Creato da das.silvia il 26/02/2012

Setoseallegorie

BLOG DI SILVIA DE ANGELIS

 

ENFASI CREPUSCOLARE

Post n°1122 pubblicato il 30 Settembre 2014 da das.silvia
 

                                        

Quel dolce ghiribillo d’amore

ch’ho rincorso inutilmente

in passi saggi

 azzerati dal tempo vulnerabile

ancora congestiona

i miei battiti al flamenco

Fiaccati dal trasporto

quasi sonnambulo

d’una motivazione che  fu spenta

ora cammino a vanvera

nei vicoli di pietra

alla ricerca d’un vortice desueto

che superi la scia d’una cometa

per donare nuova luce

a un ‘enfasi crepuscolare d’animo


Silvia De Angelis tutti i diritti riservati

 

 
 
 

PERSONAGGI DEL WEB

Post n°1121 pubblicato il 29 Settembre 2014 da das.silvia
 

                                

Chiaroscuri pastosi

nelle personalità

che annodino tratti di cronaca

nei sobbalzi della rete

Si fan carico d’allusione e scalpore

in onde multiformi

sfumate di pennellate indefinibili

Soggiacciono in nomignoli sospetti

per l’ebbrezza di nuova identità

in cui celare tatuaggi

e motivi tellurici d’insolito senso

retrocedendo poi in un mutismo assoluto

che  disfi tracce focose…del niente


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NELLA LATITUDINE

Post n°1120 pubblicato il 28 Settembre 2014 da das.silvia
 

                                           

E trascende con dolcezza

il segreto più celato

quando ancora mi accarezzi la capigliatura

mamma

nella vicinanza passeggera

che allunga il calendario

ll tremore di palmi corrugati

idealizza linee di pensieri taciturni

nell’evoluzione d’un bene senza confini

affievolito da logori tessuti di vita

intinta in un involucro fragile

che assottiglia

attimo per attimo il suo spessore

Della tua estenuante recita finale

serbo gli attimi più salienti

per sedare  sommosse

che faranno scalpore nel mio sé

quando il cielo diventerà

saggia latitudine per i tuoi respiri

 

Silvia De Angelis tutti i diritti riservati


 

 

 

 
 
 

FEMMINICIDIO

Post n°1119 pubblicato il 27 Settembre 2014 da das.silvia

                             

Coaguli di sangue sgranati nell’abisso

nel richiamo devastante

d’un demone accovacciato

sullo scalpitìo di braccia funeste

e l’urlo di tempie uncinate

Rosse venature nel contrasto

amore  odio

si fanno irriverenti

Batte la lingua a forza sul palato

nei colpi

scolpiti dal pensiero

tacitati solo dal silenzio d’un respiro

distillato nell’aura evanescente


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IL PASSO SONNAMBULO

Post n°1118 pubblicato il 26 Settembre 2014 da das.silvia
 

                                          

Una pozione d’immunità

veleggia

sulla placca della coscienza

fragile nel suo peduncolo

non più all’albore di primavera

Lievi nirvane platoniche

sono il pegno d’un cammino oneroso

sigillato nella mozione

d’un sentimento importante

murato nel rantolo

di profonda amarezza

Ha leso non poco

la sofficità del torace

privato d’un richiamo dolcissimo

raggomitolato

nell’essenza dell’aura

persa in disavanzi di freddezza

su cui posare il passo sonnambulo


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NELLO STUPORE DELLA NOTTE

Post n°1117 pubblicato il 25 Settembre 2014 da das.silvia
 

                                

Nei sogni abbarbicati di macramè argentato
si congiungono sedimenti di passione
sussurrata dal vissuto espressivo del volto tuo
Mormorano folate di respiri trasparenti
e intricate seduzioni avvolgenti eterei sigilli
in quel gioco esistenziale sottomuro
perduto in penombre d'insonnia e pungente malizia
Nel riviverti in sorsi di parole e madida brezza
bisbiglianti d'intime intese
svelano controluce il battito d'un tempo ostentato...
spezza tra le dita il baciarsi l'anima nello stupore della notte


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D I F E T T I

Post n°1116 pubblicato il 24 Settembre 2014 da das.silvia

 

                                    

Ognuno di noi ha delle peculiarità caratteriali, che lo distinguono da qualsiasi altro essere  umano e che siano interessanti, o del tutto negative, non è la cosa essenziale…l’importante  è il fatto che le suddette particolarità rendano davvero unica quella creatura.

Nel tempo che va, con l’esperienza e la consapevolezza di vita, si accentuano tutti gli attributi  della personalità, che diviene decisa e pronta a muoversi con disinvoltura in ogni situazione..

Non sempre si attuano le scelte giuste, ma ciò potrebbe dipendere da diversi fattori….qualche  triste esperienza del passato, o qualche titubanza attuale che potrebbero, in qualche modo,  condizionare Il senso del nostro agire dell’occasione.

In ogni caso, anche errando sui passi da intraprendere, quello sbaglio rappresenta una lezione  d’esistenza, su cui porre riflessioni e pensieri idonei, che ci permetteranno, in futuro di  scegliere presupposti diversi.

La cosa su cui mi volevo soffermare, in questo scrivere, in realtà, riguarda il fatto che ognuno  di noi racchiude nell’evoluzione di sé stesso una parte, diciamo, non proprio positiva, che  nonostante gli sforzi e la buona volontà non tenda a diminuire nel corso del tempo…..si, perché  anche se è fastidioso doverlo ammettere, i nostri difetti nel tempo, non vengono meno,  bensì aumentano quasi a dismisura, procurando qualche disagio alle persone del contorno…

E sono vani gli sforzi perché la cosa possa essere superata del tutto, quindi infine, sono arrivata  alla conclusione che, ognuno di noi resta fondamentalmente sé stesso, ed è quasi impossibile  che possa modificare la sua profonda essenza caratteriale, impressa nel dna


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CAMMINANDO NELLA PIOGGIA

                                         

Volgo il passo stanco

nel viale piovoso

mentre  sogni crepuscolari

fasciano  grovigli di mente

Disavanzi sedimentosi d’attimi

s’impigliano

 nelle dimenticanze sbiadite

facendo riaffiorare

quei lembi d’amore

straripati in un baratro cosmico

Ancora tinteggiano  drappi malandati

del sè

forse in attesa di sfrigolare ancora

traendo energia

da una piccola fessura nascosta

che nel rumoroso scricchiolìo

azzeri il guaito d’un rimpianto

straripato sulla lingua che batte


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NELL'INCANTO

Post n°1113 pubblicato il 21 Settembre 2014 da das.silvia
 

                                   

Nella falce del torchio languiscono cantilene
ridondanti contorsioni
di tralci predestinati a nettari odorosi
S'adombra il raspo
mutilato sul bavero discinto...
s'aggrappa nell'assenza a pampini di luna
impigliati nell'incanto di filari indorati

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NOTTE INSONNE

Post n°1112 pubblicato il 20 Settembre 2014 da das.silvia
 

 

                                      

S’assommano

nei gemiti d’inchiostro

quegli attriti sillabati

che tendono la fune

nell’antro in collisione

a ciuffi d’arcobaleno

E nel giaciglio reso gelido

da enigmi attorcigliati

si rimodella un dolce squarcio

che smerigli informi inclinature

lasciando alla deriva

il guado indemoniato


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SESTO SENSO

Post n°1111 pubblicato il 19 Settembre 2014 da das.silvia

                                   

Sesto senso …o supposizioni, sono quegli avvertimenti velati che, di tanto in tanto, bussano dentro la massa del nostro cervello, per allarmarci su una situazione, o uno stato di cose, che  quanto prima si modificheranno per un qualche misterioso motivo, o in ogni caso, subiranno  dei cambiamenti.

E’ stranissimo come questo enigmatico segnale, si faccia strada in noi, in modo sempre più  definito, sbalordendoci, quando improvvisamente quella enigmatica sensazione si tramuti  in un dato di fatto.

Forse in questi frangenti della vita non ci rendiamo esattamente conto, se si verifichino delle  strane elettricità nell’aria, che giungano fino alla nostra mente, oppure se sottilissime sfumature  nei comportamenti, del nostro dintorno, subiscano delle impercettibili variazioni….comunque  quel sentore indefinibile, diviene di giorno in giorno più preciso, fino ad occupare una parte  dei nostri pensieri.

C’è chi parla di telepatia, o empatia profonda nei contatti con le persone del nostro circondario,  secondo me si tratta di una sensibilità assai speciale, di cui non tutti siamo dotati, che unita a  una certa base di esperienza, nel tempo, fa si che in noi maturi quasi “un terzo occhio” che  riesca a vedere ben al di là  della realtà del momento.

In questo caso sarebbe bene attuare dei piani di difesa, per rimanere il meno lesi possibile da  una situazione che potrebbe non piacerci e procurarci, un malessere, da tamponare con molta  buona volontà.

Un’ottima tattica per accasciarsi, il meno possibile, in caso di sgradevole notizia, che ci riguardi assai  da vicino, è cercare di allontanare quel pensiero sgradevole, cimentandosi in un’attività cerebrale,  che ci impegni in modo notevole, e che ci gratifichi per risollevarci moralmente da un evento  che abbiamo ritenuto non positivo per il nostro ego.

Quell’ego si riprenderà dall’episodio sgradevole, ma aumenterà ancor più la sua sensibilità per  il futuro, forse anche dando meno fiducia al suo prossimo, ma preservando il suo benessere  e  cercando di nutrire, sempre più quel campanello d’allarme, tanto utile, per comprendere in un  tempo utile, quando bisogna prendere delle decisioni, forse drastiche, per evitare di trovarsi, poi,  in un labirinto difficile da districare…..

Silvia De Angelis tutti i diritti riservati

 

 
 
 

BISOGNO D'ALTRI

Post n°1110 pubblicato il 18 Settembre 2014 da das.silvia
 

                                       

Nel deserto

che s’impaglia

a bocche di silenzio

si dissolvono pensieri esili

barattati dall’esser soli

nell’anestesìa del sé

Corrugato

sulle spiagge desolate

sferra ovunque parole insulse

che faccian da esca

a lingue nei dintorni

nella vertigine

d’una percussione

che rimbalzi suoni di vita


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VITE PASSATE

Post n°1109 pubblicato il 17 Settembre 2014 da das.silvia
 

                                         

Diradare

occhi funesti

dallo scandire d’un respiro

 

Cibarsi

di pastose dissolvenze

in cui

didascaliche gocce

smembrino il mare di vite passate


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GRANDEZZA DEL CIELO

Post n°1108 pubblicato il 15 Settembre 2014 da das.silvia

                              

E’ incredibile quanta energia possa trasmettere all’individuo un evento ritenuto positivo dalla mente….è come se tutte le cellule dell’organismo, si rigenerassero, e fossero dotate di un nuovo imput per intraprendere mansioni vincenti e del tutto innovative, rispetto a tutto quanto sia già avvenuto in precedenza.La voglia di cimentarsi in una circostanza inedita, farà crescere, vivere esiti del tutto sconosciuti, che andranno ad aggiungersi al bagaglio già in essere nel sè, rendendolo più congruo e vitale alle esigenze, che man mano si presenteranno nel cammino.

I cromatismi della giornata, si presenteranno, in quel frangente, più nitidi e le loro  sfumature, faranno da piacevole contorno all’intensità del pensiero, ampliato di geroglifici e toni  assai convincenti, in relazione ad attimi di irripetibile emotività.

E’ caratteristica della vita, che definisco spesso “un’imprevedibile avventura” riservare a noi mortali sorprese “e non” di cui non ci aspetteremmo mai di essere i protagonisti. Ed è bello addentrarsi in questo safari sconosciuto per assaporarne, attimo per attimo la densità….

Una densità che ci fa crescere, giorno per giorno, introducendoci in una dimensione che si fa semprepiù nitida e avvincente forgiando quell’interiorità alla ricerca di sbocchi ,certi ed essenziali, che sentiamo vibrarci dentro, senza tregua.

Eppure non tutti sono consapevoli dell’immenso valore della vita e si prestano a squallide gestualità mentali “ribassando” la qualità e il valore della stessa nella sua valida interezza….del resto a ognuno è dato un libero arbitrio, che potrà amministrare nel modo che più si confarrà al suo sentire, e, in ogni caso arriverà il momento in cui un flash renderà consoni, questi individui, del discapito di cui  si sono fatti portatori.

Osserviamo intensamente il turchino, vediamo oltre quel tono azzurrato e cerchiamo di immedesimarci in esso con tutti noi stessi, perché il tempo, giorno per giorno, abbrevia questa grande possibilità e  non è , da tutti, capirne la grandezza.

Silvia De Angelis tutti i diritti riservati

 


 

 
 
 

I S E G R E T I

Post n°1107 pubblicato il 14 Settembre 2014 da das.silvia
 

 

                               

E' nella proiezione d'un riflesso alternativo

lo sfiorare d'onde calme d'esistenza

Attirano docili penombre

in quella piazza muta ove si rincorrono

al di là di sguardi altrui... i segreti

(nel buio immenso brillano di luce propria

in quel frizzo d'adrenalina che scatenano

misto a fumi d'arcano)

 

Celati fanno capolino al rabbuiare del sole

nello scantinato al sapor di ceralacca

catturando quell'intrinseco baleno

che sprizza invincibilità a musicare

una nota in più nell'accordo che intona...


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NEI DINTORNI DELLA MEMORIA FEMMINILE

Post n°1106 pubblicato il 13 Settembre 2014 da das.silvia

 

                                  

Una sensibilità spiccata e una visione oltremodo ampliata del percorso di vita,

sono doti che caratterizzano la personalità femminile,dandole la possibilità,

attraverso anche una genetica fisica di notevole portata, di rendere rilevanti, le

mansioni della memoria, nel suo arco esistenziale.

Un’attenta cura nelle manifestazioni che man mano accadono nel viavai del tempo,

permettono alla donna di focalizzarne, con attenzione, il significato, analizzando

ogni sfumatura che si è resa consona ad un evento e che ne ha corredato la

struttura, rendendola assai eloquente nel messaggio mentale.

L’insieme di quei concetti, strutturati nell’andare delle stagioni, hanno impresso,

nell’intelletto femmineo, transiti essenziali che lascerebbero individuare

l’atteggiamento più razionale da seguire, a seconda dell’impatto che hanno posato,

in lei, i ricordi vissuti.

Reminiscenze sfocate, o precise, di avvenimenti che in qualche modo hanno

segnato una tappa nell’immaginoso, rendendola suscettibile alla sua registrazione, e

in quel caso,l’esperienza acquisita, permetta all’indole, d’affrontare il fatto con una

dinamica più positiva e vantaggiosa per l’ego.

L’ego femminile, infatti, è in grado di iscrivere, con particolare cura, i fatti salienti

della vita, soprattutto quelli inerenti la sfera emotiva, assai accentuata,

probabilmente perché compito della donna è di essere,  fra l’altro, una madre

attenta alle esigenze più peculiari della sua prole.

Inoltre ella vive il sentimento d’amore in modo totalitario, carente d’egoismo, per

cui nel suo limbo ideale  questo trasporto di sentimento, spiccato, si articola nelle

forme piùsvariate e intense.

Anche la depressione, che talvolta, s’impossessa di menti femminili, si può

considerare una forma di decadimento della memoria, che ha perso la sua verve e

la sua vitalità, mettendo, così, da parte il ricordo di felici circostanze, che hanno

corredato la parabola del vissuto, per precipitare in una dimensione di buio, nella

quale è assai complicatoritrovare uno spiraglio di luminosità.

Particolare creatività e disinvoltura nello svolgere contemporaneamente più di una

mansione alla volta, rendono assai efficace l’associazione di idee nella donna,

sempre pronta a rimettersi in discussione nelle contingenze del momento, che si

rifanno, spesso, a ricordanze del passato.

Molte menti femminili sono dotate di ecletticità, virtù di rilievo, nella quale la

memoria ha un ruolo essenziale, per la  sua capacità di dettare, in contemporanea,

nozioni variegate,celate nei meandri più segreti del cervello e che permettono

all’interessata di sbizzarrirsi in settori artistici, ma anche in azioni quotidiane, molto

diverse tra loro.

Anche se è difficile comprendere il concetto di mente, perché racchiude in sé una

serie infinita di astrazioni, è più semplice raffermare il pensiero di memoria, perché

nella sua crescita permetta di definire, a linee decise, la sagoma di una personalità e

“di più”  tutta al femminile…..

Silvia De Angelis tutti i diritti riservati

 

 

 

 
 
 

LAMIERE DI STERNO

Post n°1105 pubblicato il 12 Settembre 2014 da das.silvia
 

 

                                         

Martella

il mio cuore

lamiere di sterno

disgregando quasi

il battito pulsante

Accade sempre

quando all’angolo ci sei tu

traboccante d’amore

nell’eccellenza d’un’emozione

sia impalpabile

sia rude

mentre squarci il sentiero

di muscoli sull’attenti

per addolcire

il rumore d’uno spasmo


Silvia De Angelis tutti i diritti riservati

 

 
 
 

SULLA CODA D'UN SOGNO

Post n°1104 pubblicato il 11 Settembre 2014 da das.silvia
 

                                

Scocca

un barbaglio di luce

nel frammentario diluirsi della notte

mentre dita pensose

immerse sulla coda d’un sogno

individuano il nesso

di velature d’eco

assorte in un ombelico onirico

Andare ora contromano

nell’etica diversificata d’alba

che non faccia baccano

su sterili foglie accartocciate

nel vicolo nascosto

tralasciato dal vento


Silvia De Angelis tutti i diritti riservati

 

 
 
 

A U T E N T I C A

Post n°1103 pubblicato il 09 Settembre 2014 da das.silvia
 

 

                                       

Avverto

lieve

un suono

consono all’approdo

d’una moina intrigante

Sei tu

nel teorema che intarsia

vermigli eccessi d’un attimo cruciale

Nel gemito in caduta

sei attento a non spezzare lo stelo

d’un’emozione prolungata

nella percussione d’un’enfasi voluttuosa

straripante sulle curve tese

vulnerabili al librare d’un salto scabroso

nell’irrealtà divenuta autentica


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VISIONE RICORRENTE

Post n°1102 pubblicato il 08 Settembre 2014 da das.silvia
 

 

                                        

Nella metamorfosi

d’una visione ricorrente

s’addentra

il disavanzo d’ego

sigillato nell’abbaino della mente

Scalpita quasi

nel reclinare la sua volontà

a un aguzzino

accalorato di potere

Motivato

sottomette

a usurante degrado

l’arbitrio del sé

reso gracile

dal battibecco di beffe del passato

attorcigliate alla caviglia vacillante


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