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Libri, articoli e altro di Andrea e Daniela

 

I NOSTRI LIBRI

- Caro amico ti ho ucciso (NOVITA' 2016)

- Milano criminale (NUOVA EDIZIONE AGGIORNATA, 2015)

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- I 100 delitti di Milano (2014)

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- I personaggi più malvagi della storia di Milano (2013)

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- Milano giallo e nera (2013)

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- Gli attentati e le stragi che hanno sconvolto l'Italia (2013)

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- Le famiglie più malvagie della storia (2011, II edizione)

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- 101 personaggi che hanno fatto grande Milano (2010)

  

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- Il grande libro dei misteri di Milano risolti e irrisolti (2006, III edizione)

 

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- Milano criminale (2005,  esaurito)

 

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- La vita che non c'è ancora (2015)

- Le grandi donne di Milano (2007, II edizione)

  

- L'eterno ritorno, un pensiero tra "visione ed enigma" (2005)

 

I LIBRI DI ANDREA

I grandi delitti italiani risolti o irrisolti (NUOVA EDIZIONE AGGIORNATA, 2013)

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- Bande criminali (2009)á

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- I grandi delitti italiani risoltiá o irrisolti (2005, esaurito)

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á- La sanguinosa storia dei serial killer (2003, esaurito)

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Agenzia di controllo del sistema sociosanitario lombardo, Saggese: dal nuovo ente garanzie di efficienza, correttezza e risparmi

Post n°1941 pubblicato il 19 Luglio 2016 da accorsiferro
 
Foto di accorsiferro

«Una ulteriore garanzia di efficienza dei servizi offerti ai cittadini, di cui raccoglierà le opinioni, e uno strumento utile per assicurare trasparenza, correttezza e risparmi in un settore delicato e complesso quale la sanità pubblica»: così Antonio Saggese, consigliere regionale del Gruppo “Maroni Presidente”, illustra la nuova Agenzia di Controllo del Sistema Sociosanitario lombardo, prevista dalla riforma della Sanità regionale e della quale sono stati appena definiti scopi e struttura. Saggese è relatore delle determinazioni in ordine alla proposta dell’Agenzia in III commissione (Sanità e politiche sociali), riunitasi oggi per esprimere il parere di competenza sulla sede, la struttura organizzativa, il patrimonio, le risorse professionali e finanziarie del nuovo ente.
«Nella “mission” dell’Agenzia di Controllo, organismo tecnico-scientifico terzo e indipendente – spiega Saggese – rientrano la programmazione e il coordinamento delle attività delle strutture di controllo territoriali delle Agenzie di Tutela della Salute (ATS) e le valutazioni sulle procedure d’acquisto per l’affidamento di forniture di beni e servizi; ancora, il monitoraggio del sistema dei controlli operativi sulle attività dei soggetti erogatori, in relazione agli aspetti di efficienza, efficacia, qualità, appropriatezza ed economicità delle prestazioni e dei servizi erogati, il supporto alla predisposizione degli interventi di programmazione regionale sulla base degli esiti delle attività di controllo e la raccolta delle informazioni sulla soddisfazione degli utenti».
«Come si vede – riprende Antonio Saggese – l’attività assegnata all’ACSS è molto complessa e trasversale a tutte le componenti del sistema sanitario e sociosanitario: per questo il comitato di direzione e il direttore hanno condiviso la scelta di definire un programma di lavoro su una base triennale, con declinazione annuale, che vada ad affrontare per gradi tutte le tematiche citate dalla normativa. L’Agenzia conterà a regime al massimo 25 dipendenti, direttore compreso, e per il suo funzionamento la Regione stanzierà 2.800.000 euro all’anno».

 
 
 

Football Legends, Toia: mostra unica al mondo che fa rivivere le gesta di campioni straordinari

Post n°1940 pubblicato il 17 Luglio 2016 da accorsiferro
 
Foto di accorsiferro

«Eventi espositivi come questo avvicinano il grande pubblico alle leggende più popolari dello sport di tutti i tempi e riscuotono l’interesse di visitatori di ogni età, facendo leva sulla comune passione per il gioco più bello del mondo. Mi auguro che la mostra di cimeli così rari e preziosi possa trovare in futuro ospitalità in altre località del territorio lombardo, così da conquistare sempre più fasce di pubblico». Così Carolina Toia, consigliere regionale del Gruppo “Maroni Presidente”, commenta la sua visita alla mostra “Football Legends. Storia e storie del calcio” in corso nella Sala consiliare del Municipio di Sesto Calende (Va) fino al 17 luglio (nella foto, da sinistra: il curatore della mostra Raffaele Vergine, l’assessore alla Cultura e al Turismo di Sesto Calende Silvia Fantino e la consigliere regionale Carolina Toia con alcuni visitatori della mostra).
La mostra “Football Legends” annovera “pezzi” straordinari della storia del calcio e delle sue icone, quali la Coppa del Mondo originale del 1930, le maglie di campioni come Pelè, Meazza, Maradona, Platini, Del Piero, Messi, Cristiano Ronaldo e tanti altri, oltre a gagliardetti, scarpe da gioco, giornali, figurine e altre memorabilia di diversi anni e Paesi.
«Sono rimasta colpita e affascinata dalla quantità e rarità dei cimeli esposti, che peraltro rappresentano, per ragioni di spazio, solo una parte della collezione completa – riprende Toia –. Faccio i complimenti al curatore della mostra Raffaele Vergine, all’assessore alla Cultura e al Turismo Silvia Fantino e alla Giunta sestese. Invito tutti gli appassionati di sport, in particolare di calcio, a rivivere le gesta dei grandi campioni del passato remoto e recente attraverso le loro divise e le cronache ad essi legate, raccolte ed esposte in una mostra per molti versi unica al mondo. So che gli organizzatori intendono fare tappa in altre località lombarde anche minori: mi sembra lo spirito giusto per far vivere a chiunque il ricordo di atleti e di imprese straordinari».

 
 
 

Donne e rischio cardiovascolare, Toia (Lista Maroni): rendere consapevoli del problema e diffondere prevenzione e cure

Post n°1939 pubblicato il 14 Luglio 2016 da accorsiferro
 
Foto di accorsiferro

«Riflettere sui bisogni della popolazione femminile e diffondere un messaggio sociale sull’importanza e sulla necessità di avere strumenti idonei atti alla prevenzione e alla cura»: sono gli obiettivi indicati da Carolina Toia, consigliere regionale del Gruppo “Maroni Presidente”, al convegno da lei organizzato oggi a Palazzo Pirelli sul rischio cardiovascolare della donna nel sistema socio-sanitario lombardo. «Si è trattato – spiega Toia – del secondo appuntamento di un ciclo di incontri pensato insieme alle dottoresse Laura Cappetti e Nadia Cerutti e dedicato alla donna nel sistema sociosanitario lombardo».
«La salute di noi donne richiede tante e particolari attenzioni che non possono limitarsi al mero trattamento della patologia, anzi dovrebbero esplicarsi con lungimiranza anche nella prevenzione. Con il convegno di oggi abbiamo deciso di toccare una patologia che interessa moltissime persone e moltissime donne – ha spiegato la consigliere regionale –. In Lombardia è iperteso il 53% delle donne, con il 21% in una condizione di alto rischio. Ma le percentuali potrebbero crescere ulteriormente, se si pensa che in molti sono ipertesi senza saperlo: su 100 lombardi over 18, 16 non si sono mai misurati la pressione. Il compito delle istituzioni a ogni livello dev’essere diffondere fra i cittadini una maggiore consapevolezza del problema e dei rischi correlati, informandoli dei vantaggi della corretta gestione di una patologia che rappresenta la prima causa di morte. Alimentazione scorretta, fumo, diabete e sovrappeso sono i principali nemici del nostro cuore. Cominciare ad esserne consapevoli potrebbe essere già un passo nel ridurre, seppur di poco, i fattori di rischio».
«Ringrazio i relatori per i loro preziosi contenuti e le rispettive Asst» ha concluso Toia. Al convegno sono intervenuti Nadia Cerutti, dietologa dell’Asst Fatebenefratelli Sacco, Roberta Giacchero, pediatra dell’Asst Santi Paolo e Carlo, Anna Ogliari, fisiopatologa dell’Istituto dei Tumori, Roberto Adriano Latini, cardiologo dell’Asst Fatebenefratelli Sacco, Fabio Barlocco, cardiologo dell’Asst Ovest Milanese, Patrizia Perrone, neurologa della stessa Asst e Erika Lievore, avvocato di diritto della famiglia e discriminazioni di genere.

 
 
 

Nuova legge regionale sulla casa, Saggese: cambia concetto di famiglia, in Lombardia lo sono anche papÓ separati con loro figli

Post n°1938 pubblicato il 12 Luglio 2016 da accorsiferro
 
Foto di accorsiferro

«La nuova legge regionale di disciplina dei servizi abitativi introduce, fra le molteplici innovazioni, una specifica attenzione ai genitori separati o divorziati e in particolare ai loro figli»: è quanto sottolinea Antonio Saggese, consigliere regionale del gruppo consiliare “Maroni Presidente”, a proposito del provvedimento oggi al voto del Consiglio regionale.
«Gli emendamenti alla legge che ho presentato – spiega Saggese – fanno riferimento al fatto, ormai largamente noto, che uno dei due genitori durante la fase separativa è oggetto di provvedimenti dell’Autorità giudiziaria che prevedono tempi di cura e frequentazione dei figli, il versamento dell’assegno di mantenimento per gli stessi, se non addirittura per l’ex partner, e il rilascio della casa familiare. La continuità abitativa e di relazione con i propri figli, per uno dei due genitori - generalmente il padre - viene troppo spesso messa in discussione, se non addirittura totalmente a mancare, a causa del disagio abitativo ed economico e delle conseguenti difficoltà a reperire sul mercato un alloggio adeguato a costi sostenibili. Con “alloggio adeguato” mi riferisco alle dimensioni della casa che devono necessariamente tenere conto del numero dei figli, anche se anagraficamente non conviventi, in modo da garantire una regolare prosecuzione delle relazioni tra genitori e figli anche dopo la separazione per avere spazi dove mangiare, studiare, giocare, addormentarsi e risvegliarsi, ancora insieme sotto lo stesso tetto».
Gli emendamenti approvati, spiega ancora il consigliere della Lista Maroni, «inseriscono fra i nuclei familiari, a cui si rivolgono i servizi abitativi pubblici, anche i figli non anagraficamente conviventi di genitori separati o divorziati destinatari di provvedimenti dell’Autorità giudiziaria che prevedono tempi paritetici di cura e frequentazione degli stessi e il rilascio della casa familiare. In questo modo, dunque, cambia il concetto stesso di “famiglia”, che viene a comprendere, di fatto, anche i papà separati e i loro figli».

 
 
 

Tutela degli animali d'affezione, Toia: soddisfatta e orgogliosa della legge varata dal Consiglio

Post n°1937 pubblicato il 11 Luglio 2016 da accorsiferro
 
Foto di accorsiferro

«È con orgoglio e soddisfazione che prendo atto del fatto che il Consiglio Regionale si è occupato, per quasi tutta la seduta odierna, di tutela degli animali d’affezione e contrasto del randagismo. Sono state apportate alcune modifiche alla riforma sanitaria, grazie alle quali Regione Lombardia andrà a migliorare l’esistenza dei nostri amici a quattro zampe, contrastandone l’abbandono e i maltrattamenti»: così Carolina Toia, consigliere regionale del Gruppo “Maroni Presidente”, al termine del lungo dibattito in Consiglio regionale che ha preceduto l’approvazione del progetto di legge che modifica alcuni titoli del testo unico delle leggi regionali in materia di sanità, fra cui appunto le norme relative alla tutela degli animali d’affezione e alla prevenzione del randagismo.
«Sono un’amante degli animali, lo dico convintamente – spiega Carolina Toia, già firmataria di un progetto di legge per la tutela degli animali d’affezione –. Per questo sono felice che d’ora in poi nella nostra regione avranno, tra l’altro, accesso a più luoghi pubblici, mezzi di trasporto compresi, e che i maltrattamenti, l’uso della catena, gli abbandoni e l’accattonaggio con animali saranno contrastati con pesanti sanzioni, come prevedono alcuni articoli del pdl. Quella approvata dal Consiglio è una legge che si fa interprete e portavoce di una vera e propria battaglia di civiltà per la quale, oggi, posso dirmi pienamente soddisfatta. Ringrazio l’amica e collega Lara Magoni per l’impegno profuso in questa nostra battaglia».

 
 
 

Carta sconto benzina, completati aggiornamenti sui dispositivi Pos

Post n°1936 pubblicato il 05 Luglio 2016 da accorsiferro
 
Foto di accorsiferro

Daniela Maroni: problemi tecnici archiviati, tutto torna a normalità

 «Un lavoro di sinergia fra gli uffici di Regione Lombardia ha fatto sì che il problema tecnico legato alla lettura della Carta sconto carburante venisse risolto in tempi brevi. Lo avevo promesso, mi ero impegnata per risolvere il disservizio, ora è tornato tutto a funzionare regolarmente e sia i distributori che i cittadini potranno continuare le normali operazioni per ottenere lo sconto previsto»: ne dà notizia il Consigliere Segretario di Regione Lombardia Daniela Maroni.
«Gli aggiornamenti ai POS per la lettura della Carta sconto carburanti sono stati ultimati –spiega Daniela Maroni –. Tutti i cittadini beneficiari del bonus potranno usufruire dello sconto carburanti utilizzando le nuove tessere sanitarie senza incorrere nei problemi tecnici che, qualche mese fa, avevano messo in difficoltà gestori e automobilisti. Il sistema funzionerà anche con le vecchie tessere non ancora scadute».
Nei mesi scorsi il problema legato al servizio di lettura delle carte sconto aveva mandato in crisi il sistema e gli utenti, in quell´occasione, avevano riscontrato diverse difficoltà nella lettura del microchip. «Un problema non legato alla volontà di Regione Lombardia, ma una questione puramente tecnica – ribadisce il Consigliere Segretario –. Come avevo spiegato, ci siamo trovati di fronte a una incompatibilità a livello hardware tra le nuove carte prodotte e distribuite dal fornitore del MEF e alcuni dispositivi POS. Oggi tutto è tornato alla normalità».

 
 
 

Case popolari, Sala (Lista Maroni): varata riforma globale del sistema

Post n°1935 pubblicato il 04 Luglio 2016 da accorsiferro
 
Foto di accorsiferro

«Nostro impegno affrontare emergenza sociale per ridurre disagio abitativo»

«È con orgoglio che comunico che oggi la V Commissione, da me presieduta, ha approvato un progetto di legge che rappresenta una riforma globale del sistema dei servizi abitativi regionali, che va ben oltre la mera legge sulla casa»: così il consigliere regionale Alessandro Sala (Gruppo “Maroni Presidente”), presidente della Commissione Territorio e Infrastrutture, al termine della seduta di oggi.
«Si è trattato di un percorso di confronto attento e scrupoloso fra tutte le forze politiche e numerosi portatori di interessi, che sono stati invitati a comunicare le proprie osservazioni in audizione presso la Commissione – spiega Sala –. I meriti di questo provvedimento sono numerosi, ma ci tengo a sottolineare la rilevanza del nuovo impianto del sistema di assegnazione degli alloggi pubblici e sociali abbinato all’attivazione di una piattaforma informatica regionale, in modo da garantire maggiore trasparenza, snellimento delle procedure e limitare il ricorso ad assegnazioni in deroga. Grazie all’istituto dell’accreditamento, inoltre, anche i privati potranno entrare nell’erogazione dei servizi abitativi pubblici e sociali, partecipando alla soddisfazione del fabbisogno abitativo primario».
«Il nostro impegno – conclude il consigliere della Lista Maroni – è di affrontare l’emergenza sociale con strumenti efficaci, in modo da ridurre il disagio abitativo garantendo anche la presa in carico dei soggetti più deboli da parte dei servizi sociali, con l’obiettivo di seguire da vicino l’evoluzione e le condizioni della persona interessata».

 
 
 

Nidi gratis, Saggese: Comuni hanno ancora tempo per aderire a iniziativa della Regione che aiuta tante famiglie

Post n°1934 pubblicato il 02 Luglio 2016 da accorsiferro
 
Foto di accorsiferro

«A partire dal 1° maggio di quest’anno è operativa “Nidi gratis”, la nuova misura approvata da Regione Lombardia nell’ambito degli interventi inclusi nel Reddito di Autonomia 2016, che prevede l’azzeramento della retta dell’asilo nido per circa 13.500 famiglie. Si tratta di un provvedimento importante, al quale auspico possano aderire il maggior numero di Comuni lombardi». Lo ricorda Antonio Saggese, consigliere regionale del Gruppo consiliare “Maroni Presidente”, a seguito di alcune segnalazioni di cittadini che si sono rivolti ai Comuni di residenza e non hanno potuto usufruire della nuova misura.
«“Nidi gratis”, su cui Regione Lombardia ha investito 25 milioni di euro – spiega Saggese –, prevede l’azzeramento della retta pagata dalla famiglia per i nidi pubblici o per i posti in nidi privati convenzionati con il pubblico, ad integrazione dell’abbattimento già riconosciuto dai Comuni, e riguarda le famiglie con minori da 3 a 36 mesi, con indicatore ISEE di riferimento uguale o inferiore a 20 mila euro e residenza in Lombardia per entrambi i genitori, di cui almeno uno residente da 5 anni continuativi».
«In un momento di crisi come quello attuale – sottolinea il consigliere – ritengo che tale misura possa rappresentare un aiuto molto importante per le tante famiglie di lombardi che faticano ad arrivare alla fine del mese. Per questo spero che la mancata adesione di alcuni Comuni, come Milano e Gorgonzola – fra quelli segnalatimi – sia dovuta esclusivamente al fatto che sono state messe a disposizione tre diverse finestre per l’adesione: la prima entro il 31 maggio, la seconda entro il 30 giugno e la terza entro il 15 settembre».

 
 
 

Agroalimentare, sý a tutela del Made in Italy e a marchio Made in Lombardia

Post n°1933 pubblicato il 28 Giugno 2016 da accorsiferro
 
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Saggese: ne gioveranno imprese, lavoratori e consumatori

«Sì alla valorizzazione e alla tutela dell’eccellenza agroalimentare italiana, ed in particolare lombarda, anche attraverso l’introduzione di un marchio di identificazione e certificazione dei prodotti lombardi con relativa istituzione di un logo di riconoscimento “Made in Lombardia” da assegnare alle sole produzioni realizzate con materie prime al 100% lombarde. Ne gioveranno le nostre imprese, i lavoratori e i consumatori»: è la posizione espressa per il Gruppo “Maroni Presidente” dal consigliere Antonio Saggese in merito alla mozione della Lega Nord sull’etichettatura e tracciabilità dei prodotti Made in Italy e l’istituzione di un marchio di riconoscimento regionale, approvata oggi dal Consiglio.
«L’agroalimentare Made in Italy – rileva Saggese – è soggetto a pesanti attacchi messi in atto attraverso spregiudicate operazioni di contraffazione, che mettono a rischio importanti quote di mercato delle aziende italiane e lombarde del settore, con conseguenze negative evidenti sia di ordine economico (e quindi finanziario e fiscale) sia inerenti l’occupazione e la sicurezza alimentare e quindi la salute dei consumatori. Occorre pertanto prevenire e contrastare ogni forma di usurpazione del Made in Italy, assicurando la qualità, la salubrità, le caratteristiche e l’origine dei nostri prodotti alimentari. Il progetto europeo si sviluppa sul sogno di un mercato unico all’interno del quale non vengano lese le libertà di circolazione di beni, servizi e capitali, ma fra le libertà da tutelare c’è anche quella del consumatore, che deve essere libero di scegliere se portare a casa un prodotto Made in China o Made in Lombardia».
«Tutto ciò – sottolinea il consigliere della Lista Maroni – assume ancor più importanza in questa particolare fase storica, in quanto la Commissione Europea ha recentemente concluso una serie di accordi di libero scambio in materia di investimenti (ad esempio il CETA con il Canada) e, soprattutto, sono in corso importanti negoziati come quello riguardante il Trattato di libero scambio tra la UE e gli USA (TTIP). Se da una parte questi accordi possono offrire opportunità per favorire gli investimenti e il trade internazionale, dall’altra, se non coordinate, gestite e governate con apposite formule di garanzia e tutela, possono rappresentare diversi profili di rischio per le PMI, per i consumatori, per i lavoratori e anche per l’ambiente».

 
 
 

Allarme Oms su carni rosse e insaccati, sý a mozione Lista Maroni

Post n°1932 pubblicato il 23 Giugno 2016 da accorsiferro
 
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Galli: vasta campagna di informazione per tutelare nostri prodotti

«Sono soddisfatto per l’approvazione all’unanimità della mozione con la quale impegniamo la Giunta a intraprendere una vasta campagna di informazione in difesa della carne prodotta in Lombardia e a intervenire presso il Governo, affinché si adoperi con forza presso l’Unione europea per dare nuovo impulso al processo di obbligo di etichettatura d’origine di tutti gli alimenti, al fine di salvaguardare i consumatori e il reddito delle imprese agroalimentari della regione»: così il consigliere regionale Stefano Bruno Galli, capogruppo della Lista “Maroni Presidente”, commenta il voto unanime dell’Aula sulla mozione avente per oggetto le posizioni dell’OMS sul consumo di carni rosse e insaccate. Presente al voto e per tutta la discussione della mozione l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianni Fava, che ha affermato di condividere in pieno i contenuti del provvedimento.
Sulla rivista americana “The Lancet Oncology” una ricerca dell’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro, che afferisce all’Organizzazione mondiale della sanità, inseriva la carne rossa “fresca” fra i prodotti cancerogeni. La ricerca non prendeva in considerazione le specificità alimentari dei singoli Paesi ed è stata redatta su scala mondiale in relazione ad abitudini alimentari diverse dalle nostre. È seguita l’immediata levata di scudi di molti esperti contro queste acquisizioni scientifiche. Secondo Galli, «l’allarme dell’Oms, seppure smentito da molti eminenti studiosi, si è abbattuto su uno dei settori-chiave dell’agroalimentare, che con un fatturato nazionale superiore ai 266 miliardi di euro rappresenta oltre il 17% del Prodotto interno lordo. Si stima che i falsi allarmi lanciati dall’OMS sulla carne mettano a rischio 180 mila posti di lavoro in Italia, di cui 40 mila in Lombardia. È dunque necessario intervenire – prosegue il capogruppo – per tutelare un segmento molto importante nell’articolazione economico-produttiva della nostra regione. Si tratta di una vicenda delicata e complessa, anche perché rientra nel quadro del Trattato transatlantico sul commercio e gli investimenti tra USA e Ue (TTIP), che livella verso il basso il mercato alimentare con danno sia per i nostri produttori sia per i consumatori. Ricordo con orgoglio – ha concluso Stefano Bruno Galli – un ordine del giorno da me presentato molto tempo fa, quando ancora nessuno ne sapeva nulla, sul TTIP, proprio per tutelare le attività produttive della nostra regione e denunciare i risvolti antidemocratici nascosti dietro questo trattato commerciale».

 
 
 

Sopralluogo alla ex scuola Medea di Legnano (Mi), Toia: no a profughi, condivido preoccupazioni dei residenti

Post n°1931 pubblicato il 21 Giugno 2016 da accorsiferro
Foto di accorsiferro

«Conosco bene e seguo con preoccupazione l’ipotesi di destinare l’ex scuola Medea di Legnano (Mi, nella foto) all’accoglienza dei cosiddetti profughi, idea che non condivido per nulla, come pure i residenti della zona, giustamente allarmati da una simile prospettiva»: è quanto tiene a ribadire Carolina Toia, consigliere regionale legnanese del Gruppo “Maroni Presidente”, in occasione del sopralluogo svolto il 31 maggio nella struttura dall’assessore alla Sicurezza e Immigrazione della Regione Lombardia, Simona Bordonali, e dal vicepresidente del Consiglio regionale, Fabrizio Cecchetti.
«Se fossi stata informata del sopralluogo, vi avrei presenziato senz’altro; purtroppo ho avuto notizia dell’iniziativa solo dopo il suo svolgimento – sottolinea Toia –. Quello legato alla ex scuola Medea non è un problema nuovo. La nostra posizione è sempre la stessa: un fermo no all’ipotesi che la Prefettura di Milano destini in questa struttura scolastica dismessa una parte dei “profughi”, pare alcune decine, in arrivo nella nostra regione, come siamo sempre stati contrari a un identico destino per la ex caserma di viale Cadorna».
«Condivido le fondate preoccupazioni di quanti abitano e vivono vicino alla scuola – conclude la consigliere regionale della Lista Maroni – e ribadisco la mia solidarietà ai residenti della zona. La loro è anche la nostra battaglia, che continueremo a sostenere in ogni sede».

 
 
 

Ospedale di Bollate, Galli (Lista Maroni): "Consegnate firme e aperto dialogo nell'esclusivo interesse dei cittadini"

Post n°1930 pubblicato il 16 Giugno 2016 da accorsiferro
 
Foto di accorsiferro

«È stato un incontro molto positivo, che ha segnato l’apertura di un dialogo costruttivo e di un confronto aperto e concreto, nell’interesse dei cittadini di Bollate e dei comuni limitrofi». È questo il commento di Stefano Bruno Galli, consigliere regionale e capogruppo della Lista Maroni Presidente a Palazzo Pirelli, che oggi pomeriggio ha accompagnato una delegazione del Comitato costituitosi per l’ospedale di Bollate (Mi, nella foto) a consegnare al presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, anche nella sua veste di assessore al Welfare, le 11.130 firme raccolte in poco più di due settimane. 
«Le richieste elencate nella petizione – spiega Galli – verranno ora attentamente vagliate dai tecnici della Regione e dell’ASST Rhodense, per verificarne la realizzabilità. I criteri di valutazione saranno non certamente quello dei costi, come ha tenuto a chiarire il presidente Maroni, ma quelli della sicurezza e dell’effettiva necessità del territorio, il tutto nell’esclusivo interesse dei cittadini. Nei fatti, il POT rappresenta un modello assistenziale altamente innovativo e interpreta sino in fondo lo spirito della riforma sanitaria varata da Regione Lombardia: snellimento delle strutture, razionalizzazione e abbattimento dei costi, potenziamento e sviluppo della sanità territoriale di prossimità per “prendersi cura” del malato, forte integrazione con le strutture sanitarie limitrofe».
«Il presidente Maroni ha ribadito la sua costante e ferma attenzione – ha concluso Galli – alle richieste che vengono dal territorio, soprattutto quando, come in questo caso, sono fondate, genuine e non pretestuose. Perciò ha dato mandato agli uffici regionali affinché gli approfondimenti avvengano in tempi strettissimi, al massimo due settimane, allo scopo di poter poi fornire risposte certe alle aspettative dei cittadini».

 
 
 

Studenti del "Tosi" di Legnano a lezione di... Regione

Post n°1929 pubblicato il 13 Giugno 2016 da accorsiferro
 
Foto di accorsiferro

Toia: bella iniziativa, complimenti a preside e docenti

«Una stupenda mattinata di dialogo e confronto con ragazzi e docenti sul ruolo e il funzionamento dell’Amministrazione regionale e degli Enti locali, sulle istituzioni lombarde e sull’importanza della partecipazione dei cittadini alla vita pubblica»: Carolina Toia, consigliere regionale del Gruppo “Maroni Presidente”, commenta così la speciale “lezione” che ha tenuto questa mattina alla platea formata da alunni e professori della scuola secondaria di primo grado “F. Tosi” di Legnano (Mi). Presenti all’incontro la dirigente scolastica dell’istituto Gabriella Lazzati, l’assessore alla Cultura del Comune di Legnano, Umberto Silvestri e don Marcello Brambilla, sacerdote della parrocchia di San Magno.
«È stata una gran bella iniziativa, condotta nello spirito dell’educazione civica – spiega Toia –. Da parte mia, mi sono impegnata a far conoscere ai cittadini di domani l’Ente regionale, le sue funzioni e le sue peculiarità. Sono rimasta colpita dall’attenzione dei ragazzi e dalle domande pertinenti che mi hanno rivolto: una evidente dimostrazione del loro interesse per gli argomenti trattati. Faccio i miei complimenti alla preside e a tutto il corpo docenti dell’istituto per l’iniziativa, certamente utile e apprezzata da quanti vi hanno preso parte».
Al termine della “lezione”, la consigliere regionale ha consegnato a ciascuno dei ragazzi una copia della Costituzione italiana.

 
 
 

Montagna, Fanetti: altro che ridurre risorse, Regione continuerÓ a investire nonostante tagli del governo

Post n°1928 pubblicato il 07 Giugno 2016 da accorsiferro
 
Foto di accorsiferro

«Altro che togliere risorse alla montagna: la verità è un’altra, e cioè che a tagliare fondi alle Regioni, e quindi ai territori che queste amministrano, è stato ed è il governo centrale. Ciononostante, Regione Lombardia conferma la sua attenzione ai territori di montagna, continuando a stanziarvi risorse importanti a dispetto dei tagli del governo»: così Fabio Fanetti (nella foto), consigliere regionale bresciano del Gruppo “Maroni Presidente”, replica alle polemiche sollevate dal consigliere Corrado Tomasi (Pd) sulla risoluzione approvata in Commissione Agricoltura per il sostegno e lo sviluppo della montagna lombarda.
«Ha un bel dire il consigliere Tomasi a prendersela con l’attuale Amministrazione – ribatte Fanetti –. Se avesse davvero a cuore i territori a nome dei quali dice di parlare, solleciterebbe i suoi compagni del governo centrale affinché non tagliassero continuamente risorse all’Ente regionale. Quanto all’impegno che, nonostante le crescenti difficoltà, la Giunta Maroni dedica alla montagna, mi limito a ricordare a titolo di esempio che la Regione ha sempre sostenuto, con vari stanziamenti, interventi volti a prevenire il dissesto idrogeologico e ha destinato importanti finanziamenti agli ospedali di montagna, erogati sì con il contributo dello Stato ma anche con risorse proprie».
«È chiaro che i tagli operati dallo Stato nel settore ambiente e forestazione hanno comportato ricadute negative sul territorio – ribadisce Fabio Fanetti –. Con la sua politica, lo Stato centrale costringe gli Enti locali a implementare il loro sistema di tassazione per coprire le spese correnti, riducendo di conseguenza il target degli investimenti fatti in passato. Ma negli ultimi tre anni il presidente Maroni ha sempre dimostrato con i fatti la sua attenzione per la montagna e, conoscendo bene la sua sensibilità per questi territori, penso che terrà conto della risoluzione approvata all’unanimità in Commissione e cercherà di fare sempre di più per quanto riguarda la montagna. Il territorio, dal canto suo, deve prendere una decisione importante sull’Area vasta, in modo da poter identificare la realtà di montagna, che ha esigenze diverse dalla città, come area disagiata che richiede particolari finanziamenti».

 
 
 

Aperto bando per alloggi a genitori separati e/o divorziati con figli minori

Post n°1927 pubblicato il 04 Giugno 2016 da accorsiferro
 
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Saggese (Lista Maroni): da Regione altro grande atto di civiltà

«Sostenere e aiutare i genitori che restano senza casa è una tutela per i loro figli, affinché non si interrompano, dopo la separazione dei genitori, i loro rapporti con mamma e papà. Un altro grande atto di civiltà di Regione Lombardia che con l’apertura di questo bando coglie le difficoltà derivanti dalla separazione dei propri cittadini e si affianca a loro per trovare soluzioni concrete»: è quanto afferma Antonio Saggese, consigliere regionale del Gruppo “Maroni Presidente” e relatore sulla legge regionale per i genitori separati, a proposito dell’apertura, avvenuta ieri, 24 maggio, del bando di Aler Milano per la locazione temporanea di alloggi riservati a genitori separati e/o divorziati con figli minori.

Del bando ed altro il consigliere Saggese parlerà, insieme ad altri ospiti, nel convegno dal titolo “Le fragilità sociali e il Comune oggi. Disabilità, famiglie in difficoltà e genitori separati” che si svolgerà mercoledì 1 giugno 2016 alle ore 21 a Triginto di Mediglia (Milano) nella Sala Consiliare di via Risorgimento.
Per accedere alle graduatorie del bando, potranno presentare domanda di alloggio i genitori separati e/o divorziati con figli minori, che hanno dovuto lasciare l’abitazione principale e che non hanno una condizione abitativa idonea atta a favorire la continuità del rapporto con i figli minori, che risiedono o lavorano nella Città Metropolitana di Milano e che hanno percepito nel 2014 un reddito netto superiore a 12 mila euro sino ad un massimo di 25 mila.
Le domande devono essere presentate entro il 18 luglio all’Ufficio Protocollo di viale Romagna 26 a Milano. Per informazioni e modalità di presentazione della domanda si può consultare il sito ALER http://aler.mi.it/bando-per-nuclei-monoparentali/.

 
 
 
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