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UNIVERSI PARALLELI

VERSO UNA NUOVA DIMENSIONE

 

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RIFLESSI

Post n°39 pubblicato il 09 Luglio 2016 da danzan0l3n0t3

A volte il riflesso sembra migliore  dell'immagine originale  e molto fequentemente negli altri si cerca qualcosa che ci appartiene ;per giungere all'unione totale come l'immagine  del post che rappresenta l'incontro di terra acqua e cielo

Tuttavia se osserviamo l'immagine riflessa dalle acque, la vediamo riprodotta da un supporto che ha delle sue caratteristiche precise ; ovvero l'immagine pur essendo quasi più gradevole di quella che vi si specchia, è costellata in più punti da qualcosa che non appartiene all'originale ,ma che è del lago stesso.

Così anche  per noi, è possibile raggiungere  l'armonia se  accettiamo  nel nostro rapporto con gli altri anche le loro diversità .

 

R iflessi di luce, riflessi del cuore

I n sospensione tra acqua e cielo.

F ermato è il tempo del navigare,

L uccica e illude la simmetria .

E nella mente s'apre il ricordo

S filano volti colori e profumi,

S ono il riflesso d'eterno amore

I stante in cui tutto fù cosa sola.

Pier

simmetrie  sul lago del SEgrino



 

 
 
 
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PROTETTO CON

 
        RIFLESSIONE
S caricano il loro veleno
T ra le strade del mondo
O mbre di uomini opachi
R ifiutano il fulgore della luce
D entro hanno neri abissi
I imputridito è il loro cuore
S olo la fiaccola del male
C ontinua a bruciare i
O ra dopo ora nel loro involucro
N ulla resterà di essi se non l’odio
O rmai unica nota che li distingue

I giorni scorrono stanchi delle guerre
V orrebbero che tutto finisse
E cessasse in una esplosione di pace.
N ulla però può fermare la lotta
T ra il bene ed il male che continua 
I giorni trascorrono nell’indifferenza
D ella gente che non vuole cambiare
E sugli altari della quotidiana follia
L e vittime di un mondo senza cuore
L ‘ultimo respiro esalano al nulla.
A ncora una volta prego perchè
Q uesta corsa folle senza traguardi
U n giorno possa finalmente cessare
O cclusa da un muro di luce invalicabile
T rafitta dalle stesse lame d’odio
I ntinte dello stesso veleno del male
D a cui ha sempre tratto nuova energia
I n silenzio osservo da questo sperone
A ssiso sulla fredda roccia del tempo
N uovi fermenti di vita farsi strada
A fflatti di bene spazzare le nebbie
M alvagie che ricoprono case e palazzi
A ncora aleggianti sulla città perduta
L a lotta laggiù continua incessantemente
V edo uomini donne ed eroi del quotidiano
A ffrontare con grande dignità la vita
G uardando avanti uniti da nuova fratellanza
I indietreggiano i lupi affamati di potere
T raditi dalla loro infinita brama di sangue
A’desso una piccola luce brilla ad indicare la via.
Pier
 

un Giorno ...una Notte

ALAIN VEINSTEIN

 

 

INTERVISTA AD ALDA MERINI

 

Ecco,letta da me .

una poesia di Mario Palmieri

 

 

Nazim Hilkmet

 

 

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