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Creato da GuerrieraSenzaTrofei il 26/05/2006

Drama

I cadaveri puzzano. Bisogna disfarsene

 

 

Barbara

Post n°824 pubblicato il 07 Novembre 2009 da GuerrieraSenzaTrofei

 

 

Entrò nel tempio del denaro. Non s'era mai occupata di conti, di entrate, di uscite, lasciava che altri consumassero la mente in queste cose, ma ora era necessario, era arrivato il momento.

 

L'accolse una grande sacerdotessa del tempio, la invitò ad accomodarsi. L'una di fronte l'altra, le spiegava i vantaggi finanziari, spalancando occhi luminosi, soffiava parole sconosciute ed incomprensibili alle menti umanistiche e le accompagnava con  un sorriso radioso. Era matronale, seni da nutrice, spalle forti, tonde, piene, parlava senza accorgersi che l'altra era scossa dalla corrente e ne accarezzava le carni, le sue cosce forti, i suoi glutei polposi, carezzandole i capelli castani e baciandole ogni centimetro del corpo. Metta una firma qui, qui e qui. Dammi un bacio qui, qui e qui. Poi la prossima volta le spiego della card. Poi la prossima volta ti spiego quanto sei bella.

Stretta di mano, biglietto da visita. Appuntamento da definire.

 

 

 
 
 

A S.

Post n°823 pubblicato il 03 Novembre 2009 da GuerrieraSenzaTrofei

 

 

 

E' morto. Cranio fracassato. Vino che scorreva più copioso del sangue nelle vene.

Ammorbato dai suoi fantasmi, gli occhi d'acqua, i polsini neri, i denti da sistemare, un disederato, unsenzadio che tanto dio se li scorda gli uomini così, la fame degli uccellini, parole a fiume, risate sconnesse, questo era lui. E poi poeta. Poeta dentro, poeta  fuori, incapace di capire il male, capace solo di subirlo, stupito della cattiveria degli altri, innamorato dei piccoli segni, asservito alle dominatrici, innamorato delle guerriere distratte e arroccate, lontane.

Te ne vai, non un saluto, te ne vai, malamente, come sei vissuto. Eppure un'amazzone t'accarezza la testa insanguinata, ti stringe a quel petto che agognavi e che non volle mai darti, ti restituisce quelle carezze in viso che lei schivava, sorda ai tuoi lamenti, t'accompagna nell'ultimo cammino di chi non vuol salvarsi.



C
hissà dove sono le poesie che mi dedicasti

all'ombra dell'ippocastano,

la carta Amalfi, l'occhio rapito,

Musa  con le pietre nel petto

 
 
 

Domenica

Post n°822 pubblicato il 29 Luglio 2009 da GuerrieraSenzaTrofei

 

Ti lavi la faccia nei miei olii, e bevi, arso nella gola e nel cuore, ti detergi il viso e ci affondi, a ritrovare non gli umori di sempre, quelli delle femmine senza volto, ma quelli da non dimenticare mai, da tingersi il ventre e la testa, scuoti il viso, chè si bagni di acqua sacra, e si santifichi, trattieni l'aria e poi respiri a fondo, succhi tra le mie cosce i latti di tutte le tue femmine e di tua madre, la lingua ha rovistato ogni antro, sovviene la mano tua a scavare nelle carni, avanza padrona e bramosa, affonda, le membra si schiudono e t'innaffiano di ambrosia, spingi a cercare i misteri del piacere, a indovinarmi, a tirar fuori stordimento e languori al mio genio, a lasciare i solchi degli zoccoli nel petto scuro, che non s'assopisca mai il fremito, che mai più dorma senza mormorare il nome tuo.

 

 

Aspettami

 
 
 

Il mostro

Post n°821 pubblicato il 30 Giugno 2009 da GuerrieraSenzaTrofei

 

 

Dà i morsi nello stomaco, creatura degli inferi, parto di ventre di puttana, il mostro di sempre, era morto eppure torna, e l'aggranfia velenoso e la scortica col rostro d'acciaio, le buca le budelle, lei che odia i riposi e s'avvolge nei teli luttuosi dei drammi d'amore, l'arpiona il demone, e la sevizia, e le succhia le linfe, e la sottomette, e la consegna ai lidi della follìa, e le marcisce il sangue e viola i suoi antri, la sodomizza e la stupra tra le cosce, abbatte i suoi serragli, e la tramortisce a terra, carne crocifissa, mente già alienata, cuore scuro, rigurgito di sangue.

 

 

 

"Non ti voglio come amante

ti voglio per me solo

come la mia donna

ti voglio alle 10 di sera per chiacchierare

non voglio che vieni qui e poi te ne devi andare"

 

 
 
 

Rovine

Post n°820 pubblicato il 25 Giugno 2009 da GuerrieraSenzaTrofei

 

 

Nella terra dei tumulti ora è sparsa segatura, e al posto delle onde acquitrini stagni, non c'è più il piombo nel sangue nè  levità, gli oscuri dèi e i luminosi putti ormai non s'aggirano più,  la parola giace , non è più gravida e tace, i pensieri abbisogano dell'ombra, il sangue tra le cosce è molle e muore nei desideri fiacchi, chè non c'è un solo condottiero che attorcigli le membra e affuochi le meningi, la polvere nel respiro, le carni cineree, il sonno senza spade, gli occhi arresi a un riposo inutile.

 
 
 

Voce in pillole

Post n°819 pubblicato il 18 Giugno 2009 da GuerrieraSenzaTrofei

 

"....ma come faccio a stare calmo con una voce così...é che la tua voce bisognerebbe brevettarla...è un viagra, un viagra audio...."

 
 
 

Gli occhi chiusi

Post n°818 pubblicato il 17 Giugno 2009 da GuerrieraSenzaTrofei

 

 

Mi infilai nel suo orecchio così, senza preavviso. Pronto? Non m'aspettava, nè io sapevo che l'avrei chiamato, era nato il desiderio all'improvviso. L'antico amante, che aveva fatto carbone della mia pancia, e fatto tarli nella testa, ora assopiva la voce in un tono morbido, cacciava fiato caldo in quella voce, tutto il grasso del suo cuore sgorgava nel tono emozionato, felice di sentirmi. Due parole due. Poi vennero parole di carta, parole che confessavano i tremori, parole che mi ricordavano di catene e intrecci, parole che intessevano trame, gli occhi spalancati che non si chiudano sui sogni, poi gli occhi si chiudevano, immagini antiche di labbra che si godevano, e corpi che si navigavano, carezze, abbracci, la pelle sua che diventava mia, l'odore del suo collo, spalanca gli occhi, lui non c'è più, non t'appartiene,  gli occhi  si chiudono, lui è là, nelle lenzuola fresche, nei raggi gennarielli che ci accarezzano, è là, e io con lui.

 

 

 
 
 

Il sangue

Post n°817 pubblicato il 04 Giugno 2009 da GuerrieraSenzaTrofei

 

 

Tra le cosce il sangue, sangue degli impeti trattenuti, sangue dei furori mai sfogati, sangue del desiderio che azzanna, sangue da indemoniata che si contorce e ha di fronte a sè un uomo dalle vene pallide, e nelle sue febbri lo vede che le si avventa contro e la spalanca a sè e se ne impossessa e l'ammansisce con le carni e con le parole cocenti, e si assiepa, l'ossessa, ai piedi suoi e lo fa maschio e lo fa padrone, e lo bacia, si fa riverente, e ancora furente lo arpiona e lo morde e lo scaccia, e ancora s'ammansisce e lo attira a sè e s'offre, puttana e madre, e si schiude, la voce chiusa nella gola, gli occhi di febbre, e lui se ne nutre  e la nutre.

 
 
 

Le donne invece

Post n°816 pubblicato il 30 Maggio 2009 da GuerrieraSenzaTrofei

".....non fa altro che inveire...dice che è innamorata, poi non fa altro che dirmi bastardo...con te, con te era tutta un'altra cosa..."

Sì, ci volevamo bene davvero, quando si stava insieme c'era tutto...dolcezza, passione, dialogo...

 

"Sì....vedi le donne hanno una strana testa...tu sei diversa...con te si può parlare di tutto, è sempre così bello parlare con te.....le donne, invece....."

 

Mmmh....sono un uomo, allora?

 "Sì, un uomo con le tette...."

 

 

 

 

 

 

 

 
 
 

Piccole donne crescono

Post n°815 pubblicato il 28 Maggio 2009 da GuerrieraSenzaTrofei

"Mi dai una tua tetta?...Già con una sola farei furore con i ragazzi, avrei la fila..."

 

......

 
 
 
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LA GUERRIERA

la  guerriera . . .

 

un sobbollìo di lava nei meandri della mente e nelle fauci del ventre , fiumi incandescenti ...

quale la lava ardente che distrugge ciò che abbraccia , la guerriera sprezza ciò che cerca , e lotta , e nello scontro stronca ... e arde , e si perde nella bramosia di quel che ama , nella frenesia di misurar la forza ed il poter di sè sul maschio ... ama ed irride ...

quale un mantello ella si china e copre , abbraccia e ascolta in se stessa la furia ed il languore , e si compiace della furia come d un dono , e del languore come d una preda , ella è sempre arma contro se stessa , e sbrana il maschio sopra il proprio altare ...

le sue parole son lacerti di carne , brandelli di sesso masticato , parole di pensier fiero e furente di donna languente e altera , i suoi pensieri son belve che ti mangiano il cuore , echi di fremiti che dilaniano i lombi ed il cervello ...

. . . . . .
mangiata , prigioniera di una parola muta sotto intestini e fegato , una bimba palpitante attende l ora al buio , ed in quel buio scoprire il segreto di sè , ed il piacere ...


occhiodivolpe
 

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