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La Città Continua

Blog Per Navigare - Territori & Ambienti - Pino Timpani

 

 

Non solo precari, ma pendolari a casa propria

Post n°364 pubblicato il 07 Febbraio 2010 da pinotimpani
 




Non solo precari, ma pendolari a casa propria

Martedì 02 Febbraio 2010 00:00 Pino Timpani

Tags: Crisi | Disoccupazione Pendolarismo | Lavoro

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Una difficoltà in più per il lavoratori: aumenta il numero dei percorsi effettuati dalle persone per recarsi dal luogo di residenza al luogo di lavoro.

 

 
 
 
 
 

Aperto il primo cantiere della Salerno-Reggio Calabria

Post n°362 pubblicato il 06 Febbraio 2010 da pinotimpani
 

Niente di nuovo dal fronte Pedemontano

Un commento dal blog di Stefano Catone

 

 
 
 

Fiume Po abbandonato a se stesso.

Post n°361 pubblicato il 06 Febbraio 2010 da pinotimpani

FIUME PO ABBANDONATO A SE STESSO
TAGLIO AI FONDI E AUTORITA' DI BACINO BLOCCATA

Il Governo ha definitivamente abbandonato a se stesso il Po. Sono stati tagliati i 180 milioni che il CIPE aveva stanziato per il progetto "Valle del fiume Po" per la sua riqualificazione e valorizzazione, progetto condiviso dalle 13 Province rivierasche.

Ma questo è solo l'ultimo passo di un'azione che non può essere casuale. CIRF (Centro Italiano per la Riqualificazione Fluviale),

Gruppo 183, Legambiente  e WWF Italia infatti ricordano che:

• l'Autorità di bacino del fiume Po, l'organismo che dovrebbe coordinare e pianificare insieme alle Regioni la sua sicurezza e riqualificazione, è senza segretario generale dal 14 agosto 2007 e nessuno, al Ministero dell'Ambiente in primis, pare interessato a nominarne uno.

• Da anni c'è una progressiva riduzione di fondi per la difesa del suolo e a farne le spese principali sono le Autorità di Bacino. Con la legge 179 del 2002 non sono più stati trasferiti fondi per le attività istituzionali e ciò ha comportato un lento ma inevitabile rallentamento delle attività che ha modificato pesantemente il sistema di programmazione delle risorse destinate agli interventi e alle opere sul territorio, esautorando, di fatto, le Autorità di Bacino che, da allora, non possono destinare più risorse per gli interventi previsti dai piani, tra cui l'importante Piano di assetto Irogeologico (PAI).

• Il Piano di Assetto Idrogeologico del Po, infatti, (come quello di tutti gli altri bacini nazionali), approvato nel 2001, è praticamente fermo perché senza fondi, ma il Governo annuncia "piani straordinari", come successo dopo i tragici eventi in provincia di Messina, che rischiano solo di distribuire a pioggia finanziamenti ed essere controproducenti se al di fuori di una pianificazione seria e senza una adeguato coordinamento delle Autorità di bacino stesse.

• Infine, il Piano di gestione di bacino idrografico, previsto dalla Direttiva Quadro 2000/60/CE, che doveva essere avviato nel 2005, è stato redatto in fretta e furia in circa 5 mesi, attraverso il coordinamento dell'Autorità di bacino (incaricata solo a febbraio 2009!) e senza stanziare un solo soldo per integrazioni o approfondimenti, ma con l'unico scopo di evitare le sanzioni della Commissione Europea che, giustamente e inevitabilmente, saranno comminate all'Italia.

Allo stesso tempo le forze che governano la Regione Lombardia si stanno adoperando per la "bacinizzazione" del tratto Cremona - Mantova che darebbe il colpo di grazia al più grande fiume italiano o si oppongono attivamente a meritori progetti come quello della Provincia di Mantova di riforestare 1000 ettari di terreni lungo il Po, ridotto in quel tratto, in un pericoloso "deserto ecologico".


CIRF (Centro Italiano per la Riqualificazione Fluviale), gruppo 183, Legambiente  e WWF Italia da anni chiedono un impegno forte e chiaro per una vasta ed ampia riqualificazione ambientale del Po.



Area protetta: WWF ITALIA
Mittente: WWF ITALIA
Sito web mittente: http://www.wwf.it
e-mail: s.bragonzi@wwf.it

 
 
 

Road-Shock di Arcore rinviato.

Post n°360 pubblicato il 05 Febbraio 2010 da pinotimpani
 






Ultim'ora: il Road-Shock sulla Pedemontana, previsto per questa sera ad Arcore, è stato rinviato, causa neve, a data da destinarsi.

 
 
 

Pedemontana: parte l'autostrada delle prescrizioni!

Post n°359 pubblicato il 05 Febbraio 2010 da pinotimpani
 

 

Pedemontana: parte l'autostrada delle prescrizioni!

Comunicato stampa di:
"Insieme in rete per uno sviluppo sostenibile"
"Legambiente Lombardia"

SEMPRE PIU' AUTOSTRADE E TRAFFICO,
SEMPRE MENO SUOLO LIBERO E ARIA PULITA

Pedemontana è una condanna definitiva per gli ultimi lembi di suolo libero della metropoli lombarda. Non basteranno le compensazioni a ripagare i cittadini e l'ambiente! Denunciamo il gravissimo - ed evitabile - sacrificio dei boschi di Bernate, della Moronera, del Rugareto,dei boschi di Mozzate: ambienti forestali preziosi cui Pedemontana non dà scampo!

Ma soprattutto denunciamo l'irresponsabilità della politica regionale: pessimi progetti, approvati in fretta e furia per esigenze elettorali, diventeranno cantieri eterni, divorando per decenni risorse pubbliche che avrebbero potuto - e dovuto - essere investite per sanare il drammatico ritardo nel trasporto pubblico e nella logistica ferroviaria!

Il CIPE, nell'approvare il progetto, e per sanarne le gravi contraddizioni, ha inserito centinaia di prescrizioni che, in pratica, lo stravolgono completamente: quindi si apre un cantiere di un'opera costosissima ma il cui progetto, in pratica, non esiste!
La Pedemontana somiglierà alla Salerno - Reggio Calabria?


Chiediamo subito una forte cura per la riduzione del danno:

  • Un Piano d'Area per la tutela dei suoli liberi: occorre impedire la compromissione dei pochi suoli non urbanizzati e imporre il recupero delle aree dismesse. Non vogliamo che Pedemontana attragga nuovo cemento in un territorio già urbanizzato oltre ogni ragionevole limite!
  • La realizzazione di TUTTI i progetti di compensazione ambientale previsti e ulteriori fondi regionali per potenziarli
  • La massima salvaguardia delle criticità evidenziate dalla RETE delle associazioni: Bosco della Moronera, Colline di Bernate, Bosco delle Querce, Bosco del Rugareto
  • Un Piano d'Azione per la mobilità della Lombardia pedemontana, che sostenga il trasporto collettivo e la mobilità su ferro
  • La riduzione di svincoli e aree di servizio, nonché di tutte le opere complementari, a partire dalla nuova Varesina, che porteranno nuovo traffico e consumo di suolo
  • La cancellazione della devastante 'Pedemontana BIS', l'autostrada Varese-Lecco
  • Il massimo sforzo per garantire la trasparenza e il controllo anti-mafia su gare e lavori

BASTA AUTOSTRADE, VOGLIAMO UNA LOMBARDIA DI QUALITA'!

Leggi anche:
- Pedemontana in Brianza: una nuova Salerno - Reggio Calabria?
- Pedemontana sulla cattiva strada
- Pedemontana, Autolaghi e Malpensa: una corona di capannoni




Ultim'ora: il Road-Shock sulla Pedemontana, previsto per questa sera ad Arcore, è stato rinviato, causa neve, a data da destinarsi.


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Un Parco per Muggiò

Post n°357 pubblicato il 28 Gennaio 2010 da pinotimpani
 
Tag: Muggiò




Un Parco per Muggiò

Venerdì 22 Gennaio 2010 23:30Pino Timpani

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Nel quartiere San Carlo ci sono ancora tracce di natura


 

Sono nato, come molti miei coetanei degli anni '70, in Clinica Zucchi a Monza, da allora vivo a Muggiò, cittadina in cui vennero ad abitare i miei genitori qualche anno prima della mia nascita. Fu questo un particolare curioso, infatti essi si stabilirono qui dopo esserci passati in viaggio di nozze. Non contenti della loro scelta, riuscirono a convincere anche altri fratelli e parenti, che abitavano ancora in Veneto, a trasferirsi anche loro qui, ricreando una piccola comunità parentale. In quei tempi era molto facile trovare lavoro. Nella cittadina non mancavano opportunità d'impiego in svariati campi, dal manifatturiero ad altre attività produttive come la ceramica o la meccanica.

 

 

Leggendo la Lettera al sindaco di Ponza, mi è venuta in mente l'esistenza di un possibile Parco anche qui, dove ho vissuto tanti anni. Certo non è la situazione disperata denunciata da Patrizio Tombino per il Parco degli Svincoli, poveretto, incassato lì in quel tombino, ma forse una possibilità pur minimale di realizzare il desiderio c'è.

 

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San Carlo di Muggiò

 

Accade spesso di stabilire un legame affettivo con i luoghi in cui si abita, nel mio caso questo luogo è il quartiere San Carlo, situato alla periferia di Muggiò, proprio sul confine con due altri comuni: Desio e Lissone. Fin da bambino frequentavo questi spazi ancora agricoli e capitava di inoltrarci insieme ad altri amici nei sentieri o anche a sgranocchiare le pannocchie di granoturco, sottratte furtivamente. Una volta accadde che un contadino ci colse un flagranza nel suo campo e riuscì a suscitare in noi un po di spavento, tanto che da allora evitammo di inoltrarci in terreni coltivati.

 

Questi spazi rimasero a lungo a nostra disposizione, ci si giocava soprattutto ai giochi proibiti altrove, come ad esempio le cerbottane. La mia generazione era più moderna rispetto alle altre, i nostri giochi infatti erano soprattutto acquistati nelle cartolerie e nei negozi di giocattoli, mentre ben poco erano i materiali auto costruiti. Era consuetudine andare a scuola a piedi, formando dei piccoli gruppetti di scolari vicini di casa. Avveniva in modo spontaneo, diversamente da quanto mi è capitato di vedere a Lissone, dove alcuni giorni della settimana viene attivato il "Pedibus", un gruppo di alunni intruppato da alcuni adulti e addobbato di pettorine catarifrangenti, come a voler ripristinare una banale abitudine sociale, abbandonata con la diffusione dell'auto come mezzo di trasporto dittatoriale e insostituibile.

 

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Campo di grano

 

I campi di San Carlo sono sopravvissuti negli anni. Quasi come una leggenda si tramanda che la proprietaria Pam avesse in mente di edificarci un suo supermarket. Nonostante l'aerea sia situata in un punto strategico vicinissimo alla SS36 Valassina, la Pam non vi ha sinora posto un mattone, anzi altre concorrenti, come la Esselunga, hanno installato i loro Megastore a pochissime centinaia di metri, tanto da rendere praticamente eccessivo un ulteriore supermarket. Così l'area ha continuato la sua verginale esistenza accogliendo fruitori diversi dal mattone e dal calcestruzzo. Per alcuni anni vi sostarono i rom e poi nel centro dei terreni furono create delle piste abusive da parte di appassionati di moto da cross e fuori strada. Lontano sufficientemente dalle abitazioni, lo spazio si presta a sopportare e ad assorbire i rumori dei motori a scoppio.

Sommando le aree dei vari comuni contigui si può delineare da Lissone fino a Nova Milanese una estensione abbastanza vasta grande quasi tre volte l'area della Cascinazza di Monza, quella oggetto di speculazione e attigua al Parco degli Svincoli. In questo caso, mi spiega Pino, non basta spedire una sola lettera ma ne occorrono almeno quattro più una, quanto sono i sindaci sommati alla presidenza della provincia di Monza e Brianza, per chiedere l'istituzione di un Plis:Parco Locale di Interesse Sovracomunale.

Non ci vorrebbero molte risorse, le aree non sono degradate, basterebbero piantumazioni di pochi filari alberati e qualche siepe.

 

 

 
 
 

Pedemontana: requiem per il bosco della Moronera.

Post n°356 pubblicato il 28 Gennaio 2010 da pinotimpani

 

Pedemontana: requiem per il bosco della Moronera.




Le foto che vedete sono state scattate ieri, 26/01/2010, nel bosco della Moronera.

In anticipo rispetto alla effettiva inaugurazione dei cantieri dell'autostrada Pedemontana, è iniziato il disboscamento.

Fino ad ieri sono state abbattute almeno 50 grandi querce ed oggi hanno completato l'opera.

La cinta in plastica rossa, che si intravede nelle foto, delimita un'ulteriore porzione di bosco che andrà sacrificata alla terza corsia della A9 Milano-Como.


Prego Dio che perdoni chi poteva fare qualcosa e non l'ha fatto.
Chi ha responsabilità e non ha protetto questi alberi.
Chi ha provato a proteggerli e non ci è riuscito.
Prego i nostri nipoti di perdonarci tutti, per il mondo che lasceremo loro.



Ezio Prandini
Immagina Lomazzo


Sostieni il progetto Adieu Moronera... Requiem per un bosco? - "Produzioni dal basso"

Leggi il Dossier Il Bosco della Moronera realizzato da Domà Nunch

Leggi le prescrizioni CIPE definitive
Pubblicato da Brianza Centrale a 18.38 Etichette: 

 

 
 
 

Pedemontana, Road-Shock ad Arcore

Post n°355 pubblicato il 23 Gennaio 2010 da pinotimpani
 

Pedemontana, il 5 febbraio riparte da Arcore la carovana del Road-Shock

Sabato 23 Gennaio 2010 00:00 Pino Timpani

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Dopo la tappa arcorese seguiranno gli eventi di Seveso e Macherio

 
 
 

L'orto familiare biologico

Post n°354 pubblicato il 19 Gennaio 2010 da pinotimpani

 
 
 

Un gruppo di acquisto fotovoltaico a Concorezzo

Post n°353 pubblicato il 17 Gennaio 2010 da pinotimpani
 

 

 

Martedì 19 gennaio 2010 - ore 21 - Sala di rappresentanza - Comune di Concorezzo - Piazza della Pace 1
Facciamoci un impianto solare a costo zero! Vivremo meglio!

Relatori:

Sergio Venezia (Distretto di economia solidale della Brianza)

Paolo Rocco Viscontini (Enerpoint)


La Lista Civica Concorezzo - Per il Bene Comune - visto che ci sono ancora notevoli incentivi statali - ti invita a partecipare a questo incontro che ha l'obiettivo di creare un gruppo di cittadini che vorrebbero realizzare impianti fotovoltaici (per produrre energia elettrica col sole) o solari termici (per produrre acqua calda) con costi talvolta ridotti sino a zero.


L'incontro non è impegnativo per i partecipanti: serve per conoscere i problemi, per poter fare una prima autovalutazione dei propri bisogni e dell'idoneità del proprio tetto, per sentire le esperienze concrete già fatte e per iniziare a creare il gruppo di interessati.


Ricordiamo che per ilsolare fotovoltaicoesiste la concreta possibilità - per una famiglia che disponga di un tetto idoneo - di costruire un impianto a costo zero; per il solare termico - riunendoci in un gruppo di acquisto - si possono ottenere invece dei vantaggi in termini di minori costi di impianto.


Lo spirito e le modalità con cui si effettuerà questa iniziativa è quello dei GAS (Gruppi di acquisto solidale): l'obiettivo dei "migliori prezzi" non andrà a discapito del rispetto delle norme e della sicurezza del lavoro e dell'ambiente.


Questa serata oltre che i privati cittadini, può interessare anche condomini che volessero promuovere questi impianti presso i loro stabili per produrre ad esempio l'energia per le parti comuni.

Vi aspettiamo! Per info 039 988 10 21 - 338 88 03 715 

 
 
 
 
 
 
 

PLIS Brianza Centrale: avvistato l'airone cinerino al Parco 2 Giugno

Post n°350 pubblicato il 01 Gennaio 2010 da pinotimpani
 

PLIS Brianza Centrale: avvistato l'airone cinerino al Parco 2 Giugno


Il nuovo anno inizia con la segnalazione dell'avvistamento dell'Airone cinerino al Parco 2 Giugno di Seregno. Una buona notizia per noi e per il parco.
Già in un precedente post avevamo segnalato la presenza del Gufo comune, sempre nel PLIS Brianza Centrale.
Ritornando all'airone cinerino non è la prima volta che viene avvistato a Seregno. Già nel 2007 era stato visto e fotografato a San Carlo nei pressi del laghetto.


Leggi anche: Il Gugo comune nidifica nel PLIS Brianza Centrale.

http://brianzacentrale.blogspot.com/

 
 
 
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