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Creato da Fratus il 08/08/2006
Commentiamo la società
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Post n°485 pubblicato il 22 Maggio 2012 da Fratus
Sul sito di Daniele Formenti compare un articolo a dir poco paradossale: Finalmente alcuni antievoluzionisti non hanno avuto paura del confronto: oggi si sono incontrati per la prima volta in una trasmissione radio sul web gestita dai creazionisti "biblici" dell'AISO (e ospitata dalla radio locale GlobeOne) esponenti dell'antievoluzionismo con opinioni contrastanti, ma soprattutto incompatibili, sulla cronologia. Forse i responsabili della radio non hanno preliminarmente verificato né le coerenze né le competenze; forse nessuno pensava fsse necesssario. Iniziamo subito a spiegare al prof. Daniele Formenti, sempre impreciso e poco informato su tutto, che la trasmissione su radioglobeone.it è gestita dal comitato antievoluzionista cioè da chi scrive e non dall’A.I.S.O. La posizione del comitato non è di tipo creazionista, come più volte specificato in incontri pubblici ed articoli, non esistono incompatibilità sulle argomentazioni poste dal precisissimo professore Enzo Pennetta e il comitato antievoluzionista. Formenti continua con le sue farneticazioni di comodo: Oggi infatti quasi nessuno mette razionalmente in dubbio l'antichità e i tempi - miliardi di anni - che hanno scandito la vita sulla terra; d'altronde non ci sono più molti fedeli del geocentrismo; d'altronde chi si ricorda che uno dei relatori alla curiosa "First Catholic Conference on Geocentrism" del 2010, Hugh Miller, sia riuscito addirittura a varcare il portone del CNR, essendo stato invitato a venire dagli USA come relatore anche allo sconcertante convegno creazionista antivaticano organizzato dal prof.De Mattei il 23/2 del 2009). Anche in questo caso il professore Daniele Formenti soffre del solito vizio degli evoluzionisti: disinformare. Durante la trasmissione non si è parlato di età della terra e quindi non si comprende a cosa faccia riferimento. Nello specifico, inoltre, vorrei che lui, sempre così professorino, trovasse esperimenti che confutassero il risultato sperimentale riportato dal prof. de Mattei nel testo da lui curato intitolato: Evoluzionismo. Il tramonto di una ipotesi. Esperimento su come si sono formati gli strati geologici. Un esperimento ripetibile, misurabile ed osservabile… Caro Daniele Formenti si tratta di scienza. Legga il libro di de Mattei e poi confuti i dati riportati con prove. Già altri hanno fatto figuracce parlando del libro curato dal professore “creazionista”. Il prof. Pennetta è stato invitato da me personalmente a partecipare alla trasmissione radiofonica, non ha fatto nessuna richiesta come lei ha scritto. Se lei prende le informazioni da fonti secondarie ovviamente cadrà spesso in errore. La informo che il professore Enzo Pennetta interverrà ancora in radio perché oltre che preparato è onesto, si informa e non falsifica le notizie. Sinceramente non so se abbiano chiarito preliminariamente questa incompatibilità cronologica nè se abbiano poi trovato un accordo per convergere su una data intermedia, ma nemmeno so se avessero davvero intenzione di discutere di problemi razionali e razionalmente risolvibili. Non solo oggi si continua a contestare la teoria dell'evoluzione, confermata, migliorata, precisata e ampliata negli ultimi 150 anni dal lavoro accurato di migliaia di ricercatori, ma si cerca tuttora perfino di togliere dalla spazzatura (come fa la patetica - sempre che non si offenda - Flat Earth Society) anche l'idea della terra piatta che, come tutti sanno, era una conoscenza gia dimostrata e acquisita fin dai tempi di Eratostene, che lo dimostrò nel III sec.A.C. |
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Post n°484 pubblicato il 12 Aprile 2012 da Fratus
Milano 12/04/2012
CHI C’È DIETRO IL TALEBANO Siamo militanti, sostenitori o semplici simpatizzanti della Lega Lombarda. Persone provenienti da percorsi diversi ma accomunate dal rifiuto del sistema moderno, che riconoscono nella Lega l'unica forza in grado di portare avanti la battaglia per la libertà dei popoli della Lombardia, della Padania, dell’Europa. Presidente del Circolo è Claudio Boccassini, militante dei Giovani Padani di Milano. Voce “istituzionale” all’interno della Lega di Milano è il Consigliere di Zona 6 Vincenzo Sofo, altro giovane padano. Lanciare questo circolo proprio ora, perchè i recenti fatti ci impongono di prendere parte attiva nel futuro del nostro movimento, affinchè si intraprenda la strada di un vero processo di rinnovamento e purificazione.
Perché vogliamo che la Lega recuperi lo spirito antisistema e radicale delle origini, scrollandosi di dosso le scorie del sistema partitico, per riprendere la cavalcata per una Padania libera ed indipendente, uno Stato sovrano federato ad una Nazione Europa. Una cavalcata contro il modello occidentale globalizzato e esasperatamente modernizzato, che annichilisce ogni identità, tradizione e cultura umana e comunitaria. Contro l'Europa della finanza, alla quale opporre un Europa dei popoli, unita dal minimo comun denominatore che attraversa le varie e variopinte patrie del vecchio continente... la solidarietà tra comunità sia il nuovo punto di partenza. Contro la deriva materialista della nostra società, preservando i valori spirituali dell'uomo e della famiglia. Contro l'attuale sistema Italia – centralista, lobbista e corrotto - rivendicando il diritto di ogni piccola patria esistente in Italia di essere riconosciuta nella propria specificità... perché solo tutelando e valorizzando le diversità delle singole comunità si potrà ottenere una coscienza unitaria. Né destra né sinistra – schemi ampiamente superati - perché il conflitto odierno e tra chi vuole la mondializzazione e chi difende le specificità locali.
PERCHÉ SIAMO DIVERSAMENTE PADANI Ci definiamo tali per sottolineare la necessità che la Lega faccia il salto di qualità, smettendo definitivamente panni folkoristici e slogan per imporsi come alternativa culturale prima ancora che sociale e politica. Andiamo oltre, seguiamo chi - come i vari Maroni, Tosi, Salvini, ecc. - hanno da tempo capito questa esigenza e tracciato la strada. Facciamo capire che l’Idea che portiamo avanti non è a beneficio esclusivo dell’uomo del Nord: la tutela dell’identità dona non solo al lombardo, ma anche al siciliano il mantenimento delle proprie tradizioni e culture. Noi lanciamo l’opportunità anche al resto d’Italia di sentirsi diversamente padani, cioè liberi di abbracciare la causa anche se – come molti del nostro circolo – si hanno origini differenti. Ciò che conta sono spirito e sentimenti.
COSA FACCIAMO Cultura e azione. Dentro e fuori la Lega. Coinvolgendo tutti coloro che – indipendentemente se tesserati o no nella Lega – si riconoscono nei valori e nelle idee che portiamo avanti.
Claudio Boccassini, Presidente Circolo Il Talebano Vincenzo Sofo, Consigliere Zona 6 INFO: 3405631037 |
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Post n°483 pubblicato il 12 Aprile 2012 da Fratus
Pubblicato su "la Voce d'Italia"
“Dubitare delle teorie scientifiche è cosa scientifica”, così ha esordito il Dott. Pier Maria Boria, fisico ed autore di vari saggi sul tema delle origini del mondo che sta trovando ampio spazio sulla “Voce d’Italia” con la costruzione di un dibattito aperto, capace di stimolare l’intervento di molti esperti.
Quali sono i suoi assunti per ritenere la teoria di Darwin non scientifica? “Dubitare delle teorie scientifiche è cosa scientifica”. Oggi è di moda riempirsi la bocca della parola “scientifico” come se tale aggettivo rafforzasse il concetto: errore! Sul mio libro panettone di quest’anno (che è attualmente in cantiere, e che adotta il lemma citato come premessa) il concetto sarà ulteriormente chiarito; ma già così dice tutto: non perdiamoci nelle parole, applichiamo con rigore il rasoio di Occam! Nei suoi saggi lei ha “attaccato” alcuni modi di “fare” scienza sostenendo che sono i fatti a dare validità alle teorie, il resto sono chiacchere, ci può citare degli esempi? “Le discussioni scientifiche vanno fatte ricorrendo a delle fondamenta concordate dimodochè, adottando concetti comuni all’inizio, la discussione si possa sviluppare soddisfacendo esigenze logiche. “Per quanto riguarda le ricerche paleontologiche e genetiche lascio la parola agli esperti: se ne sentono di tutti i colori ed il pocologo che è il sottoscritto non ci si mette. Uniquique suum… Cosa vorrebbe dire alla scienza ufficiale? “Premesso che la scienza ufficiale ad un pocologo come me non chiederà mai nulla, tanto per rispondere alla domanda, direi che la Scienza vera (quella con la esse maiuscola) è caratterizzata da una virtù essenziale, purtroppo in disuso: l’Umiltà”. A cura di Andrea Carbone |
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Post n°482 pubblicato il 05 Aprile 2012 da Fratus
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Post n°481 pubblicato il 30 Marzo 2012 da Fratus
Tecnoscienze "Da quell'assemblea al Vittorini in dieci anni e' cambiato moltissimo" Fratus: "Il neo-darwinismo e' una religione""Evoluzionismo? Non vi sono prove concrete per nulla" Affidiamo la sintesi del dibattito sorto nei giorni scorsi su “La Voce d’Italia” in merito alle teorie che spiegano le origini del mondo a Fabrizio Fratus, referente del Comitato Antievoluzionista. Si conclude così il ciclo di interviste realizzato dalla Voce d’Italia, che ha coinvolto il Prof. Odifreddi ed il Dott. Bertolini, nell’auspicio che queste tematiche siano affrontate con maggiore frequenza ed interesse sui media. Dott. Fabrizio Fratus, sono passati 10 anni dalla sua prima iniziativa antievoluzionista tenutasi al liceo scientifico Vittorini di Milano. In quell’occasione tre studiosi spiegarono perché per loro la teoria di Darwin non era scientifica: è cambiato qualcosa da allora? “E’ cambiato moltissimo. Al liceo Vittorini parlarono il ricercatore dell’università di Padova Ronald Nalin, il professore di scienze naturali Fernando De Angelis e il medico Mihael Georgiev, poi divenuto uno dei massimi esponenti nella lotta alla teoria neodarwinista in Italia. Con l’assemblea studentesca organizzata in collaborazione con alcuni studenti si è aperto il vaso di pandora, dimostrando che la teoria di Darwin non è per nulla una teoria valida scientificamente, è piena di falle ed è sostenuta soprattutto per motivi ideologici. Non si capisce come si possa sostenere che noi si discenda da un qualcosa che non si sa da dove sarebbe nato e come si sarebbe sviluppato. Da quel primo evento se ne sono susseguiti a cascata molti altri” In sintesi ciò che lei sostiene è che il darwinismo funga da giustificazione ideologica per la costruzione di un certo tipo di società: è corretto? “È così. Per comprendere il discorso si deve tornare all’origine della teoria quando Darwin la propose, si deve comprendere il periodo storico… a metà del ‘700 la rivoluzione industriale e a fine secolo quella francese, l’affermazione della scuola di pensiero di S. Simon e Comte, la nascita delle scienze sociali e colonialismo… tutte questioni che vanno inquadrate in un’ottica di società materialista cui Darwin è servito. Non dobbiamo poi dimenticare che egli era figlio di un pastore anglicano e aveva seguito studi per diventare pastore: chi meglio di lui per sostenere che ogni ipotesi trascendente della vita non esisteva? Questo fu il primo passaggio. Arrivò poi H. Spencer a coniare il termine evoluzionismo (Darwin parlava solo di trasformazione), ed inoltre creò il modello specifico a cui oggi facciamo riferimento, un modello sviluppatosi partendo dalle ipotesi di Darwin per cui si crede che tutto sia migliorabile. Il progresso di cui si sente tanto parlare ha origine nella teoria di Darwin: esso va sostenuto perché è la strada per giungere alla migliore condizione possibile. In realtà gli studi dimostrano il contrario: noi viviamo in una società che non ha migliorato realmente la qualità della vita e tantomeno la sua durata effettiva (basti guardare un qualsiasi libro e verificare quando morivano i filosofi al tempo di Pitagora). Ma il discorso è molto lungo e complesso, per concludere su questo argomento vorrei specificare che in relazione all’ipotesi evoluzionista noi siamo frutto del caso e come tale non siamo differenti da nessun tipo di animale: è partendo da questo assunto che, a mio avviso, si legittimano aborto, eutanasia ed eugenetica“ Ma davvero non vi sono prove a sostegno della teoria di Darwin? “Questo è il fatto più interessante: prove concrete non ve ne sono per nulla. Basta leggere le dichiarazioni degli stessi evoluzionisti per averne dimostrazione. .la più chiara è sicuramente quella del genetista di Harvard Richard Lewontin, che ha scritto: “Noi difendiamo la scienza nonostante l’evidente assurdità di alcune delle sue affermazioni e la tolleranza della comunità scientifica per delle favole immaginarie... perché abbiamo un impegno materialista aprioristico... Non è che i metodi e le istituzioni della scienza ci obbligano ad accettare una spiegazione materialista dei fenomeni, ma al contrario, siamo costretti dalla nostra adesione aprioristica alle cause materiali... Questo materialismo è assoluto, perché non possiamo permettere l’accesso a Dio” Ecco quanto è valida scientificamente la teoria di Darwin. Ma prendiamo anche un altro importante scienziato evoluzionista, colui che è stato importantissimo nel processo contro l’insegnamento dell’Intelligent Designer nelle scuole americane, ovvero il prof. di filosofia e zoologia M. Ruse: “L’evoluzione viene promossa dai suoi praticanti come più che solo scienza. L’evoluzione viene promulgata come una ideologia, una religione secolare – una completa alternativa al cristianesimo, con significato e moralità. Sono un evoluzionista fervente ed ex-cristiano, ma devo ammettere … che chi si attiene alla lettera ha assolutamente ragione. L’evoluzione è una religione”. Sono gli evoluzionisti che devono dimostrare di avere delle prove… e come si è appena accennato, sono i primi a sapere di non averle” Ho avuto modo di leggere dei suoi articoli contro diversi esponenti evoluzionisti che lei sostiene appartengano ad una “nomenclatura evoluzionista”. Qual è l’accusa? “È senza dubbio l’incapacità della nostra cultura universitaria di essere al passo con il resto del mondo occidentale. Quando parlo di “nomenclatura evoluzionista” faccio riferimento alla lobby dei professori evoluzionisti che per diversi interessi screditano tutti coloro che si schierano contro il neodarwinismo. Un esempio è Telmo Pievani, che in una recente intervista ha dato degli stupidi a tutti coloro che sostengono che la teoria di Darwin sia una ideologia e una religione: mi spiace per lui che evidentemente offuscato dalle sue convinzioni non conosce le dichiarazioni degli stessi evoluzionisti fuori dai nostri confini, dichiarazioni come quelle che ho esposto precedentemente” La sua posizione è molto chiara e mi chiedo se ha esempi concreti in cui gli evoluzionisti hanno sbagliato ad interpretare i dati. “Ve ne sono moltissimi di esempi, l’ultimo in ordine temporale è quello a proposito di batteri e antibiotici: gli evoluzionisti sostenevano che i batteri si evolvessero per resistere agli antibiotici mentre si è scoperto, come sostenevano altri scienziati non evoluzionisti, che la resistenza agli antibiotici fosse già patrimonio dell’informazione contenuta nel codice genetico dei batteri. Hanno avuto ragione i secondi. Nel nostro codice genetico vi sono informazioni e una complessità incredibile e gli evoluzionisti vogliono farci credere che tutto ciò sia frutto del caso, senza però riuscire a dimostrarci come si “crei” l’informazione contenuta nelle specie viventi. A titolo di ulteriori esempi possiamo citare molto altro. Gli organismi unicellulari, come scriveva Huxley in contrapposizione all’ipotesi di Paley sostenitore del disegno intelligente, erano ritenuti essere delle semplici gocce di “protoplasma”. Oggi sappiamo che non sono primitivi e tanto meno semplici, sono capolavori, vere e proprie macchine molecolari. Ancora: Darwin sosteneva che lo sviluppo embrionale fosse influenzato da fattori esterni, al contrario è un progetto incorporato negli esseri viventi. Oppure: Cuvier ha avuto ragione nel sostenere che i fossili fossero distinti e separati, ed infatti come è dimostrato da tutti i fossili ritrovati non vi è nessun tipo di possibilità nel ricostruire qualsiasi tipo di albero che preveda una gradualità temporale e morfologica come sostenuto dagli evoluzionisti. Insomma: la variabilità che vediamo non si genera da variazioni casuali ma solamente da rimescolamento genetico, essa è limitata e oscillante e non illimitata come vogliono farci credere i neodarwinisti. La selezione naturale elimina e non contribuisce in nessuna maniera a sviluppare nuove informazioni” A cura di Andrea Carbone |
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