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Juliet Berto: "Bisogna tenere a mente il colore della propria ferita per farlo risplendere al sole"

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**  2 asterischi  : Ok Chewing gum

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Appunti di lettura 2024

Post n°2383 pubblicato il 11 Maggio 2024 da ossimora

I giorni di Vetro, Nicoletta Verna. Giulio Einaudi editore - Stile libero  Big

N:48

Nicoletta Verna
I giorni di Vetro
Einaudi /stile libero BIG

Nella nota finale del romanzo c'è scritto: 
"In questo romanzo non c'è niente di vero, eppure non c'è niente di falso "Non c'è niente di vero perchè la storia è del tutto inventata ,eppure non c'è niente di falso perchè quasi ogni vicenda parte da racconti , eventi e personaggi reali! "
La narrazione di fantasia si fonde con la realtà storica , con il terribile periodo del fascismo , la guerra , la lotta partigiana per la liberazione. 
Lo stile narrativo è avvolgente ed i personaggi sono vividi e restao immaginati ed impressi nella memoria : C'è partecipazione emotiva alla lettura tanto che quando avvengono tragedie ci si sente partecipi e coinvolti soprattutto dispiaciuti.
La vicenda si svolge fra Castrocaro , Tavolicci (Teatro della più grave strage commessa in Romagna dai nazifascisti : 64 morti di cui 19 bambini)  le campagne attorno a Forlì fra il 1924 ed il 1945 .
Una vera immersione ( forse la differenza fra un saggio storico ed un romanzo sta tutto in questo ) emotivo emozionale , attraverso gli occhi , le parole , le vicende dei protagonisti.  
Protagoniste assolute le donne : le coraggiose contadine romagnole dotate di energie nascoste , di senso pratico e di risorse infinite. 
Gli uomini risultano sostanzialmente violenti e protervi .
Il racconto mi ha fatto pensare a "Novecento " di B.Bertolucci ma anche alle atmosfere di certa letteratura latino americana ,dove le vicende della vita quotidiana si mescolano a passioni furibonde , riti magici , pozioni ,tradimenti e segreti . 
Le donne sono: su tutte la Redenta , nata nel giorno dell'assassinio di Giacomo Matteotti , ragazza sulla quale pesa una sfortuna predetta alla nascita che si ammala di polio diventando "sciancata" ma riuscendo a vivere al di là delle funeste previsioni e ad essere determinante in tutta la storia sia perchè attraversa tutti gli eventi sia perchè diventa man mano un personaggio indimenticabile di fragile forza.
  La Fafina ( la nonna , infermiera che alleva trovatelli in una grande famiglia e diventa rifugio per molti) L'Adalgisa ( la madre , forte e determinata ) ed Iris che scappa dalle montagne e ci ritorna a fare la partigiana .
Gli uomini sono Primo ( marito di Adalgisa fascista ed ubriacone ) Bruno , ragazzo che diventerà "Diaz ", capo partigiano forte anche se non sempre lucido ed Amedeo detto "Vetro" ( per il suo occhio finto)  che dà il nome al romanzo ,camerata amico di Primo ,uomo di efferata violenza sia nei rapporti privati che nel suo ruolo di picchiatore fascista prima nelle guerre d'Africa ( agghiacciante la parte nella quale si narra degli scempi perpetrati , compreso il macabro souvenir di una testa  di donna impagliata ).
Redenta è una donna che riesce a trasmettere i sentimenti e le sofferenze soprattutto nelle parti iniziali del romanzo "Giovinezza "e "destino"  prima che la durezza acefala del fascismo sfocino in un vero dramma collettivo . 
Una vera scoperta questa scrittrice forlivese. 

 
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Appunti di lettura 2024

Post n°2382 pubblicato il 08 Maggio 2024 da ossimora


DONNA CHE FUGGE (LA) di GIMENEZ-BARTLETT ALICIA

N:47

Alicia Ginenez Bartlett 

La donna che fugge

Sellerio editore Palermo


Erano sei anni che la Gimenez Bartlett non scriveva più le avventure dell'ispettrice Petra Delicado e del suo vice Garzon e quando l'ho visto fra le novità in libreria non ho esitato un attimo .

 L'ho anche centellinato perchè come solito il narrare della scrittrice scorre via come l'acqua e non volevo lasciarlo troppo velocemente. Ho letto qualche "critico" che ritiene finito il ciclo di Petra e che ha trovato questo libro "di troppo" ; non sono d'accordo , forse in alcuni momenti dell'indagine ha indugiato un pò troppo nei rigiri ed anfratti dell'indagine ma io l'ho trovato sempre divertente e piacevole. 

L'indagine , in verità assai complessa, parte da un assassinio avvenuto tra gli ambulanti dello streat food in una Barcellona sempre più turistica e piena di gente. 

Un'indagine che si manifesta subito come  molto complicata e fumosa , di difficile dipanamento e con una serie di personaggi ambigui . 

La cosa che , al di là dell'inchiesta poliziesca rende gradevole la lettura è questo felice incontro fra il poliziesco di genere e l'analisi generazionale e sociale sia del carattere , i punti di vista di Petra su se stessa , il suo lavoro , la sua vita privata ed il rapporto con schermaglie comico /gioiose/ gastronomiche con il vice Garzon che danno ritmo a tutta l'indagine .

 In questo caso dal doppio finale , imprevedibile sia sul piano dell'indagine  affrontata che sul piano della vita personale dell'ispettrice!  Attendo sviluppi.

 
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Appunti di lettura 2024

Post n°2381 pubblicato il 04 Maggio 2024 da ossimora

Locus desperatus - Michele Mari - Incipit | IncipitMania

N: 46
Michele Mari
Locus desperatus
Einaudi

Forse dovrei aspettare prima di scrivere qualcosa su questo breve "romanzo" ,riflessione filosofica , memoria interiore di Mari.
 E' certamente particolare e spiazzante , sento quasi l'esigenza di rileggerlo subito per penetrarlo , anche perchè ad una prima lettura mi sono trovata a ricercare parole ed espressioni usate. 
L'uomo ( lui) vive da solo in un appartamento stipato di libri rari ,  stampe d'epoca fra le quali un Piranesi , oggetti preziosi , collezioni rare e cianfrusaglie. 
Nel rientrare nella sua casa si accorge di una croce greca disegnata sullo stipite della porta . 
E' un segno .
Si allarma .
Qualcuno vuole impadronirsi della casa e delle cose che contiene , impadronirsi quindi di lui e sostituirlo .
L'uomo resiste , intraprende una lotta contro delle identità indefinibili che lo perseguitano. 
Cerca di districare gli enigmi che si presentano ma nulla è come sembra.
 Le cose stesse si difendono o lo tradiscono o cercano di nascondersi .Esse hanno acquisito la vitalità del loro possessore ed una loro volontà.
 Nel cercare una logica ed un motivo per eventi surreali e così destabilizzanti l'uomo incontra vari personaggi ( tutti i nomi di persone o di luoghi hanno un ' iniziale maiuscola e tre asterischi) reincontra la madre e il padre morti e diversi compagni di scuola in varie forme.
Le cose sono vive . le cose stesse diventano una barriera apotropaica contro gli usurpatori :un idolo africano che imprigiona il male , un omino Michelin intrepida guardia dell'appartamento.
Michele Mari utilizza a piene mani la sua fantasia , la sua erudizione , il linguaggio raffinato e ricercato che lo contraddistingue , cita, cela , collega una cosa all'altra , un parola all'altra , un libro ad un altro libro ad un film ad uno stato mentale .
Un libro indefinibile, difficile definirlo ( che Mari cerchi proprio questo ?)
 Colto , per nulla facile , Mari avanza nella sua sperimentazione con grande maestria , vedremo dove andrà.

Ridotto così , ero re : delle mie cose, delle mie collezioni , dunque di me che in quelle collezioni avevo sistematicamente trasferito ogni mia più intima particola, fino a ricomporvi un'analitica e dissociata entelechia.

 
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Appunti di lettura 2024

Post n°2380 pubblicato il 03 Maggio 2024 da ossimora

Atti osceni in luogo privato - Marco Missiroli - Recensione libro

N:45

Marco Missiroli
Atti osceni in luogo privato
Feltrinelli

Continuo a comprare le promozioni Feltrinelli dei due libri a 10 euro ( 9,90 per la precisione ) . 
Avevo letto un bel pò di tempo fa " Fedeltà " di Missiroli e non mi era piaciuto . 
L'avevo trovato "ruffiano" e mi era sembrato strano trovarlo nella cinquina del Premio Strega ( ma neanche tanto...) .
Questo "atti osceni in luogo privato "è scritto prima .
E' un memoir , storia dell'adolescenza , della prima giovinezza e infine del raggiungimento dell'età adulta attraverso la curiosità , la morbosità e l'urgenza delle scoperte riguardo al sesso .
Libero, il protagonista è un italo francese che vive inizialmente a Parigi .
Città idealizzata ed ideale della quale vengono elencati luoghi topici e straconosciuti. 
Alla morte del padre ( libertario , perfetto che si occupa di commercializzare rimedi omeopatici e naturali e di crescere il figlio nella libertà) ha la sua prima , vera storia d'amore con Lunette , sorella di un  suo caro amico che diventa molto importante .
Con lei comincia a frequentare ed a lavorare ai Deux Magots dove gli viene raccontata la storia di Camus e dove conoscerà un vecchio J. Paul Sartre poco prima della sua morte ( definire Simone de Beauvoir ...la fidanzata di Sartre mi ha raggelato !) .
Filo logico del romanzo è il sesso , il dodicenne e la sua sistematica masturbazione , la decisone di farsi circoncidere , e l'amore con Lunette che non  lo soddisfa ancora tanto che sente l'esigenza di "condividerla " con altri tanto che lei lo abbandona .
 A questo punto Libero si trasferisce a Milano , reinventa la sua vita si crea nuovi spazi e nuove amicizie , nuovi amori sempre soprattutto rivolti all'approfondimento della sua vita sessuale attraverso svariate donne ed esperienze. 
Fino all'epilogo quando diventa un bravo padre di famiglia assieme ad Anna , la ex donna del suo migliore amico. (!!!). 
Ci sono tante citazioni sparse per tutto il libro ( l'amica bibliotecaria gli offre spunti che che lui ci rilancia in continuazione ); le moltissime citazioni letterarie , musicali e cinefile ( andare al cinema è un altro delle sue azioni ripetute) a volte stancano e rischiano di essere un pò piatte e ripetitive ( oltre che a volte poco compatibili con il periodo nel quale la storia narrata viene ambientata) rendendo spesso la narrazione manierata e piuttosto banale.
E le donne della storia ? tutte belle o bellissime , con passioni elevate e con comportamenti maieutici , davvero troppo ( la madre , la bibliotecaria , Lunette , la moglie ) quasi inverosimilmente irritanti. 
Direi il secondo Missiroli letto e poco piaciuto. 

 
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Appunti di lettura 2024

Post n°2379 pubblicato il 29 Aprile 2024 da ossimora

MONACA (LA)

N.44
Simonetta Agnello Hornby
La monaca 
Feltrinelli

Mi piace come scrive l'Agnello Hornby ; intanto le pagine scivolano via una dopo l'altra piacevolmente , poi ci si affeziona velocemente ai personaggi e soprattutto riesce molto bene a rendere la sanguigna vivacità della cultura siciliana ( molto interessante il racconto della festa della "Vara" di Messina ) scrivendo in ottimo italiano ; senza dimenticare di inserire espressioni e/ o nomi di ricette e di oggetti in un siciliano intenso e gradevole da imparare.
I suoi romanzi sono forti .
Questa è la storia di una vocazione forzata dalle pessime condizioni economiche della nobiltà borbonica :la graduale sottomissione del Sud al dominio britannico , la storia dello sbattere al vento dei sentimenti della giovane monaca Agata , divisa fra quella che sembra essere una vocazione sincera ( soprattutto frutto di obbedienza) e l'amore incandescente prima verso il giovane messinese poi verso l'ufficiale inglese James che diverrà presenza costante seppur sotto traccia , nell'inviarle libri di Keats, delle Bronte assieme a brevi messaggi affettuosi.
Esemplare la descrizione dei costumi e dei sentimenti della metà dell'800 nel regno delle due Sicilie .
Per me molto interessante la descrizione della vita claustrale , dei suoi riti , dei ruoli nei monasteri , della grande differenza sociale fra le monache ricche e le serve .
Le descrizioni dei dolcetti , della preparazione dei medicamenti nella "farmacia" , "l'orto dei semplici ", l'elaborazione di manufatti per gli ex voto e le immaginette sacre, tutto un mondo che si sviluppa fra quattro mura. 
Agata in realtà altalena durante tutto il periodo del racconto fra un tentativo perseguito con ubbidienza e partecipazione di acquisire una reale vocazione che la renda serena e la tensione del richiamo verso la vita esterna e l'amore per  un uomo e per il raggiungimento di una sua famiglia.

"Agata era sorpresa dalla quantità di medicine e di prodotti naturali che si davano alle monache per curare i "disturbi di nervi". Agata ebbe la conferma che il monastero era un vespaio di gruppi e fazioni , divisi da gelosie , ripicche e campagne di odio che distruggevano le vite , spingendole alla demenza:" 

 
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Appunti di lettura 2024

Post n°2378 pubblicato il 25 Aprile 2024 da ossimora


N:43
Giorgio Bassani 
Gli occhiali d'oro
Feltrinelli 


Un altro breve classico , un racconto che da tanto mi ripromettevo di leggere e che grazie alle promozioni della Feltrinelli ho finalmente acchiappato.
 Questi pomeriggi piovigginosi di neo inverno aiutano.
 Il racconto è breve , perfetto nella sua limpidezza , in una profonda amarezza che resta addosso accanto ad un senso di nausea per certo perbenismo privo di pensiero. 
Con brevi , sapienti pennellate Bassani dipinge e racconta il dolore dell'emarginazione vissuta come cittadino ebreo durante l'epoca fascista da una parte( l'atmosfera  si fa pesante in Europa ed in Italia stanno per essere varate le leggi fasciste sulla difesa della razza)  e come omosessuale , pur borghese ,nel piccolo mondo di una  Ferrara provinciale. 
In un connubio delicato di forma e contenuti si percepisce tutta la disperazione di sentirsi diverso ,  in una  situazione ben lontana dal ritenere e valorizzare la diversità stessa come risorsa ma anzi come una vergognosa malattia .
Bassani racconta di Athos Fadigati , medico stimato e rispettato fin quando non viene alla luce la sua natura e le sue tendenze sessuali , a quel punto diventa il reietto , da tenere alla larga , demonizzare e prendere in giro fino a quando un giovane del posto si approfitta di lui , sfruttandolo economicamente e contribuendo alla sua definitiva emarginazione che lo condurrà al suicidio .
Molti temi , l'alienazione, l'intolleranza , la solitudine , la fragilità delle maschere sociali e le dinamiche del potere. 

 
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Appunti di lettura 2024

Post n°2377 pubblicato il 25 Aprile 2024 da ossimora

Il mastino dei Baskerville - Arthur Conan Doyle - copertina

N:42
Artur Conan Doyle
Il mastino dei Baskerville
Feltrinelli

Non avevo ancora mai letto nulla di Conan Doyle .
Conoscevo vieppiù Sherlock Holmes dai film e/o dalle trasposizioni cinematografiche .
Ho iniziato a colmare una delle tante lacune , meglio tardi che mai , del resto è bello scoprire che sono tanti i libri belli , quelli che vale la pena di leggere . Lo avevo in attesa , come altri. 
Questo è il suo terzo romanzo , con la mitica coppia  Holmes / Watson .
Un giallo gotico sia per il tema trattato ma soprattutto per l'ambientazione in dimore avite , scure e tetre , almeno di notte , disperse fra paludi e viali nel mezzo della brughiera del Devonschire .
Ser Charles Baskerville muore appena fuori dal giardino della sua villa . 
Sembra essere stato vittima di una cane demoniaco , lo stesso che grava nelle narrazioni familiari  dell'antico casato. 
Ma Scherlock Holmes non si ferma certo davanti alle superstizioni e con la collaborazione del fedele Watson scioglie gli enigmi e risolve pienamente il caso , razionalizzando e dipanando con la consueta pignola precisione tutte le situazioni. 
L'atmosfera che aleggia è oscura ed inquietante ed è parte integrante del racconto.
 Lo scrittore che era un fanatico conoscitore ed ammiratore dello spiritismo e dell'esoterismo ne "Il mastino dei Baskeville si fa beffe delle superstizioni e delle credenze attraverso un'analisi pragmatica e circostanziata. 
Direi che si tratta di un classico imperdibile , scritto in uno stile straordinariamente gradevole , più che un poliziesco vero e proprio c'è analisi psicologica , competenze da criminologo , capacità di ricerca storica e di osservazione profonda .

 
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Appunti di lettura 2024

Post n°2376 pubblicato il 22 Aprile 2024 da ossimora

Feltrinelli Editore - “Schizzechea vuol dire pioviggina, quella  pioggerellina che non finisce mai, come questa, che ti sembra possa andare  avanti per giorni. Non c'è il sole, ma nemmeno un temporale, è

N:41
Lorenzo Marone 
Magari domani resto 
Feltrinelli

Un libro che spesso mi ha fatto ridere e che mi ha fatto pensare al fatto che ultimamente mi piacciono i libri nei quali c'è un  certo uso del dialetto , non smodato ma con  certe forme comprensibili e divertenti da acquisire, in questo caso il napoletano .
La protagonista indiscussa della storia è Luce , trentacinquenne , avvocatessa , onesta e combattiva che si trova a districarsi in un ufficio dove i colleghi non sono il massimo  anzi , una carrellata di personaggi con i quali sente esserci poca condivisione .
In questo caso specifico le capita un caso che la porta ad indagare su una donna perseguitata da un marito che le vuol fare pagare la sua non sottomissione ai giri poco chiari che frequenta e portare via  il figlio Kevin , il bambino  con il quale Luce costruirà un bellissimo rapporto.
Questo caso porterà Luce a ridiscutere la sua stessa scelta lavorativa e di vita .
 La storia del caso giudiziario si incastra e si interseca con la storia della famiglia di Luce ; i genitori , un padre assente  di cui infine scoprirà le motivazioni della sparizione  ; una madre molto presente un pò bigotta ma tutta d'un pezzo , un fratello che la rende zia inaspettatamente . 
Un vecchio , saggio vicino di casa ed un cane :Aleria .Qualche storia d'amore abbastanza inconsistente .
 Luce è una donna dei Quartieri Spagnoli , cresciuta nei vicoli che non ci sta a farsi mettere i piedi in testa da nessuno e che cerca di mettere ordine nella sua vita .
Un pò un maschiaccio negli atteggiamenti e nel modo di porsi .
Ultimamente mi fa strano trovare figure di donne create e narrate da uomini, forse certi stereotipi presenti  sulle donne vengono da questo.
La lettura di questo scrittore napoletano è leggera ma piacevole , a volte riflessiva , non sempre scevra dai luoghi comuni che conducono comunque sempre ad una napoletanità che è la vera protagonista dominante , la Napoli onesta , verace ,diretta , fresca , scanzonata .

 
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Appunti di lettura 2024

Post n°2375 pubblicato il 17 Aprile 2024 da ossimora

Recensione


N. 40 

Nicolas Barreau
Mille luci sulla Senna 
Feltrinelli

Josephine Beauregard vive  in una graziosa mansarda , facendo traduzioni per una piccola casa editrice parigina che edita libri finlandesi .
 Improvvisamente la sua vita subisce uno scossone quando il piccolo editore decide di chiudere ( e quindi lei perde il lavoro ) e le arriva una lettera dal notaio che le comunica di aver ereditato una House boat da un caro zio deceduto a Chablis. 
Le due cose si saldano dando origine ad una serie di eventi e di incontri. 
Un risveglio leggero , leggero. 200 pagine di una "favola" parigina , lettura di puro intrattenimento , vagamente sognante .
Chi dice che libri di questo tipo "chewing gum" non siano a volte gradevoli ? 
Direi che Barreau è una garanzia quando si ha bisogno di ricrearsi con delle storie leggere e scorrevolissime , si comprende il perchè venda tanto e sia tradotto nel mondo intero.
Piacevoli giochi di equivoci ed una trama piena di atmosfere parigine , un po' chic e trasognate che  scorre veloce come una mattinata di frutta fresca e yogurth e caffè. 

 
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Appunti di lettura 2024

Post n°2374 pubblicato il 15 Aprile 2024 da ossimora

Dalla stessa parte mi troverai di Valentina Mira - 9788893905831 in  Narrativa contemporanea | Libreria Universitaria


N:39 
Valentina Mira
Dalla stessa parte mi troverai
Italian tabloid 
SEM

Entrato nella dozzina del premio Strega , ha attirato la mia attenzione inquanto ha subito immediati attacchi dalla destra negli svariati giornali che possiede , dirò di più leggere gli attacchi scomposti e pesanti di certi mi ha subito invogliato a saperne di più e fra le altre cose ho scoperto che l'autrice ha 23 anni e che meriterebbe  almeno il rispetto e l'attenzione dovute ad una giovane , senza il massacro mediatico che almeno le permetterà speriamo di vendere un pò di copie in più,
Lo stile è semplice e chiaro , non saprei se definirlo un'inchiesta giornalistica , una cronaca o un romanzo , la valutazione letteraria poco mi interessa in questo caso , dopo il vergognoso attacco mi sento soltanto di esprimere la mia solidarietà . 
E' un piccolo pezzo della nostra storia raccontato attraverso gli occhi di una donna che ha perso il suo giovanissimo marito senza capire il perchè e che si è battuta per sapere la verità senza nulla ottenere. Rossella Scarpato è la moglie di Mario Scrocca militante di estrema sinistra poi sindacalista . 
Viene arrestato ed accusato con l'accusa di aver partecipato dieci anni prima all'uccisione di giovani fascisti , ricordati ancora ogni anno nel quartiere romano  del Tuscolano ,dotato di grande croce celtica  ( perchè?) da braccia tese , camicie nere e  zucche pelate . 
Il  giovane ,due giorni dopo l'arresto ( poche ore dopo sarebbe stato  scagionato ) viene trovato impiccato nella cella di Regina Coeli ( una cella antisuicidio ed antiimpiccagione !!!!!) . 
Volevo che restasse il senso di ingiustizia , di incompiuto , la rabbia,  scrive l'autrice. E' così.
Non sapevo nulla dei fatti di Acca Larentia e di questo sono grata al libro , che mi è servito anche per documentarmi . 
Un libro che ha il pregio , in un epoca di fiction , di verità nascoste e di manganellate e restrizioni delle libertà vere ,  di riarticolare parole di riscatto e di memoria .
La scena iniziale di una giovane Meloni che porta i fiori e li depone sulla croce celtica per me è stata impressionante e acclarante del periodo oscuro che stiamo vivendo , come è stato possibile ?. 
Altro che pacificazione , altro che ridiscussione dei valori del prossimo 25 Aprile ! 
Interessante nel libro la disamina sul "piagnonismo" fascista , virilismo e negazione che si è manifestato immediatamente all'uscita di questo libro " Riabilita le brigate rosse " hanno detto ...ma che hanno letto ?
lo hanno letto ? 
Che stanno blaterando ?
MI torna in mente la figura di letame fatta da un certo ministro allo Strega quando si era dimenticato,di leggere i libri in concorso pur dandone burbanzosamente il suo parere (?) . 
Che c'entra questo giudizio , sorge il sospetto che voglia solamente essere un richiamo per  chi i libri li usa per il tavolo che dondola.  Criticare a prescindere. 
Mai pensare alla storia ed alla ricerca delle verità ma solo a sbattere  i soliti mostri in prima pagina. 

 
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Appunti di lettura 2024

Post n°2373 pubblicato il 13 Aprile 2024 da ossimora

CAFFÈ AMARO - Simonetta Agnello Hornby • Il pesciolino d'argento

N:38
Simonetta Agnello Hornby
Caffè amaro
Feltrinelli

E' una storia di famiglia , nella Sicilia 800/prima metà del 900 , narrata attraverso le gioie ed i dolori di una donna. 
La narrazione prende spunto , come raccontato dalla Agnello Hornby , da vicende realmente vissute dalla nonna dell'autrice  stessa.
Una minuziosa ricerca etno storica che attraversa , guerre , fascismo , leggi razziali , lotte operaie , lavoro minorile , condizione della donna .
Tanta "Sicilia bedda" .
Primi del 900, Maria , figlia di un avvocato socialista e per questo con pochi soldi , sposa Pietro Sala , di famiglia ricca e borghese che ha subito il più classico dei colpi di fulmine incontrando una splendida ragazza   appena diciottenne .
Lei accetta il matrimonio mettendo però dei "paletti" certo inconsueti all'epoca , quello di poter incontrare a piacimento la sua famiglia di origine , continuare gli studi ,diventare maestra e decidere riguardo ad educazione e scelte per i figli. 
Vuole rispetto come donna ,Pietro , il marito si definisce amante del bello , colleziona antichità e gioielli , copre Maria di regali preziosi , la porta in viaggio e le fa conoscere ambienti a lei totalmente nuovi, la difende dalle grinfie delle cognate che la detestano e le fanno bere ...caffè amaro .
Maria è invece amata ed accettata dal suocero che la ritiene in gamba e cerca di affidarle pian piano gli affari  man mano che riconosce nel figlio il vizio del gioco , di un certo libertinaggio ed incapacità nel gestire gli affari di famiglia.
 Poi c'è Giosuè Sacerdoti, ebreo , amico d'infanzia di Maria , cresciuto come un fratello nella sua casa paterna , brillante , intelligente , intraprendente ; prima si allontana per darsi alla carriera militare poi diventa deputato con importanti incarichi ministeriali  fino al fascismo ed alla guerra quando le sue origini ebraiche lo mettono a rischio e lo costringono a rifugiarsi nei conventi , protetto dai frati . 
Fra lui e Maria l'amicizia si trasforma in una vera e profonda passione .
Quando il marito Pietro muore , dopo la guerra ,Giosuè e Maria con i figli grandi ricostruiranno la loro vita in una Palermo che riemerge dalla furia dei bombardamenti e della guerra . 
La narrazione procede spedita come una sorta di cronaca che si sofferma spesso su usi costumi della società siciliana dell'epoca . 
 Ho bisogno di belle storie .
MI è piaciuto !

 
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Post n°2372 pubblicato il 10 Aprile 2024 da ossimora


ECCO LA STORIA Di Daniel Pennac Del 2003 - (61) EUR 22,45 - PicClick IT

N:37

Daniel Pennac
Ecco la storia
Feltrinelli

Ero curiosa di rileggere Pennac era da "Come un romanzo" e "signori bambini " che non leggevo nulla.
Ho faticato molto ad arrivare infondo , lo ammetto...ma molto e sono stata anche tentata di lasciarlo ...
La storia di uno scrittore che racconta la storia di un dittatore agorafobico che si fa rimpiazzare nel suo ruolo da un sosia che a sua volta si fa rimpiazzare da un altro sosia che a sua volta si fa rimpiazzare da un altro sosia...
Una storia fra realtà e finzione .
Una riflessione sui mali della vita come beffardo gioco di maschere.
Una lettura per me difficile e faticosa. 

Alcune  cose molto "Pennac" da segnarmi ...

*Avviso alle autorità che richiedessero la mia testimonianza a un processo in corte d'assise ; non ho il ricordo facile.La mia memoria colleziona foto sfocate .I miei ricordi più recenti sono ombre ; nella mia vita ho riscoperto dieci volte lo stesso quadro nello stesso museo, lo stesso paesaggio dietro la stessa curva , come se non li avessi mai visti ;appena vissuti gli avvenimenti si cancellano dal mio schermo e così le pagine lette , la maggior parte dei film , i sorsi di un buon vino , come se uno scrupoloso oblio badasse a mantenere il mio livello di ignoranza .I volti e i nomi svaniscono troppo presto in me , i miei contemporanei mi lasciano impressioni insieme vaghe e profonde come tatuaggi fatti con l'inchiostro diluito .I più suscettibili ne soffrono , certo mi tacciano di indifferenza o di egoismo ...Che cosa posso rispondere loro ? Che mi aiutino allora a ritrovare la mia macchina parcheggiata chissà dove , che cerchino fra le pieghe del mio cervello il codice dimenticato della mia carta di credito .Pessima memoria quindi ,,presenza titubante nel mondo che mi impedisce di testimoniare .Da cui probabilmente la mia avidità di romanziere , l'immaginazione affamata di ricordi si ostina a ricomporre la vita da un abbozzo!

"Come nascono i suoi personaggi?" Così , dall'imprevedibile e necessaria combinazione tra le esigenze di un tema , le necessità del racconto , i sedimenti della vita , le casualità delle fantasticherie , gli arcani di una memoria capricciosa , gli avvenimenti , le letture , le immagini, le persone. 

*Ora sono io a svegliarmi in piena notte .Svegliarmi ; uno sogna e si ritrova a pensare .La notte scorsa ho sognato le due illustrazioni del fegato che ornavano il fondo della mia classe alla scuola comunale di Savigny -sur .Oyse : il fegato dell'alcolizzato e il fegato sano .Con gli occhi sbarrati mi sono ricordato che la mia fntasia di bambino associava le turgescenze del fegato cirrotico a un mazzo di fiori , essendo oltre tutto graziosamente colorato ,mentre l'altro , quello sano , piuttosto spento , non era granchè invitante , non capisco perchè si dovesse avere paura di quella bellezza in espansione :

 
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Appunti di lettura 2024

Post n°2371 pubblicato il 08 Aprile 2024 da ossimora

Un animale selvaggio : Joël Dicker: Amazon.it: Libri

N:36
Joel Dicker
Un animale selvaggio 
La nave di Teseo 

Ho assistito all'intervista a questo scrittore da parte di Geppi Cucciari a "splendida cornice "e sono rimasta colpita ed incuriosita dal successo che ha questo scrittore svizzero  in tutto il mondo . 
Tradotto in 40 lingue ; ha preso diversi premi , venduto venti milioni di copie dei suoi libri , (sette  romanzi a nemmeno quaranta anni! )
Il romanzo scorre molto bene .
C'è mestiere .
Più di 400 pagine se ne volano via in un soffio. 
A volte la narrazione risulta molto cinematografica ed un po' estenuante ; continui cambi di scena , salti temporali scanditi dal passaggio di anni , giorni , ore , prima dell'evento clou. Sceneggiatura da serie tv direi.
Un thriller dal ritmo incalzante che non si fa abbandonare però  , la trama è ben studiata e gli intrecci in linea di massima credibili anche se ci sono   continui ribaltamenti e colpi di scena .
Siamo a Ginevra e tutto ruota attorno ad una rapina ad una gioielleria nel Luglio 2022 .
I personaggi principali sono Sophie ( la pantera, l'animale selvaggio) e suo marito Apard , i vicini di casa Greg e Karine .
La prima coppia incarna il fascino , la ricchezza , il successo , mentre la seconda la mediocrità , la frustrazione ed una certa invidia sociale. 
Ma tutto non è come appare .
Ecco allora sotterfugi , bugie , tradimenti , infedeltà : altri personaggi , coloro che squarciano in qualche modo il velo di perbernismo ; Fauve per Sophie , Marion per Greg . 
Dietro ogni legame sentimentale si celano uno o più segreti , dietro ogni ruolo professionale c'è qualche ombra o qualche precedente imbarazzante . 
Trionfa il dubbio e la sorpresa. 
Nessuno spessore. 
Lettura di pura evasione ;( non ho niente contro la lettura chewing gum ) .

Mi ha fatto pensare ad "Una Svizzera al di sopra di ogni sospetto" , un luogo di ordine e sicurezza , di pulizia e , gerani fioriti che accoglie tutto il denaro , l'oro e la ricchezza di dittatori , tiranni , boss delle droga di ogni luogo .UN ordine disordinato .


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Appunti di lettura 2024

Post n°2370 pubblicato il 06 Aprile 2024 da ossimora

FILIPPO TIMI - E LASCIAMOLE CADERE QUESTE STELLE - FANDANGO LIBRI - 2007  ottimo EUR 2,90 - PicClick IT


N:35

Filippo Timi
E lasciamole cadere queste stelle 
Fandango libri 

Certamente non è un romanzo .
Non c'è una storia ma c'è dentro il raccontare un universo femminile visto ed analizzato "vissuto" da Timi.
Una raccolta di "impressioni"più che racconti veri e propri , sul mondo femminile . In realtà io credo ci siano soprattutto gli stati d'animo dell'autore stesso , parecchio egocentrico , prova a penetrare l'animo delle donne , vi si mescola , diventa egli stesso donna ed uomo e frocio e trans poi lesbo. 
Il dolore , l'amore , il male che si fanno e che subiscono ,  le donne per amore, per i figli per chi le merita , per chi non le merita.
Un lungo sogno , raccontato con l'energia di Timi , un matto che sembra davvero divorare la vita .
Un brainstorming unico , carrellata di situazioni dove la "donna " è una sola che donna non è : Filippo Timi .
Alla fine del libro lui ringrazia tutte le amiche /persone alle quali si è ispirato ma il filo del narrare è lui e si sente bene .
In certi punti ho ravvisato sdolcinature o frasi un po' lise e retoriche a volte ho trovato definizioni e situazioni ironiche e divertenti anche nell'uso pur saltuario del dialetto perugino. 
E' un fuoco d'artificio .Tutta energia.

Vorrei in una notte , quando tutti dormono e tutti dormono sempre , vorrei far sparire ogni seggiola in ogni casa e costringere il mondo a stare in piedi e vedersi per l'altezza che ha e non per quella che negli specchi crede di avere .Nella grande sala dell'anima toglierei tutte le seggiole dove i  sentimenti poltriscono come vecchie zitelle e magari uomini dalle giacche stanche tutti ad ascoltare la musica di una guerra silenziosa.

"Ci sono gesti improvvisi di una donna talmente legati ad un amore così spontaneo che l'uomo per arrivare a una simile civiltà del cuore ,ci metterà , se mai ne avesse tempo , altri cinque secoli d'evoluzione. "

"Da quanto tempo covavo in me questa rabbia ?Non è possibile che un simile tanfo arrivi all'improvviso, da qualche parte doveva esserci la carogna di un sentimento ucciso."

"La donna bassa più alta che io avessi mai incontrato" ( piccolina ma con un collo dei più lunghi che io avessi mai visto"

"Ogni volta che vedo una cosa bella , io la vedo due volte , uno per te e una per me. Non mi era capitato mai prima , devo rubare tutto subito"



 
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Appunti di lettura 2024

Post n°2369 pubblicato il 04 Aprile 2024 da ossimora

Gli ingredienti segreti dell'amore - NARRATIVA, BIOGRAFIE E STORIE VERE,  ROSA - Shop Diffusione del Libro

N:34

Nicolas Barreau
Gli ingredienti segreti dell'amore 
Feltrinelli

Un libro leggero , leggero ( da ombrellone qualcuno lo definirebbe) che si legge al volo come sorbendo un drink o un buon bicchiere di vino , di certo non  lo si può far rientrare nella letteratura con la L maiuscola ma mi sono divertita a leggerlo , forse mi ci voleva , il grigio piombo dei cieli desertici era insopportabile ed incideva sull'uomore. 
 Assolutamente francese ( luoghi , bar, piatti , atmosfere ) romantico, ironico, curato , ottimistico , ben costruito ed infondo piacevole .
Un mio caro amico lo definirebbe di certo "Lettura chewing gum" , da consumare veloce  che poi si appallottola e si butta via .
 L'ho ripescato in una bancarella dell'usato , mi ha attratto ( la copertina?) e devo dire che mi ha rilassato e fatto ridere spesso. 
Un prodotto d'intrattenimento ben fatto. Credo sia stato realizzato anche un film.
La protagonista è una bella e fascinosa parigina , Aurelie Bedin , attraente chef che gestisce un bel ristorantino di famiglia ,"Le temps de cerises " ed ha come patrimonio lasciatole dal padre anche le ricette del "Menu d'amour" ( le ricette sono allegate a fine romanzo ) Dopo una grossa delusione d'amore Aurelie è depressa e demotivata , ha esaurito le  sue lacrime quando si rifugia in una libreria  incontra un anziano simpatico libraio che le consiglia un libro   "Il sorriso delle donne " , di un misterioso , sconosciuto , scrittore inglese,  lei lo legge voracemente fino ad imbattersi in un pezzo nel quale si riconosce e in cui viene citato anche il suo ristorante , allibita da questa che sembra quasi una magia si allontana dalla sua tragedia amorosa.
Rallegrata e calmata decide che vuole conoscere a tutti i costi l'autore . 
Qui cominciano intrecci e bugie .
La cosa non si presenta semplice .L'editor della casa editrice francese , Andrè ,la dissuade , poi l'aiuta , poi la dissuade , continuano le ambiguità ed i colpi di scena in cui nulla è come sembra .
L'happy end è garantito ma non banale. 

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Appunti di lettura 2024

Post n°2368 pubblicato il 02 Aprile 2024 da ossimora

Collaborazione] Recensione: Vicolo Sant'Andrea 9 - Manuela Faccon - La  Biblioteca di Eliza

N:33 

Manuela Faccon 
Vicolo S. Andrea 9
Feltrinelli

Siamo a Padova , ultimi anni della guerra , durante la Repubblica di Salò e le sue efferatezze , poi negli anni 50 .
La protagonista , Teresa ,fa la portinaia in una palazzina del centro città abitata dalle sorelle Pozzo.
 Teresa ha un segreto che porta dentro di tempi delle leggi razziali quando era a servizio nel ghetto ebraico dalla famiglia Levi . 
La signora  Levi la rispetta , le insegna a leggere , le consegna anche un libro di Alba de Cespedes invitandola a leggerlo ed a farne tesoro per la sua vita di donna. 
Quando tutta la famiglia viene arrestata per finire nei campi ,prima di concentramento e poi di sterminio la madre consegna a Teresa il suo piccolo Amos implorandola di portarlo in salvo .
Teresa prende a cuore la missione di salvare il neonato ed organizza la sua vita perseguendo questo obbiettivo . 
Questo le costerà moltissimo ; incontra sulla sua strada un feroce militare /gerarca che vuole strappargli la confessione sul bambino e che cercherà pure di violentarla ; lei si ribella decisamente e l'"uomo" non esita a farla richiudere in manicomio . 
Ci resterà per quattro anni , acquisendo la consapevolezza che molte delle persone rinchiuse erano perfettamente sane di mente ed avevano il solo "difetto" di agire in maniera libera. 
Incontra una donna caporeparto che diverrà sua cara amica e con la quale ridiscutono l'esperienza del manicomio enucleando l'assurdità e l'inutilità di certe metodologie di cure. 
Teresa riesce infine  a ritrovare Amos e persegue l'obiettivo di raccontar lui di chi è figlio ; lo fa con sofferenza e dignità fino ad arrivare a sciogliere i nodi della sua storia e riprendersi la sua vita .

 
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Appunti di lettura 2024

Post n°2367 pubblicato il 30 Marzo 2024 da ossimora

Amazon.it: Tanto poco - Lodoli, Marco - Libri

N:32
Marco Lodoli 
Tanto poco
Einaudi 

Più che un romanzo si tratta di un racconto di nemmeno 100 pagine che si legge in un'ora . 
Poetico , malinconico , visionario.
 Scritto da un uomo che racconta la vita di una donna , questa cosa mi colpisce sempre , non la capisco bene.
La protagonista è una giovane bidella di una scuola della periferia di Roma , una periferia che diventa un universo lontano dal centro storico , un mondo a parte fatto di amiche sfuggenti e uomini che passano e sfuggono , di discoteche rumorose che la protagonista odia e di violenze quasi accettate come ineluttabili. 
Si innamora di un giovane professore di lettere .
Lei lo ama in silenzio , tenendosi in disparte, lo osserva , lo accompagna con gli sguardi , segue la sua vita , le sue evoluzioni , le sue sconfitte ed i successi .
Lui è un giovane dai riccioli neri , ribelle ,intemperante , pieno di sogni .
Quaranta anni trascorsi a difenderlo dai pericoli , dalle cattiverie del mondo "reale" .
Lui scrive romanzi oltre ad insegnare ed il successo lo sfiora appena. In silenzio , sempre nascosta perchè per un attimo di felicità bisogna saper perdere tutto ma anche perchè non si sente all'altezza di poter esistere ai suoi occhi, 
Le storie nell'esistenza della donna esistono , vive delle relazioni poco importanti che sembrano non aver alcun peso reale  nella sua vera vita costituita dal suo unico reale interesse.: Massimo .
L'amore da lontano , che non si sporca con la vita , con il quotidiano , con la routine ,puro , assoluto, incrollabile.
Lei lo segue e lo ama e rinuncia a tutto per lui ; un sentimento folle e travolgente più forte di ogni realtà respingendo il mondo per consegnarsi ad un'unica realtà bellissima e tutta  dispiegata unicamente   dentro di lei . Onirico.

 
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Appunti di lettura 2024

Post n°2366 pubblicato il 30 Marzo 2024 da ossimora


San Marino Goodbye di Luca Restivo, Blackie Edizioni – SanbaRadio

N.31
Luca Restivo
San Marino Goodbye

Capita un giorno che i confini della più antica repubblica del mondo( e fra le più minuscole) vengano sigillati ed impedito l'accesso  allo stato agli italiani per una decisione dei reggenti del piccolo stato . 
Si inizia una vera guerra che diventa preoccupante quando il denaro ed i conti correnti degli evasori italiani vengono "congelati" nelle casse delle banche del Titano. 
Non mancano nel romanzo richiami alla vera storia di San Marino ed  a certi aneddoti che ne hanno segnato l'esistenza 
Succede a questo punto un pò di tutto : personaggi di ogni tipo alla frontiera sbarrata e presidiata da improbabili guardie , un pullman di nostalgici che vengono da Predappio in gita turistica , influencer che spacciano la loro vita in camper tramite sponsor , capitani reggenti imbroglioni che si cimentano in intrighi di palazzo internazionali .
Un rutilante racconto di tentativi di penetrazione ed accadimenti improbabili e divertenti che spesso fanno proprio ridere apertamente. 
In realtà nella storia che porta il titolo di una canzone di Casadei , c'è  sotto traccia  l'ossessione per i confini , i venti di guerra , l'odio per il diverso , i danni di certa informazione e di una certa retorica. Sempre in bilico fra la commedia satirica e la tragedia .Si sente bene che l'autore , al suo primo romanzo lavora per la Tv , come autore e sceneggiatore. nel suo profilo FB ha inserito un'immagine con scritto "proteggere le persone non i confini ."

 
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Appunti di lettura 2024

Post n°2365 pubblicato il 25 Marzo 2024 da ossimora

L' amore in un clima freddo - Nancy Mitford - copertina


N:30
Nancy Mitford
L'amore in un clima freddo
Adelphi

Il romanzo presenta la nobiltà inglese a cavallo  fra le due guerre , nella piena indolenza della vita di campagna : feste , cene , salotti , caminetti , gioielli fasti e smancerie in un caleidoscopio di immagini manieristiche .
La trama è praticamente inesistente : i personaggi la fanno da padrone , nel susseguirsi di giornate sempre uguali , eleganti e fastose fino alla nausea ,descrizioni di abiti , acconciature , mobilio , pigri ed indolenti all'eccesso mentre nulla avviene di particolarmente intrigante a parte un matrimonio "scandaloso" e l'arrivo di un nipote ereditiere , talmente gay da sfiorare il caricaturale ."L'amore in un clima freddo " è forse questo , freddezza .Non esiste un solo accenno ai sentimenti autentici o comunque partecipati , vissuti , gli sposi vivono insieme in una recita estetica , senza dialogo e senza comunicazione , nascono o muoiono figli senza gioia e senza dolore  reale, al massimo ci si limita ad allontanarsi per un periodo dalle feste per un po' . 
Terribilmente inglese , autoreferenziale ( gli altri: i sottomessi in India o odiatiamati francesi , gli italiani con la loro terribile lingua , gli spagnoli ed il loro olio nei cibi ...tutti pessimi per gli aristocratici inglesi) terribilmente noioso a tratti irritante. 
Un'aristocrazia vuota , ignorante e micidiale .
Onore ad Adelphi che riesce almeno esteticamente a nobilitare creazioni assolutamente mediocri.

 
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Appunti di lettura 2024

Post n°2364 pubblicato il 23 Marzo 2024 da ossimora

Le cascate - Joyce Carol Oates - Libro - Mondadori - Oscar contemporanea |  IBS


N:29
 Joyce Carol Oates 
Le cascate 
Mondadori

 Prima lettura interamente in book reader ( non è che mi piaccia tanto ma in questo caso è andata ...) 
Un bel libro. Storia di una famiglia insolita ed insieme di un luogo insolito : Niagara , combinazione  unica al mondo di bellezza naturale , boom turistico e boom industriale con conseguenti devastazioni ambientali ; un luogo capace di rappresentare in breve tempo ed in pochi km ,la storia ed il destino del mondo moderno .Una Oates che prende, non c'è una parola fuori posto e niente che non sia degno di ammirazione e riflessione.
 Un'opera sostanziosa , dotata di una scrittura limpida e piacevole , non priva di personalità. 
Valida testimonianza storica (quella del disastro ecologico di Niagara con scandali e processi è una storia vera )
Penetrazione psicologica , personaggi a tutto tondo , il coraggio di raccontare le relazioni umane e familiari come sono ( complesse ,mutevoli) senza ipocrisie, intuizioni poetiche , dimensione narrativa quasi "epica" .
Impetuosa. 
Siamo negli anni 50 Ariah , fragile ( apparentemente) e piena di complessi e tentennamenti , rimane vedova durante la luna di miele .Dopo la pima notte di nozze il suo sposo si getta dalle cascate .
La Oates ben racconta la prima notte di nozze vista dalla sposa e dallo sposo .
La ferita non è ancora rimarginata che un giovane avvocato Dirk Burnaby rimane stregato dall'aria strana e spaesata della vedova innamorandosene e chiedendola in sposa . 
Ariah e Dirk saranno travolti da una autentica passione , innamorati , coinvolti , sembrano indivisibili . 
Nascono tre figli , due maschi ed una femmina. 
Ma la Oates riesce a passare dalle rose alle spine .
Questo non è un romanzo rosa , la frattura fra i due  avviene per l'interessamento di Dick per i rifiuti tossici , le giovani vite spezzate da crimini ambientali , l'avvelenamento del terreno che causa leucemie e deformazioni nei bambini
. L'interesse dei potenti a coprire tutto questo ed anzi a favorirlo colpiscono nel profondo Dirk che si appassiona , si concede completamente ad un processo perso in partenza fino a perdere la sua famiglia e la vita stessa .
I tre figli della coppia da adulti  ricercano la storia del padre , lo vogliono conoscere , riescono a comprenderlo ad apprezzarlo ed a riabilitarlo agli occhi della comunità e della madre stessa che non era stata capace di stargli accanto all'epoca. 
La prosa della Oates ti cattura e dispiace molto interromperla. 

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