Creato da viribus54 il 22/06/2007

.....BAGLIORI....

in volo sulla Luce

 

 

PARIGI....(o cara!)

Post n°123 pubblicato il 03 Ottobre 2011 da viribus54

Cruscion, le san mon, le Boulevard,
Mont Martre, Trasart, Baudelaire, Jarry,

è tempo di riaccendere le stelle consigliere
la sopra le lamiere della tour Eiffel

metrò, bistrot, gigolò,

Rimbaud veleggerà sul tetto della città
Nuvola artificiale di alluminio

E costruiremo riformatori più grandi e luminosi
I delinquenti di oggi saranno i dirigenti di domani

Tiscion, le san mon, le vui fan,
la prima volta che mi uccisi,
là, sulle lamiere della tour Eiffel
lo feci solamente per far rabbia alla mia amante

"ormai son solo al mondo e se muoio anche io
non avrò più nessuno..."
(R. Vecchioni)

 
 
 

Frau...

Post n°122 pubblicato il 05 Settembre 2011 da viribus54

SECCHE  DELLA  MEMORIA
I miei ricordi diventano polvere,
sono le ceneri del mio passato.

Tu affiori da secche della memoria
quando il fiume del tempo si ritira,
ma non esisti in me, se non nel sangue
che scorre denso ed alimenta i sogni.
Sei il "senso" di un aereo che
dovrebbe puntare verso il cielo.
Sei lo sguardo dolce e disperato
di una speranza riposta.
Sei la tenera guancia appoggiata sul mio
petto e le mani che ansiose cercano le mie.

Sei il bagliore improvviso di pagliuzze
d’oro che svanisce nella corrente.
(... ricordando una passeggiata sulle verdi
sponde del fiume Meno. Le risate ed i silenzi...
Ed i conigli del Centro Finanziario di Francoforte)


 

 
 
 

STANCHEZZA....

Post n°120 pubblicato il 05 Settembre 2011 da viribus54

SPLENDE  LA  LUNA
Splende la luna sulla mia stanchezza,
amara scorza di sere d’aprile
che il vento accende con la sua
carezza odorosa di fieno e fiori nuovi.

Uno sguardo fugace e torno in casa
a seguire lo schermo luminoso:
per non pensare gli affido me stesso
consegnandomi ostaggio ad un vecchio film...

(questa l'ha scritta qualcuno...)

 
 
 

Tornare?

Post n°119 pubblicato il 14 Aprile 2011 da viribus54

Peregrino
Luis Cernuda

Tornare? Torni chi ha,
dopo lunghi anni, dopo un lungo viaggio,
stanchezza del cammino e una gran voglia
della sua terra,
della sua casa, dei suoi amici,
dell'amore che al ritorno fedele lo aspetta.

Piuttosto, e tu? tornare? non pensi a tornare,
ma a proseguire libero avanti, disponibile per
sempre, giovane o vecchio, senza un figlio che
ti cerchi, come Ulisse, senza un'Itaca che aspetti
e senza Penelope.

Prosegui, vai avanti e non tornare indietro,
fedele fino alla fine del cammino e della tua vita.
Non sentire nostalgia di un destino più facile,
i tuoi piedi sopra la terra non calpestata prima,
i tuoi occhi di fronte a ciò che non hai mai visto prima

(da un Inquieto agli Inquieti che leggeranno...)

 

 

 
 
 

SOGNI

Post n°118 pubblicato il 14 Aprile 2011 da viribus54

La notte è silenziosa
e nel suo
silenzio
si nascondono i sogni.

Kahlil Gibran

 
 
 

siamo stanchi

Post n°117 pubblicato il 19 Dicembre 2010 da viribus54

MESSAGGIO COLLETTIVO
Ciao. Se la pensi come me metti questo box nel tuo blog:

"Questo blog sta dalla parte degli italiani onesti che si difendono dal governo Berlusconi, un governo che mira all'interesse di pochi sacrificando il presente ed il futuro dell'intera nazione."
                          

 
 
 

A MIA MADRE...

Post n°116 pubblicato il 16 Dicembre 2010 da viribus54

Non ti chiedo perchè me l'hai tolta,
Signore...

Ti ringrazio per avermela donata...

(Sant'Agostino)

 
 
 

PERLE...

Post n°115 pubblicato il 25 Luglio 2010 da viribus54

L'ho già letta molte volte su molti libri e e-mail, proprio per questo motivo pubblico. Forse un giorno arriverà anche al cuore di quelle persone che la leggono solo con gl'occhi.
 
Un Sant'uomo ebbe un giorno da conversare con Dio e gli chiese: «Signore,
mi piacerebbe sapere come sono il Paradiso e l'Inferno»  
Dio condusse il sant'uomo verso due porte.
Ne aprì una e gli permise di guardare all'interno.
C'era una grandissima tavola rotonda.
Al centro della tavola si trovava un grandissimo recipiente contenente
cibo dal profumo delizioso.
Il sant'uomo sentì l'acquolina in bocca.
Le persone sedute attorno al tavolo erano magre, dall'aspetto livido e
malato. Avevano tutti l'aria affamata. Avevano dei cucchiai dai manici
lunghissimi, attaccati alle loro braccia.
Tutti potevano raggiungere il piatto di cibo e raccoglierne un pò, ma
poiché il manico del cucchiaio era più lungo del loro braccio non
potevano accostare il cibo alla bocca.
Il sant'uomo tremò alla vista della loro miseria e delle loro
sofferenze.
Dio disse: "Hai appena visto l'Inferno".

Dio e l'uomo si diressero verso la seconda porta. Dio l'aprì.
La scena che l'uomo vide era identica alla precedente.
C'era la grande tavola rotonda, il recipiente che gli fece venire
l'acquolina.
Le persone intorno alla tavola avevano anch'esse i cucchiai dai lunghi
manici. Questa volta, però, erano ben nutrite, felici e conversavano tra di
loro sorridendo.
Il sant'uomo disse a Dio :
«Non capisco!»
- E' semplice, - rispose Dio, - essi hanno imparato che il manico del
cucchiaio troppo lungo, non consente di nutrire se' stessi... Ma
permette di nutrire il proprio vicino. Percio' hanno imparato a
nutrirsi gli uni con gli altri !
Quelli dell'altra tavola, invece, non pensano che a loro stessi...
Inferno e Paradiso sono uguali nella struttura... La differenza la
portiamo dentro di noi!!!

Mi permetto di aggiungere...
"Sulla terra c'è abbastanza per soddisfare i bisogni di tutti ma non
per soddisfare l'ingordigia di pochi. I nostri pensieri, per quanto
buoni possano essere, sono perle false fintanto che non vengono
trasformati in azioni.

Sii il cambiamento che vuoi vedere per l'avvenire nel mondo".

Mahatma
Gandhi.

 
 
 

STRANEZZE DA MONDO VIRTUALE...

Post n°114 pubblicato il 19 Luglio 2010 da viribus54

Facendo pulizie nei miei archivi, giorni fa ho ritrovato una
una vecchia e.mail inviatami nel lontano 2006 (credo fosse
il mese di novembre) da una signora che avevo conosciuto
in chat qualche ora prima; se non ricordo male era una
ligure che lavorava nel mondo dello spettacolo: donna
"pronta ed intelligente" e sufficientemente "strana"... Mi
raccontava di una sua "avventura sentimental/erotica"
ribadendo, tra l'altro, l'interesse alla mia persona come un
qualcosa che avesse del... trascendente! Inutile dire che,
come tantissime altre, si è persa nella nebbia del "virtuale"...
Leggete un po'... E moderate i commenti, eh!...

                                    NOVEMBRE  2006

Lo so che sei diverso... Anch'io lo sento "a pelle" e che non sarai facile da gestire....
e non ho mai pensato di confonderti con la massa.
Ripeto: è successo,  non era voluto. Alle volte mi capitano delle cose così, senza senso...e non riesco a spiegarmele.
Così con te...
Non so chi ha fatto...clik... è successo e basta...
Sai... Sei anni fa ho conosciuto un uomo più giovane di 5 anni ( alla mia età sono molti...) alto, magro, benestante
e gli piacevo almeno quanto lui piaceva a me...
Ci siamo incontrati a mezza strada dopo tre mesi di svenamenti telefonici... Praticamente, ci raccontavamo anche cosa stavamo mangiando. Ci siamo seduti in un bar, e abbiamo parlato a dirotto x due ore, poi, emozionatissimi abbiamo deciso che ci saremmo rivisti x un weekend tutto x noi e ci siamo avviati verso l'ingresso dell'autostrada... Lui davanti io subito dopo. Ma mentre andavo cominciai a rallentare, non potevo tornare a casa con tutta quell'emozione: con tutta me stessa che gridava: TI VOGLIO!!!
E non era un grido sessuale, era proprio l'uomo giusto, quello che aspettavo. Mi piacevano i suoi occhi, le sue mani, le sue labbra... E mentre parlavamo, continuavo a chiedermi : come sarà il suo odore? Cosa sentirò quando toccherò le sue mani? ( non mi aveva neanche sfiorata nel salutarmi...) quando potrò finalmente cucinare x lui, svegliarmi al suo fianco ogni mattina, prendere decisioni insieme, sapendo che il suo obiettivo era il mio....
E continuavo a rallentare, mentre si intravedevano le luci gialle dell'autostrada...e tutta me stessa stava gridando :NOOOOOOOOOO
Alla fine mi sono fermata ed ho accostato, al lato della strada, solo a lato...
E lui...retromarcia...fino a me...
E' sceso, si è fermato un attimo a guardarmi negli occhi, serio...
Io ero impietrita, sempre alla guida...motore ancora acceso...
Lui ha fatto il giro della macchina e ha aperto la portiera del passeggero, tenendola aperta, guardandomi intensamente, quasi con sofferenza...serio, sicuro...leggendo nei miei occhi le stesse emozioni...
Come in trance, spengo il motore, scendo e mi avvicino a lui, guardandolo fisso negli occhi e salgo... Lui abbatte il sedile e sale
Clik. e mi è sopra... Con grazia con una dolcezza eppure una decisione mai trovate abbinate nello stessso gesto. E mi bacia occhi, capelli, orecchie e giù sul collo...verso il seno, mentre le sue mani mi cercano nell'intimità che lo aspettava, lo bramava....
Ed è stata magia...
Ed è stata estasi...
Ed è stato un fondersi d'anime sole che si trovano, si riconoscono, si promettono...
Incuranti delle auto che passavano, che suonavano invidiose, che rallentavano stupite e ci abbagliavano x poterci vedere meglio...
F
inchè il culmine della magia è stato contemporaneo x entrambi in un tacito aspettarsi... Per confonderci e ritrovarci nelle stesse emozioni nello stesso attimo....
E, come diceva Mina,  è stato troppo grande...non lo sarà mai più...
In silenzio sono scesa dall'auto...Ognuno è andato nella propria direzione.
Con il cuore che pulsava a mille, continuando a rivivere quella cosa meravigliosa fino a casa  e oltre, continuando a parlare con l'altro fino al mattino...anche se ognuno nel proprio letto.
E poi la mattina...la cosa più incredibile del mondo...

MI SON LASCIATA PRENDERE DAL PANICO!!!!!!

x quello che avevo provato...x ciò che avevo "sentito"....

x come era riuscito a fare in modo che mi sciogliessi come un panetto di burro..

x la prima volta...Avevo perso il controllo, e la partita la stava guidando un altro!

stravolta, e come impazzita, ho iniziato a rispondere a non tutte le chiamate...
Ho inventato bugie, che doveva avere pazienza, che mi vergognavo troppo e che non volevo sentirlo x un po'... lui, era come impazzito, ma aspettava. Chiamava e ascoltava x più di un anno... rispettando il mio desiderio poi ha diradato le chiamate, siamo passati agli sms e ancora oggi mi ha scritto  dopo venti giorni dall'ultimo messaggio x farmi gli auguri di compleanno...
E ancora mi chiede quando ci vediamo?
So di avergli fatto molto male... ma mai quanto ne ho fatto a me.

Con te, signor Viribus, ho provato la stessa "paura"...
Ma stavolta non scapperò e se non sarà x sempre... amen...
Nella vita ho sempre fatto ciò che volevo, nel momento in cui lo volevo...
Lui è stato l'unico rimpianto ed ho giurato che rimarrà l'unico...

 M

(mica pretendevate anche il nik?... ahahahahaha)

 

 

 

 
 
 

LIGABUE - Un colpo all' anima

Post n°113 pubblicato il 14 Giugno 2010 da viribus54

 
 
 
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