Creato da Nues.s il 11/09/2009

N u a g e s

Vanno, vengono. Sostano lasciandoci il ricordo

 

 

§

Post n°838 pubblicato il 23 Maggio 2015 da Nues.s

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Cosa sarai mai tu che ti desidero da rimanere insonne tante notti. Quanti giorni che esistono a piangere per te? Cosa sarai mai tu, che, se mi manchi, nell'intreccio dei giorni io resto sempre intenta al vento e fissa alla parete? Conosco un uomo di migliore tempra e almeno venti altrettanto gentili. Che cos'hai di speciale, tu, per essere il solo che possiede la mia mente? Le donne non ragionano, si sa, lo dicono anche i saggi, ed io che cosa sono perchè debba amare in modo giusto e razionale?

 

 

 

Edna St. Vincent Millay

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 
 

§

Post n°837 pubblicato il 21 Maggio 2015 da Nues.s

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

.. .

 

Se viene meno il dito

non viene meno la luna.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 
 
 

§

Post n°836 pubblicato il 18 Maggio 2015 da Nues.s

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Di sabbia e sale

parlasti, 

 

adagiandoti ventre al vento.

 

 

Schiudo fuori aghi avidi di mare

pausa breve,

 

l'onda si dissolve. 

 

 

Fuori un cielo pioggia.

 

Di mille istanti,

ho smarrito chiavi per aprirlo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

.. .. .

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 
 

§

Post n°835 pubblicato il 17 Maggio 2015 da Nues.s

 

 

 

 

 

 

 

 

. .

 

Tutto un gran rincorrersi.

Tutt'insieme.

Tutti in cerchio.

Ché il senso è unico.

E incomprensibile.

 

... 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 
 

§

Post n°834 pubblicato il 14 Maggio 2015 da Nues.s

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Prendi un tubetto di colore, blu oltremare.

Spremilo sulla tavolozza.

Al suo fianco un secondo colore, lacca di garanza.

Adesso, adesso un pennello, leggermente umido, piatto, di setola morbida.

Mescola i due colori,

piano.

 


Falli compenetrare.


Senti l’impasto che si fonde, guarda la vibrazione della tonalita' che cambia.

Ecco. Ora sei davanti alla tela, bianca.

Fermati un attimo.

Osserva.

Pennellate, prima leggere, poi decise su,

giù in verticale.

Il viola si staglia sul fondo bianco, superbo, sicuro, regale.

 


Respira.


Esce dalle tue mani, dalle tue sole mani non nascendo che dal nulla.

Lo vedi crescere, come il miracolo della nascita di un fiore.

Sorprendente.

Benefico.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Di impercettibili dettagli.

Metterli in fila, in questo trascorrere insensato di tempi e cose.

Impararne i difetti miliardi e miliardi di volte e innamorarsene.

Pezzi di noi, Pezzi di colori a nutrirti ovunque e in ogni sacro centimetro per volta.

Soprattutto.


Quando cominciano con te.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 
 
Successivi »