d.s.a.

esperienze di genitori /figli con difficoltà di apprendimento

 
 

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DISPRASSIA

La disprassia è un problema della coordinazione e del movimento che può anche influenzare il modo di apprendere di un bambino a scuola. E' più comune nei ragazzi piuttosto che nelle ragazze e può comportare goffaggine, problemi nell'organizzare il lavoro e seguire delle istruzioni e difficoltà di linguaggio. In questo documento si discutono alcuni dei sintomi ed i modi in cui potete aiutare vostro figlio a superare i suoi problemi. (Da notare che sono stati usati "lui" per i bambini e "lei" per gli adulti, per rendere il documento di più facile lettura).
Cosa causa la disprassia?
Nessuno lo sa per certo. E' probabilmente il risultato del fatto che alcune parti del cervello non si sviluppano in modo corretto. Può colpire sei persone su dieci ed è molto più comune nei ragazzi. Non infuenza le loro capacità. Molti disprassici sono molto brillanti sebbene essi appaiano immaturi. Vostro figlio potrebbe essere disprassico se ha delle difficoltà con

  • la coordinazione
  • la parola e il linguaggio
  • il seguire le istruzioni
  • l'organizzazione di se stesso
  • imitare la vita della scuola
  • imparare a leggere e a scrivere
 

RICONOSCERE LA DISPRASSIA

              Un bambino in età pre-scolare con disprassia potrebbe:
 essere in ritardo nel rotolare, sedersi, camminare e parlare
avere difficoltà nell'alimentarsi
essere incapace di correre o saltare
avere difficoltà nel vestirsi/ svestirsi

stringere una matita in modo malaccorto
trovare difficile risolvere un puzzle o giochi di classificazione
avere difficoltà nel disegnare
non comprendere parole come "in", "sopra", "dietro" e "davanti"
essere incapace di prendere o calciare una palla
perdere facilmente interesse
non sapere come comportarsi in compagnia
trovare difficile avere amici
Un bambino disprassico a scuola potrebbe:
essere incapace di parlare chiaramente
scrivere lentamente ed in modo malaccorto
avere difficoltà nel seguire o ricordare istruzioni
avere problemi con la lettura e la matematica
avere difficoltà nel copiare dalla lavagna
trovare le lezioni di Educazione Fisica molto difficili
avere grande difficoltà nell'organizzare se stesso
avere un breve periodo di concentrazione
Qualche bambino disprassico ha solo alcuni dei problemi descritti, ma altri li hanno tutti.
Robert ha otto anni. Sebbene sia brillante, è indietro nella lettura e nella scrittura a scuola. Non è capace di scrivere chiaramente o velocemente.Trova difficoltà nel cambiarsi per l'Educazione Fisica, non può correre senza cadere e non può calciare una palla. In classe, si agita sempre e fa cadere le cose. Trova difficile concentrarsi e necessita di molti promemoria su ciò che deve fare successivamente. Ha dei problemi nel trovare o avere amici e viene spesso sgridato perché è capriccioso

 

IMPULSIVITA'

 

IPERATTIVITA'

 

BAMBINI IPERATTIVI

Sono definiti iperattivi quei bambini di intelligenza normale, che non stanno mai fermi, sono sempre agitati, non riescono a star seduti. Hanno difficoltà a stare attenti, presentano cioè un deficit di attenzione.
Ma che cosa distingue un bambino vivace o semplicemente svogliato da uno affetto da "Disturbo da Deficit di Attenzione ed Iperattività"? È difficile spiegarlo in poche parole, ma i seguenti sintomi, compresenti, possono essere dei campanelli di allarme:
  • non presta mai attenzione ai particolari;
  • ha difficoltà nel mantenere l'attenzione su compiti e giochi per un tempo adeguato all’età
  • ha difficoltà ad organizzarsi nei compiti e nelle attività 
  • perde continuamente oggetti personali 
  • risponde prima che siano terminate le domande 
  • ha difficoltà ad attendere il proprio turno e interrompe continuamente chi parla 
  • presenta irrequietezza motoria delle mani, delle gambe e di tutto il corpo 
  • ha difficoltà a rimanere seduto quando necessario 
  • ha difficoltà nell'eseguire istruzioni che gli vengono fornite non per un atteggiamento oppositivo né per difficoltà di comprensione 
  • cambia frequentemente attività, lasciando spesso il lavoro incompleto 
  • ha difficoltà a giocare tranquillamente 
  • spesso non sembra ascoltare quello che gli viene detto 
  • spesso si dedica ad attività fisicamente pericolose non valutando le possibili conseguenze di certi comportamenti o giochi
Sintomi come quelli elencati e che perdurano nel tempo e che disturbano la vita sociale, scolastica e familiare del bambino, meritano di essere indagati attraverso una adeguata osservazione diagnostica, indispensabile a comprendere il problema e le cause che ne stanno alla base, per poter intraprendere percorsi terapeutici mirati, senza i quali i bambini potrebbero subire ripercussioni psicologiche non indifferenti.
Non dobbiamo dimenticare però una forma più subdola di questo disturbo: quella con disattenzione isolata. Si tratta di bambini non iperattivi o impulsivi ma che mostrano solo un importante deficit di attenzione, quindi buoni, calmi, ma sempre con la testa tra le nuvole. Per loro la diagnosi arriva spesso con anni di ritardo rispetto agli altri.
Un' attenzione particolare va offerta inoltre a quei bambini, che, pur non manifestando tutti i sintomi sopra elencati, presentano difficoltà più lievi, ma che, comunque, impediscono un apprendimento scolastico sereno e una vita sociale adeguata all’età.
In una eccessiva irrequietezza o in una difficoltà di attenzione può nascondersi un disagio psicologico, che merita di essere compreso, individuandone le cause e i percorsi di aiuto.
 

SOFTWARE GRATUITO


Qui sono elencati alcuni siti internet da cui si può scaricare software gratuitamente.
1. SITO WEB realizzato da IVANA SACCHI (Didattico) www.ivana.it
Questo sito raccoglie molto software didattico e un elenco di vari siti didattici-ludici
2.  LIBRO PARLATO
Ecco un elenco di siti relativi al libro parlato:
•  www.libroparlato.org
•  www.libroparlato.freeweb.org
•  www.lionsverbania.it
•  www.comune.venezia.it/letturagevolata
•  www.ilnarratore.it
•  www.libroparlato.com
•  http://www.uiciechi.it/servizi/lp/introlp.asp
3.  Sito WEB di IPRASE del Trentino (Didattico)
(Istituto provinciale per la ricerca, l'aggiornamento e la sperimentazione educativi)
http://www.iprase.tn.it/prodotti/sof tware_didattico/index.asp Molti giochi didattici per imparare italiano, matematica, geografia
4.  SINTESI VOCALE
LETTORI CHE SALVANO SIA FILE DI TESTO CHE FILE AUDIO
• Speakonia
Tutte le spiegazioni si trovano in questa pagina Web: http://handitecno.indire.it/ naviga/content/index.php?action=pagina<£id_cnt=725 da qui si accede alla pagina per il download www.cfs-technologies.com
\
E un Editar di testi molto semplice, con una pulsantiera per gestire la voce. Cliccando su "File" e poi su "read webpage" è possibile far leggere un'intera pagina web indicandone semplicemente l'indirizzo.
Legge il testo sia con copia-incolla che direttamente il testo selezionato di un qualsiasi documento o pagina web, facendo solo copia (senza incollare nella finestra del lettore); perciò facilissimo. Per disattivare quest'ultima funzione cliccare sul menù "tool" e poi alla voce "enable clipboard reading". Può salvare in file di testo e in formato Wave File (.Wav), che permette di esportare la lettura di un testo direttamente in un file audio digitalizzato, riproducibile da qualunque sistema dotato di scheda audio.
 

SOFTWARE GRATUITO

• ReadThis 2004 www.handyarchive.com/Utilities/Miscellaneous/13518-ReadThis-2004-a.html
ReadThis legge qualunque tipo di testo, compresi i caratteri speciali con il copia-
incolla. È anche Editore di testo. Salva i file di testo.
Questo programma contiene una funzione interessante: ci fecondo su "dock"
(in alto a destra) sparisce la finestra e compare una barra (in alto o in basso a
piacere) che resta sempre in primo piano (anche durante la connessione Internet)
con una finestrella per incollare il testo.
Offre inoltre la possibilità immediata di cambiare la lingua, rendendo il lavoro
più rapido quando nel testo compare una frase in inglese, permettendo così di
ascoltarla nella lingua originale, per poi tornare alla lingua italiana.
LETTORI CHE NON PERMETTONO ALCUN SALVATAGGIO
• Desk Bot http://www.bellcraft.com/deskbot/
Utilizza personaggi animati (es: Mago Merlino). Legge sia con copia-incolla sia il solo testo selezionato di un qualsiasi documento semplicemente copiato (Ctrl-C). Per questa funzione cliccare con il destro sull'icona e scegliere auto read clipboard. Cliccare sul personaggio che compare per far partire la lettura e cliccare con il pulsante destro del mouse sul personaggio e poi su stop per fermare la lettura. Per scegliere il personaggio clic con il sinistro, scegliere character, per la voce: voice', per regolare la voce: voice modiffes. Questo programma non salva i testi scritti, né letti.
• "er finestra" http://www.mistergratis.it/software2.htm
Da questo sito si può scaricare il mitico "er finestra", programma di sintesi vocale utilizzata da radio dj.
• o-bl http://www.brunod.it/obl.html
Questo è un altro sito da cui si può scaricare un programma di sintesi vocale ir diverse lingue.
Attenzione, per fare leggere un testo si deve prima incollare il testo sul programma "blocco note" di Windows e poi ricopiarlo e incollarlo nella finestra del programma vocale o-bl.
 

SOFTWARE GRATUITO

• II Turbolettore http://www.aisinet.it/software/turbolettore.htm
La proposta riguarda in particolare i bambini in cui sono presenti difficoltà di tipo dislessico. Programma di esercizi in cui si esercita la velocità di riconoscimento attraverso la permanenza a video per un tempo determinato dello stimolo visivo. Esercizi che hanno lo scopo di stimolare la memoria visiva a breve per il riconoscimento di SILLABE, PAROLE, NON PAROLE e FRASI in tempi stabiliti.
• Turbo lettore game http://www.aisinet.it/software/turbogame.htm
II programma presenta gli esercizi contenuti in "il Turboiettore" con la caratteristica che la permanenza a video dello stimolo visivo avviene per un tempo scelto molto più ridotto e misurato in millisecondi. Ciò consente anche ai bambini senza problemi di dislessia di misurarsi e confrontarsi in gioco fra di loro. L'opzione "punteggio" consente di controllare le risposte esatte.
• Impiccato http://www.aisinet.it/software/impiccato.htm
\
E il classico gioco dell'impiccato. Lo scopo del gioco è quello di individuare fiori o animali o frutti o spezie e aromi o verdure o piante, avendo come solo aiuto il numero delle lettere che compongono il nome stesso. Il gioco può essere personalizzato con l'inserimento di altri nomi.
• Ricomponi http://www.aisinet.it/software/ricomponi.htm
II presente programma ha lo scopo di aiutare gli insegnanti e in generale gli operatori scolastici nel recupero di abilità linguistiche legate alla sintassi della frase, alle abilità di lettura e di comprensione della frase. Il programma richiede la ricomposizione di frasi sulla base di parole proposte non in ordine. Il programma inoltre controlla la correttezza ortografica segnalando l'errore e proponendo all'alunno il controllo della frase. Dopo la fase di installazione è assolutamente necessario leggere le note presenti nel programma che vi permetteranno una incredibile personalizzazione del programma stesso.
• Scrittura http://www.aisinet.it/software/scrittura.htm
Esercizio di scrittura di parole proposte attraverso la presentazione di immagini. Gli obiettivi del programma sono essenzialmente il consolidamento delle abilità di scrittura, l'autoverifica della corretta scrittura di parole con vari tipi di difficoltà ortografiche. L'insegnante attraverso i tasti di controllo pagina potrà intervenire su quelle parole che l'alunno non conosce o di cui si voglia affrontare successivamente l'istruzione.
La versione con 150 disegni è la 2.0 e permette di esercitare attraverso esercizi graduali le abilità di scrittura. Vi sono 7 esercizi (dalle parole bisillabe piane fino ad arrivare ai digrammi e a parole più complesse). La particolarità del programma è nella possibilità di personalizzare il percorso ed adeguarlo ai ritmi d'apprendimento dei singoli alunni. Per quanto inerente alla personalizzazione leggete attentamente il file note.rtf ATTENZIONE: dovrete scaricare anche la libreria delle immagini dalla pagina APPROFONDIMENTO.

 

SOFTWARE GRATUITO

• Discriminazione http://www.aisinet.it/software/discrimina.htm
II programma esercita l'abilità di percezione e discriminazione visiva. Si tratta di individuare la corrispondenza fra due oggetti presentati in un contesto plurimo. La discriminazione e la corrispondenza avviene in una serie di maglioni, di secchielli, di calze e camicie, di sciarpe e guanti, di lampadari e di attrezzature da neve.
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6. IL SITO DI STEFANO PRANZATO PER IMPARAR LE LINGUE STRANIERE (Didattico) (Windows e Linux) http://xoomer.virgilio.it/franzato/
All'interno di questo sito potrete trovare software utile soprattutto per le lingue straniere.
• Parole Misteriose
Parole Misteriose è un gioco f reeware utile all'alunno per memorizzare la grafia di parole - soprattutto per la lingua straniera - ma non è escluso possa servire anche per la lingua italiana.
C'è anche la versione 2 di Parole Misteriose, 3 Mega con shared libraries incluse.
Si può giocare in due e in due diverse modalità di gioco. Per altri packages meno
"pesanti" (senza shared libraries che sono sempre le stesse).
Oltre al software parole misteriose, nel sito di Stefano Pranzato potrete
trovare del software che vi potrebbe essere utile per imparare le lingue
straniere.
• Scramble sentences (Scombina frasi)
Un programma che serve per produrre frasi "scombinate" da dare da ricomporre (dopo esser state "incollate" in una scheda da stampare) agli alunni. Il programma che produce questo esercizio può tornar utile sia per attività di italiano che di lingua straniera.
• Scramble dialogues (Scombina dialoghi)
Come "scombina frasi", soltanto che qui scombina dialoghi di massimo 30 battute da "incollare" in una scheda e stampare. L'alunno dovrà ricomparii logicamente. Tipico esercizio per docenti d'inglese e di lingue straniere in genere, non si esclude tuttavia possa tornare utile ai colleghi di italiano.
• Verbi irregolari
Serve soprattutto per imparare la grafia dei verbi irregolari inglesi.
 

 

GENITORI NON SIATE INDIFFERENTI!

Post n°28 pubblicato il 20 Febbraio 2009 da sabrina.iodice
 

Ieri sera sono andata ad un’ altro incontro organizzato dall’associazione genitori del mio paese, gli argomenti sono più o meno quelli che ho precedentemente già scritto nel mio blog, la riforma Gelmini.

Sono uscita arrabbiata eravamo sì e no 30 persone, una vergogna l’indifferenza e il menefreghismo verso il futuro dei propri figli.
Caro genitore,
avrai sicuramente seguito negli ultimi mesi il dibattito sui ‘provvedimenti Gelmini, sulla scuola, sulla qualità dell’istruzione italiana e sulle sue prospettive. Noi crediamo che qualsiasi intervento che riguardi la scuola pubblica debba essere fatto con l’obiettivo di migliorarla e non di ridimensionarla. La scuola è un investimento, non un costo a perdere, e la sfida che oggi deve affrontare non è di poco conto: mantenere alta la qualità, garantendo elevati livelli di apprendimento e nello stesso tempo continuare a garantire l’inserimenti dei disabili, l’integrazione dei bambini immigrati, la gestione di situazioni di disagio legate alla progressiva crisi delle famiglie e dei contesti sociali.

Questa è la ricchezza della nostra scuola elementare: il tempo pieno e i moduli, ove realizzati appieno, sono stati capaci di essere fucina di una nuova cittadinanza e presidio prioritario per prevenire razzismi, egoismi, separazioni, emarginazioni senza per questo trascurare una elevata formazione scolastica.

Questa è per noi una Scuola seria. Questa è una scuola possibile solo con tanto tempo, competenze e risorse a disposizione.

Il maestro unico nella scuola primaria, la riduzione di orario, l’aumento del numero di alunni per classe in ogni ordine di scuola, renderanno sempre più difficile, se non impossibile, tutto questo.

L’eliminazione delle compresenze renderà impossibile lavorare per piccoli gruppi, uscire sul territorio, fare gite e visitare musei.

Nell’orario di lavoro degli insegnanti non ci sarà più spazio per la programmazione e il confronto.

Noi non intendiamo rassegnarci a tutto questo, vogliamo continuare con forza a sostenere la nostra idea di scuola e ti chiediamo, se la condividi, di contribuire a sostenerla anche al momento dell’iscrizione di tuo figlio alla I elementare, alla I media o alla I superiore o al momento della conferma dell’iscrizione per gli anni successivi.

Per farlo devi scegliere certamente il massimo delle ore previste sui moduli di iscrizione proposti dalla tua scuola,  ma ti chiediamo di fare qualcosa in più: compila anche il modulo di iscrizione ‘alternativo’, consegnalo alla tua scuola e chiedi che venga trasmesso al direttore dell’USP (Ufficio Scolastico Provinciale). L’iscrizione a scuola sarà comunque valida ma questo gesto, unito a quello di centinaia di altri genitori, servirà a dare più forza a questa richiesta, a rendere più evidente che non siamo disponibili a svendere il futuro dei nostri figli.

http://www.cgdpiemonte.it

 
 
 

LA RIFORMA GELMINI

Post n°27 pubblicato il 04 Febbraio 2009 da sabrina.iodice

L E G G I M I
ANCHE SE NON HAI FIGLI O NIPOTI A SCUOLA
La scuola è un bene di tutti i cittadini
presupposto e fondamento di democrazia
È tempo di iscrizioni
Scegliere la scuola per il proprio figlio non è mai semplice. In questo momento è
quasi impossibile!
L’incertezza regna sovrana, specie nel primo ciclo
La scuola elementare viene cambiata per motivi di risparmio nel più totale
disordine e senza alcun confronto: orari, modelli organizzativi, didattica, docenti,
contenuti, modo di valutare.
Le innovazioni della Gelmini?
Meno docenti, meno tempo scuola, meno finanziamenti
e voti per selezionare ed escludere.
Una scuola che diventa sempre più povera!
Provvedimenti e norme sono prodotti in ritardo
Le circolari anticipano i regolamenti.
Ci sono contraddizioni e ambiguità dovunque.
Tra insegnanti e genitori c’è grande confusione
Non affidiamoci a messaggi e “dossier” che vogliono diffondere ottimismo.
Nascondono i danni e non dicono la verità!


Scuola dell’infanzia
«Posso iscrivere il mio bambino che compie 3 anni entro il 30 aprile 2010?»
Sì, però…
Nella scuola dell’infanzia aumentano gli alunni per sezione e diminuisce il personale
ausiliario.
In molte scuole mancano ambienti, risorse e personale adeguati.
Come saranno garantite le necessità di base di tuo figlio e di tutti i bambini più piccoli:
sicurezza, igiene, assistenza al pasto e al riposo, cura educativa?
Anche per la scuola materna, dopo decenni di importanti esperienze educative e ottime
pratiche didattiche riconosciute a livello internazionale, si torna a parlare di assistenza.
L’anticipo non risolve il problema delle liste d’attesa, ma rende più difficile e meno
sicuro il lavoro degli insegnanti e meno qualificata l’esperienza dei bambini.
Per i bambini dai 2 ai 3 anni servono buoni asili nido, la cui competenza è del Comune.
Possono essere istituite e richieste “sezioni primavera” (da Stato, Comuni e privati), ma
servono garanzie di qualità, locali adeguati, professionalità appropriate.
ATTENZIONE!
LA SCUOLA DELL’INFANZIA È DI BUONA QUALITÀ E NON DEVE SUPPLIRE ALL’ASSENZA
DI ALTRI SERVIZI. PRETENDI CHE NON SIA SNATURATA NELLA SUA IDENTITÀ E
GARANTISCA PERCORSI EDUCATIVI ADEGUATI ALL’ETÀ DEI BAMBINI
Scuola primaria
«Posso iscrivere mio figlio che compie 6 anni entro il 30 aprile 2010?»
Sì, però…
Anche nella scuola primaria aumentano gli alunni per classe e ci sarà un’unica maestra
che non avrà la possibilità di differenziare l’azione didattica in funzione dei bisogni dei
bambini, come invece è stato possibile finora con il modulo e il tempo pieno. A quell’età
la differenza, anche di pochi mesi, è rilevante.
ATTENZIONE!
PRIMA DI ISCRIVERE TUO FIGLIO PARLA CON LE INSEGNANTI DELLA SCUOLA
DELL’INFANZIA E RIFLETTI SUL PERCHÉ SCEGLI PER LUI L’ANTICIPO
«Devo iscrivere mio figlio alla prima classe, quali novità?»
Puoi scegliere tra più modelli orari settimanali: 24, 27, fino a 30, e 40 ore.
· MODELLO A 24 ORE (SCELTA CHE MANTIENI PER IL QUINQUENNIO)
Prevede, in base ai nuovi programmi, 2 ore di Religione cattolica, 1 ora di Inglese (che
diventano 2 in seconda, 3 in terza, quarta e quinta), oltre a Informatica, Cittadinanza e
Costituzione e vari altri contenuti disciplinari ormai da anni rinnovati (Educazione fisica,
musicale e all’immagine).
MA TUTTO QUESTO NON PUÒ STARCI IN 24 ORE E NON PUÒ ESSERE AFFIDATO A UN UNICO MAESTRO!
Questa nuova scuola non potrà dare la cura e l’attenzione necessarie a ciascun bambino,
aumenterà le disuguaglianze, riporterà i bambini davanti alla TV, non consentirà alle donne di
lavorare serenamente.
ATTENZIONE!
NON BARRARE IL MODELLO 24 ORE!


· MODELLO A 27 ORE / FINO A 30
È il modello cosiddetto “stellare”. Un maestro a 22 ore + tanti maestri che intervengono per
spezzoni di orario fino a completare l’orario prescelto.
Su questi modelli orari ruoterà una quantità di maestri o maestre molto alta perché si potranno
utilizzare solo le vecchie ore di compresenza (cioè quelle ore - da 2 a 3 per docente - durante
le quali due insegnanti nella stessa classe hanno, finora, realizzato con piccoli gruppi di alunni
attività di laboratorio, integrazione, sostegno, recupero). Infatti, per completare l’orario
prescelto (27/30 ore) ci vorranno un maestro a 22 ore + una serie di maestri (anche 4, 5,…).
Questo vuol dire che non ci sarà uguale responsabilità del gruppo docente e nessuna
programmazione unitaria delle attività didattiche, né ci sarà uguale peso dei docenti nella
valutazione. Alcune discipline conteranno meno di altre e ci saranno conflitti tra i docenti
costretti a ruotare in molte classi con orari, ruoli e compiti gerarchicamente diseguali!
Per quanto bravi possano essere i maestri e le maestre ad attutire le ricadute negative sulla
qualità della didattica, si assisterà allo sgretolamento del modello integrato delle attività, che ha
fatto grande la scuola italiana portandola ai primi posti nelle classifiche internazionali.
COSÌ SI AVREBBE IL RISULTATO DI MOLTIPLICARE FIGURE E CONFUSIONE NELLE CLASSI.
ALTRO CHE UNA SOLA FIGURA DI RIFERIMENTO RASSICURANTE PER I BAMBINI!
· MODELLO A 40 ORE
La circolare per le iscrizioni definisce il tempo pieno “modello organizzativo unitario” senza
articolazione in momenti opzionali e facoltativi.
Si perdono le ore di compresenza (come negli altri modelli!), perché gli insegnanti del tempo
pieno dovranno essere utilizzati, nel loro orario di contemporaneità, in altre classi per
completare le 27/30 ore. In tal modo si svuota di significato il tempo pieno che, di fatto, si
trasforma in un doposcuola.
Il Ministro aveva promesso che tutti i risparmi avrebbero potenziato il tempo pieno nei territori
in cui questo modello è poco diffuso.
Non è vero! Le ore risparmiate delle compresenze verranno utilizzate nell’organico di Istituto
per garantire il funzionamento delle classi a 27/30 ore!
NON AUMENTA IL TEMPO PIENO, MA SI CONSERVA IMPOVERITO QUELLO ATTUALE, E SOPRATTUTTO
NON CRESCE NEL SUD DOVE ERA PRESENTE IN QUOTE MOLTO RIDOTTE: 7-8% A FRONTE DEL 35-40%
DEL CENTRO/NORD.
ATTENZIONE!
PER NON PEGGIORARE LA SITUAZIONE SCEGLI DI BARRARE
SOLO LE OPZIONI A 40 E 30 ORE, RICHIEDENDO CHE LA SCUOLA GARANTISCA
L’ASSISTENZA AL TEMPO MENSA ANCHE PER LE PRIME CLASSI
«Mio figlio frequenta la seconda/terza/quarta/quinta classe. Che cosa
succederà?»
Cambia anche qui completamente l’organizzazione didattica già scelta dalle famiglie.
C’È IL RISCHIO CONCRETO CHE SCOMPAIA L’ORGANIZZAZIONE A MODULO, CON IL TEAM DI 3 DOCENTI
SU 2 CLASSI. ANCHE QUI NESSUNA COMPRESENZA!
Le scuole non potranno più offrirla e le famiglie non potranno più pretenderla. È a rischio anche
l’aumento da 27 a 30 ore che spesso si decideva all’inizio della terza elementare. Per la prima
volta nella storia della scuola italiana il diritto degli alunni a concludere un percorso scolastico
in continuità con il modello organizzativo e didattico scelto all’inizio, non verrà rispettato!
Tutta questa operazione porterà a tagli di organico nella scuola elementare triplicati rispetto a
quelli previsti dalla legge 133 e dal Piano programmatico (circa 30.000 solo nel 2009-10).
ATTENZIONE!
LA CIRCOLARE NON LO PREVEDE, MA È OPPORTUNO CHE TU CHIEDA PER ISCRITTO
ALLA SCUOLA E ALL’UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE
LA GARANZIA DELLA CONTINUITÀ DELL’ATTUALE MODELLO ORGANIZZATIVO E
DIDATTICO (COMPRESE LE COMPRESENZE)


LE SCUOLE SONO TENUTE A PROTOCOLLARE LE DOMANDE E I CONSIGLI DI
CIRCOLO E DI ISTITUTO DEVONO ESPLICITARE, PRIMA DELLE ISCRIZIONI, I CRITERI
CON CUI VERRANNO ACCOLTE LE RICHIESTE DI TEMPO LUNGO IN CASO DI
INSUFFICIENZA DI ORGANICO
Scuola secondaria di primo grado
«Che cosa succederà?»
Diminuiscono le ore e aumentano i contenuti.
Le ore passano da 33 a 30 (29 ore di insegnamenti curricolari + 1 ora di approfondimento di
Italiano). Scompaiono le attività opzionali. Viene meno la possibilità di orari flessibili da 32 a 34
ore. Il tempo prolungato (36 ore, eccezionalmente fino a 40 se autorizzato dall’USR, senza
compresenze!) potrà essere attivato solo in presenza di precise condizioni (adeguate
attrezzature, più rientri settimanali, mensa).
Chi si iscrive alla prima classe potrà chiedere l’Inglese potenziato, a spese però della seconda
lingua comunitaria, destinata a scomparire perché non ci saranno nuovi incarichi, mentre
l’Europa ci ricorda che occorre conoscere almeno due lingue, oltre quella madre, per essere
cittadini a tutti gli effetti.
ATTENZIONE!
È IMPORTANTE SCEGLIERE LA SECONDA LINGUA COMUNITARIA E CONTINUARE
CON L’OPZIONE DEL TEMPO PROLUNGATO
Scuola secondaria di II grado
Sono confermati per l’anno scolastico 2009-10 i percorsi di istruzione previsti dagli attuali
ordinamenti.
L’obbligo di istruzione, secondo l’attuale normativa, si può assolvere anche nei percorsi di
istruzione e formazione professionale o nei percorsi integrati sperimentali triennali.
ATTENZIONE!
L’ISTRUZIONE È COMPITO DELLA SCUOLA
SE VUOI INVESTIRE SUL FUTURO DI TUO FIGLIO ISCRIVILO A UNA SCUOLA
SECONDARIA SUPERIORE
INFORMATI SU QUELLO CHE SUCCEDERÀ IL PROSSIMO ANNO
In un momento di tale gravità per la scuola è
necessario che ognuno faccia la sua parte:
docenti, genitori, studenti, sindacati,
associazioni, partiti, Enti locali e Regioni
con la consapevolezza che da tutto questo
si rischia di non tornare indietro!
A cura di: Centro di Iniziativa Democratica degli Insegnanti: mail@cidi.it. Coordinamento Genitori Democratici: cgdnaz@tiscali.it.
Coordinamento “Non rubateci il futuro”: http://scuolaschool.spaces.live.com.


 

 
 
 

Princy

Post n°26 pubblicato il 25 Gennaio 2009 da sabrina.iodice
 
Foto di sabrina.iodice

 Questi due sono i miei bambini. Qualcuno dirà ma questa è matta! Perchè non sa cosa vuol dire avere un cane!
Un cane quando entra in una famiglia, ovviamente che ama gli animali, è uno della famiglia non si sentono cani, si credono come noi, glielo leggi negli occhi.
Questa è la storia di Princy una cagnolina abbandonata incinta, (troppo scomoda) in un paese nella provincia di Napoli. Viene trovata e accudita dai volontari, partorisce una cagnolina e resteranno insieme fino all’ottavo mese della cucciola. Mettono la foto di mamma e figlia in un sito: www.trovatelli4000.it dove ci sono altri animali in attesa di adozione. Cercando su internet un cane da adottare vedo lei, amore a prima vista, li contatto, un po’ scettica, vista la provenienza non avevo tanta fiducia. Ho dei parenti da quelle parti chiedo una verifica, e dopodichè dicono tutto ok, mando copia dei miei documenti e firmo l’adozione. Tredici mesi fa arriva insieme ad altri 6 cani come lei, dopo ore di viaggio. I volontari di tutt’ Italia  collaborano tra loro facendo una staffetta per consegnare i trovatelli nella nuova famiglia che li ha adottati. Con contributo pari a 30€ è arrivata in buone condizioni, sterilizzata, con microcip, tanto spaventata ma dopo qualche mese si è sentita una della famiglia.
Il motivo che racconto questa storia è semplice: questi ragazzi danno la loro disponibilità a queste creature, non hanno fondi dallo stato, ma vivono con le donazioni dei cittadini, se diamo il nostro piccolo contributo facciamo sì che strutture così non muòiano!

Visitate il sito e se avete il desiderio di un quattrozampe….. c’è ne sono tanti bisognosi di dare amore.

 

 
 
 

HO RICEVUTO QUESTA E-MAIL DA UN AMICO

Post n°25 pubblicato il 20 Gennaio 2009 da sabrina.iodice
 

NON SONO CERTA QUANTO SIA ATTENDIBILE MA NON VOGLIO RISCHIARE DI NON AIUTARE QUESTA CREATURA


"BIMBO 17 MESI NECESSITA SANGUE GRUPPO B POSITIVO X LEUCEMIA FULMINANTE TEL.3282694447 RICCARDO CAPRICCIOLI...FAI GIRARE LA MAIL...E' IMPORTANTE!!!!GRAZIE!"

 
 
 

IL POST DI MANU

Post n°24 pubblicato il 18 Gennaio 2009 da sabrina.iodice

AID Sezione Modena scrive:

Pubblico questa mail per gli esami di stato: chi fra voi avesse un figlio che dovrà sostenere l'Esame di Stato quest'anno scolastico lo comunichi al Rappresentante Territoriale AID consultando il sito AID http://www.aiditalia.org
AID Sezione Modena scrive:
Ai Rappresentanti Territoriali e Delegati.
Carissimi, a livello nazionale, come ogni anno, stiamo per rapportarci al Ministero, onde avere garanzie di pari opportunità per i ragazzi che dovranno sostenere l'esame di Stato. In particolare si ripeterà la richiesta, negata gli scorsi anni, di avere tutti i testi delle prove scritte in formato digitale per i ragazzi che sono abituati a fare le verifiche con la sintesi vocale e/o che necessitano dell'utilizzo di dizionari digitali (italiano e lingue). La normativa sulla accessibilità sta modificando i comportamenti per cui è verosmile attendersi una risposta positiva.
Il Ministero ad un primo contatto ha chiesto di conoscere DA SUBITO il numero orientativo di candidati con DSA che si presenteranno all'esame per valutare quale sarà il fabbisogno di CD. Non è infatti accettabile la scannerizzazione dei testi come precedentemente era stata proposta dal Ministero stesso.
E' NECESSARIO e URGENTE pertanto che ogni Sezione AID si rivolga all'USP provinciale chiedendo il numero dei ragazzi segnalati/certificati per DSA e che, oltre a ciò, ogni Presidente raccolga fra i suoi soci in tempi brevi i numeri dei ragazzi che faranno la maturità. Questi numeri vanno comunicati alla sottoscritta Sezione. Dato che i tempi degli USP saranno prevedibilmente non brevi, è necessario che chi fosse interessato comunichi il nominativo dei ragazzi/e alla Sezione Territoriale consultandola sul sito nazionale AID.
Il Vice-Presidente Nazionale AID G. Lami
modena@dislessia.it

 
 
 
 
 

BUONA BEFANA PLUTARCHINI E RONDINELLE

Post n°22 pubblicato il 06 Gennaio 2009 da sabrina.iodice
 

 
 
 

COME DIFENDERE I DISLESSICI A SCUOLA?

Post n°21 pubblicato il 05 Gennaio 2009 da sabrina.iodice
 

In questa fase, ancora alquanto incerta per quanto riguarda la situazione scolastica dei dislessici, un forte ruolo lo possono e lo devono giocare i genitori; d' altra parte, chi meglio di loro può capirne i problemi e le sofferenze e può quindi esercitare una forte e convinta difesa?
L'atteggiamento più proficuo resta senz'altro quello improntato alla collaborazione con il mondo della scuola. Ciò nonostante, si riscontrano, talvolta situazioni di impreparazione dei singoli docenti e/o istituti; in tali occasioni i genitori possono chiedere all'AID di mettere a disposizione la propria collaborazione fornendo pacchetti formativi e/o consulenze.
Non possono però essere accettate situazioni di indisponibilità dei docenti e/o degli istituti, anche quando si usa come alibi la cosiddetta "libertà di insegnamento"; infatti tale libertà, garantita dalla Costituzione, ha il solo scopo di consentire ai docenti di scegliere liberamente il metodo didattico migliore per assicurare il successo scolastico ai propri allievi, non certo di usare l'unico metodo conosciuto, anche se non funziona.
La scuola, ricordiamolo, ha lo scopo di assicurare, oltre che le pari opportunità educative, anche il successo formativo.
Di fronte all'alunno dislessico di cui sia stata depositata una regolare diagnosi (che noi preferiamo chiamare "segnalazione diagnostica" per non confonderla con la certificazione di handicap) esiste l'obbligo dei docenti di personalizzare il percorso utilizzando se, quando e come necessario, gli strumenti compensativi e dispensativi previsti dalle note citate; ciò è ancor più necessario in caso di insuccesso scolastico con i metodi tradizionali.
Se questo non accade, cosa fare?
Innanzi tutto occorre esperire tutti i possibili tentativi di dialogo, in particolare coinvolgendo i dirigenti scolastici; qualora questo tentativo si riveli infruttuoso, si consiglia di inviare un preciso, dettagliato e documentato esposto (evitando sempre giudizi sulle persone) al MIUR e, per conoscenza all'AID, chiedendo esplicitamente una ispezione.
È chiaro che, in questi casi, è necessaria la consapevolezza di aver aperto in conflitto con la scuola per cui il bambino/ragazzo potrebbe risentire di una ser* di conseguenze negative.
Purtroppo, al momento, altre forme di difesa sono difficilmente praticabili.
(TRATTO DAL LIBRO DI CLAUDIA CAPPA)

 
 
 

Cara Manu altro che decreto!

Post n°20 pubblicato il 05 Gennaio 2009 da sabrina.iodice
 

ROMA - La "nuova" scuola del ministro Gelmini, oltre al voto in condotta, al giudizio espresso in numeri e l'insegnamento dell'educazione civica, prevede
anche il maestro unico per la scuola primaria (anche se nell'anno scolastico 2009-2010 riguarderà solo la prima classe del ciclo) e il prolungamento dei tempi di utilizzazione dei libri: gli istituti scolastici dovranno adottare i testi solo da editori che si sono impegnati a mantenere il contenuto invariato per un quinquennio. Maestro unico e libri sono stati introdotti a sorpresa nel decreto legge varato dal Governo nel primo consiglio dei Ministri al rientro delle vacanze, il 28 agosto e pubblicati sulla gazzetta ufficiale.

Un unico insegnante alle elementari. Nel testo del dl contenente disposizioni urgenti in materia di istruzione e università si legge all'articolo 4 che l'insegnante unico nella scuola primaria sarà introdotto ''nell'ambito degli obiettivi di contenimento di cui all'art. 64 del decreto-legge 25 giugno 2008". In più le classi funzioneranno con un orario di 24 ore settimanali. La misura rientra tra gli interventi varati dal Governo per una maggiore razionalizzazione dell'utilizzo delle risorse umane e strumentali disponibili. Questa norma è destinata ad aprire un duro confronto con i sindacati, visto che potrebbe costare, secondo una stima del Centro studi per la scuola pubblica, oltre 83mila posti. Ma il ministro ha precisato che sarà un cambiamento soft: "Dall'anno scolastico 2009-2010 sarà introdotto solo nella prima classe del ciclo e quindi entrerà a regime gradualmente" ha spiegato Mariastella Gelmini.


Libri validi per cinque anni. Quanto al caro-libri, su cui è sempre in corso un monitoraggio dell'Antitrust, il decreto-legge prevede che gli organi scolastici adottino libri di testo per i quali l'editore si sia impegnato a mantenere invariato il contenuto nel quinquennio, salvo appendici di aggiornamento eventualmente necessarie, da "rendere separatamente disponibili": l'adozione dei libri di testo avverrà dunque con cadenza quinquennale. Questo provvedimento ha alzato un polverone nell'Associazione Italiana Editori (Aie). Enrico Greco, presidente del Gruppo Editoria scolastica dell'Aie ha letto "con raccapriccio" l'articolo 5 del dl. "Senza nessuna consultazione del settore il ministro Gelmini ha deciso di bloccare per 5 anni le adozioni dei libri di testo, ignorando i costi sociali altissimi che ne deriveranno. Se ne assume ogni responsabilità".

Meno insegnanti ma meglio pagati. Il ministro ha anche assicurato che il tempo pieno non sarà toccato: "Non è affatto incompatibile con il ritorno del maestro unico". E continua: "Aver introdotto un team di tre insegnanti non corrispondeva a esigenze pedagogiche e formative. Ho piuttosto l'impressione che sia servito soltanto a far aumentare il numero degli insegnanti. E la cosa mi pare piuttosto illogica visto che il numero dei bambini in classe durante gli anni è diminuito per il calo delle nascite".

Insomma, troppi prof: "Una scuola che attualmente conta circa un milione e 300 mila dipendenti, un numero sproporzionato di personale, conseguenza anche di scelte come quella del team di insegnanti nel primo ciclo, è una scuola che non ha futuro. Non ha futuro perchè spende il 97% del proprio bilancio in stipendi, una spesa 'ingessata' che non consente al settore di rinnovarsi". La Gelmini ha confermato l'intenzione di valorizzare la professione docente: "In prospettiva vorrei avere meno insegnanti ma meglio pagati". La repubblica

 
 
 

STUDIO FACILITATO

Post n°19 pubblicato il 04 Gennaio 2009 da sabrina.iodice

Grazie alle nuove insegnanti di mio figlio, hanno preparato delle schede per far studiare Simone quando una lezione non gli entra in testa. Premetto ci si deve dedicare un po' di tempo, ma per i figli questo e altro.
Concentrare il testo di una lezione sintetizzandone il contenuto con termini semplici da memorizzare, trascrivere il tutto su di un foglio o cartoncino inserendoci delle illustrazioni, con meno fatica capirà! 

 
 
 
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AIUTARE UN DISPRASSICO

Se l'insegnante del vostro bambino pensa che il vostro bambino sia disprassico,, probabilmente chiederà la consulenza del coordinatore per le esigenze speciali di educazione della scuola (SENCO) e forse di uno psicologo dell'educazione.
Lei potrebbe formulare un piano educativo individuale (IEP) per il vostro bambino con degli obiettivi da conseguire per lui.
L'insegnante di vostro figlio potrebbe:
assicurarsi che lui si sieda vicino a lei per poterlo aiutare più spesso
dare a lui chiare e semplici istruzioni ed assicurarsi che lui capisca ciò che fa
dividere il suo lavoro in compiti più piccoli più maneggevoli
aiutarlo a ricordare le istruzioni
lavorare verso più lunghi periodi di concentrazione
farlo sedere lontano da ogni possibile distrazione, come animali in classe o il computer
consentirgli del tempo in più quando si cambia per le lezioni di Educazione Fisica

dare a lui un banco pulito o una scatola di matite per bloccarlo dall'agitarsi o far cadere le sue matite

incoraggiare un'attitudine positiva e comprensiva da parte degli altri bambini nella classe spiegando le sue difficoltà ai suoi compagni di classe
assicurare il resto della scuola che il personale capisce le sue difficoltà

 

L' AIUTO DELLO SPECIALISTA

Vostro figlio potrebbe essere aiutato da un terapista occupazionale o un terapista della comunicazione e del linguaggio, probabilmente in una clinica locale.
Se l'aiuto fornito dalla sua scuola e dai terapisti non è sufficiente, vostro figlio potrebbe essere formalmente valutato. Delle relazioni saranno redatte dai suoi insegnanti,da uno psicologo dell'educazione e da chiunque altro abbia lavorato con lui.
Vi verranno anche fatte delle domande sul comportamento di vostro figlio a casa.
Tutto questo può passare alla locale autorità del campo dell'educazione che predispone qualcosa che viene chiamata Rapporto dei Bisogni Speciali dell'Educazione.
Questo Rapporto descriverà le difficoltà di vostro figlio e sarà redatto per aiutarlo. Potrebbe, per esempio,venirgli assegnato un assistente non docente che lavori con lui per una parte del tempo a scuola.
A Robert è stata fatta recentemente una diagnosi di disprassia. Adesso ha un Rapporto dei Bisogni Speciali dell'Educazione e un aiuto extra da un assistente non docente. Tutte le mattine, Robert esce dalla classe per praticare i suoi esercizi con lei. Lui ama queste attività che includono camminare tra due linee, stare su una gamba ad occhi chiusi e saltare. Talvolta corre o cammina attraverso dei cerchi posti sul pavimento, questo aiuta il suo senso della direzione e la coordinazione. Robert ora sta cominciando ad amare le sue lezioni di Educazione Fisica. In classe, la sua grafia sta migliorando e lui può concentrarsi per dei periodi più lunghi. Gli altri bambini capiscono i suoi problemi e lo aiutano.

 

AIUTARLO A CASA

Incoraggiare vostro figlio ad organizzare se stesso quando deve vestirsi o spogliarsi (per esempio,"l'ultimo pezzo che togli è il primo che rimetti")

  • Avere una lavagnetta con delle note per ricordargli ciò che deve essere fatto e in quale ordine
  • Avere compiti di breve durata, se può concentrarsi per cinque minuti, smettere dopo cinque minuti e riprendere più tardi
  • Essere sicuri che non ci siano distrazioni (per esempio il suo programma preferito in TV o il cane che gioca vicino) quando sta cercando di fare qualche compito
  • Fargli molte lodi ed incoraggiamenti. 
                                                                           
    Infine…

Se pensate che vostro figlio potrebbe essere disprassico, parlate di questo con il suo insegnante e con il vostro medico di famiglia. Essi saranno in grado di dirvi se sanno di cosa si tratta. Potete chiedere informazioni alla Fondazione Disprassia, un'istituzione che aiuta i bambini e le loro famiglie.

 

L’IMPORTANZA DELLA DIAGNOSI

Vista la complessità del problema, risulta chiaro che ciò che si può fare all’interno della scuola e in famiglia è importante, ma non sufficiente; è quindi necessario un processo diagnostico e terapeutico personalizzato, per poter davvero ottenere risultati soddisfacenti.
La diagnosi precoce offre indiscutibilmente buone garanzie per la riduzione dei disturbi, ma, anche con i bambini più grandicelli è possibile ottenere risultati soddisfacenti.
 

L’APPRENDIMENTO DIFFICILE

Un numero considerevole di alunni della scuola di base presenta problemi di apprendimento che incidono in modo rilevante sul rendimento nelle varie discipline, causando spesso un vero e proprio disadattamento scolastico.
Numerosi studi e ricerche effettuati nel corso di questi ultimi anni hanno infatti posto in evidenza che oltre il 20% della popolazione scolastica presenta rallentamenti nei processi di apprendimento che richiedono interventi individualizzati.
 
Le cause possono essere così sintetizzate:

  • Difficoltà percettivo-motorie e metafonologiche, dalle quali possono derivare, disturbi specifici di apprendimento (dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia).
  • Difficoltà di attenzione,  di concentrazione, di memorizzazione, che danno origine a discontinuità nelle prestazioni, a scarso mantenimento delle acquisizioni, ad esecuzioni incomplete del compito.
  • Ritardo cognitivo, che provoca lentezza nei processi, esecuzione di prodotti insoddisfacenti, difficoltà nel trasferire e riutilizzare conoscenze apprese, livelli di capacità notevolmente inferiori rispetto alla classe frequentata.
  • Difficoltà di linguaggio, che interferiscono negli aspetti di comprensione-produzione sia orale che scritta.
  • Problemi relativi alla sfera affettiva e comunicazionale, dai quali possono derivare scarsi livelli di autostima, atteggiamenti e comportamenti inadeguati, senso di inadeguatezza di fronte alle richieste scolastiche, demotivazione ad apprendere.
Le difficoltà generiche dell’apprendimento sono solitamente dovute a un ritardo maturazionale, a una scarso bagaglio di esperienze, a scarso investimento motivazionale e, non di rado, a una serie di errori di tipo pedagogico che i docenti compiono sia nelle prime proposte didattiche relative all’approccio alla lingua scritta che, successivamente, negli itinerari di recupero conseguenti all’accertamento delle difficoltà stesse.
Spesso tali interventi hanno infatti scarsa specificità, si limitano ad un aumento di esercizi e si basano quasi esclusivamente su una richiesta di memorizzazione di regole, ma, il più delle volte, dopo un iniziale momento di maggiore rendimento, l’insegnante si  trova di fronte a regressioni e a ricadute.

I disturbi specifici sono invece strettamente legati a deficit di natura percettiva o linguistica, che non sono stati individuati precocemente; tali disturbi sono la disgrafia, la disortografia, la dislessia e la discalculia.
Le lacune che stanno alla base delle difficoltà di seguito descritte riguardano le abilità percettivo-motorie e di linguaggio e solo un recupero specifico , da effettuarsi in stretta collaborazione con la scuola e con la famiglia, può assicurare risultati soddisfacenti.
 

SOFTWARE GRATUITO

• Ultra-hai-text to speech
Come Speakonia è un Editar di testi semplice, anche se più articolato, impostato
come il blocco di note di Windows: stampa, taglia, copia, incolla, carattere,
dimensione ecc...
Si attiva con l'accensione del computer e resta in stanbay nella barra in basso (a
destra vicino all'orologio). Legge sia con copia-incolla che automaticamente tutti i
messaggi delle Chat e i testi di tutte le finestre di dialogo che si aprono, nonché
tutti i testi semplicemente selezionati e copiati. Per attivare queste funzioni
basta cliccare su "OPTIONS" dalla barra menù (o con il tasto destro sull'icona
ad orecchio che è presente vicino all'orologio) e deselezionare le voci che non
si desiderano; per es. "read text f rom ali dialog boxes" e resta attivo "read
clipboard when text is copied" e "read ali istant messages" e lasciarlo sempre
minimizzato con funzione background.
E molto utile se si deve fare di seguito copia e incolla senza lettura (es.
testo inglese da tradurre) e subito dopo dover leggere (la traduzione): basta
depennare dall'icona ad orecchio vicino all'orologio "read clipboard..." per
disattivare la funzione e successivamente ricliccare sopra per leggere di nuovo le
parti di testo che si vogliono selezionare. Può essere utile anche per ipovedenti
dal momento che ingrandisce le parole in fase di lettura (in basso nella finestra).
È semplice come Speakonia. Salva i file di testo e converte i testi in file audio
Wave File (.wav), e può essere usato per leggere gli e-book.
Questo è la pagina da dove è possibile scaricarlo direttamente:
http://www.download.com/Ultra-Hal-Text-to-Speech-Reader/3000-7239_4-
10329180.html
Questo è il sito inglese di Ultra hai:
http://www.zabaware.com/reader/
LETTORI CHE SALVANO FILE DI TESTO
• Blabla
http://www.cms.dacamyo.net/content/view/23/41/
Questo è un lettore di facile fruizione che legge qualsiasi testo, sia con copia-incolla che aprendo direttamente i documenti dal tasto "Doc files". È dotato di una pulsantiera a vista che permette il controllo della voce. L'opzione più interessante di questo menù è la possibilità di salvare il testo in Wave File (.wav), che permette di esportare la lettura di un testo direttamente un file audio in formato digitale, riproducibile da qualunque sistema dotato di scheda audio.
Per questa operazione bisogna installare i componenti di ms agent (nella pagina Web cliccare la scritta arancione "here").
 

SOFTWARE GRATUITO

    Dislexia tools http://xoomer.virgilio.it/dislexiatools
5. SITO DELL'ASSOCIAZIONE AisiNet (Riabilitativo)
L'AisiNet si propone di promuovere e sostenere il progresso della cultura e delle tecnologie didattiche a favore di giovani e docenti, nel contesto scolastico e sociale. L'Associazione intende presentare strumenti idonei ad una corretta e pluralistica informazione-formazione informatica, favorendo un'opportuna integrazione tra educazione e tecnologia. Nella sezione download potrete trovare diverso software didattico-ludico.
     Identikit http://www.aisinet.it/software/identikit.htm
Questo programma, in rapporto alla dislessia, affronta il problema limitatamente
alla difficoltà di decodificare ed elaborare l'informazione visiva. Si riprendono
alcune indicazioni e proposte di lavoro espresse da F. LA SPISA e G. SARTORI in
"LETTURA E DISLESSIA. Teoria e metodi di rieducazione", ed. Codex, Treviso,
1979.
Il programma si propone di migliorare la capacità del soggetto di identificare
lettere e sillabe sulla base di un confronto. Questo programma, in rapporto alla
dislessia, affronta il problema limitatamente alla difficoltà di decodificare ed
elaborare l'informazione visiva.
Il programma si propone di migliorare la capacità del soggetto di identificare
lettere e sillabe sulla base di un confronto così articolato:
a)       riconoscimento di lettere per identità fisica
b        riconoscimento di lettere per identità di nome
e)       riconoscimento di lettere per identità contemporanea fisica e di nome
d)       riconoscimento di lettere simili fra loro per identità fisica
•  Leggo http://www.aisinet.it/software/leggo.htm
Presentiamo 4 programmi indirizzati ad interventi diretti e prolungati con
bambini dislessici, adattabili alle singole situazioni.
LEGGOABC123 (1° livello): esercita il riconoscimento di lettere parole e numeri
LE66O123 (2° livello numeri): esercita il riconoscimento numeri, con gradualità programmata
LEGGOABC (2° livello lettura): esercita il riconoscimento di sillabe e parole ordinate con criteri specifici
LEGGO BENE (3° livello lettura): esercita il riconoscimento di parole e frasi di uso comune, ordinate con criteri specifici

 

SOFTWARE GRATUITO

• Cloze http://www.aisinet.it/software/cloze.htm
Programma interattivo composto da 11 esercizi graduati che consistono nel riconoscere le parole nascoste o coperte in vario modo. Il punteggio è relativo alla propria prestazione. Queste parole appartengono a frasi o racconti. Alla fine è possibile controllare la correttezza del proprio lavoro oppure operare le dovute correzioni; quindi si può ottenere un punteggio relativo.
• Virginia
http://www.aisinet.it/software/virginio.htm
Questo lavoro riprende il materiale e il metodo proposto da FABIO CELI, specialista in psicologia, che si è occupato di problemi dell'età evolutiva e di handicap per l'avviamento alla lettura secondo quanto esposto in IMPARO A... LEGGERE SENZA ERRORI, Edizioni Centro Studi Erickson, Trento, 1989, Collana
I Praticissimi.
II metodo si rivolge a bambini piccoli o ad allievi con problemi anche gravi. Esso si basa sulla procedura didattica che favorisce la discriminazione senza errori che consiste nell'inserire un suggerimento per poi toglierlo piano piano. Questa tecnica dell'attenuazione progressiva del suggerimento viene anche chiamata fading.
In questo software, che consiste in una libera rielaborazione del materiale e di alcuni iter, l'insegnante o l'educatore mantengono il controllo del percorso in ogni fase per garantire costantemente il rinforzo e il rispetto dei tempi di apprendimento.
Solo nella quarta fase, durante i giochi di esercizi, il soggetto può sia interagire con il computer da solo, sia operare le scelte, sia controllare le risposte. Il materiale per l'apprendimento si compone di 40 figure. Al soggetto vengono presentate due figure dove ogni parola è associata ad una figura che la rappresenta e che serve ad aiutare il lettore ad effettuare la discriminazione; la completezza del disegno viene diminuendo via via. All'allievo si richiede di indicare dove c'è scritta una certa parola; egli farà una discriminazione fra le due parole a disposizione e indicherà una figura. Se avrà scelto la parola giusta si procederà al rinforzo; in caso contrario si farà l'invito a ripetere la scelta finché non sarà quella giusta, senza suscitare frustrazioni. E necessario rigore nella successione delle procedure e di come vengono presentate le figure e le parole, ma contemporaneamente è importante adottare una flessibilità tale che venga rispettato il ritmo di apprendimento di ciascun allievo.
 

SOFTWARE GRATUITO

9.  SOFTWARE DIDATTICO DI ROMANO MAZZINI (Didattico)
http://www.romazzini.it/
10.  2+2 http://www.2plus2.prv.pl/

E un programma di appoggio per l'insegnamento dei bambini nel campo delle operazioni matematiche di base. Grazie al programma il bambino impara a contare, confrontare i numeri, addizionare, detrarre, moltiplicare e dividere. 2+2 può essere utilizzato sia per gli esercizi individuali, che per l'insegnamento a scuola. Gli esercizi interessanti, l'uso intuitivo, musica stupenda, grafica affascinante nonché simpatica narrazione fanno sì che i bambini tornano volentieri allo studio della matematica.
11.  SITI da cui sono scarlcabili programmi per creare mappe concettuali. (Didattico)
•  http://www.far.unito.it/strumenti.asp
Da questo sito è possibile scaricare il software Wmap
•  http://www.thinkgraph.com/
•  http://freemind.sourceforge.net
•  http://cmap.ihmc.us/download/index.php e sul sito http://www.pavonerisorse. to.it/cacrt/mappe/cmapdtp.htm troverete un manuale in italiano e sul sito http:// www.pavonerisorse.to.it/cacrt/mappe/patch.htm alcune avvertenze.
12.  SITO WEB realizzato da Maria Lucia Calogiuri (Didattico) http://web.tiscali.it/scuolaviva/software__realizzato.htm
Sito contenente diverso software scaricabile:
Agenda per l'insegnante
Calcola mentalmente
Decimali
Addizione entro il 20 (1)
Addizione entro il 20 (2)
Addizione (3)
Sottrazioni entro il 20
II numero nascosto
MatematicaMente
Tabelline
Addendi, Minuendo, Sottraendo fino a 20
Addendi, Minuendo, Sottraendo entro il 50
Addendi, Minuendo, Sottraendo entro il 100
Scopri gli addendi
Gioco di memoria con i numeri
 
Circolare Ministeriale Prot n 4099/4/4        del 05.10.2004
(...) la dislessia è un disturbo specifico dell'apprendimento che riguarda il leggere e lo scrivere e che può verifìcarsi in persone per altri aspetti normali. Tali soggetti non presentano, quindi, handicaps di carattere neurologico o sensoriale o comunque derivanti da condizioni di svantaggio sociale.
(...) Le persone affette da dislessia presentano, quindi, una difficoltà specifica nella lettura, nella scrittura e, talvolta, nel processo di calcolo, la cui entità può essere valutata con tests appositi, secondo il protocollo diagnostico messo a punto dall'Associazione Italiana Dislessia (AID), nonché dalla Società Italiana di Neuropsichiatria Infantile (SINPIA).
(...) Dato che tali difficoltà si manifestano in persone dotate di quoziente intellettivo nella norma, spesso vengono attribuite ad altri fattori: negligenza, scarso impegno o interesse. Questo può comportare ricadute a livello personale, quali abbassamento deirautostima, depressione o comportamenti oppositivi, che possono determinare un abbandono scolastico o una scelta di basso profilo rispetto alle potenzialità.
(...)Tra gli strumenti compensativi essenziali vengono indicati:
-    Tabella dei mesi, tabella dell'alfabeto, e dei vari caratteri.
-   Tavola pitagorica.
-   Tabella delle misure, tabella delle formule geometriche.
-   Calcolatrice.
-    Registratore.
-   Computer con programmi di video-scrittura con correttore ortografico e sintesi vocale.(...)
Per gli strumenti dispensativi, valutando l'entità e il profilo della difficoltà, in ogni singolo caso, si ritiene essenziale tener conto dei seguenti punti:
-   Dispensa dalla lettura ad alta voce, scrittura veloce sotto dettatura, uso del vocabolario, studio mnemonico delle tabelline.
-   Dispensa, ove necessario, dallo studio della lingua straniera in forma scritta.
-   Programmazione di tempi più lunghi per prove scritte e per lo studio a casa.
-   Organizzazione di interrogazioni programmate.
-   Valutazione delle prove scritte e orali con modalità che tengano conto del contenuto e non della forma.
Ulteriori strumenti possono essere utilizzati durante il percorso scolastico, in base alle fasi di sviluppo dello studente ed ai risultati acquisiti.
Nota n. Prot.n.26/A 4° del 5 gennaio2005
(...) si ritiene di dover  precisare che per l'utilizzazione dei provvedimenti dispensativi e compensativi possa essere sufficiente la diagnosi specialistica di disturbo specifico di apprendimento (o dislessia) e che tali strumenti debbano essere applicati in tutte le fasi del percorso scolastico, compresi i momenti di valutazione finale. (...)
O.M.22.2.06 ESAMI DI STATO -
ART.6
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
1.I consigli di classe dell'ultimo anno di corso elaborano, entro il 15 maggio, per la commissione d'esame, un apposito documento relativo all'azione educativa e didattica realizzata nell'ultimo anno di corso.
2. Tale documento indica i contenuti, i metodi, i mezzi, gli spazi e i tempi del percorso formativo, i criteri, gli strumenti di valutazione adottati, gli obiettivi raggiunti, nonché ogni altro elemento che i consigli di classe ritengano significativo ai fini dello svolgimento degli esami.