Creato da webbolo0 il 09/11/2009

Oleeeee'

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Sveglia!

Post n°292 pubblicato il 31 Agosto 2017 da simona80psssss

Secondo l'ISTAT nel 2015 il 35% delle donne nel mondo ha subito una violenza. In italia 6.788.000 donne hanno subìto nel corso della loro vita una violenza fisica o sessuale. Nel 2014 (sempre in Italia) sono state uccise 152 donne 117 delle quali uccise in ambito famiglia a sottolineare come nella maggioranza dei casi chi si macchia di tale crimine è un famigliare o una persona con cui la vittima ha avuto una relazione.

La matrice di queste violenze può essere rintracciata ancora oggi nelle diseguaglianza fra uomini e donne. A tal proposito l'ONU dichiara "E' uno dei meccanismi sociali cruciali per mezzo dei quali le donne sono costrette in una posizione subordinata rispetto agli uomini".

In realtà non so se essere più schifata da questi dati o da coloro che strumentalizzano tali abomini (come purtruppo sta succedendo per il caso della stupro di Rimini) per fini politici o come monito per avallare posizioni personali di tipo xenofofobo o razziale.

Il problema delle violenza sulle donne è argomento serio e credo che meriti quanto meno una buona dose di rispetto, soprattutto per le donne che hanno subìto sulla loro pelle tali orrori. Non dimentichiamoci che ultimamente anche paesi guidati da bianchissimi uomini quali Russia e America, hanno aggravato e non di poco la posizione delle loro cittadine.

Il problema è vecchio come il mondo, la lotta delle donne continua e costante, la caccia alle streghe non è servita ai tempi dell' inquisizione, figuriamoci nel 2017. Questo modo di affrontare il problema è malsano oltre che rischioso per la lotta alla disuguaglianza sociale di cui siamo vittime, ogni cosa che ci riguarda deve essere in qualche modo sminuita e messa in ombra spostando l'attenzione su altre tematiche....questa non è lotta...questa è resa.

 
 
 

Ladri di serie A ladri di serie B

Post n°291 pubblicato il 29 Agosto 2017 da simona80psssss

La procura di Genova ha richiesto al tribunale il sequestro immediato ai danni della Lega Nord dei 49 milioni di euro per i quali furono condannati un mese fa Umberto Bossi e l'ex tesoriere Belsito. Secondo la magistratura i due furono responsabili di una maxi truffa ai danni del Parlamento poichè fra il 2008 e il 2010 chiesero ed ottennero decine di milioni di rimborsi pubblici per attività politiche che poi si sono rivelate ben altro.

Perchè se è vero che i reati sono stati compiuti da altri è pur vero che parte dei finanziamenti fuorilegge sono stati incassati pure dopo dalla Lega sia con Maroni che con Salvini, in parole povere è il movimento nel suo complesso ad averne beneficiato.

Mi sovviene a questo punto alla mente un ricordo....un'immagine che risale a qualche mese fa....una foto che immortalava sorridenti e soddisfatti l'Onorevole Salvini e il sig. Mario Cattaneo un ristoratore indagato per omicidio volontario che sparò e uccise uno dei ladri che avevano tentato di derubarlo nel suo locale.

Le parole di Salvini furono " Io sto con Mario io sto con chi si difende"

A fronte di tutto questo a me sorge spontanea una domanda:

I nostri politici desiderano veramente che ci sia data la possibilità di difenderci dai ladri? 

 
 
 

Mah!

Post n°290 pubblicato il 27 Agosto 2017 da kkrok

In Spagna attentati, in Italia sgomberi... In diversi Paesi dell'Europa "evoluta" sono state ripristinate le frontiere interne (con il benestare di Bruxelles) così, nel caso orde di migranti, ovviamente tutti potenziali assassini, volessero transitare a bordo di autobus turistici o bmw decappottabili dalla regione austriaca di Salisburgo alla ridente Baviera verranno bloccati! Sempre che i timidi poliziotti di Germania piazzati lì, nel bel mezzo dell'autostrada, a favorire lunghi incolonnamenti, trovino il coraggio di fermare qualcuno per un controllo.

In giro c'è chi dice di non sentirsi italiano, il rischio è di non riuscire a sentirsi neppure europei nè cittadini di questo mondo.

 
 
 

codardia

Post n°289 pubblicato il 12 Agosto 2017 da elena35

Vero e' che e' piu difficile condividere una gioia che un dolore , ma vero e' che quando condividi un dolore profondo ti rendi conto di chi ti e' , ti e' stato vicino veramente .
E' che il dolore non e' sempre negativita' , a volte ti permette di scoprire cose di te che avevi dimenticato o fatto finta di non vedere.
Dal dolore a volte si rinasce , credo di averlo fatto tante volte , e credo di esserne uscita anche una persona migliore , mette a frutto le tue fragilita' .
I
o temo chi teme il dolore perche' trovo anche quello un atto di deresponsabilizzazione nei confronti dell'altro da se' .
Ho imparato a farmi forza da me negli anni ma non ho mai dimenticato chi ha condiviso quella parte di strada con me . Temiamo per la nostra stabilita' invece quando qualcuno accanto a noi soffre o ha grandi problemi di sopravvivenza vera ,. forse l'ho fatto anche io a volte , ma la trovo una forma di codardia , la stessa forma di codardia che ci fa chiudere gli occhi davanti al dolore delmondo .
La politica di molte persone su questa terra e' PRESERVARSI .che e' una sorta di pararsi il culo come se fosse possibile essere felici quando un mondo intorno a te urla e si dispera .
Non che ci si debba strappare i capelli per carita' , ma che si possa esserne consapevoli e coscienti nelle scelte sarebbe gia' molto .

 
 
 

deresponzabilizzazione

Post n°288 pubblicato il 10 Agosto 2017 da elena35

E' questo senso generale e generato di deresponsabilizzazione a tutti i livelli che mi lascia sempre perplessa , e' questo girarsi dall'altra parte davanti a tutto cio' che e' qualcos'altro da se' che diventa offensivo verso un minimo , e dico un mimino di umanita' .
Questo deresponsabilizzarsi di tutto e tutti in ogni tipo di rapporto umano da quelli personali amicali e sentimentali , al rapporto della politca con i propri elettori ,  dei privilegiati rispetto a chi e' spesso reietto per nascita o per sorte, a chi e' "diverso " per nascita o condizione .
E' offensivo per il senso di umanita' che dovrebbe abitare in ogni uomo ed in ogni donna degni di questo nome.
E' questo senso di estraniazione profondo da tutto cio' che e' altro da se , se non  dal proprio piccolo orticello squallido , al proprio nucleo familiare ed alla propria rendita mensile che allontana ogni senso di umanita' condivisa .
Questo tirare avanti per non vedere perche' tanto ognuno pensa per se , e' l'aiutiamoli a casa loro , e' il prima gli italiani , e' la vita deve andare avanti costi quel che costi  .
E' questo senso di tolale deresponsabilizzazione che fa male , la deresponsabilizzazione di chi cancella , di chi fa finta di  non vedere e non sentire perche' tanto ognuno ha i propri problemi e quelli seri sono sempre i propri .
E' tutto questo che a volte mi addolora , profondamente , tanto profondamente e che non riesco ad accettare e che non accettero' mai , la deresponsabilizzazione personale , in ogni frangente .

 
 
 
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