Coincidescenza

in omaggio a Marematta

 

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                Foto: Tommaso Barsali

E' come se tu fossi fuori col cane, e io in bicicletta ti accostassi, ad ogni modo raccontandoti la verità, sul perché noi ci siamo incontrati. Quasi lo sapevi interamente, fino a dove il guinzaglio eccede come stanno le cose per essere anche belle, e anche un po' saperle.

 

Foto: Tommaso Barsali

La storicità di tutto e la strana eternità degli ultimi oggetti, sorprenderebbero anche il ciclista più distratto, gli suonasse in questo momento il cellulare, cosa direbbe? "Due punti e chiusa parentesi".
 

 

Post N° 27

Post n°27 pubblicato il 12 Novembre 2008 da punkislam_1977

 
 
 

Come di passaggio

Post n°26 pubblicato il 18 Giugno 2008 da punkislam_1977

Si sta in tensione

con le cose che hanno valore,

fragili,

e ci si riconosce.

Fin quando il desiderio

non torna a essere memoria

e cambia casa.

Vorrei accettare che sia bello

in assoluto.

Ti assista

il poco che rimane

di differenza

fra te e me.




 
 
 

Saluto all'infanzia

Post n°25 pubblicato il 12 Giugno 2008 da punkislam_1977

                                                                          happy birthday Crazysea


Non ha più fretta

il vento, da qualche parte un velo

ci protegge

da scomparire, anche i lampioni

sembrano farlo.

Lo stesso non riesco

a tenerti la mano.

Affacciati sulla balaustrata, però,

che vera sera d'estate.

E' già iniziato, anche fermi,

l'ultimo speriamo vago

e chiassoso pellegrinaggio, e è umano

non disamore sentirsi

soli fianco a fianco.

In un sogno ormai distante

spararti

perché punti i piedi,

e invece la luce

veniva da laggiù,

di spalle

al proprio presentire.

 
 
 

Lungomare di Antignano

Post n°24 pubblicato il 21 Maggio 2008 da punkislam_1977

Non mi costringa il segno

del tempo a non volerti più

povera com'eri, sul punto di sbagliare;

non sia per stanchezza

venirti incontro,

ma come ieri che piangevi

perché da grande volevi diventare bella,

tremante, sul letto come nel vento

odorare una camelia, essere un'ape,

e tutt'intorno, salsedine.

Intanto il mare,

anche un pezzetto, un po' a riparo,

la tamerice - non solo -,

una mattinata,

mia.


Al maestro Aldo Mazzi, nostro amico

 
 
 

Sull'arca

Post n°23 pubblicato il 16 Maggio 2008 da punkislam_1977

                                            Quadro: Riccardo Bargellini

Durante la guerra

la scala mobile

alla Rinascente

di Milano, se

ubbidivi alla mamma

era il mito bello;

ora che è dilagato

è colpa dei bambini,

"voi vi fate dominare

dal mondo esterno,

noi realizzavamo

i nostri sogni".

Ma se noi - perché sì -

ci incontriamo - noi -

è perché nulla ci accadrà

che abbiamo visto, tutto

scivola sulla tua carne

nemmeno ti vesti troppo bene

stai appena di qua della sorpresa

che induci.

 
 
 

Ti ho seguito nei solchi

Post n°22 pubblicato il 10 Maggio 2008 da punkislam_1977

x

E' più cose che non vedo

il fatto scarno

che ti seguo, quelle ti sviano

al mio pugno.

x

Qualcosa di antico

si interpone

al nostro poco o nulla,

salvata forse

una maglina imprevista,

minime tracce

di sudore.

x

Ti capirò per sapere

cos'ho perduto,

per dare a te tutta la colpa

del tempo;

ora che ne hai bisogno,

che io lo so, ho però la certezza

che la strada è finita

e riniziano i campi.

 
 
 

Solo la verità

Post n°21 pubblicato il 07 Maggio 2008 da punkislam_1977

a A. G.



In casa nostra c'era paura

di essere contenti di qualcosa

senza padrone.

x

In cambio eravamo illuminati

dal riflesso di qualunque

legna bruciasse.

x

E lì era triste ma non c'era freddo e noi uomini

non fummo traditi,

quel calore bastava 

per rinunciare a perderlo.

x

Non mancò nemmeno la forza,

e spesso se n'è parlato,

si diceva la verità,

e poi non si sapeva altro.


                                                               Foto: Tommaso Barsali

 
 
 

Un perdono breve

Post n°20 pubblicato il 30 Aprile 2008 da punkislam_1977


Sembrava oscillare

invece

nemmeno ci pensava

non si sarebbe mossa mai:

la fatica ti disgiungeva

dal colore quando è bello

della sera. Pioveva

e non ci ho pensato più,

come una madre sa trovare

le tue colpe per il raffreddore

perché il male non esista.

 
 
 

Narciso aspro

Post n°19 pubblicato il 22 Aprile 2008 da punkislam_1977




Il mio mare non carezza

la sabbia, non nasconde

vortici in turbolenze

lo stesso, poi, accessibili.

Anche calmo,

se scivoli ti ammazzi. Per eccesso

di violenza sembra

che se ti accosti ti strappi

la terra sotto i piedi.

Spaventa, narciso aspro,

che non sapevi che desideravi,

e che non chiederesti proprio.

 
 
 

Inverno da questa parte

Post n°18 pubblicato il 19 Aprile 2008 da punkislam_1977





Mi frena la tramontana

di petrolio bruciato: pedalo.

X

Dovrei chiamare pellegrinaggio

fiancheggiare un pollaio,

mettere una mano per terra

e toccare il pianeta.

X

L'anima laica

ha un deliquio di polistirolo;

noi migriamo

verso la zolla proletaria,

da lì venimmo via coi carri al diesel.

 
 
 

Il soldato e la rosa

Post n°17 pubblicato il 16 Aprile 2008 da punkislam_1977

Tu che sei stata una bimba normale,

crescere com'è stato, cos'hai atteso?

Io una guerra, ero maschio, tu la conca;

qualcuno che ti amasse con furore,

un'avventura io, che rimettesse,

traditi,

le cose a un tratto in parità.

.            .       ..               .

      .            .                                .

.        .                              .

                             .                              .

.        .                                  .

 .                          .                       .      .

         .         .                         .

       .          .                              .

.                        .                      

                                              .

 
 
 

Giorno di magnesio

Post n°16 pubblicato il 09 Aprile 2008 da punkislam_1977

                                                               Foto: Tommaso Barsali

Non so se riuscirò a svegliarmi mai,

perché gli uccelli cantano la luce,

nevrotici. Io mi addormento

bene con il vento, il temporale

che schiantava i pali

elettrici, e un cassetto di candele.

Avere tutto il giorno di magnesio,

cobalto, d'ossido davanti al volto

abbronzato, e al crepuscolo scaldare

addirittura un tè sul fornellino

a gas. Lo so, l'ho avuto quanto ero

un pittore immortale, che incontravo

quell'alba, ho rinunciato per bellezza,

assassina, la grazia il mio tormento

ma senza sprechi di pazienza. Caustica

è la mia vita non mia

quella che possiedo,

questa mi ha fatto piangere.

 
 
 

Carniere

Post n°15 pubblicato il 06 Aprile 2008 da punkislam_1977

Dalle campane

la gravità

schiaccia il messaggio sulla terra,

cerca qualcuno che gli lavi l'anima,

gli caccia dietro il cane,

che glielo riporti

inerte, probabilmente

commestibile.

 
 
 

Nell'acqua bassa

Post n°14 pubblicato il 03 Aprile 2008 da punkislam_1977

Riuscire con la pazienza

a non voler recuperare

il tempo perduto.

Allungare i piedi

anche, e l’acqua era bassa,

oltreché tempestosa.

Superare i conti

delle cose buone

bruciate

nel fuoco della purificazione

o no?

E ritrovarsi a giurare insieme

fede a qualche cosa,

o da soli,

ma resiste a condensarsi in una lacrima

poggia non i piedi, le ali,

sul mare, riflesse

l’albatro

che sta per ingoiarti, così come sei,

muta,

non più profonda.


 
 
 

Mare uguale

Post n°13 pubblicato il 01 Aprile 2008 da punkislam_1977

 

Mare uguale: lì,

lungo il limite di battigia,

dove l’abisso restituisce

la pietra spaccata,

e non persuasa,

la voce: tutto l’insolito

che non era stato, l’imprevisto,

il rivisto

leggermente danzato,

e altri gli scenari.

Quel senso di facilità

che passa sotto a tutto

quello riesce a sentire

tra le dita.

Tessuti appena

per il colore, discorsi

che non si riprenderanno.


 
 
 

Il fuoco

Post n°12 pubblicato il 30 Marzo 2008 da punkislam_1977

 

Sono momenti qualunque

nella folla,

il filo nero del no

alle soglie della distrazione.

Vorrei, ma non lo posso non sentire

il silenzio che c’è fra queste mura,

non è di qui o un mio presentimento,

non ha anima,

è una occupazione di spazi

mutata.

Una vetrina contadina,

a cerchi rossastri e fondo chiaro

due erano i letti

all’inizio, non so perché;

il primo di mio nonno, l’altro vuoto.

Ci sarà poi trasportato

quello che si diceva

essere il mio, o camera mia perfino,

sapendo, forse, che non sarei tornato;

ci dorme mio nipote quando va.

La nostra stanza era di là, con mio fratello.

Quando andò via, che mi chiusi in cantina

dalla grata vidi quasi un pianto

passare veloce, nel piazzale, di mio padre.

Nel tempo

l’avrebbe raccontato,

e di non aver pianto neanche al funerale

di suo padre, Gennaro.

Alla notizia,

io dissi solo se ora potevo

poggiare cose mie sul suo letto;

si rise. Ci metteranno un divano

con calma, scomodissimo, come per resistenza.

Ora uno bello,

e è un salotto

giorno giorno,

l’armadio pieno di piatti.

 
 
 

Post N° 11

Post n°11 pubblicato il 18 Marzo 2008 da punkislam_1977

Where are you from?

 
 
 

Madonna col ventaglio

Post n°10 pubblicato il 13 Marzo 2008 da punkislam_1977

Perché ieri eri così polverosa di vento

e oggi anche più seccata,

siamo tra noi...

Non ti abbandoni il senso

di sapere più dell'al di là

che di questo mondo,

nulla curerà le tue radici

nella terra,

il cuore non si sbronza, non fiorisce,

solo batte.

Non saranno i petali che metti

nell'armadio a salvarti,

le mani screpolate, o un passo

falso, forse l'ombra

dove qualcuno poggi le sue ossa animali;

è estate, ti trovi,

e si riposi.

Chi aveva detto poi,

che c'era tanto vento?





                                             Foto: Tommaso Barsali

 
 
 

Condominio salino

Post n°9 pubblicato il 10 Marzo 2008 da punkislam_1977

I gatti della sera

addossati alle pareti

ruminano

giornate di attesa,

tempi racimolati

in eventi blandi

di risacca domenicale.

Strillano le badanti

al vecchio sdentato,

l'aria non trema,

il grido è affilato e si conficca

a lato della finestra.

L'orizzonte un momento brucia,

nel buio del temporale che monta,

a largo.

Il condominio salino

inizia a ritirarsi

in cucina, nei salotti.

Oltre i vetri barlumi,

dei televisori.

Limpido, il tempo

mi volta le spalle.


                                                  Foto: Tommaso Barsali

 
 
 

Inebriante persecuzione

Post n°8 pubblicato il 08 Marzo 2008 da punkislam_1977



E' la mattina che sale, e ti reclama
sottilmente, a cinque piani,
con l'aiuto degli operai.

E spariscono gli argini
boscosi, la diga della notte,
e il sentire si incrina, si frantuma
in tanti mondi coi nomi
tutti già occupati.

A meno che tu non sfugga una volta
e io ti dica
dove conservo un grido
e non ti avevo più aspettata.

Nella tua fabbrica di cerini,
- chissà dove sei con la testa,
il mare capta il tuo mistero.

 
 
 
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INFO


Un blog di: punkislam_1977
Data di creazione: 20/02/2008
 
 

I never felt magic crazy as this, I never saw moons knew the meaning of the sea, I never held emotion in the palm of my hand, Or felt sweet breezes in the top of a tree, But now you're here, Brighten my northern sky.

 

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Mi è andata via la catena della bicicletta, ho una spina per capello, vorrei reagire, e invece non trovo migliori parole che descrivere cos'è successo, semplicemente, e tenermi tutto in testa finché non me ne dimentico.