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Creato da and8482carl il 27/12/2005

Renato Zero

il più grande cantante italiano, di Andrea Carletti

 

 

Testimone

Post n°756 pubblicato il 02 Dicembre 2011 da and8482carl
 
Tag: testi

Guarda bene questa faccia non l’ha dimenticare
ogni passo ogni tua traccia, lo sai che ci sarò,
per ogni goccia di sudore o lacrima che piove
cristallo o stella di dolore, io la raccoglierò remando insieme in questa barca, nel mare della vita, urtare un onda imbizzarrita, pregare e andare su perché pregare un po parlare, infondo con se stessi, scoprirti in tutti i tuoi riflessi e crederci di più.
Senza mai niente di intentato sfidarsi e andare avanti non indugiare e non stancarti, io sono dietro te.
Vivi, sono io il tuo testimone adesso, vivi,
prendi tutto il tuo fiato i tuoi giorni il tuo tempo,
vivi, il tuo cielo è un’agenda affollata di impegni
Io la matita per i tuoi disegni.
E non lasciare che nessuno ti sporchi mai le mani.
I tuoi occhi i tuoi domani, difendili da te.
Riscaldati ma non scottarti nel fuoco che divampa
spicca quel volo che ti tenta, io ti solleverò, vivi,
sono io il tuo testimone adesso, vivi, grida forte il tuo nome, il tuo corpo, il tuo sesso,
vivi, perché ti appartiene ogni momento e quando credi di esse finito tu invece dacci dentro, vivi, vivi, fuori da tutti quei compromessi
e vivrò anche io dei tuoi successi.

 
 
 

Sorridere sempre

Post n°755 pubblicato il 02 Dicembre 2011 da and8482carl
 
Tag: testi

Sorridere sempre 
Ostinatamente 
L’ottimismo serve 
E’ quella spinta in piu’ 

Se il volto si accende 
A volte e’ importante 
Il mondo si arrende 
Se sorridi tu 

Abbasso i malinconici 
Il pianto dei nostalgici 
I pessimisti cronici 
E chi non si ama piu’ 

La vita cambia 
Se c’e’ chi cambia 
Tira fuori la grinta 
Un bel respiro tu 
Rispondi a quei probelmi 
Con la serenita’ 
La forza di un sorriso 
Il tuo segreto 
E’ qua’ 

Piu’ slancio ai desideri 
Ai sentimenti veri 
Sali fin dove arrivi 
Ma non fermarti la’ 
Risparmiati una lacrima 
Per la felicita’ 

Sorridere sempre 
Coraggiosamente 
Bisogna avere fede 
Pazienza ed ironia 
Sia affannano gli uomini 
Si arrabbiano e disperano 
Ma se la luce incontrano 
Chi li ferma piu’ 

La vita e’ tanta 
E ti spaventa 
Vita che ti conquista 
Se l’assaggi 

Ti provoca 
Ti accende 
Ti sbatte qua’ e la’ 
Inventala 
Difendila 
Lei ti ripaghera’ 

Seguiamo quel sentiero 
Intoniamoci al coro 
Leggeri quei pensieiri 
Piu’ rilassati noi 
Sorridimi sorridimi 
Non ti fermare mai 

Sali fin dove arrivi 
Che poi ti sostengo io 
Sorridere per vincere 
E qui’ il segreto mio 
Sorridere sempre 

 
 
 

Renato Zero, esce 'Puro Spirito' da Ansa

Post n°754 pubblicato il 02 Dicembre 2011 da and8482carl
 

17 brani storici piu' due inediti28 novembre, 18:02
Renato Zero, esce 'Puro Spirito'(ANSA) - ROMA, 28 NOV - Un disco per allontanare malumori e tristezza e dare spazio all'ottimismo: e' Puro Spirito di Renato Zero, in uscita domani su etichetta Tattica. Il disco raccoglie i brani piu' pungenti, ironici e trasgressivi della discografia dell'artista: 17 canzoni che ripercorrono i passaggi piu' irriverenti e provocatori del Re dei Sorcini, insieme ai due inediti 'Sorridere sempre' e 'Testimone'.

 
 
 

Track list di Puro Spirito

Post n°753 pubblicato il 02 Dicembre 2011 da and8482carl
 
Tag: album

  1. Sorridere sempre (inedito)
  2. Paleobarattolo
  3. Supersolo
  4. Erotica Apparenza
  5. Amore Al Verde
  6. Soldi
  7. Danza Macabra
  8. Amore Sì Amore No
  9. Al Cinema
  10. Viva La Rai
  11. Profumi Balocchi & Maritozzi
  12. Fai Da Te
  13. O Dino O Sauro
  14. Galeotto Fu Il Canotto
  15. Menefotto
  16. Nuda Proprietà
  17. MEDLEY: Triangolo / Mi Vendo
  18. La Zeronave
  19. Testimone (inedito)

 
 
 

Puro Spirito: best of di Renato Zero tra ironia e trasgressione da Jugo.it

Post n°752 pubblicato il 02 Dicembre 2011 da and8482carl
 

Renato Zero torna con Puro Spirito

Renato Zero torna nei negozi di musica con “Puro Spirito”, il best of dedicato all’ottimismo. In vendita da martedì 29 novembre, la nuova raccolta di Renato Zero raccoglie i brani più pungenti, ironici e trasgressivi della discografia dell’artista romano.

Sotto l’albero di Natale dei “Sorcini” quest’anno c’è un regalo davvero particolare, fatto di diciassette canzoni che ripercorrono i passaggi più irriverenti e provocatori diRenato Zero, impreziositi dagli inediti “Sorridere sempre” (musica di Maurizio Fabrizio) e “Testimone”, quest’ultimo scritto insieme a Mariella Nava.

Con l’uscita di “Puro Spirito” prosegue il progetto di Renato Zero che intende offrire ai fan una rilettura dell’intera discografia, attraverso brani rimasterizzati ( “Zero” e “Voyeur”) o temi che hanno contraddistinto le diverse fasi della carriera. In tal senso, l’album “Segreto Amore” dello scorso anno era incentrato sul tema dell’amore. Di seguito la tracklist del best of “Puro Spirito”, manifesto dell’ironia e della trasgressione del Re dei Sorcini.

  1. Sorridere sempre (inedito)
  2. Paleobarattolo
  3. Supersolo
  4. Erotica Apparenza
  5. Amore Al Verde
  6. Soldi
  7. Danza Macabra
  8. Amore Sì Amore No
  9. Al Cinema
  10. Viva La Rai
  11. Profumi Balocchi & Maritozzi
  12. Fai Da Te
  13. O Dino O Sauro
  14. Galeotto Fu Il Canotto
  15. Menefotto
  16. Nuda Proprietà
  17. MEDLEY: Triangolo / Mi Vendo
  18. La Zeronave
  19. Testimone (inedito)

 
 
 

Renato Zero Puro Spirito? I sorcini su Youtube: "Renà cosi non se fà" da mainfatti.it

Post n°751 pubblicato il 02 Dicembre 2011 da and8482carl
 

Renato Zero esce con un nuovo album ma che "nuovo nuovo" non è, dato che si tratta di una raccolta di canzoni molto conosciute con "soli" due inediti ("Sorridere sempre" e "Testimone"). Ma molti "sorcini" si aspettavano "un po' di più" e non "la solita raccolta", come si può leggere anche su Youtube.

Natale si avvicina ed il mercato discografico è in fermento, così come quello più squisitamente editoriale, che non può "steccare", in un periodo di crisi drammatica, il momento in cui il consumismo vive la sua corsa allo shopping. Per chi non sente spiritualmente il Natale difatti il 25 dicembre è di solito l'occasione tradizionale per dimostrare "materialmente" il grado d'"affetto" nei confronti del prossimo, in senso squisitamente materialistico. Sarà forse quindi un paradosso per molti, e per diversi motivi (anche semantici), regalare il cd "Puro Spirito" per Natale, ultima novità discografica di Renato Zero. Ma il titolo non tragga in inganno. "Puro Spirito" non allude alla preparazione di Renato per il periodo dell'Avvento, ma vuole racchiudere l'ironia, il divertimento, la trasgressione e altri spunti sagaci dell'intera carriera musicale dell'artista romano. Da "Al cinema" al medley "Triangolo/Mi Vendo" passando per due inediti "Sorridere sempre" e "Testimone", il "mood" dell'album "Puro Spirito" è puntualizzato a partire dalla copertina, con un Renato Zero novello Gualtierino Tell arricchito "alla Duchamp" non solo da baffi e "mosca", ma anche da piccoli disegnini a pennarello. E' disponibile sul canale di Renato Zero su Youtube l'anteprima di tutte le canzoni, compresi gli inediti ("Renato Zero - Anteprima 'Puro Spirito' - Nuovo album in uscita il 29 novembre 2011 con due inediti!!" http://is.gd/2jw6EU). Ma a che serve l'anteprima, si è chiesto qualcuno se, a parte i due inediti, sono canzoni già sentite e risentite? Il pericolo infatti è che questo nuovo cd di Renato Zero cada nel "déjà vu" (e non nel senso di Crosby, Stills, Nash & Young). Il "regalo" di Natale di Renato Zero ai suoi fan quindi, pare che non sia stato "pienamente" compreso da molti "sorcini", che forse si aspettavano "qualcosa di più della solita compilation", come si legge in rete. In particolare sul canale di Youtube un commento, quello di "fermoposta79", sintetizza la delusione (sempre molto affettuosa) di chi ama e ha sempre amato Renato Zero: "renà cosi non se fà. io non mi accontento, 17 brani fotocopiati e riciclati; vuoi farci sentire 'al cinema' o 'danza macabra'? ok ci sto ma mi sarebbe piaciuto sentire un renato maturo a reinventarle, mi sarebbe piaciuto sentirti divertito nel riviverle con l'esperienza che hai oggi. avrebbe avuto un senso. dimmi un po renà ti interessa ancora stupire o pur di vendere sei disposto a svilire i tuoi capolavori e a finire nei cesti degli autogrill con 2 cd a 4euro e 90? con immenso affetto, un sorcio" (http://is.gd/2jw6EU).

 
 
 

I migliori anni, Renato Zero ospite nella penultima puntata di questa sera da digitalizzandotv.net

Post n°750 pubblicato il 02 Dicembre 2011 da and8482carl
 
Tag: news, tv

I migliori anni

Questa sera, venerdi 2 dicembre 2011, andrà in onda su Rai Uno alle 21,10, dopo il consueto appuntamento con "I soliti ignoti - Identità nascoste", quiz televisivo condotto da Fabrizio Frizzi, il programma di intrattenimento della prima serata condotto da Carlo Conti, "I migliori anni".

Il programma, che è ormai giunto alla sua penultima puntata, avrà questa sera come ospite d'onore il cantautore affermato e stimato Renato Zero, che tornerà in trasmissione per presentare un medley di alcuni suoi successi canori, tra i quali "Triangolo", "Mi vendo", e "Sorridere sempre": il cantante, però, non solo canterà ma concederà anche una interessante e lunga intervista al conduttore del programma.

Non mancheranno in questo appuntamento ricco di sorprese la cantante Ivana Spagna, che regalerà al pubblico alcuni suoi successi come "Gente come noi", Albano Carrisi con "Felicità", e "Nel sole", mentre i Matia Bazar presenteranno "Solo tu", e i Ricchi e poveri canteranno alcuni loro successi tra cui l'amatissima "Sarà perché ti amo".

Tra gli altri ospiti anche MarcellaWilma de AngelisJimmy Fontana, Bruno Vespa, Ariadna Romero e Thyago Alves.

 
 
 

Gino Paoli: ecco i colleghi che canteranno per Genova da musicalospetacolo.it

Post n°749 pubblicato il 02 Dicembre 2011 da and8482carl
 

Da Biondi a Renato Zero, da Giuliano Sangiorgi alla Vanoni

Gino Paoli. Foto di Musacchio & Ianniello
Gino Paoli. Foto di Musacchio & Ianniello
Il 20 dicembre Gino Paoli si esibirà al 105 Stadium di Genova Fiumara per “Una mano per Genova”. Questi i colleghi che hanno accolto l’invito a partecipare: Renzo Arbore, Pippo Baudo, Mario Biondi, Flavio Boltro, Rosario Bonaccorso, Vittorio De Scalzi, Roberto Gatto, Beppe Grillo, Michele Maisano, Enrico Rava, Danilo Rea, Giuliano Sangiorgi, Ornella Vanoni, 
Renato Zero.

Il live è stato organizzato per la città ligure, profondamente ferita dalla recente tragedia delle alluvioni. “I fondi che vorrei raccogliere – ha detto Paoli - dovranno servire soprattutto a iniziative tese a far si che i disastri non debbano più succedere. Io lo farò col mio mestiere, e cioè con un concerto”.

 
 
 

Il "puro spirito" di Renato Zero da fastweb.it

Post n°748 pubblicato il 02 Dicembre 2011 da and8482carl
 
Tag: musica, news

Il "puro spirito" di Renato Zero

Renato Zero torna a farci sorridere in questo periodo di crisi con "Puro Sprito", raccolta di inediti con cui l'artista vuole allontanare i malumori e la tristezza e dare spazio all'ottimismo. Nel disco anche due inediti: "Sorridere sempre" e "Testimone".“Puro Spirito”, il best of più ironico e trasgressivo di Renato Zero, composto da 17 brani storici e due inediti, è un disco per allontanare i malumori e la tristezza dando spazio all'ottimismo. L'LP raccoglie i brani più pungenti, ironici e trasgressivi di tutta la discografia dell’artista che torna così, a modo suo, a scuotere le coscienze con i brani con cui quasi 40 anni fa ebbe il coraggio di attaccare falsi pudori e pregiudizi dell’epoca, regalando sempre un sorriso.
Diciassette canzoni, selezionate da Renato in persona, ripercorrono i passaggi più irriverenti e provocatori del Re dei Sorcini. Alle canzoni entrate nel patrimonio collettivo che Zero usa anche come bussola per ricordare i passaggi fondamentali della sua storia, si accompagnano i due inediti “Sorridere sempre” e “Testimone”. Il primo è un vero e proprio inno all’ottimismo e all’autostima scritto da Zero stesso su musica di Maurizio Fabrizio. Già il nome della traccia è una chiara espressione del consiglio che l'artista ha sempre dato ai suoi fan, ovvero quello di non trascurare mai la felicità, di non abbandonare un buon sorriso per una brutta faccia triste. Gli stessi presupposti positivi ma con una declinazione e uno stile diversi sono, invece, contenuti nel secondo brano inedito scritto dall’amica di sempre Mariella Nava, l'unico pezzo romantico dell'album che vede come narratore un uomo che ha vissuto una vita come testimone cioè accanto a qualcuno. Sono contenuti in “Puro Spirito”, anche la versione di “Paleobarattolo” del 1995 e il medley in studio, fino ad oggi inedito, di “Triangolo - Mi vendo”.

Disponibile in contemporanea anche su iTunes e sugli altri canali digitali (distribuzione digitale Kiver/Tattica), “Puro Spirito” è parte integrante di un più ampio progetto attraverso il quale il cantautore si pone l’obiettivo di rileggere l’intera sua produzione artistica, oltre che ripubblicando ciascun titolo del suo catalogo rimasterizzato (sono appena stati ripubblicati “Zero” e “Voyeur”), anche trasversalmente, individuando, ogni volta, un tema conduttore. Lo scorso anno è stata la volta dell’amore con l’album “Segreto Amore”, quest’anno, invece, è il turno dell’ironia che, non a caso, Renato sceglie in questo momento storico in cui ce n'è tanto bisogno.

Il Renato nazionale ha così descritto il suo nuovo best of: “Ognuno rammenta le date con un proprio sistema. Nel mio caso ad ogni emissione discografica corrispondono certi particolari momenti degni di essere ricordati. Ciascuna di quelle canzoni ha accompagnato periodi più o meno esaltanti della mia vita. I luoghi delle mie ispirazioni non sono mai stati casuali. Una composizione musicale e letteraria necessitano sempre di uno scenario singolare. Sono stato stimolato dai tramonti di Ventotene o dalle notti sempre particolarmente feconde del mio piccolo universo residenziale. Finestre aperte. Pochissima luce artificiale. E soprattutto silenzio”. 

2 Dicembre 2011 

Copyright Nexta

 
 
 

RENATO ZERO, l’intervista: «La mia arma segreta si chiama ottimismo» da Sorrisi.com

Post n°747 pubblicato il 02 Dicembre 2011 da and8482carl
 
Tag: musica, news


di Cinzia Marongiu

Renato Zero

Arriva completamente vestito di nero, quasi una divisa a cui concede pochi dettagli di eccentricità: gli occhiali da Harry Potter, i bracciali vistosi («Questo me l’hanno regalato le mie nipotine Ada e Vivì per il mio compleanno»), gli anfibi con zeppa: «È più forte di me, se vedo qualcosa di strano, non so resistere». Renato Zero, 61 anni portati con evidente buonumore, da tempo ha fatto pace con se stesso. Rivendica per sé tutti i ruoli che ha impersonato: amante, bambino, anziano, vendicatore, amico. Ma poi quello con cui si sposta, nella sua Roma adorata, è un inimitabile mix di tradizione e trasgressione, di buoni sentimenti e razionali follie. Questi, per lui, sono i giorni delle soddisfazioni. Prima tra tutte, aver abbandonato le grandi case discografiche a vantaggio di un’etichetta indipendente, Tattica, con la quale il 29 novembre pubblica «Puro spirito», compilation dei suoi pezzi più irriverenti con due inediti, «Testimone» e «Sorridere sempre».

Che c’è da sorridere?
«Per me l’ottimismo è una questione di Dna. Mi arriva dalla mia famiglia. Mia madre, romana da generazioni, è sempre stata capace di quella sorta di esorcismo che permise di uscire dagli anni della guerra con il buonumore. Da mio padre ho avuto un’altra eredità: lui, figlio di contadini e pastori che avrebbe voluto essere baritono, mi ha regalato la voglia di sfidare il destino e di considerare la musica non come una distrazione ma come un impegno serissimo. Più che alle orecchie deve arrivare al cuore».

Si deve sorridere pure davanti alla crisi dell’Italia?
«Il sorriso è un atto di coraggio e partecipazione sociale. Una sana provocazione che innesca energie positive nelle persone vicine. E poi è un tratto distintivo della storia del nostro Paese. Avete presente il volto ieratico e sereno di un Leonardo Da Vinci?».

Nel disco ci sono i suoi pezzi più dissacranti. È questo il vero Renato Zero, diverso dal Messia adorato da un pubblico trasversale?
«Intanto la mia è una spensieratezza relativa. Scherzo, rido ma parlo di cose serissime. “Menefotto” è un pezzo sul qualunquismo dilagante e sul tracollo generale creato dal non volersi mai prendere responsabilità. Potrebbe essere stato scritto oggi. Così come “Soldi”, che la dice lunga sul fatto che siano sempre i ricchi ad arricchirsi. O “Erotica apparenza”, sull’abuso di collagene e plastica. Se fai i sermoni la gente non ti ascolta. Se giochi riesci a far riflettere di più, un po’ come facevano Chaplin e i fratelli Marx. Poi certo, qualche volta sarò stato retorico, avrò peccato di eccesso di zelo».

Ma lei si sente un guru?
«Io sono un clown senza circo. Da sempre precario. In passato ho subito la precarietà, poi ho scoperto che è il mio abito ideale. Le certezze addormentano. Invece io ogni giorno mi invento un ruolo, e questa intercambiabilità mi fa sentire me stesso a 360 gradi. Poi, se proprio devo sceglierne uno, mi prendo quello dello stravagante: ha visto le mie scarpe?».

Ora però è nonno. Che effetto fa?
«È una meraviglia. Ho due nipotine di 6 e di 5 anni, e se non le vedo tutti i giorni non sto bene. Sapevo che i bambini sono accattivanti, ma non credevo che avrebbero avuto un così grande potere su di me».

Come vive il fatto di non aver trovato finora, in questi 61 anni, la sua anima gemella?
«Bene, perché sono stato ripagato con un rapporto passionale e rigenerante con il mio pubblico. Ho la certezza che si nasce soli e si muore soli. Ciò che c’è in mezzo sono conquiste che avvengono con una certa imprevedibilità. Al vero amore può bastare anche un giorno. Non c’è niente di negativo se alla mia età ti ritrovi con un solo mazzo di chiavi. Forse sono nato con la premessa di essere di tutti, ma questo mi appaga».

Però la famiglia per lei ha una certa importanza.
«È sempre stata fondamentale. Avere avuto alle spalle una famiglia così bella forse ha condizionato le mie scelte, mettendomi la paura di non essere capace di crearne un’altra all’altezza. Oggi vivo con mia sorella Maria Pia e mio fratello Giampiero. Una scelta d’amore. Non solo non faccio fatica a condividere il mio tetto con loro, ma sono strafelice».

Da anni di lei si nota una certa reticenza a parlare del privato.
«Io sono quello che sono, e piaccio così. Punto. Poi quando torno a casa, sto nella mia camera, ascolto la musica, invito a cena i miei amici. Quello di guardare nelle stanze altrui è il vizio degli impotenti che non hanno idea di cosa significhi aver fatto della propria vita una lotta contro i preconcetti».

E le donne? È vero che nella sua vita è tornata a esserci la sua fidanzata storica, Lucy Morante?
«Lucy non ha mai smesso di esserci, è molto presente nella mia vita di oggi, anche se poi ognuno torna a casa propria. Così come Enrica Bonaccorti e altre donne che hanno accompagnato il mio cammino. Lucy, però, è quella che ha sofferto di più perché era detestata dai miei fan».

Che cosa l’ha colpita di lei?
«La dolcezza. Lucy non è mai stanca, nervosa, distaccata. Una presenza rassicurante e totale. Accogliente. E le mie nipotine, che come tutti i bambini sanno leggere l’animo delle persone, stravedono per la “zia Lucy”».

Come si sta senza una grande casa discografica alle spalle?
«La verità, anche se so che molti colleghi mi odieranno per ciò che dico, è che si sta davvero bene. Se non hai un paracadute, sei obbligato a usare le ali. I rischi acutizzano l’ingegno e accrescono l’autostima».

Progetti?
«In primavera farò una tournée nelle capitali europee, è la prima volta nella mia vita. Ho sempre preso malvolentieri gli aerei. Mia madre mi ripeteva spesso: “Amore di mamma, ricordati che l’acqua è per i pesci e il cielo per gli uccelli”».

Sorrisi.com su Twitter

 
 
 

Zero canta in metropolitana da cronacalive.com

Post n°746 pubblicato il 02 Dicembre 2011 da and8482carl
 

ROMA / Ciak, si gira: e la metropolitana diventa un set. Protagonista il cantante Renato Zero ma anche il pubblico che, silenzioso, ha guardato (e filmato) la sua esibizione.
Pregi e difetti dell’esibizione in pubblico: se da una parte Renato Zero ha potuto contare sull’affetto di chi si è fermato ad ascoltarlo, dall’altra ha dovuto fare i conti con chi poteva interferire con la realizzazione del video. Prima di iniziare le riprese il cantante ha invitato a non fare foto con flash. Oggetto della precisazione dei turisti giapponesi, che il cantante ha chiamato “Japan”.

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Leggi tutto: http://www.cronacalive.it/zero-canta-in-metropolitana.html#ixzz1fNzj8dPu

 
 
 

Zero: "Si nasce soli e si muore soli" da tgcom

Post n°745 pubblicato il 02 Dicembre 2011 da and8482carl
 
Tag: musica, news

Renato presenta il nuovo album "Puro Spirito" con i brani più irriverenti della sua carriera
13:40 - Esce il 29 novembre "Puro Spirito" una raccolta dei brani più irriverenti di Renato Zero con due inediti: "Testimone" e "Sorridere sempre". "Io sono un clown senza circo - specifica il cantautore a Tv Sorrisi e canzoni - La mia è una spensieratezza relativa. Scherzo rido ma parlo di cose serissime". E c'è spazio per i sentimenti: "Ho la certezza che si nasce soli e si muore soli. Al vero amore può bastare anche un giorno".
Dopo il lancio del disco Zero si preparerà a un tour per le capitali europee in primavera. Una esperienza nuova dal momento che non ha mai amato viaggiare con gli aerei: "Mia madre mi ripeteva spesso: 'Amore di mamma ricordati che l'acqua è per i pesci e il cielo per gli uccelli".

Sempre parlando del disco Zero racconta: "Menefotto è un pezzo sul qualunquismo dilagante e sul tracollo generale creato dal non volersi mai prendere responsabilità. Potrebbe essere stato scritto oggi. Così come Soldiche la dice lunga sul fatto che siano sempre i ricchi ad arricchirsi. O Erotica apparenza, sull'abuso di collagene e plastica. Se fai i sermoni la gente non ti ascolta. Se giochi riesci a far riflettere di più".

Durante la chiacchierata Renato parla con riservatezza anche dell'amore: "Sono stato ripagato con un rapporto passionale erigenereante con il mio pubblico. Ho la certezza che si nasce soli e si muore soli. Ciò che c'è in mezzo sono conquiste che avvengono con una certa imprevedibilità. Al vero amore può bastare anche un giorno. Non c'è niente di negativo se alla mia età ti ritrovi con un solo mazzo di chiavi".

"Oggi vivo con mia sorella Maria Pia - confessa - e mio fratello Giampiero. Una scelta d'amore. Non solo non faccio fatica a condividere il mio tetto con loro, ma sono strafelice".

La tracklist di "Puro Spirito": Testimone e Sorridere sempre (sono i due inediti), Paleobarattolo, Supersolo, Erotica apparenza, Amore al verde, Soldi, Danza macabra, Amore sì amore no, Al cinema, Viva la Rai, Profumi balocchi & maritozzi, Fai da te, O Dino o Sauro, Galeotto fu il canotto, Menefotto, Nuda proprietà, Triangolo/Mi vendo, La Zeronave

 
 
 

Renato Zero per tutti: dal 29 Novembre il nuovo disco da italiachiamaitalia.it

Post n°744 pubblicato il 02 Dicembre 2011 da and8482carl
 
Tag: musica, news

La copertina di Sorrisi e Canzoni oggi in edicola, con in prima pagina Renato Zero e con all'interno la sua intervista di lancio del nuovo disco "Puro Spirito"
Il capo dei "sorcini" torna nei negozi di dischi con il suo nuovo disco dal titolo "Puro Spirito"
Renato Zero ritorna e lo fa col botto: una meravigliosa raccolta dei suoi brani più divertenti e "ottimisti", vecchie e nuove canzoni dell'artista romano. L'album, che sarà rilasciato dall'etichetta indipendente Tattica il prossimo 29 Novembre, contiene 2 brani inediti (Sorridere Sempre e Il Testimone) e altre 17 vecchie canzoni registrate in studio, tra cui il medley Mi Vendo-Triangolo.

"Ognuno rammenta le date con un proprio sistema. Nel mio caso ad ogni emissione discografica corrispondono 'certi particolari momenti' degni di essere ricordati - ha spiegato Renato Zero -. Ciascuna di quelle canzoni ha accompagnato periodi più o meno esaltanti della mia vita. I luoghi delle mie ispirazioni non sono mai stati casuali. Una composizione musicale e letteraria necessitano sempre di uno scenario singolare". Ma quali sono i luoghi che hanno ispirato il cantautore romano? "Sono stato stimolato dai tramonti di Ventotene o dalle notti sempre particolarmente feconde del mio piccolo universo residenziale. Finestre aperte. Pochissima luce artificiale. E soprattutto silenzio". In primavera, dichiara lo stesso Zero nella sua intervista rilasciata a Sorrisi e Canzoni TV, "partirò in tour anche nelle capitali europee per la prima volta nella mia vita".

Quì di seguito, il video spot con un promo di ogni brano contenuto nel nuovo disco "Puro Spirito":

 
 
 

Musica/ Renato Zero: Esce il 29 novembre "Puro Spirito" da tmnews.it

Post n°743 pubblicato il 02 Dicembre 2011 da and8482carl
 

In arrivo anche le versioni rimasterizzate di "Voyeur" e "Zero"
       INFOPHOTO

Milano, 13 nov. (TMNews) - Uscirà il 29 novembre "Puro Spirito", il best of che raccoglie i brani più irriverenti, dissacranti e trasgressivi della carriera musicale di Renato Zero. L'album conterrà anche due brani inediti di cui ancora non si conosce il titolo. "Puro Spirito" fa parte di un progetto attraverso il quale il cantautore si prefigge di rileggere la sua intera produzione artistica. Nel nuovo album il tema scelto è l'ironia.

"Ognuno rammenta le date con un proprio sistema. Nel mio caso ad ogni emissione discografica corrispondono 'certi particolari momenti' degni di essere ricordati - spiega Renato Zero -. Ciascuna di quelle canzoni ha accompagnato periodi più o meno esaltanti della mia vita. I luoghi delle mie ispirazioni non sono mai stati casuali. Una composizione musicale e letteraria necessitano sempre di uno scenario singolare". Ma quali sono i luoghi che hanno ispirato il cantautore romano? "Sono stato stimolato dai tramonti di Ventotene o dalle notti sempre particolarmente feconde del mio piccolo universo residenziale. Finestre aperte. Pochissima luce artificiale. E soprattutto silenzio".

Il 15 novembre inoltre usciranno, in versione completamente rimasterizzata, due perle della discografia di Renato Zero: "Voyeur" e "Zero2. I due titoli fanno parte del progetto di ripubblicazione dell'intero catalogo dell'artista inaugurato un anno fa con: "Tregua", "Artide Antartide", "Via Tagliamento 1965-1970" e il rarissimo "Prometeo". Si tratta di due produzioni eccellenti: "Voyeur" è stato registrato e mixato a Londra nel 1989 nell'arco di soli quattro mesi: "un album moderno e assai distante dalle altre mie produzioni - ha sottolineato l'artista. - Sia per la scrittura dei brani. Sia per la vocalità più asciutta ed incisiva".

"Zero", uscito per la prima volta nel 1987, è legato invece ad un altro momento speciale della carriera di Renato: "un'altra meravigliosa esperienza che mi permise di approfittare della collaborazione di una schiera di fantastici musicisti- ha spiegato ricordando con affetto la produzione del disco. "Io e il mio grande amico Rodolfo (Foffo) Bianchi ce ne andammo a spasso per la penisola Italica con i nastri 24 piste sotto il braccio pur di raggiungere quei talentuosi e strappargli una performance".

 
 
 

"Puro Spirito" il nuovo disco di Renato Zero da La stampa

Post n°742 pubblicato il 02 Dicembre 2011 da and8482carl
 

 

Nel cd 17 brani storici e i due inediti Sorridere sempre e Testimone
ROMA

Un disco per allontanare malumori e tristezza e dare spazio all’ottimismo: è “Puro Spirito” di Renato Zero. Il disco raccoglie i brani più pungenti, ironici e trasgressivi della discografia dell’artista: diciassette canzoni che ripercorrono i passaggi più irriverenti e provocatori del Re dei Sorcini, insieme ai due inediti “Sorridere sempre”, con testo di Zero, e “Testimone” che segna il ritorno alla collaborazione con Mariella Nava. 

Disponibile in contemporanea anche su iTunes e sugli altri canali digitali, il disco è parte integrante di un più ampio progetto attraverso il quale il cantautore si pone l’obiettivo di rileggere l’intera sua produzione artistica, oltre che ripubblicando ciascun titolo del suo catalogo rimasterizzato (sono appena stati ripubblicati “Zero” e “Voyeur”), anche trasversalmente, individuando, ogni volta, un tema conduttore.

Lo scorso anno è stata la volta dell’amore, con l’album “Segreto Amore”. Quest’anno è il turno dell’ironia, che, non a caso, Renato sceglie in questo momento storico. Canzoni entrate nel patrimonio collettivo e che Zero usa anche come bussola per ricordare i passaggi fondamentali della sua storia.

L’artista torna così, a modo suo, a scuotere le coscienze con i brani con cui quasi 40 anni fa ebbe il coraggio di attaccare falsi pudori e pregiudizi dell’epoca, regalando sempre un sorriso: «Sorridere sempre/ ostinatamente/ l’ottimismo serve/ è quella spinta in più/ se un volto si accende/ è un fatto importante/ il mondo si arrende/ se sorridi tu/ abbasso i malinconici/ il pianto dei nostalgici/ i pessimisti cronicie chi non si ama più», canta Renato. «Sorridere sempre», primo dei due inediti e brano con cui si apre l’album, è un vero e proprio inno all’ottimismo e all’autostima, scritto da Zero stesso su musica di Maurizio Fabrizio.

Gli stessi presupposti positivi ma con una declinazione e uno stile diversi sono contenuti in “Testimone”, brano scritto dall’amica di sempre Mariella Nava: «Senza mai niente di intentato/ sfidarsi e andare avanti/ non indugiare non stancarti/ io sono dietro te/ vivi/ sono io il tuo testimone adesso/ vivi/ prendi tutto il tuo fiato i tuoi giorni il tuo tempo/ vivi/ il tuo cielo è un’agenda affollata di impegni/ io la matita per i tuoi disegni». 

 
 
 

Renato Zero: in uscita a novembre con due cd e l’ album Puro Spirito da http://www.mostremusei.com

Post n°741 pubblicato il 02 Dicembre 2011 da and8482carl
 

 

Renato Zero continua il progetto di rimasterizzazione di tutti i suoi lavori discografici e, dopo gli album Tregua, Artide Antartide,  Via Tagliamento 1965-1970 e Prometeo, il 15 novembre usciranno Voyeur, album registrato a Londra nel 1989, e Zero, album uscito nel 1987 che vanta molte collaborazioni artistiche.

Ma non finisce qui!

È prevista per il 29 novembre l’uscita del nuovo album “Puro Spirito”. Una raccolta dei brani più trasgressivi e sfrontati della carriera dell’ artista romano che comprenderà anche due brani inediti dal titolo ancora sconosciuto.

Per ora l’ unica assoluta certezza  è l’ ironia che caratterizza questo best of così descritto dal cantante:

“Ognuno rammenta le date con un proprio sistema. Nel mio caso ad ogni emissione discografica corrispondono certi particolari momenti degni di essere ricordati . Ciascuna di quelle canzoni ha accompagnato periodi più o meno esaltanti della mia vita. I luoghi delle mie ispirazioni non sono mai stati casuali. Una composizione musicale e letteraria necessitano sempre di uno scenario singolare. Sono stato stimolato dai tramonti di Ventotene o dalle notti sempre particolarmente feconde del mio piccolo universo residenziale. Finestre aperte. Pochissima luce artificiale. E soprattutto silenzio”.

 
 
 

Tv: Renato Zero ospite a 'Che tempo che fa' di Fabio Fazio da Adnkronos

Post n°740 pubblicato il 14 Maggio 2011 da and8482carl
 
Tag: news

ultimo aggiornamento: 13 maggio, ore 16:32
Roma, 13 mag. (Adnkronos) - Renato Zero e' l'ospite d'eccezione che Filippa Lagerback presentera' a "Che tempo che fa", il talk-show condotto da Fabio Fazio in onda domani su Rai3 alle 20.10.

 

Il cantautore parla del suo nuovo progetto, 'Sei Zero', triplo DVD pubblicato il 10 maggio in tiratura limitata e numerata, contenente quasi cinque ore di video e musica tratte dagli otto concerti-evento tenuti dall'artista a Piazza di Siena, a Roma, dal 29 settembre al 6 ottobre 2010, in occasione del suo 60esimo compleanno, 75 brani, duetti con Andrea Bocelli, Raffaella Carra', Lucio Dalla, Rita Pavone, Fiorella Mannoia, gli Avion Travel e due inediti, arricchiti da un diario che raccoglie articoli, foto, curiosita' ed aneddoti dal 1973 ad oggi.

 

 

Il cantante, che nel 2010 ha ricevuto il premio come Miglior Artista dell'Anno, in quarant'anni di carriera ha prodotto 500 canzoni, 34 album e 35 raccolte vendendo 20 milioni di dischi.

 
 
 

Musica, Renato Zero: 'Sono un ragazzino che non vuole invecchiare' da Blitz

Post n°739 pubblicato il 12 Maggio 2011 da and8482carl
 
Tag: news

ROMA – ''I miei 60 anni mi sono sfuggiti dal controllo, non sono stato in grado di rappresentarli a pieno. Sono un ragazzino figlio di. Che si ostina a non voler invecchiare''. Lo ha detto con un gran sorriso Renato Zero, arrivato a sorpresa stasera al cinema Adriano di Roma, per presentare in diretta in dieci sale cinematografiche di tutta Italia, il triplo dvd 'Sei Zero', in uscita oggi. Il cofanetto contiene le immagini e la musica degli otto concerti evento che l'artista ha tenuto a piazza di Siena lo scorso autunno per festeggiare i suoi 60 anni. Alla sua entrata nella sala 4 del cinema, i tanti fans lo hanno sommerso di ovazioni e affetto, accolti dal cantautore con grande entusiasmo: ''ciao amore, te sei visto sul dvd'' ha detto a un fan arrivando al palco, e ad altri: ''non me strizzate'', ''nun piagne''. Ad aprire la serata un'intervista di 15 minuti sul palco condotta da Luca Ward. ''Oggi sono molto piu' arrabbiato di ieri – ha detto – se fossi stato ventenne oggi forse mi sarei aggirato nelle zone del Parlamento aspettando uno di questi superbi, per dirgli che i loro figli non sono diversi dagli altri figli, che dovranno fare i conti con quelli che non hanno potuto contare su un padre potente, su posti sicuri all'Ama o alla Tim. Mi piacerebbe che oggi chi ha il talento riuscisse ad arrivare con meno fastidi, dolori, sofferenza''. Poi rivolto al pubblico piu' giovane ha aggiunto: ''io se fossi in voi ci metterei piu' voce, mi farei sentire di piu'''. Gran parte dell'incontro e' stato dedicato proprio ai ringraziamenti di Zero ai suoi 'Sorcini', presenti in sala nelle eta' piu' varie, dai venti ai sessanta anni: ''nei primi anni cosi' avari di soddisfazioni aver avuto il vostro sostegno mi faceva sentire un po' Garibaldi. Mi avete dato il coraggio di andare avanti quando ho perso tanti amici, come Stefania Rotolo, Mimi' (Mia Martini), Rino Gaetano, a tutti voglio dedicare molti miei risultati. E a Gabriella Ferri, Claudio Villa, e tutti gli altri romani che ci mancano molto l'applauso di questa sala. Se avete un amico importante che se ne va, non lasciatelo andare, cantatelo tutti i giorni''. Dopo l'intervista e' stata proiettata circa un'ora delle cinque ore complessive del dvd che ripropone anche scene delle partecipazioni e dei duetti con i tanti ospiti importanti avuti durante i concerti, da Carla Fracci ad Andrea Bocelli, da Raffaella Carra' a Fiorella Mannoia, da Cecilia Gasdia a Mario Biondi. ''Se questi colleghi hanno scelto di venire da me e' perche' sapevano di trovare Renato e nessun tipo di ostacolo''. L'ingresso nelle dieci sale era gratuito ed era possibile solo con un pass ottenuto attraverso il sito ufficiale dell'artista, vari quiz, e Radio Italia.

10 maggio 2011 | 22:24

 
 
 

"In tre nuovi dvd la storia pazza della mia vita" da Il giornale

Post n°738 pubblicato il 12 Maggio 2011 da and8482carl
 
Tag: news

In un cofanetto il meglio degli show di Renato Zero a Roma: "Con me ospiti incredibili. Le giovani star? O si sacrificano o vadano a lavorare". E sul futuro: "Mi sono messo in 'cassa integrazione' per rifiatare"

Intanto quel Renato Zero lì, il personaggio pubblico, lo cono­scono tutti e se ne parla ogni due minuti da trent’anni, spesso pure a sproposito. Ma il cantante, quel­lo meno, talvolta sembra sempli­cemente una pertinenza dell’uo­mo famoso che faceva tremare i benpensanti e che la Rai voleva cacciare a calci. E invece no. Rena­to Zero è un signor cantante, uno che sulla scia di Marc Bolan e per­sino Alice Cooper, sminuzzando­n­e i grevi riflessi rock con la leggia­dria fantasiosa del teatro kabuki, ha creato una maschera che è tut­t’uno con la voce, talvolta barito­nale, spesso melodrammatica co­me le autentiche maschere italia­ne. E mentre tutti lo tirano per la giacchetta, gli chiedono quasi im­plorando battute, esternazioni quantunquemente scandalose, il vero Renato Zero si impacchetta nei tre nuovissimi dvd di Sei Zero, un’ottantina di canzoni che im­perlano gli otto concerti dell’an­no scorso (centomila spettatori, per dire). A omaggiare il neoses­sante­nne in Piazza di Siena è arri­vata la più grande e imprevedibile processione di artisti che il concer­to di un solista ricordi, da Rita Pa­vo­ne a Monica Guerritore e Raffa­ella Carrà, tutti uno dopo l’altro ri­portandogli un pezzettino di ricor­di.

Non sarà mica stata, caro Re­nato Zero, una mossa platea­le per dare l’addio alle sce­ne?
«Ma no.L’ho già detto e lo ripe­to: mi sono messo in cassa “inte­grazione voluta”. Quei concerti so­no stati il culmine della carriera e adesso mi riprendo».

C’era chiunque.
«Sono riuscito persino a “stana­re” Rita Pavone e convincerla a cantare con me Mi vendo».

C’era anche Bocelli.
«E mi sono commosso. In fon­do l’ho battezzato io a Bussolado­mani. Ma tutti, dagli Avion Travel a Gigi D’Alessio e Lucio Dalla han­no portato un tocco di stupore in più ai miei brani. Poi certo, un bel po’ di grazie li devo a Roberto Cen­ci, che è figlio di un grande musici­sta e quindi ha filmato tutto con passione per il ritmo e la musica».

I cantanti si riuniscono solo per queste occasioni. Ma quando c’è da protestare e fa­re «squadra» chi li vede più. Gli attori invece.
«Dice che non se famo sentì? In realtà gli attori sono abituati ad avere dei limiti, non solo fisici co­me i camerini, ma anche d’azio­ne, come le direttive del regista, del coreografo, degli scenografi. Sono tenuti a stecchetto. Noi no, noi semo liberi».

Talvolta troppo.
«Beh, qualche cantante appe­na vende qualche copia in più, sparisce. Io no. Ma la colpa è spes­so di­gente che prima faceva il par­rucchiere e poi si è improvvisata manager».

Lieve allusione a Lele Mora. Non avete mai lavorato insie­me?
«Macché, io all’inizio della mia carriera ero una sorta di sorcio da studiare, da vivisezionare. Nessu­no si avvicinava. Era una sfortuna che poi si è rivelata fortuna: ho evi­tato tante presenze maleodoranti accanto a me».

Renato Zero ha fatto la gavet­ta, lo sanno tutti.
«E io auguro ai giovani che vo­gliono diventare artisti di prepa­rarsi al dolore, al sacrificio e alle ri­nunce. Se non li vogliono, meglio che vadano a timbrare dignitosa­mente un cartellino. Ma certo, do­po la stanchezza che ho provato io ai miei esordi, tutto quello è ve­nuto dopo sono state rose».

 Forse per questo lei è forse il cantante più trasversale che c’è. Ci sono sorcini dapper­tutto. Anche Marco Trava­glio è un sorcino.

«Mi incuriosisce la sua anato­mia. Mescola nel tegame, ficca il naso dappertutto».

Appena può anche ai suoi concerti.
«Questi qui che ho fatto in piaz­za di Siena li ho dedicati agli ulti­mi scettici, e parlo in generale. In fondo, chi è scettico con me, lo è con l’umanità intera».

Una volta era più facile esse­re scettici con lei. Adesso me­no. Sembra.
«D’altronde dopo il can can che ho fatto, qualcosa sono riuscito a cambiare anche io, nel mio picco­lo».

Oggi sarebbe possibile lo stesso?
«Siamo così frantumati, così di­visi».

Magari potrebbe andare a fa­re un altro show in tv. Ne ha fatto uno a cinquant’anni. Magari a 60 fa il bis.
«Ne ho sempre meno voglia. Io ormai ho la pace dei sensi. O dei sessi».

Non scherzi.
«Non ne ho voglia perché mai e poi mai vorrei essere confuso con certi salotti cretini che vendono il nulla».

Se si pensa che trent’anni fa dalla tv volevano cacciarla.
«E invece adesso se tornasse Al­berto Manzi (il conduttore del pro­gramma Rai degli anni ’60 contro l’analfabetismo - ndr.) saremmo tutti più felici, altro che tutta que­sta immondizia in tv».

 
 
 

Musica: Renato Zero, quello che canto nasce dalle mie viscere da Adnkronos

Post n°737 pubblicato il 12 Maggio 2011 da and8482carl
 
Tag: news

Roma, 9 mag. (Adnkronos) - Le origini del soprannome 'Ciao-Ni'', il misterioso incontro con Anna Magnani, l'amore per la nonna Renata e per tutta la sua famiglia, sono loro che gli hanno dato "anticorpi da elefante" per reggere a tutte le critiche e a tutte le avversita'. Insomma, un Renato Zero inedito quello che si e' raccontato a Vincenzo Mollica, durante la videochat del Tg1. Un'iniziativa per celebrare l'uscita del triplo dvd con le immagini dei memorabili concerti tenuti a Villa Borghese a Roma, in occasione dei 60 anni del cantautore romano. 

 
 
 
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