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Nuovo accordo Stato Regioni del 07/07/2016

Post n°202 pubblicato il 10 Agosto 2016 da leverup
 

 

Nel corso della seduta in data 7 luglio 2016, con l'assenso del Governo, delle regioni e delle Provincie autonome, la Conferenza permanente per i rapporti tra lo stato, le Regioni e le provincie autonome di Trento e Bolzano,  sancisce un accordo relativo alla individuazione della durata e dei contenuti minimi dei percorsi formativi per i responsabili e gli addetti dei servizi di prevenzione e protezione, ai sensi dell'art. 32 del decreto legislativo 9 aprile 2008 n 81 e successive modificazioni Il suddetto Accordo prevede l'abrogazione degli Accordi del 26 gennaio 2006 e del 5 ottobre 2006 e introduce, modifica, aggiunge e corregge altri accordi che coinvolgono altri soggetti della salute e sicurezza.

Ma andiamo pian piano ad analizzare le novità del nuovo accordo.

al punto 1 troviamo uno degli aspetti fondamentali che riguarda il comma 5 dell'art. 32, in quanto inserisce ulteriori titoli di studio idonei all'esonero della frequenza dei corsi di formazione (moduli A e B)  e ne presenta in Allegato I, un elenco completo, di 43 classi tra laurea magistrale, specialistica vecchio e nuovo ordinamento. Inoltre, nel considerare la formazione dei datori di lavoro nello svolgimento nelle funzioni di RSPP, abolendo nel disposto del testo, estendendo di fatto a tali soggetti, gli obblighi di formazione sopra riportati, e necessari ad erogare interventi di formazione generica e specifica ai propri dipendenti.

il punto 2 chiarisce l'individuazione dei soggetti formatori, fornendo un elenco dettagliato, come specificato nel link da cliccare alla fine della pagina.

nel punto 3 l'accordo prevede che i corsi di formazione siano tenuti da Docenti in possesso dei requisiti di cui al DM del 6 marzo 2013.

al punto 4, in relazione all'organizzazione dei corsi, è specificato che il soggetto formatore dovrà:

  1. indicare il responsabile del progetto formativo, il quale può essere un docente dello stesso corso;
  2. indicare i nominativi dei docenti;
  3. ammettere un numero massimo di partecipanti ad ogni corso pari a 35 unità;
  4. tenere il registro di presenza dei partecipanti;
  5. verificare la frequenza del 90% delle ore di formazione previste, ai fini dell'ammissione alla verifica dell'apprendimento.

nel punto 5, in riferimento alla metodologia di insegnamento e apprendimento, troviamo nuove indicazioni che riguardano sia la progettazione che la realizzazione del percorso formativo per ASPP e RSPP, riguardanti il modulo B e che vengono riportate nell'Allegato IV.

Mentre nell'allegato II troviamo i requisiti e le specifiche per lo svolgimento della formazione su salute e sicurezza in modalità e-Learning.

il punto 6: articolazione, obiettivi e contenuti del percorso formativa, si riferisce al percorso formativo diviso in 3 moduli: A B e C, nei quali sono state introdotte notevoli modifiche.

Cambia completamente il Modulo B.

Ma vediamo nello specifico le innovazioni dei tre moduli.

Modulo A:

  • è abolito l'Allegato A1
  • alla durata complessiva di 28 ore vanno aggiunte le ore per le verifiche di apprendimento finale
  • è consentita anche la modalità e-Learning

Modulo B:

  • sono aboliti i prospetti 1 e 2 e l'Allegato A2 dell'Accordo del 26 gennaio 2006,
  • è previsto un Modulo B comune a tutti i settori produttivi della durata di 48 ore
  • il modulo B è propedeutico ai moduli di specializzazione,
  • i moduli B di specializzazione sono:
    • Modulo B-SP1: agricoltura - pesca della durata di 12 ore,
    • Moduli B-SP 2: cave - costruzioni della durata di 16 ore,
    • Modulo B-SP3: sanità - assistenza sociale residenziale della durata di 12 ore,
    • Modulo B-SP4: chimico - petrolchimico delle durata di 16 ore
  • alla durata complessiva vanno aggiunte le ore per le verifiche di apprendimento finale

Modulo C:

  • Viene abolito l'Allegato A3
  • La verifica dell'apprendimento è obbligatoria

nel punto 7 per quanto riguarda la valutazione degli apprendimenti, si nota che vi è una definizione più semplificata e coerente tra i diversi moduli, mentre la parte relativa agli attestati è comune a tutti i moduli a differenza dell'accordo precedente.  

 

il punto 8 stabilisce che: coloro che non cambiano il proprio settore produttivo ma  continuano ad operare all'interno di esso, non sono obbligati ad integrare il proprio percorso formativo per poter adeguarsi alle innovazioni del nuovo accordo. Inoltre l'accordo riporta una tabella (riportata nel link sotto inserito) di corrispondenza ai fini del riconoscimento dei crediti formativi, che indica le ulteriori ore integrative previste esclusivamente in caso di passaggio ad altro settore produttivo, nell'ambito del modulo B.

punto 9: l'aggiornamento

nell'Accordo, il sistema di aggiornamento per RSPP e ASPP, abolisce il sistema precedente che invece, collegava gli aggiornamenti a diverse classi di attività.

Le ore dell'aggiornamento sono:

  • RSPP: 40 ore nel quinquennio
  • ASPP: 20 ore nel quinquennio

I corsi devono prevedere un numero massimo di 35 partecipanti e l'obbligo di registrazione delle presenze. E' confermato che l'aggiornamento può essere svolto in modalità e-Learning. Il 50% delle ore di aggiornamento può essere ottemperato anche con la partecipazione a convegni o seminari coerenti con le tematiche previste dall'Accordo.

il punto 10 definisce la decorrenza dell'aggiornamento, infatti chi è esonerato dal Modulo B, l'obbligo di aggiornamento decorre:

  • dalla data di entrata in vigore del D.Lgs. n. 81/2008 e cioè dal 15 maggio 2008;
  • dalla data di conseguimento della laurea, se avvenuta dopo il 15 maggio 2008.

nel punto 11, in riferimento alle attestazioni, in nuovo Accordo uniforma gli  elementi comuni che devono essere presenti in ciascun attestato. Inoltre "il fascicolo del corso" deve essere conservato dal soggetto formatore per almeno 10 anni.

 

riguardo il punto 12 per le disposizioni integrative e correttive alla disciplina della formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro, andiamo a considerare alcuni punti dell'accordo:

- per il punto 12.5 le innovazioni riguardano l'introduzione specifica in caso di somministrazioni del lavoro.

- nel punto 12.6 e 12.7 vediamo che l'allegato II sostituisce l'allegato I dell'Accordo del 21 dicembre 2011 e specifica i requisiti per lo svolgimento della formazione e dell'aggiornamento in modalità e-Learning. Pertanto nell'allegato II sono esposte  le specifiche tecniche/organizzative, le competenze tecniche e didattiche e i criteri per l'elaborazione del progetto di ogni corso. il progetto, redatto su una scheda determinata dovrà essere resa disponibile al discente che dovrà formalizzare la presa visione e l'accettazione della stessa.

- il punto 12.8 inserisce nuovi criteri della formazione rivolta ai principali soggetti con ruoli in materia di prevenzione (vedi tabella allegato V)

- nel punto 12.8 e 12.9 sono eliminati i riferimenti agli organismi bilaterali contenuti nel paragrafo: collaborazione degli organismi paritetici nella formazione.

Gli allegati riportano e specificano nel dettaglio le modifiche riportate nell'articolato e sopra esaminate.

Clicca sul link seguente per ulteriori e più dettagliate delucidazioni:

http://www.statoregioni.it/Documenti/DOC_054190_REP%20128%20CSR%20%20PUNTO%201%20ODG.pdf

 

 

 

 

 

 

 
 
 

4° Salone Mediterraneo della Responsabilità Sociale Condivisa

Post n°201 pubblicato il 10 Giugno 2016 da leverup
 

Dal 16 al 18 giugno 2016, presso la sede della Camera di Commercio di Napoli - Palazzo della Borsa, si terrà il "4° Salone Mediterraneo della Responsabilità Sociale Condivisa".

Per eventuali informazioni, vi invitiamo a consultare il sito della Promos Ricerche  cliccando sul seguente link:

http://www.promosricerche.org/index.php?option=com_k2&view=item&id=2445:16-18-maggio-2016-4-salone-mediterraneo-della-responsabilita-sociale-condivisa&Itemid=142&lang=it

 

 

 
 
 

Finanziamenti per le PMI Campane: “Intervento Straordinario per la competitività”

Post n°200 pubblicato il 20 Novembre 2015 da leverup
 

 

Sul BURC  del 02/11/2015 è stata pubblicata la Misura "Intervento straordinario per la competitività", che prevede l'erogazione di finanziamenti riservati alle PMI operanti nel settore industriale, commerciale, turistico e della valorizzazione del patrimonio artistico, culturale e naturalistico.
La presente Misura, con uno stanziamento complessivo di 120 Milioni di euro mira a favorire:

-          la crescita competitiva delle PMI operanti nei settori industriale, commerciale, turistico e della valorizzazione del patrimonio artistico, culturale e naturalistico;

-          la realizzazione di nuovi investimenti, ampliamento, ammodernamento e ristrutturazione delle strutture turistico-alberghiere, ivi comprese le strutture di servizi funzionali allo svolgimento dell'attività e alla valorizzazione e fruizione del patrimonio storico, artistico e culturale, nonché gli interventi volti al superamento delle barriere architettoniche, al rinnovo ed aggiornamento tecnologico, al miglioramento dell'impatto ambientale.

Beneficiari
I beneficiari della presente agevolazione sono le Micro, piccole e medie imprese, incluse le società consortili di cui all'art. 2615ter del C.C., così come definite dall'allegato1 del Reg. (UE) n. 651/2014.

Le suddette imprese, attive da almeno due anni all'atto della presentazione della domanda, devono avere almeno una sede operativa in Campania, requisito quest'ultimo che, se non esistente all'atto della presentazione della domanda, deve essere posseduto dall'impresa al momento della stipula del contratto di finanziamento.

Possono accedere alle agevolazioni le imprese che esercitano un'attività economica, identificata come prevalente, nell'unità locale che realizza il programma di investimento, purché rientrante nei settori della classificazione ATECO 2007 di cui all'Allegato del bando (Industria e Servizi, Turismo e Commercio Altri Operatori).

Investimenti ammissibili

Sono considerati ammissibili, purché avviati successivamente alla data di presentazione della domanda di partecipazione al bando, gli  investimenti in:

-          Immobilizzazioni materiali: investimenti destinati alla realizzazione di un nuovo stabilimento, ampliamento di uno stabilimento già esistente

-          Immobilizzazioni immateriali: investimenti in trasferimenti di tecnologia mediante l'acquisto di diritti di brevetto, di licenze, di know-how o di conoscenze tecniche non brevettate.

Più in particolare sono finanziabili le seguenti attività:

-          Ampliamento, diversificazione, riconversione, riorganizzazione delle unità produttive esistenti;

-          Creazione di nuove unità produttive di beni e servizi e centrali di potenziamento logistico;

-          Investimenti finalizzati alla realizzazione di integrazioni a monte o a valle dei processi produttivi e di erogazione dei servizi;

-          Miglioramento delle performance energetiche ed ambientali , innovazione tecnologica di processo e/o di prodotto, potenziamento delle reti commerciali e distributive in Italia;

-          Miglioramento dell'immagine e strategie di marketing in partnership con altri operatori, creazione, valorizzazione e tutela di proprietà intellettuali;

-          Nuovi investimenti, ampliamento, ammodernamento e ristrutturazione delle strutture turistico - alberghiere;

-          Introduzione di impianti e soluzioni architettoniche finalizzate ad accrescere la sicurezza, l'accessibilità e il comfort delle strutture;

-          I costi di personale relativi a posti di lavoro direttamente creati dal progetto di investimento;

Le spese ammissibili

Le spese saranno considerate ammissibili alle agevolazioni in misura diversa, a seconda della sezione ATECO nella quale rientra il programma da finanziare:

Industria e servizi (Sezione A): min. € 200.000,00 - max € 2.500.000,00
Turismo e Commercio (Sezione B): min. € 100.000,00 - max € 1.500.000,00
Altri operatori (Sezione C): min. € 50.000,00 - max € 500.000,00

Le spese ammissibili sono le seguenti:

-          Acquisizione di attivi materiali strettamente funzionali alla realizzazione dell'investimento ad eccezione di fabbricati e terreni;

-          Acquisizione di attivi immateriali strettamente funzionali alla realizzazione dell'investimento;

-          Opere murarie e assimilate limitatamente a

  •  
    • Lavori edili, se funzionalmente correlati agli investimenti in macchinari e/o attrezzature;
    • Realizzazione di impiantistica aziendale;
    • Miglioramento degli standard di sicurezza e dell'accessibilità , risparmio energetico, abbattimento delle barriere architettoniche.

-          Impianti industriali e specifici;

-          Macchinari e attrezzature varie;

-          Spese per la creazione ed il potenziamento dei sistemi di vendita in Italia, di comunicazione e promozione via web;

-          Servizi di consulenza prestati da consulenti esterni, purché direttamente connessi agli altri investimenti oggetto del programma, nel limite del 10% dell'importo complessivo dell'investimento ammesso

-          Diritti di brevetto, licenze e know-how che siano utilizzati esclusivamente presso la sede beneficiaria degli aiuti, che siano ammortizzabili ed acquisiti a condizioni di mercato da terzi, che siano esposti nell'attivo di bilancio per almeno tre anni.

-          Arredi;

-          Costi di personale, in misura non superiore al 10% dell'importo dell'investimento ammissibile, purché legati a posti di lavoro creati dal progetto di investimento, creati entro il termine di completamento dell'investimento, che producono un aumento netto dei dipendenti dell'unità interessata rispetto alla media dei 12 mesi precedenti, e mantenuti per almeno tre anni dalla data di occupazione.

Le spese sono ammissibili a condizione che siano avviate dal giorno successivo alla presentazione della domanda di agevolazione. Conseguentemente non sono ammissibili investimenti avviati in data antecedente a tale data. Ai fini della determinazione della data di avvio dell'investimento fa fede la data di sottoscrizione di un contratto o di una conferma d'ordine a valere sul programma di investimento.

Non sono ammissibili le seguenti spese

-          Spese pagate tramite strumenti diversi dal bonifico;

-          Attività connesse all'esportazione

-          Acquisti di attivi materiali, immateriali e consulenze di proprietà o prestate da soci e coniugi e parenti;

-          Investimenti realizzati tramite locazione finanziaria;

-          Lavori in economia;

-          Interessi passivi;

-          Beni acquistati a fini dimostrativi;

-          Beni già finanziati da norme nazionali o comunitarie;

-          Interessi debitori, commissioni finanziarie;

-          L'IVA può essere ammissibile solo se non sia recuperabile dal beneficiario.

Agevolazioni 
Finanziamenti agevolati al tasso dello 0% della durata di 10 anni , rimborsabili in 40 rate trimestrali posticipate costanti. Sono concessi 12 mesi di preammortamento.

Modalità di presentazione della domanda
I soggetti proponenti presenteranno, a pena di esclusione, la domanda in formato elettronico, accedendo alla piattaforma informatica messa a disposizione da Sviluppo Campania e raggiungibile attraverso i seguenti siti internet:

www.sviluppocampania.it
www.porfesr.regione.campania.it

La fase di accesso alle agevolazioni si articola nelle seguenti sotto fasi:

1. dal giorno 13.11.2015 i soggetti proponenti possono registrarsi nell'apposita sezione, accessibile dai siti web sopra indicati;

2. dal 19/11/2015 i soggetti che hanno provveduto a registrarsi secondo le modalità di cui al punto precedente, compilano il modulo di domanda e il progetto di investimento, secondo i moduli accessibili dai siti web sopra indicati;

3. dal 25/11/2015 i soggetti che hanno provveduto a registrarsi e a compilare il modulo di domanda, procedono all'invio del modulo stesso e degli allegati.

Scadenza termine presentazione delle domande:

-          31/12/2015

Valutazione

La valutazione comprenderà:

-          una istruttoria di ammissibilità per accertare la corretta presentazione della domanda, la completezza della documentazione, la sussistenza dei requisiti di ammissibilità;

-          una valutazione tecnica del programma di investimento che comprenderà la coerenza del programma con le finalità del bando, la congruità dell'investimento, la validità e sostenibilità tecnica ed economico finanziaria, la cantierabilità del programma.

Una volta ammessa la domanda, sarà sottoscritto il contratto di finanziamento.

Erogazioni delle agevolazioni

Le erogazioni avverranno

-          per stato di avanzamento, in questo caso l'erogazione è subordinata alla presentazione di spese quietanzate per SAL pari almeno al 50% dell'investimento totale ammesso (2 quote max)

-          per anticipazione per importo del 100% o del 50% previa garanzia con polizza fideiussoria.

 

Per ulteriori dettagli consultare il sito:

file:///C:/Users/PC/Downloads/SVILUPPO_ITALIA_COMPLETO_AVVISI.pdf

 

 

 
 
 

Garanzia giovani e legge di stabilità.

Post n°199 pubblicato il 02 Novembre 2015 da leverup
 

 "Garanzia Giovani": Nuove opportunità per i Giovani

La Regione Campania, con comunicato n° 1075 del 23/10/2015, ha reso noto che il Ministero del Lavoro ha approvato il piano di rimodulazione di Garanzia Giovani proposto.

Il piano prevede lo stanziamento di 10.420.000 euro per le imprese che assumono giovani fino a 29 anni, che non sono inseriti in percorsi formativi o lavorativi.

Tale bonus assunzioni, è fruibile a partire dal 4 ottobre 2014 fino al 30 giugno 2017 ed è riservato alle aziende, imprese e società che assumeranno giovani a contratto a tempo indeterminato, a tempo determinato e per il contratto di apprendistato professionalizzante.

Lo scopo è quello di continuare a rafforzare lo strumento Garanzia Giovani e farlo diventare un volano per creare nuova e stabile occupazione.

La misura degli incentivi erogata dall'INPS, è diversificata a seconda della tipologia di contratto con cui avviene l'assunzione, delle caratteristiche del giovane e delle differenze territoriali, si parte comunque da un minimo di 1.500 euro per il contratto a tempo inferiore a 12 mesi fino ad un massimo di 6.000 euro per chi assume un giovane con contratto a tempo indeterminato. Il bonus occupazionale è inoltre cumulabile con altri incentivi all'assunzione di natura economica o contributiva non selettivi rispetto ai datori di lavoro o ai lavoratori e, nei limiti del 50% dei costi salariali, con quelli aventi natura selettiva.

Le assunzioni devono riguardare giovani tra 16 e 29 anni iscritti al programma Garanzia Giovani attraverso il portale ufficiale.

Il requisito di età deve essere soddisfatto al momento dell'iscrizione al  Piano, non quando avviene l'assunzione: significa che il giovane non può avere compiuto 30 anni quando si iscrive al programma Garanzia Giovani, ma può averli compiuti nel momento in cui viene assunto.

I giovani al di sotto dei 18 anni, possono invece iscriversi al programma solo dopo aver finito la scuola dell'obbligo mentre per quanto riguarda la durata del requisito an agrafico, esso viene mantenuto dal giorno della registrazione, fino al giorno prima di aver compiuto 30 anni. AI fini di fruizione del bonus Garanzia giovani, gli incentivi spettano al datore di lavoro solo se il giovane ha già compiuto 16 anni al momento dell'assunzione, per cui per iscriversi al programma bastano 15 anni ma per fruire del bonus ne occorrono 16.

Per accedere al beneficio, il datore di lavoro deve presentare all'Inps la domanda preliminare del bonus, indicando il nome del lavoratore, il tipo di contratto o trasformazione dal determinato all'indeterminato e la regione e la provincia in cui viene svolto il lavoro, mediante l'apposito modulo di istanza on-line chiamato GAGI.

 

http://www.regione.campania.it/it/news/comunicati-2015-i0eq/23-10-2015-comunicato-n-1075-garanzia-giovani-in-arrivo-nuove-opportunita-occupazionali-per-giovani-ed-aziende-campane

 

 

 

 
 
 

Edizione Settembre 2015 del D.Lgs.81/2008

Post n°198 pubblicato il 02 Ottobre 2015 da leverup
 

Il Ministero del Lavoro ha reso disponibile il testo coordinato, nell'edizione Settembre 2015, del D.Lgs. 81/08 in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, con tutte le disposizioni integrative e correttive aggiornate.

Novità introdotte nell'ultima revisione:

  • Corretto l'importo massimo previsto per l'ammenda all'art. 284 comma 1;
  • Inseriti gli interpelli dal n. 26 al n. 28 del 31/12/2014, le precisazioni all'interpello n. 20/2014 del 31/12/2014, e gli interpelli dal n. 1 al n. 5 del 23 e 24/06/2015;
  • Inserite le circolari n. 34 del 23/12/2014, n. 35 del 24/12/2014, n. 3 del 13/02/2015, n. 5 del 3/03/2015 e n. 22 del 29/07/2015;
  • Inserito il decreto interministeriale n. 201 del 18 novembre 2014, recante norme per l'applicazione, nell'ambito dell'amministrazione della giustizia, delle disposizioni in materia di sicurezza e salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro (avviso pubblicato nella G.U. n. 15 del 20 gennaio 2015);
  • Abrogazione del comma 5 dell'art. 3, ai sensi dell'art. 55, comma 1, lettera e), del D.Lgs. 15 giugno 2015, n. 81 (SO n.34 alla G.U. 24/06/2015, n.144, in vigore dal 25/06/2015);
  • Modifica dell'art. 88, comma 2, lettera g-bis), ai sensi dell'art. 16, comma 1, della legge 29 luglio 2015, n. 115 (G.U. 03/08/2015, n.178, in vigore dal 18/08/2015);
  • Inserite le modifiche agli artt. 3, 5, 6, 12, 14, 28, 29, 34, 53, 55, 69, 73-bis (nuovo articolo), 87, 98 e 190, introdotte dal d.lgs. 14 settembre 2015, n. 151 recante "Disposizioni di razionalizzazione e semplificazione delle procedure e degli adempimenti a carico di cittadini e imprese e altre disposizioni in materia di rapporto di lavoro e pari opportunità, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n.183" (G.U. n. 221 del 23/09/2015 - S.O. n. 53, in vigore dal 24/09/2015).

 

Scarica il documento al sito:

http://www.lavoro.gov.it/SicurezzaLavoro/Pages/home.aspx

 

 

 

 
 
 
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