Creato da das.silvia il 26/02/2012

Setoseallegorie

BLOG DI SILVIA DE ANGELIS

 

ALLA FINE

Post n°1575 pubblicato il 22 Gennaio 2018 da das.silvia
 

 

Talvolta le storie d’amore, anche quelle importanti, finiscono irrimediabilmente nellamondezza, e non solo, tutte le cose romanticamente pronunciate e le promesse piùo meno valide , si liquefanno in un disarticolato labirinto mentale, esausto di aversopportato troppo, e desideroso di respirare nuova aria.

Qualche pungente e insano battibecco, colora d’insofferenza una situazione già di persé precaria, oppure un silenzio lunghissimo, fa  precipitare  nel baratro pensieri oscuri, su cui si preferisce non commentare e  si sparisce del tutto.

Allora in quei momenti ,di vero abbandono, ci si chiede cosa starà rimuginando ilnostro ex partner e quale sarà il suo giudizio “vero” sulla nostra persona.

Forse si sentirà alleggerito, da una situazione che negli ultimi tempi, racchiudevaqualche risvolto pesante, oppure sentirà la mancanza di quegli incontri, che non erano  niente male e motivavano ore della vita, a volte piatta.

Effettivamente vorremmo entrare in quella mente per sapere con precisione chetipo di effetto ha avuto, quel voler interrompere drasticamente un gioco d’amore,che si protraeva da diverso tempo, tramutandosi quasi in un rituale della vita…

Allora si inventano varie illazioni, anche le più impensate, per dar modo alla fantasiadi esprimere idee balzane, che in realtà, covavano già da tempo nel di dentro….ma  che sono lontanissime da una realtà lontana che ormai non ci appartiene più

@Silvia De Angelis

 

 
 
 

LA PATAGONIA

Post n°1574 pubblicato il 19 Gennaio 2018 da das.silvia

Nel 1974, lo scrittore inglese Bruce Chatwin partì alla volta del Sud America per compiere un lungo viaggio in Patagonia, l’estremo Sud del continente. Ne sortì il libro che lo avrebbe celebrato come scrittore di viaggi per eccellenza: In Patagonia. Tappa dopo tappa, da Buenos Aires fino alla Terra del Fuoco, Chatwin descrisse i luoghi visitati in modo estremamente poetico, tanto da invogliare i primi turisti europei a organizzare un viaggio dall’altro capo del mondo.

Luoghi dalle bellezze mirabili che, a oggi, non hanno subìto grandi cambiamenti. Spazi enormi e selvaggi battuti dai venti che danno la sensazione di essere in una terra alla fine del mondo. Una natura maestosa e incontaminata fatta di laghi, montagne, vulcani, ghiacciai e cascate che hanno reso la Patagonia un paradiso per gli amanti del trekking. Ma non solo per loro. Qui si trovano alcune specie animali e vegetali uniche al mondo, come la volpe della Patagonia, il Guanaco, il pinguino di Magellano e il calafate, una pianta sempreverde le cui bacche, commestibili, rendono i turisti sicuri di ritornare in Patagonia.

Diviso tra Argentina e Cile, il territorio della Patagonia è grande all’incirca 900mila chilometri quadrati, comprendendo anche la Terra del Fuoco. Si distingue in due aree: la Patagonia andina, caratterizzata dalle estreme propaggini della cordigliera delle Ande con le sue cime intervallate da valli e ghiacciai, i paesaggi di laghi e pini, e la Patagonia extrandina, caratterizzata da altipiani, steppe ed enormi estensioni semidesertiche che arrivano fino all’Oceano Atlantico. (web)

 
 
 

IL TELEFONINO

Post n°1573 pubblicato il 16 Gennaio 2018 da das.silvia

 

Drin, drin, drin………ed eccoci sull’attenti ai comandi del nostro signore…..il telefonino!Questo strumento ultramoderno, condiziona la nostra esistenza, con la sua multimedialità  a portata di dito.  Chiamate, notizie, messaggi ultraveloci con le immagini e internet, ormai sono alla portata  di tutti e ognuno di noi sembra non voglia rinunciare a questo prezioso strumento della  comunicazione.  Molti individui ne fanno un uso improprio e scorretto, immettendosi nella dimensione  del cellullare quando sono al volante dell’auto, o addirittura quando sono in procinto di  attraversare una strada trafficata …..allora “il signore delle comunicazioni” si trasforma  in un’arma pericolosa, per la nostra vita, e non rendersi conto di questa allarmante  possibilità, diventa il lato negativo di varie persone.  Nella spasmodica attesa d’una telefonata che non arriva, si manipola nervosamente  “l’oggetto del desiderio” osservando sui suoi vari link, se c’è qualche novità….nel frattempo  ci si cimenta in qualche giochetto passatempo multimediale, cercando di raggiungere  un punteggio ambito….ma sul più bello ecco squillare il telefono, e pronti a modulare  la voce più bella che abbiamo, incappiamo in una signorina del callcenter, con la sua  proposta commerciale conveniente. A quel punto si toglie la comunicazione e si riprende  l’andamento della giornata, con le sue incombenze, in attesa che quel dannato strumento  dia voce a chi, veramente, ci fa piacere ascoltare…….

@Silvia De Angelis

 

 

 

 

 
 
 

CAPACITA' D'AMARE

Post n°1572 pubblicato il 14 Gennaio 2018 da das.silvia

 

un volto d'improvviso... il tuo

nel flebile respiro di vento

che quasi sfiora gli zigomi angolosi

eppur suadenti

in quel traghettare morbide ondosità

che in sordina fanno breccia

nel gioco ammaliante che toglie il fiato

 

e quel frangente accorcia la distanza

appesa a una fune che mi sostiene

in un rincorrersi di sguardi furtivi

mentre assaggi dolcemente aliti evanescenti

d'un setoso effluvio emozionale

che non trova voce... disperdendosi nella capacità d'amare

@Silvia De Angelis 2010

 

 
 
 

I CIBI SALATI

Post n°1571 pubblicato il 12 Gennaio 2018 da das.silvia

Il sale è uno di quegli ingredienti che in cucina fanno la differenza, nel bene e nel male. Ma che possono rivelarsi molto pericolosi anche per la salute. Mangiare troppo salato fa rischiare tanto: chi ha problemi di ipertensione, per esempio, ma anche chi vuole tenere lontana la cellulite.
E attenzione: non basta non aggiungere sale ai piatti che preparate ogni volta. È molto importante tenere conto del sale che i cibi hanno già di per se stessi, il cosiddetto sale nascosto, perché senza rendercene conto – mangiando certi alimenti – finiamo per assumere molto più sale di quanto in realtà dovremmo fare ogni giorno. Secondo le ultime linee guida dell’Organizzazione mondiale della sanità, un adulto sano dovrebbe mangiare meno di 2.000 milligrammi di sale al giorno (pari a 5 grammi).

La classifica dei cibi più salati
Ma quali sono questi cibi? Abbiamo individuato i 10 alimenti più salati, dunque più delicati se ci tenete alla linea, alla dieta, ma soprattutto alla salute. Per ciascuno, indichiamo anche la quantità di sodio (espressa in milligrammi per 100 grammi di prodotto).

La frutta di stagione che sgonfia e depura di staibene

1) Il prosciutto crudo magro: 2.440
2) Il salmone affumicato: 1.880
3) Il pecorino: 1.800
4) Il ketchup: 1.120
5) La salsiccia di maiale: 1.100
6) I grissini: 757
7) I crackers: 660
8) La maionese: 450
9) I crauti: 355
10) Le patatine fritte in busta: 340 (WEB)

 
 
 

DA UN PENSIERO ALL'ALTRO

Post n°1570 pubblicato il 10 Gennaio 2018 da das.silvia

 

Siamo un “ammasso” di storia che si ripete….e chi viene dopo studia i reperti antichi e cerca di dedurre, con logicità, quanto sia avvenuto millenni prima.

Si fanno delle deduzioni, e considerazioni, molto analitiche e sottili, ma, secondo me, non è detto che siano sempre  giuste e riconducano, con esattezza, a quanto sia avvenuto nel remoto.

Mi piace sempre sognare e fare delle illazioni, anche un po’ assurde, fuori dal tempoe dalla realtà, perché trovo che sia “ammagante” ( traduzione : pieno di magia!) e conduca la mente in una dimensione del tutto irreale, ove possano avvenire le cose più incredibili e impensate….

Ad esempio che anche in Italia, in passato, abbiano vissuto delle primordiali giraffe esi siano estinte, divorate da enormi pachidermi preistorici, i cui discendenti avrebbero potuto ereditare un collo più lungo.....chissà…...La natura, comunque, si è sempre divertita a cambiare gli scenari, e a costringere gli animali ad adattarsi alle nuove situazioni, devo dire,con notevole successo.L’evoluzione è un dato di fatto importantissimo e diverrebbe ancora più eclatante se l’umanità la smettesse di rincorrere inutili chimere, ma pensasse alla necessità  di benessere e pace per tutte le popolazioni del globo…

@Silvia De Angelis

 

 

 
 
 

LA CICOGNA

Post n°1569 pubblicato il 08 Gennaio 2018 da das.silvia

 

Piumato messaggero alato nel suo  elegante solco

plana sul suolo ruvido con mirato atterraggio

 saggio d’un volo ricercato nei cieli  dai climi appaganti

si muove agile cicogna dal collo flessuoso

adornata d’un bianco piumaggio sulle zampe pigmentate di rosso

 

L’esser protagonista d’antiche leggende

ne rende accentuato il mito

preludio di allegorie fantastiche

racchiudono simboliche parabole di fecondità felicità fedeltà

alterate forse in quest’ultima diceria

che falsa l’esser monogami nella migrazione

aggregata a un partner rinnovato

 

Cascinali e centri urbani

intinti in boscosi umidi accolgono il passo di questi  pennuti

voraci d’anfibi e piccoli rettili

veleggiatori incredibili salpano sulla magia di correnti termiche irradiate dal sole

e in quell’elevarsi slanciato scivolano dolcemente su molecole d’aria

fattesi primavera

 in un navigare di piume incrociate a teneri sibili che tagliano boati di vento

@Silvia De Angelis

 

 
 
 

FRASI SULLA MONTAGNA

Post n°1568 pubblicato il 05 Gennaio 2018 da das.silvia

Le montagne sono le grandi cattedrali della terra, con i loro portali di roccia, i mosaici di nubi, i cori dei torrenti, gli altari di neve, le volte di porpora scintillanti di stelle.
(John Ruskin)

I Monti sono maestri muti e fanno discepoli silenziosi.
(Johann Wolfgang von Goethe)

Sulle cime più alte ci si rende conto che la neve, il cielo e l’oro hanno lo stesso valore.
(Boris Vian)

Migliaia di persone stanche, stressate e fin troppo “civilizzate”, stanno cominciando a capire che andare in montagna è tornare a casa e che la natura incontaminata non è un lusso ma una necessità.
(John Muir)

Quando uomini e montagne si incontrano, grandi cose accadono.
(William Blake)

Ma devo dire che la montagna mi ha regalato ciò che gli uomini, le donne, i genitori, non sono riusciti a darmi. Dalla montagna mi sono sentito compreso, ascoltato, degnato di attenzione. Qualche volta anche spintonato, ma sempre dopo essere stato avvertito.
(Mauro Corona)

Sulla montagna sentiamo la gioia di vivere, la commozione di sentirsi buoni e il sollievo di dimenticare le miserie terrene. Tutto questo perché siamo più vicini al cielo.
(Emilio Comici)

Quando guardo le montagne ho i sentimenti delle montagne dentro di me: li sento, come Beethoven che sentiva i suoni nella testa quando era sordo e compose la Nona sinfonia. Le rocce, le pareti e le scalate sono un’opera d’arte.
(Reinhold Messner)

Poi in certi rari giorni di vento, in autunno o in primavera, in fondo ai viali di Milano comparivano le montagne. Succedeva dopo una curva, sopra un cavalcavia, all’improvviso, e gli occhi dei miei genitori, senza bisogno che uno indicasse all’altra, correvano subito lì. Le cime erano bianche, il cielo insolitamente azzurro, una sensazione di miracolo.
(Paolo Cognetti)       (WEB)

 
 
 

LA SOTTANA

Post n°1567 pubblicato il 04 Gennaio 2018 da das.silvia

La sottana sgualcita

giace
nell’angolo solitario
ingrigita dal tempo
che non più ti vedo
Il respiro d’inguine
si fa labile
nell’oblio di corpose sillabe
scivolate sul collo
per perdersi
in un’eco smarrito…
Torna
implacabile
sull’ombra del mio vuoto
centillinando smaniosi afflati
d’antica voluttà
@Silvia De Angelis 2017

 
 
 

IL CONTROLLO

Post n°1566 pubblicato il 01 Gennaio 2018 da das.silvia

 

Siamo coinvolti, di tanto in tanto, da stranissime sensazioni interiori…..quasi inspiegabili! Soprattutto quando un pensiero ansioso si fa strada, nella nostra mente, sembra logorarci  per un determinato tempo e poi, improvvisamente, si placa, come se per qualche inspiegabile  magia, la situazione temuta, si fosse appianata.Telepatia, sesto senso, incontrollabili moniti del nostro cervello, che ci lascia sbalorditi perla sua inverosimile potenza.Siamo davvero schiavi della nostra mente, infatti è molto difficile, tenerla a bada e cercare  di sopire quelle intense pulsioni, che s’impadroniscono, a forza, della nostra razionalità.Quando  abbiamo un pensiero assillante, è difficilissimo allontanarlo dalle nostre tempie,  cercando di soffermarci su un argomento piacevole e questo stato di cose, crea un notevolestress all’organismo, agendo anche, non bene, sul nostro sistema immunitario.Avere la padronanza di sé stessi, non è cosa facile…..forse col passare degli anni, si riesce un  pochino a controllare l’impulso tramesso dalla coscienza, anche perché l’esperienza ha  insegnato, che è inutile crogiolarsi inutilmente su una realtà che rimane invariata…L’esistenza, certamente, rappresenta un infinito labirinto, in cui è complicatissimo districarsi  e trovare la giusta uscita che ci permetterà di fare il ragionamento più appropriato

@Silvia De Angelis

 

 
 
 

BUON ANNO (Haiku)

Post n°1565 pubblicato il 30 Dicembre 2017 da das.silvia

 

Chiari presagi

nel fato che si muove

buon anno nuovo

@Silvia De Angelis

 

 
 
 

ORIZZONTE (HAIKU)

Post n°1564 pubblicato il 29 Dicembre 2017 da das.silvia

 

Multicolori

sfumature di mare

tondo orizzonte

@Silvia De Angelis

 

 
 
 

SESTO SENSO

Post n°1563 pubblicato il 26 Dicembre 2017 da das.silvia

Al cervello bastano soltanto 200 millisecondi per captare una situazione

sociale minacciosa. Dinanzi ai pericoli, infatti, i nostri neuroni agiscono

in modo automatico e ultraveloce. Proprio come se il cervello fosse

dotato di una sorta di «sesto senso» che funziona solo nelle crisi e

che è più spiccato nei soggetti ansiosi. Queste, in estrema sintesi,

sono le conclusioni di uno studio condotto dal team di Marwa El Zein

dell’Istituto francese di sanità e ricerca medica e della Scuola Normale

Superiore di Parigi. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista eLife.

Nello studio i ricercatori hanno identificato per la prima volta specifiche

aree del cervello associate a questo senso del pericolo, che variano a

seconda della personalità del soggetto. Mentre infatti nelle persone

ansiose il segnale di allarme viene elaborato nella regione del

cervello responsabile dell’azione, in quelle più tranquille viene

processato dai circuiti deputati al riconoscimento facciale.

Inoltre, i ricercatori sono riusciti a tracciare l’identikit del viso che

viene percepito come minaccioso. In un esperimento condotto su 24

volontari, gli studiosi hanno scoperto che una persona viene percepita

come una minaccia quando presenta un’espressione arrabbiate e,

soprattutto, quando il sguardo è puntato su di noi. «In una folla sarete

più sensibili a una faccia arrabbiata che sta guardando verso di voi -

spiega El Zein - mentre presterete meno attenzione a un viso che, pur

accigliato, sta volgendo lo sguardo altrove».

Per i ricercatori, questo «sesto senso» per le minacce e un residuo

dell’evoluzione, cioè quando l’uomo viveva sul pianeta fianco a fianco

con predatori che potevano attaccarlo. Riconoscere la paura su

un’altra faccia poteva aiutare a individuare il pericolo prima ed a

mettersi in salvo. (WEB)

 
 
 

TANTISSIMI AUGURI A TUTTI

Post n°1562 pubblicato il 24 Dicembre 2017 da das.silvia

 
 
 

INAZZURRATO CIELO

Post n°1560 pubblicato il 21 Dicembre 2017 da das.silvia

 

 

Spolettano

emotivi frastuoni

ornati di sonanti gingilli

su dite accese

di surreale senso ascetico

Tracimano

promesse di buonismo

colme di cromatiche sillabe

per un’iperbole di nuova sacralità

Fasciano

vertebre in cammino

per inazzurato cielo

Donano

un consono motivo di pace

a quel disavanzo d’umanità

che ara

nel tempo

campi di guerra

@Silvia De Angelis

 

 
 
 

IL BELIZE

Post n°1559 pubblicato il 19 Dicembre 2017 da das.silvia

 

Il Belize è situato in America Centrale e la sua capitale è Belmopan. Confina con lo stato messicano e si affaccia sul mar dei Caraibi e sul golfo dell'Honduras, pertanto offre un panorama a 360 gradi a dir poco caratteristico ed unico. La lingua ufficiale è l'inglese ma è ben gradito, e parlato, anche lo spagnolo. È un paese ricco di corsi d'acqua, di lagune, paludi e a nord-ovest si estendono notevoli foreste tropicali. È famosissimo per la forte contaminazione Maya, che garantisce un folklore ed una storia del tutto particolareggiata e misteriosa. Il clima è puramente tropicale e la popolazione è composta principalmente da meticci, da creoli, maya ed altre etnie locali in percentuali minori. Sicuramente è una meta affascinante da raggiungere sotto molti punti di vista e secondo vari interessi, ma per scelta dei viaggiatori, e per il fascino dei luoghi, i 5 posti da non perdere sono sicuramente indirizzati ai patiti di balneazione, immersioni, naturalisti e cultori della storia Maya. Cercheremo di seguito di rappresentarli al meglio.

La riserva marina di Hol Chan rappresenta una delle mete più gettonate del Belize. Situata a San Pedro Ambergris Caye, è la riserva marina con una barriera corallina estesa per oltre 300 km che permette agli escursionisti di nuotare circondati da pesci meravigliosi, variegati di tantissimi colori, o spostarsi in barca alla volta del reef per vedere tartarughe marine giganti, razze e, in particolare, squali. Lo snorkeling è riservato agli amanti della natura marina e la barriera corallina presente nel reef e tra le più colorate al mondo. La riserva è particolarmente tutelata e permette la visione di una molteplicità di pesci fantastica ed inimmaginabile. I fondali sono molto accessibili e non destano timore per i neofiti, comunque per le prime uscite si consiglia di rivolgersi agli esperti del luogo e di aggregarsi alle molte escursioni a disposizione dei turisti.

Il great blue hole è un pozzo marino circolare di oltre 100 metri di profondità e largo più di 300, denominato tecnicamente dolina, e situato sulla barriera corallina del Belize a circa 60 km dalla città di Belize e vicino all'atollo di lighthouse. È stato riconosciuto come patrimonio dell'Unesco ed è stato teatro di molte attività subacquee, es. Le immersioni esplorative di J. Cousteau, che ne hanno decretato curiosità ed attrazione a livello mondiale. All'interno troviamo diverse specie marine, come gli squali e le cernie giganti, mentre le pareti a strapiombo sono ricoperte dalla vegetazione tipica dei coralli. Le escursioni in profondità sono prettamente tecniche ma restano sicuramente nella memoria per la particolarità del luogo e per l'estremo fascino dell'immenso pozzo scuro in mezzo all'oceano. (WEB)

 

 
 
 

ABITO DI BRINA

Post n°1558 pubblicato il 17 Dicembre 2017 da das.silvia

 

Quell’accadere

di verbi irritanti

insinuati nel mezzo

d’un vicolo d’amore

ne smitizza il baricentro

fragile nel disavanzo

d’una spiccata sensibilità

Fa fluttuare la ragione

sulla scorza d’un motivo profondo

ch’ampli un cicaleccio smodato

e di chiusura al sole

quando scompaia

nell’abito di brina

@Silvia De Angelis

 

 
 
 

COME GLI STRUZZI

Post n°1556 pubblicato il 14 Dicembre 2017 da das.silvia

Sembrerebbe una cosa strana, ma talvolta preferiamo non sapere, o non indagare su

alcuni tracciati della nostra esistenza, per evitare di crearci pensieri negativi o sofferenze.

Infatti scavare a fondo su alcune situazioni o atteggiamenti che ci mettono in allarme,

non sempre è l’atteggiamento giusto per la nostra persona e soprattutto per il nostro

sistema immunitario.

Infatti, anche se non ce ne rendiamo conto, il nostro organismo, è sensibile ad ogni

evento di vita, e risente maggiormente di quelle fragilità del percorso, che concorrono

a farlo adombrare.

Esistono persone cavillose, e molto pignole, che amano sapere qualsiasi cosa e controllare l’andare dei propri cari, interferendo, talvolta, in quegli atteggiamenti, in cui non si trova d’accordo…..penso che questo agire non porti a buoni risultati.

Ognuno di noi deve proporsi, come sente, e intraprendere quelle azioni che contribuiscono  ad un buon equilibrio interiore, senza farsi condizionare da intromissioni, che potrebbero,   in qualche modo, modificare il comportamento.

Personalmente mi  piace vivere secondo i miei crismi, e non amo intromettermi nella vita  del mio contorno, anche se, talvolta mi giro altrove, quando qualcosa degli altri mi lascia  perplessa…

@Silvia De Angelis

 
 
 

NAMIBIA SVELATO IL MISTERO DEI "CERCHI DELLE FATE"

Post n°1554 pubblicato il 12 Dicembre 2017 da das.silvia


PERCHE' SE NE PARLA Svelato il mistero dei fairy circles, i famosi cerchi delle fate della Namibia. Questi, presenti in versione più piccola anche in Australia, sono aree a forma di cerchio prive di vegetazione ma circondate da un anello di erba del genere Stipagrostis. Possono variare dai 3 ai 20 metri di diametro, e generalmente sopravvivono per qualche decina di anni. A volte anche per 70 anni. 
 
Ebbene, uno studio internazionale pubblicato su Nature, suggerisce che queste misteriose aree siano il risultato dell’ingegneria delle termiti e delle "leggi" della vegetazione. In altre parole le termiti si nutrono delle radici delle piante che stanno sopra il loro nido. E dove le relative colonie sono costrette a vivere le une accanto le altre, le aree di erba intatta ne simboleggiano i confini tra fazioni. E per spiegare la natura circolare di questi cerchi, gli esperti spiegano che alcune erbe sarebbero in grado di sopraffarne altre, diffondendo le loro lunghe radici, privandole di acqua, e provocando quindi la formazione di chiazze di sabbia asciutta. 
 
PERCHE' ANDARCI La Namibia è una bellissima destinazione per tutti coloro che amano la natura in tutti i suoi contrasti. Il Deserto Namib, la cui larghezza varia fra 50 e 140 chilometri, è il più antico del mondo, tra dune, fiumi prosciugati e canyon erosi. L'altopiano centrale, che presenta savane cosparse di rovi e monti che si innalzano dalle pianure, termina a sud nel maestoso Fishriver Canyon. Nel nord del Paese, si varia dalla densa macchia e dalle aperte pianure della Piana di Etosha, alla savana boscosa e alla vegetazione rigogliosa. 
 
DA NON PERDERE Il parco nazionale d'Etosha (Etosha National Park) è un parco nazionale del nord della Namibia, con un'estensione complessiva di circa 23mila kmq. Questo ospita 114 specie di mammiferi, 340 di uccelli, 110 di rettili, 16 di anfibi e persino una specie di pesci. Per gli amanti del genere, segnaliamo la città fantasma di Kolmanskop, a Luderitz. Da visitare le antichissime incisioni rupestri del Twyfelfontein Country Lodge. Potete anche decidere di fare un indimenticabile giro sui quad per il Namib Desert. 
 
PERCHE’ NON ANDARCI La Namibia è uno dei paesi africani meno popolati, perché è il più arido a sud del Sahara. Si stima che abbia, in tutto, circa 2.200.000 abitanti. Eppure il turismo c'è, soprattutto durante i mesi estivi. Attenzione alle escursioni termiche: non dimenticate capi ben più pesanti. E, ovviamente, non è consigliato muoversi con mezzi pubblici, a meno che non vogliate perdervi alcune bellissime attrattive che questa terra propone. Meglio noleggiare autovetture a 4 ruote motrici, per quanto non sia una scelta economica.
 
COSA COMPRARE E COSA EVITARE Bracciali e collane come se piovessero. Bellissimi oggetti in legno e maschere intagliate da collezione. Particolarissime anche le bambole con i vestiti colorati come tradizione vuole. Ma, in vendita, si trova anche una borsa piena di scritte. Decisamente brutta ed evitabile.(WEB)
 

 
 
 

BIONICA

Post n°1553 pubblicato il 10 Dicembre 2017 da das.silvia

 

Quella minuscola stringa

che fa di me donna bionica

sa infinitesimare slanci allargati

nel cielo misurato di arti femminei

coinvolgenti dolci desidenze

nei desideri spostati

Da un ciuffo inadempiente

a un’autoreggente maliziosa

che s’inclina nella dorsale

d’una gestualità inavvertita

quel capriccioso meccanismo

concretizza in me mosse astratte

nella lusinga orizzontale

d’una piega

mentre spiega

al rumore d’un arto spossato

una mossa silenziosa di rilievo…

@Silvia De Angelis

 

 

 

 
 
 
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