Creato da nom_de_plume il 14/10/2006

A.A.A.MEGAPIXELS

PIXELS? NO, NON SONO SOLO PIXELS ... LA RETE E' UN GRANDE CUORE CHE PULSA!

 

Movida triestina

Ah si, questa sera, e le prossime sere, ci saranno tanti intrattenimenti, anche nell'ambito di... 

Trieste Capitale del Caffè

 ...non so qual scegliere!
 
 Per esempio ieri sera nella bella cornice di Piazza Sant'Antonio, abbiamo avuto il piacere di applaudire i giovani componenti della 

Trieste Wind Orchestra Project - TWOP

 
 
 

Calda estate triestina

Che caldo! Sono scesa dalla carrozza e il mio abito a crinolina è già intriso di sudore, il parasole a malapena riesce coprire il mio volto e il capellino con la veletta con cui mi nascondo dagli occhi indiscreti, mi sta soffocando. Ma il pensiero di rivedere Lorenzo è più forte di ogni mia sofferenza, anzi è stato il pensiero dei suoi caldi baci che mi hanno riscaldata e tenuta al riparo dalla maledetta bora che soffia da queste parti, quanto la odio! Adoro Vienna, ma il lavoro di Franz, ci ha portati in questa colonia dove la vita è così monotona…! 
Ma ora finalmente rivedrò Lorenzo, sarà già lì ad aspettarmi, dentro al capanno bianco, come d’accordo. Ora prendo il battello e tra un paio di minuti sarò sbarcata alla nuova diga, discreta testimone del nostro amore. Poi dovrò congedare la mia cameriera Martina, lei si terrà in disparte oppure andrà a chiacchierare con le sue amiche…

Dal diario della signora Deschein, Trieste 7 luglio 1891.


Trieste

7 luglio del 1891
Dal diario del capitano di lungo corso Lorenzo Crevatin.
Il battello è arrivato e qui sulla diga è già tutto pronto, i tre capanni bianchi messi in fila che ho avuto la cura di affittare, lo champagne, il caviale e per proteggere la nostra intimità c’è il fidato Miclos, un gigante greco che nessuno oserà sfidare.
Mi sento come un marinaio preso all’amo da una sirena… si, non è solo il caldo ad arroventarmi le carni, è il pensiero che tra qualche minuto potrò slacciare i lacci che stringono le carni della mia amata e costringono le sue rotondità in quella morsa fatta di trine e stecche di balena. Lei quasi sviene nel momento in cui il suo candido seno si libera e prende il volo, come quella volta che ho visto gonfiarsi una mongolfiera, è stato per Pasqua, ricordo l’imperatrice che attorniata dai suoi sudditi e dalle dame di corte ha dato il via alla parata e la grande mongolfiera si è librata in aria… come il medaglione con il ritratto di Maria Theresia sul collo alabastrino di Margaretha.


Heilà, è soltanto una fiction che scrissi alcuni anni fa, quindi nessun riferimento a fatti storici e presunti incontri amorosi che possono essere avvenuti nel su menzionato stabilimento balneare. La ripropongo per rendere omaggio all'estate triestina.

 
 
 

Chi Ŕ stato il pi¨ feroce tra Scipione, Caronte e Minosse?

Foto di nom_de_plume

L'estate è diventata rovente per colpa di tre anticicloni dai nomi importanti e le testate giornalistiche hanno sfornato dei titoli che per settimane hanno occupato le pagine dei giornali: “ Scipione colpisce ancora” - “ è il giorno di Minosse” - “ Caronte ci traghetta al caldo infernale”. Li trovavo sempre qualcuno con cui dibattere, su chi sia stato il più feroce tra Scipione, Caronte e Minosse. Post scritto il 20 luglio del 2012.

 ...e queste sono le news:

Il caldo africano ha raggiunto anche l'antica Diga di Trieste

La settimana scorsa mi arrabbiavo con il ventilatore, premeditando di acquistarne uno nuovo, studiando le diverse potenzialità in base ad altezza, inclinazione e velocità. Camminavo e continuo a camminare, solo lungo i marciapiedi in ombra e nelle ore più calde, resto in casa,  tenendo persiane e vetri sigillati. Ma il caldo in certi casi è imbattibile.
Per consolarmi mi guardo i video ricordando le fresche giornate di giugno
Poi mi facccio una ragione ed esco con indosso gli abiti più freschi avviandomi verso il mare, sono fortunata di abitare a Trieste, una città di mare. Li trovo sempre qualcuno con cui dibattere su chi sia stato l'anno più feroce, tra tutti, di questo caldo luglio.

 
 
 

Pago, la bella isola della Croazia

Post n°2213 pubblicato il 15 Luglio 2015 da nom_de_plume
 

Oltre alle belle spiagge, Pago è famosa per la produzione di sale (la salina è vecchia quanto l'isola). Gli abitanti di Pago si occupano di allevamento di pecore (il famoso formaggio di Pago e la carne d'agnello), di viticoltura (il vino bianco) ''×utica'' di Pago, di pesca e, negli ultimi tempi, di turismo. Bisogna sottolineare il valore unico del pizzo di Pago che e' il segno di riconoscimento della città.
Degne di attenzione sono le opere di valore culturale: la parrocchia di Santa Maria che si trova sulla piazza centrale, la vecchia torre, le mura, il palazzo ducale.
Il convento delle benedettine, oltre a numerosi reliquiari e quadri di valore, custodisce la tradizione di fare i "baskotini", un pane biscottato e aromatico che si trova solo a Pago e lo si può acquistare all'entrata nel convento. 

Viaggio in Croazia: l'isola di Pago 

 
 
 

Sebenico, un luogo davvero speciale

Post n°2212 pubblicato il 14 Luglio 2015 da nom_de_plume
 

Sebenico, località della Croazia situata sulla costa Adriatica nella regione della Dalmazia, è speciale non solo per la sua storia e per il suo mare, ma anche per il suo cimitero costruito in collina, vicino al castello di San Michele.

Viaggio in Croazia: Sebenico (Šibenik) e le Kornati

 

 
 
 
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9 AGOSTO 2006

In questo blog c'è un pezzetto del mio cuore, ma il tempo è tiranno e non lascia tregua... e poi il mare è grande e mi piace cambiare rete. 
Un bacio a tutti.