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Appunti di lettura 2021

Post n°2216 pubblicato il 09 Giugno 2021 da ossimora

Il decoro - David Leavitt - Libro - Feltrinelli - UE 1+1 | IBS

N.24  

David Leavitt
Il decoro
Feltrinelli

Avevo letto un bel pò di tempo fa , parecchio ,un altro libro di Leavitt ( forse ballo di famiglia ?) e non mi era per nulla piaciuto .
 Ho perseverato e non mi è piaciuto nemmeno questo .
Certamente non insisterò ancora. 
Uno sguardo fra il compiaciuto e l'impietoso sulla classe ricca e snob dell'America di Trump.
Gente che non ha certo problemi "quotidiani " da risolvere ; il salario , le bollette , le questioni economiche .
Gente che può permettersi di comprare casa a Venezia , sul Canal grande  e dissertare su architetti che ristruttureranno ed arredamenti per sfuggire al clima politico. 
Il desiderio di Eva , la protagonista ,di scappare dall'America del reazionario Trump cela anche una fuga dalla sua vita ricca e vuota e da un matrimonio  ormai al capolinea, dove i lussuosi cani hanno più spazio della vita della coppia. 
All'inizio il libro sembrava offrire delle aspettative interessanti poi , piuttosto presto in verità , la trama sembra perdersi , non si evolve , non si articola , le vicende raccontate da Leavitt sembrano senza spessore, senza scopo ...che noia infondo questa upper est side class newyorkese , liberal ed intellettuale in superficie ma in realtà vuota , qualunquista dedita alle cene da pettegolezzo , ai luoghi comuni sull'Italia , alla banalizzazione dell'arte e della letteratura. 
Che fatica! 

 
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Appunti di lettura 2021

Post n°2215 pubblicato il 04 Giugno 2021 da ossimora

Senza fine. La meraviglia dell'ultimo amore - Gabriele Romagnoli - copertina


N. 23
Gabriele Romagnoli 
Senza fine 
le meraviglie dell'ultimo amore
FELTRINELLI

Non conoscevo Romagnoli che invece è un giornalista con molta storia alle spalle.
Ha lavorato in molti ambiti diversi : ha girato tutto il mondo .
Questo tema dell' "ultimo amore" mi aveva subito interessato .
Sono nemmeno 100 paginette di racconti che parlano d'amore. 
Un pò estremi :si leggono veloci come un "luzzino" ( "fulmine" in un termine dialettale arcaico delle mie parti) .
Piccoli racconti che cercano riflessioni  nelle storie d'amore e nelle innumerevoli sfaccettature che possono offrire. 
L'amore dei genitori , che lui racconta definendolo più volto alla serenità che alla passione.Un amore che ritorna a distanza di anni e si rinnova pure in età avanzata..L'amore di chi si accontenta di ciò che gli capita e di chi si sposa 27 volte, compulsivamente .L'amore di un certo signore che sistematicamente cambiava luogo dove vivere , mezzo di trasporto e donna...sempre più giovane fino al paradosso.
 Diverse le citazioni  , non sempre necessarie un pò di autocompiacimento ma di buono c'è che non c'è mai il giudizio sulle storie e sull'umanità .
Un memoriale di memorie. 
C'è qualcosa nelle scrittura che mi ha incuriosito. Forse leggerò altro.


"E' una terribile espressione "troppo tardi".
E' la sorella maggiore di quell'altra , in verità OR-Mai ...oramai .
Troppo tardi , ormai.
Per il surf...No non era quella possibilità in sé ma La possibilità in sé .
A bloccarmi su quel marciapiede di Brooklyn era l'idea che la vita procedesse come un imbuto e che otre al surf  molte altre cose non potessero più passare attraverso la strettoia del futuro.

 
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Appunti di lettura 2021

Post n°2214 pubblicato il 03 Giugno 2021 da ossimora

N.22
I.J.Singer
La famiglia Karnowski
Gli Adelphi


Un gran bel libro.
Ci ho messo del buon tempo ma mi sono goduta appieno la scrittura penetrante e fluida ; i vari percorsi , l'assoluta mancanza di espedienti retorici .
Da uno shetetl della Polonia alla moderna Berlino , fino alla già caotica e multietnica New York ; racconta le vicende di tre generazioni di uomini Karnowski, David , Georg e Jegor in un loro  continuo dialogo introspettivo e  nelle relazioni con le persone amate. 
Ci sono tante cose ;la plurale identità ebraica nell'Europa del primo Novecento, i rapporti quasi mai semplici fra genitori e figli , il ruolo della donna ,l'antisemitismo europeo, l'intolleranza, l'emarginazione e l'esilio, la ricerca della felicità,il desiderio degli ebrei di essere come gli altri cittadini come ben simboleggia il dramma del giovane Jegor che figlio di una "ariana " e di un Karnowski rifiuta la parte ebraica di se stesso fino ad identificarsi coi carnefici.
I personaggi diversificati e descritti da Singer mostrano / vivono / percorrono i grandi conflitti e le diversità del mondo ebraico senza mai dare dei giudizi e con una sottile vena ironica.
 L'ho trovato "avvolgente"; con poche parole delinea caratteri e fisionomia e ti fa penetrare in un viaggio sensoriale evocativo.
Singer osserva e ci fa incontrare la società ebraica dell'est degli anni 30 del novecento dal punto di vista storico e culturale ,in modo mai didascalico ma preziosamente naturale . 
Singer J. morì in America e non potè mai sapere cosa sarebbe successo nella Germania nazista ,quindi il racconto delle prime emarginazioni, dei preconcetti,  delle violenze fa capire meglio ed in maniera imprevista quanto radicato sia stato l'antisemitismo tedesco  ed anche quanto volgare e primitivo era già da allora il concetto deleterio ed iniquo di "razza eletta" sia nelle sue espressioni esteriori che nell'essenza .Diventa  più chiaro il perchè è potuto accadere  tutto quello che sappiamo!
 Molto bella la figura della "rossa" dottoressa e di suo padre ; protagonisti generosi , fedeli a se stessi ed al prossimo ; lei una donna con caratteristiche fortemente contemporanee che si afferma con energia nella professione , poi in politica ed infine come informatrice / agitatrice negli ambienti ebraici Newyorkesi dove portava la sua esperienza di emigrata .

...Il dottor Zerbe non era immune alle superstizioni , ai terrori nascosti le cui radici profonde risalivano all'educazione impartitagli dal padre ; pastore di una chiesa di un paesino di campagna.A quel periodo risaliva la paura segreta di quegli esseri dai capelli dagli occhi neri ,i figli d'Israele , che avevano conquistato alla loro religione tutti i popoli della terra , infiammato il mondo intero con le loro ardenti dottrine nate dal deserto .In ognuno di loro vedeva un erede dei patriarchi , un successore dei profeti ,un Ebreo errante dalla bisaccia gonfia di antiche astuzie , di oro e profezie , di magie rubate all'Egitto ,nonchè di un tesoro di esperienze raccolto nel corso di generazioni di vita errabonda . Nemmeno la regolare frequentazione di ebrei moderni che non avevano più nulla in comune coi loro antenati , che addirittura li rinnegavano e si sforzavano di essere germanici al cento per cento aveva dissipato quel fascino.

 
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Appunti di lettura 2021

Post n°2213 pubblicato il 19 Maggio 2021 da ossimora


L' unica persona nera nella stanza - Nadeesha Uyangoda - Libro - 66thand2nd  - Bazar | IBS
N.21

Nadeesha Uyangoda
"l'unica persona nera nella stanza "
GGTH A2ND

Molto interessante leggere questo libro che non è un romanzo ma neanche pienamente un saggio ; più un memoir , una riflessione piena   di richiami culturali storici ed antropologici  e di esperienza personali. Nadeesha è una  giovane giornalista italiana , nata in Sri Lanka , i sui lavori sono stati pubblicati da "Al Jazeera English," "rivista studio" "the Telegraph".
Racconta le contraddizioni della sua "determinazione identitaria "che si scontra con l'esterno di un paese come il nostro dove la legislazione rispetto a chi è italiano ma non c'è nato è molto retrograda .
Un obiettivo preciso della Uyangoda è quello di rivendicare l'italianità "NEI CORPI" che nell'immaginario comune non sono ritenuti canonici" .
Essere "L'unica persona nera nella stanza" significa non riconoscere la propria narrativa ,il cinema ed alla rappresentazione mediale delle persone BME ( black and Minority Ethnic) .Significa subire continuamente ingiustizie e discriminazioni anche impalpabili. 
E' un libro importante .
L'autrice non da nessuna risposta scontata e smantella il razzismo sistemico insito nella cultura e nella lingua un passo ed una parola alla volta .
Parla dell'espressione "minoranze visibili" per individuare i gruppi etnici che risentono maggiormente della razzializzazione della società.
Non ha paura di fare nomi ed esempi ; decostruisce i rischi della fatua , periodica ribellione virtuale che si ferma a condividere un like fino al prossimo step perlopiù fresco  di giornata ,come le uova ed il pane!
. Molto interessante davvero , una tavola rotonda da cui partire , uno sguardo  dall'interno approfondito e tagliente. 

"Quando penso a queste possibilità mi viene in mente la mia nonna materna che nata su un'isola a 2 passi dall'oceano ha visto il mare per la prima volta a 50 anni..."

"negli ambienti culturali italiani i neri non esistono , o meglio esistono come oggetto del discorso quasi mai come soggetto (NI neri italiani) si possono contare sulle dita di una mano le persone di colore che lavorano in un contesto mediatico in Italia."Nel parlamento europeo i BME ( black ed minority ethnic ) sono il 3%.

"la prima volta che misi un sari era un sari finto , di quelli cuciti tutti assieme , da indossare come un costume :Me lo aveva cucito a mano con una stoffa a fiori rosa per la fine del centro estivo mia madre ."le educatrici" avevano suggerito che mi agghindassi così ( con un'  abito del suo paese) e che cantassi una canzone nella mia lingua :La buttarono lì così come la logica con cui le maestre suggerivano ai figli degli immigrati di fare la tesina sul proprio paese d'origine.; quanti di noi ci sono passati.!Io la tesina l'ho fatta alle elementari , alle media ,al liceo mi sono rifiutata ...mi sentivo messa in vetrina :Io che ero certamente "assimilata " e non "integrata" .

"Insomma se cresci in Italia è un passaggio scioccante quello da "quanto è bella questa bambina ?" e giù a strapazzarti le guance a "tornatene a casa tua "

"La risposta "religiosa " è la prima sulle labbra dei razzisti sopratutto verso l'Islam : avete mai sentito Giorgia Meloni dire" Dobbiamo difendere radici cristiane dell'Italia dalla minaccia Buddista?".Anche sei musulmani sono il 2,1 per cento della popolazione sono strumentalizzati dalla politica in quanto un rischio per la nostre tradizioni :Sono più numerosi gli atei per dire. Ai politici non passa mai per la testa che usando il cristianesimo come slogan facile per mascherare le loro idee retrogade insultano tutti gli altri cittadini che vorrebbero una guida politica non infarcita di idee religiose.
Per giustificare un aspetto laico della propria vita , si ricorre ad un elemento che dovrebbe restare estraneo totalmente al dibattito sulla cittadinanza . Sono atea ma questo non mi dovrebbe far sentire meno italiana di chi brandisce il rosario nei comizi."

 
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Appunti di lettura 2021

Post n°2212 pubblicato il 14 Maggio 2021 da ossimora


A modo nostro - He Chen - copertina
N.20
Chen He
A modo nostro
Sellerio

La curiosità verso un mondo lontano mi ha attratto subito ma pur trattandosi di un libro anche ben scritto ci ho messo un sacco di tempo per finirlo. Certamente dipende da me e da un'ondivaga capacità di concentrazione. 
Una piccola finestra aperta sulla vita del popolo cinese emigrato in Europa dopo la Rivoluzione culturale .
Il protagonista Xie Quing arriva a Parigi con l'intento di cercare tracce dell'incidente e della morte della  ex moglie Yang Hang . 
Incontra altri cinesi ; si guarda attorno , fa affari ,amici che contano , diventa ricco :  traffici leciti ed investimenti e tramite un intreccio con l'emigrazione clandestina dall'Albania ( particolari i legami culturali fra Cina ed Albania) , nel canale di Otranto verso l'Italia.
La storia si svolge con una grande tranquillità( troppa) un tot di astuzia, poca introspezione, niente pathos, niente drammaticità.
Non traspaiono sentimenti.
La Cina è vicina e lontanissima.
Ho imparato ( forse ) qualcosa sulla fuoriuscita di poveri diavoli dall'industrializzazione di stato verso l'industrializzazione capitalista.
Sempre pochi che lucrano e molti che annegano.
Sembra  comunque che gli stessi cinesi non si capacitino dell'enorme , velocissimo cambiamento del loro vecchio mondo!

"Una mattina Wenchiu lo invitò a prendere un caffè "alla casa di ferro ". Era quello il nomignolo con cui i cinesi di Parigi chiamavano il Centre Pompidou"

"...la superficie dell'enorme mucchio di pasta era cosparsa da uno strato di briciole bianche che pareva la neve sul monte Fuji : Xie Qui scoprì con disappunto che si trattava di formaggio grattugiato; quello che i francesi chiamavano fromage".Quel fromage era qualcosa di cui gli europei cospargono i loro piatti un pò come i cinesi col glutammato. Si affrettò a raschiare via il formaggio grattandolo aiutandosi col cucchiaio ...solo l'odore gli dava il voltastomaco ."

Qiumei rispose che aveva lasciato il paese da tanto .
"Sembra  una di Qihu "
"E lei come lo sa ?" 
Dall'accento" proseguiì l'autista .
I tassisti sanno un pò di tutto .
"I terreni a Qiui sono diventati cari , da qualche tempo dicono che Qihu si trova sotto l'Orsa maggiore , che perciò ha un Feng Shui ideale e così negli ultimi anni , il valore della terra è schizzato alle stelle..."

 
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Appunti di lettura 2021

Post n°2211 pubblicato il 24 Aprile 2021 da ossimora

Scandalose - Rizzoli Libri
N.19
Cristina de Stefano
Scandalose 
(vita di donne libere) 
BUR

Cristina de Stefano è una giornalista. 
Mi ha subito incuriosito fin dalla copertina.Si tratta di brevi biografie/narrazioni (forse fin troppo brevi) sulla vita di venti donne che nel corso del secolo scorso ; il novecento,  hanno dato scandalo con la loro vita sentimentale,i loro gusti sessuali ,il modo di pensare/ creare , di intendere la bellezza e la vita .
In un mondo difficilissimo per le donne , loro si sono prese tutto pagando spesso prezzi altissimi senza permettere a nessuno di fermarle .
Lo scandalo come arma . 
La trasgressione come manifestazione di potenza e di essenza .
Una scrittura semplice , piacevole ,a volte anche troppo lineare manca  una bibliografia nel caso si abbia voglia di approfondire ulteriormente.
Di tutti 20 i profili di donna alcune le conoscevo , anche bene ,altre mi hanno incuriosito molto perchè totalmente sconosciute .

P.S: Mi sconvolge sempre il fatto che l'omosessualità sia stata addirittura perseguita per legge anche in paesi come la Scandinavia ! ne ha di strada da fare l'essere umano!


Nina Simone : Arrabbiata come è sempre stata .Tutta la vita fin dall'inizio di ogni sua giornata ."La prima cosa che vedo quando mi alzo è la mia faccia nera nello specchio del bagno .E questo decide quello che penserò per il resto del giorno ; che io sono una donna dalla pelle nera in un paese dove puoi essere ucciso per questo motivo"

NIki De Sanphalle:Nate come sviluppo della donna che ha smesso di essere ferita o passiva per diventare allegra e trionfante , le Nanas sono sempre più grandi .La testa piccola ,il corpo sproporzionato e pieno di colori e curve che esprimono sempre potenza ; ballerine , acrobate guerriere.

Clarice Lispector ; la sua vita è fatta quasi solo di scrittura e di pensiero :non ha paura di passare la giornata a meditare .
"Non fare niente è una grande occupazione .E' come stare nel cosmo .
IL tedio prolunga il tempo. "

Claude Cahun : Odia le etichette .E' troppo individualista per far parte di una tendenza ."maschile ? Femminile ? Dipende dai casi , neutro è il solo caso che mi convince sempre"

 
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Post n°2210 pubblicato il 20 Aprile 2021 da ossimora

Il mio anno di riposo e oblio - Ottessa Moshfegh - copertina

N.18
Ottessa Moshfegh
Il mio anno di riposo e oblio
Feltrinelli

Periodo di incontro con libri osannati da critici, giornalisti , venditori vari ...libro dell'anno , eccezionale , grande rivelazione ...
Mah . 
Io sono perplessa. 
Dovrò ridiscutere ampiamente le mie selezioni ed i luoghi dove prendere consigli !
Il libro della Moshfegh si presenta con un titolo accattivante e ben scelto ed una copertina romantica /ottocentesca che  a romanzo terminato sembra proprio un contrappasso improbabile. 
La protagonista ( di cui non è mai detto il nome ) è giovane , bella, ricca , ex gallerista dell'Upper east side di Manhattan che si licenzia in maniera teatrale dal posto di lavoro e decide di trascorrere un percorso di sonno perenne , favorito da dosi da cavallo di un mix di ansiolitici, sonniferi , tranquillanti e narcotici in genere ( seguendo un ridicolo programma con una improbabile psichiatra che serve all'unico scopo di fornirle ricette su ricette di psicofarmaci. ) 
Sembra non avere interesse per la sua vita , ripercorre la scomparsa dei suoi genitori tracciandone una impercettibile , minimale caratterizzazione , un amore da poco , un'amicizia di college alla quale non tiene particolarmente. 
Un lento suicidio infondo , anche un pò improbabile visto che se in realtà si fosse strafogata di tutti i farmaci di cui parla certamente sarebbe morta in due settimane altro  che mesi  !
 Prendendo anche il tutto come una metafora...il grande sonno prima della vita , l'oblio diventa black out totale e si fatica a cogliere il passaggio verso una improbabile rinascita .
Un Palaniuck al femminile , giocato fra le ossessioni del consumismo ( come in molti contemporanei americani firme e brand sono citati spesso ...) e la farsa  lisa e ridicolizzata dell'arte contemporanea e dei galleristi .
Scritto decentemente pur con tratti ripetitivi che si ripetono in luoghi comuni . AH! sti americani !

 
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Appunti di lettura 2021

Post n°2209 pubblicato il 18 Aprile 2021 da ossimora

Lanny - Max Porter - Libro - Sellerio Editore Palermo - Il contesto | IBS
n.17 
Max Porter 
Lanny
Sellerio

Sono circondata !
Dave Eggers ne ha parlato definendolo :"Un libro bellissimo ipnotico ed inquietante  (inquietante in effetti ...ipnotico pure perchè faceva anche un pò dormire) .
Altri lo hanno esaltato definendolo "un romanzo breve e memorabile" .
Io a questo punto sarei tanta di sospendere il giudizio . Ma no.
A me è parsa una trollata gigantesca , non ho faticato a finirlo perchè  la scrittura e conseguentemente la lettura è poca e frammentatissima ma lo avrei abbandonato quasi subito. 
Insulso, spesso inutile ed irritante , non c'è un vero sviluppo nella storia ( quale?) .
Inizialmente la storia surreale / immaginifica di "Fanghiglio frondoso ", questo personaggio fantastico,  mi aveva incuriosito poi l'ho trovato sempre più farraginoso , improbabile ma non in senso "bello".
Lanny , il bambino non è definito , nè tracciato ...una bella figura ? MAH! 
L'unica cosa che mi è rimasta del suo carattere, del suo essere  è che spariva...
Poi quando sparisce davvero il racconto già disarticolato diventa a più voci ma sempre caotiche , e poco interessanti con caratteri dei protagonisti per nulla definiti .
Un bambino che avrebbe dovuto ( così me l'aspettavo ) essere poetico e che è svanito nella nebbiolina dell'indifferenza. 

 
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Appunti di lettura 2021

Post n°2208 pubblicato il 13 Aprile 2021 da ossimora

Il giudice e il suo boia - Friedrich Dürrenmatt - copertina
N .16 
Friedrich Durrenmatt
Il giudice e il suo boia 
Gli Adelphi

Quando la giustizia umana non arriva o fallace o corrotta , può capitare che un uomo si erga a giudice di un altro ed in nome della stessa giustizia ,lo perseguiti più o meno tangibilmente ,  per una vita intera , prima mantenendosi informato poi agendo.
Il mio primo Durrenmatt , un racconto lungo più che un romanzo , un poliziesco /noir filosofico che non risente dell'età (anni 50) e questo già è ampiamente un punto a suo favore.
Durante una sbornia a Costantinopoli due giovani fanno una singolare scommessa, uno dei due sfida un giovane commissario a realizzare il delitto perfetto , quello per cui non sarà mai ritenuto colpevole , anche conoscendo l'autore del delitto,quella che sembrava una burla fra ubriachi diventa realtà ed il commissario invecchia nell'idea di punire comunque quell'omicidio.
Un giallo che vira al noir che vira al filosofico .
In poco più di cento pagine ( più un racconto lungo che un vero romanzo ) Durrenmatt tratteggia il male e il bene ; del male la sua faccia più orribile , quelle del "male gratuito " , senza motivo alcuno , il suo assoluto non senso e del bene  la difficoltà ad essere comunque realizzato pienamente .
Una riflessione sulla giustizia , sulla vecchiaia , sul senso della vita e sulla casualità .
Certamente da leggere . 
Grazie a chi me lo ha consigliato. 

 
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Appunti di lettura 2021

Post n°2207 pubblicato il 11 Aprile 2021 da ossimora


Il volo dell'occasione di Tuena Filippo - Bookdealer | I tuoi librai a  domicilio
N.15

Filippo Tuena 
Il volo dell'occasione
Fazi editore

Avevo da tempo questo piccolo libro impignato fra quelli da leggere .
E' arrivato il suo momento e credo che leggerò altro del suo autore. 
Un romanzo breve , appassionante e scorrevole. 
E' la storia di un uomo (scrittore) in cerca di ispirazione in una Parigi sognata ed onirica .
Una ghost story ? 
Più una riflessione sull'opportunità ( ed a volte sull'impossibilità ) di cogliere al volo l'occasione della propria vita prima che sia troppo tardi .Fantasmi , seduzioni , il gioco dell'amore sognato e proibito irreale come certi amori , della morte , del fallimento senza abusare di clichè ma senza rinunciare completamente ad essi . 

Puzzava d'aglio . Quella puzza francese , di aglio francese misto a Pernod che si sposa così bene con la provincie con la puzza che ci si aspetta da un vicino di un'asta dozzinale di Drout.

Li conosco quei tipi, quelli che vanno in cerca del passato. quelli che inseguono una sorta di rivalsa , di vittoria contro le avversità .Innamorati del passato ,vorrebbero tornare ai quei tempi felici.Illusi .Non sanno che nulla è ripetibile .Nulla ritorna.Perdiamo tutto, nè possedere qualcosa che abbiamo amato ci restituisce il tempo in cui abbiamo amato.Tutto. Perdiamo tutto.

Non ha prezzo ripetere le emozioni del passato .Essere capaci di ripeterle.
So che succede , quando mi lascio sorprendere così dal sogno , che talvolta i sogni accadono.
Avevo conosciuto donne così forti da saper dimenticare quel che volevano ricordare .Sezionare il passato, depurato dei dispiaceri , fino a farlo combaciare con il proprio volere.

...non si lascia vincere dal profumo dolciastro di Blanche che nasconde il sottile fumo di muffa che la perseguita , resta indifferente ai modi altri del turco , al suo sorriso stereotipato .
Non sa che il tempo nel suo procedere può generare mulinelli, vortici in cui si nasconde l'eternità.

 
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Appunti di lettura 2021

Post n°2206 pubblicato il 07 Aprile 2021 da ossimora


La piccola conformista - Ingrid Seymann - copertina
N. 14

Ingrid Seyman 
la piccola conformista 
Sallerio 

Un breve , piccolo Sellerio ( per fortuna nel formato più leggibile...) letto in un pomeriggio ventoso che invitava al rannicchiamento .
Una breve saga familiare / adolescenziale /infantile.
Proprio la bambina Esther Dahon , in prima persona , si racconta nei suoi anni d'infanzia fino alla pre adolescenza.
Marsiglia; una famiglia "strana" , sessantottina la definisce , pronta ad ogni manifestazione di protesta , schierata a sinistra . 
I suoi girano nudi per casa , frequentano spiagge nudiste ; schifano modi di vivere borghesi , cibi e vestiari elitari. 
Pieni di contraddizioni anche di litigiosità , particolare pure quella ;  perchè emerge improvvisamente senza avvisaglie .
Il fratellino minore Jeremy è iperattivo e problematico la madre è costretta in un impiego che non la soddisfa ed il padre , bancario , oscilla alla ricerca delle radici della sua famiglia e precipita velocemente nell'ipocondria , alternando euforia e depressione .
La vita di Esther subisce una svolta quando i suoi decidono di mandarla in una scuola cattolica .
Lettura lieve che diventa man mano sempre più drammatica con un finale imprevisto .

"Sono nata da destra , in una famiglia di sinistra , il giorno di Natale per la disperazione di quell'atea di mia madre , che non mi aspettava così presto e di quell'ebreo di mio padre"

( dalla maniacalità del padre)
 Se ogni cosa ha un posto , ogni cosa è al suo posto . Se ogni cosa è al suo posto , sai dov'è ogni cosa.

 
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Appunti di lettura 2021

Post n°2205 pubblicato il 06 Aprile 2021 da ossimora


Cose che succedono la notte - Peter Cameron - copertina
N.13
Peter Cameron
Cose che succedono la notte
Adelphi 

Questa volta Peter Cameron mi ha stupito. 
Un romanzo "gotico" , un sogno livido e raggelato , profonda inquietudine non sempre giustificata.
La dimensione onirica è fortemente accentuata dalle descrizioni ( alcune molto belle) ambientali , un paesaggio nordico ed estremo , dove nevica sempre e l'oscurità sembra lo status permanente.
Un enorme  albergo fatiscente e spopolato , o meglio abitato da poche presenze fisse...il cameriere del bar notturno , la vecchia artista demodè , l'uomo d'affari.
Tutto appare straniero ai due coniugi americani spintisi fin lassù per adottare un bambino in un orfanotrofio :una coppia "terminale" , sia perchè lei è malata sia perchè lui sembra ( a parte il desiderio di paternità ) rassegnato alla fine. 
Tutto è vago ; la fine del mondo. 
Non è un libro facile , anche se scorrevole ; inizia in maniera interessante ; il viaggio , la scoperta degli obiettivi del viaggio stesso poi pian piano gli spunti interessanti si vanificano .
Nulla è approfondito .
Libro finto e sincero , onirico e concreto, personaggi anonimi e speciali. 
Su tutto grava il freddo interno ed esterno , l'essere persi .
Inquietudine di fondo . 
Alla fine un'immagine di  speranza con il piccolino che dorme in treno.
 Una sensazione ricorrente: tutto come una grossa tenda di velluto pesante e polverosa.

"Perchè dice così?
perchè a mio parere hai uno spettro abbastanza limitato .
Uno spettro ? Cioè ? la capacità di godere ed apprezzare la vita.
E il suo spettro immagino è ampio?
Di fatto si , malgrado la mia veneranda età o forse proprio per quello"

L'amore disse la donna , volevo l'amore!
Si mise a piangere .
Ma certo che ti ho amata .Che ti amo .
La gentilezza fa parte dell'amore .
"Non ha niente a che fare con l'amore ! La gentilezza! che parola orrenda ! La riserviamola  chi non amiamo a chi non possiamo amare .
Siamo gentili con quelli che non amiamo proprio perchè non li amiamo. 

 
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Appunti di lettura 2021

Post n°2204 pubblicato il 31 Marzo 2021 da ossimora


Stella stellina” canta la filastrocca della sera ma a Vallescura nessun  dorme, c'è la peste - La Stampa
N.12
Loredana Lipperini
La notte si avvicina
Bompiani 
E' con grande sollievo che ho chiuso l'ultima pagina . 
Credo sia stato uno dei romanzi che mi ha fatto più soffrire per arrivare in fondo come ormai mi sono imposta per ogni libro .
Era la prima cosa , oltre gli articoli ed il blog "lipperatura" che leggevo della Lipperini ed ero curiosa.
La trama mi incuriosiva; un romanzo con una epidemia ,la peste che si diffonde a macchia d'olio in un paesino di pochi abitanti .
Siamo nel 2008 , crisi economica ; un paese gia segnato da uno dei tanti terremoti che funestano l'appennino .
Streghe , diverse donne "oscure ", segnate da maledizioni , in mondi di solitudini ed oscuri presagi. 
Un gotico italiano , senza luce. 
Scritto senza un rigoroso ordine narrativo , sceneggiatura caotica ;
la trama già fragile annega continuamente in descrizioni farraginose ed ipertrofiche , confusione di piani e accumulo di notizie che rendono difficilissimo l'andare avanti. 
Un polpettone tetro ed indigesto , a tratti pure piuttosto angosciante pur nelle totale assenza di introspezione e caratterizzazione  delle donne in campo.
 Diverse donne : le mamme feroci che strappano a Maria i suoi figli ( in maniera non chiara e certamente un pò improbabile ), Chiara in un mondo tutto suo  di segni e presagi , Saretta , settantenne matrona da sempre sola (anche lei paradossale più che descritta nell'intimo) che sembra governare paradossalmente  l'intero paese e lo stesso paese oscuro e tristissimo poco ospitale anzi addirittura respingente .
Alcune descrizioni della "peste " sviluppatasi sono vicine a quello che stiamo vivendo noi con la pandemia. 

"balbettavamo un lessico scarnificato , svogliati ed afasici come tutti coloro che si muovono nell'inenarrabile" 

"Poi mi alzavo e mettevo su il caffè ma le palpebre erano pesanti , come sein questi ultimi tempi , svegliarmi non fosse più la mia mia condizione naturale."

 
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Appunti di lettura 2021

Post n°2203 pubblicato il 16 Marzo 2021 da ossimora


Il consiglio d'Egitto - Leonardo Sciascia - copertina

N. 11 
Leonardo Sciascia 
Il consiglio d'Egitto
Adelphi

Lessi un bel pò di tempo fa altro di Sciascia ; mi ricordo poco . 
Debbo rileggerlo .
Questo è un piccolo romanzo apologo . 
La ricca , abbagliante e tenebrosa atmosfera storica della Sicilia di fine 700, nella quale il profumo dei codici ed il vento della libertà , la ribellione ai baroni , i rigori della fiscalità regia , l'orrore della tortura e della decapitazione , l'inventiva della falsificazione diventano una sola metafora del destino di un popolo sospeso ,sembra eternamente fra autonomia ed autorità , cattolicesimo bigotto e coraggiosa laicità. 
In Francia l'Illuminismo sta preparando il terreno per la rivoluzione ...in Sicilia è tutto fermo , nessuno ha intenzione di perdere i privilegi atavici.
Eppure un abate ( Vella) , sostenuto da nobili libertari , decide di tradurre un documento arabo , falsificandolo spudoratamente in modo da colpire l'aristocrazia locale nei possedimenti e nei privilegi acquisiti.
Nell'apologo , gli avvenimenti secondari diventano essenziali e raccontano una Sicilia  continuamente  in bilico fra fra obbedienza e ribellione . 
Sciascia , tagliente , diretto , sottile, malizioso , divertente anche se un pò mi sono persa fra tanti principi , re e vicerè.

...nella casa che monsignor Airoldi gli aveva fatto avere , spaziosa, piena di luce , da un lato affacciata alla campagna e con un piccolo orto recintato in cui scendeva  a sgranchirsi e a far la siesta , una camera era diventata come un antro di alchimia .Vella vi teneva i diversi inchiostri , le colle ordinate per colore , intensità e tenacia ; i sottilissimi , trasparenti lievemente verdicanti fogli d'oro , le intatte risme di vecchia pesante carta ; i calchi , le matrici , i crogioli, i metalli , tutte le materie e gli strumenti dell'impostura.

"non nego che un tal fatto si possa verificare ; la nostra plebe  abituata a leccare la mano che la bastona e a mordere quella che tenta di beneficiarla !"

Pensò : Francois Boucher : boucher , boucherie , vucciria , Vucciria.

"E allora don Giuseppe pienamente gli spiegava che il lavoro dello storico è tutto un imbroglio , un'impostura e che c'era più merito ad inventarla la storia , che  a trascriverla da vecchie carte , da antiche lapidi, da antichi sepolcri , ed in ogni caso ci voleva più lavoro ad inventarla e dunque onestamente la loro fatica meritava di più che quella di uno storico vero e proprio che godeva di qualifica , stipendio . prebende. "Tutta impostura " "La storia non esiste" .

Due giorni dopo l'abate uscì di casa .In carrozza si fece portare in giro per la città .Era una di quelle mattinate cangianti di profondo azzurro e rossastre nuvole .Si sentiva rivivere come se davvero fosse lì a godere del sole , dell'aria , della calda pietra normanna , delle rosse cupoe arabe , dell'odore d'alga e di limone del mercato , dopo una strenua lotta con la morte ; i sensi più sottili , più acuti , più liberi e il mondo più fragile , più pura la materia. 

"Eh no  questo non è un volgarissimo crimine .Questo è uno di quei fatti che servono a definire una società , un momento storico .In realtà se nei siculi la cultura non fosse più o meno impostura , se non fosse strumento in mano del potere baronale e quindi finzione continua falsificazione della realtà , della storia :ebbene io vi dico che l'avventura dell'abate Vella , sarebbe stata impossibile .Dico di più , l'abate Vella non ha commesso un crimine , ha soltanto messo su la parodia di un crimine , rovesciandone i termini ...Di un crimine che in Sicilia si consuma da secoli.

 
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Appunti di lettura 2021

Post n°2202 pubblicato il 07 Marzo 2021 da ossimora

Isole minori eBook: Pieri, Lorenza: Amazon.it: Kindle Store
N .10

Lorenza Pieri
Isole minori
Tascabili e/o

Una storia con dentro tante storie .
Tante donne , definite e passionali , una piccola isola : l'Isola del Giglio con le sue spiagge i suoi scogli ( che ricordo bellissimi) e attorno , contemporaneamente lo scorrere di 40 anni di storia italiana .
Partenze  e ritorni continui con una lettura dei rapporti interpersonali fra madre e figlie , fra il padre e la madre , fra il padre e le figlie. 
.Teresa è la protagonista , voce narrante ( assieme all'isola ) 
"Isole minori " sono loro infondo ; Teresa che scappa , parte e poi ritorna , la sorella , la madre , la nonna a questa isola odiataamata. Storie minimali ,"minori " ,di vite qualsiasi. 
Teresa e Caterina sono due sorelline  che si amano molto , vivono all'isola del Giglio assieme a i genitori Elena e Vittorio ed alla nonna .La famiglia  gestisce un piccolo albergo .
Sono gli anni delle lotte dei movimenti rivoluzionari ed al Giglio devono arrivare Freda e Ventura colpevoli della strage di Piazza Fontana .
Elena e Vittorio partecipano  attivamente alle proteste ed alle manifestazioni per non farli arrivare e le due bambine fantasticano attorno a questo mostro "Freddaeventura". 
Intanto le  bambine  crescono , hanno amici , (come Pietro che tornerà ciclicamente nella vita di Teresa ) si godono appieno  la bellezza dell'isola , delle spiagge , della libertà e delle avventure infantili e giovanili. 
Assistono al fallimento del matrimonio dei genitori , vanno a  studiare ad Orbetello ed  a a Firenze , poi a studiare e lavorare una a Roma ed una in Francia restando  sempre legatissime , sopratutto dopo l'arrivo delle nuove tecnologie  magari  riunite fisicamente  solo in Agosto dall'isola...nell'isola.
Gli amori di Teresa , la nascita del figlio Lorenzo nato dalla relazione con un uomo conosciuto durante la vacanza e voluto fortemente , tutto da sola. 
Poi la perdita del lavoro , il ritorno al Giglio , l'albergo di famiglia come legame / speranza  . 
Il cerchio si chiude con la tragica serata del naufragio della nave da crociera incagliata davanti al mare del Giglio ; la rivoluzione causata alla vita dell'isola da questo evento . I soccorsi , l'enormità di quel mostro consumista che spezza lo sguardo sul mare.
Una storia ben costruita , con una architettura scorrevole ma non semplicistica , mai retorica.

"Non si tratta di sincerità Caterina .Tu spacci per sincerità l'abitudine di rinfacciare cose , di rispondere sgarbatamente , di lamentarti di tutto..."

"pontificando e alla fine quando non ce n'era più e le frasi venivano fuori rimanendo sospesi in subordinate ramificate che stentavano a concludersi cominciavamo a  sbadigliare senza pudore..."

...un puntino rosso di solitudine sullo sfondo color roccia...

...ma niente era più come era .Ogni cosa in quel posto mi ricordava un altra della mia infanzia . Più alta , più maestosa, più magica ...

...In lui c'era qualcosa che mi commuoveva e aveva a che fare con un non so che che si intravedeva nelle pieghe di certe espressioni , come uno stupore infantile trattenuto...

...arrivavano ondate di aria fiorita e salmastra , così piene che per lunghi attimi l'olfatto sovrastava gli altri sensi e pareva di vederci peggio e di non sentirci più tanto bene ...

..."io non ci voglio andare a Parigi"
"Perchè ?è così bella e poi c'è zia "
"si , è bella ma ci sono troppi francesi , piove sempre ed il mare è lontano"

 
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Appunti di lettura 2021

Post n°2201 pubblicato il 26 Febbraio 2021 da ossimora


Follia - Patrick McGrath - copertina

N:9
Patrick Mc Grath
Follia 
Gli Adelphi


Filo logico , a tratti illogico del romanzo è la FOLLIA ; quella dell'ospedale psichiatrico dove il romanzo prende il via ( il marito  della protagonista è un medico psichiatra ), quella sopita in ogni singola vita e scatenata casualmente da una mancanza e/ o da una passione estrema , totalizzante e sopratutto quella nascosta nella cosidetta "normalità"e scatenata dalle " dipendenze" interpersonali. 
La storia parte come elegante romanzo ben scritto ed ambientato nella vita della borghesia medica ( psichiatrica , di cui lo stesso scrittore nella sua famiglia è stato parte ) e lentamente si trasforma in una torbida storia di ossessione , violenza e degrado.
Si scava costantemente nella psicologia dei personaggi in campo .
In primis Stella , moglie insoddisfatta di Max , uomo privatamente piatto , freddo e razionale ; Peter , direttore dell'ospedale , amico della coppia e poi terapeuta della donna ed Edgard , un paziente  artista ed uxoricida a piede libero nell'ospedale che fa lavori di giardinaggio a casa del medico e con il quale Stella intreccia una relazione sconvolgente ; L"Amour fou" che scombussola il corpo e la mente e fa dimenticare ogni altra cosa .
Una passione che distrugge la famiglia di Max e Stella e porta alla rovina anche il  figlio piccolo, dimenticato , Charlie , di dieci anni .
Un libro forte , intenso , ben scritto. 
I temi sono vividi , ardenti .
Emozioni e tensioni ci sfiorano e risvegliano paure profonde inimmaginabili ed indicibili.
Stella viene raccontata attraverso gli occhi del marito Max , dell'amico Peter e dell'amante Edgar . 
Apparentemente una donna come tante , che avrebbe tutto per essere felice ma che va alla deriva , lasciandosi e seguendo le sue pulsioni :la scrittura è fluida e non si molla ...avvincente .
Trama , stile , passione.

 
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Appunti di lettura 2021

Post n°2200 pubblicato il 19 Febbraio 2021 da ossimora


Autobiografia di Petra Delicado - Alicia Giménez Bartlett - copertina

N.8
Alicia Gimenez Bartlett
Autobiografia di Petra Delicado 
Sellerio editore 
Palermo

Ho letto nel tempo tutti i gialli investigativi della Bartlett .
E' stato il mio primo approccio alle storie poliziesche ; la scrittura della Bartlett e piacevolissima, accattivante e scorre via veloce ed infine perchè Petra Delicado ; questa ispettrice della omicidi di Barcellona è un personaggio interessante che lascia lo spazio a curiosità ed aperture .
Forse per questo la sua creatrice ad un certo punto ha sentito il desiderio di raccontarla attraverso una romanzata autobiografia .
Ho letto una stroncatura all'operazione da parte di un lettore nella quale le si rimprovera di essere supponente , di essersi permessa un' operazione che nè Sherlock Holmes nè Marlowe , nè Maigret , nè Montalbano hanno ricevuto dai rispettivi autori , ed allora? 
Non capisco perchè si debba immediatamente derubricare  ad operazione presuntuosa e commerciale l'idea della Bartlett , fra l'altro a mio parere piuttosto riuscita ...che ci sia un pò di maschilismo ?
Tutto sommato , pur con qualche luogo comune di troppo e qualche trasandatezza in alcune parti  , io l'ho letto con crescente divertimento .L'ispettrice appare nei suoi lati più privati , il rapporto coi genitori , la fine  della Spagna franchista e quella  immediatamente post franchista nella transizione verso la democrazia ; la scuola privata dalle suore e la sua repulsione per l'oppressivo senso del peccato che vigeva in quell'ambiente lugubre .
Poi la scuola pubblica , le proteste giovanili dell'epoca ,il suo entusiasmo di ragazza , la partecipazione al rinnovamento del suo paese .La laurea che si dirotta per questioni di cuore da quella in materie letterarie a giurisprudenza. I matrimoni ( ben tre , il primo borghese nel quale Petra recita un pò la condizione / parte di figlia , poi quello con un uomo più giovane nel quale si trova a ricoprire progressivamente il ruolo di madre , fino all'ultimo con Marcos con il quale sembra condividere  anche il presente) .
La scuola di polizia che la dirotta verso quella che sarà la sua professione ed i suoi valori , compreso lo "scetticismo "( che definirei per nulla solipsistico ) valori nei quali i valori del bene non sono mai disgiunti dalla pietà verso il dolore delle vittime e dalla lettura comprensiva verso le realtà , spesso pesantissime , dei carnefici.
 Una lettura rilassante che è ciò che cerco in sto periodo.



Ripeteva una sola parola"Palle, palle", senza esaltarsi , senza gridare, .Immagino di dover dire grazie all'influenza paterna se non sono una rancorosa nè una fatalista .Sono piuttosto una vera scettica , non ho paura di dire che non credo in niente e non sono disposta ad accettare nessuna affermazione che non sia confortata dai fatti.

Il cattolicesimo era un fenomeno che osservavo da fuori , e molto presto capii che non avrei mai acquisito una coscienza religiosa , perchè la condizione indispensabile era la fede .E siccome non si poteva sapere se Dio esisteva o no , assistevo a tutto quel dispiegamento di dogmi , riti, preghiere e favole mistiche con lo sguardo attento ma distaccato di una turista appassionata di antropologia. 

Saper ridere mi sembra una prova di intelligenza , di libertà , un atto di ribellione contro tutto ciò che è tenebroso ' uno spiraglio sull'ineffabile.

 
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Appunti di lettura 2021

Post n°2199 pubblicato il 13 Febbraio 2021 da ossimora

Ho fatto la spia - Joyce Carol Oates - copertina
N.7
Joyce Carol Oates 
Ho fatto la spia 
La nave di Teseo

Una storia molto , molto americana, ; per tutta la narrazione ho avuto davanti agli occhi le atmosfere , i colori delle cittadine di provincia attorno a New York , proprio come nei tanti film di cui da sempre siamo avvolti e/o tempestati .
Violette Rue Kerrigan ha dodici anni e vive all'interno di una grande famiglia Americana di origine irlandese , la città è South Niagara .
E' la preferita del padre , la piccolina .
Il padre Jerome ,governa la casa ed i rapporti familiari con il pugno di ferro e l'inflessibilità di un ex militare , un reduce.
Una sera due dei fratelli di Violet , ubriachi , investono un ragazzo afro americano e quindi lo finiscono brutalmente colpendolo con una mazza da baseball.
Violet , sa quello che hanno fatto , assiste impotente al dolore ed al lutto della comunità ma tutti ( compreso il confessore)la invitano a tacere ma lei è sconvolta , non ce la fa e quasi involontariamente racconta tutto al preside della scuola ed alla polizia .
Qui lei diventa la reproba, il topo di fogna , quella che ha tradito la famiglia e viene cacciata di casa , ancora bambina. 
In un intreccio di razzismi più o meno latenti si rincorrono il biasimo e la riprovazione per la sua sincerità.
Prima va a vivere in una città vicina dalla zia materna poi al college. 
A scuola incontra un professore maniaco che la porta a casa , la seda coi farmaci e le fa violenza poi lo stesso zio eccitato da questa situazione la importuna. 
Se ne va a vivere da sola , studia e lavora per mantenersi e in una casa dove fa le pulizie incontra un uomo ricco e bello che la seduce rivelandosi poi uno stronzo nevrotico e stizzoso. 
Si allontana ancora  di diversi km sempre con uno stato d'animo di tristezza di sottofondo,  quasi come se tutte le cose che le capitano non fossero che un passaggio insignificante per ritornare alla sua famiglia d'origine.
 Infine riesce a tornare per la morte del padre , trova una madre malata e che a stento la riconosce , il fratello uscito di galera che sembra dapprima volerla perdonare ma  che poi cerca di ucciderla. Solo il pensiero verso il suo nuovo lavoro , un nuovo amico sembrano aprire un barlume di speranza all'orizzonte. 
Un duro spaccato della vita di provincia ; gli orrori qualsiasi della vita quotidiana raccontata in prima persona con uno stile rapido e leggibilissimo in un procedere che racconta in prima persona le ansie, le insicurezze , le ossessioni di una ragazza sola che "deve" essere punita da un clan e messa in un angolo .
Una lettura scorrevole ma a tratti irritante , spesso mentre leggevo avrei sperato che Violet reagisse , che cambiasse la sua vita ed uscisse da una malinconica rassegnazione. !


"La felicità non è affidabile. La malinconia sì"

 
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Appunti di lettura 2021

Post n°2198 pubblicato il 02 Febbraio 2021 da ossimora

Il popolo degli alberi - Francesco Pacifico,Hanya Yanagihara - ebook
N.6 
Hanya Yanagihara
Il popolo degli alberi 
Feltrinelli

Ci ho messo quasi un mese a leggere questo poderoso libro e debbo ammettere che la lunga parte dedicata alla vita sull'isola tropicale l'ho trovata , faticosa, eccessiva ;così come a tratti avevo trovato ipertrofico l'altro , celebratissimo libro della Yanagihara  "Una vita come tante" .
Come già successo al precedente anche il "popolo degli alberi"mi ha lasciata piena di sentimenti contrastanti ; da una parte ammirata dalla straordinaria capacità narrativa ed immaginifica, vulcanica , rutilante della scrittrice ; dall'altra colpita dall'orrore che sembra essere una cifra , una sua  scelta ; raccontare il non raccontabile .
"Il popolo degli alberi si ispira ad una storia vera , quella di un virologo (Daniel Carleton Gaydisck, che nel 1976 vinse un premio Nobel per aver identificato una malattia mortale in una tribù della Papua Nuova Guinea  e che venne  in seguito arrestato per pedofilia per aver abusato sessualmente dei bambini che aveva adottato).
Nel romanzo la figura speculare è Norton Perina che scopre "La sindrome di Selene", una malattia che ritarda l'invecchiamento ma conduce inevitabilmente alla degenerazione delle facoltà mentali . 
Scoperta sull'isola micronesiana di I' Vu , durante una spedizione di antropologi e dello stesso medico /ricercatore . 
La sindrome si contrae nutrendosi delle carni di una speciale tartaruga dell'isola e le persone che se ne nutrono possono vivere molto di più della norma. 
La scoperta naturalmente  nonostante il non da poco effetto collaterale ( la demenza ) ha un risalto enorme nella comunità scientifica, vale il nobel per la medicina a Norton ma anche la devastazione dell'isola pian piano in preda agli appetiti di case farmaceutiche , ricercatori più o meno preparati e di importatori selvaggi di usanze diverse da quelle dei nativi.
 Norton durante i suoi viaggi adotta 43 figli nell'isola , sottraendoli alla povertà assoluta e facendoli crescere e studiare negli Usa .
Solo a distanza di anni alcuni di loro e sopratutto Victor , forse il più "salvato " di tutti riveleranno di essere stai molestati negli anni.
Il libro è corposo , si ripercorre l'infanzia di Norton , gli studi , il college , il lavoro in laboratorio , le amicizie , le idoisincrasie , i periodi  nell' isola .
Solo nella parte finale si prende contatto con tutti i bambini di cui Norton si era preso cura e ci si trova inspiegabilmente , inaspettatamente di fronte alla storia di un pedofilo.
La Yanagihara lo racconta senza dare giudizi quasi semplicemente  a ricordare che nel coacervo dell'umanità ci sono anche loro ed il loro modo di amare .
Devo dire che in certe sfumature e commenti sui bambini dell'isola,oltre alla descrizione di  certe cerimonie rituali iniziatiche pian piano c'è stata un'alea di attenzione verso i bambini che è aleggiata in diversi momenti della storia 

Norton aveva sempre trattato il tempo come un mare , una distesa di moto senz a fine , uno specchio e questo sogno "tempo di mare "lo chiamava , era diventato un tormentone e un modo per parlare di argomenti che sperava un giorno di approfondire perchè al momento presente non poteva . Nel "tempo di mare" avrebbe coltivato felci tropicali .Nel tempo di mare avrebbe letto biografie , Avrebbe scritto la sua ."

"Il disinteresse è un modo delicato per eliminare ogni ansia potenziale "

"...Una aveva una sabbia fine che anche dopo averla tolta da camicie e pantaloni il giorno dopo mi ritrovavo a spolverarmi i vestiti e a scrollarmi i capelli , un altra era disseminata di pigne invisibili cadute dalla frangia di goffi ispide alberi dal legno duro che orlava il lungomare e ogni passo era un piccolo inevitabile dolore ,un altra aveva una sabbia del colore e la consistenza dello zucchero bagnato , a toccarla era grezza melmosa, appiccicosa...

C'erano talmente tante sfumature e toni di verde - serpente, afide , pera , smeraldo mare, erba , giada , spinacio, bile, pino , millepiedi , cetriolo , tè in infusione , tè crudo . quanto è inadeguato il nostro vocabolario quando si tratta  di colori .

E siccome non fosse vestito ,come d'altronde tutti gli altri ; il capo avanzava nella foresta e dal portamento sembrava coperto di gioielli e di mantelli, la schiena dritta come se dovesse sostenere metri e metri di velluto cremisi , il lungo spesso collo sembrava sostenere corde d'oro e metalli tempestati di diamanti 

"Eravamo in una prigione di alberi , ci avevano fatto da guardie e riconobbi tutto ciò da cui ci avevano tenuti lontani ; luce , aria , vento , aria , suono , spazio: le cose che ogni essere vivente desidera con tutto se stesso. "

 
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Appunti di lettura 2021

Post n°2197 pubblicato il 12 Gennaio 2021 da ossimora

Come un respiro

N.5
Ferzan Ozpetek
Come un respiro
Mondadori
Roma , quartiere Testaccio,a casa di Sergio e Giovanna è una normale domenica che si consuma fra pranzi della festa con altre due coppie di amici Giulio ed Elena ( medico internista ) ed Annamaria ( incinta perplessa) e Leonardo.
IL cicaleccio fra amici di lunga data , certi sotterranei incroci di storie e di sguardi lasciano intravedere colore , calore , amori ed intrecci , atmosfere dei film più noti di Ozpetek.
La storia è introdotta dalla prima lettere di Elsa  da Istanbul alla sorella Adele ; entrambe abitavano quella stessa casa nel cuore di Roma , cinquanta anni prima ed in quella casa si era consumata la passione di entrambe per Vittorio e la sua tragica fine  .
Da quella casa era partita la fuga di Elsa verso Istanbul  e quella di Adele verso una nuova vita ed una rimozione silente dell'accaduto.
Elsa torna a Roma per ritrovare la sorella e si presenta agli amici spaesati raccontando chi è e perchè ha suonato a quella casa. 
La sua vita si interrompe tragicamente  davanti ai loro occhi e la loro storia viene poi raccontata puntigliosamente da Adele che corre a cercare di ritrovare la sorella ...ma la perde definitivamente . 
In realtà c'è  nel romanzo tutta una serie epistolare di Elsa da Istanbul dove racconta la sua vita parallela fra amori , affari , incontri. Qualche gradevole scorcio di Istanbul e del suo fascino.
Gli amici sono appena abbozzati e fanno da ascoltatori /spettatori...
Un altro romanzo chewing gum che si consuma in un batter d'occhio.
Ci sono tutti i temi cari ad Ozpetek , il Bosforo, l'hammam , l'amicizia di gruppo, la convivialità , la passione la tragedia , il caso , manca la musica...
Un pò piatto, fin troppo semplice  e prevedibile la trama.

"Quello in cui ho scelto di vivere è un microcosmo che è allo stesso tempo un non luogo e tutti i luoghi del mondo , un crocevia di storie , destini casualità.Credo di essere diventata anche più paziente e tollerante .Contrattempi che un tempo non avrei sopportato ora mi scivolano addosso."

 
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