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Tonino.Salv...
   
 
Creato da Tonino.Salvitti il 12/11/2007
Rubrica di economia, curata da Antonio Salvitti, esperto in materie bancarie, economia.
 

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ECONOMIA MONETARIA

L'economia monetaria è il ramo dell'economia che studia le determinanti della domanda e dell'offerta di moneta e le loro conseguenze sull'economia reale.

La necessità di regolare gli scambi senza ricorrere al baratto, impraticabile in sistemi economici complessi, costringe l'umanità ad adottare come mezzo di scambio nelle attività commerciali uno strumento facile da produrre, trasferire, misurare e conservare, il denaro appunto, che è pertanto un mezzo di scambio e funziona come unità di conto e come strumento di risparmio.

La funzione di mezzo di scambio del denaro è frutto della specializzazione delle attività produttive che rende impossibile il baratto e rende necessario il reperimento di risorse per finanziare l'attività produttiva. L'adozione di unità di conto, d'altra parte, permette di sistematizzare le valutazioni economiche all'interno di una struttura sociale. La disponibilità di strumenti di tesaurizzazione, infine, permette di svincolare i tempi della domanda e dell'offerta di beni e servizi in funzione delle caratteristiche anche temporali degli stessi.

In un economia monetaria dove c’ è un bene, la moneta, universalmente accettato negli scambi, le transazioni sono veloci e poco costose.

 

MACROECONOMIA

La macroeconomia studia un sistema economico nel suo complesso, essa cioè si occupa delle variabili economicheaggregate e delle loro interdipendenze. A differenza della microeconomia, che punta a spiegare i comportamenti dei singoli operatori economici, la macroeconomia considera le interazioni tra macro-variabili, ciascuna delle quali è il risultato della somma di singoli comportamenti individuali.

La macroeconomia studia quindi variabili come la domanda complessiva di un paese domanda aggregata , l'offerta complessiva  offerta aggregata , il prodotto interno loro, il consumo, l'investimento, le esportazioni , l'inflazione, la disocupazione, le aspettative degli operatori, la politica monetaria della banca centrale , la politica fiscale del governo.

Le interazioni tra le diverse variabili macroeconomiche sono studiate nel loro contributo alla determinazione di un qeuilibrio economico (di breve periodo, di medio periodo e di lungo periodo). Il fine è anche quello di prevedere gli scenari futuri (attraverso la raccolta e l'elaborazione dei dati), in modo che la politica possa intervenire per modificare, ove necessario, i trend (le tendenze) e perseguire taluni fini quali l'aumento dell'occupazione o delle esportazioni o il controllo dell'inflazione.

 

ECONOMIA = OICOS-NOMOS

Con il termine economia si intende  quella scienza legata alle attività produttive e quindi finanziarie di uno Stato.

La sua Origine è remota, è  risale alla comparsa dell’uomo sulla terra. Il termine va etimologicamente spiegato  con due parole greche :oicos- nomos ( casa e legge). Economia è quindi sempre stata intesa come una conduzione saggia di una piccola azienda quale  è  la famiglia.  Dalla famiglia si passa al Comune, alla Provincia, alla Regione, allo Stato… al Mondo : la dinamica è sempre la stessa : una saggia amministrazione evita crisi che possono essere temporanee se corrette con tempestività, altrimenti esse saranno fallimentari.   

 

MICROECONOMIA

La microeconomia è quella branca della teoria economica che studia il comportamento dei singoli agenti economici, come i consumatori, i lavoratori, gli investitori, i proprietari terrieri, le imprese: individui o entità che giocano un qualche ruolo nel funzionamento delle nostre economie. Essa si pone l'obiettivo di spiegare come e perché questi soggetti assumano delle decisioni di tipo economico.

Un altro tema importante della microeconomia riguarda il modo in cui gli agenti economici interagiscono tra di loro per formare unità più ampie come i mercati e le industrie. Grazie allo studio del comportamento delle singole imprese e dei consumatori e della loro interazione, la microeconomia ci rivela come operano e si evolvono i settori industriali e i mercati, perché sono diversi l'uno dall'altro e come possono essere influenzati dalle politiche economiche e dalle condizioni economiche generali.

 

ECONOMIA FINANZIARIA

L'economia finanziaria è una branca della teoria economica e della finanza dedicata allo studio dei mercati finanziarie del comportamento degli agenti economici che vi operano. L'economia finanziaria si occupa di problemi quali:

  • La determinazione dei prezzi delle attività finanziarie:azioni, opzioni, obbligazioni , tassi di cambio, etc.
  • Gli effetti delle scelte di finanziamento da parte delle imprese, in particolare delle decisioni concernenti la struttura del capitale , ossia la scelta tra emissione di debito e di nuove azioni;
  • Le scelte di portafogliodegli individui;
  • Il ruolo dell'informazioninei mercati finanziari.
 

ECONOMIA POLITICA

L'economia politica è la disciplina sociale che studia l'economia in senso positivo (come essa è), con lo scopo di rappresentare compiutamente, con l'ausilio di modelli matematici ove necessario, le costanti presenti nel comportamento economico di individui e istituzioni pubbliche e private.

Essa quindi studia il modo di comportarsi dei soggetti economici e si distingue pertanto dalla politica economica(la disciplina speculare) la quale cerca invece di formulare proposte di cambiamento della situazione economica esistente (le politiche per la gestione o il governo dell'economia).

Le definizioni precedenti non riescono comunque a dar conto dei vari aspetti dell'economia politica, per cui essa è anche definita dal suo sviluppo storico.

 

 

Sociale da "AFFARITALIANI "

Post n°3207 pubblicato il 06 Maggio 2012 da Tonino.Salvitti

Pubblichiamo una straordinaria testimonianza di una lettrice, Ylenia Aile, che scrive ad Affaritaliani.it per ricordare una persona scomparsa, emigrata dalla Puglia a Milano subito dopo la guerra. Il racconto di un'Italia completamente diversa da quella di Monti, Berlusconi e Bersani.

Gent.ssmo Direttore mi permetto di inviarle in allegato qualche riga a ricordo di una persona di cui fra poco più di un'ora si celebrerà il funerale. Ho sentito profonda in me la necessità di ricordo di una persona " comune" la cui storia spero, aiuti i giovani a credere nel futoro.

Era l'Italia della seconda guerra mondiale. Non c'era internet, non esistevano computer ne telefoni cellulari. Era ancora lontana l'era della televisione. C'era solo la radio, accesa nelle case. Non c'erano le radio private. C'era Radio Londra a trasmettere le notizie dal fronte.
Non c'era neanche da mangiare. Peggio di adesso. Molto peggio. La guerra aveva messo l'Italia in ginocchio. Mancava la farina per fare il pane, mancava il latte.
Milano era ben diversa da come la vediamo oggi. Era bella attraversata, dai navigli, che allora erano puliti, e i ragazzi facevano il bagno.

Ma era anche una Milano devastata dalla guerra. Il suono delle sirene ad avvisare l'imminente bombardamento. Il fragore delle bombe, il crollo di un palazzo.
E quella famiglia arrivata a Milano dal piccolo paese della Puglia, emigrata nella grande città per trovare lavoro. Ogni anno una bocca in più da sfamare. Il padre, era severo verso i figli, un'educazione rigida. Ma era il suo modo di amarli. Non c'era niente al mondo più importante dei suoi ragazzi. Non poteva viziarli perché non c'erano soldi per farlo. Ma gli ha dato qualcosa che i soldi non possono comprare. Ha trasmesso loro la dedizione verso la famiglia, il lavoro come valore. Il senso di giustizia e di onestà.

Fin da piccoli hanno conosciuto il lavoro. Facevano le "mascherine" al cinema, vendevano gelati, consegnavano giornali. Era l'Italia di quegli anni in cui tutti dovevano darsi da fare. Anche la mamma che nonostante i tanti figli cuciva fino a tarda notte, per arrotondare, perché i soldi non bastavano mai.
Era finita la guerra e l'Italia iniziava a riprendersi. Non un ragazzo di quella famiglia è stato lasciato a se stesso, ma con tanta fatica quel padre ha fatto si che tutti i figli maschi continuassero a studiare, per far si che avessero quel " pezzo di carta" che avrebbe dato loro la possibilità di avere un buon lavoro. Certo erano studenti - lavoratori, lavoravano di giorno e studiavano di notte. La fatica e il lavoro. Le figlie femmine avevano imparato a cucire e ricamare. Come si usava a quel tempo.

Vivevano in tanti in una casa piccolissima. Non esistevano due bagni, ma solo uno e bisognava organizzare i turni per andarsi a lavare. Eppure non mancava l'allegria in quella casa. Con gli anni quella casa si è lentamente svuotata. I ragazzi sono diventati uomini e le ragazze donne e madri di famiglia.
Tutti tranne una figlia rimasta nella casa dei genitori. Non si è mai sposata perché porta il segno di una grave malattia infantile.

Oggi si celebra il funerale del fratello più grande. Se ne è andato a 89 anni. Era il " ragioniere della famiglia" perché con tanti sacrifici era riuscito a diplomarsi e a far carriera. Per scelta si è sposato a tarda età, perché prima ha voluto " sistemare" i fratelli più piccoli. Poi si è sposato lui. E ha comprato una bella casa a Milano dove vivere con la sua famiglia, un'altra casa per le vacanze estive. È stato per le figlie il padre che tutti avremmo voluto avere.
È stato dopo la morte dei genitori la guida di quella grande famiglia. Si è preoccupato che alla sorella " rimasta in casa" non mancasse nulla. Non un centesimo dei soldi messi da parte dei genitori è stato toccato per il loro funerale, a cui hanno provveduto gli figli, lasciando i risparmi alla sorella più sfortunata.

Aveva sempre una parola per tutti, un rimprovero se necessario. Era l'uomo che ha conosciuto la guerra, la fame, il sacrificio. Che si è costruito la sospirata "posizione sociale". Che ha festeggiato la laurea di una delle figlie con una festa pari a un matrimonio. Perché per una persona così la laurea rappresentava un traguardo importante. Ancora oggi ricordo quando mi diceva " devi laurearti anche tu perché la nostra famiglia deve arrivare sempre più in alto." Oppure " Le donne hanno il diritto alla maternità ma anche a fare carriera. Non è giusto che una donna sia estromessa dal lavoro dopo la maternità." E proprio la " tutela della maternità" è diventata il tema della mia tesi di laurea in diritto del lavoro.

Quante discorsi abbiamo fatto, quanto mi hai insegnato. Non ci vedevamo spesso ma quando ci vedevamo parlavamo di tutto, politica, economia. Eri intelligente e onesto. Una dote che forse oggi si è persa.
In un momento difficile per la nostra Italia, forse il tuo esempio può aiutare i tanti ragazzi che oggi si sentono sfiduciati. Perché tu hai fatto i lavori più umili, ma non hai mai accettato compromessi.
Perché tu ce l'hai fatta. Con il lavoro e i tanti sacrifici. Hai creduto e ce l'hai fatta.

Io ti ricorderò per i nostri discorsi. Racconterò a mio figlio la tua storia, perché la racconti ai suoi figli.
Perché l'Italia è fatta di piccoli e grandi eroi. I più sono sconosciuti al grande pubblico. Ma sono loro che hanno fatto grande l'Italia. Come tuo padre a cui lo Stato, ha riconosciuto il titolo di Cavaliere del lavoro, per i tanti anni passati a lavorare in fabbrica.
E il destino vuole che il tuo funerale si celebri nel giorno in cui, tanti anni fa è andato via tuo padre.
Grazie per gli insegnamenti dati, per quella meravigliosa persona che sei stata.
La grande famiglia ha perso la sua guida. Ma la tua storia rimarrà sempre viva in noi.
Anche Milano ti sta salutando con una pioggia incessante.

Ciao esempio di onestà.

Ylenia Aile

 
 
 

POLITICA

Post n°3206 pubblicato il 21 Aprile 2012 da Tonino.Salvitti

DA AFFARITALIANI

Ai partiti 2,3 miliardi di euro. Le cifre che nessuno ha mai dato
Sabato, 21 aprile 2012 - 11:55:00


2,3 miliardi di euro. Sono i soldi erogati ai partiti politici dal 1994 ad oggi, in barba ai 31 milioni di italiani che nel 1993 hanno votato sì al referendum promosso dai Radicali per abolire il finanziamento dei partiti. In queste cifre - che Affaritaliani.it pubblica integrali - si nasconde il "bottino" della partitocrazia: sono 1.700 milioni di euro, ovvero la differenza tra i 2,3 miliardi di euro già incassati e i 580 milioni di euro di spese elettorali documentate. Ecco i numeri...

FINANZIAMENTO PUBBLICO PARTITI - SOLDI EROGATI DAL 1994 AD OGGI

lega nord 91.418.277,04
lega nord per l'indipendenza della padania 3.923.770,54
lega nord padania 23.470.732,44
lega nord liga veneta padania 1.028.022,55
lega nord Liguria padania 140.533,70
lega nord trentino 23.660,61
lega nord Emilia-Romagna padania 255.240,49
Area Lega 120.260.237,37

partito democratico della sinistra 19.418.155,89
democratici di sinistra 133.872.431,92
partito democratico 194.250.688,50
svp-l'ulivo 1.390.540,68
i democratici 8.881.405,88
uniti nell'ulivo 121.430.928,92
l'ulivo 187.140.461,53
i democratici - in europa con Prodi 169.349,97
l'ulivo - alleanza per il governo (Tedesco Alberto) 23.009,70
i democratici – rinnovamento 633.382,77
l'unione 3.563.282,82
insieme con l'unione 7.812.146,80
l'unione svp 1.475.571,62
l'ulivo - partito sardo d'azione 340.930,98
centrosinistra alleanza di governo - l'ulivo (Casotto Sergio) 32.475,78
la margherita democrazia è libertà con Rutelli 36.927.319,08
dl. la margherita 41.247.420,97
lista civica della margherita 59.467,92
la margherita per la Sicilia 930.687,91
i democratici con Rutelli per Badaloni 467.993,45
Totale 759.599.659,64

forza italia 362.183.601,27
il popolo della libertà 230.414.778,58
casa delle libertà 114.620.307,86
polo per le libertà 13.319.218,56
polo delle libertà 4.522.181,96
polo buon governo 4.070.175,31
forza italia il polo popolare 2.852.681,91
polo per le libertà Veneto (Pasqualetto Lucio) 36.041,54
polo libertà 91.238,84
alleanza nazionale 175.156.397,78
FI - lg nord (Aosta) 152.554,04
FI - alleanza nazionale 81.794,05
patto segni - alleanza nazionale 9.007.733,37
alleanza nazionale - i liberali 27.784,78
Totale 916.536.489,85

lista Di Pietro 1.277.836,92
lista Di Pietro (coll. 2 Molise) 152.333,77
Di Pietro italia dei valori 12.006.008,69
Italia dei valori lista Di Pietro – lista consumatori 555.423,44
italia dei valori - lista Di Pietro 39.314.154,93
Area Di Pietro * 53.305.757,75
*a partire dal 2001

UDC 80.878.816,50
unione di centro 19.768.168,38
centro cristiano democratico 2.423.105,08
forza italia - CCD 143.195,30
CCD cristiano democratici 3.881.586,13
CCD con Casini 2.054.504,71
cristiani democratici uniti – PPE 4.164.678,45
UDC – UDEUR 127.988,65
centro cristiano-democratico cristiani democratici uniti 7.954.229,04
Area UDC 121.396.272,24

Dati elaborati da Radicali Italiani sulla base dell'elenco Gazzette Ufficiali fornito dal Parlamento
Importi espressi in €

Da http://www.radicali.it/

 
 
 

Rimborsi Elettorali

Post n°3205 pubblicato il 14 Aprile 2012 da Tonino.Salvitti

Rimborsi elettorali ai partiti : Il CONFRONTO


Chi riceve il rimborso



In Italia : Un partito con almeno l'1% dei voti riceve il rimborso
In Francia : Un partito per ricevere i fondi deve aver avuto almeno l'1% di voti, per i candidati il 5%
In Inghilterra : Solo i partiti d'opposizione che sono in Parlamento prendono il finanziamento pubblico
In Germania : I rimborsi sono proporzionati ai consensi, necessariamente un partito deve ricevere l'1% di voti nel Lander e lo 0,5% nel Bundestag.


Su cosa è basato il rimborso



In Italia : Il rimborso è basato sui seggi conquistati
In Spagna : Il rimborso è basato sui seggi conquistati e sui voti conquistati


A quanto ammonta il rimborso



In Italia : I partiti possono prendere fino a 4 Euro per ogni iscritto alle liste elettorali.
In Germania : I partiti prendono massimo 0,85 Centesimi di Euro a iscritto nelle liste elettorali


Limiti al finanziamento



In Italia : Non c'è un limite numerico per il rimborso ai partiti
In Germania : C'è un limite al rimborso pubblico che si attesta sui 133 milioni annui , comprensivi di autofinanziamento dei partiti.Chi sgarra rischia il carcere dai 3 ai 5 anni.
In Spagna : Il tetto massimo mai raggiunto per i finanziamenti ai partiti è pari a 82 milioni di Euro contro i 6 miliardi Italiani.
In Francia : Il limite massimo per i finanziamenti è di 80 milioni di Euro




Chi controlla il bilancio di un partito



In Italia : Il bilancio di un partito è convalidato dal partito stesso
In Germania : Il bilancio di un partita è soggetto a doppia contabilità, con controllo della Corte Federale dei Conti.
In Spagna : La Corte dei Conti può pronunciarsi sul bilancio dei partiti e decidere di non togliere ad un determinato partito il diritto ad essere finanziato in caso di mancato rendiconto ingiustificato.
In Francia : Il bilancio del partito deve essere ogni anno depositato presso una commissione particolare dopo aver superato due rigidi controlli.Esistono sanzioni per chi viole queste norme.
In Inghilterra : Il bilancio di ogni partito è disponibile e consultabile su Internet



Finanziamenti privati e percentuali



In Italia : I finanziamenti privati anonimi possono arrivare massimo a 50.000 Euro senza obblighi contabili, il 90% dei soldi incassati dai partiti è denaro pubblico.
In Germania : I finanziamenti privati ai partiti hanno un tetto massimo di 1000 Euro e i finanziamenti esteri sono vietati.Il 70% dei soldi incassati dai partiti sono soldi pubblici.
In Inghilterra : I finanziamenti pubblici ai partiti sono circa il 20% di quello che i partiti ricevono, il resto 80% è incassato attraverso donazioni, raccolte fondi, e organizzazioni.

Fonte : IlSole24Ore, Yahoo Finance UK


 
 
 

Considerazioni del 6 dicembre 2008

Post n°3204 pubblicato il 11 Aprile 2012 da Tonino.Salvitti


Messaggio N°1963
08-10-2008 - 12:16
E' CRISI...

 

 

Storia di una Crisi Finanziaria Annunciata :

 

 

 

L’Economia segue le regole comuni a tutte le attività umane.

Un divorzio non deve essere inteso infatti come un fulmine a ciel sereno : facendo un’analisi attenta del passato, si colgono infatti segnali di rottura, al momento sottovalutati o giustificati .

Questo non è che un esempio : tutti gli incidenti sono il risultato evidente di piccole fragilità volutamente o non, sottovalutate.

Così è stato per l’Economia. Un errore non curato provoca errori a catena.

Alcune riflessioni e considerazioni fatte in passato, oggi sono purtroppo una triste realtà : i grandi della Finanza sono grandi, ma, spesso ragionano per partito preso e allora possono sbagliare.

In questo caso infatti le ragioni della Politica prevalgono su una "Sana e Libera" Economia.

LEGGERE ATTENTAMENTE LE RIFLESSIONI E LE CONSIDERAZIONI CHE SEGUONO

 

 

 

 

 

 

CONSIDERAZIONI....

 

 

 

 

Considerazioni : ( Antonio Salvitti )

Già nel mese di agosto – settembre 2007 ( allo scoppio della bolla speculativa “mutui subprime”) avevamo accennato che, per evitare l’effetto domino ( altre bolle speculative) sui mercati mondiali, si doveva intervenire immediatamente con un ribasso dei tassi……..

Si spera ancora una volta nel buon senso e capacità di Trichet

Messaggio N°204

11-12-2007 - 18:01

UN SOGNO ...

E' ora di farla finita con questa immoralità trionfante in tutti i settori della vita umana!

Ognuno deve essere responsabile delle proprie azioni. Chi sbaglia e torna a sbagliare deve pagare !

E' ora di finirla con questo buonismo che danneggia i rispettosi delle regole, delle leggi, del senso del dovere : essi appaiono, per la nuova morale, dei cretini.

Lo Stato deve intervenire pesantemente là dove si sbaglia ma, ... per fare questo, deve rinnovarsi e mostrare in primis quello che pretende dai cittadini di cui dovrebbe essere garante.

Addio alle sanatorie che , altro non sono state che un invito a poter fare ciò che si voleva, invito rivolto a chi con il denaro para tutto.!

Si è arrivati a un punto tale di degrado che, scandalizza e viene additato come rivoltoso chi, mettendo il dito nella piaga, mostra il marciume che è nascosto dietro una debole e fragile facciata.!

Antonio Salvitti

Superficialità dei governanti europei che si sono lasciati blandire dalla " diplomazia americana"? o c'è stata una sorta di volontà a procedere in questa direzione?....

E' un altro punto oscuro della storia....!

 

 

Tabella 1

antonio salvitti 03-01-2008

le banche devono tornare ad effettuare operazioni chiare e comprensibili alla clientela , non operazioni altamente speculative. Alla guida delle stesse devono esserci,come una volta, persone preparate e non avventurieri legati a politici di turno. Anche in banca deve tornare una volta per sempre a regnare la meritocrazia ( non legata a titoli rilascaiti da enti privati ) ma valutata in "campo". quanto derivato dalla crisi dei " mutui subprime deve farci riflettere"...

 

 

 

Potrete ingannare tutti per un po'. Potrete ingannare qualcuno per sempre.
Ma non potrete ingannare tutti per sempre.

ABRAMO LINCOLN

 
 
 

CRISI

Post n°3203 pubblicato il 11 Aprile 2012 da Tonino.Salvitti

I prestiti facili colpevoli della crisi, ma la Fed crede nella ripresa
 
 
Annalisa Vilardo
 
Il primo e più importante passo da fare negli Stati Uniti per ricostruire un sistema finanziario sicuro è eliminare le politiche del too big to fail. E' questo il messaggio di Ester George, presidente della Federal Reserve di Kansas City, secondo cui l'impatto di lungo termine della crisi globale del 2008 ha dato alle autorità il duro compito di ricostruire il sistema.

"I passi che facciamo oggi o ci aiuteranno nei futuri inevitabili shock finanziari oppure pianteranno i semi della prossima crisi", ha avvertito George, aggiungendo che gli ispettori devono continuare a verificare la qualità degli asset delle banche e valutare gli standard di prestito che costituiscono un rischio negli istituti.

Secondo George la recente crisi è stata causata proprio da regole troppo lasche sui prestiti alle famiglie, che alla fine non sono state in grado di ripagare i loro debiti. Si è sbilanciato oggi sulla crisi anche Dennis Lockhart, presidente della Fed di Atlanta, ma con un tono più ottimista. L'ultima serie di dati sull'occupazione americana della scorsa settimana, sotto le attese, non segnala che la ripresa sta andando fuori dai binari, ha dichiarato Lockhart, secondo cui la Fed dovrebbe comunque lasciare sul tavolo tutte le opzioni di politica monetaria. Comunque è davvero troppo presto per dire che l'economia sta frenando e che i progressi fatti sull'occupazione stanno svanendo.

Per Lockhart, che condivide la promessa della Fed di mantenere i tassi di interesse molto bassi fino a 2014 inoltrato, non c’è la necessità al momento di un nuovo allentamento quantitativo, il cosiddetto quantitative easing 3. Le politiche che la Fed sta attuando, tra cui la vendita di bond a breve termine per comprare asset a più lunga scadenza, oltre ad altre azioni per mantenere costante la dimensioni del bilancio, per il momento prevarranno.

Riguardo alle recenti indiscrezioni che suggeriscono come la Fed possa prima o poi attuare una versione sterilizzata dell'attuale operazione Twist, Lockhart ha osservato che questa è un'opzione interessante. Non ci sono molte possibilità che la Banca centrale americana, quando a giugno l'operazione Twist si concluderà, farà qualcosa per irrigidire le proprie politiche. Ha poco senso perseguire acquisti di bond che spingano il bilancio dell'istituto oltre gli attuali 2.900 miliardi di dollari. "Al momento, non sono ancora convinto che un altro round (di acquisti, ndr) avrebbe un grande risultato", ha spiegato il banchiere centrale, chiarendo che quest'opzione deve "essere tenuta da parte" nel caso di un'altra svolta negativa dell'economia. Lockhart ha poi parlato del quadro economico americano, osservando che i dati continuano a mostrare una ripresa fragile, non un'accelerazione costante o prevedibile, ma piuttosto un'economia in cui rimangono degli interrogativi. Il pil degli Usa dovrebbe crescere, secondo il banchiere centrale, tra il 2,5% e il 3% quest'anno.

Anche i prezzi della benzina rimangono "un elemento da osservare", ma Lockhart non è "troppo preoccupato che questi possano minare drammaticamente i progressi dell'economia". Riguardo all'inflazione, il quadro è "abbastanza stabile e accettabile", ha rassicurato, dicendosi infine soddisfatto dell'attuale livello "in generale in linea col target ora formale del 2%".

 
 
 

TITOLI IN SCADENZA

Post n°3202 pubblicato il 02 Aprile 2012 da Tonino.Salvitti

 
 
 

Egoismo

Post n°3201 pubblicato il 20 Marzo 2012 da Tonino.Salvitti
Foto di Tonino.Salvitti

L'egoismo non consiste nel vivere come ci pare ma nell'esigere che gli altri vivano come pare a noi.

Oscar Wilde

 
 
 

da AFFARITALIANI

Post n°3200 pubblicato il 22 Febbraio 2012 da Tonino.Salvitti

Lavoro/ Di Pietro, Marcegaglia cerchi i ladri in casa sua
Martedi, 21 Febbraio 2012 - 20:59
 
«Quanto detto dalla presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, secondo la quale i sindacati coprirebbero i ladri, è grave, ingiusto e offensivo». Lo afferma il presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro. «Dopo vent'anni da Mani pulite si scopre che la colpa di quanto accaduto è dei lavoratori che, secondo lei, sarebbero ladri e non degli imprenditori che hanno falsificato gare e appalti. Quegli stessi imprenditori che hanno rotto l'equilibrio previsto nel principio della libera concorrenza, non hanno pagato le tasse, hanno nascosto i soldi all'estero, facendoli poi rientrare attraverso lo scudo fiscale», aggiunge. «Marcegaglia commette un gravissimo errore, se vuole cercare i ladri cominci a guardare in casa sua, cioè ai molti imprenditori che fanno parte di Confindustria e che hanno avuto ruoli importanti nella realizzazione di quella tangentopoli scoperta con Mani pulite», conclude Di Pietro.

 
 
 

EMERGENZA NEVE A FROSINONE

Post n°3199 pubblicato il 07 Febbraio 2012 da Tonino.Salvitti

COMUNICATI EMERGENZA NEVE:


ORE 15:20 DEL 7 . 2. 2012

 

ORDINANZA - NUMERO 54-PG - DATA 07.02.2012

Oggetto: Chiusura scuole e istituti di ogni ordine e grado presenti sul territorio comunale nelle giornate di mercoledì 8 e giovedì 9 febbraio 2012


COMUNE DI FROSINONE
Settore H - Corpo della Polizia Locale
U.O. H.1 - Comando e Servizi Generali


IL SINDACO

PREMESSO che dalla tarda serata di giovedì 2 febbraio 2012 si è abbattuto sul territorio comunale una forte nevicata;

PREMESSO, inoltre, che le previsioni meteorologiche presuppongono il protrarsi della perturbazione anche nelle prossime ore, associate a rigide temperature, con conseguenze negative, per la circolazione ed altri disagi connessi alle precipitazioni ed ai fenomeni correlati, quali la formazione di strati nevosi e lastre di ghiaccio;

RITENUTO opportuno disporre la chiusura di tutte le scuole e degli istituti di ogni ordine e grado presenti sul territorio comunale nelle giornate di mercoledì 8 e giovedì 9 febbraio 2012;

SENTITA in merito la locale Protezione Civile;

VISTI:
- L’art. 50 del T.U.E.L.;

- L’art. 54 comma 2 del T.U.E.L. riguardante la possibilità per il Sindaco di adottare, con atto motivato e nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento giuridico, provvedimenti contingibili e urgenti al fine di prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano l'incolumita' dei cittadini;


O R D I N A


Tutte le scuole e gli istituti di ogni ordine e grado presenti sul territorio del Comune di Frosinone resteranno chiuse nelle giornate di mercoledì 8 e giovedì 9 febbraio 2012.
Il Comando di Polizia Locale e le altre Forze di Polizia che svolgono servizio di Polizia sono incaricati dell’esecuzione della presente Ordinanza.



IL SINDACO
Michele Marini

 
 
 

Riferimento 13 novembre 2007

Post n°3198 pubblicato il 01 Dicembre 2011 da Tonino.Salvitti

Post N° 45
Post n°45 pubblicato il 13 Novembre 2007 da Tonino.Salvitti

 

 

Italia, rischio peggioramento stime crescita - Padoa-Schioppa
lunedì, 12 novembre 2007 8.33
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BRUXELLES, 12 novembre (Reuters) - A parere del ministro dell'Economia Tommaso Padoa-Schioppa è ormai "diffusa" la sensazione che per quanto riguarda l'Italia il rischio è quello di un peggioramento delle stima di crescita.

"La sensazione è che andiamo verso un periodo in cui il rischio è quello di un peggioramento delle stime di crescita", dice al termine dell'Eurogruppo, precisando comunque che le ultime stime della Commissione europea sono sostanzialmente in linea con quelle del governo e non impongono dunque "particolari revisioni".

N.B.

L'affermazione del Dott. Padoa Schioppa è " LINEARE e VERITIERA ", profeta dell'acuirsi della crisi,scatenata non da supposizioni ma da DATI...   

 

 

 

 
 
 

DA AFFARITALIANI

Post n°3197 pubblicato il 26 Novembre 2011 da Tonino.Salvitti

PAGINA   1

 

Crisi/ NYT, "banche preparano piani emergenza per crollo euro"
Sabato, 26 novembre 2011 - 10:20:00

 

CRISI: NYT, BANCHE PREPARANO PIANI EMERGENZA PER CROLLO EURO

- Le "banche preparano un piano di emergenza per il crollo dell'euro". È lo scenario descritto in un editoriale di The New York Times. Al crescente coro di osservatori che teme che il crollo dell'eurozona sia a portata di mano, Angela Merkel ha però risposto in modo deciso: è uno scenario che non potrà mai verificarsi. Ma alcune banche "non ne sono più così sicure" si legge nell'editoriale. "In particolare perchè la crisi del debito sovrano ha minacciato di investire la stessa Germania questa settimana, quando gli investitori hanno iniziato a mettere in dubbio il rango di principale pilastro della stabilità europea del Paese".

"Venerdì, Standard & Poor's ha ridimensionato il rating del Belgio da AA+ ad AA, evidenziandone l'impossibilità di ridurre in tempi rapidi il fardello del debito. Le agenzie di rating hanno inoltre avvertito che la Francia potrebbe perdere il suo rating AAA se le proporzioni della crisi aumentassero. Giovedì erano inoltre stati abbassati i rating di Portogallo e Ungheria, accostati a spazzatura. Mentre i leader europei sostengono che non ci sia ancora bisogno di approntare un piano B, alcune delle principali banche mondiali, ed i loro supervisori, stanno predisponendo proprio questo". sottolinea duramente il NYT. "Non possiamo essere, e non lo siamo, compiacenti su questo fronte", ha affermato Andrew Bailey, funzionario dell'Autorità dei Servizi Finanziari della Gran Bretagna. "Non dobbiamo ignorare la prospettiva di un allontanamento disordinato di alcuni Paesi dall'eurozona" ha concluso.

In sostanza  stando alle rivelazioni del NYT, le maggiori banche al mondo si preparano a quello che, fino a poco fa, sembrava impensabile: la disintegrazione dell'area euro. Si sottolinea che molti istituti di credito, quali Merrill Lynch, Barclays Capital e Nomura hanno pubblicato decine di rapporti in settimana nei quali esaminano la possibilità di una disintegrazione dell'area euro. Nel Regno Unito, Royal Bank of Scotland mette a punto piani di emergenza nel caso in cui l'impensabile diventi realtà. Negli Stati Uniti le autorità di regolamentazione spingono le banche, fra le quali Citigroup, a ridurre la loro esposizione verso l'area euro

 

 
 
 

da "Affaritaliani"

Post n°3196 pubblicato il 26 Novembre 2011 da Tonino.Salvitti

PAGINA 2

Crisi/ NYT, "banche preparano piani emergenza per crollo euro"
Sabato, 26 novembre 2011 - 10:20:00

 

L'Italia rischia il fallimento dopo che i rendimenti dei titoli di Stato hanno toccato il massimo dall'introduzione dell'euro? "Non credo che rischi il fallimento, ma il pericolo è che vadano buche le prossime aste dei Bot. E questo comporterebbe che non ci sono più soldi per pagare le pensioni e gli stipendi pubblici", risponde ad Affaritaliani.it il senatore Massimo Garavaglia, responsabile economico della Lega Nord. "Spero che non accada ma il rischio c'è. La situazione è molto complicata e non è che alzando l'Iva di altri due punti si risolve il problema. Mi auguro che Monti abbia nel cassetto un piano B perché da quello che si vede l'euro è messo molto male...".
 
Di chi è la colpa di tutto quello che sta accadendo? "Sono i mercati, che non fanno capo a qualche fantomatica congrega. Semplicemente scommettono su un'operazione conveniente: la Germania non vuole cambiare la politica della Bce e non vuole gli eurobond; tutto ciò convince i mercati che l'euro rischia di saltare e i mercati stanno scommettendo su questo". La moneta è davvero in pericolo? "Decisamente sì. Lo scenario è di quelli innovativi perché è la prima volta che si crea una moneta senza Stato. A dire la verità noi abbiamo sempre detto che non funzionava. Oggi rischiamo di pagarne il conto. Il Nord da solo non avrebbe difficoltà a stare con il nucleo dei paesi più forti, ma essendo uno stato unico bisogna fare la media".

"Vorrei che la risposta la dessero quelli che pensavano che i tassi alti derivavano da Berlusconi e al cui volere il Parlamento si è piegato. Ho sempre detto che non c'entrava nulla la figura del Cavaliere. I mercati giudicano i fatti. Mi dispiace di essere stato ancora una volta Cassandra", risponde ad Affaritaliani.it Guido Crosetto, deputato del Pdl ed esperto di economia e finanza alla domanda se l'Italia rischia il default.

"Questo governo non è attaccabile perché è nuovo, il problema è la credibilità dell'Italia e la sua capacità di fare cose serie. La situazione è indipendente da Monti. Probabilmente serve una riflessione più seria e non basta neanche Padre Pio come presidente del Consiglio. L'Italia non vale l'8% di interessi se la Germania vale il 2 e la Francia il 3. La speculazione fa il suo lavoro e c'è bisogno di strumenti per contrastarla, sia interni che esterni". E infine la domanda: che cosa dovrebbe fare il governo Monti? "Iniziare a pensare a quelle casseforti che erano pubbliche e che dovrebbero essere pubbliche ma che sono considerate private da troppo tempo. Ce ne sono due grandi in Italia che hanno oltre 400 miliardi di euro. Soldi che sono del popolo e dei cittadini e non delle poche decine di persone che le gestiscono in questo momento. E non parlo di società partecipate dallo Stato".

 
 
 

Ai grandi della Terra l'Economia è sfuggita di mano del 23 novembre 2007

Post n°3195 pubblicato il 26 Novembre 2011 da Tonino.Salvitti

Post n°83 pubblicato il 23 Novembre 2007 da Tonino.Salvitti

Per comprendere gli avvenimenti economici-finanziari di questi ultimi giorni, che stanno coinvolgendo  le maggiori piazze finanziarie del pianeta, bisogna tener presente   quanto segue :

 ( La guerra delle valute )

 

 
Fra USA ed Europa è in corso una vera e propria guerra economica combattuta con l’arma più micidiale : quella valutaria.   

Una guerra in cui vince chi ha la moneta che perde di più.

Intanto ,fra i due litiganti; il terzo gode. Il terzo in questo caso, è la Cina.

Con la svalutazione di fatto del biglietto verde attuata in questi anni, le economie dei paesi dell’Unione Europea e del Giappone vengono messe a dura prova.  Se poi, alla minor competitività delle loro esportazioni, si somma il raddoppio del prezzo del petrolio ed il vertiginoso aumento delle materie prime, ben si comprende come le due aree economiche tradizionalmente concorrenti con quella americana registrano tassi di sviluppo da paesi al limite della stagnazione.

 

Oggi la Cina è il vero motore dell’Economia mondiale con uno sviluppo impetuoso. Danneggiarlo significherebbe danneggiare tutti ed in primis gli stessi USA che hanno buona parte del loro debito pubblico finanziato dal reinvestimento dal surplus commerciale cinese.

In pratica senza i capitali cinesi, la politica del doppio deficit attuata dall’amministrazione BUSH non sarebbe attuabile.

La caduta del dollaro non è un episodio casuale determinato da fattori esterni, ma un risultato di un preciso progetto politico ( anno 1997  - REPUBBLICANI).

Il progetto è volto ad effettuare l’assoluta supremazia morale,politica,economica e militare degli USA sul mondo intero.

 

Per quanto riguarda infine la politica energetica,risulta chiaro il rifiuto a favorire lo sviluppo di fonti energetiche alternative preferendo invece acquisire  il controllo, anche militare, delle residue riserve petrolifere del pianeta.

Il progetto prevedeva un Grande Medioriente con capitale BAGDAD sia per la posizione geografica -strategica  sia perché le riserve petrolifere dell’Iraq  sono seconde solo a quelle dell’ARABIA ESAUDITA.

 

Novembre 2000 BUSH viene eletto “ Presidente degli Stati Uniti, gennaio 2001 si insedia alla Casa Bianca , i Repubblicani iniziano ad attuare il programma….

 

La grande svalutazione del dollaro in questi anni dell’amministrazione BUSH, si inserisce nella posizione dichiaratamente antieuropeista  dei neicons americani.

La irrealistica quotazione dell’Euro nei confronti del dollaro non è quindi dovuta ad una fase di irrazionalità dei mercati, bensì ad un preciso progetto politico: una guerra economica per mettere in difficoltà l’Unione Europea.

 

Nel campo economico, la svalutazione del dollaro serve infatti a mettere in  serie difficoltà economie concorrenti, viste dai Repubblicani come serie  antagoniste al loro progetto: in  primo luogo quella Europea.

 

Il fatto che l’economia dell’Unione Europea sia sviluppata da paesi democratici,amici ed alleati, non li commuove.

Frenare la crescita politica,economica e militare dell’Unione Europea, è uno dei loro obiettivi programmatici.

In questa vera e propria guerra economica dichiarata dall’amministrazione  americana, l’Unione Europea si trova disarmata dal momento che alla BCE (BANCA CENTRALE EUROPEA ) non sono stati attribuiti altri compiti di politica monetaria  che il mero controllo dell’inflazione nel mercato interno.

La  costruzione di una vera politica economica comune è stata boicottata da alcuni governi europei, amici dei neocons americani.

 

Un insieme di circostanze ha favorito la grande svalutazione del dollaro e l’ascesa dell’Euro verso quotazioni irreali, frenando la crescita dell’economia europea proprio nel periodo di un tempo nel quale l’economia mondiale viveva una fase di forte progresso. Figuriamoci, ci fosse stata una recessione !!!

 

In Europa si sperava che il ribassare del dollaro, pur sfavorendo le  esportazioni di prodotti europei, avrebbe portato dei benefici al mercato interno grazie al minor costo delle  materie prime che , come si sa, sono quotate in dollari.

Invece le materie prime sono aumentate a tal punto che al posto di benefici si contano i danni.

 

Alcuni speravano che, a seguito della guerra  all’Iraq, almeno il costo del petrolio sarebbe diminuito. Al contrario,  in questi anni turbolenti, è raddoppiato : procurando ulteriori difficoltà ai paesi non produttori e profitti crescenti alle compagnie petrolifere.

Per concludere : Il costo della guerra in Iraq, l’amministrazione BUSH, l’ha scaricata sull’EUROPA .

 

BENEFICIO PER POCHI, MALESSERE PER MOLTISSIMI !!!

 
 
 

CRISI

Post n°3194 pubblicato il 26 Novembre 2011 da Tonino.Salvitti

 

BARROSO :

" NON C'E' ANCORA LA SOLUZIONE".

RISPOSTA  :

 

PER LA RIPRESA ECONOMICA,  LA  SOLUZIONE  E' LA CERTEZZA :

CERTEZZA DI  LAVORARE ;

CERTEZZA DI ANDARE IN PENSIONE DOPO UNA VITA DI ONESTO E DURO LAVORO ;

CERTEZZA DI POTER CONTARE SU UNA MADRE PATRIA CHE TRATTA I FIGLI CON EQUITA' : CHI HA PIU' CONTRIBUISCA DI PIU'.

CERTEZZA DI POTER ARRIVARE ALLA FINE DEL MESE CON TRANQUILLITA';

CERTEZZA DI POTER MANDARE I PROPRI FIGLI A SCUOLA;

CERTEZZA DI POTER CONTARE SU UNA ISTRUZIONE UGUALE PER TUTTI;

CERTEZZA DI POTER CONTARE SU UNA SANITA' FUNZIONANTE;

CERTEZZA DI POTER CONTARE SU UNO STATO AL SERVIZIO DEL CITTADINO;

CERTEZZA NEL RISPETTO DELLE LEGGI;

CERTEZZA NELLA LIBERTA' DI PENSIERO;

 

 

 

 
 
 

SOVRANITA' LIMITATA : "NORMALIZZAZIONE "

Post n°3193 pubblicato il 26 Novembre 2011 da Tonino.Salvitti

Dottrina Brežnev 

LA NORMALIZZAZIONE :

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO "REHN"

stralcio articolo dal giornale "REPUBBLICA "

Prima di vedere il presidente del Consiglio, Rehn è stato ascoltato in  Commissioni bilancio e affari europei di Camera e Senato. "Ho sempre amato la cultura italiana, da ragazzo leggevo i libri di Guareschi e mi piace pensare che sia Don Camillo che Peppone sosterrebbero oggi il governo Monti...", ha esordito con un battuta il commissario ). "L'Italia - ha aggiunto tornando serio - ha davanti sfide formidabili, anche per le debolezze antiche. Oltre al consolidamento di bilancio, sono necessarie ambiziose misure per rilanciare la crescita, garantendo l'equità sociale". 

"I paesi vulnerabili, inclusa l'Italia, stanno irrobustendo i loro bilanci", ha proseguito. "L'unica soluzione è ridurre il debito ma anche attuare le riforme strutturali per la crescita". "Presenteremo una prima relazione sull'Italia all'Eurogruppo di martedì prossimo", ha aggiunto. Sulla situazione italiana è intervenuto oggi anche un altro commissario europeo. Secondo Michel Barnier, responsabile per il mercato interno, "l'Italia non è sotto tutela" e il fatto che il premier Monti abbia incontrato ieri la Merkel e Sarkozy dimostra che "c'è uguaglianza".

 
 
 
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