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6/7 chili in più

Post n°19 pubblicato il 27 Ottobre 2008 da Mormallor
Foto di Mormallor

Dopo un anno e mezzo di rassegnazione, alla fine sono giunta alla decisione più sofferta: MI DEVO METTERE A DIETA!!! Bene, siamo qui giunti al 18° giorno di dieta ferrea e ho perso 3 kg. Quando ci vuole ci vuole, non potevo permettermi di buttare fra gli stracci la mia bella gonna di pelle, solo perchè mi mancavano 10 cm. per chiudere la cerniera! Ebbene dopo tre settimane di dieta sono riuscita a infilarla e chiuderla (oddio, per la verità è ancora un po' strettina, ma sono sicura che se perdo un altro chiletto poi mi andrà di nuovo a meraviglia!)...

Rischi per la salute e consigli nutrizionali per la donna in menopausa

Tra i rischi per la salute cui si può andare incontro in menopausa ci sono l'obesità, le malattie del sistema cardiovascolare e quelle del tessuto osteoarticolare, in ogni caso la prevenzione viene effettuata con un corretto stile di vita ed una sana alimentazione.

a.Obesità Il rischio di aumentare si peso è dovuto principalmente alla diminuzione del fabbisogno calorico. È importante perciò che all'arrivo della menopausa la donna mantenga uno stile di vita attivo, con lo svolgimento di una regolare attività fisica e riduca il proprio introito calorico giornaliero. Preferire frutta e verdura, cereali integrali e legumi, ridurre soprattutto i carboidrati semplici (dolciumi e zuccheri in generale), una parte di quelli complessi (ridurre le quantità giornaliere di pane e pasta) e non eccedere con carne, formaggi, salumi e grassi in genere. In questa fase è importante il controllo del peso corporeo, prendere perciò la buona abitudine di pesarsi una volta alla settimana e fare riferimento al proprio medico di medicina generale se si verifica un aumento di più di 3 kg. Nel caso l'aumento sia più consistente rivolgersi ad uno specialista, prima che il soprappeso diventi obesità.

b.Malattie del sistema cardiovascolare Si tratta di patologie che colpiscono il cuore e i vasi sanguigni, in particolare le arterie, in genere iniziano con la formazione di l'ipertono vascolare, con aumento della massa sanguigna e, quindi del lavoro cardiaco e riduzione della fluidità ematica. Il colesterolo ematico, poi, può depositarsi insieme a e determinare un ispessimento che riduce il calibro della parete del vaso, ne consegue ipertensione, e, in seguito arteriosclerosi. Gli obiettivi nutrizionali per la prevenzione di queste patologie consistono in:

•mantenere un peso ragionevole

•tenere sotto controllo colesterolo e trigliceridi

•ridurre l'apporto di sodio (non superare i 6 grammi al giorno, meglio se si riesce ridurre l'apporto a 3 grammi al giorno) e aumentare quello di potassio

•favorire l'introduzione di acidi grassi omega3 e ridurre i grassi saturi

•aumentare il consumo di antiossidanti

•favorire l'introduzione di fibre che hanno effetto "drenante" sul colesterolo Le indicazioni nutrizionali conseguenti sono:

•ridurre l'introito calorico totale

•assumere frutta e verdura fresche e di stagione, in particolare carciofi, broccoli, cavoli, verze, arance, albicocche e fragole (fonti di calcio); cavolfiori, spinaci, patate, banane e uva (ricchi in potassio); in ogni stagione scegliere la frutta e la verdura viola, gialla e arancione per la ricchezza in antiossidanti e vitamine.

•ridurre il consumo di alimenti di origine animale: preferire le carni bianche e quella di cavallo; limitare il latte (preferire quello scremato) e i formaggi (preferire la ricotta e il parmigiano reggiano); aumentare il consumo di pesce azzurro (tonno, salmone, sgombro, aringa.

•consumare piccole quantità di frutta secca (noci, nocciole, mandorle), integrare l'alimentazione con semi di lino e semi di girasole.

 c.Malattie del tessuto osteoarticolare L'artrosi è il processo di degenerazione dei tessuti ossei, articolari e cartilaginei, mentre l'artrite è un processo infiammatorio dei tessuti articolari tendinei e ossei, l'osteoporosi è una riduzione dell'intera massa ossea con conseguente maggior rischio di fratture e traumi. Il verificarsi o l'aggravarsi di queste patologie è dovuto a molteplici fattori, tra cui la familiarità, la sedentarietà, la ridotta introduzione o carente assorbimento di calcio e di altre sostanze che favoriscono lo sviluppo osseo (magnesio, zinco, vitamina K, vitamina C, vitamina D, vitamina B6). Le indicazioni nutrizionali quindi comportano:

•il mantenimento del peso ragionevole per non sovraccaricare il sostegno osseo

•mantenere uno stile di vita attivo, svolgere adeguata attività fisica, fare vita all’aria aperta

•eliminare il fumo e ridurre al minimo le bevande alcoliche

•favorire la corretta introduzione di sostanze osteofile, (cerali, legumi, semi oleosi, lievito di birra, mandorle, spinaci, prezzemolo e cavoli; frutta e verdura rosse e arancioni, germe di grano)

•limitare il consumo di fosfati (latte vaccino, tè, caffè, bevande a base di cola)

•favorire l'introduzione di zolfo e acidi grassi omega3, ad azione antinfiammatoria

•limitare il consumo di acido archidonico (alimenti di origine animale) e solanacee (patate, melanzane, peperoni e pomodori)

•introdurre cibi ad azione antinfiammatoria (ananas e zenzero)

 
 
 

"Babbiona"

Post n°18 pubblicato il 23 Settembre 2008 da Mormallor
Foto di Mormallor

"Dicasi babbiona (nome scientifico: babbiona robustus vulgaris), individuo di sesso femminile caratterizzato da notevole accumulo adiposo nella zona dei glutei, prolasso della mammella (qualsiasi dimensione essa abbia), ipertricosi imperante, colorito spento tendente al verdognolo. Frequentemente la babbiona presenta nella zona perioculare un ombreggiamento scuro detto “occhiaia”, nonché un rigonfiamento cadente detto “borsa”.

Occasionalmente, soprattutto in gravidanza e allattamento, il corpo della babbiona subisce mutazioni genetiche che la portano alla perdita totale o parziale del punto vita il che determina inquietanti somiglianze con boiler, lattine ecc... insomma con qualunque oggetto avente forma cilindrica. Questo qualora l’osservatore le si ponga davanti. Qualora invece venga osservata di lato, spesso, poco sotto il punto vita, si noterà sul corpo della babbiona una evidente protuberanza cascante, che accenna in alcuni casi a ricoprire il pube.

Altro particolare che consente il riconoscimento della babbiona autentica è la capigliatura. Non è importante il colore, l’essenziale è che sia caratterizzata da una ricrescita a contrasto e dalla forma amorfa. Spesso la babbiona utilizzerà trucchi davvero originali per nascondere questa amorfità: mollettoni, code di cavallo, capelli lisciati dietro le orecchie, interi barattoli di gel eccetera.

L’età della babbiona è variabile; generalmente va dai 30 anni in su, ma vi possono occasionalmente essere babbione di vent’anni, l’importante è dimostrarne 48 portati male e di sentirsene almeno 50.

L’abbigliamento tipico della babbiona varia a seconda della stagione; esso è generalmente costituito da capi di una taglia dalla 46 in su, che presenta particolari caratteristiche quali:

intimo rigorosamente spaiato
pantaloni a vita alta
scarpe con tacco max 2 cm
pigiamone felpato

Variazioni sul tema quali magliette amorfe (e spesso stirate male) e tute da ginnastica sono ammesse. Occasionalmente, la babbiona indossa abiti poco consoni alla sua fisiologia, quali perizoma (che la conducono a grattarsi il culo tutto il giorno alla ricerca del filo), tacchi alti (che le concedono l’andatura di un gibbone ubriaco), minigonne (che la babbiona tende a tirare verso il basso in preda ad attacchi tardivi di vergogna...).

Venendo ai bisogni primari della babbiona, quali sonno - fame - abitare, andiamo ad analizzarli uno ad uno:

Il ritmo del sonno della babbiona è tale da precludere alla suddetta qualsiasi attività mondana notturna e a volte persino serale. Non è raro infatti sorprenderne alcune addormentarsi sul divano con la sigla del TG delle 20... per poi autotrasportarsi nel letto dotate ancora di mollettone e tuta. Il cibo per la babbiona è motivo di vita. Molto mammona, la babbiona è però disposta ad affamare la sua stessa prole per mangiare l’ultimo Galbì al cacao...
L’habitat della babbiona, è rigorosamente legato ai suoi doveri: ufficio, cucina lavanderia supermercato... è rarissimo invece incontrarne in discoteca, centro estetico, cinema, teatro ecc... Unico svago, per la babbiona che già ha partorito, resta il parchetto sotto casa, dove dialogare di argomenti sempre nuovi e stimolanti: cacca, pappa, mestieri, spesa."

Ecco, questo è quello che una donna normale (quindi non un modella o una velina) può aspettarsi di essere considerata dalla mentalità popolare maschile non appena decide che non le importa un fico secco di stare sempre a dieta, senza un filo di bianco fra i capelli, truccata e tirata anche per andare a fare la spesa al supermercato.

L'importante è "apparire" sempre e comunque! Dimostrare agli uomini che si è disposte, a qualunque costo, ad essere per loro desiderabili.

Se non ti adegui sei una babbiona....

 

 
 
 

indice di massa corporea

Post n°17 pubblicato il 29 Agosto 2008 da Mormallor

Sperando di fare cosa gradita e sempre in relazione all'aumento di peso in menopausa, eccovi la tabella dell'indice di massa corporea:

INDICE DI MASSA CORPOREA


Congiungendo con la linea il valore del proprio peso con l’altezza, sulla scala centrale si ottiene la condizione di massa corporea.

Divertitevi a scoprire in che punto del grafico si trova la vostra ciccia....
 
 
 

Fatti da parte vecchia babbiona!

Post n°16 pubblicato il 22 Agosto 2008 da Mormallor
Foto di Mormallor

La menopausa serve
Un gruppo di scienziati ipotizza: così si elimina la rivalità tra madre e figlia

Vampate, irritabilità, aumento di peso. Per molte donne la menopausa si traduce in questi – ma anche in tanti altri – fastidiosi disturbi. In realtà il termine del ciclo mestruale e dell’età fertile è un periodo della vita, “un punto di confine preciso: biologico, emotivo, esistenziale”. Ma la sua funzione, oltre che fisiologica, potrebbe essere anche sociale, quasi etologica. Lo sostengono i ricercatori dell’Exeter University, secondo i quali la menopausa insorgerebbe per eliminare la tensione e la rivalità tra madre e figlia.

Immaginando la famiglia come un piccolo branco – insomma – gli scienziati inglesi rilevano che due femmine in età riproduttiva non convivrebbero bene. E così la Natura, che vede e provvede, toglierebbe all’esemplare più anziano la capacità di avere figli per riportare equilibrio nel gruppo sociale. A questo punto, sempre per gli studiosi britannici, la femmina giovane si sentirebbe finalmente libera di riprodursi e ricreare una nuova famiglia (branco?). In questo modo non si creerebbero famiglie troppo estese, dove probabilmente nascerebbero competizioni tra figli per il cibo, mettendo a rischio la loro stessa sopravvivenza.

"Quando in una famiglia più di una donna procrea, ogni bocca da sfamare è cibo in meno per se stessi", ha spiegato Michael Cant, uno dei ricercatori dello studio. "Una delle nostre caratteristiche - ha detto - è che condividiamo il cibo tra i membri della famiglia, ma con un’altra donna che concepisce un bambino i figli vengono messi in competizione per il cibo". Per questo, secondo i ricercatori, le donne accusano un rapido declino della fertilità dopo i 40 anni, che si conclude circa dieci anni dopo con la menopausa. Questa teoria non è del tutto nuova. Già precedenti studi avevano ipotizzato che la menopausa poteva essere un modo per garantire alle donne la cura dei propri nipoti. Come dire: fatti da parte, e accudisci il pupo mentre mamma va al lavoro.

Bha'! NO COMMENT.

Nel momento in cui tu stai diventando un vecchio merluzzo risecchito, con davanti a te almento 30  o 40 anni di rimbambimento graduale, la tua adorata pargola fiorisce e se la gode alla grande (alla faccia tua, che quando avevi la sua età, non ti era permesso di fare un cavolo di nulla, e hai perso tutte le possibilità di spassartela perchè sei nata nel secolo sbagliato, nel posto sbagliato o nella famiglia sbagliata!). Io penso che, al contrario di quanto affermato nell'articolo, la menopausa scateni una forte rivalità fra madre e figlia. E da parte mia sono proprio contenta di non aver avuto figlie femmine....

 
 
 

l'aumento di peso in menopausa

Post n°15 pubblicato il 14 Luglio 2008 da Mormallor
Foto di Mormallor

 

"Molte donne che giungono alla menopausa
temono di aumentare di peso, pensando che la causa principale sia legata allo
squilibrio ormonale. Si pensa erroneamente che un trattamento sostitutivo (terapia
ormonale
) possa risolvere questo inconveniente. Al contrario, gli
estrogeni assunti con una terapia ormonale sostitutiva di solito favoriscono
l’afflusso di acqua e di sodio nelle cellule provocando la produzione di aldosterone
che determina ritenzione idrica e quindi aumento di peso. I
fattori che portano la donna ad ingrassare durante il periodo menopausale non
sono dovuti solo ad un fattore ormonale ma ad una serie legati principalmente
all’età’. E’ ormai accertato che verso i 45 anni il metabolismo
rallenta
e si ha un dispendio minore di calorie.

Esempio: una donna giovane che assume 1000 calorie al giorno ne spende 1200.
Con l’aumentare degli anni di quelle 1000 calorie se ne spendono 800 con un
avanzo di 200 calorie che andranno ad immagazzinarsi in grasso. Bastano quelle
200 calorie in più al giorno per prendere dai 5 ai 7 kg in un anno. Da un punto
di vista psicologico l’aumento di peso e’ dovuto al fatto che in
menopausa
si mangia di più a causa dell’umore che e’ un po’ depresso."


 

....e non illudetevi di venirne a capo. I kg accumulati sono pressochè impossibili da smaltire, anche se mangiate come un uccellino non c'è verso di perderli, e dato che al peggio non c'è mai fine, si aggiunge anche la pelle a buccia d'arancia e l'afflosciamento della muscolatura addominale (è inutile fare ginnastica, credetemi!).
la circonferenza del giro vita e del sedere lievitano a vista d'occhio, conferendo alla macapitata la classica forma a pera, altro che la clessidra tanto osannata dai canoni della bellezza femminile! Se siete sempre state un po' ciccie non è un dramma, ma se avevate un fisico niente male all'improvviso si diventa inguardabili, roba da spaccare tutti gli specchi di casa! e POI UNA NON DOVREBBE DEPRIMERSI... ma fatemi il piacere!

 
 
 
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Un blog di: Mormallor
Data di creazione: 11/04/2008
 

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