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Juliet Berto: "Bisogna tenere a mente il colore della propria ferita per farlo risplendere al sole"

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Appunti di lettura 2021

Post n°2228 pubblicato il 24 Agosto 2021 da ossimora


N .36
Margaret Mead
Qundo l'antropologo è una donna 
Sorbonne 
Edition Clichy

Un piccolo libro ,un misto fra un rapida biografia tracciata negli accadimenti essenziali ed una piacevole raccolta di di foto di vita e di pezzi scelti dei suoi libri.Margaret Mead antropologa tutta novecentesca ; ha percorso molte delle idee e delle esperienze relazionali sociali e culturali che hanno animato il dibattito culturale della fine del 900, lasciando acquisizioni culturali ormai acquisite.Il suo lavoro ha preso il via con una ricerca/viaggio quando era giovanissima , proveniente da una famiglia di intellettuali liberi e libertari .Ha affascinato molto e fatto discutere sia a livello delle sue deduzioni culturali e del suo approccio che riguardo al suo "linguaggio" .(Molto interessante anche lo sguardo sulla sua vita privata , i mariti,l'unica figlia , le amicizie intense sopratutto con Ruth Benedict ).
L'obiettivo della sua ricerca ,quella prioritari0/guida è sempre chiaro e concreto , cercare di rivelarlo, sradicare ogni visione che impedisca il libero arbitrio e lo sviluppo di tutte le potenzialità ; rimettendo in discussione in primis i modelli culturali di "sessualità"e di "genere" che sono alla base di ogni struttura sociale usati per mantenere categorie stereotipate e riprodurre all'infinito strutture di poterebnche penalizzano sopratutto le donne

Così , sopratutto la nonna la educò a casa e ancor più all'aperto , proponendole un'immensa varietà di scoperte ,attività, esperienze

 .Alla nonna , "modello di vita ", responsabile della sua forza e della disinvolta accettazione di essere donna sono dedicate pagine piene di dettagli , riflessione e gratitudine ...

...e capisce presto che l'intelligenza non ha sesso :Tutti elementi precocemente costitutivi del suo lavoro.

raccoglie nelle Samoa 35000 disegni dei bambini e dimostra che neanche il pensiero infantile è universale , ma varia a seconda di cosa è considerato importante nelle diverse culture ...

Ogni volta che liberiamo una donna ,liberiamo un uomo.


 
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Appunti di lettura 2021

Post n°2227 pubblicato il 13 Agosto 2021 da ossimora


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N.35

Senza cerniera ( la mia vita) 

Erica Jong

Bompiani 

Era dai tempi di "Paura di volare" e Fanny che non avevo più riletto nulla della Jong. So che nel tempo ha scritto una specie di "trilogia della paura"; "paura di volare "; (giovanile che le procurò grande successo e grande scandalo ), quindi "paura dei cinquanta" e "Paura di morire" .

In questo "Senza cerniera , la mia vita" Erica ripercorre la sua vita , anche se a mio parere non è un'autobiografia ; vera e propria .

Sono più pennellate , riflessioni , domande su se stessa e sul mondo che la circonda .Una donna intelligente , piena di energia , esperienza , buone letture , voglia di vivere , indulgenza verso le persone e ferocia coi tiranni .

La sua famiglia di artisti , stimolanti ed un pò "strani" , i mariti e gli amori, , la carriera , la grandezza indiscussa della maternità e dell'essere felicemete nonna. Più domande che risposte , come credo debba essere la vita di chi sa ben distinguere fra certezze e possibilità. Ha 79 anni e nel suo "memoir" parla molto del femminismo , del suo valore profondo nello sviluppo della società, degli stop epocali a cui è purtroppo costretto sopratutto osservando l'era Trump, sempre esprimendosi senza filtri. Interessanti le sue considerazioni sul suo vitale e necessario rapporto con la scrittura . Nonostante mi sia discretamente piaciuto , ci ho messo molto a leggerlo. 

Sono in periodo di stop ; il mare , l'estate e la sua molle mollezza...,il caldo , paradossalmente un periodo nel quale leggo di meno.


La noia libera la fantasia

Per via delle curve spazio/temporali il tempo della nostra vita non è lineare .I ricordi della nostra vita cadono disordinati uno addosso all'altro, è quello il segreto della memoria .

...in seguito si dà del "cronofobico",perchè ha paura del trascorrere del tempo 

Allora non esisteva internet, pensate .I miei nipoti non ci credono e quando glielo spiego mi guardano basiti.

L'immaginazione è la voce del coraggio

Ora sono nonna e mi chiedo : "Chi proteggerà me?"

Durante quel viaggio ebbi molti incubi .Detestavo la crudeltà dell'Europa .Era il continente dove avevano ucciso eretici , donne ed ebrei .

Bisogna accettare i propri consanguinei senza assorbirne i difetti .Prendere il meglio e lasciar fuori il resto.

I paesi che tutelano le donne prosperano.

"là dove un gruppo di bambini viene segnato dalla violenza ( ai confini col Messico"non può esserci uguaglianza .L'omicidio di giovani neri è un segnale della nostra tirannia .Le botte , gli stupri e l'assassinio di donne nere sono l'anello più debole della catena dell'uguaglianza.

Nessuno scamperà l'imminente catastrofe climatica .L'aria dove volano le farfalle  monarca è anche la nostra .Niente rimane uguale .nemmeno i nostri ricordi.

Alcuni trovano soddisfazione su Internet , per altri ci sono il sesso , il cibo o l'approvazione .Per alcuni bastano la preghiera o lo yoga .Io ho la scrittura.

Quindi spengo il cellulare,il computer, e l'apple watch. Voglio che il mio cervello nudo si metta a smaniare in cerca di vestiti.Un giorno scopriremo che tutti questi dispositivi ci stanno uccidendo , stanno uccidendo la nostra immaginazione .E che cambiano il modo di interagire tra le persone.

I dispositivi hanno cambiato il modo in cui scriviamo? Secondo me si . Detesto il correttore automatico che normalizza le mie parole strane : non accetterebbe mai Zipless.  Cercherebbe di cambiarlo in zipper o listen .Il correttore non ama le parole inventate . Ormai lo odio E odio anche i messaggi .Usiamo sempre le stesse frasi e , se ce ne vogliamo liberare il telefono non è interessato .Sembriamo tutti uguali.Come far tornare lo scarabocchio ? la connessione mano-cuore .Credo che uno dei motivi per cui odio questi dispositivi sia che ci ricordano in continuazione il tempo ,e io odio il tempo.Vorrei vivere in un mondo senza . Forse amo scrivere perchè scrivere cancella il tempo .Ci fa concentrare sul flusso e non sul tempo.

E' difficile spiegare i cambiamenti della maternità .All'improvviso c'è una persona molto più importante di te. Sai che saresti pronta a dare la vita per lei .Non sei più una persona sola ma due.Ed è un sentimento che non svanisce mai .E' una trasformazione fondamentale che ti cambia completamente. Prima di avere un figlio è inimmaginabile .Dopo , diventa parte integrante di te.

Ora Max ha 16 anni , ed è onniscente come tutti i sedicenni...

I nonni mi hanno insegnato che essere gentili è meglio che essere crudeli:che essere produttivi è meglio che essere pigri. Che parlare molte lingue è meglio che borbottare.Che restituire è meglio che prendere.

Si può giudicare una società dal modo in cui tratta gli inermi.

Come si diventa se stessi? Attraverso la solitudine e la disperazione , le uniche maestre.

E' incredibile come abbiamo permesso ai social network di entrare nella nostra vita prima di sapere cosa potevano fare _spargere odio.

Come dare ad una figlia la libertà?Ecco la domanda fondamentale .Bisogna lavorare su se stesse. Bisogna imparare a non farsi ferire dalla sua indifferenza .Rallegrasi se dimentica di telefonare,perchè significa che si sente sicura.Esultare quando prova qualcosa che noi mai oseremmo fare.NON siamo maestre di vita da copiare, ma maestre di vita un pò matte. Più si sostiene di sapere tutto,più le figlie si ribelleranno.Attenzione alla trappola.L'ignoranza va ammessa. Ognuna viva la propria vita .Le figlie tornano sempre.

Possibile che non si possa credere più niente senza una prova fotografica ?.So che gli esseri umani sono esseri sociali, ma la smania dei selfie mi ha lasciata basita.Dove finiranno tutte queste foto? Chi le guarderà?

 
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Appunti di lettura 2021

Post n°2226 pubblicato il 28 Luglio 2021 da ossimora


N.34
Emanuele Trevi
Due vite
Neri Pozza 
Premio Strega 2021
Finisco di leggere  ( si legge in un soffio) questo nuovo premio "Strega" 2021, dopo aver letto ed ascoltato una serie di pareri e discussioni , critiche , criticissime o più o meno "dense" che lo hanno preceduto e seguito.
 Tendenzialmente non mi è piaciuto ( e sono già diversi anni che i premi Strega mi sembrano deludenti)
 E' ben lontano dal piacere che può darmi un romanzo che poi romanzo non è ; e non è neppure una biografia , pur raccontando l'esistenza di due scrittori , amici dell'autore ManueleTrevi :  il primo , Rocco Carbone , scrittore calabrese e Pia Pera altra traduttrice / scrittrice (della quale mi sono incuriosita). Più che autobiografie si tratta di una riflessione "amicale" su due persone dell'entourage di Trevi .Pur non avendolo apprezzato particolarmente ed avendo una sorta di stupore per il suo successo allo "Strega" man mano che procedevo nella lettura mi sono segnata qualche" lampo"...

"L'origine della vita di Courbet con la sua cinquantina di cm per lato può sembrare addirittura minuscolo ; un effetto simile a quello del Cristo morto di Mantegna a Brera ...un altro capolavoro nel quale il sacro esplode dalle dimensioni ridotte.

Io non credo , non ammetterò mai che un dolore o una malattia servano a qualcosa , è solo una consolazione moralistica e comunque rinuncerei volentieri a questi famosi "frutti della sofferenza ".Non siamo nati per divertirsi ma per resistere sappi , ma per resistere , rubare un pò di piacere ad un mondo che non è fatto per noi.

Perchè viviamo due vite entrambe destinate a finire , la prima è la vita fisica , fatta di sangue e respiro , la seconda è quella che si svolge nella mente di chi ci ha voluto bene .E quando anche l'ultima persona che ci ha conosciuto da vicino muore , ebbene allora davvero noi ci dissolviamo , evaporiamo e inizia la grande ed interminabile festa del nulla dove gli aculei della mancanza non possono più pungere nessuno 

...Semmai la capacità più auspicabile è quella di arrendersi a se stessi perchè una parte consistente del dolore che si prova dipende dalla volontà di rimediare all'irrimediabile e dunque di avvelenare quello che è con quello che potrebbe essere.

 
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Appunti di lettura 2021

Post n°2225 pubblicato il 28 Luglio 2021 da ossimora


Le cose che sai di me

N.33
Clara Sanchez
le cose che sai di me 
Tea

In tempi passati ho letto anche "Il profumo delle foglie di limone" e naturalmente non ricordo minimamente nulla di quel testo. 
Questo "Le cose che sai di me " certamente farà la stessa fine...dimenticato ; nonostante la copertina reciti "...i fortunati romanzi di Clara Sanchez " molto amati dagli italiani con 2 milioni e mezzo di copie vendute in Italia. In Spagna ha vinto il premio "Planeta " un prestigioso riconoscimento "
....Detto ciò , il romanzo mi ha fatto faticare per arrivare infondo. Nonostante si sviluppi con un procedere avventuroso , come un inchiesta fra il magico ed il psicologico , non è stato particolarmente snello, anzi, faragginosetto. 
Patricia , la protagonista , è una modella che durante una fortissima turbolenza dell'aereo che la riporta a casa dall'India entra in contatto con una sconosciuta , Viviana, mezza sciamana che le sussurra..."qualcuno vuole la tua morte".
Ovviamente non da affatto peso a questo tipo di discorso fin quando , tornata alla sua routine madrilena di sempre , cominciano a succederle eventi , banali imprevisti che si trasformano in incidenti .
Le risuonano le parole dettele in aereo e quindi Patricia decide di capire chi è che le vuole fare del male in una crescente inquietudine che la porta ad analizzare tutti i suoi rapporti interpersonali; da quello col marito, la sorella ai collaboratori di lavoro.
Pian piano in pratica rianalizza tutti i percorsi della  sua vita, scopre cose che non conosceva ; la cambia radicalmente .
Un misto di di esoterismi , psicologismi da bar in un ambiente modaiolo ed un pò fatuo.
 Superficiale . Inutile?

 
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Appunti di lettura 2021

Post n°2224 pubblicato il 13 Luglio 2021 da ossimora


N.32

Gianrico Carofiglio
Il bordo vertiginoso delle cose
Rizzoli

Enrico Vallesi vive  a Firenze dove aveva frequentato , l'università andandosene in gioventù dalla natia  amata/odiata Bari .
Una mattina qualsiasi , mentre legge il giornale al bar , viene attratto da una notizia di nera barese ed immediatamente, senza pensarci troppo  prende un treno e torna in Puglia.
E' un romanzo , more solito, nel caso di Carofiglio, molto gradevole da leggere , pur con qualche accento narcisistico.
Un romanzo che parla del tempo , del come si cambia maturando , che spessore hanno i ricordi e quanto e come si ricorda .
Narra da due punti di vista , il passato del protagonista ( in prima persona ) e  dal presente con l'indubbia ricerca di se  stesso. 
Ai tempi della scuola  Enrico era un timido liceale con la passione della scrittura e della musica , pochi amici , meglio una sola amica ma la sua vita cambia radicalmente quando arriva in classe Salvatore , più grande perchè bocciato , politicamente impegnato in una sinistra radicale pronta allo scontro con i fascisti e con chi si oppone al suo pensiero.
Tipo deciso e violento che lo fa entrare in un gruppo semiclandestino dove gli insegna le tecniche dell'autodifesa e dell'attacco duro, oltre a coinvolgerlo in  un esproprio proletario di merce ,durante l'occupazione del liceo. 
E' Proprio Salvatore , trenta anni dopo ,la vittima dell'evento di cronaca nera per il quale Enrico torna a Bari !
 In cerca di tracce del passato , incontra rapidamente il fratello medico e la sua famiglia per una cena veloce.
 Va alla ricerca dell'amica del cuore del liceo , la ritrova malata che gestisce un negozio di articoli biologici . 
Sopratutto cerca tracce della vita di Salvatore e della supplente di filosofia della quale si era innamorato da ragazzo . 
Trova tutto , in realtà , anche l'amata di un tempo che lo riconosce e gli dice di avere letto il suo libro .
Enrico è un uomo alla ricerca del passato , nel presente. 
Scrittore che ha avuto un buon successo una decina d'anni prima , poi diventato consulente editoriale e ghost writer , non ha più scritto cose sue  subendo un indifferente blocco dello scrittore  accontentandosi del ruolo in editoria .
Un personaggio che cerca risposte alla sua evoluzione a metà strada fra lo sfigato e il coraggioso 
...perchè a "camminare sul bordo vertiginoso delle cose " ( bel titolo ), ci vuole coraggio...


Soltanto i giovani hanno momenti del genere :non dico i più giovani .No .Quando si è molto giovani a dirla esatta non ci sono "momenti". E' privilegio della prima gioventù vivere d'anticipo sul tempo a venire in un flusso ininterrotto di belle speranze che non conosce soste ed attimi di riflessione.

Non parliamo del nuoto e di quegli interminabili allenamenti. Una vasca dopo l'altra in quel microcosmo di luci troppo forti ,di mattonelle azzurre dall'aria vagamente ospedaliera e quell'odore di cloro che si attaccava alla pelle e ci rimaneva .

Diamine pensai:diamine dovrebbe essere una parola vietatissima quasi come "carino ...

Quell'idea così leggera di poter tenere tutto in un armadio , pronto in qualsiasi momento e mettere tutto in uno zaino per andare via , altrove

...l'odore elettrico della pioggia...

A quel punto basta un incontro casuale come il nostro , a mettersi a parlare con uno sconosciuto è più semplice , hai meno giustificazioni da dare!

"c'era una cosa che mi piaceva molto. Sembravi sempre svagato, sembrava sempre che stessi pensando ad altro ma quando qualcuno ti parlava ascoltavi .Eri un ottimo ascoltatore che per un ragazzino è una qualità piuttosto rara".



 
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Appunti di lettura 2021

Post n°2223 pubblicato il 11 Luglio 2021 da ossimora


N.31
Madeleine ST John
Il cuore segreto delle cose 
Garzanti 
Un romanzo scritto con maestria che scorre rapido ed invoglia a proseguirlo fino alla fine .

Non lascia mai tempi morti o lungaggini ; una scrittura vivace e sofisticata che ben sa indagare e raccontare i sentimenti delle persone. 
Madeleine St John è stata definita la Jane Austen australiana .
In Italia stanno traducendo la sua opera completa .Il romanzo è ambientato a Londra ; è la storia di Jonathan e Nicola ( che ho faticato da subito a considerare donna per via dell'uso che noi facciamo del nome , precipuamente maschile !) .
E' la storia di una relazione , carriere soddisfacenti , una bella casa a Notting Hill. Tutto sembra  scorrere serenamente nella coppia fin quando di punto in bianco lui decide di chiudere di netto la relazione , in pratica cacciandola di casa e dalla sua vita ,senza offrire altre spiegazioni se non quella che non l'ama più e non vuole più vivere con lei.
 Nicola , dapprima incredula ,reagisce caricandosi un grande dolore , un'incomprensione luttuosa ; si dispera, si rifugia dagli amici di sempre , elabora il lutto come può e come sa dapprima pensa ci sia un altra ma non è così , solo la noia , il quotidiano , il non amore  e la maledizione del tran tran che ha invaso la sua vita .
 Lui resta solo e quando lei comincia a riorganizzare la sua nuova vita , pian piano si accorge di aver fatto un errore colossale dal quale però è impossibile tornare indietro .
La tristezza profonda si è impossessata delle loro vite .

Wrong "sbagliato" è una di quelle parole il cui suono equivale al significato e non perchè abbia un'origine onomatopeica ma per una corrispondenza più sottile .Lo stesso vale anche se in misura minore , per il termine "right""giusto" ; non c'è giusto non c'è sbagliato e la consapevolezza della loro esistenza è un diritto inalienabile di chi parla inglese fin dalla nascita...

Jonathan tacque : sembrava afflitto da una noia profonda .Lei riconosceva quell'espressione ,ricordava quella sensazione ,lui aveva indurito il cuore e sbarrato la mente per escluderla .Non avrebbe risposto alle sue domande ,non avrebbe accolto alcuna supplica ,l'aveva semplicemente bandita . Si riconosceva quell'espressione, ricordava quella sensazione di morte , e la desolazione in cui era piombata rendeva le lacrime che aveva sparso pochi minuti prima quasi un lusso 

E che cosa mi dici dell'obbedienza?IL problema è che siamo troppo stanchi , non abbiamo più la forza di inculcarla .L'anarchia è incredibilmente più facile...

 
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Appunti di lettura 2021

Post n°2222 pubblicato il 07 Luglio 2021 da ossimora

I beati anni del castigo - Fleur Jaeggy - Libro - Adelphi - Gli Adelphi |  IBS

N:30
Fleur Jaeggy
I beati anni del castigo
Gli Adelphi

 Un'immersione in un collegio svizzero; la storia dell'adolescenza di Fleur Jaggey. Lunghi anni di collegio , dagli otto agli undici .Certamente un collegio dell'alta borghesia con rampolle provenienti da tutto il mondo , compresa la figlia di un governante dell''Africa definita in maniera piuttosto disturbante  e più volte "negretta". .Traspaiono famiglie certamente lontane e non soltanto fisicamente , pur con autisti in "limousine " che intervengono a prendere le ragazze.

La scrittura è decisa ed intensa ; credo sia il collegio stesso che in certi animi , perlopiù femminili acuisca la capacità di osservare e di penetrare le cose e le predisponga ad una particolare capacità di introspezione . C'è il racconto di un'amicizia fra adolescenti una sorta di "amicizia amorosa" , più serena e spontanea da parte di Fleur che è estaticamente affascinata , più ermetica e forse prodromo di follia nell'atteggiamento della seconda. L'attesa è oltre la vita stessa ; quello che avverrà fuori è un eldorado che sembra irragiungibile e che a tratti cristallizza il quotidiano.

"la nostra casa è il collegio "

L'ispezione era al mattino , si aprivano tutti gli armadi ; i nostri mucchietti di biancheria e pullover piegati dovevano avere l'aspetto di una muraglia. Come gli orientali dovevamo conoscere l'arte di piegare la nostra roba.

Era un nessuno per me , eppure la sua fisionomia e il suo corpo sono presenti per me. Forse coloro che non abbiamo considerato per uno strano gioco maligno riemergono. 

Gli occhi della Mere Perfete erano azzurri come i laghi alpini all'alba, infantili e velenosi. Era talmente una "fin de race" che le sue palpebre erano diventate di biacca , generazione di mendicanti devono aver baciato le mani dei suoi avi , prima della ghigliottina . Avevano un taglio orientale , la fronte era coperta dal velo e il velo dona alle donne .Dà maestà e mistero. E menzogna .

Bisogna sempre ringraziare anche quando c'è un diniego Nell'educazione si impara a ringraziare con il sorriso .Un sorriso maledetto .Vi è in qualche modo una fisiognomica da morgue nei visi delle educande.

L'ordine era come le idee.Un possesso.Una possessione.



 
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Appunti di lettura 2021

Post n°2221 pubblicato il 01 Luglio 2021 da ossimora

Pedro Páramo - Juan Rulfo - copertina
N.29
 Juan Rulfo 
Pedro Paramo
Einaudi 
Direttamente consigliatomi in occasione del festival "Calibro" all'interno del quale  gli verrà dedicato un doppio evento .
 Rulfo è considerato un grande scrittore dei primi del Novecento messicano ed io non ne avevo mai sentito parlare !
Ho letto velocemente questo libro ricavandone alla fine una certa sensazione di "inquietudine " , un senso di morte ; una Spoon river messicana l'ha definita qualcuno ...
 Non è un romanzo , non vuole esserlo ( Rulfo oltre a questo ha scritto solo un altro libro di racconti ) ma molti ne fanno l'antesignano di quel realismo magico cosi' diffuso  ed amto nella letteratura dell'America latina. 
La ricerca di un padre mai conosciuto  (Pedro Paramo) è l'inizio ed il motore della ricerca , il pretesto per percorrere una strada verso Comala ; un paese dove piove sempre e disvelarne l'anima collettiva attraverso presenze /assenze , ed anche l'anima dello stesso Messico , violato , violentato , tramite la rappresentazione della vita dei contadini .( Il tutto invaso dalla colpa , dai soprusi, dalla vergogna) .
Ho tentato , subito dopo il bell'incipit , di fare una sorta di schemino , tutto mio che uso  a volte nei romanzi o nelle saghe familiari , segnandomi i personaggi ma mi sono subito persa ed ho lasciato andare comprendendo che in questa scrittura occorre lasciarsi andare , perchè i vari piani ed i personaggi svaniscono e riappaiono .
La perdita di riferimenti è progressiva e straniante. 
I piani slittano , i personaggi vanno , vengono , perdono il diritto di parola e tutto pare rivelarsi come un continuo presente .
L'ingiustizia appare come sentore dell'incompiutezza umana . L'autore voleva intitolarlo "i mormorii" credo sarebbe stato più azzeccato .
Infondo la figura di Pedro Paramo è un pretesto.


Chi è ? tornai a chiedergli.
Un rancore vivente , mi rispose.

 
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Appunti di lettura 2021

Post n°2220 pubblicato il 30 Giugno 2021 da ossimora

Le rose di Atacama - Luis Sepulveda - Libro - Mondadori Store

N.28
Luis Sepulveda
Le rose di Atacama
Tea
Escluso le fiabe per bambini avevo letto poco di Sepulveda ; la sua scomparsa ad inizio pandemia mi aveva molto colpito e da allora ho letto anche due dei suoi romanzi .
Questo invece è una piccola antologia di racconti. 
Personaggi anonimi  ( escluso Hemingway) incontrati per il mondo , uomini e donne che hanno in comune di avere fatto della loro vita una forma di resistenza .
Trentacinque narrazioni brevi e brevissime "historias marginales" dall'Amazzonia a Singapore dalla Sardegna alla Lapponia a Venezia e naturalmente al suo mai dimenticato , offeso , Cile.
Di tutti gli uomini e le donne che racconta c'è la sensibilità , la risolutezza, l'ostinazione etica , la morale incorruttibile restituendo la memoria a personaggi solo apparentemente in ombra.
Un libro che è anche aspirazione alla lotta contro la /le tirannidi ; lotta dal basso apparentemente, solo apparentemente minimale. 
Sepulveda appare sensibile a tratti commovente , versatile , non solo giornalista , narratore di fiabe , viaggiatore curioso e conciso , narra vite grandi e sconosciute , riportandocele , effimere come le rose del deserto di Acatama che durano un soffio ma dure e solide continuanano ogni anno  a fiorire.

Trasformare la vita in una vera e propria forma di resistenza contro l'oblio, perchè come ha detto il poeta Guimaraes Rosa ,narrare è resistere .

Fitzcarraldo non ha visto niente di tutto questo .L'avidità sarà sempre come un ago di ghiaccio nelle pupille.

Ammiro chi resiste ,chi ha fatto del verbo resistere carne, sudore, sangue, e ha dimostrato senza grandi gesti che è possibile vivere , e vivere in piedi , anche nei momenti peggiori.

So che sta per compiere 88 anni e sicuramente detesta che gli venga ricordata la sua veneranda età perchè i vecchi muoiono in piena gioventù e i nonni sono solo bambini mascherati. 
Quando vidi quelle balene al largo della costa settentrionale della Sardegna ,non potei evitare un brivido di paura pensando in quale mare si trovavano .In tutta la storia dell'umanita',nessun mare è stato mai maltrattato quanto il Mediterraneo .Saccheggiato fino all'estinzione di numerose specie,umiliato con ogni possibile forma di pesca illegale, è solcato da apprendisti marinai di ogni genere che nel mare vedono soltanto un passatempo , un ozioso svago che potrebbero enissimo trovare a Las Vegas o a Disneyword.

Nella parte Svizzera invece si può vedere l'ordine perfetto, quasi snervante della campagna elvetica , che come in un'allucinazione porta a pensare che i fili dei prati abbiano tutti la stessa lunghezza e che le mucche vittime di una pazzia peggiore di quella delle loro colleghe britanniche , si muovano tutte allo stesso ritmo.

E chi sono i nostri?Quelli che sono stati fottuti, quelli che vengono sconfitti senza che nessuno gli abbia chiesto se volevano perdere.E quelli che danno il meglio di se stessi senza aspettarsi ricompense o riconoscimenti.

Un vecchio fantasma si aggira per l'europa ma non è quello del comunismo ; è il fantasma del coraggio civico che deve uscire di nuovo in strada per spazzare via tutta questa immondizia.

Le due piansero certo ma poco , perchè le donne gloriose della mia generazione e della mia storia non hanno permesso al dolore di imporsi al dovere , che allora era organizzare il silenzio, confondere le canaglie in uniforme , resistere. 



 
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Post n°2219 pubblicato il 21 Giugno 2021 da ossimora


Sabbia nera - Cristina Cassar Scalia - copertina

N.27
Cristina Cassar Scalia
Sabbia nera
Einaudi

Catania è avvolta dalla pioggia di cenere nera dell'Etna in eruzione quando nell'ala abbandonata di una vecchia villa viene ritrovato il corpo di una donna mummificata dal 1959.
Del caso si fa carico il vicequestore Giovanna (Vanina) Guarrasi ,palermitana trasferitasi a Catania dopo l'uccisione di suo padre poliziotto. 
Districandosi fra le ragnatele del tempo  il vicequestore dipanerà una storia di avidità e risentimenti che trascineranno una lunga scia di sangue fino ai nostri giorni .
Una bella trama gialla che ti porta senza accorgerti alla fine con una certa tensione.
Una protagonista interessante.
Una scrittura scorrevole ,il giallo è ben costruito , solido , un giallo "classico", che ci porta alla scoperta del colpevole in modo lento e progressivo lasciandoci il gusto dell'investigazione, il pregio di ogni poliziesco che si rispetti.
 Inoltre, valore aggiunto, il caso in questione è un "cold case", un delitto vecchio di mezzo secolo che però continua ad avere ripercussioni anche sul presente. 
Ogni tanto ho voglia di gialli e Vanina si va ad assommare a Petra Delicado della Bartlett ...molti l'hanno accusata di seguire il clichè di Montalbano sopratutto per l'ambientazione siciliana direi...  
L'ambientazione siciliana era rischiosa visto che "papà Camilleri" rappresenta una pesante eredità per i nuovi giallisti, in particolare quelli suoi conterranei, ma anche qui la scrittrice se l'è cavata egregiamente. 
Il dialetto è usato con moderazione e, della sua terra, la Scalia ci offre una visione personale e austera, senza fronzoli, senza sentimentalisi. Le piccole grandi abitudine culinarie dei vari personaggi, il loro modo di vivere la grande città, Catania, e i suoi dintorni, come Noto.
Una donna che, ama il cinema  ( sopratutto quello ambientato in sicilia) e la Sicilia , mette l'accento sulle differenze fra Palermo e Catania con affetto ed una certa ironia.

"Vanina trattenne un ghigno sardonico ; Di Bella era certamente un benpensante, uno che ci teneva a far vedere le cose nella luce che lui considerava più decorosa .Una di quelle persone che le smuovevano i nervi solo a sentirle parlare.

"ma ci sono cose nella vita di ognuno di cui solo a posteriori è dato valutare l'importanza . Spesso le cose non sono come sembrano , mai dimenticare questa regola basilare!!

 
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Appunti di lettura 2021

Post n°2218 pubblicato il 18 Giugno 2021 da ossimora

Un popolo di roccia e vento - Golnaz Hashemzadeh Bonde - copertina

N .26
Golnaz Hashemzadeh Bonde
Un popolo di roccia e di vento
Feltrinelli

Letto d'un fiato in un afoso pomeriggio di relax,in piacevole penombra. 
Una storia di rabbia , rude e dolorosa .
C'è la storia personale ; quella di Nahid che  conosce suo marito Masood a diciotto anni  in procinto di iscriversi a medicina e con il quale condivide la passione per la libertà e per l'Iran , il loro paese. 
Con la foga tipica della giovinezza entrambi si battono per rovesciare il regime dello scià , Nahid perde la sorellina durante una manifestazione e pian piano , con l'aumento della repressione anche loro due sono costretti a vivere nascosti , perseguitati in un'atmosfera sempre più greve dove vedono sparire amici e compagni di lotta.
Quando nasce la loro figlia decidono di scappare e diventano profughi/ cittadini in Svezia . 
Trenta anni dopo Nahid scopre di essere ammalata e di avere poca aspettativa di vita , durante questa malattia , fra una chemio ed un guizzo di speranza ripercorre i momenti delle lotte in Iran , il momento della nascita della figlia , quella della fine dell'amore col marito trasformatosi in un bruto , quella dell'adattamento apparente ad una Svezia algida e lontana comunque. 
I continui dubbi interiori sull'opportunità di essere scappati e diventati esuli, la lontananza dal proprio paese e da quello che resta delle famiglie diventano spesso amarissime riminescenze  .
 La malattia della protagonista diventa un momento per raccontare il passato tramite continui flash back molto ben inseriti nella trama narrativa.
Molto amaro .


" Ma una volta capito questo ,non abbiamo dovuto fare altro che comprare i biglietti per l'aereo. E volare verso la libertà .Queste persone invece lottano con le unghie e con i denti per arrivare qui , chilometro dopo chilometro .E quelli che ce la fanno ,pensano di avercela fatta per sempre .A loro vorrei dire che questo è solo l'inizio .Che la fuga ti contamina il sangue , e attraverso il sangue infetta tuo figlio che non è ancora nato , e come un tumore l'infezione si diffonde sempre piu col passare del tempo.Quando credi di aver superato il trauma di aver perso ciò che hai perso ...ecco , è vero , non hai superato un bel niente.Ciò che hai abbandonato vive insieme a te con la stessa forza della strana nuova vita a cui stai cercando di adattarti.Non sparirà mai!Tutto resta e tutto passa alle generazioni future.

"che cosa potevamo fare? Qui c'erano pace , democrazia e l'agognata libertà . Ma era anche terribile . Essere finiti in quell'inferno ci diede l'esatta misura della nostra posizione sociale. In fondo alla scala.Lì stavamo noi ,i rifugiati politici. Poi c'erano gli alcoolisti ,le mamme single , quartieri dai quali scappare...

 
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Appunti di lettura 2021

Post n°2217 pubblicato il 16 Giugno 2021 da ossimora

All'orizzonte
N.25
Benjamin Myers
All'orizzonte
Bollati Boringhieri

Il romanzo è ambientato a Duhram nel nord dell'Inghilterra , dove Myers è nato nel 76.
Ci porta alla fine della seconda guerra mondiale , esattamente nel 1946. Robert è un sedicenne che decide di trascorrere un'estate post bellica in piena libertà prima di iniziare il lavoro a cui era predestinato ,in miniera di carbone , come tutti i maschi della sua famiglia .Durante il suo selvaggio peregrinare nella natura descritta con originalità e piacevole ricercatezza, si imbatte nel cottage di Dulcie ; una donna particolare , già avanti con gli anni ; eccentrica , burbera, colta ed accogliente che gli offre ospitalità in cambio di qualche lavoretto e certamente di una fresca compagnia condita dalla  reciproca curiosità .Nasce una solida amicizia che cambierà il futuro di entrambi che restituirà un'amica scomparsa a Dulcie e renderà  Robert uno scrittore.
Un'amicizia fatta di scambi sempre più complessi man mano che evolve scambi di scoperte e pareri sul cibo , la natura ,i viaggi , l'importanza delle parole , la profondità della letteratura e sopratutto la scoperta della forza della poesia !

Riflettei su come il mare servisse a  ricordare l'esistenza limitata della materia solida , e su come gli unici veri c0nfini non fossero trincee , rifugi e posti di blocco ma quelli fra terra mare e cielo"
"L'arte era il tentativo di preservare l'ombra del momento"
"L'acqua non ha mai un sapore così buono come quando la si attinge fresca dal terreno e la si beve dal metallo : che sia un recipiente , un mestolo o un cannello, in qualche modo sembra esaltarne il sapore"

"mentre ai bivi sceglievo il sentiero sul capriccio del momento e lasciavo che i grandi declivi mi trascinassero sentivo nell'aria l'odore di un mutamento stagionale , una fresca verde nitidezza di erbe selvatiche , germogli gonfi di succo e linfa che saliva e profumava i viottoli tortuosi con le siepi a creare una sensazione labirintica"

"Del resto c'è chi non si prende la briga di leggere un libro in tutta la vita ; non parlo di te tu stai facendo di meglio: stai vivendo :ma là fuori c'è gente per la quale persino il giornale è buono solo per assorbire l'unto delle patatine o l'escremento dei gatti"

"Tu non parli molto e questo mi piace .C'è poesia nel silenzio ma la maggior parte della gente non si ferma ad ascoltarlo.Parlano , parlano e basta ma non dicono nulla , hanno troppa paura di sentire battere il loro cuore .Paura della loro mortalità.

Dulcie scosse la testa e fece un gesto di scontento con la lingua contro i denti :
 "Peggio Robert . 
Molto peggio " Saremmo governati da inglesi arroganti al servizio dei nazisti e ubbidienti ai loro ordini .
Gente senza spina dorsale 
Leccapiedi. 
Non ci sarebbe posto per i poeti o gli eccentrici , gli artisti e gli omosessuali .Invece saremmo totalmente assoggettati a rammolliti ...Una legione di mezze tacche tracagnotte...escrementi umani secchi e rigidi."

"Non mi piacciono particolarmente le cose sdolcinate "dissi "no" "Romanticismo non significa cuoricini e rose rosse , sai . Il romanticismo è sentire.  Il romanticismo è libertà .Il romanticismo è avventura , natura e desiderio di viaggiare .E' il rumore .E' il rumore del mare e della pioggia sulla tua incerata , è una poiana che volteggia sopra il prato è svegliarci la mattina chiedendosi cosa porterà la giornata e poi andare a scoprirlo.Questo è romanticismo.


"la poesia . L'arena pubblica non è posto per chi ha , diciamo una disposizione d'animo sensibile .Nessun poeta dovrebbe essere famoso...solo letto"

Perchè il miele è poesia in forma liquida.E' come una fetta di sole spalmata sul pane .E' la vera essenza del mondo naturale : della terra , dell'insetto e dell' uomo o della donna che lavorano in perfetta armonia .Le api sono meraviglie, davvero e meraviglioso è il modo in cui corrono veloci trasformando il polline in oro!"

"perchè non può esserci rivelazione più grande al mondo che il suicidio vero? E' l'ultima , l'estrema manifestazione della fredda verità interiore del tormentato.Il gesto più grandioso.Un punto fermo per l'eternità .

Fortificata dalla risate ,
Galvanizzata dall'amore
sono per sempre 
nei tuoi atomi. 


 
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Appunti di lettura 2021

Post n°2216 pubblicato il 09 Giugno 2021 da ossimora

Il decoro - David Leavitt - Libro - Feltrinelli - UE 1+1 | IBS

N.24  

David Leavitt
Il decoro
Feltrinelli

Avevo letto un bel pò di tempo fa , parecchio ,un altro libro di Leavitt ( forse ballo di famiglia ?) e non mi era per nulla piaciuto .
 Ho perseverato e non mi è piaciuto nemmeno questo .
Certamente non insisterò ancora. 
Uno sguardo fra il compiaciuto e l'impietoso sulla classe ricca e snob dell'America di Trump.
Gente che non ha certo problemi "quotidiani " da risolvere ; il salario , le bollette , le questioni economiche .
Gente che può permettersi di comprare casa a Venezia , sul Canal grande  e dissertare su architetti che ristruttureranno ed arredamenti per sfuggire al clima politico. 
Il desiderio di Eva , la protagonista ,di scappare dall'America del reazionario Trump cela anche una fuga dalla sua vita ricca e vuota e da un matrimonio  ormai al capolinea, dove i lussuosi cani hanno più spazio della vita della coppia. 
All'inizio il libro sembrava offrire delle aspettative interessanti poi , piuttosto presto in verità , la trama sembra perdersi , non si evolve , non si articola , le vicende raccontate da Leavitt sembrano senza spessore, senza scopo ...che noia infondo questa upper est side class newyorkese , liberal ed intellettuale in superficie ma in realtà vuota , qualunquista dedita alle cene da pettegolezzo , ai luoghi comuni sull'Italia , alla banalizzazione dell'arte e della letteratura. 
Che fatica! 

 
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Appunti di lettura 2021

Post n°2215 pubblicato il 04 Giugno 2021 da ossimora

Senza fine. La meraviglia dell'ultimo amore - Gabriele Romagnoli - copertina


N. 23
Gabriele Romagnoli 
Senza fine 
le meraviglie dell'ultimo amore
FELTRINELLI

Non conoscevo Romagnoli che invece è un giornalista con molta storia alle spalle.
Ha lavorato in molti ambiti diversi : ha girato tutto il mondo .
Questo tema dell' "ultimo amore" mi aveva subito interessato .
Sono nemmeno 100 paginette di racconti che parlano d'amore. 
Un pò estremi :si leggono veloci come un "luzzino" ( "fulmine" in un termine dialettale arcaico delle mie parti) .
Piccoli racconti che cercano riflessioni  nelle storie d'amore e nelle innumerevoli sfaccettature che possono offrire. 
L'amore dei genitori , che lui racconta definendolo più volto alla serenità che alla passione.Un amore che ritorna a distanza di anni e si rinnova pure in età avanzata..L'amore di chi si accontenta di ciò che gli capita e di chi si sposa 27 volte, compulsivamente .L'amore di un certo signore che sistematicamente cambiava luogo dove vivere , mezzo di trasporto e donna...sempre più giovane fino al paradosso.
 Diverse le citazioni  , non sempre necessarie un pò di autocompiacimento ma di buono c'è che non c'è mai il giudizio sulle storie e sull'umanità .
Un memoriale di memorie. 
C'è qualcosa nelle scrittura che mi ha incuriosito. Forse leggerò altro.


"E' una terribile espressione "troppo tardi".
E' la sorella maggiore di quell'altra , in verità OR-Mai ...oramai .
Troppo tardi , ormai.
Per il surf...No non era quella possibilità in sé ma La possibilità in sé .
A bloccarmi su quel marciapiede di Brooklyn era l'idea che la vita procedesse come un imbuto e che otre al surf  molte altre cose non potessero più passare attraverso la strettoia del futuro.

 
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Appunti di lettura 2021

Post n°2214 pubblicato il 03 Giugno 2021 da ossimora

N.22
I.J.Singer
La famiglia Karnowski
Gli Adelphi


Un gran bel libro.
Ci ho messo del buon tempo ma mi sono goduta appieno la scrittura penetrante e fluida ; i vari percorsi , l'assoluta mancanza di espedienti retorici .
Da uno shetetl della Polonia alla moderna Berlino , fino alla già caotica e multietnica New York ; racconta le vicende di tre generazioni di uomini Karnowski, David , Georg e Jegor in un loro  continuo dialogo introspettivo e  nelle relazioni con le persone amate. 
Ci sono tante cose ;la plurale identità ebraica nell'Europa del primo Novecento, i rapporti quasi mai semplici fra genitori e figli , il ruolo della donna ,l'antisemitismo europeo, l'intolleranza, l'emarginazione e l'esilio, la ricerca della felicità,il desiderio degli ebrei di essere come gli altri cittadini come ben simboleggia il dramma del giovane Jegor che figlio di una "ariana " e di un Karnowski rifiuta la parte ebraica di se stesso fino ad identificarsi coi carnefici.
I personaggi diversificati e descritti da Singer mostrano / vivono / percorrono i grandi conflitti e le diversità del mondo ebraico senza mai dare dei giudizi e con una sottile vena ironica.
 L'ho trovato "avvolgente"; con poche parole delinea caratteri e fisionomia e ti fa penetrare in un viaggio sensoriale evocativo.
Singer osserva e ci fa incontrare la società ebraica dell'est degli anni 30 del novecento dal punto di vista storico e culturale ,in modo mai didascalico ma preziosamente naturale . 
Singer J. morì in America e non potè mai sapere cosa sarebbe successo nella Germania nazista ,quindi il racconto delle prime emarginazioni, dei preconcetti,  delle violenze fa capire meglio ed in maniera imprevista quanto radicato sia stato l'antisemitismo tedesco  ed anche quanto volgare e primitivo era già da allora il concetto deleterio ed iniquo di "razza eletta" sia nelle sue espressioni esteriori che nell'essenza .Diventa  più chiaro il perchè è potuto accadere  tutto quello che sappiamo!
 Molto bella la figura della "rossa" dottoressa e di suo padre ; protagonisti generosi , fedeli a se stessi ed al prossimo ; lei una donna con caratteristiche fortemente contemporanee che si afferma con energia nella professione , poi in politica ed infine come informatrice / agitatrice negli ambienti ebraici Newyorkesi dove portava la sua esperienza di emigrata .

...Il dottor Zerbe non era immune alle superstizioni , ai terrori nascosti le cui radici profonde risalivano all'educazione impartitagli dal padre ; pastore di una chiesa di un paesino di campagna.A quel periodo risaliva la paura segreta di quegli esseri dai capelli dagli occhi neri ,i figli d'Israele , che avevano conquistato alla loro religione tutti i popoli della terra , infiammato il mondo intero con le loro ardenti dottrine nate dal deserto .In ognuno di loro vedeva un erede dei patriarchi , un successore dei profeti ,un Ebreo errante dalla bisaccia gonfia di antiche astuzie , di oro e profezie , di magie rubate all'Egitto ,nonchè di un tesoro di esperienze raccolto nel corso di generazioni di vita errabonda . Nemmeno la regolare frequentazione di ebrei moderni che non avevano più nulla in comune coi loro antenati , che addirittura li rinnegavano e si sforzavano di essere germanici al cento per cento aveva dissipato quel fascino.

 
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Appunti di lettura 2021

Post n°2213 pubblicato il 19 Maggio 2021 da ossimora


L' unica persona nera nella stanza - Nadeesha Uyangoda - Libro - 66thand2nd  - Bazar | IBS
N.21

Nadeesha Uyangoda
"l'unica persona nera nella stanza "
GGTH A2ND

Molto interessante leggere questo libro che non è un romanzo ma neanche pienamente un saggio ; più un memoir , una riflessione piena   di richiami culturali storici ed antropologici  e di esperienza personali. Nadeesha è una  giovane giornalista italiana , nata in Sri Lanka , i sui lavori sono stati pubblicati da "Al Jazeera English," "rivista studio" "the Telegraph".
Racconta le contraddizioni della sua "determinazione identitaria "che si scontra con l'esterno di un paese come il nostro dove la legislazione rispetto a chi è italiano ma non c'è nato è molto retrograda .
Un obiettivo preciso della Uyangoda è quello di rivendicare l'italianità "NEI CORPI" che nell'immaginario comune non sono ritenuti canonici" .
Essere "L'unica persona nera nella stanza" significa non riconoscere la propria narrativa ,il cinema ed alla rappresentazione mediale delle persone BME ( black and Minority Ethnic) .Significa subire continuamente ingiustizie e discriminazioni anche impalpabili. 
E' un libro importante .
L'autrice non da nessuna risposta scontata e smantella il razzismo sistemico insito nella cultura e nella lingua un passo ed una parola alla volta .
Parla dell'espressione "minoranze visibili" per individuare i gruppi etnici che risentono maggiormente della razzializzazione della società.
Non ha paura di fare nomi ed esempi ; decostruisce i rischi della fatua , periodica ribellione virtuale che si ferma a condividere un like fino al prossimo step perlopiù fresco  di giornata ,come le uova ed il pane!
. Molto interessante davvero , una tavola rotonda da cui partire , uno sguardo  dall'interno approfondito e tagliente. 

"Quando penso a queste possibilità mi viene in mente la mia nonna materna che nata su un'isola a 2 passi dall'oceano ha visto il mare per la prima volta a 50 anni..."

"negli ambienti culturali italiani i neri non esistono , o meglio esistono come oggetto del discorso quasi mai come soggetto (NI neri italiani) si possono contare sulle dita di una mano le persone di colore che lavorano in un contesto mediatico in Italia."Nel parlamento europeo i BME ( black ed minority ethnic ) sono il 3%.

"la prima volta che misi un sari era un sari finto , di quelli cuciti tutti assieme , da indossare come un costume :Me lo aveva cucito a mano con una stoffa a fiori rosa per la fine del centro estivo mia madre ."le educatrici" avevano suggerito che mi agghindassi così ( con un'  abito del suo paese) e che cantassi una canzone nella mia lingua :La buttarono lì così come la logica con cui le maestre suggerivano ai figli degli immigrati di fare la tesina sul proprio paese d'origine.; quanti di noi ci sono passati.!Io la tesina l'ho fatta alle elementari , alle media ,al liceo mi sono rifiutata ...mi sentivo messa in vetrina :Io che ero certamente "assimilata " e non "integrata" .

"Insomma se cresci in Italia è un passaggio scioccante quello da "quanto è bella questa bambina ?" e giù a strapazzarti le guance a "tornatene a casa tua "

"La risposta "religiosa " è la prima sulle labbra dei razzisti sopratutto verso l'Islam : avete mai sentito Giorgia Meloni dire" Dobbiamo difendere radici cristiane dell'Italia dalla minaccia Buddista?".Anche sei musulmani sono il 2,1 per cento della popolazione sono strumentalizzati dalla politica in quanto un rischio per la nostre tradizioni :Sono più numerosi gli atei per dire. Ai politici non passa mai per la testa che usando il cristianesimo come slogan facile per mascherare le loro idee retrogade insultano tutti gli altri cittadini che vorrebbero una guida politica non infarcita di idee religiose.
Per giustificare un aspetto laico della propria vita , si ricorre ad un elemento che dovrebbe restare estraneo totalmente al dibattito sulla cittadinanza . Sono atea ma questo non mi dovrebbe far sentire meno italiana di chi brandisce il rosario nei comizi."

 
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Appunti di lettura 2021

Post n°2212 pubblicato il 14 Maggio 2021 da ossimora


A modo nostro - He Chen - copertina
N.20
Chen He
A modo nostro
Sellerio

La curiosità verso un mondo lontano mi ha attratto subito ma pur trattandosi di un libro anche ben scritto ci ho messo un sacco di tempo per finirlo. Certamente dipende da me e da un'ondivaga capacità di concentrazione. 
Una piccola finestra aperta sulla vita del popolo cinese emigrato in Europa dopo la Rivoluzione culturale .
Il protagonista Xie Quing arriva a Parigi con l'intento di cercare tracce dell'incidente e della morte della  ex moglie Yang Hang . 
Incontra altri cinesi ; si guarda attorno , fa affari ,amici che contano , diventa ricco :  traffici leciti ed investimenti e tramite un intreccio con l'emigrazione clandestina dall'Albania ( particolari i legami culturali fra Cina ed Albania) , nel canale di Otranto verso l'Italia.
La storia si svolge con una grande tranquillità( troppa) un tot di astuzia, poca introspezione, niente pathos, niente drammaticità.
Non traspaiono sentimenti.
La Cina è vicina e lontanissima.
Ho imparato ( forse ) qualcosa sulla fuoriuscita di poveri diavoli dall'industrializzazione di stato verso l'industrializzazione capitalista.
Sempre pochi che lucrano e molti che annegano.
Sembra  comunque che gli stessi cinesi non si capacitino dell'enorme , velocissimo cambiamento del loro vecchio mondo!

"Una mattina Wenchiu lo invitò a prendere un caffè "alla casa di ferro ". Era quello il nomignolo con cui i cinesi di Parigi chiamavano il Centre Pompidou"

"...la superficie dell'enorme mucchio di pasta era cosparsa da uno strato di briciole bianche che pareva la neve sul monte Fuji : Xie Qui scoprì con disappunto che si trattava di formaggio grattugiato; quello che i francesi chiamavano fromage".Quel fromage era qualcosa di cui gli europei cospargono i loro piatti un pò come i cinesi col glutammato. Si affrettò a raschiare via il formaggio grattandolo aiutandosi col cucchiaio ...solo l'odore gli dava il voltastomaco ."

Qiumei rispose che aveva lasciato il paese da tanto .
"Sembra  una di Qihu "
"E lei come lo sa ?" 
Dall'accento" proseguiì l'autista .
I tassisti sanno un pò di tutto .
"I terreni a Qiui sono diventati cari , da qualche tempo dicono che Qihu si trova sotto l'Orsa maggiore , che perciò ha un Feng Shui ideale e così negli ultimi anni , il valore della terra è schizzato alle stelle..."

 
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Appunti di lettura 2021

Post n°2211 pubblicato il 24 Aprile 2021 da ossimora

Scandalose - Rizzoli Libri
N.19
Cristina de Stefano
Scandalose 
(vita di donne libere) 
BUR

Cristina de Stefano è una giornalista. 
Mi ha subito incuriosito fin dalla copertina.Si tratta di brevi biografie/narrazioni (forse fin troppo brevi) sulla vita di venti donne che nel corso del secolo scorso ; il novecento,  hanno dato scandalo con la loro vita sentimentale,i loro gusti sessuali ,il modo di pensare/ creare , di intendere la bellezza e la vita .
In un mondo difficilissimo per le donne , loro si sono prese tutto pagando spesso prezzi altissimi senza permettere a nessuno di fermarle .
Lo scandalo come arma . 
La trasgressione come manifestazione di potenza e di essenza .
Una scrittura semplice , piacevole ,a volte anche troppo lineare manca  una bibliografia nel caso si abbia voglia di approfondire ulteriormente.
Di tutti 20 i profili di donna alcune le conoscevo , anche bene ,altre mi hanno incuriosito molto perchè totalmente sconosciute .

P.S: Mi sconvolge sempre il fatto che l'omosessualità sia stata addirittura perseguita per legge anche in paesi come la Scandinavia ! ne ha di strada da fare l'essere umano!


Nina Simone : Arrabbiata come è sempre stata .Tutta la vita fin dall'inizio di ogni sua giornata ."La prima cosa che vedo quando mi alzo è la mia faccia nera nello specchio del bagno .E questo decide quello che penserò per il resto del giorno ; che io sono una donna dalla pelle nera in un paese dove puoi essere ucciso per questo motivo"

NIki De Sanphalle:Nate come sviluppo della donna che ha smesso di essere ferita o passiva per diventare allegra e trionfante , le Nanas sono sempre più grandi .La testa piccola ,il corpo sproporzionato e pieno di colori e curve che esprimono sempre potenza ; ballerine , acrobate guerriere.

Clarice Lispector ; la sua vita è fatta quasi solo di scrittura e di pensiero :non ha paura di passare la giornata a meditare .
"Non fare niente è una grande occupazione .E' come stare nel cosmo .
IL tedio prolunga il tempo. "

Claude Cahun : Odia le etichette .E' troppo individualista per far parte di una tendenza ."maschile ? Femminile ? Dipende dai casi , neutro è il solo caso che mi convince sempre"

 
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Appunti di lettura 2021

Post n°2210 pubblicato il 20 Aprile 2021 da ossimora

Il mio anno di riposo e oblio - Ottessa Moshfegh - copertina

N.18
Ottessa Moshfegh
Il mio anno di riposo e oblio
Feltrinelli

Periodo di incontro con libri osannati da critici, giornalisti , venditori vari ...libro dell'anno , eccezionale , grande rivelazione ...
Mah . 
Io sono perplessa. 
Dovrò ridiscutere ampiamente le mie selezioni ed i luoghi dove prendere consigli !
Il libro della Moshfegh si presenta con un titolo accattivante e ben scelto ed una copertina romantica /ottocentesca che  a romanzo terminato sembra proprio un contrappasso improbabile. 
La protagonista ( di cui non è mai detto il nome ) è giovane , bella, ricca , ex gallerista dell'Upper east side di Manhattan che si licenzia in maniera teatrale dal posto di lavoro e decide di trascorrere un percorso di sonno perenne , favorito da dosi da cavallo di un mix di ansiolitici, sonniferi , tranquillanti e narcotici in genere ( seguendo un ridicolo programma con una improbabile psichiatra che serve all'unico scopo di fornirle ricette su ricette di psicofarmaci. ) 
Sembra non avere interesse per la sua vita , ripercorre la scomparsa dei suoi genitori tracciandone una impercettibile , minimale caratterizzazione , un amore da poco , un'amicizia di college alla quale non tiene particolarmente. 
Un lento suicidio infondo , anche un pò improbabile visto che se in realtà si fosse strafogata di tutti i farmaci di cui parla certamente sarebbe morta in due settimane altro  che mesi  !
 Prendendo anche il tutto come una metafora...il grande sonno prima della vita , l'oblio diventa black out totale e si fatica a cogliere il passaggio verso una improbabile rinascita .
Un Palaniuck al femminile , giocato fra le ossessioni del consumismo ( come in molti contemporanei americani firme e brand sono citati spesso ...) e la farsa  lisa e ridicolizzata dell'arte contemporanea e dei galleristi .
Scritto decentemente pur con tratti ripetitivi che si ripetono in luoghi comuni . AH! sti americani !

 
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Appunti di lettura 2021

Post n°2209 pubblicato il 18 Aprile 2021 da ossimora

Lanny - Max Porter - Libro - Sellerio Editore Palermo - Il contesto | IBS
n.17 
Max Porter 
Lanny
Sellerio

Sono circondata !
Dave Eggers ne ha parlato definendolo :"Un libro bellissimo ipnotico ed inquietante  (inquietante in effetti ...ipnotico pure perchè faceva anche un pò dormire) .
Altri lo hanno esaltato definendolo "un romanzo breve e memorabile" .
Io a questo punto sarei tanta di sospendere il giudizio . Ma no.
A me è parsa una trollata gigantesca , non ho faticato a finirlo perchè  la scrittura e conseguentemente la lettura è poca e frammentatissima ma lo avrei abbandonato quasi subito. 
Insulso, spesso inutile ed irritante , non c'è un vero sviluppo nella storia ( quale?) .
Inizialmente la storia surreale / immaginifica di "Fanghiglio frondoso ", questo personaggio fantastico,  mi aveva incuriosito poi l'ho trovato sempre più farraginoso , improbabile ma non in senso "bello".
Lanny , il bambino non è definito , nè tracciato ...una bella figura ? MAH! 
L'unica cosa che mi è rimasta del suo carattere, del suo essere  è che spariva...
Poi quando sparisce davvero il racconto già disarticolato diventa a più voci ma sempre caotiche , e poco interessanti con caratteri dei protagonisti per nulla definiti .
Un bambino che avrebbe dovuto ( così me l'aspettavo ) essere poetico e che è svanito nella nebbiolina dell'indifferenza. 

 
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