In Italia ci sono tanti problemi e tante cose che potrebbero funzionare meglio, anche sul fronte sanitario, è inutile negarlo.
Spesso si trascorre molto tempo a discutere gli errori, analizzarli, focalizzando l’attenzione solo sulle problematiche.
Tuttavia è altrettanto giusto, alle volte, riconoscere gli spazi di intuizione, coraggio e innovazione che i cittadini del nostro Paese sanno restituire all’Italia.
Il progetto Telemedicina Calabria è uno di questi spazi: un portale interamente dedicato ai consulti medici online, totalmente gratuito, pensato e realizzato per mettere in rete gli operatori sanitari e i pazienti, un luogo dove trovare anzitutto confronto, collaborazione e sostegno.
Ma eccolo illustrato in dettaglio dalle parole della responsabile Anna Maria Campise, che con noi condivide anche le prospettive della telemedicina e della sanità in Italia.
Da dove nasce il progetto Telemedicina Calabria?
Il progetto Telemedicina Calabria è frutto della passione di un giovane gruppo di ragazzi per le tecnologie digitali. Siamo convinti che il web possa costituire la chiave di volta per una cittadinanza attiva, specie in un settore sensibile come quello della sanità. In Calabria, in particolare, lo stato attuale della sanità e la conformazione geomorfologica del territorio offrono terreno fertile per la messa in opera di progetti di e-Health. Noi abbiamo scelto di puntare sulla strategia di condivisione del web 2.0: sia per ciò che concerne l’offerta gratuita di consulenze mediche, sia per le sezioni offrono informazioni sui Centri Unici di Prenotazione e sui progetti di telemedicina già attivi in Calabria ed in Lombardia.
Quali sono finora i risultati ottenuti?
Dopo sette mesi dal lancio del progetto, abbiamo fornito diverse consulenze mediche, specialmente per quel che riguarda specialità come la dermatologia e la medicina interna. Il portale ha avuto più di mille visite da tutta Italia, ma il dato più significativo credo riguardi le parole chiave che hanno originato le visite degli utenti. Tramite portali come il nostro le persone cercano quotidianamente informazioni sul mondo della sanità e sui progetti di telemedicina presenti sul territorio. C’è un’enorme domanda di comunicazione che gli Enti pubblici non evadono, ma che trova risposte nel web grazie alle community come la nostra.
E quali le prospettive?
Nei prossimi mesi Telemedicina Calabria attraverserà una fase di restyling: faremo tesoro delle proposte degli utenti e delle problematicità riscontrate per rendere più agevole l’interazione col portale e con lo staff medico. A questo proposito vorremmo invitare tutti i medici a partecipare al nostro progetto: siamo convinti che le consulenze mediche online siano una grande risorsa per gli utenti, ma costituiscono anche uno strumento fondamentale per agevolare il lavoro degli specialisti.
È davvero possibile la cura a distanza del malato? In quali casi?
La cura a distanza dei pazienti è possibile, ma solo a determinate condizioni. Può realizzarsi su patologie di minore entità (si pensi ad un banale raffreddore, o ad un consiglio sulle modalità di somministrazione di un farmaco, o alla condivisione delle proprie analisi cliniche con uno specialista). Ma il consulto a distanza non può mai sostituire la visita medica quando si ha a che fare con patologie più problematiche. Il consulto online, in questi casi, costituisce piuttosto un supporto fondamentale per il rapporto medico-paziente: è un elemento indispensabile nella cura di patologie croniche, come la diabetologia, l’oncologia, la cardiologia.
Innovazione tecnologica e medicina, come sarà il nostro domani?
Il binomio tra innovazione tecnologica e telemedicina si svilupperà su due assi, destinati, si spera, ad incontrarsi presto. Per un verso, l’asse degli utenti, su cui Telemedicina Calabria ha puntato. Il concetto di una mente estesa che collabora con gli altri utenti e con le stesse tecnologie, cambierà completamente il mondo della sanità ed il rapporto che le persone hanno con questo. Basti pensare a quanti di noi prima di rivolgersi al proprio specialista di fiducia, cercano informazioni in rete in base ai sintomi che provano, o a quanti cercano il consulto di un medico online o di altri utenti che sono stati affetti dalle stesse patologie. Quella che è in atto è una rivoluzione, che renderà i pazienti più informati e consapevoli sul mondo della salute e della sanità, oltre che più vicini al proprio medico. Ma attenzione: come tutte le rivoluzioni, porta con sé il pericolo di millantatori. In verità, già oggi ci sono diversi portali che utilizzano i consulti medici online per adescare l’utenza presso gli studi privati degli specialisti. Bisognerà prestare grande attenzione, per non incorrere in spiacevoli sorprese. L’altro asse riguarda gli Enti pubblici e le strutture sanitarie: le Asl e le Regioni, specie nel sud Italia, quando prenderanno coscienza delle enormi potenzialità che la rete può offrir loro, non potranno esimersi dal rivedere l’organizzazione della sanità in chiave digitale, e questo a vantaggio soprattutto delle persone affette da patologie croniche e delle fasce più deboli della popolazione, come l’utenza più anziana. Immaginate cosa succederà quando questi due assi si incontreranno: in America è già una realtà consolidata.
La sanità può diventare più intelligente? In che modo?
La sanità deve diventare più intelligente, e può farlo solo in un modo: mettendo al centro delle sue scelte gli utenti. Ecco perché la telemedicina è il cuore della sanità del futuro: perché le tecniche che la contraddistinguono impongono di pensare primariamente all’utente, ai suoi bisogni nella quotidianità.
Avete in progetto altre iniziative?
Nei prossimi mesi saremo impegnati nel restyling di Telemedicina Calabria, ma siamo alla ricerca di nuove partnership per fornire un servizio sempre più completo agli utenti, che necessitano di una bussola per orientarsi nel mondo della sanità digitale.
Sarà possibile estendere Telemedicina Calabria anche al resto d’Italia?
In realtà il progetto Telemedicina Calabria è già esteso a tutta Italia. Le scelte comunicative fatte finora, volte a tenere la Calabria al centro dell’attenzione, miravano a trasmettere un preciso messaggio: la rete dà la possibilità di far partire il rinnovamento anche da regioni che non godono di un sistema sanitario di avanguardia, e questo rinnovamento deve partire dai giovani. Telemedicina Calabria ha risposto, e continuerà a rispondere agli utenti di tutto il mondo e auspichiamo la più ampia partecipazione anche e soprattutto durante la fase di restyling. Vi ringraziamo, inoltre, per l’attenzione dedicata ad un progetto che parte da un gruppo di giovani. E’ cosa rara, ma quanto mai preziosa per incoraggiare un progetto di giovani, completamente autofinanziato.
DA TUTTO ILCLAN05 I COMPLIMENTI E TUTTA LA STIMA PIU' ASSOLUTA ALLA DOTTORESSA CAMPISE INVITANDOLA A CONTINUARE A LOTTARE.....