Creato da enricomonzatti il 23/04/2011
Chi lotta può perdere chi non lotta ha già perso

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COOPERATIVISMO SOCIALE

Post n°246 pubblicato il 09 Giugno 2017 da enricomonzatti
Foto di enricomonzatti

La transizione tra lavoro materiale e lavoro immateriale:

Nell’era del capitalismo cognitivo si dà sempre maggiore importanza all’attività creatrice intellettuale, il cui valore viene costantemente captato, acquisito dall’alto. Per questo motivo il capitale diventa parassitario, in quanto crea profitto valorizzando la ricchezza prodotta da reti che non gli appartengono.

 Se nell’epoca del fordismo (termine coniato dal nome del magnate dell’ auto Henry Ford, riferito al lavoro in catena di montaggio) il controllo era quello dei corpi nelle fabbriche, nel postfordismo il controllo si esercita indiscriminatamente sulle masse di popolazione passiva, attraverso la guerra, la paura, il consumo, l’uso pervasivo e analfabetizzante di mezzi di comunicazione quali la televisione. Il paradosso è che, essendo il controllo stesso la tecnologia del potere, esso viene percepito come normale. Ma per altri versi, la trasparenza con cui oggi si presentano i processi di globalizzazione nel loro estremo radicamento nel mercato non potrà nascondere ancora per lungo tempo l’enorme sbilanciamento a livello distributivo delle ricchezze, esercitato dal governo mondiale degli interessi corporativi.

 In risposta al controllo strategico delle menti, nel metodo proposto da Antonio Negri (ben descritto nel suo libro “Movimenti nell’ Impero” ) si rifiuta l’esistenza di ogni metafisica, di ogni trascendenza, di ogni fuori insomma, «per ritrovare nell’umanità la capacità di produrre, ritrovare i valori per i quali la gente lavora e produce».

La speranza è che il lavoro mentale e linguistico continui a perseverare lungo la strada del cooperativismo, il nuovo parametro che gli permetterà di diventare lavoro vivo, ovvero attività radicata in tutti gli uomini per tutti gli uomini. In un’ibridazione continua, proposta dall’intellettualità ad ogni produzione, il lavoro si va facendo sempre più immateriale.

 Il metodo è lavoro vivo in termini di conoscenza per creare un cooperativismo sociale in grado di passare da una sitazione passiva a quella attiva, raealizzando in tal modo il passaggio dal politico all’etico, come azione ed esistenza politica dal basso.

 

 
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UN ALTRO MONDO E' POSSIBILE

Post n°245 pubblicato il 21 Maggio 2017 da enricomonzatti
Foto di enricomonzatti

Un altro mondo è possibile ?... Si, perchè c'è sempre utopia là dove c'è resistenza, e la resistenza ci riporta dentro questo mondo (che non ci piace) per la costruzione dell' utopia come attività. Il movimento no global (per esempio) si è applicato su questo terreno, che l' utopia poteva essere gestita dal basso per costruire insieme (come moltitudine) un elemento fondamentale della "marcia della libertà". Utopia significa oggi esodo e metamorfosi: l' esodo è in atto (migranti), la metamorfosi è possibile (solidarietà sociale). L' utopia non è un sogno ma una possibilità... Mo basta !                                                                                                                              (Alcuni frammenti sono tratti dalla conferenza del Prof. Antonio Negri - Berlino Fly Utopia 2004) 

 
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ESSERE LIBERI COSTA CARO

Post n°244 pubblicato il 14 Maggio 2017 da enricomonzatti
Foto di enricomonzatti

La libertà di opinione in quest' epoca di "società liquida" può costare cara, in particolare a chi di opinione vive. Il termine: opinionista, viene attribuito all' intellettauale, al giornalista, allo scrittore come lo è stato Oliviero Bhea che a 68 anni, ieri ha lasciato questo mondo. Ho sempre seguito con attenzione e condivisione i suoi interventi sempre così essenziali che subito andavano al nocciolo della questione, all' analisi chiara e senza "peli sulla lingua" dei fatti. Un autentico giornalista, un libero professionista nel senso letterale del termine libero. In tante occasioni gli è costata cara, inevitabile conseguenza di questi tempi "liquidi", ma gli ha procurato anche tanta stima e ammirazione da parte  di tanti lettori / ascoltatori / colleghi che, come me, lo hanno sempre apprezzato per la sua onestà intellettuale. Grazie Oliviero per il tuo esempio, grazie perchè ci fai sperare, ancora, che sarà possibile vivere in un mondo migliore, dove chi dice la verità viene salvato e chi continua a mentire viene sommerso... Mò basta !

 
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Mò basta !

Post n°243 pubblicato il 02 Maggio 2017 da enricomonzatti
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Niente più parole ma fatti ! Parafrasando Leonardo Sciascia: << Le intenzioni, specialmente se buone, e i rimorsi, specialmente se giusti, ognuno, dentro di sé, può giocarseli come vuole, fino alla disintegrazione, alla follia. Ma un fatto è un fatto: non ha contraddizioni, non ha ambiguità, non contiene il diverso e il contrario >>. Reddito di cittadinanza SUBITO ! Altrimenti, in alternativa: Il Popolo (quello vero) vi sommergerà come un' onda !...Meditate, meditate "onorevoli" cialtroni... Mò basta !

 

 

 
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CONTEMPLAZIONE E AZIONE

Post n°242 pubblicato il 16 Settembre 2016 da enricomonzatti
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Le tante tensioni che percorrono il mondo e la Chiesa richiedono molti e vari rimedi, il piu' necessario ed efficace puo' essere uno sforzo coraggioso per recuperare uno spirito di contemplazione in una forma accessibile all' uomo di oggi, che non vuole separare la religione dalla vita, ma sta piuttosto cercando il modo di realizzare una sintesi vitale tra contemplazione e azione. // Se e' compito di tutti noi il promuovere un nuovo equilibrio fra contemplazione e attivita', lo e' in maggior misura per quelle persone e per quelle comunita' che su questa strada sono sospinti da una particolare vocazione di pionieri.

 
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