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Juliet Berto: "Bisogna tenere a mente il colore della propria ferita per farlo risplendere al sole"

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APPUNTI DI LETTURA 2020

Post n°2155 pubblicato il 20 Febbraio 2020 da ossimora

Risultato immagini per arianna cecconi teresa degli oracoli

 

N.15 

Arianna Cecconi
Teresa degli oracoli
Feltrinelli

Si parla moltissimo di questo libro . 
In rete in questi giorni appena apro un qualsiasi ambiente nel quale si parla di libri  ecco che compare ; l'autrice lo sta presentando nelle librerie e la casa editrice lo sta promovendo ampiamente.
Arianna Cecconi è un'antropologa , lavora a Marsiglia ed  insegna alla Bicocca di Milano .
Si occupa e si è occupata di pratiche magiche religiose , del sonno e , cosa molto interessante , del sogno e della sua importanza . 
Tutti questi interessi traspaiono molto forti in questo che è il suo primo romanzo .
Una narrazione innovativa , collegata anche  ai temi della tradizione orale sudamericana .
Un romanzo che oscilla fra ricordi , proiezioni oniriche , in una continua lotta /ricerca sul senso di colpa .
Una vicenda tutta di donne!
Teresa , la nonna , che tace nel suo letto dopo "aver perso i pensieri" , Pilar , "la straniera" , la donna di compagnia che racconta leggende andine , e sperimenta certi suoi riti .
Le figlie di Teresa Irene e Flora , la cugina Rusì e la nipote Nina.
 Gli uomini sono interamente sullo sfondo , rumori lontani. 
Teresa , pur non parlando ed avvicinandosi alla morte è il centro di tutto  "luogo "dove si incrociano le vite e le narrazioni delle altre , la nonna  deve raccogliere pezzi della sua anima  prima di morire ed anche le altre sono indaffarate nel ricomporre le proprie vite. 
Una favola , tanti stimoli ; dopo le prime 50 pagine mi aspettavo di più da una lettura comunque piacevole.

Mia madre si alzava sempre con le scie dei sogni dentro le pupille ma, se non le catturava in tempo ,la luce del mattino se le portava via , così teneva una penna e un piccolo quaderno sul comodino. a volte scriveva al buio , le parole tagliavano le righe in obliquo e al risveglio decifrarle era misterioso quanto cercarne il significato.

Sangue ,flegma, bile gialla e bile nera - quattro sono gli umori di cui spnp fatte le donne della famiglia .Quando c'è proporzione ,il sonno è profondo.Quando gli umori si mischiano male cominciamo a girare su noi stesse e il buio ci porta dentro di lui .I pensieri come fili elettrici ,il corpo li segue , si attorciglia con loro ,senza più trovare una posizione .I dolori la notte hanno i denti più aguzzi .A destra , a sinistra ,lo stomaco, il cuore , le spalle ,i piedi non stanno fermi ,specialmente quando la bile nera aumenta e genera una melancolia che spegne il sonno.


Gli occhi di Teresa erano diventai azzurro-buoi.Zitte , non bisogna dire , non bisogna mostrare la gioia , far vedere come brilla, non bisogna raccontare nè il piacere nè il dolore. 
Schss, l'onomatopea della cascina Benvenuta ,che aveva vissuto dentro le due sorelle fin dall'infanzia, quella sera era diventata una regola senza un perchè, un dogma senza religione .Schss , quel silenzio faceva lo stesso rumore del serpente argentato di Flora e del vento tra le ossa di Irene.

 
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APPUNTI DI LETTURA 2020

Post n°2154 pubblicato il 17 Febbraio 2020 da ossimora

Risultato immagini per il ritratto ilaria bernardini


N.14 

Ilaria Bernardini
Il ritratto
Mondadori

Protagonista del romanzo una scrittrice , Valeria Costas , tradotta e letta in tutto il mondo che alla scrittura ed ai suoi libri (racconti) ha dedicato tutta la sua vita ma anche  al suo  grande amore , un noto imprenditore argentino che vive a Londra con moglie e tre figli , due gemelli maschi ed Antonia , una ragazzina problematica che diventerà amica dell'amante del padre.
Martin   è colto da un ictus che lo manda in coma e Valeria sconvolta all'idea di non vederlo più architetta un escamotage per entrare in casa sua chiedendo alla moglie , nota pittrice , di dipingere un suo ritratto per la quaarta di copertina di un suo libro . 
In un primo momento lei , Isla Landswale,  rifiuta ma poi la fa chiamare perchè accetta di l'incarico... 
Nella casa Valeria e Isla si incontrano , si studiano , si aiutano persino . 
Nella storia tutto attorno a questo trittico  "amoroso" ci sono i figli di lui , la madre ed il padre di Valeria , la morte , quasi speculare della sorella di lei e del fratello di lui, la Grecia ,  i suoi collaboratori, in un racconto pressante ma mai "profondo " ed avvolgente.
 Troppa roba , davvero troppe idee lanciate e non sviluppate . Improbabile ed a  volte davvero paradossale la trama .
Pochissime descrizioni e riflessioni , tante idee ,citazioni , tanti spunti non sviluppati.
 Alcune trovate buone altre molto meno .
Ipertrofico .

 
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APPUNTI DI LETTURA 2020

Post n°2153 pubblicato il 14 Febbraio 2020 da ossimora

 

Risultato immagini per nemici singer

 

N.13

Jsaac Bashevis Singer 
Nemici ( una storia d'amore)
Adelphi

Desiderio di grande narrativa , il grande affabulatore ; Singer che già nella sua infanzia ascoltava le storie in una famiglia di narratori naturali nella Varsavia yddisch pre nazista .
Era da Sosha che non lo rileggevo e non mi ha deluso di certo .
Herman è il protagonista ; ebreo scampato alla deportazione nei campi nascondendosi in un fienile , dove Yadwiga , contadina polacca , incolta e fedelissima ( una "gentile" che si convertirà all'ebraismo per amore )lo nutre e lo cura per tre lunghi anni , ricevendo in cambio uno status di moglie basato sulla riconoscenza.
Tre personaggi femminili si muovono nella New York di Coney Island , del Bronx di Brooklin , delle comunità ebraiche sopravvissute all'olocausto degli anni 40. Yadwiga , la moglie polacca , Mascha l'amante , la donna affascinante , turbolenta "femme fatale " scampata ai campi prima nazisti poi russi ed infine la  prima moglie ,Tamara che ricompare improvvisamente dopo essere stata creduta morta assieme ai due figli. 
Tutto si svolge nella fatica quotidiana del vivere , nell'ombra pesantissima , ancora vivida della tragedia immane degli ebrei d'Europa che continuano a vivere sospesi come se i nazisti potessero riapparire da un momento all'altro.
Hermann altalena fra le sue donne , fra le sue improbabili e rabberciate prospettive di vita , le sue smorte tradizioni e le incertissime credenze religiose. 
Privo di elan vital , ondivago fra tradizione e malinconia profonda .
Un passato che non offre tregua , dove non si può essere più certi di niente. Goffaggini e sotterfugi , senso di responsabilità  ( a tratti ) e passione creano un melodramma che si sviluppa con una scrittura densa di descrizioni molto belle che diventano immagini vivide  , riflessioni filosofiche .
Una narrazione  pienamente immersiva e fascinosa pur nella malinconia e la tristezza incombenti.

"...Durante la guerra e negli anni successivi Hermann ebbe tempo a sufficienza per rammaricarsi del proprio comportamento nei confronti della famiglia , però fondamentalmente rimane quello di sempre ; non aveva fiducia in se stesso e nel genere umano , era un edonista fatalista che viveva in uno stato di cupezza suicidale .Le religioni mentivano .La filosofia era un fallimento già in partenza.Le futili promesse di progresso non erano nulla di più di uno sputo in faccia a generazioni di martiri.Se il tempo è solo una forma di percezione o una categoria della ragione il passato è presente quanto l'oggi .Caino continua ad uccidere Abele , Nabucodonosor continua a cavare gli occhi di Sedeca e a massacrare i suoi figli :I pogrom di Keim non finiscono mai .Gli ebrei vengono bruciati ad Auschwitz per l'eternità.A coloro che non hanno il coraggio di mettere fine alla propria esistenza non resta che un'unica via d'uscita :ottundere la coscienza , soffocare la memoria , distruggere le ultima vestige di speranza."...

"Hermann fantasticava su una nuova metafisica o addirittura una nuova religione in cui tutto ruotava intorno all'attrazione fra i sessi :in principio fu il desiderio .
Il motore divino al paro di quello umano è il Desiderio.
La forza di gravità , la luce ,il magnetismo , il pensiero sono aspetti della stessa bramosia universale . La sofferenza , il vuoto , le tenebre non sono null'altro che interruzioni di un orgasmo cosmico che si fa sempre più intenso .

"Tamara viva! scandì ad alta voce. quella donna che lo aveva tormentato ...era risorta dai morti.
Gli venne da ridere. Il suo buffone metafisico gli aveva giocato un tiro fatale. 

"non ci crederai Hermann ma questo in un certo senso mi conforta .Non voglio dimenticare ciò che abbiamo passato .
Quando nella mia stanza c'è tepore,mi pare d'aver tradito tutti gli ebrei d'Europa . Mio zio pensa che gli ebrei dovrebbero osservare un lutto perenne. "
 
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Post n°2152 pubblicato il 06 Febbraio 2020 da ossimora

 Risultato immagini per janine cummins il sale della terra 

N. 12 

Janine Cummins 
Il sale della terra 
Feltrinelli

Lanciato  prima negli Stati Uniti con un gran battage pubblicitario ed  un gran dispendio di energia , nell'ultimo periodo è stato  invece molto discusso .
Criticato prima dagli scrittori di origine messicana , poi da molti altri  nei social perchè a loro avviso affronterebbe la questione della migrazione dal Messico agli Usa in maniera stereotipata e perfin superficiale. 
Mi lascia  un pò perplessa questa reazione ...l'America di Trump...
La Cummins non è di origine messicana e sembra avere preso molti soldi per il libro , forse è questo che ha disturbato...o quello che denuncia con gran riscontro di vendite? ; Oprha Winfrey aveva annunciato una serata speciale proprio su questo romanzo  per poi cancellarla alla svelta .
La stessa casa editrice ha interrotto la presentazione del libro già ampiamente programmata ; condannando però le minacce  di morte rivolte alla Cummins per il suo romanzo.
 Che dire , certo gli inviti di Stephen King...e l'invito a leggere una storia accattivante che quando si inizia ti avvolge e ti coinvolge sono veri .
E' la storia di Lidya , libraia di Acapulco , città trasformata  da meta turistica di attrazione internazionale  a città in mano ai cartelli della malavita , di suo figlio Luca e dello sconvolgimento che avviene nella loro vita dopo che l'intera famiglia viene distrutta durante una festa, da pericolosi banditi , sicari dei "cartelli ". 
Lidya e Marco si salvano dalla carneficina e scappano con mille mezzi ed espedienti verso gli Stai Uniti , convinti peraltro di essere seguiti e ricercati .
Questa lunga ed incredibile fuga è il vero nucleo portante del romanzo .
La Cummins racconta di aver impiegato quattro anni in ricerche , interviste , viaggi di conoscenza , ed a dire il vero , luoghi , situazioni sono verosimili ed emergono ampiamente nel racconto dell'odissea verso el "norte": si intrecciano racconti di altre vite, amicizie , morti per violenza o per malattia e stenti .
Lasca emergere le storie di vita di ogni  singolo emigrante sia che scappi dalla miseria o dalla violenza e ne avvicina la singolare umanità. 
La Cummins ha dichiarato che durante le sue ricerche e la scrittura ha sempre tenuto sullo schermo la frase :"tambien da este lados hay suenos ".
A prescindere dalle piccate reazioni dei messicani (scrittori e non...) la difficoltà , il rischio, l'ansia e la paura di chi scappa da un paese pericolosissimo e senza prospettive e' sostenuta da dati e da numeri certo imprecisi per difetto .
Nel 2017 lungo il confine tra gli Stati Uniti e il Messico moriva un migrante ogni 21 ore ed ogni anno centinaia di persone scompaiono nel nulla.

 
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Post n°2151 pubblicato il 31 Gennaio 2020 da ossimora

Risultati immagini per i leoni di sicilia

N.11 
Stefania Auci 
I leoni di Sicilia 
( La saga dei Florio) 
Edizioni Nord

Era da quando è uscito che questo libro occhieggiava con la sua copertina con il quadro di Corcos e mi attraeva . 
Poi il grande successo editoriale prima all'estero e poi in Italia , credo sia alla quindicesima edizione .
Un successo che si spiega a mio avviso con una scrittura semplice, moderna e brillante , mai prolissa 
,le note storiche aprono con dei sintetici corsivi i periodi dell'ascesa della famiglia Florio segnandone le vicende senza appesantire la lettura delle pur poderose 400 pagine che sfilano via molto bene , lasciando anzi un pò di amaro quando stanno per finire .
Ho letto molte recensioni ; come è abbastanza normale in un romanzo tanto letto ed amato dal pubblico c'è chi lo distrugge paragonandolo ad un romanzone rosa e chi lo esalta paragonandolo al "Gattopardo di Tomasi da Lampedusa .
Io direi che nè l'una nè l'altra opinione lo descrivono e lo raccontano . Io l'ho trovato molto piacevole , misurato , chiaro , non pretenzioso rispetto a forzate introspezioni. 
Emerge nettamente l'amore della Auci per la Sicilia , terra complessa e bellissima dove gli odori,le sensazioni , la forza del mare circonda i sensi e li ammalia.
 Anche Palermo viene descritta nella sua duplice fascinosa essenza; quella nobile dei grandi palazzi e quella dei vicoli  angusti che corrono al mare. Il dialetto siciliano che compare a tratti è sinuoso ed interessante "cacettu"! La condizione della donna siciliana dell'ottocento ( e non solo siciliana ) mi appare così risaputa che non mi fa nemmeno indignare ; un dato acquisito ed in progressivo superamento!

E' la storia della famiglia Florio , dalla fine del 1770 , periodo nel quale la famiglia si trasferisce da Bagnara calabra a Palermo al 1868 , anno della morte di Vincenzo Florio ,l'uomo  a cui si può ascrivere la nascita dell'impero Florio .
Vincenzo , uomo forte e determinato  , fattosi ricco e potente dal nulla o quasi che pur ricchissimo e con attività commerciali di ogni tipo non riesce a "penetrare " nel tessuto delle famiglie "nobili siciliane arroccate ai privilegi di "sangue e nascita ", si rivolgono a lui per essere aiutati economicamente ma continuano a trattarlo come un "parvenu" ...un facchino...
Non lo sapevo quante fossero e di quale peso le attività di Florio...mi fermavo al marsala..., invece la loro fortuna parte con l"aromateria" , affascinante negozio di spezie di tutto il mondo , poi l'ambra ,la seta, il cortice , lo zolfo, il pizzo , il tonno , le navi, il vino...
Attorno a lui, prima lo zio ed il padre ,la madre recalcitrante verso il marito e verso il trasferimento in Sicilia , l'amico inglese , l'architetto delle sue ville , poi Giulia Portalupi , la milanese , che lo affiancherà tutta la vita prima madre delle sue due figlie ,poi moglie alla nascita di Ignazio "U masculu" ,l'erede designato a guidare l'impero Florio. 
La saga si ferma  all'arrivo di Garibaldi. 
Ci sarà un seguito. 

"Un leone ferito che beve ad un ruscello . A poca distanza ,le radici di un albero si allungano nell'acqua ,liberando le loro proprietà curative .E' questo che segna l'attività dei Florio dall'insegna dell'aromaterapia fino alla statua di Benedetto Lisi nel cimitero di Palermo ,l'albero che intinge le radici nel torrente è l'albero della china e la sua corteccia ha salvato milioni di vite umane .
Dalle sue potenti proprietà febbrifughe si rendono conto prima gli indios dal Perù e dalla Bolivia ma non sfuggono ai gesuiti che nel XVII secolo  portano quella corteccia dalla Spagna :essiccata e chiusa in sacchi viene poi venduta nei più importanti porti d'Europa: la chiamano Cortice.

..."allora viene calata la tonnara .
Perchè la tonnata non è solo un edificio , il marfaraggio .
E'anche un apparato di reti a camere progressive , un metodo inventato dagli arabi e tramandato agli spagnoli che trova la sua apoteosi in Sicilia.
La tonnara è un rito ,la tonnara è un luogo in cui famiglie intere hanno vissuto per centinaia di anni , gli uomini sul mare ,le donne negli stabilimenti. d'inverno si curano le navi e si rammendano le reti e in estate ci si occupa della mattanza o di lavorare il pescato.
Lo chiamano "il maiale del mare" , questo bestione dallo sguardo stolido ,perchè di lui non si butta via nulla ,non le carni rosse e morbide che vengono lavorate , messe sotto sale e vendute in grandi barili.Non le ossa e la pelle che essiccate e triturate ,sono usate come concime .Non il grasso , usato per l'illuminazione .Non il seme che diventa preziosa bottarga .La tonnara vive perchè esiste il tonno.

 
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Post n°2150 pubblicato il 29 Gennaio 2020 da ossimora


Risultati immagini per un matrimonio americano

N.10

Tayari Jones
Un matrimonio americano 
Neri Pozza
Book club 
Libreria Paci 

Roy e Celestial sono sposati .
Lui ha una discreta posizione in via di crescita ed immagina di potersi  presto comprare una casa .
Lei costruisce bambole : pupèe" , oggetti al confine fra l'essere raffinati oggetti di arredamento e vere  opere d'arte .
Il loro matrimonio va bene , pur movendosi, come normale  fra a alti e bassi che comunque si ricompongono velocemente nei loro segreti meccanismi d'intesa..
Tutto cambia però quando passano una notte in albergo ed una donna accusa Roy di violenza carnale :Roy è innocente , l'aveva  soltanto aiutata ma lei lo accusa ingiustamente  ; non si capisce perchè...o forse si , perchè è nero!
 Lui finisce in carcere per 5 lunghi anni .
Quando esce cerca di riprendere il suo matrimonio in mano anche se Celestial non si faceva più sentire da due anni  avendo  intanto imbastito una relazione con con Dee , amico da sempre , di entrambi .
Il tentativo di Roy di riprendersi la moglie è drammatico ma infine lui non è un violento ed accorgendosi che è tutto è inutile  e lei non lo vuole più accanto , se ne torna al paese del padre e riprende la sua vita con un altra donna.Una partitura a tre , pur essendoci altri personaggi 
Roy , Celestial ,Dree è tramite le loro  3 voci che il racconto evolve. Ogni capitolo è narrato secondo il punto di vista di uno di loro .
Tayari Jones , docente di scrittura creativa , osannata dal pubblico americano , mi sembra  utilizzare un modello standard di narrazione  , pronto anche per la sceneggiatura di un film .
Funziona comunque .
Un'immersione nella black society afro americana ; una lettura scorrevole , certo lontana da me che mi ha creato un  notevole sottofondo di rabbia per la condizione ancora profondamente razzista , non più segregazionista ma fortemente orientata verso la discriminazione anche a livello di leggi,  della provincia americana .
Atlanta , Georgia ed una condizione nella quale se un afro americano viaggia con una bella macchina deve temere di essere fermato dalla polizia ed essere messo a faccia in giù ed accusato senza motivo reale di spacciare o cose del genere .
In questo caso un 'ingiustizia razziale  spezza un matrimonio !

 
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Post n°2149 pubblicato il 28 Gennaio 2020 da ossimora


Risultati immagini per lo straniero camus

N.9 
Albert Camus
Lo straniero
Sulla collana : i NOBEL  (Rilettura)

Non me lo ricordavo più !
 Occorre rileggere e rileggere invece libri come questo : i veri classici che ci parlano di noi stessi , della vita , del suo assurdo e dell'amore che comunque si ha per lei , attraverso le piccole , impalpabili cose della natura ;La luce,  l'odore di un pomeriggio , quello di un luogo , un tramonto abituale , il mare.
Rileggere "lo straniero" è dimenticare che si svolge in Algeria , che Mersault è uomo degli anni 40 del novecento : sentire che l'esilio intimo da se stessi e dagli altri è universale e contemporaneo e non ha luoghi geografici nè appartenenze temporali. 

E' un crescendo la scrittura e la narrazione di Camus .

Infondo Mersault lavora , partecipa al tran tran di una vita da impiegato , frequenta donne , ha qualche conoscente ; procedendo in una quieta accettazione della realtà senza drammi e senza alcun desiderio di fuga .
Un uomo adatto al sole , al mare , alla natura ; molto meno alla società.
L'incipit è noto ed è forse l'unica cosa che ricordavo chiaramente dalla mia lettura giovanile :
"Oggi la mamma è morta. O forse ieri non so."
Mersault partecipa al funerale della madre presso l'ospizio lontano un'ottantina di km dal suo luogo di residenza , costernato più dalla fatica e dall'allontanamento dalle sue abitudini che dal lutto. 
Torna, fa un bagno , ed incontra Marie , con la quale inizia una storia; lei è gioiosa ma lui è presente ma indifferente , piatto , quando lei gli chiede di sposarsi lui accetta senza entusiasmo , così come non è entusiasta  ma indifferente quando gli viene offerto un lavoro a Parigi. Nulla traspare del clima politico dell'epoca ; tutto è lontano ; Mersault non si interessa .
I suoi conoscenti Solimano ed il suo cane pulcioso e Raymond lo interessano poco , li ascolta ma resta tutto ben distante .
 Poi la spiaggia , l'omicidio dell'arabo , il sole , l' accecamento ( la paura?) .
Ed inizia la parte del carcere .La seconda parte , più intensa .
Claustrofobica .
Mersault vede il sole dalle sbarre : la prima parte è inondata di luce e di presente seppur apparentemente piatto , la seconda di noia e buio. Condannato a morte Mersault rifiuta il prete e dio .
Tutto è assurdo .
Un piccolo uomo comune che vive il senso dell'assurdo dove tutto si equivale .
Non un essere spregevole come vorrebbe  la corte che lo giudica , prendendone le distanze  ma un essere che vive una condizione di estraneità .
Come disse Sartre "Mersault è uno dei terribili innocenti ", sono lo scandalo della società perchè non accettano le regole del gioco.

La felicità ...lasciar trascorrere fissandole asetticamente  le cose:l'uomo che vuole vivere in esilio da se stesso non ha bisogno di passato e di ricordi ; il peso del ricordare è menzognero ...meglio una  felicità inconsapevole che una pressante .
Lo straniero inizia con la morte (della madre) e finisce con l'attesa della morte nel preservare sempre ed attentamente un torpore abitudinale. 
"...Bisogna immaginare Mersault felice..."

L'avevo letto troppo da ragazzina ...amandolo però in maniera istintiva , ci voleva  proprio questa RILETTURA. 

 
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Post n°2148 pubblicato il 20 Gennaio 2020 da ossimora

Risultati immagini per gail honeyman eleanor oliphant sta benissimo

N. 8

Gail Honeymon
Eleanor Oliphant sta benissimo 
Garzanti 

Un caso letterario ed editoriale di quelli che di solito mi fanno allontanare .
L'esordio più venduto in Inghilterra , tradotto in 35 paesi ; in vetta da almeno due anni in molte classifiche , vincitore di premi in tutto il mondo. 
In realtà l'ho letto velocemente e con molto piacere : ho letto recensioni estasiate e critiche impietose. 
Io mi sono divertita , che è anche piuttosto strano essendo un romanzo basato e costruito su  una tragedia vera e propria , un  pesantissimo dramma familiare .
 Mi è piaciuta Eleanor , la protagonista e voce narrante , prosaica  e divertente , buia e splendente , igienista e grande bevitrice di Vodka ; assolutamente priva di intelligenza sociale e relazionale ; di conoscenza del sociale anche nelle minime cose  e ; quindi aliena ad ogni forma di conformismo ; minimalista e silenziosa , scrupolosa nelle scelte , chiusa in sè . 
Piano , piano emerge dal suo modo ovattato , dalla sua isolata vita metodica ed infondo infelice e catafratta.
Ha alle spalle un'agghiacciante tragedia che non confessa nemmeno a se stessa, rimuovendo ricordi ed affetti persi : una madre che ha prodotto nella sua vita un trauma profondissimo sia esteriore , per le profonde cicatrici da ustioni che interiore , rendendola orfana , sola , costretta a a vivere fra famiglie affidatarie ed istituti.
 Grazie alla sua originale capacità di adattamento ed alla sua intelligenza riesce a mantenersi in vita; si laurea e si procura un lavoro d'ufficio che svolge egregiamente e dal quale otterrà infine gratificazioni . 
Non ha amici , nemmeno conoscenti ed evita attentamente persino i vicini ed i commercianti attorno a lei  .
 Si nutre di coazioni , rituali e ...vodka. 
Il suo riemergere  avviene in primis grazie ad un innamoramento piuttosto anomalo ed infantile  verso uno sconosciuto musicista intravisto ...ma il muoversi verso questa storia adolescenziale la costringe a procurarsi un computer ( e conoscere Raymond , il tecnico) , un cellulare ; ad acquistare dei vestiti nuovi, a rinnovare il suo aspetto .
Insomma pian piano avvengono nella sua vita fatti che la costringono ad aprirsi ed a provare nuovi sentimenti a lei sconosciuti , verso Raymond, verso la madre di lui, verso Sammy , l'anziano che hanno salvato in strada e la sua famiglia, verso Bob , il suo capufficio che dimostra di stimarla per il suo lavoro consapevole e ben fatto ,  il nuovo gatto di cui prendersi cura ed anche la psicoterapeuta che l'aiuta a tirare fuori gli importanti ed imprevedibili ...non detti della sua esistenza . 
Non tutto torna nella storia se si analizza con un occhio rigorosamente pragmatico ma è una  bella favola gentile , consolatoria ed ottimista che si sorbisce piacevolmente come un buon the...

Ps: Dimenticavo di dire che la copertina la trovo orribile...

 
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Post n°2147 pubblicato il 16 Gennaio 2020 da ossimora


Risultati immagini per daniel glattauer la settima _nda

N.7 

Daniel Glattauer
La settima onda
Feltrinelli

Avevo letto un pò di tempo fa "In città zero gradi" poi la prima parte di questo racconto: "Ti ho mai raccontato del vento del nord " ...un amore virtuale tutto giocato in un'incessante invio e rimando di E MAIL .
Emmi e Leo che nel primo romanzo restavano conoscenti virtuali ne "La settima onda "si incontrano, forse era già esaustivo il primo finale , inconcluso e quindi possibilista ed aperto.
In questo tutto mi è sembrato molto prevedibile , nulla di importante viene detto dai due protagonisti , il lieto fine , smielato, quasi fastidioso. 
Un nuovo genere , un genere attuale e democratico ; frequentato .
Un genere che ampia la scelta di noi "intossicati lettori"...?
Chiamiamolo EPISTOLARIO /ELETTRONICO.
Al di là dei contenuti (storia d'amore banaloide, come tante , personaggi convenzionali , certamente non dai tratti memorabili ) è forse proprio lo scambio pressante di mail a, anche brevissime , anche telegrafiche , le interruzioni del server, il gioco serratissimo a tratti velatamente ansiogeno dello scambio fitto fitto di messaggi sono forse la vera (unica ?) sostanza del racconto .
Niente di che davvero.

 
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Post n°2146 pubblicato il 15 Gennaio 2020 da ossimora

 

Risultati immagini per Jill Alexander Essbaum Una donna pericolosa Feltrinelli

N.6

Jill Alexander Essenbaum

Una donna pericolosa

Feltrinelli

 


Anna è una donna americana sposata con un banchiere svizzero.
Vive in un paese vicino a Zurigo.
L'ambientazione svizzera è rara ; raramente si trovano storie collocate nel paese dei 26 cantoni (escluso Durrematt che è naturalmente altra cosa) Anna subisce proprio l'atmosfera del luogo ed il modo di vivere degli svizzeri , un senso di noia , di insofferenza , per un ingranaggio che pare perfetto ...svizzeri efficienti , organizzati ,programmati , neutrali.
Anna , pur non  esplicitando in alcun modo il perchè del suo malessere ...madre, moglie , nuora insoddisfatta , in continua analisi (  intenso il rapporto con la sua analista che la mette in gardia ripetutamente da se stessa , la invita ad analizzare i propri sogni ed a scrivere un diario libero delle sue emozioni) trova scampo e via di fuga nel sesso , che ama e che la libera momentaneamente della sua malinconia.
Un sesso "forte" , non fatto di preliminari e tenerezza. Al limite della brutalità.
Accumula esperienze extrafamiliari a ripetizione con una innegabile facilità ad intrecciare relazioni con altri uomini .
Manca dalla narrazione sa la descrizione fisica ed estetica di Anna ed in sostanza anche il come ed il perchè lei sia così triste ed insoddisfatta .
Sulla fine del romanzo Anna vive la tragedia della perdita di uno dei suoi bambini ; dell'acclalarsi agli occhi del marito Bruno , dei suoi tradimenti e della conseguente sua cacciata da casa con un finale non chiaro nel senso che si presta a due letture .
La sua libertà / liberazione nella ricerca di armonia , di solitudine  e la sua dispersione -
Una donna pericolante più che pericolosa...

La Svizzera è un paese insulare , chiuso nei suoi confini e neutrale per scelta da due secoli .Con la mano sinistra offre aiuto a i profughi a quanti cercano asilo .Con la mano destra arraffa oro riciclato e oro nazista.

La casa quando Anna era sola assumeva spesso una coltre di insopportabile , catatonica immobilità.

C'erano donne che collezionano mestoli ;Anna collezionava amanti.

Anna la incontrò alla filiale di Zurigo della banca nazionale svizzera .La stessa banca che aveva ospitato l'oro dei nazisti durane e dopo la seconda guerra mondiale . Per tutto il primo anno in Svizzera Anna era stata ossessionata al pensiero che nascosti sotto le strade che percorreva i banchieri ..."gli gnomi di Zurigo" setacciassero le volte sotterranea arraffando le ricchezze di ebrei morti da tempo.
 
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APPUNTI DI LETTURA 2020

Post n°2145 pubblicato il 13 Gennaio 2020 da ossimora


Risultati immagini per barbara fiorio vittoria
N.5 

Barbara Fiorio 
Vittoria 
Fetrinelli
Genova ; Vittoria ha 46 anni .
Dopo un divorzio in eta' molto giovanile vive con Federico , fa la fotografa fino a quando la sua vita si rivoluziona completamente. 
Non ha più lavoro , Federico la lascia senza un motivo plausibile , senza una apparente ragione. 
Si apre un periodo nero .
 Senza prospettive , con l'autostima a livelli zero e la malinconia di un amore bello ..finito , senza mai abbandonare però una liberatoria vena ironica con la quale legge anche la sua tristezza.
. Ne esce grazie ad una rete di amici che la osserva, la protegge , la stimola ed in qualche maniera la "orienta" .
A lei allergica e critica verso esoterismi e misticismo , le amiche fanno conoscere "i tarocchi" ; inizia per gioco a leggerli , per crearsi un pò di reddito , avvalendosi del suo istinto sagace e della conoscenza delle persone e pian piano Ed è ascoltando i racconti e le richieste delle persone  che ricomincia a fotografare , esce dalla sua crisi , ritrova fiducia ...e la sua vita riprende vigore.
Un romanzo gradevole ed ottimista , ben scritto , a tratti acuto e realistico , semplice. 
Un divertissement senza pretese.

 
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APPUNTI DI LETTURA 2020

Post n°2144 pubblicato il 09 Gennaio 2020 da ossimora

Risultati immagini per il lato fresco del cuscino

N.4 

Vittorio Zucconi
Il lato fresco del cuscino
Feltrinelli

Zucconi è mancato a Maggio , tutti attorno a lui hanno mantenuto lo stretto riserbo sulla sua malattia , tanto che quando arrivò la notizia rimasi malissimo.
"Il lato fresco del cuscino "è un libro - testamento .
Un exscursus sulla sua vita , ricca di viaggi , di studio , di storia e di
affetti , di passioni. 
.Mai banale ; un modo di scrivere ed una prosa godibilissima e gradevole .Un libro dal quale traspare la verità..."alla ricerca delle cose perdute ". 
Il ricordo , la memoria passa per una robusta galleria di ricordi intimi e pubblici che sono la storia del ventesimo secolo e delle sue private vicende. 
Una biografia in forma di diario e di racconti .
Il ticchettio della Olivetti lettera 22 del padre , giornalista come lui, compagno ticchettante della sua prima giovinezza di figlioIl suo amore passionale  e smodato per le auto che ha posseduto in gran numero , i suoi cani caratterizzati nel loro singolo carattere peculiare. 
La pastasciutta come ritorno a Modena...quando era spedito per i giornali negli angoli più sperduti del pianeta e non sempre in condizioni ottimali...la pastasciutta come totem primigenio.L'evoluzione tecnologica del giornalismo , dalle ore per trasmettere un articolo alla comodità del Wi FI 
L'URSS e i disastri del socialismo reale , Cuba ed il suo occhio appassionato , mai cinico ma penetrante .
Le guerre, il Kuwait .
Il racconto emozionante di una sopravvissuta alla bomba di Hiroschima.
Le estenuanti campagne elettorali di vari presidenti degli Stati Uniti ...in lungo ed in largo per l'America , diventata peraltro la sua seconda casa e la casa dei suoi figli.
 Tanti personaggi , incontri , brevi salienti spigolature ed  annotazioni di vita , tutto raccontato con grandi doti affabulatorie , giornalismo , reportage ma anche episodi dai quali si offre alla conoscenza del suo intimo attraverso le piccole cose. 
Per tutto il tempo della lettura del libro ho sempre avuto l'impressione di sentire la sua voce di quando rispondeva alle domanda di Radio Capital...sempre ironico e mai scortese. 

 
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APPUNTI DI LETTURA 2020

Post n°2143 pubblicato il 08 Gennaio 2020 da ossimora

 

 Risultati immagini per valerie manteau il solco 

 

 

 

n.3 

Valerie Manteau 
Il solco
Orma Editrice 

Internazionale , scrive "il solco è un grande libro ":Valerie Manteau , ex giornalista di Charlie Hebdo , prende in prestito tutti i generi :l'autofiction,il reportage , il documentario politico , il romanzo rosa ..e li mescola. "
Siamo ad Instanbul nel 2016,durante l'ondata di repressione che ha portato migliaia di arresti ,sfigurando il volto più vivace della città , mutilando il movimento di Ceri Park.
Un filo rosso lega ancora locali comunità , quartieri dell'una e dell'altra riva del Bosforo .
La giornalista (io narrante) si imbatte nel nome nome di Hrant Dink , grande giornalista ed intellettuale armeno, fondatore del settimanale "il solco" , ucciso nel 2007 da un giovane nazionalista turco.
Nel romanzo uomini e donne si trovano e lasciano in un'atmosfera descrivibile con la metafora dello stesso Dink "nell'inquietudine della colomba"che teme ad ogni battito d'ali di venire ingabbiata.
 Vado contro il premio che il libro ha ricevuto e contro la estatica recensione di Internazionale...non mi è piaciuto , nè la scrittura frammentaria e scarna nè la mancanza di caratterizzazione di persone e luoghi ; fredda , piatta . per nulla avviluppante ...come piace  a me .Non nego una certa noia nella lettura. 
Interessante invece la scoperta della figura di Hrant Dick , che naturalmente  ho  poi cercato di approfondire , cercando la sua storia ho scoperto questa bella figura di di giornalista /intellettuale .
Credeva nella possibilità ,anzi nel dovere di convivere : armeni e turchi , cristiani e musulmani ma non per questo rinunciava a denunciare il massacro degli armeni :per la prima volta nella storia della Turchia un corteo di oltre centomila persone sfilò ai suoi funerali con i cartelli "SIAMO TUTTI ARMENI" .
 
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Post n°2142 pubblicato il 05 Gennaio 2020 da ossimora


Risultati immagini per la ragazza sbagliata simi

N.2
Giampaolo Simi
La ragazza sbagliata
Sellerio Palermo

Il primo giallo che leggo di Simi che invece di libri ne ha già scritti 5 Soggettista e sceneggiatore di importanti serie tv.
"La ragazza sbagliata è la storia di Irene Calamai , giovane pratese in vacanza , nel Luglio del 1993 a Pietrasanta .
La giovane viene ritrovata morta in un burrone e viene accusata dell'omicidio Nora Beckford , figlia di un artista con villa in Versilia. la presunta omicida passa 15 lunghi anni in carcere.
 Nora era in competizione con Irene per un comune amore .
Dario Corbo ( il giornalista e l'io narrante che racconta anche del suo divorzio , dei suoi problemi lavorativi con la stampa che continua a licenziare giornalisti , di amori e del figlio)
viene contattato per scrivere un istant book sul caso ...nel 2016.
Si riapre un'indagine minuziosa , in un Italia profondamente diversa dal 93 , sia per i mezzi tecnologici he per la "felicità" diffusa o meno .Corbo risulta "sconfitto" a livello personale ma risulta sempre rispettoso delle persone , corretto e sensibile nel suo approccio alla realtà.
Tutto viene ridiscusso e ribaltato dalla nuova indagine ,fino ad arrivare alla sconcertante realtà che l'assassinio di 23 anni prima aveva a che fare con Matteo Messina Denaro che  in quell'estate aveva preso in affitto una villa  e con la strage dei Georgofili a Firenze .
Irene aveva visto troppo e capito troppo, urgeva farle tacere.
 Ci sono varie figure che acclarano man mano il dipanarsi della storia ed a volte la confondono un pò .

"oggetti che hanno rappresentato il futuro e il futuro se li è fagocitati nel volgere di pochi mesi :Comprati come indispensabili (game boy ...vecchi televisori,, Hi Fi ...)e di colpo dimenticati in un cassetto per nuove infatuazioni .Provo tenerezza per gli oggetti concepiti per non diventare mai antichi ma decrepiti , molto presto. "

"una prima della classe ...e come tutte le prime della classe , come diceva mio padre , era una mediocre ,Invidiosa , petulante e malevola..."

 
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APPUNTI DI LETTURA 2020

Post n°2141 pubblicato il 03 Gennaio 2020 da ossimora

Risultati immagini per la vita davanti a se gary
N.1
Romain Gary 
La vita davanti a sè
Neri/Pozza

Gary , una scoperta , non si finisce mai di scoprire autori .
L'unico scrittore ad aver vinto due volte il premio Goncourt in Francia (di fatto non possibile) ...con un trucco ...usando uno pseudonimo Emile Ajar .
Lo ha vinto in un momento nel quale era di fatto snobbato dalla critica,Nè Gary nè Ajar in effetti erano i suoi veri nomi ...lui si chiamava Roman Kocev , emigrato russo all'età di 13 anni. , occhi blu da cosacco , bello, eroe di guerra , regista , scrittore ;si sposa due volte , la Seconda con la bellissima attrice Seberg ...poi conclude la sua vita suicidandosi.
La vita davanti a sè narra di un bambino dall'età fluttuante fra i dieci ed i 14 anni ; Momo (Mohammed) , allevato da una anziana ex prostituta ebrea, assieme ad un altro bel ciuffo di bambini , tutti figli di prostitute che per legge non potevano tenerli e pagavano vari personaggi per fare una sorta di asilo/famiglia -Madame Rosa , ex prostituta , ebrea , deportata ad Aushwitz fatica sempre più a salire i sei piani di scale e Momo l'assiste amorevolmente fino alla sua morte esaudendo il suo desiderio di non andare in ospedale.
 Siamo a Belleville ...40 anni prima di Pennac .
E' storia di integrazione , in una Parigi già fortemente multietnica . la costruzione di una identità tutta narrata con gli occhi di un bambino , che sbaglia le parole , elabora improbabili filosofie di vita , intreccia amicizie con la transessuale ex pugile , il vecchio venditore di tappeti , l'attrice che se ne prende cura alla morte di Madame Rosa. 
In certi tratti della narrazione arriva benissimo l'ingenuità del pensiero bambino suscitando un sorriso ...un pò amaro, anche se a parte l'espressione "questa schifa vita" , infondo MOMO non si lamenta poi tanto.

"ma io non ci tengo tanto ad essere felice , preferisco la vita. 
La felicità è una bella schifezza , è una carogna e bisognerebbe insegnarle a vivere :non siamo della stessa razza io e lei e a me non me ne frega niente." 

 
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Appunti di letture 2019

Post n°2140 pubblicato il 01 Gennaio 2020 da ossimora

Risultati immagini per mazzucco l'architettrice

Sesto libro 

book club 

Libreria paci 

Città di Castello 

16 gennaio 2020

N.74

Melania Mazzucco

L'architettrice

Einaudi

...Ultimo libro del 2019.

Un bel tomo di oltre 500 pagine che si legge abbastanza bene comunque .

La narrazione si snoda in un doppio filone temporale ; le vicende professionali ed artistiche di Plautilla Briccia ,figlia dell'eclettico Giano Materassaio ( scrittore, commediografo , artista...di non eccessivo talento ma comunque capace di instillare nella figlia interesse ed amore per l'arte ) e quella degli "intermezzi che narrano episodi della "Repubblica romana "dal 1848 con Garibaldi .

Un romanzo storico con un'importante ricostruzione di eventi. L'autrice , ha speso più di un decennio di ricerche in vari archivi ed in varie biblioteche.

Tutti i personaggi sono veramente esistiti , anche quelli minori :Plautilla (1616/1705) pittrice , "architettrice "( la prima donna architetto di Roma e del mondo occidentale ) membro dell'accademia di S. Luca .

Il privato di Plautilla può apparire ai nostri occhi deprivato e rinunciatario ma in realtà lei non è mai frustrata dal non avere un marito , una famiglia , anzi quando vede la  sorella distrutta da un matrimonio terribile e dalle numerose gravidanze è ben felice della sua ricerca di scrittrice, studiosa...architettrice.

Le parti più interessanti del romanzo a mio avviso sono quelle nelle quali si viene realmente catapultati nella Roma seicentesca, con la sua pericolosità ( il Tevere invadeva interi quartieri e faceva molti morti , la mortalità infantile era altissima , incombeva la peste e la medicina era primitiva ) d'altro canto si vivono i racconti delle scenografie teatrali del Bernini , della costruzione di parte della Roma barocca , delle azioni  delle famiglie Barberini , Bufalini , Pamphili , delle ardite stravaganze di Borromini , degli intrighi di un papato potente e arrogante. 

"Mio padre preferiva ciò che non  ancora accaduto "

"Fu per la prima volta ed unica che vide il mare . Azzurro , con un merletto d'argento ricamato dalle onde. Azzurro che verso il largo assumeva una tonalità sempre più cupa , fino a sembrare una lama di metallo"

"I bambini dell'estate non vivono a lungo. Dopo il 16 Agosto è pericoloso respirare , la mal'aria e i miasmi di Roma"

"Coi forestieri ostentavamo la nostra superiorità ed il disprezzo per tutto ciò che non è romano; proprio perchè stimavamo di vivere nel centro del mondo , mai sono stati provinciali "

"lo spreco è l'immagine del potere".

"due opere di Plautilla Briccia sono oggi visibili a Roma , la Madonna col bambino sull'altar maggiore della chiesa degli artisti  (Santa Maria di Montesanto) e la cappella di San Luigi nella chiesa di S. Luigi del Francesi.

Lo stendardo processionale con la natività di s. Giovanni Battista si trova nell'Assunta di Poggio Mirteto 

Per le fonti archivistiche e bibliografiche si rimanda al sito WWW.eiunaudi.it/architettrice


 

 
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Appunti di letture 2019

Post n°2139 pubblicato il 21 Dicembre 2019 da ossimora

n.73

Sara Haywood
La felicità del cactus
Feltrinelli
Risultati immagini per la felicità del cactus recensione
Quando ho cominciato a leggere questo romanzo il primo impatto è stato un pò noiosetto ; poi pian piano la narrazione  ha preso il via .L'autrice è nata negli anni 80 e si sente un certo influsso delle scuole di scrittura che imperversano un pò ovunque e che si percepiscono in certi schemi abbastanza riconoscibili.
Susan Green , la protagonista adora l'efficenza e la e la strettissima pianificazione della sua vita .
Guardata  con una certa diffidenza da amici e colleghi .
Ha un appartamento a Londra perfetto e tagliato esattamente sulle sue esigenze ; un lavoro che che soddisfa la sua passione per la logica .
La morte della madre ed i guai col fratello Edward l'allontanano dalla sua protezione .
 Assieme al grave lutto (che aprirà un mondo di scoperte e di non detti) Susan scopre di essere incinta di un amico /amante . 
Pian piano l'immagine stessa di Susan cambia , si ammorbidisce assieme al corpo che evolve nella gravidanza , si modifica anche la sua psiche 
"E un gradino alla  volta Susan farà i conti con la sua fragilità , ricerca nel suo passato e sulle cose che scoprirà nel corso della narrazione  ( come quello di essere stata adottata ed essere figlia non di sua madre ..ma della zia e di suo padre) e pian piano perde la il suo a plombe rigidissimo e si accorge che non può farlo da sola. 
"Nella trama de "La felicità del cactus " si legge: Susan piange come i cactus che colleziona 
" Bob l'amico del fratello di Susan  ( non a caso giardiniere...)ad un certo punto spiega una cosa importante ; "i cactus hanno sviluppato le spine al posto delle foglie per ridurre la superficie attraverso cui fuoriesce l'acqua senza riuscire a fare ombra al corpo centrale della pianta ...le spine servono non per difendersi dai predatori invece hanno sviluppato un sistema per se stessi....

 
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Appunti di letture 2019

Post n°2138 pubblicato il 11 Dicembre 2019 da ossimora


Risultati immagini per nozze per i bastardi di pizzofalcone

N.72

Maurizio De Giovanni

NOZZE

per i bastardi di Pizzofalcone.

Einaudi

Non so resistere alle uscite dei libri di De Giovanni del quale ho letto tutto .

Non nego che il commisario Ricciardi del primo novecentesco De Giovanni mi manchi  già un pò ma pian piano anche l'eterogeneo gruppo del commissariato di Pizzofalcone prende forma nelle caratterizzazioni dei personaggi attraverso le vicende delle loro vite private , dei loro amori .

IL giallo parte dall'avvistamento in mare di un abito da sposa che fluttua non lontano da una spiaggetta appartata dove viene ritrovata una giovane donna , morta assassinata da una staffilata al cuore il giorno prima delle sue nozze .

Lojacono ( il cinese /nella fiction televisiva Alessandro Gassmann) e tutto il gruppo dei poliziotti deve indagare velocemente per non cedere l'indagine all 'antimafia. 

Si parla di passioni nascoste , di maschere indossate, per convenienza o per paura , d'amore , di scelte sbagliate .

Le "nozze " diventano un filo logico non solo dei protagonisti, dell'indagine ma di tutte le vite in ballo.

Si mescola , a tratti dominandolo la vita del clan dei Sorbo che entrano quasi per caso nell'indagine e rischiano questa volta di diventarne innocenti capri espiatori .

A volte De Giovanni (o chi per lui ...L'editor?) si lascia andare a qualche da....con l'accento di troppo o a qualche mancato congiuntivo.La sua scrittura risulta comunque emozionante e spesso "profondamente leggera" tanto da farne un libro che si legge in un pomeriggio . 

Questa tradizione del look delle spose ...forse l'avevo sentita ma non la ricordavo ...la sposa deve avere ...

Qualcosa di vecchio 

qualcosa di nuovo

qualcosa di prestato

qualcosa di blu

 
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Appunti di letture 2019

Post n°2137 pubblicato il 09 Dicembre 2019 da ossimora



N.81
Yukio Mishima
La scuola della carne
Feltrinelli

Romanzo"minore " di Mishima , tradotto da Feltrinelli nel 2013 , ben 30 anni dopo la prima pubblicazione .
E' ambientato a Tokio nel dopoguerra .
Nella "tristezza di una guerra che ha portato il Giappone alla decadenza, che si fa "male " rinunciando alla tradizione (Il tradizionalista Mishima ne soffre molto) e si presta sconfitto ai costumi occidentali. 
La narrazione parte un pò alla Sex & The city in salsa giappo:3 donne , mature quarantenni ,in carriera , più che benestanti ; impegnate rispettivamente nella moda,nella ristorazione e nel cinema si incontrano spesso per cenare insieme , bere champagne , frequentare posti alla moda e raccontarsi le proprie avventure.
Una sera in un bar gay , Taeko , la creatrice di moda , rimane affascinata dal barista , giovanissimo ventenne , indubbiamente molto bello .
Qui si avvia "La storia di carne"; non c'è sesso esplicito , tutto è soft .Soltanto la passione struggente di Taeko per il ragazzo è ben delineata ed acclara bene i sentimenti estremi di chi non è pienamente corrisposto ( o crede di non esserlo nutrendosi di dubbi) ...le dissimulazioni , le reticenze , le forzature per assecondare l'amato ...appartengono a tutti.
L'aura di mistero del ragazzo non è altro che il suo tentativo di raggiungere una posizione di successo grazie al suo fascino.
Dopo una serie di convivenze /vacanze/sotterfugi ,il melodramma svanisce nella sana  e lucida consapevolezza di Taeko  che lascia libero il ragazzo di affrontare la sua scalata sociale.
Difficile leggere i giapponesi per me .
Sento molto la difficoltà di "entrare " nella  specificità della cultura , ed anche i nomi delle persone , dei luoghi , mi mettono in difficoltà ; faccio persino fatica ad immaginarmi volti ed immagini delle persone pur attraverso le nitide descrizioni di Mishima .

A proposito di spostamento del punto di vista ;interessante questo pezzo:
"E poi, Taeko detestava gli uomini stranieri e la loro pelle che le ricordava quella dei polli , poteva intravedere il colore del sangue in trasparenza e poi le sembrava sudicia e che invecchiasse terribilmente in fretta .Nonostante l'altezza, il vigore fisico il naso pronunciato e il profilo scolpito , le sensazioni che Taeko ricavava dagli uomini occidentali erano stranamente d'impotenza e di scarsa vitalità .Per questo non si era mai fatta sedurre"


 
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Appunti di letture 2019

Post n°2136 pubblicato il 04 Dicembre 2019 da ossimora

N.80

Gianrico Carofiglio 
La misura del tempo
Einaudi
Risultati immagini per la misura del tempo recensioni

E' tornato l'avvocato Guerrieri , che avevo già letto anni addietro ; un legal trhiller già in testa alle classifiche di vendita. 
Non sempre amo questo tipo di successo pop ma nel caso di Carofiglio ed alcuni altri...faccio  volentieri un eccezione. 
Ed ho fatto bene perchè La misura del tempo è una storia ben scritta .Il seduttivo, problematico avv Guerrieri assume le difese del figlio di una donna con la quale ha avuto una storia di giovinezza .
Il ragazzo è ingiustamente accusato di un omicidio attorno al quale si è indagato poco e male .
 Riesce a far riaprire il caso ma non c'è nulla da fare benchè le ipotesi che l'avvocato aveva intravisto e suggerito alla distanza si mostrano reali,infondo ...a fare giustizia è sempre il tempo...
Tanti riferimenti agli anni 80 , nella musica , nei fatti dell'epoca .
Scritto con maestria e raffinatezza riesca ad appassionare anche al lnguaggio giuridico 
E' scorrevole e godibile. 

"Qualcuno ha scritto che bisognerebbe essere capaci di morire giovani . Non nel senso di morire davvero. Nel senso di smettere di fare quello che fai quando ti accorgi di aver esaurito la voglia di farlo, o quando ti accorgi di aver raggiunto i confini del tuo talento se ne possiedi ...tutto ciò che viene dopo è ripetizione ."

"...altre cose che mi hanno trasmesso buone o meno buone a seconda di come si inseriscono nella struttura di una personalità .
Fra queste la convinzione radicale , come un postulato che bisogna sempre sbrigarsela da soli"

"Anni dopo mi è capitato di trovare proprio un'espressione perfetta coniata da David Foster Wallace (le opinioni altrui valevano solo nella misura in cui aderivano alle sue )
 La difficoltà a riconoscere uno spazio all'interpretazione ed alle posizioni altrui "Ambiguofobia" .(!!!)

Alle porte di Polignano c'era un cancelletto dal quale si accedeva al mare . L'aria era asciutta , soffiava un vento leggero che a tratti dava i brividi e suggeriva un presagio di irrepetibilità."

 
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