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Libri, articoli e altro di Andrea e Daniela

 

I NOSTRI LIBRI

- Caro amico ti ho ucciso (2016)

- Milano criminale (NUOVA EDIZIONE AGGIORNATA, 2015)

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- I 100 delitti di Milano (2014)

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- I personaggi più malvagi della storia di Milano (2013)

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- Milano giallo e nera (2013)

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- Gli attentati e le stragi che hanno sconvolto l'Italia (2013)

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- Le famiglie più malvagie della storia (2011, II edizione)

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- 101 personaggi che hanno fatto grande Milano (2010)

  

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- Il grande libro dei misteri di Milano risolti e irrisolti (2006, III edizione)

 

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- Milano criminale (2005,  esaurito)

 

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- La vita che non c'è ancora (2015)

- Le grandi donne di Milano (2007, II edizione)

  

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I grandi delitti italiani risolti o irrisolti (NUOVA EDIZIONE AGGIORNATA, 2013)

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- Bande criminali (2009) 

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- I grandi delitti italiani risolti  o irrisolti (2005, esaurito)

 

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 - La sanguinosa storia dei serial killer (2003, esaurito)

 

 

 

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Campagna informativa di Regione Lombardia sul virus HIV

Post n°1999 pubblicato il 16 Gennaio 2017 da accorsiferro
 
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Saggese (Lista Maroni): importante mantenere alta l'attenzione, screen gratuiti per i cittadini lombardi

«Riteniamo importante attivare campagne informative ancora più capillari mirate a fornire ai cittadini tutte le indicazioni per accedere agli screening, nonché offrire la possibilità, per chi non se la sente di rivolgersi alle strutture preposte, di acquistare presso le farmacie il nuovo test per l’autodiagnosi dell’HIV, che ha un costo di 20 euro e non necessita di alcuna ricetta medica»: così Antonio Saggese, consigliere regionale del Gruppo “Maroni Presidente”, ha motivato nel suo intervento in Aula il voto favorevole del Gruppo a una mozione, approvata dall’Aula, per promuovere campagne informative e di sensibilizzazione sull’infezione da HIV.
«Benché i progressi terapeutici raggiunti negli ultimi anni consentano attualmente di tenere la malattia sotto controllo e di migliorare la qualità della vita dei pazienti affetti da HIV, si rileva un pericoloso calo di attenzione sui temi legati alla prevenzione della malattia e sui suoi rischi di trasmissione – ha rimarcato Saggese –. La credenza popolare è che non si muore più di Aids ma questo non è vero. È vero che si muore molto meno, ma ci sono molti decessi dovuti alle conseguenze delle lunghe terapie, che vengono magari annoverati come morti di tumore o di altre malattie, mentre la causa primaria è proeprio l’HIV. La gente non fa i test, né i medici di base suggeriscono di farli. Così ci ritroviamo con dati davvero preoccupanti: solo in Lombardia, tra il 30 e il 50% del totale dei pazienti positivi all’HIV non sa di esserlo».
«La nostra Regione – ha aggiunto il consigliere della Lista Maroni – molto ha fatto e sta facendo in tema di HIV, ma confidiamo in un ulteriore sforzo finalizzato a far emergere il sommerso delle diagnosi tardive e quindi alla conseguente diminuzione del rischio collettivo. Regione Lombardia attraverso le ATS promuove l’accertamento precoce e gratuito delle eventuali infezioni attraverso i Centri MTS che si occupano della prevenzione, della diagnosi e della cura delle malattie trasmissibili sessualmente. Presso questi Centri è possibile, su appuntamento telefonico, effettuare gratuitamente ed in anonimato un colloquio e un prelievo ematico per le indagini di screening e, qualora necessario, in presenza di sintomi, è possibile eseguire una visita medica specialistica».

 
 
 

Galli (Lista Maroni) colpito in aula da moneta lanciata dal capogruppo Pd

Post n°1998 pubblicato il 13 Gennaio 2017 da accorsiferro
 
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"Accetto sue scuse, mai più gesti contro dignità di questo istituto rappresentativo"

«Sono d’accordo che dobbiamo evitare toni esasperati e troppo accesi. Resta il fatto che qui ne va della dignità di quest’Aula, ne va della dignità dei cittadini lombardi, ne va della dignità dell’istituto rappresentativo e della democrazia in questa regione»: così Stefano Bruno Galli, a capo del Gruppo consiliare “Maroni Presidente”, ha replicato in Consiglio regionale alle scuse del capogruppo del Pd, Enrico Brambilla, per la moneta scagliata da quest’ultimo al suo indirizzo nel corso dell’ultima seduta del Consiglio del 2016.
«Non ne faccio una questione personale. Al di là del gesto e della pubblica ammenda, si sarebbe dovuto stigmatizzarlo con maggiore fermezza – ha aggiunto Galli –. Dal punto di vista personale accetto le scuse e, perdonatemi la battuta, ho scoperto che l’euro fa davvero male… Magari avrei preferito una sterlina – ha ironizzato il capogruppo della Lista Maroni –, visto com’è andato il referendum sulla Brexit, mi avrebbe fatto sicuramente meno male».
Rivolgendosi infine al presidente del Consiglio regionale, Raffaele Cattaneo, Stefano Bruno Galli ha così concluso: «Lei ha sempre avuto una forma di rispetto per le “liturgie” di quest’Aula. Credo che proprio dal punto di vista del rispetto e della dignità che dobbiamo all’istituto rappresentativo nel quale sediamo, certi atti davvero non debbano più ripetersi, perché ora è stata la moneta, domani potrà essere qualche altro oggetto. Insomma, quando perdiamo per un attimo la lucidità e ci abbandoniamo a gesti inconsulti, cerchiamo di 
ricorrere a un maggiore autocontrollo, nel rispetto di quest’Aula dove è riprovevole e inaccettabile lanciare le monetine».

 

 
 
 

Nuove norme per tutela animali d'affezione, Toia (Lista Maroni): da Lombardia grande dimostrazione di sensibilità e modernità

Post n°1997 pubblicato il 09 Gennaio 2017 da accorsiferro
 
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«Una grande dimostrazione di sensibilità e di apertura mentale, che ancora una volta pone la nostra Regione all’avanguardia a livello nazionale nelle politiche sociali attuate dalle Amministrazioni locali»: Carolina Toia, consigliere regionale del Gruppo “Maroni Presidente” e firmataria del progetto di legge, commenta così il via libera al nuovo regolamento regionale per la tutela degli animali d’affezione e la prevenzione del randagismo.
«Come ampiamente divulgato dai media, d’ora in poi sarà consentito l’accesso degli animali d’affezione nelle corsie d’ospedale, a beneficio dei degenti – spiega Toia –. La legge approvata dalla Giunta regionale dopo quasi tre anni di lavoro disciplina poi nel dettaglio obblighi e divieti a carico dei proprietari, dei possessori e dei detentori a qualsiasi titolo di animali d’affezione. Vengono prese in esame e regolamentate le competenze di ATS ed Enti locali, i rifugi per animali e l’attività di volontariato, prevedendo controlli e sanzioni. Il nuovo regolamento, insomma, non trascura alcun aspetto, grazie anche al costante confronto con le associazioni che si occupano di animali, con un innegabile e grande progresso delle tutele sia per gli animali sia per loro possessori».
«Ritengo questo provvedimento – aggiunge la consigliere della Lista Maroni – un grande risultato di questa legislatura, al pari della riforma della sanità. Con questa legge Regione Lombardia si conferma la più avanzata del Paese. Non solo vanta un bilancio d’eccellenza, senza variare la pressione fiscale a carico dei cittadini nonostante i continui tagli di risorse del governo centrale, ma soddisfa anche le aspirazioni su questioni della vita quotidiana che stanno a cuore di milioni di cittadini».

 
 
 

Cani e gatti negli ospedali lombardi, Lara Magoni: via libera a mia proposta grande conquista di civiltà

Post n°1996 pubblicato il 01 Gennaio 2017 da accorsiferro
 
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«Un risultato di squadra che testimonia un dato altrettanto fondamentale: quando la politica decide di portare avanti una battaglia di civiltà con determinazione e concretezza i risultati arrivano». È questo il commento di Lara Magoni, consigliere regionale del Gruppo “Maroni Presidente”, a margine dell’approvazione da parte della Giunta regionale del nuovo regolamento sulla tutela degli animali d’affezione.
«Nel febbraio del 2014 – ricorda Magoni – ho presentato un progetto di legge al fine di rendere la nostra Regione fiore all’occhiello nella tutela degli animali d’affezione, con particolari proposte per mettere fine a tutti quei limiti che fino ad oggi non avevano donato una consapevolezza del ruolo che i nostri amici animali ricoprono all’interno dei nuclei familiari. Non potendo rientrare a pieno titolo nella Riforma sanitaria, la proposta di legge era stata trasformata in un atto di indirizzo alla Giunta in modo da essere preservata in tutte le sue parti: un passaggio obbligato che ho portato avanti con tenacia perché ero convinta di un risultato giusto che prima o poi sarebbe arrivato. Ho incontrato l’Enpa e le associazioni del settore in modo da strutturare una proposta quanto più possibile vicina alle reali esigenze e devo dire – sottolinea la consigliere della Lista Maroni – che il loro contributo è stato essenziale per poter approfondire tutta una serie di peculiarità che per troppo tempo non sono state affrontate nel rapporto società-animali d’affezione. Devo ringraziare il presidente Maroni, che fin da subito ha mostrato una grande attenzione e sensibilità al tema, e l’assessore Gallera che, con i suoi uffici, ha dato finalmente una piena attuazione al mio progetto di legge in modo da rispondere a tutti i cittadini che in questi ultimi due anni mi hanno chiesto aggiornamenti». 
«Questo importante risultato giunge in un periodo particolarmente favorevole per me che amo la neve – aggiunge l’ex campionessa di sci –. Ritengo l’attuazione del pdl una vittoria al pari di una gara sugli sci. Sono anche convinta che le nuove sanzioni e soprattutto tutte le regole che dovranno seguire i possessori di animali vanno nell’ottica di un maggior rispetto verso alcune dinamiche che fino ad oggi non erano completamente definite. Il nuovo anno – conclude Lara Magoni – inizia davvero nel modo migliore e garantisce a tutti i nostri amici animali e ai loro padroni una nuova epoca nella quale la tutela degli animali diviene essenziale per il percorso di crescita e benessere delle nostre comunità».

 
 
 

Galli (Lista Maroni) colpito in Aula da moneta lanciata dal capogruppo Pd

Post n°1995 pubblicato il 26 Dicembre 2016 da accorsiferro
 
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«Atto profondamente irriguardoso delle istituzioni, Brambilla si scusi pubblicamente»

«Il Consiglio regionale non è la curva sud di San Siro. Posso comprendere qualsiasi forma di nervosismo, ma l’Assemblea legislativa è il “campo di battaglia” delle idee e non delle monetine, anche quando le prime vengono a mancare»: così il capogruppo della Lista Maroni nel Consiglio regionale della Lombardia, Stefano Bruno Galli, stigmatizza il gesto del capogruppo del Pd, Enrico Brambilla, che nel corso dell’ultima seduta del Consiglio ha lanciato una moneta all’indirizzo dei gruppi della Lega Nord e della Lista Maroni, colpendo lo stesso Galli al volto.
«L’atto è profondamente irriguardoso nei confronti delle istituzioni rappresentative – afferma Galli – e io da storico delle istituzioni non posso passarci sopra, anche perché la strada dalle monetine allo scontro fisico è breve. Per questo invito Brambilla a pubbliche scuse».

 
 
 

Banche popolari, Saggese (Lista Maroni): clamorosa bocciatura del governo

Post n°1994 pubblicato il 21 Dicembre 2016 da accorsiferro
 
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«Confermato fondamento del ricorso di Regione Lombardia contro decreto»

«La Sentenza del Consiglio di Stato che ha clamorosamente bocciato la riforma del Governo Renzi relativa alla banche popolari, per “profili di non manifesta infondatezza” e di irregolarità costituzionale, conferma che le riforme attuate da quel Governo non hanno fatto altro che ledere i diritti e lo sviluppo economico del nostro Paese e dà fondamento giuridico alle motivazioni che hanno indotto Regione Lombardia a tacciare il decreto Renzi di incostituzionalità»: è il commento del consigliere regionale del Gruppo “Maroni Presidente” Antonio Saggese, promotore della mozione che ha indotto Regione Lombardia a ricorrere presso la Corte Costituzionale contro il decreto legge del Governo, assunto in assenza di necessità ed urgenza e contravvenuto alla competenza concorrente con le Regioni, costringendo il Parlamento a votare la conversione sotto la scure della questione di fiducia.
«In attesa che si pronunci la Corte Costituzionale, dopo l’udienza dello scorso 19 ottobre – incalza Saggese –, è necessario ora sospendere l’applicazione della legge sino alla pronuncia definitiva della Consulta, per evitare ulteriori danni al sistema economico del Paese in conseguenza delle ultime trasformazioni, in corso di attuazione, da parte di chi ha atteso gli ultimi giorni utili alla scadenza del 31 dicembre prossimo per conformarsi al dettato legislativo. Il tessuto rappresentato dal sistema bancario di natura cooperativa appartenente alla Lombardia ha già provveduto, in larga parte, e in attesa della pronuncia della Corte Costituzionale, alla trasformazione in SPA che farà venire meno competitività, concorrenza e livelli occupazionali. Sospendere la legge è inoltre necessario per evitare che il sistema vada verso ulteriori concentrazioni, che sono alla base della contrazione del credito alle imprese. La prospettiva di 1.800 esuberi, quale risultato delle recenti aggregazioni delle ex Banche Popolari, è un preoccupante segnale di allarme e non può lasciare inerti né la politica né gli organi competenti del nostro ordinamento. Di danni – conclude il consigliere della Lista Maroni – questo Governo ne ha fatti già tanti, evitiamone degli altri che rischiano solo di impoverire ulteriormente le famiglie e il nostro Paese».

 
 
 

Discarica nel Roccolo, Toia (Lista Maroni): voto del Consiglio regionale segnale forte

Post n°1993 pubblicato il 20 Dicembre 2016 da accorsiferro
 
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«Progetto sostenuto solo da Città Metropolitana»

«La posizione di Regione Lombardia è chiara: non solo è dimostrazione di una forte attenzione nei confronti dell’ambiente e della popolazione locale ma, al di là delle strette competenze, è prova di un atteggiamento virtuoso a garanzia, tutela e supporto degli enti locali e delle rappresentanze del territorio»: così Carolina Toia, consigliere regionale del Gruppo “Maroni Presidente”, dopo l’approvazione all’unanimità in Consiglio della Proposta di risoluzione sul progetto di gestione produttiva ATE (Ambito territoriale estrattivo) e il recupero ambientale di parte dell’Ambito con riempimento tramite rifiuti non pericolosi, nei comuni di Busto Garolfo e Casorezzo (Mi).
«Come noto, Regione Lombardia e la commissione Ambiente e Protezione civile si sono da subito adoperate per attenzionare il progetto di riempimento di un’area già scavata nel territorio del Parco del Roccolo con rifiuti non pericolosi – ricorda Toia –. Lo scorso luglio Città Metropolitana di Milano, responsabile del procedimento per l’autorizzazione, ha rilasciato una Valutazione d’impatto ambientale favorevole, senza rilevare la sussistenza del rischio di impatti negativi sul sito. La risoluzione approvata oggi in Consiglio regionale vuole attivare sia un piano di monitoraggio per il controllo della fauna e della flora nel contesto territoriale di riferimento, sia un gruppo di lavoro che monitori la corretta gestione del piano di recupero ambientale dell’Ambito».
«Citta Metropolitana è di fatto l’unica a sostenere il progetto della discarica nel parco – tira le somme la consigliere della Lista Maroni –. In attesa della sentenza del TAR sul ricorso contro il progetto presentato dai sindaci e dai comitati del territorio, ritengo che Regione Lombardia abbia dato oggi un segnale fermo e preciso per scongiurare quella che sarebbe l’ennesima ferita ad un territorio già pesantemente penalizzato sotto il profilo ambientale».

 
 
 

Su "BBC History" la più grande battaglia partigiana e il sacrificio del giudice Chinnici

Post n°1992 pubblicato il 17 Dicembre 2016 da accorsiferro
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Sul numero di "BBC History" di gennaio, da oggi in edicola, Andrea Accorsi racconta La più grande battaglia partigiana in Italia della secona guerra mondiale, mentre Daniela Ferro ripercorre la vicenda umana e professionale del giudice Rocco Chinnici, L'uomo che inventò il pool antimafia, prima puntata della nuova rubrica "Storie da non dimenticare".
"BBC History" è in edicola e in libreria al prezzo di 4,90 euro (Sprea editore).

 

 

 

 
 
 

Corecom, Toia (Lista Maroni): ampliamento competenze su conciliazioni stragiudiziali premia servizio utile ed efficace

Post n°1991 pubblicato il 12 Dicembre 2016 da accorsiferro
 
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«Il Co.Re.Com., in particolare quello della Lombardia, si è dimostrato un servizio utile ed efficace al quale cittadini ed aziende si rivolgono per conciliare gratuitamente questioni legate al servizio telefonico. Grazie al lavoro dei dipendenti e degli avvocati del Co.Re.Com., nel 2016 si restituiranno più di 3 milioni e mezzo di euro ai lombardi, per oltre un 80% di controversie risolte con successo»: è quanto ha spiegato in Aula Carolina Toia, consigliere regionale della Lista Maroni, nell’annunciare il voto favorevole del suo Gruppo alla mozione che amplia le funzioni del Comitato Regionale per le Comunicazioni alla conciliazione stragiudiziale nel settore dell’energia elettrica e del gas. La mozione è stata approvata dal Consiglio con tre sole astensioni.
«La conciliazione offerta – ha spiegato Carolina Toia – è una forma di mediazione specialistica che ha valore legale e che il cittadino deve esperire prima di adire il giudice ordinario. Il cittadino esce dagli uffici, a seguito della conciliazione, figurativamente con “un assegno in mano”, nel senso che la cifra (in termini di storni bollette o eventuali penali corrisposte) è effettiva. L’occasione dell’espansione del servizio conciliativo per l’energia e il gas dal 2017 attraverso il Co.Re.Com. garantirebbe un valido supporto ai cittadini che oggi viene fornito, nel caso specifico, solo on line, servizio peraltro di grande vantaggio in un’ottica di economia processuale».
«Una commissione speciale istituita dal ministero ha audito il Co.Re.Com. lombardo come forma virtuosa e riuscita di servizio di prossimità, quindi di “federalismo”, e anche a livello nazionale ci sarebbe intenzione di estenderne le competenze – ha aggiunto la consigliere del Gruppo Maroni Presidente –. Ovviamente, se normata, la funzione avrebbe molta più efficacia. La mozione approvata oggi dovrà ora essere supportata da Regione Lombardia attraverso l’integrazione delle idonee risorse finanziarie e di personale al Co.Re.Com.».

 
 
 

Montagna, Fanetti (Lista Maroni): bene sollecito per bandi su interventi forestali

Post n°1990 pubblicato il 11 Dicembre 2016 da accorsiferro
 
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«Esprimo tutta la mia soddisfazione per la piena condivisione dell’Aula sulla mozione che sollecita la pubblicazione dei bandi per gli interventi forestali. La montagna è una risorsa fondamentale della Lombardia anche per il suo patrimonio forestale, ma necessita di un sostegno adeguato»: Fabio Fanetti, consigliere regionale del Gruppo “Maroni Presidente”, commenta così l’approvazione all’unanimità, avvenuta oggi nel Consiglio lombardo, della mozione trasversale, sottoscritta anche dallo stesso Fanetti e da Alessandro Sala della Lista Maroni, che impegna l’assessorato competente «a dare urgente attuazione agli interventi previsti dal PSR (Programma di sviluppo rurale) 2014-2020 in tema di foreste e a garantire tempi certi per la pubblicazione dei bandi» relativi agli investimenti nello sviluppo delle aree forestali e nel miglioramento della redditività delle foreste (prevenzione e ripristino dei danni, crescita del valore dei prodotti forestali e loro trasformazione, trasporto e commercio) e agli investimenti materiali per le aziende (infrastrutture destinate allo sviluppo del settore agro-forestale e salvaguardia dei sistemi malghivi).
«La superficie boscata regionale copre quasi un quarto del territorio lombardo – ricorda Fanetti – ma il taglio delle risorse in campo forestale e il ritardo nella pubblicazione delle misure previste dal nuovo PSR mettono a grave rischio l’attività di presidio e controllo del territorio, con gravi ripercussioni, tra l’altro, sull’ambiente e la protezione civile. Ad oggi, del Programma di sviluppo rurale 2014-2020 di Regione Lombardia non risulta essere stato pubblicato ancora alcun bando. Un intervento in merito non è più prorogabile e su questo, evidentemente, al di là delle appartenenze politiche siamo tutti d’accordo».

 
 
 

Genitori separati, Saggese (Lista Maroni): da Regione Lombardia altri 4 milioni

Post n°1989 pubblicato il 10 Dicembre 2016 da accorsiferro
 
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«Per gli affitti, in attesa di riforme a costo zero del governo per ridurre la spesa pubblica»

«Con l’ultima delibera di Giunta che destina 4 milioni di euro ai genitori separati o divorziati, Regione Lombardia ha stanziato complessivamente, nell’attuale legislatura, ben 14 milioni a favore di una categoria lasciata sempre ai margini delle politiche di solidarietà sociale»: è quanto sottolinea Antonio Saggese, consigliere regionale del Gruppo “Maroni Presidente”.
In particolare, spiega Saggese, «un milione è destinato all’erogazione di contributi in conto capitale, fino ad un massimo di 8.000 euro, per il ripristino dell’abitabilità di alloggi di proprietà di enti pubblici, privati, non profit ed enti riconosciuti dalle confessioni religiose operanti in Lombardia, da mettere a disposizione di chi resta senza casa a seguito della separazione, mentre 3 milioni sono a fondo perduto per l’abbattimento del canone per la locazione di alloggi a prezzi di mercato e per quelli a canone agevolato/concordato. I beneficiari di quest’ultimo intervento sono coloro che hanno perso la disponibilità della casa coniugale e che contestualmente pagano un assegno di mantenimento con un reddito ISEE uguale o non inferiore a 20.000 euro. Sono quindi i papà separati che con la perdita della casa e il pagamento degli assegni di mantenimento, calcolati in maniera del tutto discrezionale senza precisi riferimenti economici, sono condannati a una vita di stenti e difficoltà da una cultura giuridica che li considera solo come bancomat e non per l’apporto genitoriale ed educativo a favore dei loro figli. L’assenza di una piena equiparazione tra entrambi i genitori – precisa il consigliere della Lista Maroni – è la ragione che induce un ente come Regione Lombardia a sostenere proprio chi resta senza casa, paga un assegno di mantenimento e spese accessorie connesse ed è costretto a recuperare un alloggio in affitto per sé e per i propri figli durante i tempi di frequentazione».
«Il governo Renzi e l’attuale maggioranza parlamentare, nonostante siano stati depositati svariati progetti di riforma del diritto di famiglia in materia di separazione, non si è degnato minimamente di calendarizzarne i lavori e ha dimostrato un pieno menefreghismo nei riguardi di una categoria sociale stremata – lamenta Antonio Saggese –. Le dimissioni di questo governo, in seguito all’esito referendario, lasciano la speranza di tornare alle urne per deliberare una nuova maggioranza parlamentare che, rispetto a quella attuale, possa prendere in considerazione una riforma dell’affido condiviso per stabilire una piena equiparazione dei tempi di cura dei figli e il mantenimento diretto da parte di ognuno dei due genitori. Una riforma a costo zero che eviterebbe di originare una spesa pubblica a favore di sostegni di solidarietà sociale, come quelli di Regione Lombardia, che con una piena equiparazione genitoriale verrebbe meno».

 
 
 

Studenti del "Freud" di Milano in visita a Palazzo Pirelli

Post n°1988 pubblicato il 07 Dicembre 2016 da accorsiferro
 
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Toia (Lista Maroni): mattinata entusiasmante, da ragazzi grande interesse e partecipazione

«È stata una mattinata entusiasmante. I ragazzi mi hanno trasmesso tutto il loro interesse e la loro curiosità per l’istituzione che rappresento, per i suoi compiti e il suo funzionamento. È sempre un piacere per me rispondere alle domande di quelli che oggi sono giovani studenti, ma che in un futuro assai prossimo saranno cittadini lombardi che avranno il diritto di voto e saranno chiamati in prima persona ad eleggere proprio i loro rappresentanti in Consiglio regionale». Carolina Toia, consigliere regionale del Gruppo “Maroni Presidente”, commenta così la visita a Palazzo Pirelli di una trentina di studenti e studentesse delle classi IV dell’Istituto tecnico paritario “S. Freud” di Milano.
Molte le domande e le curiosità dei ragazzi, iscritti in parte all’indirizzo Informatica e telecomunicazioni e in parte all’indirizzo Economico turistico, alle quali la consigliere Toia ha risposto nell’Aula del Consiglio regionale: dalle “quote rosa” alla compatibilità tra il ruolo di consigliere e la propria professione, da che cosa comporta assumersi il ruolo di rappresentante eletto dal popolo nelle istituzioni alla giornata-tipo di un consigliere regionale.
Sotto la guida puntuale e coinvolgente dello staff dell’Ufficio relazioni con il pubblico (URP) del Consiglio regionale, gli studenti dell’Istituto “Freud” hanno poi simulato una riunione del Consiglio, eleggendo tra le loro file il presidente dell’Assemblea, i suoi vice, il presidente della Giunta e due assessori. Alcuni ragazzi hanno quindi avanzato e illustrato nella veste di consiglieri delle proposte, che sono state votate da tutti i partecipanti alla visita con scrutinio segreto o palese.
La visita si è conclusa al 26° piano di Palazzo Pirelli (“Piano della memoria”), che oltre ad offrire uno straordinario punto di osservazione della skyline di Milano ospita la mostra “Le età del Grattacielo. Il Pirelli a sessant’anni dalla posa della prima pietra”. Nelle parole degli stessi ragazzi, «è stata un’esperienza divertente e utile insieme, indimenticabile e davvero gratificante».

 
 
 

LIS, Toia (Lista Maroni): riconoscerla significa garantire uguaglianza e inclusione sociale di tutti i cittadini

Post n°1987 pubblicato il 06 Dicembre 2016 da accorsiferro
 
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«Di tutte le battaglie per i diritti umani, quella per l’abbattimento delle barriere della comunicazione è di primaria importanza. Riconoscere la Lingua dei Segni significa non solo dare pari opportunità a tutti di scegliere il modo che preferiscono per comunicare, ma anche riconoscere pienamente il diritto di uguaglianza di tutti i cittadini e garantire loro una vera inclusione sociale»: è quanto ha affermato Carolina Toia, consigliere regionale del Gruppo “Maroni Presidente”, al convegno da lei promosso “Con la LIS… tutto è accessibile”, svoltosi oggi nella Sala Gonfalone di Palazzo Pirelli, i cui posti sono andati esauriti.
Oltre alla consigliere Toia sono intervenuti Fabio Rolfi, presidente della Commissione Sanità e Politiche sociali di Regione Lombardia, la senatrice Laura Bignami, Renzo Corti, presidente dell’Ente nazionale per la protezione e l’assistenza dei sordi (ENS) Lombardia, Costanzo Del Vecchio, segretario generale ENS, Rossella Ottolini, esperta della LIS, Salvatore Triolo, esperto settore Lavoro-Sordità, Mirko Pasquotto, esperto settore Scuola-Sordità, Emiliano Mereghetti, esperto di storia dell’ENS-Sordità e lo psicologo Mauro Mottinelli; in collegamento da Bruxelles sono inoltre intervenuti l’europarlamentare Angelo Ciocca, già consigliere regionale e fra i primi firmatari del progetto di legge regionale “Disposizioni per la promozione della Lingua dei Segni Italiana, della LIS tattile e per la rimozione delle barriere della comunicazione”, il presidente dell’Unione Europea Sordi (EUD), Markku Jokinen, e altri delegati europei.
«Il convegno – spiega Carolina Toia – è frutto di una proficua collaborazione tra Regione Lombardia e l’ENS, che ha portato prima alla stesura del progetto di legge per la promozione della LIS e poi alla sua approvazione in Consiglio regionale. La LIS è una vera e propria lingua, cioè un insieme strutturato e organizzato di segni, con una grammatica precisa, una sintassi e una morfologia propria. In Italia la utilizzano quotidianamente in 43 mila (5 mila in Lombardia). Mentre al Parlamento italiano sono state depositate diverse proposte di legge per il riconoscimento della LIS e della LIS tattile su tutto il territorio nazionale che, al momento, non sono state ancora discusse, il pdl approvato da Regione Lombardia – sottolinea la consigliere della Lista Maroni – prevede il loro riconoscimento nel territorio lombardo quali strumenti per l’inserimento e l’integrazione delle persone cieche, sordocieche o con disabilità auditiva nella famiglia, nella scuola e nella comunità nonché come strumento di accessibilità alla rete dei servizi. L’altro obiettivo del pdl è la promozione del principio di libera scelta di tali persone e delle loro famiglie in riferimento a quali modalità di comunicazione utilizzare per migliorare le condizioni di benessere e di integrazione sociale. Le persone cieche, sordocieche o con disabilità auditiva devono avere la possibilità di usare la Lingua Italiana dei Segni in ogni situazione e contesto come ulteriore strumento di comunicazione che si va a integrare con gli altri strumenti messi a disposizione dai progressi della medicina, dell’audiologia, della pedagogia e della logopedia e delle relative tecnologie».
In chiusura di convegno, la consigliere Toia ha tenuto a ringraziare i tanti partecipanti: «La vostra presenza e l’ampia partecipazione – ha detto – vi fanno onore e dimostrano sensibilità, interesse e rispetto per noi relatori. Questo convegno ha superato le mie aspettative. È stato emozionante. Il mio impegno, che è anche una promessa, è di mantenere vivo questo rapporto che si è instaurato tra me e voi e mantenere alta l’attenzione sull’effettivo riconoscimento e promozione della LIS e sull’effettivo abbattimento delle barriere della comunicazione».

 
 
 

Tangenziale di Como, sì a emendamento di Daniela Maroni per inserire l'opera nel sistema viabilistico Pedemontana

Post n°1986 pubblicato il 28 Novembre 2016 da accorsiferro
 
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Passa in Consiglio regionale la risoluzione che accompagna il Documento di economia e finanza regionale (Defr): fra gli emendamenti approvati oggi dall’Aula, quello con il quale Consigliere Segretario Daniela Maroni rinnova alla Giunta regionale l’impegno affinché il secondo lotto della Tangenziale di Como venga inserito all’interno del sistema viabilistico di Pedemontana, spostandolo dal capitolo “Autostrada regionale Varese-Como-Lecco”.
«Ritengo quest’opera strategica per il territorio e non possiamo attendere ancora i tempi della burocrazia – commenta Daniela Maroni –. La Giunta deve prendere in considerazione la richiesta che arriva direttamente dal territorio e dai suoi Amministratori e spostare l’impegno sul nuovo capitolo. Il Documento di economia e finanza regionale non può ignorare la nostra volontà».
L’emendamento vede tra i firmatari i consiglieri comaschi Francesco Dotti e Dario Bianchi.

 
 
 

Referendum, Saggese (Lista Maroni): serve un no per dire sì alla democrazia

Post n°1985 pubblicato il 24 Novembre 2016 da accorsiferro
 
Foto di accorsiferro

«II referendum del 4 dicembre deve essere scongiurato perché lede la democrazia quale unico strumento in mano ai cittadini per partecipare alla vita politica e, con essa, a quella economica e sociale del paese. Dopo aver eliminato (con legge ordinaria) gli elettori dall’elezione dei Consigli provinciali, ora avanti tutta anche con il Senato, tenendo presente che, sull’opera di demolizione dell’esercizio del voto, non abbiamo la certezza che finisca qui; del resto abbiamo ancora da demolire i Consigli comunali, regionali e la Camera dei Deputati». È quanto osserva Antonio Saggese, consigliere regionale del Gruppo “Maroni Presidente”, che ieri sera a Carugate (Mi) ha preso parte, insieme al capogruppo, Stefano Bruno Galli, a un affollato confronto pubblico sul tema del referendum costituzionale del 4 dicembre.
«Mi rendo conto che l’argomento è complesso e difficile – riprende Saggese – ma non è difficile comprendere che questa riforma è stata decisa dalla Direzione di un solo partito. Ciò non ha permesso quel confronto necessario, presente invece nella fase costituente del 1947, che potesse valorizzare idee diverse ma che confluirono allora in un unico progetto costituzionale capace di rappresentare l’intero popolo italiano. Tra chi sosteneva uno Stato liberale e democratico e chi invece uno Stato socialista o improntato ai valori della solidarietà cristiana si realizzò la nostra Carta Costituzionale. Essa fu l’espressione del “compromesso” tra le varie anime politiche tutte presenti in quel particolare momento storico. Il compromesso, il bilanciamento tra le varie anime politiche presenti oggi, con questa riforma, non sta avvenendo».
«Ritengo che si debba respingere il tentativo del centrosinistra di travisare i contenuti della riforma e che si debba evidenziare l’incoerenza politica di chi varò nel 2001 la riforma del Titolo V della Costituzione. Dopo aver sbandierato, in passato, che la Costituzione Italiana era la più bella del mondo, oggi lo stesso centrosinistra la rinnega. È una riforma – conclude Antonio Saggese – che inventa un Senato “senza superare il bicameralismo” con la scusa della finta riduzione dei costi: i consiglieri regionali e i sindaci, che dai loro territori si dovranno trasferire nell’Aula romana, continueranno a produrre costi per il nostro apparato».

 
 
 
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