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Già son poco ispirato in più ci si mette questa connessione a fare i capricci ..... Dunque sono qui solito per sfogarmi un po' sta diventando il mio muro del pianto questo blog che tanto tempo fa nacque con le più rosee speranze d far proseliti ahahhahah Dicevo intanto grazie delle 5 richieste di amicizia....nn posso accettarle poichè il mio internet della cacca ha deciso di piantarsi, ma domani se mi ricordo.....vi aggiungo ^_^ Ho da dire solo un paio di cose...non mi dilungherò affatto ma ho un paio di domande da pormi.... tipo....ma perchè si è soliti scrivere pagine e pagine di stronzate sull' amore credendo di essere puri, unici, i migliori i soli interpreti .....e poi nn si fa altro che sputare sul piatto che fino a ieri dicevi tanto di amarrrrrrre??? E poi mi chiedo io...perchè incazzarsi per frasi, sbagliate ovvio.....quando è palese il perchè sono state dette......e nn ci si incazza con se stessi per lo schifo di comportamento tenuto, negli atti e nelle scritture ed in tutto quello che si fa?. So di essere poco poetico ma la poesia davanti a tutta questa incoerenza lascia spazo soltanto alla dislessia ...... Direi .....che schifo! Ma son nato Signore e dico soltanto....contenti voi....contenti tutti!!!^_^ Ah dmenticavo meno male che ci sono gli ipocriti che scrivon cazzate altrimenti tutti quei post su facebook chi li linkerebbe!!!!! W la vita ragazzi.....w la pace e la tranquillità. |
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Un fiume in piena.......mani che si sgretolano nelo scrivere, occhi chiusi a pensare e fatti da ricordare...momenti assuefatti dall' alcool e la droga. Vivi considerando ciò che fai , vivi soggettivamente gli avvenmenti correndo intorno al vortice dell' essere nel giusto e nell' affermare urlando la tua verità, la tua veridicità. Che senso ha piangere sulla mia pelle, non voglio difendermi dalle tue lacrime, voglio anzi mi feriscano ricordandomi quanto male sto nel esser la causa di quel dolore. E bagnato alzo mani al cielo invocando pietà, e servendo giustificazioni :la colpa è mia! Fumo condensato in pensieri che portan con loro solo tumori, pensieri cattivi ....voglio esser addormentato...cullato e vorrei sentir sussurri dentro di me..carezze... verità. La mia c'è l' ho forte dentro me...Ti AMO e tutta qui la mia verità!. Canzoni che ti riportano al passato e che con se portano amarezze, e pianti.....e dubbi....perchè io ci vedo soltanto sorrisi e le tue mani che dolci mi raccolgono da quel vuoto che c'è in me e che mi ripongono nella consapevolezza che tutto è (soltanto perchè esisti), che tutto ha (soltanto perchè tu respiri) e in tutto c'è (soltanto perchè mi guardi) e tutto ....e tutto. Mi manchi. Ti penso. Ti piango. "Quel matto con io " si dice in una canzone dei Negramaro, ho sentito dire che c'è un matto in giro e QUEL MATTO SON' IO! piango le cattiverie che ho detto, raccogliendo dentro me le poche forze che trovo. Ho amato te come se fossi tuto ci che esistesse, senza freni senza remore preoccupato soltanto di darti tutto ciò che potevi desiderare...ho VISSUTO per te, perdendomi tra i tuoi tristi pensieri, spegnendomi tra le pieghe delle tue mere considerazioni, guardando, giorno dopo giorno la luce spegersi dal tuo volto e anche se mi concentro a viver quelle esperienze gridandomi che è giusto così, che è giusto questo, commisurato.NOn basta...quel matto son io vorrei catene con le quali poter legare l' amore che a te continua a portarmi...vorrei mani più grandi per poter sostenere questa grossa catena. Senza trucchi....non sono stato abbastanza, cala il sipario su quanto di incantato sei riuscita a darmi, di tutta uella dolcezza e di tutto quel sorridere....sei bella amor mio, vola, volaaaaalibera e felice, vola in alto, il sole nemmeno ti brucia perchè anch' esso èè abbagliato da te. ^_^ Dio sono orgoglioso di te, fiero di aver condiviso tanta gioia, si dice che c'è una stori abella per tutti, ricordi al gusto del miele, gioia gioia ed incanto... |
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FA MALE, TANTO, TROPPO , terribilmente danto da rompere dentro, questa volta, qualcosa che era intatta e pura........... qualcosa che si credeva infrangibile...... e, nell' eco di una casa vuota, tra lo stridor di gomme che lasciano il segno sull' asfalto, troppe volte ormai calcato nella fuga........ FA MALE, TROPPO MALE.... pensare che tutto era, che tutto fu! che tutto ciò che eravamo si sia sciolto in pesanti ammonimenti ed insulse insinuazioni.....quando per primi, non si può giudicare, quando sappiamo di non poter alludere di non DOVER permettersi. Avessi guardato nei miei occhi la tragedia compiersi nel dover accettare di vivere certe situazioni dovute al vestirsi........ Quando scoprii ancora foto, proposte, allusioni...... Quando ........non ha senso...... FA MALE, TANTO.......TROPPO! |
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E' musica, se ripenso a ieri ed alla pioggia che è caduta......adoro stare affacciato nei temporali estivi, ascoltare la pioggia scendere e nello scrosciare, risentire voci che da tempo ormai non sentivo... Il gracidare delle rane di colpo smette, il cielo viene illuminato solo dalle saette che dal cielo fanno capolino... e poi conti, come facevo da bambino per capir se il temporale si avvicina o si allontana, conti tra il LAMPO ed il TUONO, ed in quei secondi c'è tutta la tua attesa, l' ansia di capire se ci sei in mezzo o se ne sei ormai furori, intanto la pioggia scende....forte....prepotente e batte sui vetri regalandoti quell' armonia che ti riempie la testa e ti fa vibrare come un diapason sono accordato...... E' sapore, quello che dall' asfalto caldo sale fin dentro le narici, quello che senti trasudare dalla terra arsa e avida di quell' acqua così agognata....lo senti addosso, che ti ristora e ti frastorna, regalandoti quel piacere che per tanto tempo hai dimenticato, arrostito dal sole di un Giugno così caldo. In questi frangenti ringrazio Dio di esser uomo e di sentirmi vivo e di percepire così a fondo questo incanto......ormai nn scrivo più per piacere ma soltanto per mera comunicazione, come dice la mia ragazza, più con me stesso che con il mondo. Pare che .....ma nn centra ora! ^_^ Guardare dalle finestre bagnate è divertente poichè le gocce che scendendo scivolano sui vetri regalanoti un mondo ovattato, distorto, mal delineato, quel mondo che così nascosto, è ormai evidente, mi fa sentire a casa. Il mio mondo è un altro mondo ormai.....le ombre, sbavature e i colori solo macchie di acquerello su una tela sgualcita e logora... E' ritmo, spaventosamente ripetitivo, piove.....piove, dannatamente rassicurante... è uno di quei sottofondi semplici sui quali puoi costruire la tua "canzone d'autore", il "capolavoro della tua vita"...la pioggia cade......e pensi, guardandoti attorno, guardando quello scorcio dal quale ti affacci tute le mattine, che infondo, ora che piove, tutto sia un po' ....cambiato, diverso!. Non ho più assi nella manica, ne frasi ad effetto e nemmeno la forza, ne la voglia di ricercarle, nn ci penso più troppo, se prima scrivere era per me stupirmi, raccontarmi, adesso è soltanto, forse, un modo per piovere un pochino anche io ....un modo per bagnare la mia terra arida, per lavare i miei vetri sporchi, per far si che la vista, quello scorcio, cambi un po' anche qui .....è un modo per poter profumare di freschezza.... per poter far tacere le rane e per riportar quiete in questa notte buia...illuminata solo dai LAMPI, scandita dal mio contare......
..................................e poi musicata dai TUONI! Notte Pier. |
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E' una vita che nn scrivo, ed è un po come riprender a camminare dopo un lungo infortunio, come riprendere a parlare una lingua studiata e ormai quasi dimenticata.... Mi accorgo che nello scrivere, parola dopo parola, assaporo in maniera più piena quello che sto comunicando, come dei piccoli e buoni dolci, che, portati alla bocca, rilasciano da subito sulla lingua le loro "dolci caratteristiche. Ho tanto da dire ma poca voglia di farlo, è così da un po', come se la mia pigrizia avesse ormai da tempo assopito ed anestetizzato questa mia "capacità". Mi libererò da questo torpore piano piano, risvegliando il mio corpo ed i miei sensi poco a poco, delicatamente, poichè sento la necessità di accarezzarmi mentre lo faccio, ho bisogno di prendermi cura di me!. Lascio ad altri la capacità di "considerare", di "valutare" tengo per me solo l' istinto semplice e la verità di tutto quello che ho vissuto e sentito fino ad ora. Non ci sono più capitoli che si chiudono ne pagine che voltano......adesso i grandi cambiamenti sono ormai alle spalle e fanno parte del passato, ormai portano con essi l' età di qualche anno, emanando odor di naftalina, proprio come succede quando, aprendo le ante dell' armadio della nonna, si viene investiti da quel odor che è caratteristico del passato, i colori degli abiti ormai sbiaditi rimarcano, sottolineando che tutto è vecchio, che qualsiasi cosa, in quell' antro, ha da raccontar qualcosa, una storia..... Non ho la pretesa di scrivere in maniera esemplare, so che è stata una mia capacità ma nn la ritrovo adesso nelle dita quell' energia, è come se fossi...non l' artista, ma lo scribano, colui che scrive sotto dettatura di un anima che ormai è altra cosa rispetto al corpo che la rinchiude. Prenderò del tempo per riscoprirmi cantastorie di quella storia che è la mia vita. Bentornato Pietro!. |
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Il vero amore non è un tentativo di combattere l'isolamento. Il vero amore è aiutarsi reciprocamente a trasformare il senso di isolamento in solitudine: se ami una persona, l'aiuterai a essere sola; non cerchi di riempirla, non cerchi di completarla in qualche modo con la tua presenza, Aiuti l'altro a essere solo e totalmente appagato con il proprio essere che tu non sarai necessario.Quando una persona è totalmente libera, da quello spazio di libertà può condividere, e condividere moltissimo, ma non per bisogno. Dona in pienezza, ma non è un baratto: dona in abbondanza perché ha moltissimo, dona perché donare le dà gioia.Gli amanti sono soli, e un amante autentico non distruggerà mai la tua solitudine; avrà sempre un profondo rispetto per la tua individualità, per la tua solitudine: sono sacre. Non cercherà di interferire, non invaderà mai quello spazio.Purtroppo gli amanti, quelli che chiamiamo amanti, temono moltissimo la solitudine e l'indipendenza dell'altro. Ne hanno una paura estrema, perché credono che se l'altro fosse indipendente, non sarebbero più necessari, verrebbero scaricati. Pertanto la donna cerca in ogni modo di far si che il marito o il compagno rimanga dipendente; deve aver sempre bisogno di lei, in modo che la sua presenza sia sempre preziosa. E l'uomo cerca di fare la stessa cosa: fa di tutto per riuscire a preservare la propria importanza. Il risultato è un baratto, non l'amore, e per di più ci saranno conflitti e litigi costanti: quel conflitto si basa sul fatto che ogni individuo ha bisogno di libertà.L'amore concede libertà, e non si limita a concederla, la rafforza. Di conseguenza, qualunque cosa distrugga la tua libertà non è amore, dev'essere qualcos'altro. Amore e libertà si accompagnano, sono due ali del medesimo uccello: ogni qualvolta noti che l'amore va contro la tua libertà, sappi che nel nome dell'amore stai facendo tutt'altro.Usa questo criterio, usa la libertà come criterio: l'amore dona libertà, ti rende libero, ti libera. E quando sei totalmente te stesso, ti senti grato alla persona che ti ha aiutato. Questa gratitudine è pressoché religiosa: nell'altra persona avverti qualcosa del divino, l'altro ti ha reso libero e l'amore non è diventato possessività.Quando l'amore si deteriora diventa possessività, gelosia, lotta per la supremazia, politica, dominio, manipolazione - una miriade di cose, e tutte orribili. Quando l'amore spicca il volo è libertà, libertà totale. Se ami, dell'amore di cui parlo io, il tuo stesso amore aiuterà l'altro a diventare integro. Il tuo amore diventerà come una forza cementante per l'altro. Nel tuo amore l'altro diventerà un individuo unico, integro e completo, perché il tuo amore donerà libertà. : all'ombra del tuo amore, protetto dal tuo amore, l'altro inizierà a crescere.Ogni crescita richiede amore, ma amore INCONDIZIONATO. Se l'amore pone condizioni, la crescita non potrà essere totale, perché quelle condizioni si metteranno in mezzo, interferiranno.Ama incondizionatamente, non chiedere nulla in cambio. Riceverai moltissimo, questo è un altro discorso, ma non sarà un ritorno spontaneo; pertanto non fare l'accattone: in amore, sii un imperatore.. Dona il tuo amore semplicemente,e osserva cosa accade: ti ritorna moltiplicato mille volte. Però è necessario imparare l'arte - è un esercizio di destrezza-, altrimenti si resterà avari per sempre, donando il minimo e rimanendo in attesa di un ritorno: quell'attesa e quell'aspettativa ne distruggeranno tutta la bellezza. (Osho) |
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Quando gli altri uccelli sono silenti, le civette contrabbandano le loro melodie come donne a lutto che ripetano il loro antico lamento...... |
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...lasciami solo a disegnare e sognare mostri e lascia che mi divorino se hanno fame e sete di me e delle mie tranquillità, io nn posso dirti QUANTO, e nn voglio dirti QUANTO, io nn devo dirti QUANTO odio c'è in me e QUANTO persino i mostri debbano aver paura come io ne ho paura...pur sempre sensazione è, ed io devo seguirla! |
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..da GIOVANE è facile credere che ciò che desideri sia ciò che ti meriti, è facile convincersi che se davvero vuoi qualcosa, è tuo sacrosanto diritto ottenerla....lo credevo anche io sai, ma tu vivi come se così fosse e godi di quel poco che otterrai perchè quando crescerai la realtà sarà ben diversa......vivi e perditi!. Vivi lasciando perdere tutto ciò, vivi seguendo il ritmo del tuo respiro, rilassandosi al suo quetare ed agitandosi al suo annaspare.......respira, dondolando ciò che tieni protetto nelle costole, proteggendo ciò che sono e che ti ho dato...io sono li in quell' antro buio e chiassoso, io sono li che seguo il mio respiro.... Non ci sono regole, nn ci sono verità ma soltanto la gioia, se saprai vederla, scovarla, in ogni dove....la gioia è tutto in torno a te......vivi e perditi! VIVI E PERDITI!!!! ...e nn tornare mai più indietro.... |
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da "Il piccolo principe" (...)In que momento apparve la volpe. <<Buon giorno>>, disse la volpe. <<Buon giorno>>, rispose gentilmente il piccolo principe. (...)<<Vieni a giocare con me << disse il piccolo principe,<<sono così triste...>> "Non posso giocare con te", disse la volpe, "non sono addomestica". "Ah! scusa", fece il piccolo principe. Ma dopo un momento di riflessione soggiunse: "Che cosa vuol dire <addomesticare>?" "Non sei di queste parti, tu", disse la volpe, "che cosa cerchi?" "Cerco gli uomini", disse il piccolo principe. "Che cosa vuol dire <addomesticare>?" "E' una cosa da molto dimenticata. Vuol dire <creare dei legami>..." "Creare dei legami?" "Certo", disse la volpe. "Tu, fino ad ora, per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno l'uno dell'altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io saro' per te unica al mondo". (...)"La mia vita e' monotona. Io do la caccia alle galline, e gli uomini danno la caccia a me. Tutte le galline si assomigliano, e tutti gli uomini si assomigliano. E io mi annoio percio'. Ma se tu mi addomestichi, la mia vita sara' illuminata. Conoscero' un rumore di passi che sara' diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi fanno nascondere sotto terra. Il tuo, mi fara' uscire dalla tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi, laggiu' in fondo, dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano, per me e' inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo e' triste! Ma tu hai dei capelli color dell'oro. Allora sara' meraviglioso quando mi avrai addomesticato. Il grano, che e' dorato, mi fara' pensare a te. E amero' il rumore del vento nel grano..." La volpe tacque e guardo' a lungo il piccolo principe: "Per favore... addomesticami", disse. "Volentieri", disse il piccolo principe, "ma non ho molto tempo, pero'. Ho da scoprire degli amici, e da conoscere molte cose". "Non ci conoscono che le cose che si addomesticano", disse la volpe. "Gli uomini non hanno piu' tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose gia' fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno piu' amici. Se tu vuoi un amico addomesticami!" "Che cosa bisogna fare?" domando' il piccolo principe. "Bisogna essere molto pazienti", rispose la volpe. "In principio tu ti sederai un po' lontano da me, cosi', nell'erba. Io ti guardero' con la coda dell'occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po' piu' vicino..." Il piccolo principe ritorno' l'indomani. "Sarebbe stato meglio ritornare alla stessa ora", disse la volpe. "Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi alle quattro, dalle tre io comincero' ad essere felice. Col passare dell'ora aumentera' la mia felicita'. Quando saranno le quattro, incomincero' ad agitarmi e ad inquietarmi; scopriro' il prezzo della felicita'! Ma se tu vieni non si sa quando, io non sapro' mai a che ora prepararmi il cuore... Ci vogliono i riti". "Che cos'e' un rito?" disse il piccolo principe. "Anche questa e' una cosa da tempo dimenticata", disse la volpe. "E' quello che fa un giorno diverso dagli altri giorni, un'ora dalle altre ore. Cosi' il piccolo principe addomestico' la volpe. (...) E quando l'ora della partenza fu vicina: "Ah!" disse la volpe, "... piangero'". "La colpa e' tua", disse il piccolo principe, "io, non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi..." "E' vero", disse la volpe. "Ma piangerai!" disse il piccolo principe. "E' certo", disse la volpe. "Ma allora che ci guadagni?" "Ci guadagno", disse la volpe, "il colore del grano". (...)"Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. E' molto semplice: non si vede bene che col cuore. L'essenziale e' invisibile agli occhi". "L'essenziale e' invisibile agli occhi", ripete' il piccolo principe, per ricordarselo. "E' il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa cosi' importante". "E' il tempo che ho perduto per la mia rosa..." sussurro' il piccolo principe per ricordarselo. "Gli uomini hanno dimenticato questa verita'. Ma tu non la devi dimenticare. Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato. |
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E crescendo impari che la felicità non e' quella delle grandi cose. Non e' quella che si insegue a vent'anni, quando, come gladiatori si combatte il mondo per uscirne vittoriosi... la felicità non e' quella che affanosamente si insegue credendo che l'amore sia tutto o niente,. .. non e' quella delle emozioni forti che fanno il "botto" e che esplodono fuori con tuoni spettacolari... la felicità non e' quella di grattacieli da scalare, di sfide da vincere mettendosi continuamente alla prova. Crescendo impari che la felicità e' fatta di cose piccole ma preziose... ...e impari che il profumo del caffe' al mattino e' un piccolo rituale di felicità, che bastano le note di una canzone, le sensazioni di un libro dai colori che scaldano il cuore, che bastano gli aromi di una cucina, la poesia dei pittori della felicità, che basta il muso del tuo gatto o del tuo cane per sentire una felicità lieve. E impari che la felicità e' fatta di emozioni in punta di piedi, di piccole esplosioni che in sordina allargano il cuore, che le stelle ti possono commuovere e il sole far brillare gli occhi, e impari che un campo di girasoli sa illuminarti il volto, che il profumo della primavera ti sveglia dall'inverno, e che sederti a leggere all'ombra di un albero rilassa e libera i pensieri. E impari che l'amore e' fatto di sensazioni delicate, di piccole scintille allo stomaco, di presenze vicine anche se lontane, e impari che il tempo si dilata e che quei 5 minuti sono preziosi e lunghi più di tante ore, e impari che basta chiudere gli occhi, accendere i sensi, sfornellare in cucina, leggere una poesia, scrivere su un libro o guardare una foto per annullare il tempo e le distanze ed essere con chi ami. E impari che sentire una voce al telefono, ricevere un messaggio inaspettato, sono piccolo attimi felici. E impari ad avere, nel cassetto e nel cuore, sogni piccoli ma preziosi. E impari che tenere in braccio un bimbo e' una deliziosa felicità. E impari che i regali più grandi sono quelli che parlano delle persone che ami... E impari che c'e' felicità anche in quella urgenza di scrivere su un foglio i tuoi pensieri, che c'e' qualcosa di amaramente felice anche nella malinconia. E impari che nonostante le tue difese, nonostante il tuo volere o il tuo destino, in ogni gabbiano che vola c'e' nel cuore un piccolo-grande Jonathan Livingston. E impari quanto sia bella e grandiosa la semplicità. |
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188 giorni all' esecuzione: Mi è arrivato un fax di Francesco da Palermo. Ha 26 anni e mi chiede quale è secondo me la differenza tra le nostre generazioni: quella dei ventenni come lui e quella dei quarantenni come me che sono del '57. Senti fratello, ti risponderò parlandoti dei Doors che stanno bene sia alla mia che alla tua generazione. I Doors presero il loro nome dal poeta William Blake "The doors of perception",le porte della percezione. Eravamo colti, allora. Non per questo meno rincoglioniti di voi. Credevamo che per aprire le porte della percezione fosse necessario il piede di porco della droga. Ma il tempo è stato più ladro. La droga le porte te le sbatte in faccia. Dopo. Bel casino hanno combinato i Doors, i Grateful Dead, gli Iron Butterfly, i Jefferson Airplane, e tutti i figli dei fiori promotori dell' espansione della conoscenza. Quale differenza tra la mia e la tua generazione? A parte il comune denominatore della droga, questa: noi credevamo, Francesco. |
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Ne avevo il sentore da giorni.....ne nutrivo, spaventandomene, la vita sapendo benissimo cosa poi sarebbe nato, era dentro me, nei miei antri bui, assetato della mia inettitudine, divorava il mio coraggio vomitando poi la consapevolezza di quel che in realtà sono.Ha un gusto amaro, acre ogni volta che deglutisco ingoio tristezza, dolore, contrarietà, delusione, scoramento allontanando da me la dolcezza, la soddisfazione ed il piacere. Ad ogni respiro inspiro negatività espirando poi per dovuta contrazione quella sorta di beatitudine, di buona preposizione che forse ho mantenuto fin troppo davanti alla mia faccia. Ed io che mi vantavo di non portar maschere, ed io che mi beavo di esser puro, vero, quale bestia ho dentro, quale scheletro ho nascosto nell' armadio? Ho riposto preposizione ed ho raccolto la sola consapevolezza di esser davvero poca cosa.Sapersi raccontare è nulla, raccolgo l' insoddisfazione comune rintanandomi in luoghi comuni che mai mi sono appartenuti, la società, l' economia, solo per giustificare i miei sbagli, la mia inefficienza.....per quanto fai ti ferman sempre,mi dicevo ma è veridicità constatare che io e soltanto io non ho saputo far nulla per recuperare, per vivere. La realtà è acre, nelle narici si insinua il caldo vapore del fuoco che asciuga voracemente in me ogni liquido vitale, son spaventato e non credo di farcela più.Che schifo, lamentarsi così è davvero poca cosa, non ci siamo devo davvero cambiar le cose....devo davvero ricostruire ogni cosa! |
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Quando Dio creò la donna era già al suo sesto giorno di lavoro facendo pure gli straordinari. |
INFO
TI AVVICINI A ME..SCOPRILO!!!
AQUILA
...e mi innalzo, mi elevo affinchè le mie emozioni siano portate al limite, mi tendo ascoltando ciò che il mio corpo mi sta dicendo.
Mi libro nell' aria maestosa e fiera controllando il mondo mi spingo al limite, estasiata e sicura, avanzo sentendo mie le correnti.........io sono aquila padrona del cielo, qui vivo io, ascoltando il vento e sorridendo al sole che mi da vita.
Inviato da: EcATe_82
il 17/10/2011 alle 06:36
Inviato da: ombrascura78
il 04/07/2011 alle 14:19
Inviato da: Al5ix
il 04/07/2011 alle 13:50
Inviato da: ombrascura78
il 26/06/2011 alle 22:43
Inviato da: ottilie24
il 24/06/2011 alle 21:51