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La Città Continua

Blog Per Navigare - Territori & Ambienti - Pino Timpani

 

 

 
 
 
 
 
 

Aule Verdi: il valore del territorio spiegato ai bambini

Post n°449 pubblicato il 04 Maggio 2013 da pinotimpani
 


Aule Verdi: il valore del territorio spiegato ai bambini
Venerdì, 03 Maggio 2013
Marta Tremolada

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Dossier. Braccia ridate all'agricoltura. Il progetto "Aule Verdi" è un'esperienza educativa che ha portato cambiamenti significativi nel modo di insegnare e di apprendere l'appartenenza e l'assunzione di responsabilità nei confronti del patrimonio verde del Vimercatese

 

 
 
 

Villasanta: Smart Cities - Tecnologie per la città del futuro

Post n°448 pubblicato il 14 Aprile 2013 da pinotimpani
 

Sabato 20 Aprile 2013 - Dalle ore 9,30 alle 12,30

Lista per Villasanta organizza:
  Smart Cities
Tecnologie per la città del futuro


".... anche a Villasanta si può pensare ad una migliore qualità della vita "
Osteria Del Dosso - Parco di Monza - ingresso pedonale da parcheggio in Via Deledda

Ne parliamo con :

Anna Maria Di Ruscio Forum Economia, Lavoro e Innovazione del PD Monza Brianza
"Cosa intendiamo concretamente quando parliamo di Smart city?"


Enzo Brembilla Distretto Green and High Tech Monza e Brianza
"Il Distretto High-Tech: esempio reale sul territorio"


Antonio Sparacino ESAE - Energy Savings for Agricolture and Environment (Università di Milano) - "Il ruolo dell'arredo urbano e del verde ornamentale per la qualità della vita nelle nostre città"

Vito Lavanga ESAE - Energy Savings for Agricolture and Environment (Università di Milano) - "Brevetti e know-how funzionali all'energy saving in assetti cogenerativi distribuiti"

Roberto Quadrini CEO Tecnalogic
"Efficienza energetica di sistema: il caso dell'Istituto Clinico Humanitas"


Francesca Dell'Aquila Assessore con delega alla Smart City del Comune di Monza
"L'impegno concreto di una città per la qualità dei servizi ai cittadini"

Modera Luca Ornago, Il Punto di Villasanta

Alla fine del convegno è previsto un pranzo all'Osteria Del Dosso con la degustazione di prodotti a "km 0", un menù proposto per valorizzare e promuovere la produzione alimentare delle aziende agricole e caseifici locali.

Chi è interessato a parteciparvi può telefonare al 329 2107431 oppure scrivere una e-mail a info@listapervillasanta.it 

 

 

Con l'iniziativa di sabato 20 aprile la Lista per Villasanta propone ai cittadini Villasantesi un percorso di confronto, di ricerca e di costruzione per dotarsi di una serie di progetti amministravi e offrire anche a Villasanta la possibilità di innovazioni finalizzate a migliorare la qualità del vivere urbano.

Si parte quindi con la trattazione dei temi della "Città Intelligente" e con questi si comincia a declinarne le prospettive di una loro realizzazione nel nostro contesto. Abbiamo quindi invitato una serie di esperti della materia e con essi contiamo di mettere in relazione la nostra cittadina con quanto di più innovativo già si sta muovendo nel territorio.



5 progetti per la Villasanta del futuro



Nei prossimi mesi seguiranno analoghe iniziative di approfondimento sui altri temi:

- del verde urbano, nell'idea di valorizzare e integrare gli spazi urbani di Villasanta con il Parco di Monza e i parchi sovra locali della Valle Lambro e della Cavallera. "Estendere il Parco di Monza fin dentro a Villasanta". Questo è il concetto che ci ha motivato nella proposta, immaginando come ricaduta conseguente una moderna impronta di qualità urbanistica.

- del sistema walfare locale, nell'idea di mantenere a Villasanta una alta qualità dei servizi sociali, pensando nuovi scenari, anche alla luce della diminuzione delle risorse a disposizione e creando una rete di integrazione con il Piano di Zona, le imprese sociali e la cittadinanza attiva.

- del sistema scolastico, nell'idea di andare ben oltre il semplice piano del diritto allo studio e progettare una serie di strumenti migliorativi della proposta educativa e formativa e della capacità del sistema scolastico di relazionarsi e interagire con il territorio.

- della cultura, nell'idea di vitalizzare la socialità cittadina con progetti di miglioramento delle proposte culturali e della fruizione degli spazi a partire da quelli pubblici, come il complesso bibliotecario della Villa Camperio e integrarli al ricco patrimonio associativo presente a Villasanta: dalla cultura alla ricreazione ludica e sportiva.

 

 
 
 

PIEVE IN BICI 2013 - Domenica 21 aprile

Post n°447 pubblicato il 14 Aprile 2013 da pinotimpani
 

PIEVE IN BICI 2013

 
 
 
 
 
 
 
 
 

La crisi in Brianza: nel territorio dell'eccellenza di Arredamento & Design

Post n°443 pubblicato il 02 Dicembre 2012 da pinotimpani

 

La crisi in Brianza: nel territorio dell'eccellenza di Arredamento & Design
Domenica, 25 Novembre 2012
Pino Timpani

20122411-gio-ponti-2

 Quinta tappa della nostra inchiesta sulla crisi economica. Il lungo declino della blasonata industria del legno-arredo può essere fermato?

 

 
 
 
 
 
 
 

La rabbia e la dignità dei disoccupati italiani.

Post n°440 pubblicato il 26 Agosto 2012 da pinotimpani
 

 

La rabbia e la dignità dei disoccupati italiani


Immagine del profilo

DI ANNA LISA MINUTILLO

Ci sono 131 vertenze di lavoro che giacciono sui tavoli ministeriali. E nessuna di queste rischia di risolversi positivamente.  Ma se la poca voglia di ridare occupazione alla gente onesta, fosse una scelta ben precisa  per mettere in ginocchio il Paese?


Mi piacerebbe sapere quando questa mattanza avrà fine e quando si decideranno a farlo riprendere questo Paese piuttosto che continuare a maltrattarlo!
Si aggiungono alla lista delle famiglie sul lasctrico le famiglie dell'Alcoa,abbiamo visto e stiamo assistendo alla distruzione di aziende ma oltre che di queste delle vite di una lista di persone che diventa giorno dopo giorno interminabile.


Stanno disturggendo tutto dalla cultura, allo spettacolo,dalla tecnologia alla ricerca,dalle scuole agli arredi,tutto continua senza sosta perché ormai è un vortice impazzito che spazza senza fermarsi un solo momento.


Mi piacerebbe sapere cosa devono fare le persone che sono abituate a vivere del loro onesto lavoro quando non avranno di che sopravvivere,quando non sapranno come arrivare a fine mese,quando si vedranno le porte sbattute in faccia perché di lavoro cari voi non vè né è più.


Cosa devono fare queste persone delle loro competenze e delle loro stesse vite? Quali e quanti sacrifici hanno affrontato recandosi ogni giorno a lavoro,magari in un ambiente insano ,magari in un luogo dove vi sono pochi diritti e molti doveri,magari recandosi in un luogo dove le donne hanno dovuto combattere il doppio per dimostrare di avere anche un cervello raziocinante oltre all'avvenenza,magari prestando la loro opera dove vai bene solo se sei filo aziendale e abbassi la testa e taci piuttosto che essere schierato dalla parte opposta e dimostrare che anche pensandola diversamente riesci ad essere produttivo e valido ugualmente.


Come mai ci si indigna tanto perché fa molto caldo e non sentiamo il caldo che questa ingiustizia sta provocando a tutti i disoccupati che si ritrovano ad esserlo non per loro volere?


Come mai si è sempre qui ad attendere l'inizio del campionato di calcio per dimostrare di essere veri uomini e non si ha la stessa detrminazione nell'unire ai cori degli operai la voce sentita di una protesta sentita?


Come mai nessuno trova mai un pomeriggio da dedicare anche solo per portare una parola di conforto e solidarietà a tutti quei lavoratori che presidiano o occupano le loro aziende e non si vogliono dare per vinte?


Perché tutti si risentono e poi stanno a guardare come le mamme coraggio della Jabil si vedono costrette ad occupare il Comune per avere ascolto e considerazione e per dimostrare che esistono e che quando ci si prende degli impegni gli stessi vanno rispettati, come mai gli operai della Iribus devono organizzare blitz per essere presi in considerazione? Perché le maestranze di Cinecittà devono sfilare nudi per far capire che ci sono e che stanno lottando per avere attenzione?

Per quanto anocra dovremmo lottare con la regola del profitto che ti avvelena come L'Ilva ma non ti tutela quando non cè più nulla da spremere ? Come mai gli sguardi che guardano ma non vedono non si sollevano in una visione sola che poi dovrebbe essere la sola visione con cui bisognerebbe guardare a queste ingiustizie giustificate?


Ogni volta che si parla di rabbia degli operai mi sento davvero seccata perché gli operai non sono cani rabbiosi anche se spesso vengono trattati come loro,vengono sbattuti in strada costretti ad arrangirasi per procurarsi il cibo,quelli più deboli soccombono vittime di incidenti provocati dalla superficialità di chi fa loro del male sapendo benissimo di arrecare danno e disperazione.


Personalmente sono stanca di subire e sono anche stanca di guardare questo immobilismo che troppo spesso sfocia nel nulla di fatto.
Sono stanca di stare a sentire discorsi dove tutti paiono essere preoccupati per tutti ma dove davvero molto pochi si prendono a cuore queste situazioni cercando di risolverle o di dare supporto e aiuto.


Sono stanca di vedere la lista delle tasse e degli aumenti vari crescere,stanca di guardare coloro che dovrebbero portarci rispetto andare al mare e concedersi riposo quando noi è da anni che siamo in strada cercando di farci ascoltare.


Sono stanca di essere strumentalizzata,di essere un'onda da cavalcare per avere visibilità da parte di chi affianca il suo nome alle nostre lotte per poche ore e poi si dimantica anche di averci incontrati.


Sono stanca di non avere la giusta considerazione e di essere trasparente quando qui solo il male fatto passa inosservato ,quando si alza la testa e si inizia a narrare i fatti si diventa scomodi,poco disponibili e anche un po' esauriti per qualcuno ma noi siamo qui stabilmente stabili sia mentalmente che fisicamente.


Siamo noi quelli che non arretrano nemmeno di un centimetro dalle nostre posizioni e se chi di dovere facesse altrettanto prendendo esempio dal basso di cosa voglia dire davvero assumersi responsabilità e prendersi impegno forse qualcosa cambierebbe e sono certa che cambierebbe per il meglio.


Mi domando che cosa abbiano fatto di male le persone che vengono private della loro stabilità,mi domando perché si faccia di tutto per impoverire questo Paese piuttosto che tenerlo vivo e attivo.


Mi domando come mai le persone siano così distratte nessuno di noi ha meritato ciò che gli stanno facendo vivere e provare.


Ciò che chiamate erroneamente rabbia correggetelo con la parola DIGNITA' ,perché non siamo bestie ma esseri umani,perché non stiamo violando nessuna legge cosa che invece chi ci tratta così fa dimenticandosi che questa è una Repubblica fondata sul lavoro e che è grazie al nostro operato che siamo diventati ciò che siamo.


La nostra creatività,il nostro avere ancora da dare,la nostra voglia di reagire e di superare realmente questo momento la vedete proprio da ciò che siamo capaci di inventare per far arrivare la nostra voce e le nostre testimonianze fra la gente.


Ci sono 131 vertenze che giacciono sui tavoli ministeriali e dietro a tutte queste centinaia di vite,di persone,di passati,di valori,di emozioni,che qualcuno forse dimentica e troppo facilmente e ignora volutamente per sentirsi meno in colpa.


Ci dovrete chiedere scusa un giorno,ci dovrete chiedere scusa per ciò che ci avete fatto per la serenità di cui ci avete privati,ci dovrete chiedere scusa per averci ingannati,ci dovrete chiedere scusa perché mai una sola volta avete messo in conto che al nostro posto potreste finirci voi se noi tutti smettessimo di parlare ed iniziassimo ad agire realmente.


Non perderemo mai la voglia e l'entusiasmo dell'essere vivi e non daremo mai la soddisfazione di essere un problema in meno per alleggerire le altrui coscienze.
L'invito per chi legge ma non si ferma solo a leggere è quello di non abbandonare per strada chi è sempre stato onesto con lo Stato ma piuttosto di sostenere come potete le vite che hanno bisogno ed hanno il diritto di essere vissute .


La nostra rabbia è la dignità dell'essere vivi,non dimenticate chi lottando preserva anche voi ed i vostri figli altrimenti diventerete complici di un agire sbagliato.

Pubblicato il 26 agosto 2012.

 

 
 
 

La Francia abbassa l'età pensionabile

Post n°439 pubblicato il 11 Giugno 2012 da pinotimpani
 

A meno di un mese dall'elezione, Il Consiglio dei ministri guidato dal socialista Hollande approva il decreto

A meno di un mese dall'elezione, Il Consiglio dei ministri guidato dal socialista Hollande approva il decreto

In Francia si potrà nuovamente andare in pensione a 60 anni. A meno di un mese dall'elezione, Il Consiglio dei ministri guidato dal socialista Hollande approva il decreto che cancella uno dei punti fondamentali, certo il più simbolico, della riforma previdenziale varata da Nicolas Sarkozy a fine 2010. Che spostava appunto di due anni, dai 60 ai 62, l'età minima del pensionamento. Abbattendo uno dei tanti tabù del sistema francese di welfare.

In Italia Monti e il ministro Fornero hanno invece aumentato l'età pensionabile. Dicevano, "ce lo ha chiesto l'Europa". Eppure, la Francia ha fatto il contrario. L'unico obiettivo del nostro Governo è stato quello di fare cassa.

Il numero di anni di contributi sufficiente per andare in pensione a 60 anni è di 41. Chi ha iniziato a lavorare prima dei 19 anni potrà quindi andare in pensione a 60. Finora invece occorrevano 43 anni di contributi, cioè bisognava aver cominciato a lavorare prima dei 17 anni. Il costo in miliardi di euro di questa modifica è inferiore a quello stimato inizialmente, che si aggirava intorno ai 5 miliardi di euro.

 
 
 
 
 
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