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Secret Window

...trascending (in to the exquisite)...

 

L'ISOLA...

 

I'm leaving you
I don't know if I should
I prayed the moon
To see if she would
Let me be by you
She said she may
If I give her my soul
And I said no

I'm leaving you
I don't know if I should
I prayed the sun
To see if he would
Let me be by you
He said he may
If I give him my days
And I said no

I'm leaving you
I don't know if I should
I prayed the winds
To see if they would
Let me be by you
They said they may
If I never flew away
And I said no

I'm leaving you
And you know I'm not the one
To give up my heart
For the good of a man
Even by you
So tell me I should
Push me away
Don't make me stay
For I'm leaving you
And I still love you

Yeah I'm leaving you
And I still love you.

__________________________________________________________
Pensava sempre al mare come a la mar,  come lo chiamano in spagnolo quando lo amano.  ...  Alcuni fra i pescatori più giovani, di quelli che usavano i gavitelli come galleggianti per le lenze e avevano le barche a motore,  comprate quando il fegato di pescecane rendeva molto,  ne parlavano come di el mar al maschile.  Ne parlavano come di un rivale o di un luogo o perfino di un nemico.  Ma il vecchio lo pensava sempre al femminile e come qualcosa che concedeva o rifiutava grandi favori e se faceva cose strane o malvagie era perché non poteva evitarle. 

La luna lo fa reagire come una donna,   pensò.

(Ernest Hemingway - Il vecchio e il mare)

myspace.com/morganaskiss

 

...E IL GIARDINO

L'onda marina è giovane come il primo giorno del mondo.

L'isola, che obbedisce all'ingiunzione dell'oceano, è immersa nell'eternità...

Completamente opposto è il regime del giardino. Creazione continentale, esso non esce dall'avvicendarsi delle stagioni. Al giardino in fiore succede il giardino pieno di frutti, poi esso si copre dei colori rossicci dell'autunno, ed una delle sue più pure metamorfosi è il giardino sotto la neve. L'uomo-giardino invecchia bene... Il cimitero che egli vede dalla sua finestra, nel caso egli abiti in un presbiterio, è un altro giardino.

Quanto all'assoluto da giardino, esso non si estende in una durata infinita, si contrae in un istante mistico.

(Michel Tournier, Il vento paracleto)

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Emotional Iceage

Post n°189 pubblicato il 25 Gennaio 2012 da AffettiSpeciali75

                                            

  

The Prodigal Son at least walked home on his own feet.

 But who can duly adore that Love which will open the high

gates to a prodigal who is brought in kicking, struggling,

resentful, and darting his eyes in every direction

for a chance of escape?

(C. S. Lewis, Surprised by Joy)

 ____________________________

Thomas Hardy_Di nuovo a Christminster (da Jude l'oscuro)

 

                                            Escape with Romeo_Arms of Maria

La folla di curiosi...lo fissò ... anche perché Jude si infiammava

facilmente per qualsiasi argomento di cui avesse occasione di

discutere, ...

"Ma quell'uomo io lo conosco... Jude Fawley... Non vi ricordate

che lo chiamavano il protettore dei Bassifondi, a causa delle sue

idee bizzarre? ...

Ci onori di nuovo della tua presenza, amico mio!

... Ma non mi sembra che tu abbia fatto grossi progressi,

andandotene via da qui!".

Notando che era ormai al centro della curiosità di quella folla...

Jude divenne poco incline a schernirsi dall'esprimere

apertamente le proprie idee, di cui non aveva alcun motivo di

vergognarsi, e subito si sentì spinto a parlare ad alta voce,

rivolgendosi a tutti:

"E' un problema difficile, amici miei, per tutti i giovani ...

se seguire acriticamente la strada che si è imboccata ...

o tener conto della propria vocazione, ridisegnando

di conseguenza il proprio cammino ... non sono disposto ad

ammettere che il mio fallimento abbia dimostrato che la mia idea

era sbagliata, così come un mio eventuale successo avrebbe

dimostrato che era giusta..."

____________________

« E molti si sono immaginati repubbliche e principati che non si sono

mai visti né conosciuti essere in vero. Perché egli è tanto discosto

da come si vive a come si dovrebbe vivere, che colui che lascia quello che

si fa per quello che si dovrebbe fare,  

 impara piuttosto la ruina che la preservazione sua...»

(Niccolò Machiavelli, Il Principe)

  Policy of truth

 

You had something to hide
Should have hidden it, shouldn't you
Now you're not satisfied
With what you're being put through
It's just time to pay the price
For not listening to advice
And deciding in your youth
On the policy of truth

Things could be so different now
It used to be so civilised
You will always wonder how
It could have been if you'd only lied
It's too late to change events
it's time to face the consequence
For delivering the proof
In the policy of truth

Never again is what you swore
The time before
Never again is what you swore
The time before

Now you're standing there tongue tied
You'd better learn your lesson well
Hide what you have to hide
And tell what you have to tell
You'll see your problems multiplied
If you continually decide
To faithfully pursue
The policy of truth

Never again is what you swore
The time before
Never again is what you swore
The time before

 

_________________

Bisogna che ciascuno percorra la sua strada

[Deleuze, Conversazioni con Claire Parnet]

 

“ ... Noi cerchiamo di togliere dall’amore ogni possessione,

ogni identificazione, proprio per divenire capaci di amare.

Cerchiamo di estrarre dalla follia la vita contenuta in essa, pur

odiando i folli che non cessano di far morire questa vita,

di rivolgerla contro se stessa.

Cerchiamo di estrarre dall’alcol la vita che contiene, senza

metterci a bere:

la grande scena della sbornia con l’acqua pura, in Henry Miller.

Astenersi dall’alcool, dalla droga, e dalla follia, questo è il divenire,

il divenire-sobrio, per una vita sempre più ricca.

Questa è la simpatia, concatenare ... 

non essere un istrione delle identificazioni,

né il freddo dottore delle distanze ...

 Mr Freeze

... Mr. freeze I feel your chill
As I inhale the urge to kill all my emotions
I ask you please  but all you do is make me sneeze
Mr. Freeze »

______________________

 One exchanges the empire of one's desire

for the anarchy of pleasures.

But pleasures themselves one finds are not domestic.

And the trouble of the soul casts jewel-like reflextions

upon the daily surfaces.

One has moved only to a world where the devoted household

commonplaces cast shadows that are empires;

where the warmth of the hearth is kept alive in a cold

that extends infinitely, the dreams of a king,

ruthless in his omnipotence.

A plenitude of powers, an over-reaching inspired pretension,

an unam sanctum, a papal conceit over all beloved things.

We live within our selves then,
like honest woodsmen

within a tyrannical forest, a magical element.

Shelterd by our humble imaginary lives

from the eternal storm of our rage.

(Robert Duncan, Unkingd by affection?)

 

 Male di miele (Live)

 __________

 

[...]

La renna era felicissima di tornare a casa sua e corse via

per brughiere e paludi. Viaggiarono per diversi giorni e infine

arrivarono nella gelida Lapponia. Faceva un freddo terribile e

dappertutto c’era ghiaccio e neve.
«Guarda laggiù!» gridò Gerda. In lontananza, il palazzo estivo

della Regina delle Nevi scintillava come una montagna di

diamanti.

Intanto, nel Palazzo, la Regina aveva fatto di Kai il suo schiavo.

Era una donna fredda e dispettosa e lo costringeva a lucidare

continuamente i grandi pavimenti gelati.

Kai avrebbe pianto, se il suo cuore non fosse stato di ghiaccio.

Poi un giorno la Regina delle Nevi dette a Kai dei ghiaccioli

e gli disse:

«Se con questi riesci a formare la parola ETERNITÀ,

può anche darsi che ti lasci libero.» Poi volò via. Kai venne

lasciato solo con i ghiaccioli.

Le sue mani erano livide dal gelo ma lui non sentiva freddo.

Stava ancora tentando di formare la parola ETERNITÀ

quando Gerda trovò la strada che conduceva al palazzo

e alla grande sala ghiacciata.

«Kai» gridò. «Finalmente ti ho trovato!»

E gli gettò le braccia al collo.

Ma Kai rimase impassibile.

«Chi sei? Che ci fai qui? Vattene e non mi toccare.»
Gerda non gli diede retta. Malgrado gli sguardi ostili

continuò a stringerlo a sé e pianse lacrime di gioia.

E mentre piangeva, le sue lacrime calde caddero

negli occhi di Kai...

e sciolsero il ghiaccio del suo cuore.


Kai si ricordò subito di lei. «Gerda! Sei tu!»

e finalmente rideva.
Si abbracciarono e si baciarono e danzarono di gioia.

Anche i pezzettini di ghiaccio danzavano

e composero da soli la parola ETERNITÀ sul pavimento.
«Ora sono libero!» gridò Kai.

«La Regina delle Nevi non ha più potere su di me.

Il mio cuore è di nuovo mio!»
Gerda guidò Kai dove la renna stava aspettando.

Sulla sua groppa fecero il viaggio di ritorno e quando

arrivarono a casa era di nuovo estate.
E le rose del giardino erano in piena fioritura.

(Hans Christian Andersen, The snow queen)

_______

 

 And when you wanted me
I came to you
And when you wanted someone else
I withdrew
And when you asked for a light
I set myself on fire
And if I go far away I know
You'll find another slave

[Chorus]
cause now I'm free from what you want
Now I'm free from what you need
Now I'm free from what you are

And when you wanted blood
I cut my veins
And when you wanted love
I bled myself again
Now that I've had my fill of you
I'll give you up forever
And here I go far away
I know you'll find another slave

[Chorus]

Then a vision came to me
When you came along
I gave you everything
But then you wanted more

[Chorus]

Now I'm free from what you are

 

 

 

 
 
 

Chi regna sovrano

Post n°188 pubblicato il 03 Gennaio 2012 da AffettiSpeciali75

Wislawa Szymborska_L'odio

Guardate com’è sempre efficiente,
come si mantiene in forma
nel nostro secolo l’odio.
Con quanta facilità supera gli ostacoli.
Come gli è facile avventarsi, agguantare.

Non è come gli altri sentimenti.
Insieme più vecchio e più giovane di loro.
Da solo genera le cause
che lo fanno nascere.
Se si addormenta, il suo non è mai un sonno eterno.
L’insonnia non lo indebolisce ma lo rafforza.

Religione o non religione -
purché ci si inginocchi per il via
Patria o no-
purché si scatti alla partenza.
Anche la giustizia va bene all’inizio.
Poi corre tutto solo.
L’odio. L’odio.
Una smorfia di estasi amorosa
gli deforma il viso.

Oh, quegli altri sentimenti -
malaticci e fiacchi!
Da quando la fratellanza
può contare sulle folle?
La compassione è mai
arrivata per prima al traguardo?
Il dubbio quanti volenterosi trascina?
Lui solo trascina, che sa il fatto suo.

[...]

Amélie Nothomb_Antichrista

Tornò da noi i primi di gennaio. La gioia dei miei genitori

faceva pena a vedersi.

- E' il giorno dei Re magi! - ...

- Dato che sono la regina, mi ci vuole un re. Scelgo Francois! -

E pose l'altra corona sulla testa di mio padre, che andò

in estasi:

- Oh, grazie, Christa!

- Ma che sorpresa! C'era davvero l'imbarazzo della scelta!

- sibilai.

- Quanto sei maligna! - disse la giovane.

- Non far caso a lei - aggiunse mia madre. - Vedi bene

che è verde di gelosia [...]

 

Ero stupefatta nel constatare a che punto i valori si

fossero invertiti...

...Antichrista non cessava di espandere il suo regno.

Niente le resisteva: all'università e a casa, gli esseri viventi

e le cose riconoscevano in lei la loro sovrana.

Alla mia destituzione non c'erano limiti. Nella mia camera

Christa aveva preso possesso della quasi totalità dell'

armadio: la mia roba era stata relegata nel cassetto dei

calzini, mio ultimo feudo... il letto pieghevole, l'unico

in cui avevo ormai il diritto di dormire, era continuamente

ricoperto di un guazzabuglio di vestiti antichristici [...]

Come mai c'era stata quell'incredibile disponibilità

della mia anima, che le aveva permesso di trovare in me

un paese da conquistare?

 

 

Alight_Revolution

Now I belong to the wrong
Of this world
Cause my innocence died
Mother earth
Just preserve me
Into your soul
Save me
Into your heart

This can go on more and more
I need to save it revolution
It's the only way I have

Sometimes I need to come out
I believe in
Revolution
It's the only way I have

Give, give me a dream I want live
Give me the strength to fight
Please help me to fight
Give, give me a dream I want live
Give me the strength to fight
Please help me to fight

Only through you
I will live forever
You will remember me
As long as someone
Get your vibes
And feelings
So alive
Cause everything
Fades away

Sometimes I need to come out
I believe in
Revolution
It's the only way I have

Give, give me a dream I want live
Give me the strength to fight
Please help me to fight

Give, give me a dream I want live
Give me the strength to fight
Please help me to fight


 ______________________________________

Lewis Carroll_Attraverso lo specchio

cap VII_Il leone e l'unicorno

... Alice continuò a correre in silenzio, finchè si trovò di fronte a

 una gran folla, in mezzo alla quale battagliavano il Leone e l’Unicorno.

Erano in una nuvola di polvere così densa, che in principio Alice non potè

 distinguerli: ma poi capì dal corno qual’era l’Unicorno [...]

In quel momento l'Unicorno venne a gironzolare vicino a loro,

con le mani in tasca.

"Non ho avuto la meglio io, questa volta?", disse al Re,

gettandogli appena un'occhiata mentre passava.

"Un pochino... un pochino", ribatté il Re, piuttosto nervosamente.

"Non avresti dovuto trafiggerlo col corno, sai".

"Non gli ha fatto male", disse con noncuranza l'Unicorno,...

 

 
 
 

Lost fund and capital sky

Post n°187 pubblicato il 11 Dicembre 2011 da AffettiSpeciali75

« In dreams begin responsabilities »

(W. B. Yeats, In epigrafe alla raccolta Responsabilities)

« ... Sul far del giorno sognai

il freddo spruzzo nelle nari.

Ma colei che dormiva accanto a me

in un più amaro sonno aveva visto

il mirabile cervo di re Artù,

quel grande cervo bianco che saltava

di balza in balza sulla montagna.»

(W. B. Yeats, Sul far del giorno, da Michael Robartes

                                      e la ballerina)

W. B. Yeats_La maschera

 "Togli quella maschera d'oro ardente
Con gli occhi di smeraldo."
"Oh no, mio caro, tu vuoi permetterti
Di scoprire se i cuori sian selvaggi o saggi,
Benché non freddi."

"Volevo solo scoprire quel che c'è da scoprire,
Amore o inganno."
"Fu la maschera ad attrarre tua mente
E poi a farti battere il cuore,
Non quel che c'è dietro."

"Ma io debbo indagare per sapere
Se tu mi sia nemica."
"Oh no, mio caro, lascia andar tutto questo;
Che importa, purché ci sia fuoco
In te, in me?".

 

  W. B. Yeats_I due alberi

Scruta dentro il tuo cuore, amore mio,
L’albero sacro è lì che sta fiorendo; dalla gioia
I rami sacri si partono, e con essi
Tutti i fiori frementi che sostengono.
I colori mutevoli dei frutti hanno adornato
Con una luce gaia le stelle; la presa sicura
Della radice invisibile ha piantato
La quiete nella notte; lo scuotersi
Della sua vetta frondosa ha dato all’onde
La loro melodia,
Sposando le mie labbra con la musica,
Mormorando per te una canzone magica,
Là vanno in cerchio gli Amori, nel cerchio fiammeggiante
Dei nostri giorni, in vortici,
Svolgendosi a spirale qua e là
In quei vasti e innocenti viali di foglie;
Ricordando la chioma fluttuante e come i sandali alati
Dardeggiano, i tuoi occhi
Di tenerezza si colmano:
Scruta dentro il tuo cuore, amore mio.

*

Non ti guardare più allo specchio amaro
Che i dèmoni ci pongono di fronte, passando,
Con la loro sottile scaltrezza, o se vuoi
Guarda solo un istante; perché vi si forma
Una fatale immagine, che la notte
Tempestosa raccoglie,
Radici nascoste a metà nella neve,
Rami spezzati, foglie annerite.
Perché ogni cosa diventa sterile
In quello specchio oscuro che i dèmoni sostengono,
Specchio della stanchezza esterna,
Creato mentre Dio stava dormendo nelle età che furono.
Fra i rami infranti, là, passando i corvi
Del pensiero irrequieto, trasvolando,
Stridendo in ogni dove, con gli artigli
Crudeli e il becco rapace, quando non restano immobili
Fiutando il vento e scuotono
Le ali sbrindellate; ahimè!
I tuoi teneri occhi perdono ogni dolcezza:
Non ti guardare più in quello specchio amaro.

  For My Demons

 René Girard_Dostoevskij Dal Doppio all'Unita'

  **

Le opere della vita sotterranea si svolgono frequentemente...

in un clima di nebbia, o di neve mista a pioggia. Questo

clima equivoco e indistinto di mezza stagione, questo clima

doppio lascia il posto, in numerose scene dei Fratelli Karamazov,

e in particolare negli episodi dell'infanzia, al vento, al sole,

al freddo glaciale e alla neve scintillante di giornate

autenticamente invernali. La luce pura restituisce agli

oggetti nettezza e identità; il gelo racchiude e stringe

ogni cosa. Questo clima stimolante e allegro è il clima

dell'unità finalmente conquistata e posseduta [...]

________________

Subtle and silent secret sister
Falling fading far from me
Will you or won't you want me near
when winter morning comes clear?
Or will you be distant as December sun? [...]

   Thin Ice

"One cobalt-blue morning of butterfly hunting,

..., after climbing a Swiss mountain,..."

Vladimir Nabokov_Cose trasparenti

xxiv_

Interferire direttamente nella vita di una persona

non rientra nell'ambito della nostra attività, ...

Se alcuni di noi parteggiassero per il signor X e un

altro gruppo sostenesse la signorina Julia Moore,

i cui interessi, ad esempio per lontane dittature, si

rivelarono in contrasto con quelli del suo vecchio e

infermo corteggiatore, il signore (ora Lord) X,

sarebbe solo il caos.

Il massimo che possiamo fare per guidare un nostro

favorito nella direzione migliore, in circostanze che non

nuocciano ad altri, è agire come un soffio di vento ed

esercitare la più leggera, più indiretta pressione -

tentare, per esempio, di provocare un sogno che

il nostro favorito, speriamo, ricorderà come profetico

qualora dovesse effettivamente realizzarsi un

avvenimento probabile. Sulla pagina stampata anche

le parole "probabilmente" ed "effettivamente"

dovrebbero figurare in corsivo, almeno un corsivo

leggero, per indicare il leggero soffio di vento che

inclina quei caratteri (nel doppio senso di "segni grafici"

e "personaggi").

Abraham B. Yehoshua_Il responsabile delle risorse umane

 ***

Si gira infine verso la parete, dove la fiamma traballante

della stufa disegna ombre, e tutto si spegne nel sonno.

Ma per noi la fiamma brucia ancora, ne siamo attratti,

lacerati e rimescolati nel tempo e nello spazio, tentacoli del

sogno di un uomo prossimo alla quarantina, ex ufficiale

dell'esercito, padre divorziato di una ragazza adolescente;

responsabile delle risorse umane di un'azienda e ora

responsabile di una breve ma particolare missione che alla prima

tappa, nella casamatta di un impianto militare un tempo segreto

e trasformato in attrazione turistica, giace su un materassino

sottile, avvolto in una coperta militare estranea.

Avvertiamo il suo desiderio di sognare... possiamo... dare inizio

per lui a un sogno, infondergli direzione e senso perché lui

possa ricordarlo e forse anche narrarlo agli altri?

 Per questo siamo qui. Agenti di fantasia e mediatori di visioni...

E lo facciamo con discrezione trasparente ed elusiva -

creature chimeriche compresse e mascherate che vogliono

penetrare la dura scorza dell'anima.

 

Delmore Schwartz_

In the naked bed, in Plato’s cave         

In the naked bed, in Plato’s cave,
Reflected headlights slowly slid the wall,   
Carpenters hammered under the shaded window,   
Wind troubled the window curtains all night long,   
A fleet of trucks strained uphill, grinding,   
Their freights covered, as usual.
The ceiling lightened again, the slanting diagram   
Slid slowly forth.
                            Hearing the milkman’s chop,   
His striving up the stair, the bottle’s chink,   
I rose from bed, lit a cigarette,
And walked to the window. The stony street   
Displayed the stillness in which buildings stand,   
The street-lamp’s vigil and the horse’s patience.   
The winter sky’s pure capital
Turned me back to bed with exhausted eyes.

Strangeness grew in the motionless air. The loose   
Film grayed. Shaking wagons, hooves’ waterfalls,   
Sounded far off, increasing, louder and nearer.   
A car coughed, starting. Morning, softly   
Melting the air, lifted the half-covered chair   
From underseas, kindled the looking-glass,   
Distinguished the dresser and the white wall.   
The bird called tentatively, whistled, called,   
Bubbled and whistled, so! Perplexed, still wet   
With sleep, affectionate, hungry and cold. So, so,   
O son of man, the ignorant night, the travail   
Of early morning, the mystery of beginning   
Again and again,
                         while History is unforgiven.

Socrates Ghost Must Haunt Me Now                                                  

Socrates ghost must haunt me now,
Notorious death has let him go,
He comes to me with a clumsy bow,
Saying in his disused voice,
That I do not know I do not know,
The mechanical whims of appetite
Are all that I have of conscious choice,
The butterfly caged in eclectic light
Is my only day in the world's great night,
Love is not love, it is a child
Sucking his thumb and biting his lip,
But grasp it all, there may be more!
From the topless sky to the bottomless floor
With the heavy head and the fingertip:
All is not blind, obscene, and poor.
Socrates stands by me stockstill,
Teaching hope to my flickering will,
Pointing to the sky's inexorable blue
---Old Noumenon, come true, come true!

__________

Ma il cielo è sempre più blu

______________

[Persse] **** scoprì che aveva un'attesa di due ore per il prossimo

aereo per Dublino. Un cartello con la scritta alla Cappella di

San Giorgio gli cadde sotto gli occhi e, non avendo niente di meglio

da fare, seguì la direzione indicata... Spinse le porte a ventola

e scese le scale fino alla silenziosa cappella sotterranea.

La sua supplica era ancora attaccata al tabellone di stoffa

verde. Buon Dio, fammi dimenticare Angelica...

Ma c'era un'annotazione dalla calligrafia minuta che lui conosceva

bene...

Le apparenze a volte ingannano. Vedi F.Q. II,12,66

Persse riacquistò il suo equilibrio, strappò dal tabellone

il pezzetto di carta e corse verso il più vicino edificio del

Terminal. Nella sua ansia di arrivare all'edicola, urtò parecchi

passeggeri indignati. "Avete una copia di The Fairie Queene

di Sir Edmund Spenser?"...

"Non c'è molta richiesta di poesia

all'aeroporto di Heathrow, signore..."

Persse corse da un terminal all'altro, da un'edicola all'altra,

chiedendo a voce alta una copia della Regina delle Fate.


Dolly Parton_Dreams Do Come True

________

* Annibale Carracci, Rinaldo e Armida 1600-1601

La scena è ispirata alla Gerusalemme liberata di Torquato Tasso.

** Gustave Courbet, L'homme blessé

*** Unknow artist, Rinaldo e Armida

 **** Persse (by extension, Percival, Parsifal) McGarrigle

 
 
 

Driving forces to Renaissance

Post n°186 pubblicato il 10 Ottobre 2011 da AffettiSpeciali75

 

To make a prairie it takes a clover and one bee,
One clover, and a bee,
And revery.
The revery alone will do,
If bees are few.

- Emily Dickinson -

__________________________________________________________________

E. M. Forster_Camera con vista

Chapter Three _

"Music, Violets, and the Letter "S"

A Firenze, alla pensione Bartolini, in un pomeriggio molto

piovoso Lucy Honeychurch si dedica al pianoforte;

tra i suoi ascoltatori c'è anche il reverendo Mr. Beebe.

 ..."Il mio sermone? esclamò Mr Beebe. "E perché mai

l'hanno ascoltato?".

Lo capì quando venne presentato a Miss Honeychurch, che,

senza lo sgabello del pianoforte, era semplicemente una giovane

donna con una quantità di capelli scuri e un viso grazioso, pallido,

dai lineamenti non ancora ben formati...

[Mr Beebe] aveva fatto un'osservazione che ora ripeté a

Lucy stessa, quando, abbassato il coperchio del pianoforte, si

diresse verso di lui con aria sognante.

"Se Miss Honeychurch deciderà di vivere come suona, sarà

una cosa davvero eccitante... sia per noi sia per lei."

 

 Mentre chiacchieravano s'era fatta sera; l'aria divenne più

luminosa, i colori degli alberi e delle colline più puri, e l'Arno

perse la sua melmosa solidità e cominciò a scintillare...

"E' troppo tardi per uscire", disse Miss Alan in tono di

sollievo. "Tutti i musei sono chiusi."

"Io invece ho proprio voglia di uscire", disse Lucy...

I suoi compagni assunsero un'aria grave...

"Non dovrebbe uscire affatto", disse Mr. Beebe,...

"e lo sa. Troppo Beethoven, ne sono convinto."

http://www.youtube.com/watch?v=toyLQzd8HrY&feature=fvst

Beethoven Taking a Walk 1890 Berthold Genzmer (1858-1927 German)

Chapter Six _

"The Reverend Arthur Beebe, . . . [etc.],

Drive out in Carriages to See a View:

Italians Drive them."

Dalla pensione Bartolini in Firenze, l'azione si trasferisce sulle

colline di Fiesole, in un profluvio di sensualità rinascimentale

a cominciare dai riferimenti ai miti greci (Fetonte e Persefone,

e poi al dio Pan "Pan era stato in mezzo a loro").

Secondo Lucy, un destino o un' "ironia celeste" ha fatto in modo,

tramite quell'escursione, che lei non sfuggisse a George Emerson,

e alle sue attenzioni.

Fu Fetonte a portarli a Fiesole quel giorno memorabile;

un giovane tutto fuoco e irresponsabilità, che incitava con

temerarietà i cavalli del suo padrone su per la collina sassosa.

Mr. Beebe lo riconobbe immediatamente. Non era mai stato

toccato dall'età della Fede né dall'età del Dubbio;

era Fetonte in Toscana, e guidava una carrozza.

E quella che lui chiese di poter prendere su lungo la via,

dicendo che era sua sorella era Persefone - Persefone,

alta, snella e pallida, che ritornava con la primavera

alla dimora di sua madre, schermandosi gli occhi

ancora poco avvezzi alla luce.

La carrozza guidata dai conducenti italiani si ferma per una sosta,

in cui il gruppo si divide.

Ad un certo punto Lucy, annoiata, si allontana dalle sue

accompagnatrici e va in cerca dei due reverendi Mr Beebe e Mr Eager.

Non sapendo il termine in italiano per "sacerdote" chiede a un vetturino

dove sono i "buoni uomini"; lui l'accompagna nella ricerca, si

inoltrano nel bosco, mentre una strana gioia si insinua in lei

in sincronia con i gesti spontanei dell'italiano e con il paesaggio

che si disegna alla sua vista, sempre più fitto di significato.

... fu pronto a condurla... In compagnia di quell'uomo comune

il mondo era bello e semplice. Per la prima volta la giovane

sentì l'influsso della primavera... Ogni passo, ogni ramoscello

le sembrava pieno di significato...

Il paesaggio cominciava finalmente a prendere forma;

ora riusciva a distinguere il fiume, la pianura dorata,

altre colline.

"Eccolo!", esclamò lui.

Proprio in quel momento il terreno cedette, e con uno strillo

Lucy scivolò fuori dal bosco. La luce e la bellezza la avvolsero.

Era caduta su una piccola radura, coperta da cima a fondo

di violette... "Coraggio e amore!"

Sotto di lei il terreno scendeva di colpo verso il paesaggio,

e le violette scendevano giù a rivoli... allagando di blu

il pendio, turbinando intorno ai fusti degli alberi ...

mai con tanta profusione come nel punto in cui lei si trovava:

era quella radura la sorgente, la fonte primaria da cui sgorgava

la bellezza a irrorare la terra.

In piedi sull'orlo, come un nuotatore pronto a tuffarsi,

c'era l'uomo buono...

George si era voltato sentendola arrivare. Per un attimo

la contemplò come fosse caduta dal cielo. Colse la gioia

che s'irradiava dal suo volto, vide i fiori lambire il suo vestito

come onde azzurre. I cespugli sopra di loro si richiusero.

Egli si avvicinò di corsa e la baciò.

  

The movie is Hayao Miyazaki's Laputa: Castle in The Sky (1986) *

The music is Make My Mind by Screaming trees

http://www.youtube.com/watch?v=rdmLPjU7Dr0

__________________________________________________________________________

Kissing and telling: turning round

in 'A Room with a View.'

 by Jeffrey Heath

http://findarticles.com/p/articles/mi_m0403/is_n4_v40/ai_16984594/?tag=content;col1

...  in Forster's 1908 essay "Dante" ...

Forster diagnoses two conflicting and loveless forces at work

in Dante's universe. He writes first about "the centripetal power

that may lead to monotony." This is the force that turns the world

into a dull, conformist place where everything is compelled to look

and sound alike.

One might best think of it as a parody of the featureless continuum

of Mr. Emerson's "eternal smoothness," or as a droningly repetitive

human beehive where people's sense of self has been crushed, ...

 

               Dear Prudence (Across The Universe)

                                                   

 But according to Forster there is a competing force concurrently

at work in Dante's cosmos; it is "the centrifugal power

that may lead to war." One might conceive of this second power

as a highly verbal and differentiating impulse that names people

and flings them apart, with the result that their sense of self is

exaggerated and their connection with others is lost.

 

                                               Guero Canelo (Collateral)

                                                         

Over-arching both powers,

and reconciling them "in the orbits of the stars,"

is a third force, "the celestial harmony" ** 

***  

                                                              La Isla Bonita

_________________________________________________________________________

* Le château dans le ciel_Analyse

Le château dans le ciel est fortement inspiré des Voyages de Gulliver

de Swift, ...:

« Le mot que je traduis par "île volante" ou "flattante" ...

Laputa me faisait penser à "Lap" "outed", où "Lap" signifie

exactement " le scintillement de rayons du soleil sur la mer",

et "outed", "une aile"

http://www.buta-connection.net/films/laputa.php

 ** Albergo Empedocle and Other Writings di E. M. Forster

*** Salvador Dalì - "Ragazza alla finestra"

                               Muchacha en la ventana)

 
 
 

Seven Swans

Post n°185 pubblicato il 10 Ottobre 2011 da AffettiSpeciali75

 Gilles Deleuze_Marcel Proust et le signes

Tipi di segni

L'opera di Proust non si basa sull'esposizione della memoria,

ma sull'apprendimento dei segni... La Ricerca si presenta come

l'esplorazione dei vari mondi dei segni, che si organizzano in

cerchi, intersecandosi in certi punti ...

segni che costituiscono mondi differenti,

vacui segni mondani,

segni mendaci dell'amore,

segni sensibili materiali,

e infine segni essenziali dell'arte, capaci di trasformare tutti

                                                                                    gli altri ...

___________

L'apprentissage

I mondi dei segni, i cerchi della Ricerca roteano secondo linee di

tempo, vere linee di apprendimento ...

La delusione è un momento fondamentale della ricerca

o dell'apprendimento ...Ogni linea di apprendimento attraversa

questi due momenti: la delusione causata da un tentativo

d'interpretazione oggettiva, poi il tentativo di porre rimedio

a questa delusione con un'interpretazione soggettiva,

grazie alla quale ricostruiamo sistemi associativi ...

il momento della compensazione resta a sua volta insufficiente,

e non ci dà una rivelazione definitiva ... Indubbiamente,

l'esperienza della "madeleine" non si riduce, in verità,

a semplici associazioni di idee; ma non siamo ancora in

grado di capirne il perché ... la compensazione soggettiva

finisce col fare della stessa opera d'arte nient'altro

che un semplice anello nelle nostre associazioni di idee:

tale la mania di Swann [...]

______________________

"E naturalmente mi meraviglio delle straordinarie

avventure di Snoopy... è plausibile che abbia questi sogni

a occhi aperti... Credo che un cane, costretto a trascorrere

giornate abbastanza noiose, abbia il dirittto a rifugiarsi

in un mondo fantastico per passare il tempo..."

"Quando necessario, la cuccia perde quasi completamente

la sua identità. La macchina per scrivere non potrebbe

mai stare in equilibrio sul tetto e, naturalmente, anche

Snoopy diventa un mistero se ci si mette a esaminare

in modo approfondito la posa in cui dorme."*

______________________

  [L'apprentissage..]

L' "oggettivismo" non risparmia nessuna specie di segni,

perchè non risulta da una sola tendenza, ma riunisce un

complesso di tendenze. Risolvere un segno nell'oggetto

che lo emette, attribuire all'oggetto il beneficio del segno,

è in primo luogo la direzione naturale della percezione o

della rappresentazione; ma anche la direzione della memoria

volontaria, che ricorda le cose e non i segni.

E' nello stesso tempo la direzione del piacere e dell'attività

pratica, che contano sul possesso delle cose o sulla

consumazione degli oggetti. E' infine, per un altro verso,

la tendenza dell'intelligenza.

_____________________________

 

 "Spike è il fratello solitario di Snoopy, e vive nel deserto

vicino a Needles, in California. Anche se la maggior parte

del suo tempo lo passa sdraiato sui sassi a parlare con

i cactus e a scrivere lettere a Snoopy, ogni tanto ha

lasciato il deserto. I motivi principali delle sue fughe

saltuarie sono stati o un viaggio in cerca di pollastre

a Needles o una visita a suo fratello."

"E mi pongo spesso domande sul patetico fratello di

Snoopy, Spike. Perchè è convinto che vivere tutto solo

nel deserto, vicino a quel grande cactus, sia la risposta

a tutti i problemi della vita?"

"Spike non sorride molto, anche perchè nel deserto

non c'è molto che faccia sorridere, ma sembra che si diverta

lo stesso."*

  Sleepy Driver_Cactus (Pixies cover)

 ____________________________________

 I segni dell'arte e l'Essenza 

 Al di là degli oggetti designati, al di là delle verità intelligibili

e formulate, ma anche al di là delle catene di associazioni

soggettive e delle resurrezioni per somiglianza o contiguità,

vi sono le essenze...

l'essenza è come una "prigioniera divina"...**

se cerchiamo nella vita qualcosa che corrisponda alla situazione

delle essenze originarie, non lo troveremo in questo o in quel

personaggio, ma piuttosto in uno stato profondo.

Tale stato è il sonno. Chi dorme "tient en cercle autour de lui

le fil des heures, l'ordre des anné et des mondes"...

Nello stesso modo, il soggetto artista ha la rivelazione di

un tempo originale, avvolto, complicato nella stessa essenza...

Questo è appunto il senso del termine "tempo ritrovato".

Il tempo ritrovato, allo stato puro, è compreso nei segni

dell'arte ...

la rivelazione dell'essenza ... appartiene unicamente al regno

dell'arte. Se deve avvenire, non avverrà che in quello ...

l'incosciente punto di arrivo dell'apprendista [...]

Esiste una visione del mondo proustiana...

Quello che unisce l'odore di un fiore e lo spettacolo di un

salotto, il sapore di una "madeleine" e l'emozione di

un amore, è il segno e l'apprendimento corrispondente...

Tutto resta in quelle zone oscure dove penetriamo come

in cripte, per decifrarvi geroglifici e linguaggi segreti.

In ogni campo, l'egittologo è chi percorre la via di

una iniziazione - l'apprendista.

 

 

Proust - Le temps retrouvé (Il tempo ritrovato) di Raoul Ruiz _____________________________________________________________

 

Marcel Proust_Dalla parte di Swann

Secondo Deleuze è Swann "il grande iniziatore incosciente",

il punto di partenza della serie di amori che vanno a comporre

la Ricerca; per cui non nell'immagine della madre, ma in Swann

si troverebbero le ragioni più profonde di tutte le vicessitudini erotiche,

sentimentali, artistiche vissute dal protagonista.

"In fondo, a ben guardare, la materia della mia esperienza,

che avrebbe costituito la materia della mia opera, mi veniva

da Swann."

«Swann ascoltava tutti i tempi sparsi che sarebbero entrati

 ***

[La sonata di Vinteuil]

 

nella composizione della frase, come le premesse nella

conclusione necessaria, assisteva alla sua genesi...

O audacia d'un Vinteuil!...

Dapprima il pianoforte  si lamentò solitario, come un uccello

abbandonato dalla compagna; il violino lo udì, gli rispose quasi

da un albero vicino. Accadeva come al principio del mondo,

come se ancora non vi fossero che loro due sulla terra,

o piuttosto in quel mondo chiuso a tutto il resto,

costruito dalla logica d'un creatore e dove sarebbero sempre

stati soli entrambi:

quella sonata. »

 

_____________________________________________________________________

 *Schulz commenta i "Peanuts"

 ** "Mi sembra molto ragionevole la credenza celtica secondo cui

le anime di quelli che abbiamo perduto son prigioniere...

Liberate da noi, hanno vinto la morte e ritornano a vivere con noi."

(Dalla parte di Swann)

 *** Kreutzer Sonata di René François Xavier Prinet.

 

 
 
 
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INFO


Un blog di: AffettiSpeciali75
Data di creazione: 18/06/2005
 

L'ODYSSéE D'UNE CITADINE SOPHISTIQUéE ...

pour  trouver sa place

Piano Magic - You Never Loved This City

 

Siamo passati ... da uno spazio all'altro ...

Il primo è cellulare e chiuso,

ma il secondo non è differente, è anzi

lo stesso in quanto ha semplicemente

trovato l'apertura spirituale, che ne supera

tutte le obbligazioni formali e le costrizioni

materiali, con un'evasione effettuale e

ideale.

(G. Deleuze, Cinema 1)

 

 

IN THE "HARDY COUNTRY"

Ah cuore mio! Lei e i suoi occhi

Ti hanno insegnato una nuova astrologia.

Comunque siano regolate le ore naturali dell'amore

Qualsiasi congiunzione stellare io incontri,

Dipende dalla misericordia del suo sguardo

Se il povero amore vivrà o morrà.

Crashaw, Love's Horoscope

Nella stragrande maggioranza dei romanzi di Thomas Hardy

esiste un elemento architettonico, un luogo fisico costruito dall'uomo

- una rovina archeologica, per esempio il muro perimetrale di una cattedrale gotica lungo il quale sono allineate antiche tombe, una cappella sepolcrale, un pozzo -

in cui sono condensati i significati profondi o occulti delle vicende che il romanzo narrerà.

(Giorgio Montefoschi, Introduzione a Due sulla torre di Thomas Hardy)

Tess of the D'Ubervilles

Swithin

Jude the Obscure

 

LETTURE IN CORSO ...

La scena perduta di Abraham B. Yehoshua

Stella del mattino di Wu Ming 4

 

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