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Post n°33 pubblicato il 08 Maggio 2012 da adam_selene1
Lo sguardo fisso, lontano, apparentemente verso il nulla. Il bavero di lana alzato fin sotto gli occhi, cammino ipnotico davanti al sole del tramonto. Le luci sono arancioni, poi rosa infine rosse. I sassi sembrano cambiare forma per effetto dell'ombra che si muove velocissima, poi improvviso, il disco cala dietro una cresta, sfrangiato dai picchi di granito. Il saluto al sole uno lo fa quando vuole, io lo faccio la sera. E' un saluto che sa di arrivederci a presto, come quando un amico si assenta per fare la solita, quotidiana passeggiata e tu sai esattamente a che ora ritornerà. Vai e fai il tuo cammino, ci ritroveremo al solito orario. E la notte avanza, la Stella del Mattino brilla da lunghi minuti, eterea, chiama le sorelle come fate che danzano e piano piano, una dopo l'altra, si accendono e mostrano. E poi: l'esplosione, in pochi istanti una, dieci, mille, un milione, non si contano! E il loro chiarore regala nuove ombre, anche se la Signora della notte, la Luna, deve ancora fare la sua comparsa in scena: si fa desiderare, femmina come nessun' altra. Ma la scena ora appartiene alle stelle, piccole, grandi, di ogni colore, incredibile a credersi, la loro luce basta ad illuminare il cammino, dacché mi sono attardato. Ed è incredibile il silenzio, assordante, che è calato, rotto solo dal crepitio della sabbia sotto i miei stivali, dal crepitio del fuoco che intravedo ultre la duna, dal correre affrettato di un animale che non so riconoscere. E poi nulla. Le mie impronte un po' in curva si allineano, salgono e deformano l'ondulata superficie della sabbia, scavalco la cresta e scendo, verso il bianco muro, accecante nel buio, sulla destra un beduino prepara il tè accanto alla sua tenda, i dromedari impastoiati e pronti a dormire non mi guardano nemmeno mentre li supero. Arrivo al portone. Sentinella all'erta! Un'altra notte di veglia pensando a Dino Buzzati, una notte scandita dai passi della sentinella nella polvere, dal tintinnare di giberne. Una notte come tante, tutte uguali di fronte alla porta del deserto. Alza lo sguardo, legionario! Fra poco la Luna, tua sposa, verrà a baciarti. |
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Post n°31 pubblicato il 01 Aprile 2012 da adam_selene1
Stamattina mi sono svegliato al suono delle campane. Bellissimo. Poi un altoparlante in strada ha iniziato a ululare sguaiato le canzoni di un tizio stonato che strimpella la chitarra e garrulo grida Gerusalemmeeeeeeeeee ogni tre secondi. E vivo a cinquecento metri dalla chiesa! L'ultima volta che ho sentito gli altoparlanti che diffondevano le preghiere in strada, vivevo in Iran, a Bandar-e-Mahshar. Non so se essere preoccupato oppure no. |
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Post n°28 pubblicato il 13 Marzo 2012 da adam_selene1
Infinito è il ritmico gorgogliare del ruscello. Infinito è il moto del sole e delle ombre sul mio dorso. Infinito è - in apparenza - il sasso. Che a sua volta pensa di essere infinito, che il tempo sia immutato, ogni giorno come gli altri che lo hanno preceduto e che lo seguiranno, ignorando la relatività. Infinito è l'otto orizzontale di Escher, la spira del fumo, una scala che si intreccia su se stessa, la mente umana. Io vorrei un bacio che fosse infinito. |
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Post n°26 pubblicato il 29 Novembre 2011 da adam_selene1
Io sono il sasso. Sono qui da tempo immemore, accanto al ruscello e osservo lo scorrere del tempo. Sono qui ed osservo, ascolto e… qualche volta mi faccio domande. Da quanto tempo sono qui? Il vento mi accarezza, la pioggia mi solletica e mi lava, il sole mi scalda ed il cielo azzurro mi fa compagnia, tanto mutevole quanto io sono fisso. La notte, le stelle mi fanno da coperta. Eppure… Eppure continuo a chiedermi cosa non vada. Ignorando la scansione del tempo, pretendo che ogni giorno sia uguale al precedente e al successivo, uguale a se stesso, eppure lo so che non è così. La pioggia mi lava, ogni volta, il sole mi asciuga, ogni volta, ed ogni giorno sulla mia superficie si aprono nuove piccole rughe impercettibili. La mia superficie si copre di morbido muschio, sotto al quale le crepe prima impercettibili si vanno allargando. Eppure… Mi sto sbriciolando. Lo sento. La mia pretesa che il tempo scorra uguale a se stesso è un’illusione. Il tempo scorre scandito dalle piogge, dal sole e dal vento, dal cielo azzurro, dalle stelle azzurre. Eppure… Ieri una stellina mi ha sorriso, mi ha lanciato una carezza, ed un bacio. Il vecchio sasso, sempre immobile ed uguale a se stesso, si è dapprima stupito e poi… si è mosso un po’. Oggi il muschio non mi sembra più ammuffito, il sole che mi scalda non è più sgarbato, i suoi raggi non mi vogliono scottare. Stamattina i pesci del ruscello si sono passati parola, son venuti a vedermi e a salutarmi. Sono venuti a vedere il sasso che ieri si è mosso un poco. E’ una bella sensazione. Forse domani farò un passo. |
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Post n°24 pubblicato il 29 Gennaio 2011 da adam_selene1
Ho l'abitudine di dire sempre: la mia frase celebre è...... Tanto tempo fa mi sono detto: le dovrei elencare tutte, ma poi non mi sono mai deciso a farlo. Oggi mi sono deciso. E l'elenco è dinamico, di tanto in tanto ne aggiungerò una nuova, che comunque non è nuova ma semplicemente mi è venuta in mente. 1) Devo aumentare le tariffe. 2) L'invisibile non è essenziale per gli occhi. 3) Ho un meraviglioso avvenire dietro le spalle. 4) Ricordati di imparare dai tuoi sbagli. ..... altre in arrivo..... |


Inviato da: Buiosudime
il 11/05/2012 alle 12:03
Inviato da: femmina_divina
il 08/05/2012 alle 23:42
Inviato da: adam_selene1
il 08/05/2012 alle 22:36
Inviato da: femmina_divina
il 08/05/2012 alle 15:16
Inviato da: adam_selene1
il 06/05/2012 alle 08:32