Cornici Vuote

Poesie e Racconti di Rossana Carturan e Gionni b.

 

CITAZIONI

Jean-Paul Sartre

L'uomo non è la somma di quello che ha,

ma la totalità di quello che non ha ancora,

di quello che potrebbe avere-

Jean Paul Sartre

 

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Cinema all'aperto - di Gionni B

Post n°32 pubblicato il 08 Marzo 2007 da Vetriolopuro
 

La sera mi tolgo gli occhiali
e felice una nebbia
si sposta da chissà dove
a benedire il mondo.

Esultano i cani
in sentieri languenti
di odore meraviglioso
di urina e rifiuti.

E spiccano onde sonore
non so se di chiesa
o di nave alla cerca
di spose sirene affamate

o di un dio.

Fa nulla. Io mi spengo
di sonno vorace.
La vita gira i pollici
per l’intera nottata

e mi basta. E’ un intimo
riposo. Poi sarò
io anche domani
che spendo di me
il sovrappiù.

Ma è poco. Io sono
volgare come la luna
che sperpera bianche
luci all’infinire.

Non avvicinarti

amore, non ho nulla
solo due linee di febbre
terzana. Lasciami
un caffè pagato

e un biglietto
del cinema all’aperto.
Ci sarà tempo
per ferirmi di più.

 
 
 

e poi. è stato facile. - di Rossana Carturan

Post n°31 pubblicato il 04 Marzo 2007 da Vetriolopuro
 
Tag: Rossana

 

tra le vertebre della terra

ho ancorato ciò che è stato mosso

agonia di un congedo senza  braccia

unzione di un sole prestato all’orizzonte  

perché puntellasse la curva del sogno

 

 

nel sortilegio di fuochi senza fiamma

ho estinto l’arroganza

unica compagna di uno scacco incrinato

perché  sputasse senza colpe

la verginità del mondo

 

 

sul binario  di un’aria sottile

ho tirato a dadi con i pensieri

ma nessuno di noi era sincero

ed ho perso alla prima fermata

e poi.

tra le  pieghe dell’acqua

ho accomodato il sale

perché chiamassero Oceano

la mia inutilità

 

 

 

 
 
 

questo.è. - di Rossana Carturan

Post n°30 pubblicato il 21 Febbraio 2007 da Vetriolopuro
 
Tag: Rossana

 

Sotto braccio al silenzio mi allevasti un addio

- barattavi stupore -

scadendo sull’immagine di chi non torna

un carro da buoi offrì ospitalità alla cenere

e nel grembo di un appunto infedele

trainando altrove la mercanzia

mi indicasti schegge di confine

così da  avvolgermi in tempi di piccolo taglio

 

suggeristi  ai fianchi

che il ventre non inganna i ricordi

 

ché il volo traccia sempre una croce

 
 
 

poèsia batte Borges. bestemmia da cabaret - di Rossana Carturan

Post n°29 pubblicato il 14 Febbraio 2007 da Vetriolopuro
 
Tag: Rossana



signora scritta a macchina
su minuscoli tasti di qualunquisti pensieri
cassiera di parole a prezzo di cantiere
che aggiusta dolore con pinze di stagnola
puttana doganale di bettole mai avute
sentinella di cieli pitturati e poi sbiaditi
di vocaboli spazientiti e ticchettati
che ritirano inchiostro ad ogni chiusa
vergognosi di un vuoto a rendere senza scuse
novelliera di giornatacce senza nome
che spingono in affanno le persiane
perché il buio setacci ad ogni esclamativo
così che nulla resti al suon delle campane.

amèn.

(perché i Grandi non si toccano)

 
 
 

sporcizie. da una serratura. - di Rossana Carturan

Post n°28 pubblicato il 09 Febbraio 2007 da Vetriolopuro
 
Tag: Rossana

girotondo di volti piegati
ad avvicinare la carne
senza bavaglio
a privarne le righe

-volpi-

saliva di sangue al centro
ad infettare l’intervallo del sole
[miserabili incapacità]

-langue-

sigillo di fango a strozzare la bocca
sottrazione immorale di favole buie
[ è solo fianco di gesso da raschiare]


-corale-

è una frattura marcia
il buco

[è un istante
e son solo robacce]

 
 
 
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INFO


Un blog di: Vetriolopuro
Data di creazione: 11/12/2006
 

PILLOLE

di essere. sognando. 

grattai la notte perché diventasse alba
di altro non mi mostrai padrona

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Simone De Beauvoir

 

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