Ciò che continuo a scrivere, in questo blog, non è altro che una scusa per tenere occupata la tua mente: se la tua mente resta impegnata, il tuo cuore si apre. E la cosa reale accade lì, nel cuore, non nella mente. La tua mente continua a giocare con ciò che scrivo, e il lavoro reale accade da qualche altra parte. Sta accadendo nel cuore. Non è affatto necessario essere d'accordo e non occorre essere in disaccordo: puoi essere qui presente senza essere d'accordo, senza essere in disaccordo...ed ecco che qualcosa inizierà a crescere dendro di te. E' quella la cosa reale!
LE PAROLE SONO COME DEI SEMI: VOLANO TRASPORTATI DAL VENTO FINCHE' NON TROVANO UN TERRENO CAPACE DI ACCOGLIERLI E DI TRASFORMARLI IN VITA, OGNI MIA PAROLA E' EFFICACE, E' PIENA DI ENERGIA, DI AMORE, MA DEVI PENETRARE NELLO SPIRITO DI OGNI PAROLA, NON FERMARTI AI PRIMI POST.
IL SILENZIO E DIO

La presenza che avverti nel silenzio, non smette di manifestarsi ovunque ti trovi, ma non la senti, perché interiormente rimane nella regione delle agitazioni e del rumore, cioè negli istinti, nelle passioni, nei pensieri e nei sentimenti oscuri, caotici. Se riesci a far tacere questo baccano, il silenzio si istaurerà in te e avrà il potere di proiettarti in un altro tempo, in un altro spazio, dove il sapere divino, inscritto in te dall’eternità, si svelerà a poco a poco alla tua coscienza e niente più ti potrà far dubitare dell’esistenza di Dio
DIO SEI PERFETTO COSI' COME SEI

Perché dovrei sperare di vederti meglio di oggi?
Vedo qualcosa di te ogni ora della giornata e in ogni istante:
Ti vedo nei volti di uomini e donne e nel mio stesso viso allo specchio.
Trovo lettere disseminate per la via e tutte sono firmate con il tuo nome.
E le lascio dove sono, poiché so che ovunque io vada
Altri giungeranno.
L'Angelo amico
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LA VITA DI TOPINONE
Inizio la mia vita dalla mia nascita,molti di voi diranno,se comincia così non finirà più questo racconto,e se fosse cosi? Sarebbe qualcosa di buono per voi,terrebbe la vostra mente ,mentre lo leggete, sgombra da pensieri negativi.
Dai scherzavo,inizio la mia vita dalla nascita perchè lì succede una cosa che mi darà la vita,facendo scappare la morte che mi stava prendendo.
Nasco in una cascina il giorno dopo Natale alle quattro di pomeriggio,in una giornata freddissima,la notte prima è nevicato molto,tutto il paesaggio è di un solo colore,non c'è movimento fuori,non c'è rumore,sembra che il tempo si sia fermato.Mio padre dopo mille difficoltà riesce a portare l'ostetrica a casa, aiuta mia madre nella mia nascita senza troppe difficoltà,causa il mio peso,due chili e due etti.La mia fretta di venire al mondo, anticipa la mia nascita di una ventina di giorni,nasco prematuro,faccio fatica a respirare,di colore bluastro,causa la poca ossigenazione.L'ostretica e mia madre si rendono conto della mia difficoltà.Il trasportarmi in un ospedale dove c'è una incubatrice per neonati è impossibile causa la forte nevicata, la distanza che ci separa dall'ospedale,e il freddo che mi ucciderebbe il solo portarmi fuori.Bisogna fare subito qualcosa,si pensa di tenere la mia temperatura costante mettendomi in piccola culla di legno,posta a una certa distanza dal camino,controllando la temperatura interna con un termometro,allontanandola o avvicinandola per mantenere costante la temperatura.Arriva il dottore,capisce che la situazione mia è grave,lo dice a mia madre.Mia madre preoccupata e confusa,a un certo punto,mi racconterà più avanti,sente partire dal suo cuore una sensazione positiva nei miei confronti,crede che sia una cosa normale,visto che è mia madre.Intanto le mie condizioni peggiorano,il mio respiro si fa molto difficoltoso,ma succede una cosa incredibile,dirà sempre mia madre nei anni.Comincia ad arrivare gente,tutti con una forte positività nei miei confronti ,tutti vogliono che io mi riprenda,tutti con una energia positiva verso me.All'inizio comincio a respirare più regolare,poi man mano che le persone aumentano,comincio a migliorare,il mio respiro diventa più regolare e comincio a prendere un colore normale.Mia madre scoppia in lacrime,pur essendo molto religiosa non dirà mai in quel giorno e nella sua vita che è stato un miracolo,abbraccia tutte le persone presenti rigraziandole di cuore,perchè dentro lei aveva sentito la loro energia positiva che mi trasmettevano.Questo è il primo episodio che con gli altri che mi succederanno,mi porteranno a credere nella forza della mente,e nelle cose spirituali.La prossima volta sciverò il contatto che avrò nell'infanzia con il mio primo albero amico.
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Post n°130 pubblicato il 25 Maggio 2012 da topinone
Questo che stai per leggere è il quinto post che ho messo nel blog sulla depressione, dice come eliminare la rabbia che è in te, una causa della depressione, negli altri post ci sono descritte le altre cause, non fermarti a questo, non servirebbe a niente, leggili tutti. Usa l'intelligenza unita al cuore, così arriverai allo spirito di ogni parola, non usare l'intelletto se no ogni post sarà ridotto a due parole, praticamente a niente. Spiegherò la grande differenza tra l'intelligenza e l'intelletto. Se ne hai bisogno non aver timore di quello che ho scritto. Una persona molto controllata, che non manifesta nessuna emozione, è pericolosa: se la insulti non si arrabbia, trattiene. Un po' alla volta accumulerà così tanta rabbia che finirà per fare qualcosa di terribile, fino a tentare di porre fine alla sua vita o a tentare di toglierla a qualcuno. Non scherzate su questo,se avete qualcuno vicino a voi che non si arrabbia mai,qualsiasi cosa possa succedegli o gli viene detta insultandolo, denunciatelo perchè prima o poi esploderà, farà del male a qualcuno e allora sarà troppo tardi per rimediare. Un rimedio per levarsi dalla rabbia accumulata è la meditazione sulla rabbia. Ce ne sono tante ma questa che ho scritto è la più efficace,la più veloce a levarvi la rabbia che c'è in voi Quando sei arrabbiata,non serve adirarsi con qualcuno,arrabbiati e basta. Trasforma la rabbia in meditazione.Chiuditi in camera,siediti e permetti alla rabbia di esplodere al massimo. Se hai voglia di picchiare, usa un cuscino.... Fa tutto quello che vuoi,il cuscino non avrà da ridire. Se vuoi ucciderlo,prendi un coltello e fallo. E' utile,straordinariamente utile: non puoi neppure immaginare quanto possa servire un cuscino. Picchialo, mordilo,scaraventalo! Se ce l'hai con qualcuno in particolare,scrivi il suo nome sul cuscino o appiccicaci sopra la sua fotografia. Fà della tua rabbia un atto totale in meditazione,e poi guarda cosa succede. La sentirai venire da tutto il corpo; se la lasci affiorare, ogni cellula del tuo corpo vi sarà coinvolta. Ogni poro, ogni fibra del tuo corpo diventerà violenta,tutto il tuo corpo si troverà in uno stato di follia,impazzirà, ma tu lascialo fare e non trattenerti. Ti sentirai ridicola,piangerai anche,ma saranno lacrime di liberazione,ti sentirai stupida, ma la rabbia è ridicola, non puoi farci nulla, quindi accoglila e godila in questo fenomeno di energia. E' un fenomeno energetico e, se non fai male a nessuno, non ha niente che non vada. quando proverai questo metodo, vedrai che l'idea di fare male a qualcuno a poco a poco scomparirà. Ne puoi fare una pratica quotidiana, per venti minuti ogni mattina.Poi osserva cosa ti succede durante la giornata. Sarai più calma, perchè l'energia che si sarebbe trasformata in rabbia è stata buttata fuori, l'energia che ti avrebbe avvelenata è stata espulsa dall'organismo. fallo per almeno due settimane e, dopo la prima settimana, ti sorprenderà scoprire che, qualunque sia la situazione, la rabbia non salirà più. Basta poco per migliorare la propia vita,la cosa più importante è essere consapevoli di ogni cosa che si fa che si sta facendo nel momento presente,annullando dalla mente tutte le altre cose,la meditazione aiuta moltissimo,serve a questo e, farti tornare ad ascoltare il cuore. Cercherò di avvicinarti alla meditazione,mettendone alcune, partendo dalla più facile ma efficace. Topinone il tuo Angelo amico |
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Post n°128 pubblicato il 19 Maggio 2012 da topinone
Nel mio blog ho già messo tre post sulla depressione,,mancava questo,anche lui importante,quando avete tempo leggetelo,vi aiuterà a capire la depressione come gli altri La depressione indica che in te,da qualche parte,c'è rabbia in uno stato negativo. La depressione è lo stato negativo della rabbia; il termine stesso è eloquente:dice che c'è qualcosa di compresso,è questo il significato di depresso. Stai comprimendo qualcosa dentro di te,quando la rabbia è troppo repressa,diventa tristezza: la tristezza è un modo negativo di essere arrabbiati,il modo femminile di essere arrabbiati. Se togli la pressione,diventerà rabbia: devi essere arrabbiata per qualcosa,forse nella tua infanzia, ma non ti sei mai sfogata, per questo sei depressa. Cerca di comprenderlo. E il problema è che quella depressione non si può curare,perchè non è il problema reale: il vero problema è la rabbia, e se condanni la depressione, combatti con un'ombra. Prima cerca di comprendere come mai sei depressa...scruta dentro di te e troverai la rabbia. In te c'è molta rabbia: nei confronti di tua madre forse, o di tuo padre, del mondo o di te stessa,perchè hai perso qualcuno a te caro,la persona amata, un figlio,sei arrabbiata perchè non hai potuto fare nulla per salvarli,non trovi lavoro o hai un lavoro che ti soffoca e sei arrabbiata perchè non riesci a trovare rimedio,vivi con una persona che fa finta di amarti ma invece ti usa solo come un oggetto o ami qualcuno che non ti vuole ma tu insisti e intanto accumuli rabbia dentro te. Ma non è solo questo il punto; dentro di te sei molto arrabbiata e lo sei fin dall'infanzia e , fin da allora hai cercato di sorridere, di non arrabbiarti, perchè la rabbia è male.Te l'hanno insegnato,e tu l'hai imparato benissimo;quindi in superfice sembri felice, in superfice continui a sorridere, ma sono tutti sorrisi falsi. nel profondo trattieni una rabbia infinita. Ebbene, se ci rimani seduta sopra, non la puoi esprimere, ed è questa la depressione, per questo ti senti depressa. Lasciala uscire, lascia affiorare quella rabbia. Quando esploderà, la depressione se ne andrà. Non hai mai notato che a volte, dopo una bella sfuriata, ti senti magnificamente bene, viva come non mai? Pratica la meditazione sulla rabbia tutti i giorni...venti minuti basteranno, dopo il terzo giorno questo esercizio ti piacerà così tanto che non vedrai l'ora di praticarlo. E ti darà uno sfogo incredibile..vedrai che la tua depressione se ne andrà. Per la prima volta potrai sorridere davvero, infatti con questa depressione non puoi sorridere, puoi solo fingere. Non si può vivere senza sorrisi,quindi si finge, ma un sorriso falso fa molto male, non ti rende felice, ti ricorda solo quanto sei infelice. Viceversa se ne prendi coscienza, la cosa si può risolvere: quando qualcosa fa male è utile.Le persone sono così malate che quando qualcosa è utile va a toccare una ferita, e fa male. Ma va bene così. La prossima volta metterò la meditazione sulla rabbia,ce ne sono tante,ma metterò la più efficace,quella che da rimedio più veloce Fai leggere i miei post sulla depressione a chi ha bisogno di capirla,capire aiuta, capire è cominciare a guarire. Con amore per chi soffre. Topinone il tuo Angelo amico |
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Post n°126 pubblicato il 04 Maggio 2012 da topinone
Quando ci viene a mancare qualcuno che ci è molto caro vicino a noi,ci ammaliamo di qualche malattia grave,perdiamo il lavoro,lavoriamo in un ambiente di lavoro che non ci piace,quando la vita è sempre negativa,quando abbiamo tutto ma alla fine ci rendiamo conto che abbiamo niente ,quando non riusciamo a essere consapevoli di cosa ci sta succedendo nel presente,o ci potrà succedere nel futuro, succede a molti una cosa che spegne la vita,si comincia ad entrare in depressione. In questi momenti di sconforto la nostra mente comincia a prendere predominio su di noi, è molto furba e piena di trucchi,diabolica, ha dalla sua parte una forza illimitata e capisce che siamo vulnerabili. Un trucco della mente è spingere l'energia,che c'è dentro di noi,verso la condanna e non verso la comprensione. Il cambiamento avviene attraverso la comprensione,ma la mente nel momento in cui ti rendi conto di qualcosa,subito interviene e comincia a condannarlo.La condanna non ti aiuta,ti fa diventare depresso e irritato,così non cambierai mai,rimarrai lo stesso muovendoti all'interno di un circolo vizioso. La comprensione invece libera,vedi un particolare stato di cose,non hai bisogno di condannarlo,non hai bisogno di preoccupartene:la sola cosa che serve è osservarlo nel profondo e comprenderlo, al problema devi guardarci dentro,guardalo giragli attorno e consideralo da ogni angolazione,se lo condanni non lo puoi osservare,hai gia deciso che è un male,senza neppure dagli un'opportunità,l'hai già condannato. La capacità di comprendere e quella di uscirne sono due cose dello stesso fenomeno,se comprendi una cosa,sei in grado di uscirne,di superarla. La mente,quando capisce che stai per comprendere qualcosa,e ti stai allontanando da lei, immediatamente aggredisce e dice:"Non va bene,non dovrei essere così.Non valgo nulla,questo è sbagliato e quello non è giusto",ti fa sentire in colpa, la tua energia si sposta nel senso di colpa Ti devi liberare il più possibile dal senso di colpa,ciò che ti sta succedendo,non ha nulla che fare con te in particolare, è solo il modo in cui opera la mente. Se c'è gelosia, possessività,rabbia,la mente funziona così.La mente ha un altro meccanismo:vuole elogiare o condannare,non sta mai nel mezzo Attraverso la lode diventi speciale il tuo ego è sodisfatto,attraverso la condanna diventi altrettanto speciale. Nota l'astuzia in entrambi i casi diventi speciale.Se sei un santo,un grande santo,o il più grande peccatore, l'ego è soddisfatto,e in entrambi casi affermi di essere speciale.L'ego vuole sentirsi speciale ti dice che sei il migliore o il peggiore. La mente non vuole sentire che sei uno qualunque perchè se lo fossi, invece di condannare e giudicare,cominceresti a comprendere i disagi interiori che ci sono in te. Quando si è depressi, c'è qualcosa di compresso in noi,la prossima volta vi dirò cos'è e come cercare di eliminarlo, è l'altro problema importante . Topinone l' Angelo amico |
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Post n°125 pubblicato il 27 Aprile 2012 da topinone
Se sei depressa, non fare nulla,qualunque cosa tu faccia nascerà dalla depressione:puoi pregare Dio,ma lo farai in modo talmente depressa che manderai in depressione anche lui con le tue preghiere!Sei depressa,qualunque cosa tu faccia sarà nella scia della depressione.E' meglio rimanere nella prima depressione che creare un secondo ciclo e poi un terzo. Sei depressa restalo:aspetta e osserva.Non puoi rimanere depressa per molto,perchè in questo mondo nulla è permanente:è un flusso:nulla è per sempre,tutto si muove e cambia.Se la osservi,vedrai che persino la tua depressione tra un momento non sarà più la stessa: è diversa,cambia.Osservala semplicemente,rimani lì con lei e non fare nulla:è così che avviene la trasformazione,attraverso il non fare.Senti quella depressione,assaporala fino in fondo,vivila,è il tuo destino;poi, dun tratto,ti accorgerai che è scomparsa. La depressione richiede una mente incapace di accettazione:questo non va bene,quello non va bene,questo non dovrebbe esserci,quello non dovrebbe esserci... .Tutto viene negato,rifiutato,non accettato,persino la felicità viene rifiutata da una mente simile.Sei felice,quindi devessere andato storto qualcosa:"Mi è bastato meditare qualche giorno e sono felice?Non è possibile". Una mente incapace di accettare non accetterà nulla.Se invece riesci ad accettare la tua solitudine,la tua depressione,la tua confusione,la tua tristezza,le avrai trascese;L'accettazione è trascendenza.Ne hai distrutto le fondamenta,e la depressione non può reggere.Qualunque sia il tuo stato mentale accettalo e aspetta che cambi spontaneamente.Tu non modificare nulla,e potrai sperimentare la bellezza che insorge quando uno stato mentale cambia da solo. Il sole sorge e tramonta,la depressione e la felicità arrivano e se ne vanno;ma tu non sei coinvolta:vanno e vengono per conto loro,gli stati d'animo,vanno e vengono.Con una mente confusa è meglio aspettare e non fare nulla,in questo modo la confusione scompare:se ne andrà,nulla è permanente a questo mondo,la vita è un flusso non è solo l'acqua che scorre,anche tu scorri,anche tu sei un fiume che scorre.Riconosci la transitorietà di ogni cosa.non avere fretta,non cercare di fare qualcosa.Aspetta!Aspetta in uno stato di totale non azione.Se riuscirai ad aspettare,la trasformazione accadrà:quella stessa attesa è una trasformazione. L'amore aiuta a guarire molte cose,ma da solo non basta con la depressione.Un depresso se non capisce cosa succede nella sua mente,quando è depresso,e non sa come rimediare a ciò,potrà avere un sacco di amore e di farmaci ma rimarrà sempre depresso.Quando capirà cosa realmente gli stà succedendo,e comincerà a credere che ce la può fare,allora sarà già in via di guarigione. La prossima volta ti spiegherò come si comporta la mente quando si è depressi. Topinone L'angelo amico |
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Post n°124 pubblicato il 20 Aprile 2012 da topinone
L'uomo è sempre vissuto nella speranza: del futuro,di un paradiso lontano.Non è mai vissuto nel presente,perchè credeva che grandi cose sarebbero accadute,tutti i suoi desideri sarebbero stati soddisfatti.Grande era la gioia nel pregustare.L'oggetto di tanto fascino era che ogni tua fantasia,ogni tuo sogno o desiderio sarà soddisfatto.Con quei sogni in testa, le difficoltà del presente sembravano minuzie: c'era entusiasmo nel mondo,le persone non erano depresse. La depressione è un fenomeno contemporaneo ed è comparsa perchè adesso non c' è alcun domani: tutte le ideologie politiche hanno fallito.E' impossibile che gli uomini siano tutti uguali,è impossibile che un giorno non ci siano più governi,è impossibile che tutti i sogni si realizzino: questo è stato uno shock enorme.L'idea che il nostro dolore,le nostre sofferenze e angosce ci saranno tolte non ha più alcun fascino; l'idea che esista un dio che ha cura di noi sembra una barzelletta:se si guarda il mondo,non sembra ci sia qualcuno che lo abbia a cuore. La realtà è che l'uomo ha sempre vissuto in povertà.Il bello della povertà è che non distrugge mai la speranza,non è mai in antagonismo con i sogni,racchiude sempre un entusiasmo per il domani,si spera,si crede che le cose andranno meglio. Quando l'uomo raggiunge i suoi obbiettivi più agognati,quando avrà tutto il denaro che ha sempre desiderato, alla fine scopre che il suo cuore è morto e la sua vita è priva di senso perchè sarà diventato una persona incapace di vedere le rose,incapace di vedere la bellezza,incapace di godere la musica,incapace di capire la danza,la poesia,in grado solo di capire i soldi.Questa è la causa della depressione che dilaga nei paesi sviluppati e fra le persone più agiate che ci vivono. Il piacere è qualcosa che ha bisogno di essere nutrito.E' una forma di disciplina,un'arte: come godersi qualcosa.E ci vuole tempo per entrare in contatto con le cose belle della vita.Ma l'uomo che insegue il denaro,disdegna tutto ciò che conduce al divino e quando si rende conto di quello che ha perso è arrivato al capolinea,e davanti a lui c'è solo la morte.Per tutta la vita ha accumulato tristezza,e l'ha ignorata, la sofferenza che ha ignorato gli esplode dentro. La cosa più importante nella vita è trovare un senso al momento presente.La fraganza di fondo del tuo essere dovrebbe essere d'amore,gioia,celebrazione e d'aiuto verso il prossimo;in questo caso puoi fare qualunque cosa e il denaro non ti distruggerà.Tu invece metti tutto da parte e insegui solo il denaro,pensando che possa comprare tutto: invece ti accorgi che non puoi comprare niente, e hai dedicato tutto a lui.E' questa la causa della depressione di chi crede di avere tutto. Un giorno si deve rinunciare a tutto e andare alla ricerca della verità,alla ricerca del senso della vita.Mentre sei a metà strada,o più in basso,puoi ancora sperare,perchè ci sono altri gradini da salire.Ma a un certo punto ti trovi sul gradino più alto e li ci sono solo il suicidio o la follia....oppure l'ipocrisia,allora continui a sorridere finchè la morte non ti finisce. Ma in cuor tuo sai di aver sprecato la vita!Non serve disperarsi,o andare in depressione,occorre solo entrare in una dimensione nuova,sconosciuta,ossia compiere un viaggio interiore,un viaggio verso il Sè,così tutto ciò che hai perso ritorna.L'Occidente ha un bisogno urgentissimo di un grande movimento di meditazione,altrimenti la depressione ucciderà molta gente;e a morire saranno le persone di talento,più dotate: sarà molto pericoloso perchè con la depressione queste persone non avranno più alcun entusiasmo per la vita e il mondo tornerà indietro. E' necessario un grande movimento di meditazione che raggiunga ogni persona.Queste persone, arrivate al gradino piu alto,ma depresse,se potessero vedere che ci sono persone non depresse,ma profondamente felici,forse in loro potrebbe nascere la speranza:adesso che possono avere tutto e non hanno bisogno di preoccuparsi,possono meditare.Non rinunciate alla ricchezza o a qualsiasi altra cosa,nella vita.L'asciate tutto com'è,ma aggiungete qualcosa in più alla vostra vita. Finora avete solo aggiunto oggetti alla vostra vita;ora aggiungete amore verso voi stessi e verso il prossimo,arricchite il vostro essere,e questo creerà musica,farà il miracolo,compirà la magia.creerà un nuovo entusiasmo,una nuova gioventù,una nuova freschezza.Non è irrisolvibile.Il problema è enorme,ma la soluzione è molto semplice. Scriverò molti post sulla depressione,per conoscere e sconfiggere dalla mente questa malattia, è la mente che la crea. Topinone il tuo angelo amico |
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Post n°123 pubblicato il 13 Aprile 2012 da topinone
E’ fondamentale capire perchè sei infelice. Se non rimuovi alla base le cause della tua infelicità, potrò darti, sì, mille strade, ma queste non ti aiuteranno molto, perché devi rimuovere le cause di fondo. La donna che avrebbe potuto essere una bravissima e splendida ballerina, siede in un ufficio, in mezzo alle scartoffie. Non lascia spazio alcuno alla danza. Quella donna avrebbe potuto divertirsi danzando sotto le stelle, invece non fa altro che qualcosa che non gli piace. E dice di essere infelice: “Dammi un aiuto”. Posso darglielo! Che cosa pretende che gli faccia? Rimarrà la stessa donna: che fa un lavoro che non gli piace, o una vita che non gli piace. I miei aiuti la renderanno un po’ più rilassata nel fare un po’ meglio queste azioni senza senso.
Ciò che stai per leggere è solo per coloro che amano davvero la sfida, per i coraggiosi pronti a cambiare il modello della loro vita, che sono pronti a rischiare tutto, poiché in effetti non hai niente da perdere, se non la tua infelicità, la tua miseria. Ma se vuoi continuare a essere attaccato alla tua infelicità, alla tua miseria, non continuare a leggere.
In uno sperduto campo d’addestramento militare, un plotone era appena tornata alla base, dopo una giornata di marcia sotto un sole cocente. “Che vita!” esclamò una recluta. “Lontani chilometri da ogni centro abitato, con un sergente che pensa di essere Attila il Barbaro, niente donne, niente sbornie, nessuna licenza e, in più, i miei stivali sono più piccoli di due misure”. “Non vorrai prendertela per questo, amico” disse il suo compagno. “Perchè non ne prendi un altro paio?” “Non ci penso neanche” fu la risposta “Toglierli è stato finora l’unico piacere che ho!“
Che altro hai da rischiare? Solo la tua infelicità. L’unico piacere che hai è parlarne. Guarda le persone che parlano della loro infelicità: come diventano felici! Pagano per questo: vanno dagli psicoanalisti per parlare della loro infelicità, pagano per farlo! Qualcuno che li ascolti con attenzione… e loro vanno in visibilio.
Le persone continuano a parlare della loro infelicità… ancora e ancora e ancora. E la esagerano, la colorano, la fanno sembrare più grande. La fanno apparire più grande di quello che è. Perchè? Non hai niente da rischiare. Ma le persone sono aggrappate al conosciuto, a ciò che è familiare. L’infelicità è tutto ciò che hanno conosciuto, questa è la loro vita. Non c’è nulla da perdere, eppure si ha così tanta paura di perderlo.
Per me, la felicità è al primo posto, la gioia è al primo posto. L’attitudine a celebrare è al primo posto. Una filosofia positiva verso la vita è al primo posto. Gioisci! Se non puoi gioire del tuo lavoro, cambia. Non aspettare! Perchè tutto il tempo passato ad aspettare… è come se stessi aspettando Godot. Godot non arriverà mai. Aspetta e sprecherai la tua vita!
Per chi, per che cosa stai aspettando? Se capisci di essere una miserabile all’interno di un certo modello di vita, tutte le vecchie tradizioni dicono: tu sei sbagliata. Io dico: il modello è sbagliato. Cerca di capire questa differenza.
Tu non sei sbagliata! E’ il modo in cui hai imparato a vivere che è sbagliato. Le motivazioni che hai imparato ed accettato come tue, non sono tue. Non soddisfano il tuo destino. Sono contro la tua vita, sono contro il tuo elemento… Ricorda: nessuno può decidere per te. Tutti i loro comandamenti, tutti i loro ordini, tutte le loro morali, esistono per ucciderti. Tu devi decidere per te stessa. Devi prenderti la tua vita nelle tue mani. Altrimenti, la vita continua a bussare alla tua porta e tu non ci sei mai – sei sempre da qualche altra parte.
Se il tuo destino è quello di diventare una ballerina, la vita busserà a quella porta, perchè la vita è convinta che tu debba essere una ballerina già adesso. Bussa lì, ma tu non sei lì – sei qualcosa d’altro. E come ci si può aspettare che la vita ti trovi?
Dio ti raggiunge solo se tu realizzi il tuo destino; conosce solo quel indirizzo – ma non ti trova mai lì, sei da qualche altra parte, nascosta dietro la maschera di qualcun altra, nel costume di qualcun altra, sotto il nome di qualcun altra. Come puoi aspettarti che Dio ti trovi? Continua a cercarti. Conosce il tuo nome, ma tu hai dimenticato quel nome. Conosce il tuo indirizzo, ma tu non hai mai vissuto a quell’indirizzo. Hai permesso che il mondo ti distraesse.
Dio ti può trovare solo se deciderai di compiere il tuo destino. Finchè non trovi la tua spontaneità, finchè non trovi il tuo elemento, non puoi essere felice. E se non puoi essere felice, non puoi essere in pace con te stessa, non potrai mai essere una persona meditativa, una persona piena di vita.
Perché in occidente le persone credono che la meditazione dia la felicità? Di fatto ogni volta che hanno trovato una persona felice, hanno sempre trovato una mente meditativa – le due cose sono associate. Ogni volta che hanno trovato un alone di meditazione che circonda una persona, hanno sempre trovato che era tremendamente felice – vibrante di beatitudine, radiosa. Sono due cose associate. Ecco perché hanno pensato: la felicità arriva quando sei meditativo. E’ esattamente l’opposto: la meditazione arriva quando sei felice. Ma essere felici è difficile, mentre imparare una tecnica di meditazione è facile.
Essere felice significa un cambiamento drastico nel tuo modo di vivere, un cambiamento repentino – perchè non c’è tempo da perdere. Un cambiamento improvviso – un improvviso rombo di tuono – una discontinuità. Questo è ciò che devi fare: uno stacco dal passato. E’ ciò che ho fatto nella mia vita. Un improvviso rombo di tuono. Ricominci la tua vita come se non ci fosse stato nessun modello imposto dai tuoi genitori, dalla società, dallo stato. Devi lasciar andare tutti quei modelli che ti sono stati imposti, e devi trovare la tua fiamma interiore, la tua vita, l’amore, o in una sola parola “ Dio”, quel Dio che vive in te
Continuo a tenerti per mano, con le mie parole, percorriamo sempre strade diverse insieme, tutte vanno a finire in una strada piena di luce, di amore ma devi entrare nello spirito di ogni parola per sentire l’energia e l’amore che c’è in ognuna di loro. Allontanati dalla tua mente, dimentica l’intelletto, usa solo l’intelligenza unita al tuo cuore e, allora vivrai la vera vita e conoscerai il vero amore. Spiegherò in un post la differenza che c’è fra l’intelletto e l’intelligenza
Topinone l’Angelo tuo amico |
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Post n°122 pubblicato il 10 Aprile 2012 da topinone
Asia, una mia cara amica, aveva un legame con un uomo di nome Eric. Si erano visti molto spesso, per due anni. Eric era un artista e viaggiava per il mondo. Era inglese e lei amava il suo accento; era affascinata da lui, molto innamorata.
Tutto cambiò in modo drammatico quando Asia incontra una sua amica che aveva conosciuto più o meno nello stesso periodo in cui aveva incontrato Eric. Asia non vedeva la donna da due anni, e questa non sapeva della relazione tra Asia e Eric. Iniziò subito a raccontarle novità su di sé e su amici in comune, e nel parlare citò anche l’artista inglese, dicendo che di recente aveva interrotto un legame con una donna. Asia era troppo scioccata per poter parlare: non aveva mai provato un dolore così forte, soprattutto nella zona del torace. Se non ne avesse saputo la causa, avrebbe potuto pensare a un attacco di cuore. Ma preferì non dire nulla a quella conoscente, che infatti se ne andò senza accorgersi del dolore che quelle parole le avevano procurato.
Per Asia iniziò un periodo di dolore molto forte che le parve non finire mai, iniziò a sentirsi fragile come se fosse sul punto di rompersi. Asia una cara amica, a cui voglio bene come una sorella minore, e lei me ne vuole come un padre, un padre che non ha mai conosciuto. Mi telefonò dicendomi cosa gli era successo, mi chiese di aiutarla. Non ce era bisogno, aveva ascoltato molte volte le mie parole e l’avrebbero aiutata. Gli dissi di vivere il dolore, di non cercare di evitarlo, di non sperare in niente se non in se stessa, perché chi l’avrebbe aiutata era dentro lei. Dopo qualche giorno cominciò a provare dentro di se un calore intenso. Il suo cuore iniziava a parlagli, le parole erano arrivate al suo cuore.
Prese a considerare il rapporto con Eric come un dono. Si sentiva tradita e ne provava dolore, e in quel momento ricordò le occasioni della sua vita quando lei stessa aveva tradito. Si chiese se per caso ci sarebbero potuti essere altri casi simili: il traditore e il tradito si scambiavano di ruolo vicendevolmente, più e più volte. Lei aveva interpretato entrambe le parti, e ormai sentiva che il processo si era completato dentro di sé.
La guarigione si poteva dire iniziata, stava ascoltando il suo cuore. Si sentiva molto fragile ma qualcosa di nuovo nasceva in lei. Si era imposta l’intenzione di creare armonia intorno a lei. Quando il giorno dopo udì l’auto di Eric percorrere il vialetto di ingresso, si chiese se sarebbe riuscita a incontrarlo, la sfiorò il pensiero che il mondo non avrebbe comunque chiederle di più di quanto poteva dare e gli andò incontro.
Non appena lo vide comprese di amarlo ancora, seppure in modo diverso. Gli disse con calma che aveva scoperto la sua relazione, e che lei era sempre stata convinta di avere con lui una storia monogama, gli disse che lo amava e che era comunque grata del dono che aveva ricevuto da quell’esperienza. Gli fece anche capire che per lei l’integrità era fondamentale, e che quindi non avrebbe mai più potuto proseguire la storia con lui, dato che non si poteva fidare.
A mano a mano che parlava, si sentiva liberata. Le parole “” la verità ti farà sentire libera”” fluivano in lei, rendendola contenta, eccitata. Tutte le sue vecchie abitudini erano come cancellate, e non aveva alcuna necessità di fingere di comprendere il comportamento di Eric. Non cerano sentimenti feriti da curare. Non c’era nessuno da incolpare.Sapeva che Eric non avrebbe mai capito tutto quanto gli stava dicendo, ma non gli serviva nemmeno che lo facesse. Era in pace con lui, e lo è ancora. Aveva imparato a creare armonia.
Creare armonia non prevede che voi diventiate lo zerbino di qualcun altro. In realtà, non lo vuole affatto in quanto se voi vi tramutate in uno zerbino, gli altri si limiteranno a pulirsi le scarpe su di voi. Creare armonia significa avere il coraggio di non soddisfare le aspettative degli altri, di fare un’obiezione se considerate appropriata l’obiezione, di dire di no, si, forse senza aspettative.
La creazione dell’armonia è una forma di attivismo spirituale. Voi dedicate la vostra energia a quello che credete, ma non fate dei torti ad altri, non tollerate la violenza, ne vi contribuite, ne tanto meno confondete la gentilezza con la debolezza, il bisogno con l’amore.
Quelle parti della vostra personalità che obiettano nei confronti dell’armonia obiettano anche nei confronti di una vostra crescita spirituale. Giudicano, condannano, rifiutano il perdono. Dimenticano l’esistenza degli altri.
L’armonia è la creazione consapevole di un mondo d’amore. . L’intenzione di creare armonia è una vera medicina nei confronti di un dolore molto profondo. Vi fa aprire, illumina i vostri luoghi più oscuri, vi porta la pace, permette che sviluppiate “ il dono più importante in assoluto, un cuore aperto “ Topinone L'Angelo amico
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Post n°121 pubblicato il 03 Aprile 2012 da topinone
Gesù era sulla croce, e ai suoi piedi san Patrizio pregava per la sua anima, poiché il suo Maestro stava per morire. Gesù abbassò lo sguardo e lo chiamò: “Patrizio, vieni quassù…c’è qualcosa che ti devo assolutamente dire “. Patrizio, senza neppure alzare lo sguardo, replica: “O Signore, non posso proprio…sto pregando per la tua anima! “. Al che Gesù torna a chiamarlo, alzando la voce…con un tono di urgenza nelle parole: “Patrizio, per Dio; lascia perdere quelle assurdità e vieni quassù…devo dirti qualcosa di veramente importante! “. “ Mio Signore, non posso! Ti ho detto che sto pregando per la tua anima, accidenti! “. Di nuovo, Gesù urlò con tutto il fiato che aveva: “ Patrizio, per l’ultima volta…vieni quassù! E’ qualcosa di veramente urgente, non posso non dirtela! “. Patrizio si mosse con estrema riluttanza, biascicando: “ Maledizione! Questo uomo è davvero uno sciocco! Chiedermi di salire lassù, mentre stò pregando per la sua anima! “ e andò a cercare una scala. La sistemò di fianco alla croce e lentamente, con una lentezza calcolata salì gradino dopo gradino , finchè arrivò in cima. “ Ebbene, Maestro, eccomi qui. Adesso dimmi cosa ti ha spinto a farmi salire fin quassù? “. “Guarda, Patrizio “. Disse Gesù “ dietro a quegli alberi è possibile vedere la nostra casa! “.
Gesù sta morendo sulla croce, e dice: “ Guarda dietro a quegli alberi: riesci a vedere la nostra casa? “. Era un uomo che amava immensamente questa terra e la vita. Quello è l’unico modo per essere in amore con Dio, non ne esiste un altro.
Se neghi l’esistenza, stai implicitamente negando Dio. Se dici di no alla vita, stai dicendo di no a Dio, poiché questa è la vita di Dio. E ricorda sempre che Dio non ha labbra proprie : bacia con le labbra di qualcun altro. Non ha mani proprie. Abbraccia tramite braccia di qualcun altro. Non ha occhi suoi, poiché tutti gli occhi gli appartengono: guarda attraverso gli occhi di qualcun altro…ti vede attraverso gli occhi di qualcun altro ed è visto tramite i tuoi occhi, e continua anche a vedere attraverso i tuoi occhi.
Dio non possiede altro se non te: soltanto tu, quello è tutto ciò che Dio possiede. Questa intuizione devi farla penetrare in profondità, solo così riuscirai a comprendere le parole di Gesù; altrimenti non potrai coglierne il senso: lo mancherai, così come ce le siamo lasciate sfuggire nei secoli. Lascia che questa diventi la pietra fondamentale: la vita è Dio. Allora le cose diventeranno assolutamente semplici; in questo caso avrai la giusta prospettiva di cosa è la vita… Dio.
Topinone L’Angelo amico |
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Post n°120 pubblicato il 30 Marzo 2012 da topinone
La vita non si ferma mai, se non viene fermata. Quando si ha bisogno di aiuto si chiede l’opportunità di sostenere l’ inarrestabilità della vita, e di scrollarsi di dosso l’energia pesante che la sofferenza produce. La mia entusiasmante battaglia , è stato sempre creare una strategia d’amore verso la vita. L’energia di un “ pensiero positivo” mi ha sempre aiutato, specialmente quando soffrivo. Ormai fa parte della mia vita e ti invito a farlo diventare parte della tua vita.
“ Porsi appena svegli l’intenzione di vivere la vita con felicità “
Tale intenzionalità farà il suo corso come motore della vita stessa, ossia porterà a delle performance ( azioni, rappresentazioni ) e a delle conseguenze. Un’azione provoca inevitabilmente una conseguenza, che all’inizio può non essere quella desiderata, ma perché non provare a scoprire l’effetto che fa?
In questo mondo immerso nella causalità, in cui ognuno è “ a causa di “, Il salto che puoi fare, è passare a “ scelgo una performance affinché “.
Se ogni giorno avrai l’intenzione di vivere felicemente, ti accorgerai di essere pienamente impegnata a soddisfare questa intenzione, in ogni istante e fino a sera !
“ Io sono riuscito a realizzare tutto ciò, per questo sono felice ogni giorno”
Lo puoi essere anche tu, con il pensiero che ti ho appena spiegato.
Topinone L’Angelo amico |
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Post n°119 pubblicato il 21 Marzo 2012 da topinone
Nella notte entreremo a rubare un ramo fiorito. Passeremo il muro, nelle tenebre del giardino altrui, due ombre nell’ ombra. Ancora non se n’è andato l’inverno, e il melo appare trasformato d’improvviso in cascata di stelle odorose. Nella notte entreremo Fino al suo tremulo firmamento, e le tue piccole mani e le mie ruberanno le stelle. E cautamente, nella nostra casa, nella notte e nell’ ombra, entrerà con i tuoi passi il silenzioso passo del profumo e con i piedi stellati il corpo chiaro della Primavera.
Topinone l’Angelo amico |
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Post n°118 pubblicato il 19 Marzo 2012 da topinone
Ciao G....., non preoccuparti, ti sono vicino più di quanto tu possa immaginare, solo che non lasci entrare la mia energia e quella del Tutto che c’è intorno a te, devi solo avere fiducia in lei e in te. Stasera, o quando ti corichi per riposare, cerca di essere più comoda possibile, sdraiati e apprezza la comodità del tuo materasso. Concentrati sulla tua respirazione; dentro e fuori, dentro e fuori. Respira più profondamente possibile. Non forzare. Non cercare di fare accadere qualcosa. Non devi fare nient’altro se non rilassarti e respirare.
Molto probabilmente comincerai ad avvertire vaghe e leggere sensazioni nel tuo corpo. Sorridi e riconosci che si tratta dell’energia di cui hai bisogno che sta rispondendo alla richiesta delle tue cellule. Non fare nulla per aiutare o intensificare il processo. Rilassati e respira, e permetti. Se senti dolore o senti male in qualche parte del corpo pensa a queste parole.
“Questa sensazione di dolore indica che la fonte sta rispondendo alla richiesta di energia fatta dalle mie cellule.” “Questa sensazione di dolore è un ottimo indicatore del fatto che mi sta arrivando un aiuto.” “ Mi rilasserò per godermi questa sensazione di dolore perché capisco che indica un miglioramento.”
Sorridi pensando che Tutto è Bene. Sorridi e rilassati, abbi fiducia, lasciati scivolare nel sonno, domani sarà un giorno migliore, la fiducia tornerà in te.
Topinone il tuo Angelo amico |
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Post n°115 pubblicato il 09 Marzo 2012 da topinone
Qualche volta è più facile tacere che condividere quello che è difficile dire .Se pensi di aver subito un torto, ci vuole coraggio per dirlo a chi pensi sia il colpevole. Condividere presuppone che a te interessi l’altra persona. Se non è così, quando sarai arrabbiata con lui propenderai a indulgere nella tua rabbia, senza alcun interesse nell’arrivare veramente a quella persona, anche se passi ore e ore a spiegarti perché sei arrabbiata. Quando condividi, sei motivata dai segmenti sani della tua personalità.
Ho conosciuto una donna il cui unico figlio era stato ucciso. Per anni lei aveva odiato il suo assassino; ogni mese aveva chiamato il procuratore distrettuale e il direttore del carcere per sapere se fosse stato ucciso o avesse contratto l’aids. Le veniva l’idea di parlare con quel giovane, ma ogni volta che quel pensiero faceva capolino, subito l’odio lo soffocava. Fino a quando la aiutai a prendere coraggio e organizzò un incontro.
Era agitata e mi chiese cosa poteva digli, gli dissi di ascoltare il suo cuore pensando a suo figlio, così fece, in carcere: “ Se avessi saputo quanto lo amavo” aveva detto al giovane, seduto dall’altra parte del tavolo, “ so che non l’avresti ucciso. Se tu lo avessi conosciuto come lo conoscevo io, se avessi saputo i sogni che aveva, chi voleva diventare, e che brava persona era, so che non lo avresti ucciso.” Mentre lei parlava, gli occhi del ragazzo si erano riempiti di lacrime e aveva abbassato lo sguardo verso il tavolo, poi l’aveva rialzato fissando la donna, quindi l’aveva abbassato di nuovo. Improvvisamente la madre si era accasciata con la testa sul tavolo, una mano tesa in avanti, e aveva iniziato a singhiozzare. Tentennando, il giovane aveva preso la mano della donna, e i due erano rimasti in quel modo per qualche secondo: la donna che singhiozzava e l’assassini di suo figlio con il viso solenne rigato di lacrime.
Da quel momento lei era andata a trovarlo spesso, occupandosi di lui, consigliandolo. Ora visita tante prigioni dove parla con ladri e assassini. Prima di ogni incontro, si chiede: “ Se mio figlio fosse uno di loro, cosa vorrei che gli dicesse una madre?” Poi lascia che il suo cuore si apra e inizia a parlare.
Questa è la vera condivisione.
Ci vuole coraggio per condividere emozioni dolorose con chi ne è stato la causa, affrontando un possibile rifiuto; ci vuole coraggio per dimostrare l’intenzione di creare un’amicizia, ma se tu lasci sempre intatta la distanza che ha generato il tuo giudizio, allora perdi il potere.
Condividere non è come lamentarsi, cioè il tentativo di rendere gli altri responsabili delle tue esperienze. Lamentarsi era esattamente quello che faceva la donna quando telefonava al procuratore o al direttore del carcere. Lamentarsi prevede che un’altra persona cambi in modo che tu possa sentirti più a tuo agio. In altre parole, prevede che gli altri si comportino in modo diverso, così che tu non ne sia obbligata. Condividere è una comunicazione con l’intenzione di guarire te stessa, creare in modo costruttivo, avvicinarsi a un altro individuo.
Anche quando sei spaventata da quello che devi fare per poter condividere, sei grata per l’opportunità che ti viene offerta, in quanto condividere da energia e completa. “ Se non condividi quanto la tua anima vuole, perdi la gioia e il contatto con il significato, diventi rigida e fragile “.
“ Il dono più grande che devi condividere è la tua presenza” Quando ascolti con attenzione, senza pensare a come rispondere, alla cena che devi preparare, al lavoro che devi terminare, ai tuoi progetti, concedi il dono della tua presenza. Diventi attenta, percepisci, ti senti libera di scegliere le tue intenzioni e crei consapevolmente le tue esperienze. Più condividi, più hai da condividere. In te emergono immagini e percezioni in grado di guidarti e illuminare le tue scelte.
“ Quando condividi l’interesse verso gli altri, la pazienza, il cuore aperto, splendi come il sole”
“ Ecco cosa vuole la tua anima."
Topinone L'Angelo amico
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Post n°112 pubblicato il 24 Febbraio 2012 da topinone
Leggi la poesia con attenzione. Se qualche verso ti sembra ermetico interpretalo intuitivamente. I significati non sono mai univoci, bensì determinati dalla propria consapevolezza.
La fine non esiste Il tempo è grigio, ma quando questi versi anomali, ora come tra mille anni, finiranno in un falò, sprigioneranno scintille di gioia. Il tempo è plumbeo, ma l'aria è tersa e la luce così vivida che l'eternità ti sembra quasi scontata. Oggi mi piacerebbe credere alle favole. Una tra le tante di cui è costellata la nostra breve, ma incommensurabile vita. Amo riflettere sul nulla. Chiudo gli occhi, li convergo al centro e attendo. Il momento è propizio. Una preghiera sottile tenta di farsi strada vibrando sulle labbra dischiuse. Che ci sarà mai al centro? Se pazienti a sufficienza credo che lo scoprirai. _____________ Ciascuna fine è sempre un nuovo inizio. Se sei triste, quella mestizia si rivelerà vera gioia. Se sei ansioso, la stessa angoscia si trasformerà in portentosa fiducia. Se sei ammalato avvertirai uno spiraglio. Non voglio illuderti, ma forse è l'inizio della guarigione. Che ci sarà mai al centro? Bene, mi volgo fuori e tra le nubi scorgo una fenditura, uno squarcio, uno scorcio sereno che non filtra e non deforma più la realtà. Il centro è vuoto. Nel centro non v'è nulla che tu stesso non stia già proiettando. Concentrarsi in un punto specifico? Non è importante. Semmai convergi e concentrati sull'essenza dei pensieri, sull'avvento della non-mente che è il subentro della meditazione. E la sola vera fine che conosco è quella che trasformerà quest'inconsueto o giocoso intermezzo in un'incredibile estatico silenzio. . Sei giunto sino in fondo, bene, ora dimentica la poesia. Lascia cadere i pensieri, non fantasticare su nulla.»
Topinone l’Angelo amico
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Post n°109 pubblicato il 13 Febbraio 2012 da topinone
C’è un qualcosa di straordinario vicino a ognuno di noi, decide, libera l’amore dalla sua prigione e sceglie tu. Da quel momento in poi, vincere o perdere è solo questione di opportunità. Questa forza può creare o distruggere, a secondo della direzione in cui soffiava il vento nel momento in cui si è liberata dalla prigione.
L'amore può condurti all'inferno o in paradiso, comunque ti porta sempre in qualche luogo. È necessario accettarlo, perché esso è ciò che alimenta la tua esistenza. Se non lo accetti, morirai di fame pur vedendo i rami dell'albero della vita carichi di frutti: non avrai il coraggio di tendere la mano e di coglierli.
È necessario ricercare l'amore là dove si trova, anche se ciò potrebbe significare ore, giorni, settimane di delusione e di tristezza. Perché nel momento in cui parti in cerca dell'amore, anche l'amore muove per venirti incontro. E ti salva.
E nell'amore non esistono regole. Puoi tentare di seguire dei manuali, di controllare il cuore, di avere una strategia di comportamento. Ma sono tutte cose insignificanti. Decide il cuore. E quando decide è ciò che conta.
Topinone l’Angelo amico
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Post n°108 pubblicato il 09 Febbraio 2012 da topinone
Ho conosciuto una donna, e dopo le varie presentazioni iniziali, abbiamo iniziato a parlare dei problemi della vita, dei figli. L’impressione è sempre la stessa una donna felice, un lavoro e una bella famiglia. Ma devo imparare una cosa, se conosco una donna felice.. non devo mai toccare il tasto amore, mai.. Se tocco quel tasto e come toccare il tasto nero di un pianoforte, il suono della voce comincia a “ stonare” Dopo due giorni diventi da perfetto sconosciuto a “sacerdote” a cui confessare i propri sentimenti Noti nel parlare che nella sua vita ci sono stati anche i tasti bianchi del pianoforte, quelli che davano sinfonia musica alle emozioni, ma fanno parte di un passato lontano. Pian piano vedi che la felicità in questa donna e solo un sogno vissuto lontano nel tempo, non fa neanche più parte di uno stato d’animo presente. Provo a dirgli che ha l’amore dei suoi figli Ma le risposte sono: I miei figli sono grandi, non hanno più tempo per me, e mio marito da sempre per scontato il nostro amore…. Io non posso che ascoltarla, gli occhi lucidi, gli fermo la corsa delle lacrime che scendono sul suo viso strappandogli un sorriso. (Ma so che non basta) Ogni giorno ci parliamo, ci ascoltiamo… oddio ci stiamo innamorando. Ma io non sono pronto e forse neanche lei, sarei solo una sostituzione ad una mancanza d’affetto Le dico che una mamma è prima di tutto una donna, è una donna con il carico dei suoi anni ha il diritto di amare ed essere amata, di non trovare la rassegnazione del desiderio, di combattere con le unghie e di riprendersi l’amore che adolescente la facevan sognare Potevamo nutrirci dell’amore di una notte, lei avrebbe accettato, ci saremmo amati e sarebbe stato solo un dolce ricordo, ma non sarebbe stata la sua felicità e neanche la mia. Oggi quella donna ama ed è amata dalla stessa persona che aveva al suo fianco Molte volte una donna ha solo il bisogno di essere ascoltata. Oggi sono uscito è ho conosciuto un’altra donna e dopo le varie presentazioni l’impressione è sempre la stessa una donna felice…. Starò ad ascoltarla, così tornerà ad amare.
Topinone L’Angelo amico |
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Post n°107 pubblicato il 27 Gennaio 2012 da topinone
Il vostro cuore è magico. Basta aprirlo, e avrete già tutto l'amore che vi serve, senza bisogno di andare in giro a mendicarlo dagli altri: "Per favore, amatemi. Sono così solo. Penso di non essere degno di ricevere amore, e ho bisogno che qualcuno mi ami per provare a me stesso che posso essere amato". L'amore è lì, proprio dentro di voi, ma non lo vedete.
Riuscite a vedere il dramma creato dagli esseri umani quando credono di non avere amore? Non appena ne assaggiano un po' da qualcun altro, sentono un gran bisogno di riceverne ancora, e diventano ossessivi. Poco dopo inizia il grande problema: "Che farò se lui mi lascia?". "Come posso vivere senza di lei?" Non possono vivere senza lo spacciatore che procura loro la dose quotidiana. Per quella piccola dose d'amore, permettono ad altri di controllare la loro vita. Lasciano che siano altre persone a decidere cosa devono fare o non fare, come devono vestirsi, cosa devono credere. "Ti amo se ti comporti in questo modo. Ti amo se mi lasci controllare la tua vita. Altrimenti sparisci."
Il problema è che non sappiamo di avere una magia nel cuore. Tutta la sofferenza deriva dal fatto che molto tempo fa abbiamo chiuso i nostri cuori e non sentiamo più l'amore che c'è dentro. A un certo punto della nostra vita abbiamo iniziato ad aver paura di amare. L'amore non è leale, l'amore fa male. Abbiamo cercato di essere amati da qualcun altro, di essere accettati, e abbiamo fallito. Abbiamo già avuto due o tre relazioni importanti, e quando sono finite ci hanno spezzato il cuore. Amare ancora vorrebbe dire rischiare troppo. Naturalmente, abbiamo così tanti giudizi su di noi che ci riesce molto difficile amarci. E se non amiamo noi stessi, come possiamo pretendere di amare qualcun altro?
Quando iniziamo una relazione diventiamo egoisti, perché siamo bisognosi. Vogliamo ciò che crediamo di non avere. Siamo così egoisti che desideriamo far provare all'altro lo stesso nostro bisogno. Vogliamo "qualcuno che abbia bisogno di me" per giustificare la nostra esistenza, per sentire che abbiamo una ragione per vivere. Crediamo di essere in cerca d'amore, ma cerchiamo soltanto qualcuno che "abbia bisogno" di noi, qualcuno che possiamo controllare e manipolare.
C'è una guerra per il controllo nelle relazioni umane, perché siamo stati educati a competere per il controllo dell'attenzione. Ciò che chiamiamo amore (una persona che ha bisogno di me, a cui importa qualcosa di me) è in realtà semplice egoismo. Come potrebbe mai funzionare? Nell'egoismo non c'è amore, ed entrambe le persone coinvolte in un rapporto hanno un disperato bisogno d'amore. Nel sesso sperimentano un po' di quell'amore che cercano, e il sesso allora diventa una droga. Ma il rapporto è pieno di giudizi, di paura, di biasimo.
Così cerchiamo consigli per migliorare la vita sessuale. Esistono tanti libri sull'argomento, e quasi tutti possono essere raccolti sotto il titolo: "Come essere sessualmente egoisti". L'intenzione è buona, ma dov'è l'amore? Quei libri non spiegano come imparare ad amare. Non c'è nulla da imparare al riguardo, perché tutto è già nei geni, nella nostra natura. Non dobbiamo imparare niente, eccetto ciò che inventiamo in questo mondo illusorio. L'amore è dappertutto, ma lo cerchiamo fuori di noi perché non abbiamo occhi per vedere. Il nostro corpo emozionale non è più sintonizzato sull'amore.
Abbiamo paura di amare perché l'amore non dà sicurezza. La paura del rifiuto ci paralizza, dobbiamo fingere di essere ciò che non siamo, cercare di essere accettati dal partner quando non accettiamo noi stessi. Rifiutiamo di accettarci non perché non siamo degni, ma perchè questo è ciò che crediamo.
Il rifiuto di sé è il problema principale. Non sarete mai all'altezza delle vostre idee, se possedete un'idea di perfezione completamente errata. E' un falso concetto, è irreale, eppure ci credete. Non siete perfetti, allora vi rifiutate, e l'intensità di tale rifiuto dipende dal grado di successo con cui gli adulti hanno spezzato la vostra integrità, quando eravate piccoli.
Dopo l'addomesticamento, non si tratta più di essere all'altezza delle aspettative di qualcun altro. Non siete più all'altezza delle vostre aspettative, perché la mente è sempre lì a ricordarvi che non siete perfetti. Come ho detto prima, non potete perdonarvi di non essere ciò che desiderate essere. Questo è il vero problema. Se riuscite a cambiare questo, potrete farvi carico della vostra metà del rapporto. L'altra metà non è un problema vostro.
Se dite a una persona che l'amate, e lei risponde: "Be', io però non ti amo", questa è una ragione per soffrire? Soltanto perché qualcuno vi rifiuta, non significa che voi dovete rifiutarvi. Se una determinata persona non vi ama, un'altra vi amerà. C'è sempre un'altra possibilità. Ed è sempre meglio stare con qualcuno che vuole stare con voi, piuttosto che con qualcuno che deve stare con voi.
Dovete concentrarvi sulla relazione più bella che possiate avere: quella con voi stessi. Amare se stessi non significa essere egoisti. Quando siete egoisti è perché non sentite amore. Se vi amate, l'amore crescerà sempre di più, e quando inizierete un rapporto non sarà perché avete bisogno di essere amati. Diventa una scelta: potete scegliere una persona, se volete, e scoprire chi è veramente. Poiché non avete bisogno del suo amore, non avete bisogno di mentire a voi stessi. Siete completi. Quando l'amore irradia da voi, non avete bisogno di cercarlo per paura della solitudine. Se amate voi stessi, potete essere soli e non c'è problema. Siete felici da soli, e anche con gli altri.
Se una persona mi piace e usciamo insieme, lo facciamo perché vogliamo essere gelosi, perché abbiamo bisogno di qualcuno da controllare o da cui essere controllati? Se deve essere così non è affatto divertente. Se devo aspettarmi di essere giudicato e criticato, se devo stare male, allora no, grazie. Se devo soffrire, forse è meglio restare solo. Le persone si mettono insieme per creare un dramma, per possedersi, per punirsi, per essere salvate? Sono davvero questi i motivi per cui si entra in un rapporto? Naturalmente possiamo scegliere ciascuna di tali alternative. Ma cosa cerchiamo davvero?
Da bambini, all'età di cinque o sei anni, siamo attratti dagli altri bambini perché vogliamo giocare, divertirci insieme. Non passiamo il tempo con un altro bambino per litigare o creare un dramma. A volte succede, ma dura poco. Continuiamo a giocare tutto il tempo e, quando ci annoiamo cambiamo gioco, cambiamo le regole ed esploriamo nuove possibilità.
Se iniziate un rapporto per creare un dramma, se volete essere gelosi, possessivi, controllare la vita del partner, non state cercando il piacere, ma il dolore. E dolore troverete. Se vi lasciate guidare dall'egoismo, aspettandovi che il vostro partner vi renda felici, resterete delusi, e non sarà colpa del partner, ma vostra.
Quando iniziamo un rapporto di qualunque tipo, lo facciamo perché vogliamo condividere, vogliamo godere, divertirci, evitare la noia. Se cerchiamo un partner, è perché vogliamo giocare, essere felici e goderci la vita essendo ciò che siamo. Non lo scegliamo solo per gettargli addosso tutta la nostra immondizia, tutta la gelosia, la rabbia e l'egoismo che abbiamo dentro. Come può una persona dirvi: "Ti amo" e poi maltrattarvi, umiliarvi e mancarvi di rispetto? E' davvero questo l'amore? Se amiamo qualcuno, desideriamo per lui o per lei tutto il meglio. Perché gettare la nostra spazzatura addosso ai nostri bambini? Perché maltrattarli a causa delle nostre paure, dei veleni emozionali di cui siamo pieni? Perché biasimare i nostri genitori per l'immondizia che abbiamo dentro?
Le persone imparano a diventare egoiste e a chiudere ermeticamente i loro cuori. Muoiono di fame senza sapere che nel cuore hanno una magia Aprite il cuore, aprite la magia che c'è in lui, e rifiutate di andarvene in giro a mendicare amore. Nel vostro cuore troverete tutto l'amore che desiderate. Il cuore può creare abbastanza amore per voi e per tutto il resto del mondo. Potete amare senza condizioni, potete regalare generosamente il vostro amore, perché avete nel cuore una magia. E tutti coloro che hanno bisogno di ricevere amore perché non sanno aprire il cuore, vorranno essere sempre accanto a voi.
Ciò che vi rende felici è l'amore che esce da voi stessi. E se siete generosi con il vostro amore, tutti vi ameranno. Non sarete mai soli. Se siete egoisti, invece, sarete sempre soli, e sarà soltanto colpa vostra. E' la generosità che apre tutte le porte, non l'egoismo.
L'egoismo viene dalla povertà del cuore, dalla credenza che l'amore non sia abbondante. Diventiamo egoisti quando ci convinciamo che forse domani non riceveremo la nostra dose d' amore. Ma se scopriamo che il nostro cuore è magico, possiamo essere generosi e dare amore senza nessuna condizione.
Topinone il tuo Angelo amico |
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Post n°106 pubblicato il 19 Gennaio 2012 da topinone
Nel procedere della vostra vita viene il momento in cui tutto vi abbandona, il vostro guru, il vostro Dio, i vostri mantra, la vostra fede. Arrivate ad un punto in cui non funziona più nulla. Vi sentite svuotati di ogni energia, senza più stimoli per andare avanti.
Per superare questo momento tutto quello che vi serve è capire che non avete scelta, dovete passarci attraverso. Non avete più voglia di camminare, non avete più voglia di mangiare. Non ve la sentite più di meditare né di fare quelle cose che prima vi piacevano, come andare al cinema o guardare la televisione. Tutto questo non ha più alcun senso per voi. Siete entrati in una galleria buia; è l’oscura notte dell’anima: il vecchio è finito ma il nuovo non è ancora spuntato, non è ancora sorto.
Molti di voi hanno fatto questa esperienza, o forse la faranno. Le vostre relazioni sociali, le vostre questioni sentimentali, i vostri affari, la vostra professione, tutto viene messo da parte. Crolla tutto quello in cui credete, crollano le vostre idee, le vostre filosofie. A questo punto non credete nemmeno più che debba esserci una trasformazione interiore. Non sapete se c’è Dio, se esiste l’amore o se vi attende da qualche parte un cambiamento. Non avete la minima idea. Qual è allora l’immagine che affiora nella mente quando tutto è andato a quel paese e la vita ha perso ogni significato?
A molti può venire l’idea di uccidersi. Allora è importantissimo capire che tutta questa faccenda non riguarda affatto il corpo, ma riguarda soltanto la mente. Distruggere il corpo non è la soluzione. Potete credere, anche se questo è un mondo molto meccanico di pensare, che non ci sia alcuna differenza tra il corpo e la mente e quindi, una volta che abbiate tolto di mezzo il corpo, tutto sia finito. Ma distruggere il corpo vuol dire dare inizio ad un conflitto che poi andrà avanti per conto suo. La mente che cerca di imporsi al corpo, punendolo o distruggendolo, è cieca. Nella vita le cose cambiano, ma se in un momento di disperazione voi sopprimete il corpo, scompare qualsiasi possibilità che la situazione cambi e accada qualcos’altro.
Avete provocato un corto circuito. Anche se talvolta il suicidio può apparire come la cosa più logica e ovvia in una situazione senza alternative, in realtà non è affatto una soluzione. Questo va assolutamente capito, altrimenti di fronte ad una sofferenza tremenda o si muore sul colpo o ci si uccide.
Ho passato dei momenti nella mia vita in cui l’universo che mi ero creato è completamente crollato. In quei momenti pensavo: questa è la fine, il mio mondo è scomparso, sono finito. Hai come la sensazione che non esista più l’intero universo e tu sia rimasto solo. Sei l’unico sopravvissuto sulla terra. Molti in queste condizioni, quando non gli rimane più nulla e la vita sembra non avere più nessun scopo, si uccidono.
Quello che posso dire io è che il passare attraverso una sofferenza tremenda, riuscendo a superarla, mi ha sempre dato una forza straordinaria. Affrontare il dolore vuol dire non sottrarsi ad esso, non avere la minima speranza di superarlo. E quando non c’è speranza, né il minimo tentativo di fuga, allora c’è solo il dolore e forse questo dolore può subire una trasformazione.
Ma se voi aspettate che avvenga una trasformazione, se dite : sto soffrendo, rinuncio all’idea di uccidermi perché qualcosa cambierà, allora state impedendo che quella trasformazione avvenga sul serio.
Potete mettere da parte la vostra speranza? Dimenticatevi di quello che accadrà. Lasciate perdere ogni speranza di entrare in contatto con quell’energia. Può darsi che Dio esista, può darsi che esista qualcosa al di là della vostra immaginazione, ma proprio la vostra speranza crea una separazione tra voi e quell’energia, tra voi e una trasformazione.
Il problema non è l’esistenza di Dio e neanche che esista o meno la possibilità di una trasformazione; la questione veramente importante è un’altra: qual è la natura della vostra speranza? Speranza significa preoccuparsi del futuro; la speranza è una creazione del tempo e dà continuità al tempo. Non vi permetterà mai di arrivare là dove finisce il continuo spazio-temporale. La speranza può anche essere la cosa più naturale di questo mondo, ma implica lo spazio e il tempo. E’ tempo e spazio in se stessa.
Se non ve ne rendete conto e continuate a sperare in un intervento divino, certamente qualcosa accadrà. E quello che accadrà prenderà una certa forma. Ma questa forma, questa risposta da voi attesa, sarà ancora il frutto dello spazio e del tempo. Potrebbe non essere quell’energia assoluta, potrebbe rendere ancor più difficile quella trasformazione assoluta.”
In altre parole, il senza forma si rivela a noi attraverso una forma che è l’espressione del nostro condizionamento, del nostro ambiente culturale. Se questa rivelazione si manifesta attraverso una forma, questa forma è il frutto della vostra speranza, della vostra attesa. Oserei dire che questa forma non è Gesù, o Dio, o quello che volete; ma è voi stessi, è un’estensione di voi stessi, del vostro pensiero. E quindi continuerete a tenervi tutti i vostri limiti.
Allora non si tratta di chiedersi in quale forma verrà a noi una risposta. La vera questione è: fino a che punto il vostro strumento si è purificato facendo a meno della speranza e ponendo fine a tutte le forme di pensiero? Quando capite fino in fondo la limitazione che ogni forma comporta, c’è silenzio totale e l’energia che si manifesta è l’energia assoluta.
L’ultima parte ti sembrerà difficile, ma non lo è, stai solo usando il tuo intelletto e riassumerai tutto in due o tre parole, solo se userai l’ intelligenza arriverai a comprenderne il significato. Spiegherò in un post la differenza fra l’intelletto e l’intelligenza, è molto importante saperlo. Non preoccuparti, continuando a leggermi quello che ora è buio diventerà luce.
Topinone l’Angelo amico |
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Post n°104 pubblicato il 05 Gennaio 2012 da topinone
Un dono per voi amici Esistono persone nelle nostre vite che ci rendono felici per il semplice caso di avere incrociato il nostro cammino. Alcuni percorrono il cammino al nostro fianco, vedendo molte lune passare, gli altri li vediamo appena tra un passo e l'altro. Tutti li chiamiamo amici e ce sono di molti tipi. Talvolta ciascuna foglia di un albero rappresenta uno dei nostri amici. Il primo che nasce è il nostro amico Papà e la nostra amica Mamma, che ci mostrano cosa è la vita. Dopo vengono gli amici Fratelli, con i quali dividiamo il nostro spazio affinché possano fiorire come noi. Conosciamo tutta la famiglia delle foglie che rispettiamo e a cui auguriamo ogni bene. Ma il destino ci presenta ad altri amici che non sapevamo avrebbero incrociato il nostro cammino. Molti di loro li chiamiamo amici dell'anima, del cuore. Sono sinceri, sono veri. Sanno quando non stiamo bene, sanno cosa ci fa felici. E alle volte uno di questi amici dell'anima si infila nel nostro cuore e allora lo chiamiamo innamorato. Egli da luce ai nostri occhi, musica alle nostre labbra, salti ai nostri piedi. Ma ci sono anche quegli amici di passaggio, talvolta una vacanza o un giorno o un'ora. Essi collocano un sorriso nel nostro viso per tutto il tempo che stiamo con loro. Non possiamo dimenticare gli amici distanti, quelli che stanno nelle punte dei rami e che quando il vento soffia appaiono sempre tra una foglia e l'altra. Il tempo passa, l'estate se ne va, l'autunno si avvicina e perdiamo alcune delle nostre foglie, alcune nascono l'estate dopo, e altre permangono per molte stagioni. Ma quello che ci lascia felici è che le foglie che sono cadute continuano a vivere con noi, alimentando le nostre radici con allegria. Sono ricordi di momenti meravigliosi di quando incrociarono il nostro cammino. Ti auguro, foglia del mio albero, pace amore, fortuna e prosperità. Oggi e sempre... semplicemente perché ogni persona che passa nella nostra vita è unica. Sempre lascia un poco di se e prende un poco di noi. Ci saranno quelli che prendono molto, ma non ci sarà chi non lascia niente. Questa è la maggior responsabilità della nostra vita e la prova evidente che due anime non si incontrano per caso
Topinone l'Angelo amico
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Post n°98 pubblicato il 19 Dicembre 2011 da topinone
Ci sono momenti nella vita dove credi di non avere più la forza di andare avanti… non trovi più un senso… E mentre con angoscia ti guardi intorno, incerta e sconfortata, un angelo ti prende per mano e ti mostra la luce, in fondo al tunnel buio che stai percorrendo. Non ha grandi ali con le piume, né l’aureola evanescente e non lo riconosci subito, perché è uguale a te: una persona come tante altre.
Certo qualcosa di diverso lo noti: la disponibilità, la sensibilità, l’empatia, ma non ti rendi conto di quanta energia emana, quanta fede, quanta forza, quello che a te, momentaneamente, manca. Un turbine che travolge e trascina con se esitazioni e difficoltà, concretamente, impegnando non solo il cuore! E penso a quanti di noi, tanto fragili da non saper chiedere, hanno vicino un angelo e non se ne accorgono.
Troppe volte siamo stati delusi o abbiamo deluso, non sempre per colpa o cattiveria, ma spesso,soltanto per superficialità o ignoranza. Anche la paura di un’ennesima frustrazione frena i rapporti umani. Ma l’angelo è li, che aspetta, è nascosto in una mano, tesa per donare, ma anche per chiedere: ti restituirà mille volte quello che hai dato.
Basta afferrarla e stringerla quella mano! Quando si appoggerà sulla tua spalla senza giudicare i tuoi errori, pur senza giustificarli… E ti aiuterà a togliere gli ostacoli dal tuo cammino per non farti inciampare… O ti sosterrà nel momento del bisogno accompagnandoti nel tunnel buio perché tu non abbia paura… E ti asciugherà le lacrime, ma farà anche il possibile perché tu non le versi… Quando ti aprirà gli occhi per mostrarti che la luce c’è…
Ecco hai trovato un angelo. Ma c’è un altro nome per definirlo: hai trovato un Angelo amico. Anche se non vicino fisicamente, è vicino con lo spirito che c’è nelle sue parole, basta leggerle e lo spirito che c’è in loro ti aiuterà nella vita, ti allontanerà dalla mente, dai mille pensieri, e ti avvicinerà al cuore, all’amore e alla luce che c’è in te.... Dio.
Topinone L'angelo amico
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Post n°94 pubblicato il 16 Dicembre 2011 da topinone
Posso capire. La tua domanda è importante: sembra che non ci sia niente da celebrare. Che cosa c’è da celebrare? La domanda che poni è la domanda di tutti. Però in realtà è vero il contrario. C’è da celebrare tutto. Ogni momento è così immenso, così fantastico, ogni momento porta una tale estasi… Ma tu sei addormentata. L’estasi arriva, ti volteggia intorno e se ne va. La brezza arriva, ti danza intorno e se ne va. Ma tu continui a dormire. I fiori sbocciano e la loro fragranza giunge fino a te, ma tu dormi. Il divino continua a cantare in centinaia di modi diversi; il divino ti danza intorno; ma tu dormi. Mi chiedi: che cosa c’è da celebrare? Che cosa non c’è per non celebrare? Qui c’è tutto ciò che uno possa immaginare. Qui c’è tutto ciò che uno possa desiderare. C’è più ancora di quanto tu possa immaginare. C’è abbondanza. La vita è un lusso! Il Tuo Angelo amico sta esagerando? No non sta esagerando, è solo in amore con tutto e , quando sei così non c’è malattia, povertà, dispiacere, o qualsiasi cosa negativa che non ti faccia celebrare la vita. Pensa a una donna cieca. Non ha mai visto fiorire una rosa. Che cosa ha perso? Lo sai? Non riesci a sentire compassione per lei che ha perso qualcosa, qualcosa di divino? Non ha mai visto un arcobaleno. Non ha mai visto un’alba o un tramonto. Non ha mai visto il verde delle foglie sugli alberi. Non ha mai visto i colori. Come è monotona la sua consapevolezza! E tu che hai gli occhi chiedi: che cosa c’è da celebrare? C’è l’arcobaleno, c’è il tramonto, ci sono gli alberi verdi, c’è un’esistenza così piena di colori… Eppure capisco. La tua domanda è importante. Capisco che questa domanda ha una certa rilevanza.
Quando una donna sogna, e sogna di essere sveglia, perché dovrebbe cercare di svegliarsi? Crede già di essere sveglia. Questo è l’inganno più grande della mente e tutti ci cascano. Il più grande inganno della mente è darti l’idea di ciò che non sei, e continuare a convincerti di questo.
Non sto dicendo che non ci sono problemi, non vi sto raccontando favole, non vi sto dicendo che non ci sono problemi e che la vita è solo bellezza e che non ci sono spine ma solo rose. Non è così. Per ogni singola rosa ci sono migliaia di spine. Non vi sto creando un sogno, un’utopia. Sono realista e pragmatico.. Il modo per oltrepassare le spine è quello di celebrare la vita,è quello di celebrare proprio quel fiore. Anzi, quel fiore è ancora più prezioso, perché ci sono migliaia di spine. Se ci fossero solo i fiori e non le spine, i fiori non avrebbero lo stesso valore. E’ per via del buio che la mattina è così bella, è per via della morte che la vita è così piena di gioia, è per via della malattia che la salute è preziosa.
Non sto dicendo che non esiste niente di cui preoccuparsi. Ci sono molte cose, ma non è necessario preoccuparsene. Possono essere affrontate. Possono essere affrontate senza preoccupazione; possono essere affrontate in celebrazione. Mi chiedi: che cosa c’è da celebrare? che cosa non c’è? Che cosa manca? C’è tutto, solo che tu dormi. Esci dal tuo sonno. Esci dalla tua mente morta.
Arriva al cuore. Lascia che il cuore pulsi, lascia che canti, lascia che danzi.
Le mie parole ti prendono per mano e percorri con loro sempre strade diverse,ma alla fine tutte conducono a una sola, quella dell’amore. Li ti lasciano, sta a te prendere questa strada. Quando inizierai a percorrerla comincerai a celebrare la vita, la cosa più bella che ti è stata donata.
Topinone L’Angelo amico
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SOFFIO NEL TUO CUORE

Prima il tuo cuore era un fuoco d’amore, da bambina eri amore, non conoscevi l’odio, l’indifferenza, l’egoismo, donavi amore incondizionato verso tutto ciò che c’era intorno a te. Crescendo questo fuoco, d’amore, si è sempre più rimpicciolito fino a diventare un piccolissimo carbone ardente lì nel tuo cuore . Con le mie parole non voglio insegnare niente a nessuno, sto solo soffiando su questo carbone ardente in modo che incendi di nuovo il tuo cuore, lo incendi di amore Le mie parole oltre a soffiarti nel cuore, ti prendono per mano e percorri con loro strade sempre diverse, ma alla fine tutte conducono a una sola strada, quella dell’amore. Li ti lasciano, tocca te decidere di prendere questa strada.
LA PRESENZA DI DIO IN TE

Dio ti ha dato la vita, ti ha dato la possibilità di esprimerti con pensieri, sentimenti, parole, azioni. Ogni volta che senti un impulso verso la luce, ogni volta che sei ispirata dalla bontà, dall’amore, ogni volta che provi il bisogno di migliorare, di fare sacrifici, è Dio che manifesta la sua presenza in te. Cerca di moltiplicare queste esperienze e comprenderai ciò che significa credere all’esistenza di Dio
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DEDICATA A MIA MADRE
Ringrazio Dio
per averti avuto
nelle rughe della vita…
calda dimora dove posso rifugiarmi
in quel tenero ricordo,
di assoluta certezza
del passar degli anni Tu sei il mio sorriso,
la mia serenità.
Un filo di memoria
ho cucito nei ricordi,
tu che mi tieni ancora stretta,
e quell’immagine di te
mi insegna solo ad amare
e mai potrò scordare.
Mi hai vestito dei tuoi anni migliori.
Sei sempre presente
nella mia mente,
nei miei pensieri.
Tu sei dentro Me
che scruti il mio cuore
colmo d'amore,
quando i miei occhi sul tuo bel viso
bagnato di lacrime,
dietro al sorriso,
ho asciugato.
Io la tua ombra volevo serbare,
anche quando non riuscivo a farmi amare,
e stretta nel cuore
risplendi di calor
Una donna che mi ha sempre fatto credere nella vita,il tuo angelo amico.













