Creato da Nues.s il 11/09/2009

N u a g e s

Vanno, vengono. Sostano lasciandoci il ricordo

 

 

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Post n°812 pubblicato il 28 Marzo 2015 da Nues.s

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In altre latitudini. Collages. Linee maldestre, chiazze colorate dove a trafiggersi è il solo senso dell'enigmatico che resta. E il calore, il colore delle parole che rifiutano di dire cose belle se non per indicare quel che s'è vissuto. Altri ampi spazi liberi da destinare nella parola d'ordine nella traccia liscia sempre piu' perfetta, ellittica.

 

E abeti, con pigne d'oro puntate verso il cielo. Ti spingi piu' in avanti, di piu' e nonostante la distanza, la matita fregia ancora quella grande curva nel margine del foglio. Le vivi tutte. Le mordi tutte. Parole che perdono consistenza, quasi fossero risucchiate. Un momento, un frammento. Un segmento di respiro che un oblo' piccolo impara a trattenere. Pezzetti di straccio, fili di ferro e di nuovo incollati, di nuovo appiccati ai segni. Volano all'aria, i sogni. Chiudi gli occhi, pensa ad un giorno, quello piu' bello, ché il buon senso scorda il resto.

 

Quel che tocchi è una siepe ruggine in un un destino azzurro che si proietta sulle cose. Come sbagli, mancanze, come un Godot che non arriva. Altre latitudini, intendevo. Come stati d'animo leggero di chi gli da troppo peso. Come un fine, una parte di mondo che non puoi spiegare o in una pennellata che somiglia, il senso da cui le stelle riflettono nelle forme fantastiche d'una danza che accarezza. Sembrano graffi. Sembrano. Invece ..  non sono che.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 
 
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