Creato da fatamatta_2008 il 22/03/2008

FATAMATTA

parole al vento volteggiano leggere come ali di una farfalla

 

Parliamo di stelle....

Post n°1024 pubblicato il 25 Giugno 2015 da fatamatta_2008

 

 

 


Guardare il cielo in una notte d'estate è meraviglioso, ci si rende conto di quanto siamo piccini di fronte alla grandezza del firmamento.
Mi ricordo quando ero bambina e passavo l'estate con i nonni in campagna, aspettavo con ansia che al sabato arrivasse mio papà, perchè alla sera dopo cena
in giardino guardavamo le stelle, e lui mi insegnava i loro nomi raccontandomi
la splendida storia dell'Universo.

I tempi sono cambiati parecchio, altre cose catturano l'attenzione dei bambini e anche gli adulti  hanno perso l'interesse a guardare sopra le loro teste occupati come sono in mille problemi terreni.
Ma se andate a fare una passeggiata serale in campagna, o siete in vacanza, alzate
la testa e guardate la volta celeste e sentirete una sensazione di pace e meraviglia.

Per farlo è necessario essere lontani dalle luci delle città : l'inquinamento luminoso
come la luce della luna non permettono una perfetta visione del cielo.

Non sono necessari particolari strumenti per osservare moltissimi corpi celesti,
lo strumento più antico del mondo sono i nostri occhi.

In una notte paricolarmente buia e un'ampia parte dell'orizzonte sgombra di ostacoli si possono vedere più di tremila stelle, e i pianeti Venere, Marte, Giove, Saturno, e le costellazioni.

Sin dai tempi più remoti gli uomini osservando il cielo collegarono le stelle con delle line immaginarie che andavano a formare figure di animali o esseri divini.
Queste osservazioni comuni a ogni popolo sia antico che moderno apparso sulla terra creava un'enorme confusione tra gli astronomi.
Perciò negli anni trenta una commissione internazionale ha dato nomi comuni  alle costellazioni e alle zone del cielo confini ben precisi.

Si è  idealmente divisa la volta celeste in 88 parti.
Ma questi raggruppamenti sono solamente visti in prospettiva ( in pratica proiettati su un piano) se dovessimo fare un viaggio interstellare essi non sarebbero più riconoscibili.

Chi osserva il cielo dal Polo Nord vede le stelle dell'emisfero settentrionale (boreale), mentre chi lo esserva dal Polo Sud vede quelle dell'emisfero meridionale (australe) solo dall'Equatore si ha la possibilità di osservare quasi tutte le stelle.

Ma per iniziare ad osservare le stelle e riconoscerle è necessario orientarsi nella notte, in primis procurarsi una cartina del firmamento e iniziare a cercare le due costellazioni più famose del nostro firmamento "Il Piccolo e Grande Carro" .
La stella Polare sarà la prima guida della nostra esplorazione.

Individuato il Grande Carro bisogna trovare le due stelle che delimitano il lato esterno del quadrilatero, cioè la parte opposta al timone.
Queste stelle prendono il nome di puntatori perchè indicano la Stella Polare, che possiede una luminosità intensissima ed è importante perchè è vicinissima al Polo Nord celeste e indica senza nessun dubbio il Nord.

Fatamatta

continua....

 

 

 
 
 
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