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La dirigenza di Forza Italia fallimentare??????

Post n°9 pubblicato il 30 Ottobre 2006 da Sassuolo.Modena

Francamente siamo rammaricati e delusi profondamente dalla vicenda di Sassuolo.immagineimmagineimmagineimmagineimmagineimmagineimmagineimmagine

Alleghiamo comunicato della Lega apparso sul SITO "SALVIAMO SASSUOLO".

Titolo:Certe volte la solitudine aiuta ad oltrepassare il muro della stupidità.


Esercitare la funzione di politico a livello locale è una sfida quotidiana, è svolgere una pubblica funzione con le responsabilita' connesse , è partecipare attivamente allo sviluppo e crescita del comune sia in termini sociali che culturali.

Chi vede il giusto e non lo fa, è senza coraggio, dunque noi abbiamo coraggio di far notare che le parole che ha speso la Claudia Severi di Forza Italia , in riferimento all'unita' d'intenti di tutto il centro-destra, sembrano non vere visto che i fatti spesso la smentiscono nei Consigli Comunali.

Tante volte ci sono sembrate faziose-tendenziose le parole e i discorsi di certi politici di Forza Italia di Sassuolo e dopo la pubblicazione del testo sottoscritto dalla Severi tali dubbi e probabili certezze sono forse diventate realta'.

Non ha senso cercare di nascondere e dare una interpretazione forse non veritiera della realta' della casa delle liberta' a Sassuolo, ma soprattutto ci teniamo a sottolineare che da quando, preoccupata per l'emorragia che si andava profilando anche alle scadenze dei suoi impegni nei nostri confronti , la Severi ha provocatoriamente spedito una lettera ai vertici del centro-destra della provincia che spronava a fare il gioco di squadra, proprio il giorno prima del fischio della termine della partita.

L'attesa silenziosa è durata fin troppo, perche' sono quasi due anni e mezzo che si parla della necessita' di riunire in una struttura e/o organizzazione tutto il centro destra, la famosa casa delle liberta', ma la nostra proposta sembra essere piombata e/o insabbiata nell'oblio della Severi: SIAMO STANCHI E NON ABBIAMO PIU' FIDUCIA.

L'iniziativa della Severi ha avuto pero' il merito di sollecitare un dibattito sulle differenze tra partito e partito del centro-destra e di rilanciare la riflessione sui programmi e sulla mancata utilizzazione di sinergie comuni.

Il dialogo ora non vede piu' contrapposto il centro-destra e il centro-sinistra , ma il partito e ciascun partito, tanto che questo nuovo sistema premiera' le diversita' , la maggiore efficienza , la responsabilita' e soprattutto la trasparenza e coerenza.

La qualita' , appunto, sara' la nuova parola d'ordine , come il rispetto per gli elettori saranno le chiavi che apriranno gli scenari del successo e consenso elettorale.

Noi della Lega che abbiamo compreso l'importanza delle esigenze esplicite e latenti dei cittadini, abbiamo chiesto piu' volte alla Severi di organizzare convegni , dibattiti pubblici per poter tradurre al piu' presto le idee in scelte, ma come al solito non si è mai concretizzato nulla.

Alla Severi probabilmente serve il coraggio di fare e la giusta determinazione, ovvero cio' che caratterizza la nuova identita' del politico, che fonde armoniosamente i segni del passato e le esigenze del presente per un futuro di trasformazioni radicali e profonde attraverso la riqualificazione del territorio sia in termini sociali che in termini economici.

Anche su cio' , dunque occorre riflettere quando torneremo a votare (speriamo a breve); saranno anche tanti i seguaci di questi politici superati , ma i cittadini di Sassuolo si rendano conto perfettamente che vivere in un paese con persone incapaci di trovare soluzioni risolutive è un fallimento scontato/palese e inacettabile.

La libertà che significa unicamente indipendenza è priva di qualsiasi significato. La perfetta libertà consiste nell'armonia che noi realizziamo non per mezzo di quanto conosciamo, ma di ciò che siamo in questo paese: persone serie/coerenti ed affidabili.

-Francesco Menani-

(capogruppo consigliare Lega Nord Padania Sassuolo)

leganord.sassuolo@libero.it


Dal sito: SALVIAMO SASSUOLO
http://blog.azpoint.net/index.php?blogId=2862

 
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F.I. di Sassuolo è un disastro? 

Post n°8 pubblicato il 09 Ottobre 2006 da Sassuolo.Modena

Forza Italia di Sassuolo è un disastro?

Siamo sconcertati dagli eventi..................e nessuno interviene!immagineimmagine

Alleghiamo testo :

Chi sa fa, chi non sa insegna
di Mauro Guandalini (Lega Nord Sassuolo)


Non bisognerebbe pensare che un sogno raggiunto, come il riconoscimento-stima di tante persone verso la direzione delle Lega di Sassuolo, sia un arrivo, ma una partenza e allo stesso tempo , una dimostrazione con i fatti che le promesse sono state mantenute.
Questi eventi-successi hanno scaturito la molla che ha trasformato la rielaborazione del programma in una sorta di sfida ideale per il rilancio di idee per la rinascita di un nuovo polo di centro e non a caso recentemente sui giornali è apparso tra le righe, la disponibilita’ di tanti altri partiti locali di rendersi disponibili per eventuali nuove aperture-sinergie.
Capire come funziona Sassuolo significa capire la diversita’ di ruoli fra Forza Italia di Sassuolo e gli altri partiti della coalizione della casa delle liberta’ di Sassuolo ed in particolare quello della Lega Nord. E significa avere chiaro che la casa delle liberta’ di Sassuolo dovrebbe sulla base di un principio democratico avere una condivisione delle decisioni per ottenere la legittimazione.
Per ora l’aggregazione del centro-destra di Sassuolo non è possibile neanche con la matita, ed è per questo che Sassuolo è gia’ campione da tanti anni di indubbi insuccessi elettorali e prese di posizioni politiche assolutamente non convergenti.
La somma delle personalita’ forti di Forza Italia sta creando forse critiche-polemiche, causate probabilmente dall’esistenza del principio che l’unica realta’ è il singolo individuo , pertanto non vi puo’ essere in essa un processo razionale necessario che concilii gli opposti in una sintesi superiore.
Gli opposti non sono unificabili, sono alternative che si escludono a vicenda: nella realta’, in altri termini, si ha un complesso infinito di possibilita’ che non riescono a formare un programma condiviso.
Sara’ un caso (e non lo è quasi di sicuro) , ma quando certi illustri politici di Forza Italia sono diventati attori principali nella coalizione del centro-destra, il film , fin dal primo minuto è apparso a molti , un film drammatico , sicuramente non a lieto fine (e poi successivamente è diventato realta’).
Non solo: anche tutti gli attori hanno abbandonato il set alle prime riprese , prima di arrivare ai fischi e alle contestazioni del pubblico , abituato a vedere una Casa delle Liberta’ nazionale che punta tutta la sua strategia politica nello spirito di aggregazione.
Sono poco chiari gli obiettivi e gli spazi di manovra di Forza Italia di Sassuolo e c’è chi sospetta che siano sottovalutate le critiche e i messaggi di malcontento, anche dei suoi stessi elettori piu’ fedeli.
Il distinguo tra le due linee di azione politica è di importanza enorme, in quanto la Lega ha persone capaci e intraprendenti che possono , grazie al loro dispendio di energie , risorse e sinergie, far si che il paese di Sassuolo possa ancora sperare nel miracolo del cambiamento.
La Lega pertanto vuole raccogliere una sfida tutta nuova per la politica locale: costruire una coalizione delle famiglie comuni di Sassuolo , riunendo le idee-visioni piu’ importanti realizzate per le grandi nazioni-stati e che hanno costruito la civilta’ del nostro tempo in quelle stagioni difficili , ostiche e dal susseguirsi di eventi interni ed esterni, che tante volte hanno portato il sistema-paese quasi al collasso.
Decidere oggi a Sassuolo è probabilmente difficile, ma non perche’ non si hanno programmi condivisi, ma perche’ ci sono personalita’ con caratteri troppo rigidi , che non si addicano ad un vero politico : se punti il dito verso la luna, l'idiota guarderà il dito .
Ciò che il bruco chiama fine del mondo, il resto del mondo chiama farfalla, ossia Lega Nord e la sua famiglia.

Dal sito: Salviamo Sassuolo
http://blog.azpoint.net/index.php?blogId=2862

 
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Bandiera BIANCA

Post n°7 pubblicato il 29 Settembre 2006 da Sassuolo.Modena

Le comunichiamo che in data odierna è definitivamente cessata la ns. fiducia nei confronti di Forza Italia di Sassuolo ed in particolare nei confronti della Dott.ssa Claudia Severi, in riferimento agli impegni non rispettati-onorati.
Sulla base degli avvenimenti e degli impegni assunti con il ns. amici-gruppo , riteniamo che non sussistono ne’ la convenienza a continuare la collaborazione (con Forza Italia di Sassuolo), ne’ un sufficiente grado di probabilita’ di trovare l’armonia e il rispetto necessario per una politica seria e coerente.
La continuazione dei rapporti con Forza Italia di Sassuolo aggraverebbe pertanto il dissesto politico a danno del ns. gruppo, infatti, la continuazione del rapporto politico creerebbe, sicuramente diatribe che il ns. gruppo di amici non vuole sostenere per il bene di Sassuolo e per il bene del centro-destra.
Quanto sopra esposto costituisce obiettivamente giusta causa per la chiusura dei rapporti con Forza Italia di Sassuolo, ma allo stesso tempo richiamo la Sua cortese attenzione alla ns. disponibilita’ a continuare i rapporti di collaborazione con i circoli della liberta' .


Un gruppo di cittadini di Sassuolo (Modena) (Ex forzisti)


Forza.sassuolo@libero.it

 
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Lettera di un ns. amico simpatizzante di Sassuolo

Post n°6 pubblicato il 09 Settembre 2006 da Sassuolo.Modena

Alleghiamo lettera di un ns. amico/simpatizzante di Sassuolo: 

Cari concittadini, nelle righe seguenti sarebbe mia intenzione farvi notare la non certo felice situazione in si trova la nostra Sassuolo, per cui sono a richiedervi di leggere il seguente testo per intero.

Innanzi tutto, mi secca ammetterlo, ma noi tutti non partecipiamo abbastanza alla vita politica locale, le presenze ai vari incontri sono quasi sempre scarse, per cui risulta molto difficile renderci conto dell’effettiva professionalità e trasparenza dei nostri amministratori comunali.

Una cosa posso dire con certezza: “solamente l’attenzione dei cittadini può impensierire un politico”, per cui sono a chiedervi di partecipare in massa, commentare, applaudire e quando lo ritenete opportuno contestare in tutti i modi consentiti.

Facciamo sentire la nostra presenza ed il fiato sullo collo a chi ci amministra, solo in questo modo possiamo sperare che qualcuno non continui a farsi liberamente, come si usa dire, “i suoi comodi”.

Per iniziare, parliamo del caso Braida.

Nel mese di Febbraio si è tenuto un incontro con Livia Turco per parlare di integrazione.

Quando affermò che le nostre paure e timori nei confronti dei cittadini stranieri sono in gran parte nostre fantasie, gli amministratori comunali presenti non espressero il benché minimo disaccordo, Sindaco incluso.

Se i fantasiosi siamo noi cittadini, perché i nostri amministratori hanno sgomberato il palazzo verde di Via San Pietro nonostante sembra sia stato pagato ben oltre il valore di mercato?

Vi è mai capitato di vedere che da più di due anni i quotidiani locali sono letteralmente sommersi da articoli che descrivono la critica situazione del quartiere Braida?

Perché il giorno 30 Aprile sul quotidiano la Gazzetta di Modena, il Sig. Bruno Fontana, funzionario di Polizia di Stato ha affermato testualmente “dovete rassegnarvi ai clandestini”?

Possibile che nessun amministratore comunale abbia avuto la decenza di replicare alla pesantissima considerazione, per giunta fatta da un funzionario di polizia?

Vale forse a dire che dobbiamo tenerci i delinquenti?

Perché non diamo uno sguardo alle regole sull’immigrazione vigenti in altre nazioni?

Ricordando che tutti i nodi vengono al pettine, all’inizio di Agosto una pattuglia di Polizia Municipale è ricorsa legittimamente all’uso delle armi da fuoco in dotazione per uscire da una situazione di forte pericolo, essendo minacciati da una coppia di extra-comunitari che brandivano dei grossi coltelli.

Tanto per fare un esempio, pensate che sia possibile andare in Marocco o Tunisia e brandire spavaldamente un coltello verso un poliziotto? Provare per credere.

Eppure, durante il consiglio comunale tenutosi alla fine di Luglio 2006 (tanto per evitare confusione sulla data), il Sindaco sembra avere affermato che la situazione di Braida era notevolmente migliorata, soprattutto per merito dei provvedimenti ed iniziative intrapresi dall’amministrazione comunale.

Meno male che era migliorata, altrimenti quanti cadaveri avremmo contato?

Cosa sarebbe successo se al posto della Polizia Municipale si fosse trovato un qualsiasi passante?

Arrivati a questo punto, non essendo più possibile negare l’evidenza, ecco l’ipotetica inversione di rotta da parte del Sindaco.

Tutto ciò che solo una settimana prima sembrava essere minimizzato, adesso sembra essere diventato, come in realtà è, il principale problema di Sassuolo, facendo scattare incontri di urgenza con i vertici delle forze dell’ordine.

Come se non bastasse, sul quotidiano “il giorno” di Venerdì 11 Agosto si poteva leggere un articolo nel quale il Sindaco ed il Comandante della Polizia Municipale descrivevano la triste realtà del quartiere Braida, precisando che gli agenti verranno presto dotati dei giubbotti anti-taglio, visto che “può volare qualche coltellata”.

Ma come? Se solo fino a pochi giorni prima tutto sembrava essere sotto controllo!!!

A questo punto cito testualmente la conclusione di quanto riportato dal Sindaco nel mese di Giugno circa in merito alla risposta avuta dal Ministro dell’Interno, On. Giuliano Amato.

“Sappiamo di poter contare  sulla fattiva collaborazione delle Forze dell’Ordine, della Provincia e della Regione, oltre che sul ruolo determinante del Prefetto di Modena, un ruolo chiave nel coordinamento, nella coesione di tutte le forze in campo e primo punto di riferimento per tutti coloro che stanno lavorando al progetto di ripristino della sicurezza nel quartiere Braida: quello che chiedevamo al nuovo Governo era di non abbassare la guardia, di mantenere alta l’attenzione su una situazione che, se trascurata, potrebbe tornare a degenerare; mi pare di poter affermare che la risposta del ministro Amato vada in questa direzione e di questo tutta Sassuolo non può che essere soddisfatta”.

Personalmente, mi sento di affermare che tutta Sassuolo non è per niente soddisfatta.

Lo sarà solo e quando troverà amministratori comunali e politici vari che rispediscano al paese di origine qualsiasi straniero si macchi di un reato qualunque, in quanto ritengo i delinquenti Italiani già in numero ampiamente sufficiente allo scopo.

A meno che non si faccia valere la regola: “meglio dieci clandestini o criminali in più che un probabile voto in meno”.

Perché non si invitano l’On. Giuliano Amato in compagnia dell’On. Livia Turco tanto per fargli toccare con mano la reale situazione?

Forse una bella passeggiata in via Adda alle ore 23 non sarebbe male, includendo pure la scorta, visto che oramai non hanno nemmeno più paura delle forze dell’ordine.

Se sopravvivono alla passeggiata, gli potremmo anche chiedere precisazioni inerenti il disegno di legge per la cittadinanza agli stranieri e il provvedimento di liberazione per i detenuti colpevoli di reati minori, qualcosa mi dice che non saranno più tanto convinti delle loro azioni.

Anziché chiamare immediatamente in causa le cariche istituzionali che potrebbero (e dovrebbero) fare qualcosa, il Sindaco manda una lettera al Console del Marocco chiedendo collaborazione per risolvere il problema delinquenza e solo successivamente manda una lettera all’On. Giuliano Amato.

Che poteri ha in Italia il Console del Marocco?

Ha forse la facoltà di comandare le forze dell’ordine o di emanare leggi che ci consentano di rispedire immediatamente al paese di origine qualsiasi straniero si macchi anche del più piccolo reato?

Sembra che si voglia affrontare il problema da tutte le angolazioni, tranne che da quella giusta.

Ma passiamo ad altri argomenti.

Giovedì 15 Giugno ho avuto occasione di assistere come spettatore al consiglio comunale, durante il quale il Vice Sindaco Giancarlo Diamanti ha affermato che sarebbe intenzione dell'amministrazione di permettere lo spostamento della mensa CIR situata di fronte all'ufficio postale in Via San Pietro, poiché tale mensa viene utilizzata per lo più da centro di produzione pasti destinati ad aziende, ospedali, asili nido, scuole materne ed altro.

E fino a qui niente da dire.

La stranezza riguarda il luogo proposto per il trasferimento: un’area confinante con una grossa e nota azienda produttrice di impasti atomizzati per ceramica.

Come è facile immaginare, le aree circostanti tutte le aziende produttrici di impasti atomizzati, risultano avere l'aria alquanto carica di argille varie.

Cosa vogliono fare, forse i maccheroni conditi con un bel gres porcellanato in polvere???

Cos'è l'ultima specialità culinaria sassolese???

Possibile che non esista un'altra area più consona ad un centro produzione pasti?

Proprio perché possiamo renderci conto di persona di questa ad altre situazioni, che invito nuovamente tutti i cittadini a partecipare più attivamente ed energicamente.

Certo non sarà facile, forse non servirà a niente, ma per lo meno ci avremo provato.

Arrivati a questo punto andiamo ad elencare alcune azioni dei nostri amministratori.

Poco dopo l’elezione a primo cittadino, Graziano Pattuzzi ritiene giunto il momento di sostituire l’automobile comunale in dotazione, per cui passa ad una fiammante Alfa Romeo 156, del valore approssimativo di 23.000 euro.

Forse, una più economica Fiat Punto non era di suo gusto, tanto paga il Comune di Sassuolo.

Successivamente, tutta la giunta comunale ritiene opportuno aumentarsi lo stipendio del 25%, le cui giustificazioni furono a dire poco sconcertanti, come il paragone con le aziende private ed il fatto che “in tutto si tratta di poche migliaia di euro, ben poca cosa per il bilancio del Comune di Sassuolo”.

Probabilmente si trattava della giusta ricompensa legata al merito di avere sgomberato il palazzo verde di Via San Pietro, ripetendo che sembra sia stato pagato ben oltre il valore di mercato.

Non dimentichiamoci poi il debito che questo stabile ha per utenze di gas, energia elettrica e acqua per l’ammontare di circa 200.000 euro, sarebbe  pertanto interessante sapere chi e quando pagherà questa rilevante somma.

In seguito, ecco la notizia più attesa: l’ICI, addizionale IRPEF, tariffe dei posteggi ed altri balzelli aumentano.

L’ICI, in particolare, viene portata alla massima aliquota.

Qualcuno ha affermato che bisogna essere solidali verso il prossimo, peccato che nella parola “prossimo” sembra che i sassolesi non siano contemplati, basti pensare alla costante riduzione dei fondi verso gli anziani non autosufficienti.

Io personalmente, avendo avuto un vicino parente affetto da demenza senile, posso testimoniare con certezza che l’assistenza si è progressivamente ridotta.

Poche settimane addietro sembra che la regione Emilia-Romagna abbia destinato qualcosa come 4 milioni di euro (circa 8 miliardi di vecchie lire) per favorire l’integrazione degli extra-comunitari.

Vi siete mai chiesti chi ha pagato più tasse: la mia parente dopo 40 anni di ceramica oppure l’extra-comunitario?

In caso di effettiva necessità, non dico che chi ha pagato di più deve ricevere di più, ma almeno deve ricevere un pari trattamento.

Probabilmente il Sig. Battani del Comitato Braida non ha tutti i torti, questa amministrazione fa di tutto per assicurarsi un futuro bacino elettorale di grande valore numerico, poiché un giovane extra-comunitario riesce a fare la croce su una scheda elettorale, mentre un anziano sassolese colpito da demenza senile non ha questa possibilità.

Tale ipotesi sembra essere confermata dal recente disegno di legge che prevede di dare cittadinanza e diritto di voto (guarda che strana coincidenza) agli stranieri, anche se sarebbe interessante sapere se sarà consentito la presentazione della domanda anche a chi ha avuto problemi con la giustizia italiana.

Si vuole dare cittadinanza e diritto di voto agli stranieri senza prima risolvere il problema delinquenza ad essi collegata.

Tralasciamo poi lo scandaloso provvedimento del governo che ha scarcerato i detenuti colpevoli di reati minori, ulteriore insulto a tutti gli onesti ed ulteriore aiuto ai criminali.

Si vuole proprio mettere il carro davanti ai buoi, ma chi ne paga le conseguenze?

 

Per dovere di cronaca, ho avuto modo di mandare più lettere al Sindaco, per descrivere svariate situazioni di cui tutti noi faremmo volentieri a meno, precisando che ho ricevuto risposta in due sole occasioni.

La prima risposta fu a dire poco scortese ed arrogante, dove mi si additava di qualunquismo ed assurdità varie, elencando inoltre tutte le gesta eroiche dell’amministrazione comunale che vi riporto: valorizzazione dei parchi e delle aree verdi della città, aiuole e rotonde, la realizzazione di orti, la restituzione della visuale del Fontanazzo, il rifacimento di piazza Garibaldi, piste ciclabili e poco altro.

Probabilmente, accortosi dell’errore, la seconda risposta fu un turbinio di parole senza un contenuto preciso ed apprezzabile tranne questa frase che riporto testualmente: “Lei scrive che il Sindaco deve prendere le parti dei cittadini. Ha ragione, è una verità sacrosanta: il Sindaco deve ascoltare, osservare, ascoltare ancora, decidere come intervenire per dare una risposta alla città. Una risposta che veda oltre l’oggi, una risposta che costruisca la città di oggi e di domani”.

“Costruire la città” dice metaforicamente il Sindaco, al contrario vi invito a prenderlo in parola e vedere che splendidi edifici si sono costruiti negli ultimi tempi.

Forse si riferisce alle seguenti soluzioni abitative:

n      nuovi edifici alveare di scarso pregio su Via Circonvallazione nei pressi dell’Hotel Michelangelo, per giunta non lontani da Braida, tanto per favorire ancora una volta questo quartiere, con un grazie particolare da quanti hanno lavorato una vita per acquistare una casa e poi ritrovarsi con la metà del valore.

n      nuovi edifici alveare di scarso pregio di Via Ancora (area ex officina Ancora), basti vedere che gli edifici sono a pochi passi dalla stessa Via Ancora, nota strada sulla quale transita la metà del traffico sassolese.

n      future case popolari a Rometta.

A questo punto, chissà cos’altro ci riserverà l’imminente Piano Strutturale Comunale.

Dove sono i gli edifici di pregio?

Dove sono le nuove arterie stradali di comunicazione?

Passando alla gestione delle risorse finanziarie, in base a quanto si apprende dai commenti riportati dai vari esponenti di partito sul mensile di informazione del Comune di Sassuolo, si apprende della nascita di una società denominata SGP, ovvero Società Gestione Patrimoniale, gestita dal Comune di Sassuolo.

In teoria, tale società dovrebbe migliorare la gestione delle risorse economiche comunali, ma chissà perchè toglie al Consiglio Comunale ed in particolare alle minoranze politiche la possibilità di verificare e controllare quotidianamente come vengono spesi i soldi dei cittadini.

Tanto per alzare le antenne, pochi mesi addietro, da un attendibile sito internet, compare una domanda che in sintesi dice: “Risponde a verità che il Comandante della Polizia Municipale percepisce circa € 150.000 annuali?”

Gli enti pubblici dovrebbero avere la massima trasparenza e semplicità di controllo da parte di chiunque lo desideri fare, ma in tal caso sembra che queste basilari peculiarità vengano a mancare.

Passando ad un altro aspetto, sembra che gli asili nido vengano gradualmente privatizzati, affidando il servizio a società private, cominciando dal Sant’Agostino.

Gioite mamme e papà, se prima vostro figlio riceveva un servizio che costava 500 euro mensili, fra qualche tempo riceverà un servizio pari a 500 euro decurtati della percentuale che la società di servizio riterrà opportuno trattenere per la propria gestione, che in altre parole si chiama guadagno.

Forse, a pensarci bene, l’amministrazione comunale potrebbe essere talmente valida da affidare il servizio ad aziende che non vogliono guadagnare, lavorando semplicemente in pari, per la sola soddisfazione di lavorare.

Altro esempio lo possiamo prendere dalla coppia di piccole rotonde in fase di realizzazione a Largo Verona.

Volendo tralasciare l’aspetto riguardante l’effettiva necessità di tale opera, è più interessante osservarne il costo: 750.000 euro (pari a circa 1,5 miliardi di vecchie lire).

Tanto per gradire, il Comune di Fiorano ha speso 375.000 euro per la realizzazione delle due rotonde fra Via Ghiarola Nuova e la Circondariale San Francesco, includendo: illuminazione stradale, isole spartitraffico con pavimentazione autobloccante ed in porfido, rifacimento del manto stradale.

Verificate di persona l’entità dell’opera realizzata a Fiorano e poi confrontatela con quella di Largo Verona, ricordando che per quest’ultima la spesa sarà il doppio.

Se questo è il modo con cui gli amministratori comunali intendono prendere le parti dei cittadini sassolesi, mi sorgono due dubbi:

n      Noi cittadini non abbiamo indicato bene ciò che desideriamo.

n      Gli attuali amministratori hanno travisato le richieste dei cittadini.

 

Lascio al buon senso di ciascun lettore le debite conclusioni, anche se mi sembra giunto il momento di chiedere le dimissioni degli attuali amministratori comunali.

 

Paolo Barozzi

(come rappresentante apolitico di alcuni cittadini)

 
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Non c’è vittoria senza il mediano.

Post n°5 pubblicato il 07 Settembre 2006 da Sassuolo.Modena

Titolo: Non c’è vittoria senza il mediano.

 

Abbiamo vinto recentemente un mondiale in Germania non grazie ad alcune stelle o punte, ma abbiamo vinto grazie ai mediani e al forte spirito di squadra , pertanto perche’ non si tiene in considerazione questa identita’ anche nella politica del centro-destra?

Il leadership , Berlusconi, è in grado di dettare il gioco , di inventare schemi sia fuori che dentro al campo, ma oggi non puo’ fare riferimento ad una squadra perche’ esistono troppe punte e non c’è almeno un mediano, colui che corre in difesa in attacco e a centrocampo, colui che pressa gli avversari, colui che ferma in ogni modo l’avversario in procinto di fare gol, colui che esprime in campo cattiveria-arroganza e determinazione, colui che è la massima espressione della grinta, ossia colui che ieri si chiamava Oriali e oggi si chiama “Ringhio-Gattuso”.

Ecco allora la necessita’ di trovare all’interno della coalizione un vero mediano che riesca a soddisfare tutte le necessita’ esplicite e latenti del sistema della Casa delle Liberta’ , che riesca ad aiutare Berlusconi a saltare gli ostacoli e le lusinghe della maggioranza del centro-sinistra.

Ci piace notare che di nuove alleanze si sta parlando continuamente , ma la sintesi non c’è mai stata di soggetto ed oggetto, autocoscienza, sapere assoluto condiviso: lo spirito non è mai diventato pienamente consapevole che l’oggetto è soltanto una sua manifestazione.

Nella politica tutto è retto dal caso/fortuna e da cicli che si ripetano: chiuso un ciclo , ne inizia un altro, che ripete il precedente, ossia tutto passa ed insieme tutto ritorna, ma l’uomo non si deve sentirsi schiacciato dall’eterno ritorno , che è espressione cosmica dello spirito bipolare, ma deve accettare il proprio destino?

La vera domanda che in tanti hanno suggerito è “ci dobbiamo rassegnare nei prossimi cinque anni a sopportare il centro-sinistra?” la risposta ci sembra scontata ed è chiaro che dagli aspetti di fragilita’ di questa coalizione di maggioranza Comunista si deve, assolutamente, giocare un ruolo di stimolo-rifiuto, per evitare di far scivolare il nostro umorismo in pessimismo e sfiducia nelle istituzioni.

L’aspetto cruciale , come gia’ sottolineato è quello di organizzare una squadra che punti verso un’azione collettiva risolvendo cosi’ i problemi della scelta dei ruoli, ma poiche’ ciascun individuo politico di centro-destra tipicamente sogna di realizzare o la giocata che infiamma lo stadio o segnare un gol da scrivere sull’almanacco delle figurine, bisogna opportunamente far leva sul mediano che mostri un comportamento esattamente l’opposto.

Sulla carta si possono trovare degli ottimi mediani , ma prima devono ottenere tutti i permessi delle botteghe con l’insieme degli esseri passati , presenti e futuri che liberamente concorrono a perfezionare l’ordine gerarchico di bottega: la bottega cosi’ è il grande essere , immortale , nella quale si assommano tutte le conoscenze e le conquiste politiche.

Spesso pero’ non si tiene in considerazione che esiste una palese evoluzione politica , cioè il processo continuo di modificazione del sistema , nel quale ogni stadio è la necessaria conclusione di quello precedente e la necessaria premessa di quello successivo.

I giocatori in campo conoscono e rispettano le caratteristiche/funzioni del mediano che è il punto di convergenza di tutti i Generali e in particolare della loro psicologia e strategia  e crea un interesse plurilaterale ben equilibrato che forma il carattere morale-etico di una squadra che punta tutto verso la vittoria di tutti i giocatori.

I mediani cercano sempre la vittoria e danno tutto per la squadra azione dopo azione, senza farlo pesare, poi solo dopo le punte trovano la via del gol, ossia il mediano è il sogno la parte piu’ concreta della vita, come possiamo farne a meno se vogliamo urlare ancora, Vittoria?.

 

Un gruppo di cittadini di Sassuolo (Modena) 

 

Forza.Sassuolo@libero.it

 

 

 

 

 
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