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un graditissimo regalo di Martina

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Premio 10 e lode

ringrazio con tanto affetto per il premio

con la seguente motivazione assegnatomiáda

ádonne e....á

Al blog "TANTO PER ESSERCI"á diáuna persona speciale.

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PREMIO Award Brillante

donatomi dalla cara amica Silvana

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acer250

Post n°1139 pubblicato il 28 Maggio 2017 da acer.250

off road acer 250

 
 
 

protezione win 10

Post n°1138 pubblicato il 28 Maggio 2017 da acer.250
 

vin 10

Per la sicurezza del computer, Windows 10 offre diversi strumenti integrati di protezione che sono attivi per impostazione predefinita.

Tra questi abbiamo il controllo o protezione dai file scaricati (si chiama filtro Smartscreen), poi c'è il Firewall e l'antivirus Windows Defender.

Con l'aggiornamento 1703 Creators Update di Aprile 2017, tutti questi strumenti di sicurezza interni al sistema sono stati raggruppati in un un set di configurazioni unico chiamato Windows Defender Security Center dove è possibile configurare le varie opzioni e correggere eventuali problemi che possono mettere a rischio i dati sul PC.

La parte più importante del centro sicurezza è, sicuramente, Windows Defender antivirus, che in Windows 10 è molto migliorato rispetto le versioni passate, che offre protezione cloud e offline e soprattutto che può essere potenziato.

Se non si utilizza un altro antivirus sul PC Windows 10 aggiornato con Creators Update, è possibile aumentare il livello di protezione di Windows Defender modificando un'opzione nascosta.

Si può aumentare il livello di protezione in Windows 10 Pro o Enterprise utilizzando l'opzione nell'editor dei criteri di gruppo locali.

Aprire quindi l'editor usando il menu Start e cercando gpedit.msc e modificare le seguenti due opzioni:

1) Aprire il seguente percorso dai Criteri computer locali:

Configurazione Computer > Modelli amministrativi > Componenti di Windows > Windows Defender Antivirus > MAPS

Sul lato destro, fare un doppio clic su Partecipa a Microsoft MAPS.

Attivare l'opzione e, nella stessa schermata in basso, sotto Opzioni, modificare dov'è scritto Partecipa a Microsoft Maps da disabilitata a MPS di base o MAPS avanzata (sono la stessa cosa).

Cliccare su Applica e poi su OK.

NOTA: Microsoft MAPS è un programma che permette all'azienda Microsoft di raccogliere informazioni sulle minacce rilevate sul sistema in modo da poter creare nuovi aggiornamenti della protezione.

Tra queste informazioni possono anche essere raccolti dati personali anche se Microsoft assicura che questi non saranno mai utilizzati per identificare l'utente o contattarlo.

Se non si vuole concedere l'autorizzazione a questa raccolta dati, disattivare MAPS e finire qui.

2) Adesso si può cambiare il livello della protezione cloud dell'antivirus di Windows 10.

Sempre dai criteri computer locali, andare alla seguente opzione:

Configurazione Computer > Modelli amministrativi > Componenti di Windows > Windows Defender Antivirus > MpEngine

Sul lato destro, cliccare due volte sull'opzione Seleziona livello di protezione su Cloud.

Dalla schermata di configurazione, attivare l'opzione e poi, in basso nelle opzioni, modificare il livello di blocco Windows Defender Antivirus predefinito in Livello blocco elevato.

Premere Applica e OK.

Questo livello blocco elevato migliora il rilevamento delle minacce con una protezione più forte per il computer soprattutto contro le minacce ancora sconosciute.

L'unico effetto collaterale è che possono verificarsi più spesso falsi positivi, ossia segnalazioni di virus su file che sono in realtà puliti.

Ovviamente, chi ha una certa esperienza, potrà riconoscere quando si tratta di un falso positivo e sbloccare comunque il file legittimo per poterlo usare.

Per tornare indietro, impostare le due opzioni da Attivato a Non configurato.

In alternativa, si può attivare la protezione elevata anche modificando le chiavi di registro, che è l'unica strada in Windows 10 Home, dove non c'è lo strumento dell'editor di gruppo (anche se come visto si può installare gpedit.msc in Windows 10 Home).

Come visto sopra, ci sono due opzioni da modificare e, quindi, due chiavi di registro da configurare.

Per aprire il registro di sistema, andare sul menu Start, cercare regedit.exe ed eseguirlo.

In Windows 10 Creators Update si noterà una barra di indirizzi in alto nel registro di sistema, quindi i percorsi delle chiavi si possono copiare da questa pagina e incollare direttamente in quella barra di indirizzi.

1) L'attivazione di Microsoft MAPS

Per diventare un membro del programma di raccolta informazioni Microsoft MAPS utilizzando il Registro di sistema, effettuare le seguenti operazioni:

Andare quindi alla chiave:

HKEY_LOCAL_MACHINESOFTWAREPoliciesMicrosoftWindows Defender

Premere quindi col tasto destro del mouse sullo spazio vuoto al centro dello schermo, selezionare Nuovo e poi premere su Chiave .

Nel lato sinistro sarà aggiunta una nuova cartella a cui si deve dare nome Spynet .

Selezionare ora Spynet e dentro, premere col tasto destro del mouse per fare Nuovo > valore DWORD (32-bit).

Nominare la chiave SpyNetReporting e premere Invio.

Cliccare due volte su e SpyNetReportinge modificare il valore da 0 a 2.

 

2) Alzare il livello di protezione cloud dell'antivirus

Una volta attivata la partecipazione a Microsoft MAPS, è possibile configurare il "livello di blocco elevato" per Windows Defender.

Sempre dal registro di sistema, andare al seguente percorso

HKEY_LOCAL_MACHINESoftwarePoliciesMicrosoftWindows Defender

Premere col tasto destro sulla cartella Windows Defender sulla colonna sinistra, selezionare Nuovo > Chiave.

Cliccare sulla nuova chiave col tasto destro per rinominarla e dargli nome MPEngineSelezionare MPEngine e al centro della schermata, premere col tasto destro del mouse, andare su Nuovo e creare un nuovo valore DWORD (32-bit).

Questa volta il nome deve essere MpCloudBlockLevel.

Cliccare du e volte su MpCloudBlockLevel e modificare il valore da 0 a 2. 

Per tornare indietro ed annullare tutto, è possibile cancellare la chiave Spynet creata.

 

L'aggiunta di una protezione elevata in Windows 10 può essere sicuramente consigliata, anche se non bisogna dimenticare la possibilità di più frequenti casi di falsi positivi e, soprattutto, il fatto che si invieranno dati a Microsoft, compresi file di esempio.

 
 
 

un tappo un aiuto che nulla costa

Post n°1137 pubblicato il 28 Maggio 2017 da acer.250
 

tappi

Raccolta dei tappi di plastica. Ci troviamo di fonte ad una bufala, alla classica leggenda metropolitana o ad una vera e propria operazione di solidarietà? Un amico o un parente potrebbe avervi proposto di tenere da parte i tappi di plastica delle bottiglie, così da raccoglierli a scopo benefico, ad esempio per donare una sedia a rotelle o un apparecchio per la dialisi alle persone in difficoltà. A chi consegnare i tappi di plastica? Esistono associazioni che si occupano della loro raccolta?

Secondo un articolo riportato dal Cicap, 1 tonnellata di tappi rende circa 150 euro e corrisponde a più di 400 mila tappi di plastica. La raccolta dei tappi di plastica delle bottiglie può essere condotta dalle associazioni poiché i tappi non vengono considerati rifiuti urbani, a differenza delle bottiglie, che invece devono essere ritirate dagli appositi consorzi di raccolta. Le leggende metropolitane sarebbero nate quando in Italia la raccolta dei tappi di plastica a fini benefici non esisteva ancora.

Cosa è successo? All'inizio degli anni Novanta, qualcuno aveva cominciato a spargere la voce della possibilità di raccogliere tappi per riuscire a donare una sedia rotelle a un disabile o a una persona anziana. Era forse forte il desiderio di portare in Italia una realtà benefica già presente all'estero, ad esempio in Francia, dove è attiva l'associazione Bouchons d'Amour (Tappi d'Amore).

 Separare i tappi di plastica dalle bottiglie sarebbe utile anche per facilitare la raccolta differenziata. I due elementi, infatti, non vengono riciclati nello stesso modo, poiché i materiali da cui sono composti risultano diversi: PE per i tappi e PET per le bottiglie. Le associazioni che si occupano della raccolta dei tappi di plastica devono affrontare alcuni problemi spinosi. Trovare lo spazio in cui accumularli e pagare i mezzi necessari per il loro trasporto. 

Ecco perché, probabilmente, alcune associazioni decidono di porre fine alla raccolta alimentando così la diffusione di leggende metropolitane e bufale al riguardo. Ma la raccolta dei tappi di plastica in Italia e nel mondo a scopi benefici esiste e avviene davvero. Il ricavato viene utilizzato per opere di beneficenza, come la costruzione di orfanotrofi. Ciò che dovrete fare, è rivolgervi ad associazioni serie e davvero attive dal punto di vista della solidarietà. 

1) Centro Mondialità Sviluppo Reciproco

Il Centro Mondialità Sviluppo Reciproco si occupa della raccolta di tappi di plastica in Italia. I punti di raccolta sono sparsi in tutta la penisola e sono presenti in oltre la metà delle nostre regioni. La raccolta dei tappi di plastica è nata da un'iniziativa della Caritas Diocesana di Livorno in collaborazione con Galletti Ecoservice, ditta impegnata nel trasporto e nel riciclaggio di rifiuti e materiali plastici. Il Centro Mondialità Sviluppo Reciproco ne ha assunto la gestione nel 2003, con l'obiettivo di realizzare progetti per l'approvvigionamento idrico in Tanzania. Clicca qui per scoprire il punto di raccolta dei tappi di plastica più vicino. Per tutte le informazioni necessarie ad attivare la raccolta in altre zone, è possibile telefonare allo 0586-887350. Potrete scaricare online il materiale relativo ai progetti già avviati.

2) Gruppo Ecoimballaggi

Il Gruppo Ecoimballaggi, che ha sede ad Aprilia, si occupa della raccolta, dello smaltimento e del trasporto dei rifiuti sul territorio. Si impegna inoltre nella diffusione della cultura del riciclo e nella promozione della raccolta di tappi di plastica. I tappi possono essere consegnati presso la sede di via Spadellata, oppure presso uno dei punti di raccolta presenti in aziende, scuole e enti pubblici. La maggior parte delle somme ricavate dalla raccolta dei tappi di plastica vengono destinate da parte del Gruppo Ecoimballaggi a progetti sociali. 

3) Movimento Adulti Scout

Il Movimento Adulti Scout di Collegno, in provincia di Torino, ha organizzato una raccolta di tappi di plastica a cui tutti i cittadini possono partecipare. Come? Preparando i sacchetti con i tappi e consegnandoli presso le scuole, il centro anziani o l'ecocentro presente in città, I tappi verranno inviati in Toscana e verranno gestiti dal Centro Mondialità Sviluppo Reciproco di cui sopra. 

4) Insieme per l'India

L'associazione Insieme per l'India raccoglie i tappi di plastica e li vende alla cooperativa sociale La Cometa di San Lorenzo di Cambiano, in provincia di Torino. L'iniziativa è promossa dall'associazione stessa e dal Comune di Fossano. I tappi raccolti vengono riutilizzati per la creazione di vasi per i fiori, cassette e tubi di scarico. Il ricavato viene destinato ai progetti dell'associazione. I tappi adatti sono quelli delle bottiglie di plastica, del latte, dei succhi di frutta e degli ammorbidenti. Grazie ai tappi, sono stati raccolti fino a questo momento almeno 6000 euro. Tra i progetti benefici troviamo sostegno a distanza e costruzione di scuole. I tappi devono essere consegnati a mano presso i punti di raccolta dell'associazione. Consulta qui la mappa. 

5) Associazione Lombarda Cooperative di Produzione e Lavoro

L'Associazione Lombarda Cooperative di Produzione e Lavoro promuove il progetto Va a ciapà i tapp. La raccolta dei tappi viene condotta a sostegno dell'associazione Onlus di volontariato La Nostra Comunità che dal 1981 a Milano promuove attività educative, formative e di animazione per adolescenti e adulti con disabilità multipla. Per ulteriori informazioni: legacooplombardiapl.it. Per aderire al progetto scrivere a: giusy.palumbo@lombardia.legacoop.it. 

6) Amico dell'Ambiente

Amico dell'Ambiente è un progetto per la raccolta dei tappi di plastica attivo dal 2007. L'iniziativa sta andando molto bene, tanto che solo nel 2014 sono stati recuperati 300 milioni di tappi. È attivo in Veneto e in altre sette regioni, con l'obiettivo di estenderlo a tutta Italia per far conoscere le possibilità di riciclo dei tappi di plastica, che in questo caso vengono trasformati in cassette di plastica per l'ortofrutta (in collaborazione con il consorzio Conip). In questo tipo di raccolta sono state coinvolte più di 400 associazioni, con grande soddisfazione a livello sociale. L'estensione in tutta Italia dovrebbe avvenire entro i prossimi due anni. Scuole, associazioni e enti possono collaborare alla raccolta dei tappi di plastica rivolgendosi a www.amicodellambiente.it. 

7) Associazione Elfo Avventure

L'Associazione Elfo Avventure ha iniziato diversi anni fa la raccolta tappi collaborando con altre realtà di volontariato maggiori e già da tempo sul territorio di altre città.

Da tre anni è un punto di riferimento per la raccolta tappi in plastica a Modena e provincia (Nonantola, Carpi, Mirandola).

Svolge un'azione educativa nelle scuole con lezioni gratuite che spiegano l'utilità sociale del riciclaggio e in particolar modo di quello dei tappi in plastica; sensibilizzano tra l'altro i ragazzi sul problema della solidarietà internazionale e della facilità con la quale un gesto semplice come buttare un tappo nel raccoglitore giusto possa cambiare il destino di un loro coetaneo africano.

 

Fino ad ora i fondi ricavati con la vendita della plastica sono serviti a finanziare lo scavo di pozzi in Africa. Dal 2016 hanno aperto un un nuovo progetto che consiste nel finanziamento di una borsa di studio per una ragazza del Mozambico che intende studiare per diventare infermiera.

 
 
 

ci sono... ci sono...

Post n°1136 pubblicato il 22 Maggio 2017 da acer.250
 

io,

 
 
 

attenti al virus.. oh oh oh, attenti al virus :-)

Post n°1135 pubblicato il 22 Maggio 2017 da acer.250
 

Visti i tempi recenti si è scoperto come il protocollo SMB (Server Message Block) versione 1 di Windows sia diventato responsabile di grossi problemi di sicurezza come il malware Wannacry (che Microsoft ha patchato a Marzo 2017) o un problema più recente che permette agli hacker di sfruttare Chrome e SMB per rubare la password di accesso a Windows

Anche se queste falle vengono solitamente risolte, visto che comunque il protocollo SMB versione 1 (ci sono anche le versioni 2 e 3 che non hanno problemi di sicurezza) è un servizio che non serve a niente per la maggior parte delle persone, siccome anche in Windows 10 è attivato per impostazione predefinita, vale la pena disattivare o rimuovere del tutto SMB v1 in Windows 10, 7, 8 e nelle versioni Windows Server. 

Prima di disattivare o rimuovere SMB v1, vale la pena controllare se la nostra rete lo sta attivamente utilizzando in modo da essere certi che spegnendolo o eliminandolo non ci saranno problemi nel funzionamento del computer.

In Windows 10, 8.1 e 7 si può verificare questo usando Powershell.Cercare quindi Powershell dal menu Start, aprirlo ed eseguire, in Powershell, il comando

Set-SmbServerConfiguration –AuditSmb1Access $true

In alternativa, andare nel Visualizzatore eventi, sempre accessibile con una ricerca dal menu Start, poi aprire Registri di servizi e applicazioni > Microsoft > Windows > SMBServer > Audit e controllare se c'è qualche attività.

In linea generale, a meno che il computer non è collegato ad altri computer in una rete in cui sono presenti PC Windows Server 2003 o Windows XP, allora SMB v1 non viene usato.

Per disattivare il servizio SMB Versione 1.0 server si può sempre aprire Powershell in Windows 10, Windows 7 e Windows 8.1 (premerci sopra col tasto destro del mouse ed eseguirlo come amministratore) e lanciare il comando:

PowerShell Get-SmbServerConfiguration EnableSMB1Protocol

 Notare  che  se la voce EnableSMB1Protocol è true. In questo caso, lanciare il comando per impostarlo su falso. Set-SmbServerConfiguration -EnableSMB1Protocol $false -ForcePer rimuovere SMB v1 invece lanciare il comando in Powershell:

Disable-WindowsOptionalFeature -Online -FeatureName SMB1Protocol -RemoveSubito dopo che ha terminato, riavviare il computer.

Con il comando Get-WindowsOptionalFeature -Online si può controllare se SMB è stato rimosso.

Si può anche rimuovere SMB v1 da Windows 10, 7 e 8 usando l'utility per aggiungere e rimuovere funzioni di Windows.

Andare quindi al Pannello di controllo, poi su Programmi e funzionalità (finestra per disinstallare un programma), poi cliccare a sinistra su Attivazione disattivazione funzionalità di Windows.Nella lista generale, individuare "Supporto per condivisione file SMB 1.0/CIFS", levare la selezione e premere su OK.

Riavviare quindi il computer.

Anche se non sarebbe necessario, è anche possibile rimuovere SMB v1 Client dal prompt dei comandi.Eseguire quindi un prompt dei comandi da amministratore (sempre dal menu Start) ed eseguire questi due comandi:sc.exe config lanmanworkstation depend= bowser/mrxsmb20/nsisc.exe config mrxsmb10 start= disabled

In alternativa a tutto questo, è possibile mettere in sicurezza Windows dai problemi di SMB usando il Firewall e bloccando il traffico in entrata.

Per bloccare le porte su Windows, aprire, dal menu Start, il Windows Firewall, poi dal lato sinistro, cliccare su Regole connessioni in entrata e premere Nuova regola in alto a destra.

Bisognerà aggiungere una regola bloccando le porte 137, 138, 139, 445 (scriverle sul campo delle porte da bloccare anche tutte insieme divise dalla virgola).

 

 

 

 
 
 
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