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Invisibilità

Post n°49 pubblicato il 27 Novembre 2011 da powder29

 


Oggi, ho preso coscienza del mio nuovo stato...l'invisibilità...

Nel corso dei decenni il concetto di invisibilità è stato affrontatato nei modi più disparati e con le accezioni più diverse...e solo oggi, affrontando con me stesso l'argomento, scopro che inconsapevolmente seguo la cosa da sempre...collezionando libri, film e riviste che parlano della cosa...

Cito da wikipedia:
«L'uomo invisibile è un romanzo di fantascienza scritto da Herbert George Wells nel 1881 e pubblicato la prima volta nel 1897.
Su L'uomo invisibile venne girato nel 1933 dalla casa cinematografica Universal un film dal titolo The invisible man (in Italia L'uomo invisibile), diretto dal regista James Whale ed interpretato da Claude Rains. La sceneggiatura del film si rivelò fedele nella sostanza allo spirito del romanzo, anche riguardo agli aspetti più umoristici della vicenda.»

Il romanzo, cosi come il film danno risalto all'aspetto psicologico dell'invisibilità...al come il protagonista inizialmente mosso da fini puramente commerciali, finisca per sentirsi forte della possibilità offerta da cotanto potere e se ne trovi corrottamente imprigionato.

L'accezione dell'invisibilità rimane tale per anni, con qualche eccezione resa nei fumetti come la affascinante Susan Storm, donna invisibile dei fantastici quattro.

Ne è la prova il più recente "L'uomo senza ombra" (Hollow Man) che è un film del 2000 diretto da Paul Verhoeven...
Effetti speciali da urlo che da soli ne giustificherebbero la visione, ma trama alquanto solita, con lo scienziato che prova su se stesso la sua formula e diviene cosi un mostro...
Affascinante è quella che io ritengo la frase chiave di tutto il film e che da sola spiega tutta la filosofia che sta alla base del cambio di personalità/corruzione/passaggio al lato oscuro, eccetera, che è questa:

« È incredibile quello che riesci a fare quando non devi più guardarti allo specchio. »
 (Sebastian Caine)

Un anno prima, nel 1999 un altro film ha attratto la mia attenzione...Mystery Men è un film comico diretto dal regista di spot commerciali televisivi Kinka Usher.
Il film è tratto dalla serie a fumetti Flaming Carrot Comics di Bob Burden ed è spassosissimo, con eroi improbabili ma di gran cuore...uno di questi in particolare, benchè fosse un personaggio senza particolare risalto rispetto agli altri, mi ha sempre affascinato...ed è quello che poi nel gruppo di eroi reclutati nella vicenda avrà il nome di "ragazzo invisibile":Inizialmente il personaggio sembra mentire sul suo potere solo per entrare nel gruppo, asserendo di sapere diventare invisibile ma solo mentre nessuno lo guarda...quando dice questa cosa, mi scompiscio sempre...è un'idea narrativa a dir poco geniale, non trovate?
La cosa però aqcuisisce serietà un istante dopo quando gli chiedono «e come lo sai che sei invisibile?» e lui senza battere ciglio e con la convinzione e lo sguardo del più puro e sincero dei bambini risponde:«quando sei invisibile...lo senti!»...ma cosi non rende...dovete vedere quella scena...perchè vi assicuro che oggi più che mai so esattamente cosa volesse dire qul ragazzo quel giorno...


Come dicevo, oggi, ho preso coscienza del mio nuovo stato...l'invisibilità...
Tutto è cominciato stamattina, in un bar, intento a fare colazione...ne più ne meno che come mi è capitato di fare in altri giorni, ma qualcosa oggi è stato diverso...esattamente dopo aver finito e pagato, esco dal bar diretto verso la mia auto e per la prima volta in vita mia, stringendomi nel mio giaccone, richiudendolo al volo a due mani per ripararmi da un improvvisa folata di vento gelido, ho vissuto una strana sensazione di incorporeità...come se stranamente avessi la convinzione che chiuso in quella giacca, avessi realizzato con i gesti l'esteriorizzazzione di uno stato che sto vivendo oramai da qualche settimana...quello dell'invisibilità...mi sono sentito invisibile...a tutto e a tutti...sarei potuto uscire senza pagare e nessuno ne avrebbe avuto il minimo sentore, sono passato sfiorandoli al fianco di decine di avventori del bar, gente che conosco da anni di vista e nessuno si è spostato ne ha accennato ad un "buongiorno" e solo in quell'istante mi sono reso conto che "invisibile" è il "come" mi sento oramai da qualche tempo...avete presente quando vi sentite stranamente tristi, ma non ne capite il motivo, solo per poi realizzare che siete debilitati da una malattia o ansiosi per qualcosa che dovrà avvenire o che state ancora vivendo i postumi di progetti il cui entusiasmo stavate vivendo solo fino a pochi giorni addietro ma che per qualche improvviso motivo sono sfumati vostro malgrado?
Insomma, se dovessi descrivere la sensazione di invisibilità è come una specie di disinibizione improvvisa dovuta alla istantanea presa di coscienza che nessuno vi può notare...
E' strano in realtà...strano ma reale...come se oggi, avessi realizzato di essere inutile...senza più uno scopo...come se fino a ieri fossi stato importante e oggi mi rendessi conto di non essere più niente per nessuno...si...è esattamente cosi che mi sento...e anche se a livello razionale so per certo che c'è molta gente che per un motivo o per un altro conta su di me per qualcosa, a livello emotivo è questa la sensazione...perchè credetemi...una cosa  è sapere che qualcuno ha bisogno di te per un qualsiasi motivo e una cosa è sentire che per qualcuno sei IMPORTANTE...non sempre le due cose coincidono ed è decisamente la seconda che da sostanza alla tua anima...vi aggiunge ossa, tessuti e ci fa sentire "esistenti".
Siamo come i colori...la semplice materia in se non è colorata, ma "diventa" di un colore o dell'altro in base a come riflette la luce o meglio in base a quale parte della luce bianca essa riflette e quale assorbe...ma il punto è che a prescindere dalla conformazione molecolare di questa materia, essa non avrà colore se non illuminata dalla luce...se manca la luce...sei al buio e nessuno ti vede...ergo...invisibilità.
Essere importanti per qualcuno è quella luce...e io sono rimasto al buio.
Cosa curiosa è che dopo una mattinata passata a riflettere su tutto ciò (io passo ancora cosi i miei giorni) giunge l'ora di pranzo e decido di uscire di corsa per comprare un panino, vestito con una semplice tuta e una felpa con cappuccio, vestiario che non mi è d'abitudine usare fuori casa, a questo si aggiunge il fatto che nella fretta dimentico gli occhiali...insomma...esco con un look completamente diverso da quello solito...anzi..ero pure spettinato stile capelli al vento...
La cosa curiosa è che entro in un bar vicino casa e chiedo il panino nella maniera più disinteressata possibile..la barista mi conosce di vista...mi ha visto li decine di volte e non mi ha mai detto nulla più che buongiorno e arrivederci...ma oggi mi chiede come sto...anzi...per l'esattezza mi chiede «come va?».
Io mi soffermo un secondo a riflettere su questa strana coincidenza e scoppio a ridere...e le rispondo che in due anni che vado li, non mi ha mai chiesto come stessi e me lo chiede proprio in uno dei periodi peggiori della mia vita!!
Ma la domanda che mi sono posto una volta uscito dal bar è stata:Perchè lei, oggi mi ha visto? E ho immaginato la classica iconografia dell'uomo invisibile che per farsi "vedere" si fascia volto e mani e si veste dai piedi alla testa...magari ero solo diverso dal solito...e perchè no...potrei esserlo sempre...esteriormente perlomeno...potrei dimagrire...usare lenti a contatto...chissà...magari tornerei a sentirmi se non importante, perlomeno "visto"...e non solo mentre dò spettacolo esibendomi in "miracoli" mentalistici  , ma perchè magari agli occhi di estranei interlocutori possa filtrare anche solo per un istante anche solo uno scorcio di quel mondo che è racchiuso nella mia anima.
Vi lascio con un altro "invisibile"...un'altra accezione...Tozzi nella sua canzone "invisibile" appunto, esprime la testardaggine di un cuore innamorato per sempre di un amore impossibile...che in quanto tale sa ed è cosciente che dovrà vivere la sua quotidianità amorosa, amando unilateralmente...divenendo incorporeo e attraverso la dannazione della propria anima vive la vita del suo oggetto di passione, sapendo che per lui non ci può essere altro destino...se non lei...abbastanza esplicita è la frase:«...per chi l'amore più non ha, è meglio niente che metà...» e c'è anche da capirlo, perchè a volte in giro non c'è neanche un cazzo di diavolo con cui fare patti...


Invisibile

Io vorrei essere invisibile
per stare sempre accanto a te
che non ti accorgi mai di me
invisibile
è il gioco di chi non sà perdere
la fuga dalla realtà
di chi l'amore più non ha
ogni notte ed ogni giorno
ogni estate ed ogni inverno
fermo in questa dimensione
invisibile
padrone di essere
e al tempo stesso di non essere
per chi l'amore più non ha
è meglio niente che metà
io ti seguirò
con quelli che uscirai
e ti combinerò
gli scherzi più cattivi e inspiegabili
nasconderò chiavi e telefoni
restare solo accanto a te
che non ti accorgi mai di me
dalla porta dei tuoi sogni
entrerà teneramente
l'invisibile bisogno di un'amore di un'amante
io ti seguirò
d'ovunque te ne andrai
se cercherai di me
io smetterò di essere invisibile
e questo patto con il diavolo
non sarà valido perchè
sarò visibile per te...
sarò visibile solo per te.

 
 
 

Genio ribelle...(?)

Post n°48 pubblicato il 25 Novembre 2011 da powder29

Con questo post, mi avvio a prendere una pausa...

Non ho più ispirazione, ne tantomeno motivi per andare avanti...di quel genio che incorporava le mie azioni, ora è rimasta una lampada arrugginita...il mio piccolo Aladino ha espresso i suoi tre desideri e l'ultimo mi è stato fatale...si, perchè nell'ultimo ha chiesto la libertà...per se stesso...non per il genio, come nella favola.

Mi accingo quindi a proseguire il resto del mio cammino con la consapevolezza della cicatrice...quella che nasce dal taglio di un attimo, ma che ti porterai dietro per sempre...quel tipo di dolore che ad un certo punto ti accorgi che non avrai modo di evitare, ma solo di indossare come una seconda pelle...per sempre...

In fondo al tunnel nessuna luce...neanche il minimo bagliore...solo un vago pensiero altalenante e persecutorio...quello che Aladino decida da solo di rispolverare quella vecchia lampada che gettò nel deserto, decidendo di esprimere un quarto desiderio...

Lascio questo monologo tratto da "Will Hunting genio ribelle"...credo che esso contenga una buona parte di me...quella che solo chi di me ha avuto un pezzetto, saprà riconoscere...

Ah...prima di andare... l'ultima volta non ci siamo salutati bene...e quindi come diceva il buon vecchio Truman:

"buongiorno, e in caso non dovessimo rivederci, buon pomeriggio, buona sera e buonanotte!"

e io aggiungerei x 365 giorni x tutti gli anni della vostra felicissima vita.

Tratto da: "Will Hunting genio ribelle"

Sean: Pensavo a quello che mi hai detto l’altro giorno, riguardo il mio dipinto.
Will: Ah.
Sean: Sono stato sveglio tutta la notte a pensarci. Poi ho capito una cosa, e sono caduto in un sonno profondo, tranquillo, e da allora non ho più pensato a te. Sai che cosa ho capito?
Will: No.
Sean: Sei solo un ragazzo. Tu non hai la minima idea delle cose di cui parli.
Will: Grazie tante.
Sean: Non c’è di che. Non sei mai stato fuori Boston?
Will: No signore.
Sean: …Se ti chiedessi sull’arte probabilmente mi citeresti tutti i libri di arte mai scritti..: Michelangelo. Sai tante cose su di lui: le sue opere, le aspirazioni politiche, lui e il papa, le sue tendenze sessuali, tutto quanto vero? Ma scommetto che non sai dirmi che odore c’è nella Cappella Sistina. Non sei mai stato lì con la testa rivolta verso quel bellissimo soffitto….. mai visto. Se ti chiedessi sulle donne, probabilmente mi faresti un compendio sulle tue preferenze, potrai perfino aver scopato qualche volta… ma non sai dirmi che cosa si prova a risvegliarsi accanto a una donna e sentirsi veramente felici. Sei uno tosto. E se ti chiedessi sulla guerra probabilmente mi getteresti Shakespeare in faccia eh? Ancora una volta sulla breccia cari amici??…. ma non ne hai mai sfiorata una. Non hai mai tenuto in grembo la testa del tuo migliore amico vedendolo esalare l’ultimo respiro mentre con lo sguardo chiede aiuto….se ti chiedessi sull’amore probabilmente mi diresti un sonetto. Ma guardando una donna non sei mai stato del tutto vulnerabile.. non ne conosci una che ti risollevi con gli occhi, sentendo che Dio ha mandato un angelo sulla terra solo per te, per salvarti dagli abissi dell’inferno. Non sai cosa si prova ad essere il suo angelo, avere tanto amore per lei, vicino a lei per sempre, in ogni circostanza, incluso il cancro. Non sai cosa si prova a dormire su una sedia d’ospedale per due mesi tenendole la mano, perché i dottori vedano nei tuoi occhi che il termine “orario delle visite” non si applica a te. Non sai cos’è la vera perdita, perché; questa si verifica solo quando ami qualcosa più di te stesso: dubito che tu abbia mai osato amare qualcuno a tal punto. Io ti guardo, e non vedo un uomo intelligente, sicuro di sé, vedo un bulletto che si caga sotto dalla paura. Ma, sei un genio Will, chi lo nega questo. Nessuno può comprendere ciò che hai nel profondo. Ma tu hai la pretesa di sapere tutto di me perché hai visto un mio dipinto e hai fatto a pezzi la mia vita del cazzo? Sei orfano giusto? Credi che io riesca a inquadrare quanto sia stata difficile la tua vita, cosa provi, chi sei, perché ho letto Oliver Twist? Basta questo ad incasellarti?…… Personalmente, me ne strafrego di tutto questo, perché sai una cosa, non c’è niente che possa imparare da te che non legga in qualche libro del cazzo.A meno che tu non voglia parlare di te. Di chi sei. Allora la cosa mi affascina. Ci sto. Ma tu non vuoi farlo vero Campione?….Sei terrorizzato da quello che diresti.
… A te la mossa Capo.

 
 
 

La pantera...

Post n°47 pubblicato il 25 Novembre 2011 da powder29

LA PANTERA

Jardin des plantes, Paris

Il suo sguardo s’è fatto così stanco
al passar tra le sbarre, e più non fissa.
Le sembra che le sbarre siano mille
e dietro mille sbarre nessun mondo.
La morbida andatura di quei passi
forti e flessuosi, che in piccoli cerchi
si volge, come danza d’una forza
intorno a un centro,
in cui stordito s’erge un gran volere.
Solo a volte sale
in silenzio della pupilla il velo.
E un’immagine v’entra, ed attraverso
le membra in tacita tensione passa-
e si spegne nel cuore.

Rainer Maria Rilke

 

 
 
 

COME WHAT MAY

Post n°46 pubblicato il 09 Novembre 2011 da powder29

Come what may....(una parte di me è morta per sempre)

 
 
 

L'auto nel mezzo...(e non è "ut")

Post n°45 pubblicato il 30 Luglio 2011 da powder29
 

 

La nostra natura se tradita....prima o poi ritorna a prendercisi...

sì, non c'è che dire...se la tralasci, la magia che c'è nel mondo finisce per riattirare la tua attenzione in modi assolutamente inaspettati...

Questo è uno de motivi per cui ho deciso o meglio sentito il bisogno di tornare a scrivere...

Molte cose sono accadute negli ultimi mesi...tante avventure e diversi sfortunati eventi che uniti, mi sbattono in faccia la caducità delle varie situazioni a cui mi ero o speravo di abituarmi...

Di recente non vado più al cinema o meglio ci vado solo al massimo 3/4 volte all'anno e per questa cosa già sento il bambino che è in me e a cui avevo promesso di non tradire la nostra capacità di sognare, ribellarsi prendendomi a calci dall'interno...e mi chiedo...le donne incinte provano una cosa simile ?

In realtà credo che questa cosa del cinema sia da analizzare... o più che altro il mio rapporto con l'andarci.

Ho notato che mi gusto il film solamente se sono in compagnia...solo se posso condividerne le emozioni...e mi sono chiesto perchè...la risposta è giunta e si sposa alla perfezione con un'altra analisi che facevo in questo periodo su me stesso riguardo alla capacità di capire i pensieri altrui durante le mie esibizioni di mentalismo...

Ecco...credo che l'empatia sia in me più forte di qualsiasi altra caratteristica...è come se per vedere le cose dal mio punto di vista, io necessiti di paragonare il tutto ad una seconda ottica...in pratica, credo di funzionare come uno di quegli avvenieristici scanner tridimensionali che hanno bisogno di almeno due "passate", una nel senso dell'altezza e l'altra nel senso della larghezza, per ricostruire l'"immagine" virtuale di un oggetto nell'interezza delle sue originali tre dimensioni.

Avete mai sentito "a pelle" che qualcuno vi sta antipatico per poi scoprire che la cosa era reciproca?

Ecco in base alla mia personale esperienza, quell'istintivo "sentimento" non è altro che un rispecchiamento subconscio di ciò che percepiamo essere i sentimenti dell'altra persona verso di noi...

A volte è semplicemente notare una microespressione facciale altre volte è il vedere un apparentemente innocente grattata sul naso, ma sempre e comunque, se acquisita la capacità di "vedere" a livello istintivo, si "sente" un certo "qualcosa" per un certo "qualcuno"...(notare la fiera delle virgolette)

Ora a questa mia caratteristica, se ne unisce un'altra che ho scoperto solo di recente e sarebbe quella di avere un assoluto ed estremo (ed aggiungerei egoistico) bisogno di riconoscimento...

E' come una droga che se vedo anche se solo  in lontananza la possibilità di avere, DEVO avere a tutti i costi...

Ora, come si sposano le due cose? e come c'entra il cinema?

In pratica immaginate di fare qualcosa di meritevole e qualcuno vi vede mentre la fate...magari uno sconosciuto... ora immaginate di girarvi verso questo straniero e di sentire dentro di voi un misto di ammirazione/gioia/approvazione  per lui e non sapete perchè...

ecco, quando capita questa cosa a me, vuol dire che quella persona mi sta ammirando ed il fatto che sia una persona che non ha pregiudizi positivi nei vostri confronti, vuol dire che quella che avete di fronte è ammirazione pura e oggettiva, distillata e servita su un piatto d'argento...non è meraviglioso?

Bene...spero di essermi spiegato in maniera inequivocabile.

Di recente quelli che erano i miei "amici" di uscita, come me sono cresciuti e lavorano...ma solo io lavoro di notte e sto a casa di giorno...quindi con molto tempo e nessuno con cui condividerlo...non che non ami la solitudine, mio primo e ancora insuperato amore, ma certe cose da soli non le puoi proprio fare...soprattutto se sei un empatico (...curioso..l'ho detto come se fosse un tipo di razza...).

Ora, immaginate di andare al cinema da soli...e di trovarvi a sorridere per le scene divertenti, girarvi  per avere uno sguardo di approvazione/gioia/ammiccante complicità...e trovare una signora che cerca di togliere i popcorn dai capelli del figlio o un ragazzino diciassettenne che limona con la ragazza...oppure di essere al culmine di una scena di giusta vendetta in un film d'azione (e per giusta vendetta intendo quando il buono alla fine del film, arriva a schiaffeggiare il megaboss finale dopo aver rotto le ossa a tutti i suoi scagnozzi, solo perchè tutta questa malvagia organizzazione lo aveva disturbato organizzando per errore con una sparatoria dalle parti della casa del nostro eroe  distogliendolo dalla sua meritata pensione da ex superspia della cia...)e di non avere nessuno a cui dire "batti il cinque!! in un attimo di onnipotente cameratismo maschile...

Ora immaginate oltremodo il vostro amico che vi guarda con immensa gratitudine perchè siete voi e solo voi che conoscendo trame ed orari gli avete proposto quel pomeriggio di andare a vedere quel meraviglioso pozzo di immaginazione che è risultato essere quel film...di sentire quel legame che è secondo solo all'amore gay  che solo due amicissimi possono provare...e immaginate di sentirlo empaticamente amplificato!!!

Andreste più al cinema da soli?

Ok...dov'ero?

Ah...il filo del discorso...eccolo li...(e senza rileggere!)

Tutto questo preambolo per parlare di un piccolo apparentemente insignificante episodio risalente a mercoledi mattina...

Uscivo dal lavoro piuttosto stanco e provato...davvero una di quelle mattine che neanche l'ipotesi di cornetto e  cappuccino superano la voglia di letto e dormire a due cuscini "fetalmente" abbracciato...

Solo per un'ultima commissione lavorativa, percorrevo quella che non è la mia solia strada verso casa e mi trovavo in una scomoda strada sottocavalcavia con passo lento , pregustando un di li a poco giungente meritato riposo, quand'ecco che davanti a me, come se fosse stato il posto più naturale del mondo, esattamente e millimetricamente a metà della via una piccola auto...credo fosse una di quelle compatte dipo una peugeot 107 o giù di lì...

D'impatto ho pensato ad una signora che intenta a far manovra si era ricordata di cercare il rossetto nella borsetta, decidendo di cercarlo nell'esatto istante in cui le era venuto il dubbio di esserselo perso e cioè a metà manovra...e cosi ho accennato ad un breve ma deciso colpo di clacson...giusto in tempo per precedere un altro suono che da dietro di me veniva inviato da una ragazza che aspettava dietro di me...guardo lei e mi accorgo che altre due auto intanto stanno giungendo dietro di lei...

Era proprio il caso di accertarsi che l'ipotetica signora non stesse realmente cercando un rossetto o al limite sbrigarmi nell'aiutarla a trovarlo...

Scendo, mi avvicino all'auto e noto con stupore che è vuota...

Un parcheggiatore anticonformista? L'uomo invisibile? Nel gitro di pochi secondi almeno una novatina di variegate e disomogenee ipotesi si sono affacciate alla mia mente cercando di non rompere lo schema "normalità" su cui ero impostato...

Giusto 5 secondi e gli indizi atti a farmi capire la soluzione al mistero mi balzarono violentemente agli occhi...l'auto era in diagonale con il muso verso il marciapiede proprio in un punto in cui c'era un posteggio libero...sembrava proprio scivolata via da quel posto per finire in mezzo alla via...gli sportelli erano chiusi, ma il freno a mano non mi sembrava alzato...ed è bastata una leggera spinta affinchè io avessi conferma della mia improbabie ma unica teoria...l'auto parcheggiata senza frenare, era scivolata indietro in mezzo alla strada...

Ora io volevo tornare a casa ma non volevo una di quelle ridicole scene da youtube del tipo "tizio che cerca invano di spostare automobile da solo!"...

Fatto stà (odio questa espressione!! fatto stà?!?! ma che vuol dire?) che ricorrendo alla forza di grayskull(he-man) e all'energia solare (daitarn 3), mi accingo a spingere l'auto verso il suo iniziale posto di sosta e incredibilmente, dopo un mionimo di rincorsa, la sposto con discreta nonchalance (e qui chiedo scusa a me stesso per aver usato una parola francese dopo essermi ripromesso di non farlo mai più), tanto da farla anche risalire il gradino scosceso di quel marciapiede parcheggiabile, riportandola fin su...al bordo esterno opposto dello stesso...

Ora fin qui tutto ok...se non fosse per il fatto che appena lasciata l'auto questa non inizia prepotentemente a tornare verso di me, ripercorrendo quella pendenza che evidentemente era stata la causa di quel primo spostamento insieme alla non immissione del freno...

Insomma, mi ritrovo a dover reggere come in una scena di quei film di superman, l'auto che stava pericolosamente scivolando giù verso la strada...e già il titolo su youtube cambiava nella mia mente in "tizio schiacciato da auto che prova a trattenere con le mani...incredibile"...

Ora...sarà che quell'auto fosse davvero leggera..sarà che io fossi davvero forte..sarà che la mia paura di fare una figura di merda davanti a 4 auto in fila mi rendeva il cugino di hulk, ma faccio indietreggiare l'auto un po' alla volta fino a raggiungere un punto di equilibrio tra strada e marciapiede con tre ruote su e una giù...giusto quel po' che bastava per farla stare ferma...(da sola)...in un punto che permettesse a tutti di passare...

In un battibaleno mi accingo a risalire in macchina per fuggire via da tutta quella "instabilità", quand'ecco che per un secondo lo sguardo fugge via verso quelle altre auto in fila...quei guidatori testimoni loro malgrado di cotanta disavventura...

Ed eccoli li...docili...simpatici...e grati...ammiccanti in sorrisi compiacenti, che mi salutavano...salutavano il liberatore della fila...colui che per 5 minuti aveva regalato loro un'immagine diversa da quella che avrebbero mai potuto aspettarsi da quella strada sotto un cavalcavia...per 5 minuti avevano sperato che ce la facessi a spingere o magari riso all'idea che non ce l'avrei fatta...un riscontro di emozioni enorme...tutte in bella esposizione dal parabrezza delle loro auto...

Non so spiegarmi il perchè quell'auto fosse li in quel momento e il perchè io fossi il primo della fila e non ci fossero altre auto ferme prima di me...non so spiegarmi neanche il perchè proprio quella mattina io fossi li in quel percorso alternativo...né tantomeno  ho la benchè minima idea del perchè chiunque fosse il proprietario di quella macchina l'avesse lasciata li senza freno ne marcia ingranata e neanche il perchè l'auto avesse aspettato il suo allontanarsi prima di rotolare giu' verso la strada...e fidatevi...il lasciar correre non è proprio la mia religione...

So solo che in una mattina di una settimana di un periodo fatto di corse  a testa bassa, di lavoro e impegni...qualcosa ha bussato alla mia porta e mi ha detto "Hei...datti una calmata...ricordi chi sei tu?"

Beh...eccomi qui a scriverlo...a dirlo al vento come se sapessi che ora c'è un vento...come a ringraziare il mio personale "Aladino" per aver trovato la mia lampada e invece che gettarla via ha deciso di sfregarla per vedere cosa succedeva...e nel farlo mi ha ridato i poteri che non usavo da un po'...o meglio...mi ha visto uscire dalla lampada e come se  fosse la cosa più naturale del mondo ha gridato "UN GENIO!" ridandomi di nuovo coscienza di me...

Beh grazie Al...per aver letto i miei post...per aver espresso il desiderio di leggerne altri...beh...questo post è tuo...sgangherato...approssimato...ma da qualche parte dovevo pur cominciare, no?

Del resto...anche tu...quando vedi un genio...non chiedi sempre come primo dei tre desideri, di poterne avere altri, anche se sai che non è possibile?

Grazie...ora sono di nuovo libero...

 
 
 
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Un blog di: powder29
Data di creazione: 24/10/2005
 

MENTAL NIGHT

 



Un' occasione per vedere qualcosa di diverso...

La spettacolarità come era concepita negli show dei mentalisti degli anni 50, con il ritmo e la dinamicità dei giorni nostri...

MENTAL NIGHT...

Qualcosa che vissuto dal vivo non si dimentica facilmente...

MENTAL NIGHT...

 

 

LA MIA BIBBIA...

 

Caramelle gommose zuccherate alla fragola e noccioline...

Un ottimo connubio...

Bisogna solo scegliere da cosa iniziare...

 

COLIN HAY..."OVERKILL"

Questa canzone, parla dei fantasmi e le ombre con le quali dobbiamo convivere tutti i giorni...

Quei piccoli problemi che si risolveranno, ma che ci fanno cosi paura...

 

TESTO E TRADUZIONE...

Overkill

I can't get to sleep
I think about the implications
Of diving in too deep
And possibly the complications

Especially at night
I worry over situations
I know I'll be alright
Perhaps it's just imagination

Day after day it reappears
Night after night my heartbeat shows the fear
Ghosts appear and fade away

Alone between the sheets
Only brings exasperation
It's time to walk the streets
Smell the desperation

At least there's pretty lights
And though there's little variation
It nullifies the night from overkill

Day after day it reappears
Night after night my heartbeat shows the fear
Ghosts appear and fade away
Come back another day

I can't get to sleep
I think about the implications
Of diving in too deep
And possibly the complications

Especially at night
I worry over situations
I know I'll be alright
It's just overkill

Day after day it reappears
Night after night my heartbeat shows the fear
Ghosts appear and fade away
Ghosts appear and fade away
Ghosts appear and fade away

-----------------------------------------
 
Esagerazione

non riesco a prender sonno
penso alle implicazioni
di andare troppo a fondo
e ipotizzo complicazioni

Specialmente di notte
mi preoccupo della situazione
so che andrà tutto bene
Forse è solo la mia immaginazione

giorno dopo giorno ricompare
notte dopo notte il battito del mio cuore tradisce la paura
Fantasmi compaiono e svaniscono

Starsene solo fra le lenzuola
porta solo all'esasperazione
è ora di camminare per la strada
fiutare la disperazione

Almeno ci sono delle belle luci
e sebbene cambi poco
impedisce alla notte di esagerare

giorno dopo giorno ricompare
notte dopo notte il battito del mio cuore tradisce la paura
Fantasmi compaiono e svaniscono
tornate un'altro giorno

non riesco a prender sonno
penso alle implicazioni
di andare troppo a fondo
e ipotizzo complicazioni

Specialmente di notte
mi preoccupo della situazione
so che andrà tutto bene
Forse è solo un'esagerazione

giorno dopo giorno ricompare
notte dopo notte il battito del mio cuore tradisce la paura
Fantasmi compaiono e svaniscono
Fantasmi compaiono e svaniscono
Fantasmi compaiono e svaniscono

 

 

AIMEE MANN - WISE UP - DAL FILM "MAGNOLIA"

La traduzione letterale del testo dice "fino a quando non aprirai gli occhi", ma il senso è "finchè non hai imparato la lezione"...

 

TESTO E TRADUZIONE...

It's not     
What you thought
When you first began it
You got
What you want
Now you can hardly stand it though,
By now you know
It's not going to stop
It's not going to stop
It's not going to stop
'Til you wise up

You're sure
There's a cure
And you have finally found it
You think
One drink
Will shrink you 'til you're underground
And living down
But it's not going to stop
It's not going to stop
It's not going to stop
'Til you wise up

Prepare a list of what you need
Before you sign away the deed
'Cause it's not going to stop
It's not going to stop
It's not going to stop
'Til you wise up
No, it's not going to stop
'Til you wise up
No, it's not going to stop
So just...give up
 

Non è
come pensavi
Quando hai iniziato
Hai preso
Quello che vuoi (volevi)
Ora puoi a mala pena rimanere in piedi sebbene,
Da ora tu sai
Non si fermerà
Non si fermerà
Non si fermerà
Fino a quando tu non aprirai gli occhi

Sei sicuro
ci sia una cura
E di averla finalmente trovata
Tu pensi
Una bevuta
Ti nasconderà fino a che sarai nell'oscurità   
  E ti farà dimenticare
Ma non si fermerà
Non si fermerà
Non si fermerà
Fino a quando tu non aprirai gli occhi

Prepara una lista di cio' di cui hai bisogno
Prima di firmare il contratto
Perchè non si fermerà
non si fermerà
non si fermerà
Fino a quando tu non aprirai gli occhi
No non si fermerà
Fino a quando tu non aprirai gli occhi
No non si fermerà
Quindi ora rinuncia.