Visioni On The Road

LaDeuccia & Kiki: Diario di una motocicletta

Creato da Deuccia_Kiki il 22/08/2013

Le cose che abbiamo imparato da questo viaggio:

- Nel calcolo dei tempi di spostamento, considerare sempre le soste

- Mai andare al mare durante una giornata di viaggio molto faticosa

- Gli zaini, più leggeri sono, meglio è

- Mai farsi mancare il magico pareo per le pennichelle sui prati

- Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio: occhio a dove vi manda il navigatore!

- Evitare più di due giorni consecutivi di viaggio: meglio spezzare con una giornata di sosta.

- Mai farsi mancare l'abbigliamento antipioggia: meglio averlo e non usarlo che averne bisogno ed esserne sprovvisti. Stesso discorso per un minimo di attrezzeria x interventi di emergenza.

- Occhi aperti alla guida altrui

- Il caffè, fuori dalla Campania, fa veramente schifo! 

 

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a casa!!

Post n°16 pubblicato il 09 Settembre 2013 da Deuccia_Kiki

...Non ci si rende conto quanto sia bello viaggiare, finché non si torna a casa e si posa la testa sul vecchio, caro, cuscino. (Lin Yutang)

 
 
 

6 settembre 2013: Fiano Romano - Tivoli - Napoli - Pompei

Post n°15 pubblicato il 06 Settembre 2013 da Deuccia_Kiki
Foto di Deuccia_Kiki

Dopo la quasi nottata in bianco passata al camping, verso le 8 ci siamo svegliate e preparate con calma per l'ultimo giorno del nostro viaggio. Rimesse insieme le nostre cose, siamo andate al bar del campeggio a fare colazione. Io avevo decisamente bisogno di un caffè, avendo dormito per tre ore scarse... Poco dopo le 9 ci siamo quindi messe in viaggio verso l'ultima tappa della nostra avventura: Tivoli.

Per arrivare a Tivoli abbiamo ripreso la SS4 Salaria per un breve tratto, per poi percorrere la SP35d e la S.P. Pascolare. Bellissime strade con bellissimi panorami. In particolare la SP35d ci ha offerto dei panorami mozzafiato tra i monti umbri ricoperti da prati di velluto e alberi verdeggianti, con cespugli di more lungo la strada. È stato strano e in un certo senso di completamento del nostro percorso ritornare vicino al punto di partenza del nostro viaggio.

Siamo arrivate a tivoli senza fretta, abbiamo parcheggiato la moto in Piazza Garibaldi e ci siamo date alla conquista della città. Siamo state subito accolte dalla bellissima Rocca Pia che torreggia in primo piano. Abbiamo provato ad entrare per visitarla e vedere l'Anfiteatro romano, ma non siamo state capaci di trovare un ingresso. Abbiamo cominciato il nostro tour, passando per la Chiesa di Santa Maria Maggiore, di Santo Stefano, di San Pietro alla Carità. Per lo più erano tutte chiuse, essendo ora di pranzo. Abbiamo cercato la Casa Gotica, molto caratteristica di Tivoli, ma quando l'abbiamo trovata era del tutto nascosta dalle impalcature per il restauro. Siamo passate per la Chiesa di San Silvestro e per la Cattedrale di San Lorenzo. Abbiamo cercato la Mensa Ponderaria, ma trovarla è stata più una delusione che altro. Tivoli è una città ricca di storia, molto antica e preziosa, ma si trova in uno stato di totale abbandono. La Mensa Ponderaria, chiusa da inferriate e da un cancello, è completamente invasa dalle erbacce e dalla spazzatura. I vicoli, pure caratteristici e lastricati in pietra, sono anneriti dagli stucchi vecchi trascurati. Le case più che antiche sembrano vecchie. La sensazione generale è stata quella di un marcato stato di trascuratezza di tutto il patrimonio storico della città. Avremmo voluto visitare Villa d'Este per ammirarne le famose fontane, ma abbiamo rinunciato per i costi di ingresso piuttosto alti (ben 11 euro a testa!).

Siamo state piuttosto deluse da questa visita, infatti ci siamo trattenute veramente poco. Subito dopo pranzo, avvilite dalla triste conclusione del nostro viaggio, abbiamo deciso di riprendere la strada di casa senza perdere altro tempo. Il rientro l'abbiamo fatto via autostrada, prendendo la A24, la A1 e poi la A3 da Napoli a Pompei. Come all'andata, abbiamo fatto una sosta all'Autogrill Casilina Est, dove abbiamo incontrato dei poliziotti della stradale con cui siamo rimaste a chiacchierare una decina di minuti. Uno dei due parlava del suo Monster S4R che sta cercando di vendere, causa arrivo secondo figlio.Ci ha anche consigliato un paio di strade carine in zona sua.

Poco dopo ci siamo rimesse in viaggio, xchè alle nostra spalle c'erano dei terribili nuvoloni neri che si avvicinavano pericolosamente. Devo dire con un certo rammarico che, arrivata nei pressi di Caserta, ho potuto subito riconoscere la guida tipica nostrana. Tanto per dirne una, un camion ha tagliato la strada ad un tir che viaggiava in corsia centrale, causandone lo sbandamento. Ovviamente tutte le auto hanno dovuto inchiodare di botto, mentre io cercavo un varco nel quale infilarmi x evitare di sfracellarmi in qualche bagagliaio. Sulla tre corsie, le auto sembravano palline di un flipper impazzite: sorpassi a destra, poi passaggi a sx, poi... Insomma un delirio. Per farla breve penso di poter dire di aver imprecato senza sosta fino a pompei.

Ora non resta che tirare le somme del nostro viaggio, e pianificarne un prossimo. Dopo questa esperienza sicuramente sapremo organizzarci in modo migliore, così da ridurre la fatica e lo stress ulteriormente!

 
 
 

5 settembre 2013: Perugia - Assisi - Piediluco - Fiano Romano

Post n°14 pubblicato il 06 Settembre 2013 da Deuccia_Kiki
Foto di Deuccia_Kiki

Dopo una tranquilla notte di riposo, Marzia ed io eravamo pronte per ripartire. Ok, magari non prontissime... Ma abbiamo fatto di necessità virtù! Verso le 9 eravamo in moto in partenza da Perugia.

La prima tappa di oggi era Assisi. Abbiamo raggiunto la città rapidamente, prendendo la SS75, che Marzia odia a causa del pessimo manto stradale. Pur potendo circolare liberamente in moto, abbiamo scelto di parcheggiare fuori Porta San Francesco e passeggiare a piedi. La scelta è stata sicuramente ottimale, visto che Assisi è una città che va visitata godendo della tranquillità che offre, grazie alla sua intensa spiritualità.

Entrate nelle mura, ci siamo dirette subito alla Basilica di San Francesco. Già vederla dell'esterno devo dire che fa un certo effetto. Tra l'altro abbiamo avuto la fortuna di trovare una magnifica giornata di sole, che esaltava il tutto. Entrate nell'interno della Basilica Inferiore, non abbiamo potuto fare a meno di restare estasiate dalle magnifiche pitture che ricoprono ogni angolo delle pareti e delle volte. Abbiamo quindi visitato la Cripta con la tomba del Santo. Numerosissimi i fedeli in preghiera. Siamo quindi salite nella Basilica Superiore, anch'essa ricca di meravigliosi affreschi, il cui portone principale dá su un magnifico giardino perfettamente curato. Assolutamente incantevole, non è possibile non sentire l'intensità di questo luogo di culto. Anche per le strade regna una sorta di atmosfera di raccoglimento, che dona un senso di quiete e benessere. 

Dopo aver visitato la Basilica, siamo arrivate in Piazza del Comune, passando per la piccola chiesa di Santo Stefano, collocata in uno dei più suggestivi angoli della città. Abbiamo quindi proseguito verso la Chiesa di San Rufino, primo vescovo di Assisi. La suggestiva facciata, decorata con tre rosoni, non trova equivalente bellezza nei suoi interni, che appaiono piuttosto anonimi. 

La tappa successiva è stata la Basilica di Santa Chiara, che purtroppo abbiamo dovuto visitare piuttosto rapidamente, a causa della pausa di chiusura dalle 12 alle 14. Nella Basilica è presente la Cripta con la tomba della santa e il crocifisso venerato da San Francesco in San Damiano. Tornando verso la moto, siamo passate per la Chiesa di Santa Maria Maggiore, di S. Apollinare e l'Abazia di S. Pietro. 

Tornate alla moto, ci siamo dirette verso Piediluco, percorrendo la SS75, la SS3, la SS209 e la SS79. Questa strade sono panoramicissime e attraverno gli splendidi paesaggi umbri, caratterizzati da vallate e monti verdeggianti. Lungo la SS79, tra l'altro, abbiamo ammirato da lontano la Cascata delle Marmore. È stato strano e divertente ammirare da una prospettiva inusuale per noi lo spettacolo che, quasi due settimane fa, avevamo visto da così vicino.

Il lago di Piediluco è molto grazioso, circondato da bei prati curati, attrezzati con lettini, sdraio e ombrelloni colorati. Bellissimi alberi completano questo bel panorama, mentre molti bagnanti si godevano il sole in riva al lago. Marzia ed io abbiamo fatto un bel tour del lago su di un piccolo battello della durata di mezz'ora circa. Abbiamo anche fatto ls prova dell'eco in un punto strategico del lago famoso per questa caratteristica divertente.

Verso le 19 ci siamo rimesse in viaggio per raggiungere Fiano Romano, dove avevamo prenotato un bungalow per la notte presso il Family Park I Pini. Per raggiungere questa località abbiamo ripreso la SS79 e, da Rieti, imboccato la SS4 Salaria, che ci ha portato fino a Fiano Romano. Dall'uscita della statale in pochi minuti abbiamo raggiunto il campeggio. L'alloggio tutto sommato è comodo e dotato di aria condizionata e frigorifero. Volendo, prima di rimetterci in viaggio domani mattina, potremo approfittare della piscina presente al parco. 

Ora non ci resta che prenderci la nostra ultima notte di riposo di questo viaggio, prima di recarci, domani mattina, alla nostra ultima splendida tappa.

 
 
 

4 settembre 2013: San Marino - Perugia

Post n°13 pubblicato il 04 Settembre 2013 da Deuccia_Kiki
Foto di Deuccia_Kiki

Marzia ed io abbiamo passato una notte allucinante. In camerata con noi un romano, un giapponese e due libici. Uno dei due è tornato in camera verso l'1 di notte. L'altro più tardi. I problemi sono iniziati quando questo qui, ubriaco fradicio, ha cominciato a russare come un trattore senza sosta a partire dalle 4 del mattino circa. Inizialmente abbiamo provato a fare qualche rumorino x farlo smettere: tossivamo, schioccavamo le dita... niente. Man mano siamo passati alle maniere forti: io mi sono alzata e ho acceso la luce, il giapponese sbatteva lo scaletto di metallo contro la struttura del letto a castello, io ho cominciato a toccargli il piede per svegliarlo: ragazzi, NIENTE. Non trovavamo verso di farlo tacere. Stufa, afferro due bottiglie vuote di birra dal suo comodino e le sbatto tra loro facendo un baccano tremendo. Il maledetto si è momentaneamente scosso, per poi ripiombare nello stato comatoso di prima, riattaccando la sinfonia.

Esausta ed esasperata, alle 5 passate me ne sono andata in sala comune, sperando di poter dormire sul divano. Qui ho trovato l'altro libico che stava al posto che io desideravo, perdendo tempo al cellulare e armato di cuscino. Abbiamo scherzato a proposito del fatto che l'amico non ci lasciava dormire, e che probabilmente TUTTO l'ostello lo sentiva. Dopo mezz'ora buona, però, ho provato a tornarmene a letto: stamattina dovevamo viaggiare e avevo bisogno di dormire. Niente, questo qui ancora a russare in modo osceno. Ho aspettato alcuni minuti seduta sul letto, volevo chiamare l'amico e chiedergli di venire a svegliarlo, poi mi son stufata e ho cominciato a chiamarlo scuotendogli violentemente la gamba. Lui non si è svegliato, ma in compenso ha cambiato posizione, riducendo drasticamente le emissioni sonore, con enorme gioia di tutti i presenti.

La mattina la sveglia è suonata alle 7. Inutile dire che stavamo tutti come degli stracci. Ci siamo incontrati in camera comune x la colazione, e questo demente si è preso una cazziata in romanaccio più una lunga serie di occhiatacce da noi due. L'avrei voluto soffocare col cuscino!

Io e Marzia, comunque, abbiamo completato i preparativi e ci siamo messe in viaggio. A suon di caffè disgustoso del distributore e di vento in faccia, siamo riuscite a svegliarci e stare in moto. La destinazione di oggi era Perugia.

Per raggiungerla abbiamo percorso delle strade favolose. Da San Marino abbiamo percorso la SP117, la SP2, poi la SS3 ed un tratto di SS687. Questa ci ha portato alla strada magica: la SS73bis, che niente di meno, da Sant Angelo in Vado ci ha portato fino a Città di Castello, conducendoci attraverso un passo di montagna a dir poco straordinario. La percorrenza in sè non è stata brevissima: siamo partite da San Marino alle 8:30 circa e saremo arrivate a Città di Castello (106km dopo) alle 12. Ma il panorama che abbiamo visto e le curve che abbiamo incontrato sono stati così inebrianti da farci divertire un mondo, alla faccia degli zaini pesanti e dei precedenti 12 giorni di viaggio!

Davvero se non si percorre questa strada non si può immaginarne la bellezza. Dopo aver svalicato, abbiamo percorso quasi 15km a folle, nel silenzio della montagna, ascoltando solo il rumore del vento contro i caschi con la visiera alzata.

Abbiamo fatto una pausa molto breve, per poi prendere la E45 per Perugia. Percorrendo questa strada siamo arrivate in meno di un'ora. Abbiamo anche fatto una sosta in area di servizio e tentato la fortuna con un Gratta & Vinci, che però non è andato a buon fine. La speranza era di pagarci anche solo una parte del viaggio! Ad ogni modo, abbiamo raggiunto la città e individuato il nostro albergo. L'hotel Nyers si trova in zona Ferro di Cavallo, a una decina di minuti dal centro storico. Non è bellissimo, ma pulito e tranquillo. Appena arrivate ci siamo messe comode, fatto una doccia, pranzato e dormito un po' per recuperare un minimo del sonno perso di notte.

Poco dopo le 17 ci siamo ricomposte per uscire a visitare il centro storico. Abbiamo parcheggiato la moto vicino il Corso Cavour, subito fuori una delle porte della città, e ci siamo dirette verso la Chiesa di San Domenico. Attraverso via Oberdan siamo arrivate in Piazza Matteotti, ricca di edifici molto belli, ma purtroppo poco valorizzata: piena zeppa di auto parcheggiate ovunque, non si riesce ad ammirare la bellezza dei palazzi storici che la delimitano.

Abbiamo quindi deviato sul Corso Vannucci, per arrivare in Piazza IV Novembre. Qui si trovano il Palazzo dei Priori, il Duomo e la Fontana Maggiore. Davvero bellissimi. Un peccato per l'inferriata che circonda la fontana, che avrà sicuramente una sua funzione utile, ma che in qualche modo interferisce con il suo aspetto.

La cosa più bella è stata seguire un gruppo di turisti spagnoli, condotti dalla loro guida in un punto panoramicissimo, dal quale abbiamo potuto ammirare la città antica dall'alto. Meravigliosa visione di chiese e tetti, adagiati al centro di una distesa verde sconfinata, con l'Appennino di sfondo a tutta questa grazia. Indimenticabile.

Abbiamo quindi percorso una scalinata molto lunga che ci ha portato fuori l'università, vicino l'Arco Etrusco. Purtroppo l'arco era del tutto nascosto dalle impalcature per i lavori di restauro in corso. Quindi siamo tornate indietro verso Piazza IV Novembre e, man mano, verso la moto. Abbiamo fatto un po' di spesa per la cena e la colazione di domani e siamo tornate in hotel. Pur essendoci riposate, la fatica si fa sentire.

Dopo cena ci siamo concesse il meritato relax, con tanto di tv sintonizzata su RTL 102.5 e chiacchiere tra donne. Pretendo una lunga notte di riposo, e la posizione del nostro hotel sembra promettere bene in quanto ad assenza di rumori molesti!

A domani, per conoscere il seguito della nostra avventura, purtroppo quasi al termine...

 
 
 

3 settembre 2013: San Marino

Post n°12 pubblicato il 04 Settembre 2013 da Deuccia_Kiki
Foto di Deuccia_Kiki

La decisione è stata presa: abbiamo fermato i posti letto in ostello per una seconda notte, per poterci godere la festa di San Marino fino in fondo. E la scelta è stata veramente azzeccata!

Ieri sera ci siamo addormentate abbastanza presto, quindi stamattina alle 6:40 io ero già sveglia, e sono venuta in sala comune a caricare cellulare, ipad e macchina fotografica (una sola presa di corrente in camera, che ci era stata soffiata da due australiani!). Nel frattempo ho preso un opuscolo su San Marino e ho potuto studiare il percorso da fare in giornata, con tutti i posti da visitare. Ho anche cercato online la locandina della festa, in modo da decidere quali spettacoli seguire.

Con Marzia abbiamo fatto colazione qui in ostello, e con la moto siamo salite vicino le mura del centro, parcheggiando nei pressi di Porta San Francesco. Abbiamo quindi percorso Contrada Omerelli fino ad arrivare al Museo di Stato. Qui sono conservati reperti archeologici, quadri, statuette e altri reperti di San Marino.

Dopo la visita al museo, ci siamo spostate fino a Porta San Francesco, da cui si ammira uno splendido panorama. Siamo quindi passate per Piazza Titano fino a Piazza della Libertà e al Palazzo Pubblico. Le costruzioni della città sono tutte molto belle. Ogni cosa appare molto curata, pulita e ordinata. Ci sono aree verdi curate, cespugli di fiori e piante, monumenti ovunque. Siamo salite fino alla prima torre, bellissima e panoramica in un modo pazzesco. Da qui si ammira praticamente la costa adriatica da una posizione assolutamente privilegiata. Veramente splendida anche la Basilica del Santo. San Marino è un vero gioiello, non poteva mancare una visita in questo posto favoloso nel nostro viaggio.

Abbiamo pranzato con comodo in un ristorantino self service, uno dei tanti ristoranti disponibili al centro ad un prezzo accessibile. Verso le 15 ci siamo dirette verso la Cava dei Balestrieri dove, poco dopo, è arrivato il corteo storico. Dopo la presentazione dei nove castelli e dei loro rappresentanti, tutti con vestiti storici, è stata introdotto il Palio dei Balestrieri. Ben 52 balestrieri si sono sfidati alla conquista del primo premio. Dopo i tiri, gli sbandieratori si sono esibiti in vari esercizi, accompagnati dai tamburini. Il momento della premiazione è stato molto acclamato. La festa del 3 settembre è molto sentita dai sammarinesi, e la Federazione dei Balestrieri, in particolare, tiene molto al Palio.

Terminato lo spettacolo, siamo tornate in ostello per prenderci un'ora di relax: in serata ci aspettava il concerto di Mario Biondi! Siamo scese verso le 20:30 e abbiamo cenato al pub sotto l'ostello. Poi in moto abbiamo provato a raggiungere il lato della città in cui si teneva il concerto. A quel punto eravamo già piuttosto in ritardo. Niente di grave, una mezz'ora. Che però si è raddoppiata x via del caos e dell'assenza di parcheggi. Il t affico era deviato verso il lato opposto del centro e alla fine abbiamo fermatola moto in un posto qualunque.

Il concerto era difficile da vedere: fiumi e fiumi di persone si accalcavano in ogni angolo utile. Raggiunta l'area in questione, ci siamo messe sedute prima su di un muretto e poi direttamente sulla strada, per ascoltare la musica, pur non vedendo il palco. L'unica alternativa era stare in piedi con la gente che, spostandosi, ci urtava di continuo. Siamo rimaste circa un'ora, Mario Biondi è sempre fenomenale ed ha una voce calda e profonda, pazzesca.

Verso le 23 siamo rientrate in ostello: domani, dopo questa inaspettata giornata di pausa, ci aspetta un nuovo viaggio!

Nel corso del viaggio mi son resa conto che siamo state molto fortunate. Ad esempio, i primi due giorni abbiamo trovato pioggia, ma solo durante parte degli spostamenti in moto, ed eravamo cmq attrezzate bene. Le visite invece non sono state rovinate, visto che era sempre bel tempo. Inoltre, qui in ostello, a causa di un loro errore, abbiamo pagato una cifra bassissima prenotando da booking, che corrisponde, in pratica, alla metà della tariffa normalmente praticata!!! Questo tanto per dirne un paio. Si vede che questa fortuna ce la meritiamo...

Dolce notte!

 
 
 
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Costi di viaggio e dettagli

Km totali percorsi: 2.605

Litri di benzina: 100.73

Consumo medio: 25.8/kml

Costi carburante: 180.86€

Costi cibo: 226.09€

Costi extra (autostrada, visite, hotel): 347.42€

Spesa totale: 754.37€

 

Le cose che abbiamo incontrato più spesso:

- Impalcature ai monumenti

- Gatti

- Gente che ci guardava strano

- Campi di girasole

- Turisti in moto

- Ciclisti

- Balle di fieno

 

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