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Creato da l234 il 04/01/2007
Problemi e difficoltà di chi vive nella metropoli
 

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Non serve girarci intorno

Post n°10 pubblicato il 20 Maggio 2012 da l234
Foto di l234

L'attentato di Brindisi alla scuola Morvillo Falcone in cui ha perso la vita Melissa Bassi, una sedicenne che studiava per diventare stilista, nasconde a mio parere una verità che si cerca di nascondere. Una verità che risponde al nome di mafia, criminalità organizzata, Sacra Corona Unita che dir si voglia, una verità che si vuole minimizzare con la solita frase:" Sono tutte congetture, non è così".

Già e come è andata allora? Non credo che in Italia ci siano parenti del pazzo norvegese che uccise tutti quei ragazzi, anche perchè lo scandinavo ha agito veramente per follia in omaggio ad una mentalità neonazista, mentre qui il mosaico è molto chiaro: anniversario strage di Capaci, in cui morì pure la moglie di Falcone alla quale è stata intitolata la scuola del massacro, il passaggio in Puglia della carovana di Libera, l'associazione di don Ciotti contro la mafia, la retata di Mesagne, cittadina d'origine della povera Melissa e di altre sue compagne, che ha visto la cattura di pericolosi boss della Sacra Corona unita. Insomma un mosaico molto preciso in cui la figura del classico pazzoide in vena di gesta eclatanti non trova posto.

E poi c'è un altro punto a favore del coinvolgimento della criminalità organizzata nella barbarie di Brindisi: il malessere della gente verso lo Stato, in questi tempi di crisi e di caos politico dove ogni cosa si incentra sulle figure dei politici indagati per frode e malcostume, per appropriazone indebita di finanziamenti pubblici, e dulcis in fundo l'attenzione è rivolta alla crisi, a Monti e ai continui pesanti balzelli che l'Europa ci chiede di pagare. La gente è stufa e la mafia lo sa, vuole riprendere il controllo delle nostre vite dei nostri destini, e l'unico modo è farsi sentire, colpendo i deboli per far risvegliare la rabbia del popolo verso lo Stato.

E' come se avesse detto:" Vedete? Lo Stato non vi difende, si ammazzano i ragazzi, gli innocenti, ma il governo pensa solo a far soldi e i politici ad ingrassare sempre più le proprie casse."

Ovviamente il popolino poco incline a valutare le cose, si sente colpito ancora una volta, vede nello Stato quello che non vorrebbe vedere, ossia chiacchere, chiacchere, e solo chiacchere... Basta, non se ne può più

E la mafia, detta anche Piovra ( e mai definizione fu più esatta) si fa strada, alimenta la rabbia e il dolore, facendo leva sulle masse indigenti e sfruttate.

Dobbiamo perciò vigilare sempre di più affinchè i nostri ragazzi non cedano al malcontento e non diventino pedine in mano ai criminali.

Ecco perchè io penso si vuole depistare l'idea che sia stata la criminalità organizzata a compiere l'insano gesto....le alte sfere della politica hanno paura delle ribellioni popolari e per mettere a tacere si prende per buona l'ipotesi del pazzo di turno che, una mattina di maggio, non sapendo come ammazzare il tempo, ha pensato di ammazzare una ragazza che guardava al suo futuro con occhi di speranza, facendo calare su di essi il velo dell'eternità...Ma non è così...e presto ci si renderà conto del grande sbaglio fatto...speriamo di essere ancora in tempo a rimediare....

                   Lorella Lattavo giornalista di Actualitatea Magazin

 
 
 

Ma a cosa serve vincere una causa?

Post n°9 pubblicato il 20 Giugno 2011 da l234
 

Ho vinto una causa per annullamento di un rogito notarile, a seguito di denuncia per truffa, solo che il truffatore, nel periodo in cui era proprietario della casa (dove tra l'altro abito tutt'ora) aveva acceso un'ipoteca con mutuo. Ora il credito deve essere riscosso dalla società di recupero, che ha rilevato il pacchetto del credito e mi hanno fatto gli atti, nonostante un'opposizione all'esecuzione...

Comunque una cosa è certa: la legge favorisce i delinquenti...

 
 
 

ADDIO,ROMA MIA BELLA-GIORGIO ONORATO

Post n°8 pubblicato il 27 Dicembre 2008 da l234

 
 
 

Piogge a Roma, un disastro senza fine

Post n°7 pubblicato il 13 Dicembre 2008 da l234

Le piogge di questi ultimi periodi sono state fatali a Roma: il Tevere è stato sul punto di straripare come nel 1966 l'Arno a Firenze, ma, per fortuna non è avvenuto nulla di simile, anche se la paura è stata tanta.

Purtroppo i tombini, le caditoie, sono otturate da sporcizia di ogni tipo, e gli operatori ecologici non sono in grado di provvedere alla pulizia.

Comunque rimane il fatto che una metropoli come Roma non può rischiare ogni volta che piove forte come nei periodi invernali di rimanere bloccata in un traffico impazzito, di subire un probabile straripamento del Tevere. Fabio Sabbatani Schiuma ex consigliere del Comune di Roma e ora capogruppo regionale del Lazioo per il Movimento Per l'Italia di Daniela Santanchè propose a suo tempo una mozione in Campidiglio e un ordine del giorno circa un monitoraggio e un piano antipioggia, prendendo a modello quello esistente a Milano, ma pur avendo avuto l'approvazione del Comune, non fu mai attuato. Ed ora? Il potenziamento delle infrastrutture destinate al controllo della sicurezza cittadina in materia di calamità naturali deve essere aggiornato, in relazione all'ampliamento della città e alle esigenze dei romani. Lorella Lattavo, giornalista.

 
 
 

Sanità: chi è costei?

Post n°6 pubblicato il 19 Agosto 2008 da l234
 
Foto di l234

Ieri a Roma a Largo Goldoni c'è stato un sit in di protesta organizzato da La Destra Romana della Costituente contro l'imminente chiusura del nosocomio da parte della giunta regionale del Lazio guidata da Piero Marrazzo.

Molta gente ha firmato le petizioni popolari che saranno inoltrate al Sindaco di Roma Alemanno affinchè blocchi questo tentativo assurdo di chiudere uno tra gli ospedali più famosi di Roma e d'Italia nel campo delle malattie respiratorie.

Anche un altro ospedale è nel mirino: il S. Giacomo sempre a Roma, questa volta nel cuore del Centro Storico a due passi da piazza Venezia.

Non è possibile che, in tempi dove si continua a lamentare una sanità malata, si arrivi a questo. Certo ristrutturare costa, ma la regione Lazio non può fare del denaro pubblico quello che vuole, deve prima di tutto pensare al bene dei cittadini, soprattutto anziani, che, sia d'estate che d'inverno, hanno problemi di respirazione e di pronto soccorso.

Speriamo che Alemanno prenda atto di questa situazione e adotti le misure del caso.

 
 
 
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