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Creato da and8482carl il 27/12/2005

Renato Zero

il più grande cantante italiano, di Andrea Carletti

 

 

Zero «presente» a Padova da Il corriere di Padova

Post n°633 pubblicato il 06 Dicembre 2009 da and8482carl
 
Tag: musica


Venerdì e sabato presenterà in concerto l’ultimo disco

Renato Zero (archivio)

Renato Zero (archivio)

 

Il popolo dei «sorcini» è già avvisato da tempo. Re­nato Zero porterà le uniche date venete del suo nuovo tour venerdì e sabato al­l’arena spettacoli Padova­Fiere nella città del Santo (ore 21.30, info 049/8644888). Che Zero sia «Presente», questo il nome dell’ultimo suo cd, nel cuore e negli ascolti di tanti italiani lo di­mostrano i numeri di vendi­ta del suo 30esimo album: dodici dischi d’oro, sei di platino e uno di diamante. Proprio intono al nuovo album, ancora in classifica, ruota il suo «ZeroNove Tour» che arriverà venerdì e sabato a Padova, città che ha un legame particolare con il cantautore romano dove è stato accolto svaria­te volte al palazzetto dello sport e perfino allo stadio Euganeo. I «sorcini» (così sono chiamati i fan di zero) del Nord Est hanno rispo­sto in maniera massiccia al richiamo della star di riferi­mento facendo strappare in prevendita qualcosa come diecimila biglietti. Alla realizzazione dell’al­bum «Presente», ai cui testi hanno collaborato Vincen­zo Incenzo e Mariella Nava, ha partecipato anche l’Or­chestra Sinfonietta di Ro­ma, diretta dal maestro Re­nato Serio, e il vocalist Ma­rio Biondi che duetta con Renato nel brano Non smet­terei più, uno delle canzoni più trasmesse quest’estate. Come sempre il live di Ze­ro è costruito tra passato e presente e ai pezzi del nuo­vo album nel quale c’è spa­zio per la poesia, ma anche per la sperimentazione, si alterneranno i grandi suc­cessi, quelli che hanno fat­to di Renato Zero un parte della storia della musica ita­liana. Componente impre­scindibile di ogni concerto di Zero è la grande teatrali­tà della performance, con impianto scenico imponen­te e cambi di costumi fre­quenti, necessari per quello che era stato definito, agli inizi di carriera, il «David Bowie italiano».

 
 
 

I sorcini invadono Torino: “Il carrozzone” di Zero al Palaolimpico da LA STAMPA

Post n°632 pubblicato il 28 Novembre 2009 da and8482carl
 
Tag: news

TORINO 28/11/2009 - L’appuntamento per tutti i sorcini è a Torino. Domani e lunedì andranno infatti in scena sotto la Mole due concerti del mitico Renato Zero, che si preannuncia carico per un grande show nella suggestiva cornice del PalaOlimpico. Il cantautore romano si esibirà nel suo “Zeronove tour”, dove proporrà molti dei brani di maggior successo del suo ultimo album, “Presente”, capace di aggiudicarsi in pochi mesi ben tre dischi di platino.

Il disco vanta numerose collaborazioni di prestigio con nomi del calibro di Mariella Nava, Danilo Madonia e Mario Biondi, che duetta con Zero in “Non smetterei più”. La due giorni di concerto sarà però l’occasione per riascoltare i grandi classici del provocatorio artista come “Mi vendo”, “Il carrozzone” o “I migliori anni della nostra vita”.

Sono passati oltre quattro anni dall’ultima performance del Renatone nazionale sotto la Mole e molto è cambiato. Come la scelta controcorrente di pubblicare un album di inediti, “Presente”, in maniera completamente autogestita, senza appoggiarsi a major per produzione e distribuzione del lavoro. Un atto coraggioso che ha pagato, come dicono le vendite l’affluenza record in tutti i suoi live, e che forse riassume la carriera di quest’artista sempre controcorrente ma capace di raggiungere i suoi obbiettivi.

Renato Zero, sotto il cui nome si cela il cognome Fiacchini, nasce a Roma nel 1950 da una famiglia molto normale ma subito inizia comportarsi in maniera molto eccentrica, travestendosi e sfidando la moralità dell’epoca. I suoi primi brani, come “Tu” o “il deserto”, sono del 1965 e molto influenzati dalla grande amicizia con Loredana Bertè, che lo sprona a pubblicare il suo primo album pochi ani dopo e intitolato “Non basta sai”.

Zero si afferma davvero come artista poi negli anni ‘70, quando i successi di brani come “Madame”, “Mi vendo” e “Il carrozzone” lo certificano come nuova star emergente della musica italiana. Gli anni ‘80 sono un periodo a doppia faccia per il cantautore romano, che nella prima metà del decennio spopola soprattutto grazie all’album “Artide Antartide”, mentre la seconda metà sancisce la sua prima grande crisi, che si conclude con la sua partecipazione al Festival del 1991, dove riscuote un grandissimo successo. Gli ultimi vent’anni di carriera sono stati per Zero un crescendo di consensi, unanimi anche per il suo ultimo lavoro.

Zero sarà accompagnato sul palco da Danilo Madonia (tastiere), Paolo Costa (basso), Rosario Iermano (percussioni), Giorgio Cocilovo (chitarra), Fabrizio “Bicio” Leo (chitarra), Mark Harris Baldwin (pianoforte), Lele Melotti (batteria) e dall’Orchestra Prato Ensemble.

Entrambe le date sono praticamente sold out, per gli ultimissimi tickets la biglietteria aprirà alle ore 18.30, mentre i cancelli si spalancheranno alle 19.30. Organizza SetUp, info www.setup-live.com.

 
 
 

Renato è un fatto di fede da La stampa

Post n°631 pubblicato il 28 Novembre 2009 da and8482carl
 
Tag: news

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LUCA BEATRICE
Ne sono successe di cose, dall’ultima volta in cui Renatino nostro ha calcato i palchi torinesi. Gli sono stati dedicati ben tre libri, biografie romanzate miste a perfette esegesi storico-critiche. Nel 2007 chi scrive ha dato alle stampe «Zero », un atto di fede assoluto per il performer più artista e stravagante della musica italiana. Quindi, nei mesi scorsi, è stata la volta della lettura sociologica diTommasoLabranca, «Da Zero a Zero», e infine la precisa compilazione del critico musicale Massimo Del Papa, poetico fin dal titolo «Ti vivrò accanto».

Al pari delle rockstar internazionali, Renato viene studiato e al contempo idolatrato, non da ieri ma daoltre trentacinque anni. Da «Il dono», uscito nel 2005, mancavano nuove tracce zeriane su disco, digiuno troppo lungo per noi zeromatti. Lo scorso marzo la svolta, ovvero la decisione di uscire con un album di inediti completamente autogestito. E' la prima volta nella storia della discografia italiana che un artista importante non si avvale di una major o di un'etichetta indipendente affermata per la produzione, il marketing e soprattutto, la distribuzione del proprio album.

Non sono nuovi gli scontri tra Renato e le regole del mercato musicale, anzi in diversi brani il Nostro ha usato toni aspri e polemici,ma questa rottura sa davvero di definitiva. Insomma, poteva prendersi un rischio davvero eccessivo e invece «Presente» è andato benissimo. Un lavoro ricco e generoso composto da ben 17 tracce riassuntive di tutti i registri stilistico tematici dell' autore romano. Il trentesimo album di una carriera cominciata nel lontano 1973.

Da segnalare la presenza di Mario Biondi nell'esaltante duetto di «Non smetterei più» e il fortunato videoclip per il singolo «Ancora qui», interpretato dai sorcini vip, alcuni davvero insospettabili, che recitano un collettivo omaggio a Renato: da Asia Argento a Raul Bova, da Elena Sofia Ricci a MassimoGhini, da Rodolfo Laganàa Morgan… «Zeronovetour», partito da Acireale e giunto finalmente a Torino, dove Renato suonerà per due sere, domenica 29 e lunedì 30 novembre al Palaolimpico (organizza Set Up) promette le solite mirabilia.

Prima che il Vate entri in scena passano sul palco gli ologrammi dei costumi più celebri, la tutina del «Triangolo » e il mantello con le punte del «Carrozzone», l'abito bianco di «Niente trucco stasera» e quello giallo di «Non sparare», mentre una voce fuori campo alza a mille la tensione ricordandoci che l'emozione di oggi è la stessa che provava, anni fa, la nostra mamma.Finalmente Renato entra in scena, di nero vestito, sulle note di «Vivo», uno dei suoi pezzi migliori, del 1977. Ed è l'apoteosi. Cosa è cambiato da allora, da quel ragazzetto alto e magro, vestito da Pierrot e truccato come Ziggy Stardust, che fu capace di infilarsi tra la canzone melodica sanremese e i cantautori politicanti? Al di là dell'aspetto fisico, dei segni del tempo che Renato ostenta sul volto e sul corpo senza nessuna paura, ritroviamo lo stesso Zero di sempre. Il mondo è cambiato, lui è rimasto uguale.

Non si lancia più nei balletti spericolati diun tempoil Renato versione 2009, che tra meno di un anno ne compirà sessanta. Sempre di più punta sulla voce calda e pastosa, ulteriore conferma che il grande interprete della musica italiana è lui. Una volta clown e manichino, oggi crooner e chansonnier (nella tradizione di Aznavour), elegante in frac nero senza mai rinunciare al senso dello spettacolo. L'energia c'è sempre e se non basta il resto lo mettiamo noi, i sorcini. «Quattro, tre, due, uno… Zero ».

Sarà la centesima volta che andrò a gridarlo aspettando l'uscita del Mio Renato. Sarà lo stesso rito, la medesima cerimonia eppure «ogni volta dirò che è la prima volta» (citazione dall'archeologia zeriana di «Salvami»). Poche cose sono davvero irrinunciabili nella vita, una è proprio il concerto di Renato Zero. Se lui è da queste parti lo inseguo, attratto dalle note del pifferaio di Hammelin come migliaia e migliaia di altri sorci. E sempre sarà una notte che mi sembrerà eterna, dove il riso si mescolerà al pianto. Grazie Renato, grazie davvero.

 
 
 

Marrazzo/Renato Zero: Chi entra in politica deve essere esempio da Apcom

Post n°630 pubblicato il 26 Novembre 2009 da and8482carl
 
Tag: news


16:58 - CULTURA- 24 NOV 2009

 

Marrazzo/Renato Zero: Chi entra in politica deve essere esempio


"La politica esercita potere infinito, verso fine della libertà"
Roma, 24 nov. (Apcom) - "Sul caso Marrazzo, penso che se uno ha determinate esigenze, lascia le chiavi in portineria e abbandona l'albergo". Renato Zero, da sempre simbolo della trasgressione e dell'ambiguità sessuale, commenta così le frequentazioni dell'ex governatore del Lazio: "Non sono certo io a ergermi a giudice, però chi prende un impegno con il popolo deve farsi garante del proprio modo di condurre la vita. Abbiamo talmente bisogno di esempi". Arrivato ormai alle ultime settimane di un tour sold out in tutta Italia, lo showman che era diventato famoso con brani come 'Mi vendo' e 'Il triangolo', ripercorre la sua lunga carriera, fin dai tempi in cui dichiarava di piacere "ai camionisti, ai bambini e alle persone che non andavano a sindacare di che sesso ero". E a proposito dell'Italia di oggi, conclude: "La politica esercita un potere infinito. Noi stiamo andando seriamente verso la fine della libertà. Questo condominio - chiude Renato Zero sul settimanale 'A', in edicola domani - ha ormai tutte le finestre sbarrate con le inferriate".

 
 
 

Stasera Renato Zero a Genova, in primavera a Sanremo? da Sanremo news

Post n°629 pubblicato il 26 Novembre 2009 da and8482carl
 
Tag: news

 

Si preannuncia il tutto esaurito per il doppio appuntamento a Genova con la musica di Renato Zero in tour con lo spettacolo Zeronove, che secondo alcune indiscrezioni potrebbe il prossimo anno fare tappa anche a Sanremo. Un tour sold out a conferma del forte interesse del pubblico per il ritorno live del cantante romano, sulla scia del successo dell'album Presente, triplo disco di platino con oltre 250.000 copie vendute.che sta registrando il tutto esaurito.

Renato Zero si esibirà questa sera e domani sera, a partire dalle 21, al Vaillant Palace di Genova Sampierdarena, zona Fiumara. Tagliandi esauriti per la data di stasera mentre gli ultimi biglietti per il concerto di domani sono in vendita a partire da 34 euro e 50 più diritti di prevendita. Per l’acquisto i circuiti sono Greenticket e Happyticket.

I punti di prevendita in provincia di Imperia sono Popoff a Sanremo e Tuttomusica ad Imperia. Il concerto organizzato dalla Duemilagrandieventi fa parte della ricca stagione invernale 2009-2010, che vedrà protagonisti nel mese di dicembre a Genova grandi nomi come Claudio Baglioni, Ludovico Einaudi e Francesco De Gregori.
 
 
 

Renato Zero oggi e domani a Genova con "Zeronove" tour da Genova oggi

Post n°628 pubblicato il 26 Novembre 2009 da and8482carl
 
Tag: news

Renato Zero oggi e domani a Genova con "Zeronove" tour Renato Zero è in concerto oggi e domani a Genova. L'artista fa tappa in città al Vaillant Palaca con il tour “Zeronove”. In programma i brani dell'ultimo album “Presente”, ma anche i successi di una carriera lunga più di 40 anni per un totale di 30 album pubblicati. Inizio alle 21. Biglietti da 34 euro e 50 a 57 euro e 50 centesimi.

 
 
 

Renato Zero bacchetta Brunetta: «I musicisti non sono fannulloni» da Il messaggero

Post n°627 pubblicato il 19 Novembre 2009 da and8482carl
 
Tag: news

Renato Zero bacchetta Brunetta:
«I musicisti non sono fannulloni»

Il cantautore al Palalottomatica: «Ci ha definiti perditempo, il ministro il tempo lo sa impiegare meglio... magari di notte»

                  

ROMA (13 novembre) - «C'è un ministro che ha detto che gli artisti sono dei perditempo. Si vede che il ministro il tempo lo sa impiegare meglio... magari di notte». In un Palalottomatica tutto esaurito, Renato Zero, nel primo dei suoi quattro concerti, non ha rinunciato a lanciare una stoccata al ministro.

Durante il concerto, basato sul suo ultimo album, «Presente», c'è stato anche un giudizio lapidario su i social network: «Lasciate perdere Facebook è una c...ta, tornate per strada e mangiatevi una pizza. Le canzoni sono uno dei migliori veicoli per stare insieme».

Renato Zero non rinuncia a parlare di tolleranza, di amore e a denunciare la stupidità di ogni forma di razzismo. Darà ancora in scena domani, lunedì, martedì, il 22 e il dicembre per un pubblico complessivo di 55mila persone.

Sulle note di Vivo ha aperto il concerto da solo in scena con un grande ventaglio bianco che copre la band formata da alcuni dei migliori professionisti italiani. In alcuni brani c'è anche l'orchestra Prato Ensemble diretta dal maestro Renato Serio.

Tra i pezzi pescati dal repertorio del passato Inventi, Qualcuno mi renda l'anima, un brano che nel '74 parlava di pedofilia, Potrebbe essere Dio, Morire qui, I migliori anni con chiude lo show. In scaletta c'è anche l'inedito Gli unici.

 
 
 

Renato Zero sorprende i sorcini da Il tempo

Post n°626 pubblicato il 19 Novembre 2009 da and8482carl
 
Tag: news

Renato Zero sorprende i sorcini
Cilindri bianchi, rossi, neri e blu.

Sombreri, sgabelli, bandiere bianche e brindisi si rincorrevano sotto le luci nette dei riflettori. Renato Zero ieri giocava in casa e lo sapeva. «Questa è Roma» ha detto all'inizio del suo debutto romano ed è stata solo la prima ovazione di quei sorcini che non lo hanno abbandonato mai. Ai lati del palco si aprivano e chiudevano due ventagli che abbracciavano l'orchestra e il pubblico lì sotto. Mentre Renato chiedeva di «amare il prossimo», «lasciare quella cazzata di Facebook, scendere in strada e citofonare agli amici». Le canzoni di «Presente» costituivano l'ossatura della scaletta che, però, ha scavato anche nei meandri della sua quarantennale carriera. Da «Divo» a «Qualcuno mi renda l'anima», da «Salvami» a «Morire qui» e «113». Fino a «Gli unici», l'unico brano inedito, e «I migliori anni» che ha chiuso il concerto e fatto tremare il cuore. Presente come lui. Come chi canta da decenni prendendo in giro le mode. E regalando una lacrima a chi sa ascoltare. Come ieri sera. Quando Renato ha capito che era riuscito a sorprenderci tutti. Ancora una volta. Car. Ant.

 
 
 

Renato Zero, concerto “con dedica” per Brunetta… da blitzquotidiano

Post n°625 pubblicato il 19 Novembre 2009 da and8482carl
 
Tag: news


Anche stasera, nel primo dei sei concerti (già tutti esauriti) al Palalottomatica di Roma, Renato Zero ha mantenuto fede al suo personaggio mescolando la sua sapienza di performer alla manifestazione della sua filosofia, un mix che ha creato un vero culto

zero-renatoAnche stasera, nel primo dei sei concerti (già tutti esauriti) al di Roma, ha mantenuto fede al suo personaggio mescolando la sua sapienza di performer alla manifestazione della sua filosofia, un mix che ha creato un vero culto.

Presentando i musicisti e parlando del lavoro necessario a diventare dei professionisti Renato ha lanciato la stoccata al ministro : «C’è un ministro che ha detto che gli artisti sono dei perditempo. Si vede che il ministro il tempo lo sa impiegare meglio… magari di notte».

 
 
 

Musica/ Renato Zero incanta il Palasport di Roma: No ai razzismi da Agcom

Post n°624 pubblicato il 19 Novembre 2009 da and8482carl
 
Tag: news

Musica/ Renato Zero incanta il Palasport di Roma: No ai razzismi11:24 - CULTURA- 14 NOV 2009Musica/ Renato Zero incanta il Palasport di Roma: No ai razzismiStoccata a Brunetta: "Dice che siamo perditempo.Lui lo usa bene?"Roma, 14 nov. (Apcom) - Due ore e quaranta minuti di musica-spettacolo, 26 brani che attraversano quarant'anni di storia musicale, otto cambi di abiti, un gioco di luci e colori, con immagini multimediali sullo sfondo di un palco che ospita dei ventagli colorati. È questo lo 'Zeronovetour' approdato ieri sera al Palasport di Roma, città di Renato Zero, nella prima delle sei date già sold out della Capitale. Un Renato in formissima, che dialoga con il pubblico romano, il 'suo' pubblico, che scherza con i sorcini e lancia anche qualche frecciatina al governo. E poi tanta, tanta musica. L'artista romano si esibisce nel suo nuovo disco 'Presente' (triplo disco di platino con oltre 300mila di copie vendute), ma tira fuori anche vecchi grandi successi come 'Qualcuno mi renda l'anima', 'Salvami', 'Morire qui', per terminare con l'immancabile successo 'I migliori anni'. Raccoglie applausi di un Palasport generoso e caloroso, tutto esaurito. Alle 9 in punto cala il sipario. Inizia lo spettacolo con un effetto multimediale vincente e alcuni personaggi che dialogano e che si preparano ad assistere al concertone. "Renato facci sognare", dicono. E parte la musica. L'artista della Montagnola arriva in completo nero, bombetta nera in testa, ed esordisce con 'Vivo' tratto dall'album 'Zerofobia'. Sullo sfondo del palco tre ventagli bianchi, la band e l'orchestra 'Prato Ensamble' diretta dal maestro Renato Serio. "Questa è Roma", microfono in aria che attraversa idealmente tutti i settori - gremiti - del Palalottomatica. "Quanto mi avete fatto tribolà con sti biglietti - scherza l'artista in 'romanaccio' - ve li siete magnati. Ma m'avete dato una grande sodddisfazione miei romani. In tempi di reflussi e di razzismi vari, è sempre l'incontro la formula vincente. Perchè noi romani - prosegue tra gli applausi del pubblico in delirio - non rimandiamo a casa nessuno. Un piatto di spaghetti li facciamo 'abbastà'". Sul tema dell'accoglienza e dell'incontro, Renato Zero torna anche più avanti nel corso dello spettacolo. "Lui è genovese - dice presentando il tastierista Danilo Madonia - sa fare bene il pesto, e 'pesta' bene anche sulla tastiera. Pesta sia i tasti bianchi che quelli neri, lui non è razzista". Il cantante cambia velocemente il suo abbigliamento, passando da un completo bianco a uno bianco e grigio argento, con le scarpe rosse e le punte rotte, dalla giacca e bombetta azzurra e pantaloni grigi fino a un eccentrico abito interamente rosso, da un vestito messicano con tanto di poncho e sombrero per finire con una tonaca grigia argentata. Non manca una stoccata al governo, e in particolare al ministro Renato Brunetta. "C'è qualche ministro che dice che noi artisti siamo dei perditempo. Si vede che lui, il tempo, lo sa impiegare meglio...magari di notte!". E anche una critica ai social netword. "Lasciate perdere Facebook, è una c...ta, tornate per strada, incontratevi con gli amici, andatevi a mangiare una pizza". Sul finire, dopo due ore e quaranta minuti di spettacolo senza mai tirare fiato, Renato presenta un inedito, dal titolo 'Gli unici'. I sorcini lo applaudono, non lo abbandonano mai dall'inizio alla fine. Lui li saluta con un abbraccio e contandoli - come fa sempre - uno ad uno. L'artista solcherà nuovamente il palco del Palalottomatica questa sera, lunedì e martedì prossimo, per poi tornare con due nuove date, il 21 e il 22 dicembre.

 
 
 

ci siamo!!!

Post n°623 pubblicato il 13 Novembre 2009 da and8482carl

STO' PER ANDARE AL CONCERTO DI RENATO!!! CI SIAMO!!! 4-3-2-1 ZEROOOOOOOOOOOOOOOOOO!

 
 
 

renato zero i sorcini accorrono da City

Post n°622 pubblicato il 13 Novembre 2009 da and8482carl
 
Tag: news

Con il suo “Zeronove tour”, il popolare cantautore romano approda da stasera al Palattomatica per la prima di quattro date sold out da tempo (13, 14, 16 e 17 novembre) a cui ne sono state aggiunte altre due (il 21 e il 22 dicembre). Zero eseguirà 26 canzoni, alcune da solo al piano, altre con una band, altre ancora con un’orchestra. Palalottomatica, p.le dello Sport, tel.06-540901, h.21.00, 50/30 + d.p.

 
 
 

Renato Zero «nudo» alla mèta da Il giornale

Post n°621 pubblicato il 12 Novembre 2009 da and8482carl
 
Tag: news

Gli abiti sfarzosi, i lustrini e le paillettes degli esordi sono stati messi daparte, ma il 2009 ci consegna un Renato Zero che non rinuncia ai suoi completini glamour, fatti da giacche lunghe e bombetta coordinate in nero, bianco, perfino in rosso squillante e grigio con minuscoli e sobri strass luccicanti. Con il suo «Zeronove tour» lo showman e cantautore romano approda da venerdì 13 al Palalottomatica per il primo blocco dei suoi attesissimi concerti capitolini. Quattro date a novembre con biglietti esauriti da tempo (13, 14, 16 e 17) e due aggiunte a grande richiesta il 21 e 22 dicembre, per un artista che, tra i pochi in Italia, riesce ad attrarre ai suoi live ben quattro generazioni di fan. «Quando ho iniziato a cantare non ero bravo e dovevo compensare con il movimento - spiega l’artista -. Ora sono un interprete migliore e non sono più costretto a fare le capriole sul palco». Zero regalerà 26 canzoni per oltre due ore di concerto diviso in tre parti. Una vera e propria festa di musica che avrà la sua escalation emozionale durante i centoventi minuti previsti. Partenza lenta e intensa con Zero da solo al piano, poi con la band, quindi il gran finale con un’orchestra (la Prato Ensemble diretta dal maestro Renato Serio). Davvero un bell’investimento una schiera di musicisti così numerosa per un tour che è anche il primo di Zero del suo nuovo percorso discografico. Il cantante ha infatti abbandonato la sua casa discografica e si è affidato a una etichetta indipendente. Col suo album Presente il cantautore originario della Montagnola ha però raggiunto il suo obiettivo, vendendo quasi 300mila copie. Nello show niente spazio per classici molto amati dai suoi fan come Il carrozzone o Il cielo. Arrivano invece ben dodici brani dell’ultimo disco che sono la spina dorsale di uno spettacolo a tratti imponente grazie all’orchestra e alla poderosa band. La scenografia è minimale con grandi ventagli che durante il live si aprono mostrando l’orchestra e un fondale con altoparlanti a cono puramente decorativi. I celebri cambi di costume, molto attesi dai fan, sono ridotti al minimo. L’unica concessione è una tunica bianca quasi papale, per Il sole che non vedi dedicata alla fede. Alcune canzoni saranno sottolineate da filmati su uno schermo mobile: in Qualcuno mi renda l’anima del ’74 sarà proiettato il primo piano di un bambino di strada, mentre per Potrebbe essere Dio dell’80 è prevista la proiezione di un Cristo sofferente che si decompone durante l’esecuzione del pezzo. Sul grande palco sormontato da scale argentee occupate dai musicisti Zero renderà omaggio alle vittime dell’alluvione di Messina, e poi scaverà nel suo repertorio proponendo pezzi storici come Inventi o Salvami del ’76, e ancora più in là al ’74 con una rara 113, dove sfoggerà un poncho sudamericano.Gran finale e bis sono previsti invece sulle note immancabili per i «sorcini» de I migliori anni della nostra vita e dell’inedito Gli unici.

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Renato Zeronovetour da soloduerighe

Post n°620 pubblicato il 10 Novembre 2009 da and8482carl
 
Tag: news

Renato Zeronovetour
di Anna Grossi

 

Per vivere i migliori anni della nostra vita - Pala Rossini di Ancona -Lunedì 9 e Martedì 10 Novembre ore 21,00

Renato ZeroRenato Zero con Zeronovetour al Pala Rossini di Ancona
Senza pubblicità sarai sempre un eterno sconosciuto - Contattaci allo 06-66620597

Fermento in Ancona per il ritorno di Renato Zero nei Concerti che si terranno lunedì 9 e Martedì 10 Novembre presso il Pala Rossini, il “Concerto” è organizzato dalla Comstar di Mascitti e Spadoni, l’Artista romano ha raddoppiato le date nel capoluogo marchigiano, data la alta affluenza di pubblico presso le biglietterie, biglietti che risultano  agli sgoccioli,  dove i fans devono affrettarsi se vogliono ascoltare il concerto dal vivo.

Sarà un’apoteosi di spettatori dove dicevamo: hanno acquistato i biglietti in massa per avere l’occasione di esserci per la prima  in Ancona dell’album “Presente” che ha conquistato tre dischi di platino con oltre 250.000 copie vendute in 4 mesi, da Marzo ad oggi. Ne ha fatta di strada Renato , dal suo debutto al Ciak di Roma nel 1964.

Tornando al “Zeronovetour”  dicevamo: la Tournèe ha debuttato al palasport di Acireale il 16 Ottobre ottenendo un successo straordinario, e che propone un Artista che ha sempre qualcosa e molto da dire, che riesce tuttora  a suscitare  emozioni a distanza di anni dall’esordio, per il senso innovativo e variegato che Zero riesce ad imporre melodicamente e caratterialmente, un palcoscenico scintillante e vibrante sotto la sua egida di trascinatore musicale.

Non è a caso che: per la prima volta nella lunga storia della discografia Italiana, che riguarda un’artista importante, non ricorre nella collaborazione di una Mayor, nè di un’etichetta indipendente per costruire il suo successo, Renato Zero ha deciso di pubblicare  l’Album “Presente” nel nome della sua etichetta “Tattica”. In assoluto l’album contiene 17 canzoni inedite costruite con collaboratori di livello assoluto come gli arrangiatori: Chris Porter, Maurizio Parafioriti e Danilo Madonia.

Il Cd celebra inoltre partecipazioni importanti come i compositori Maurizio Fabrizio, Gianluca Podio, Il batterista Lele Menotti, i Bassisti Mickey  Feat, e Paolo Costa, Phil Palmer Chitarrista, Fabrizio Bosso Trombettista, Stefano Di Battista al sassofono, alle percussioni Rosario Jermano, e Danilo Madonia al piano e tastiera, inoltre per alcuni testi hanno collaborato , Mariella Nava e Vincenzo Incenso, l’album “Presente” vanta la partecipazione dell’orchestra Sinfonietta di Roma diretta dai  M° Renato Serio, e  del cantante Mario Biondi.

 Mario Biondi che dichiara al Tg Com, riguardo all’incontro con Zero che oltre al duetto, ha portato Biondi ad incidere l’ultimo disco”If” per la “Tattica”: L’incontro con Renato è stato molto utile dal punto di vista professionale ed artistico, lui ha sempre anticipato i tempi ed è per questo che dopo 40 anni di carriera ha deciso di fondare la sua etichetta “Tattica” perché ci sono sempre state incomprensioni con la Sony. Quindi da qui, la mia  decisione di incidere per la “Tattica” mi sono legato a questa nuova etichetta perché si occupa dell’insieme , cioè dalla registrazione alla promozione e diffusione.

Tornando al Concerto come sempre  la scaletta prevede brani   della lunga carriera dell’artista Zero, come: Vivo, Questi amori, Emergenza noia, Ancora qui, Qualcuno mi renda l’anima, Mentre aspetto che ritorni, Inventi, Un’altra Gioventù, Quando parlerò di te, I migliori anni della nostra vita. Tra gli altri, un brano a sorpresa, al PalaRossini di Ancona, sorcini, per stare, “Tutti insieme appassionatamente.

 
 
 

Il ritorno di Zero(noveintour) da Corriere della sera

Post n°619 pubblicato il 07 Novembre 2009 da and8482carl
 
Tag: news

 

 

Renato Zero oggi veste di nero, non si copre con chili di trucco-lustrini-paillettes-plastica, non scriverebbe più canzoni con titoli come Triangolo o Sbattiamoci, non sculetta più (anche se sul palco lo faceva meglio di chiunque altro), seppure qualche tocco glam, a cercarlo, da qualche parte c’è ancora. Insomma, da tempo non è più il re del pop en travesti, per citare una felice definizione di Gianfranco Baldazzi. I suoi sorcini però lo seguono ancora con la fedeltà dei fidanzati ciechi d’amore. Ma non crediate di vedere ai suoi concerti solo ex ragazze e oggi mamme un po’ attempate che, rapite dai testi, intonano i suoi evergreen con i lumicini accesi. No. Perché il signor Zero (mai nome fu più azzeccato: con uno zero si può dire tutto: Zerofollia, Zerolandia, Ero Zero, Identikit Zero, Tutti gli Zeri del mondo...) oggi ha un seguito quantomai eterogeneo. Vedere per credere la tappa bolognese del suo Zeronovetour (e ci risiamo con gli zeri), stasera al Futurshow Station di Bologna, improntato sull’ultimo album del cantante romano dal titolo «Presente», pubblicato dopo oltre tre anni di assenza e già triplo disco di platino (inizio ore 21, biglietti ancora disponibili ai punti Ticket One e in biglietteria dalle 16. Suoneranno Danilo Madonia, tastiere, Paolo Costa, basso, Rosario Iermano, percussioni, Giorgio Cocilovo e Fabrizio 'Bicio' Leo, chitarra, Mark Harris Baldwin, piano, Lele Melotti, batteria, e l’orchestra Prato Ensemble).

LE CANZONI - La verità di tanta eterogeneità, quando si ha a che fare con Zero, alla fine forse è solo una. Le sue canzoni. Possono non piacere, possono risultare ingenue, strappalacrime o al contrario furbette, ma quando le canta sembra rivolgersi indistintamente a tutti. Prendiamo Ancora qui, il primo singolo estratto da Presente, al cui videoclip girato da Alessandro D’Alatri ha partecipato mezzo cinema italiano, da Massimo Ghini a Leo Gullotta, da Giorgio Panariello a Paola Cortellessi, da Alessandro Haber fino ad Asia Argento, Manuela Arcuri, Elena Sofia Ricci solo per dirne alcuni. Il ritornello dice: «Ancora qui, per dire di sì ai miei sentimenti, con l’onestà di chi non ha mai barato con te...». Il tu è imprecisato, generico e potremmo essere davvero tutti i destinatari. Quella vita vissuta di cui canta potrebbe essere di qualsiasi persona (signora, ragazzo, vecchio, bambino che sia) della porta accanto. Renato Zero nelle sue serate canterà ancora di «violenza sotto questo cielo» e di carrozzoni, di sogni di latta e favole, maschere e baratti. A cui si aggiungeranno le 17 tracce di questo album, un universo di tanti microcosmi in cui c’è spazio anche per l’attualità, come è il caso del brano Professore. Ma soprattutto, per citare ancora un suo verso, questo è un ritorno. E «non è mai facile un ritorno, non è impresa da niente, ma finalmente arriva il giorno che tu fai pace con te».

 
 
 

"Se non avessi incontrato Zero..." da tgcom

Post n°618 pubblicato il 05 Novembre 2009 da and8482carl
 
Tag: news

5/11/2009

Mario Biondi presenta a Tgcom "If"

Il 6 novembre esce "If", l'album con 11 inediti e 3 cover di Mario Biondi, già disco di platino (70mila copie pre-vendute). Come Renato Zero anche il cantante ha scelto di non avvalersi di una major affidandosi alla "Tattica". "Ringrazio il poeta Zero - spiega a Tgcom - perché sono riuscito a fare un disco in libertà". Biondi duetterà con Chaka Khan e sarà nel nuovo progetto di Claudio Baglioni. Ma il suo sogno segreto rimane Whitney Houston...

Dunque Mario Biondi ha scelto la strada che che sicuramente rappresenterà positivamente il futuro della nostra discografia. Ossia il raggiungimento diretto della fanbase da parte dell'artista attraverso una società che serve direttamente il mercato discografico. Questa stessa società tra l'altro distribuisce in tutto il territorio i dischi delle stesse Major.

La scelta di non affidarti ad una major non è stata casuale?
L'incontro con Renato Zero è stato molto utile dal punto di vista professionale e anche artistico. Lui ha sempre anticipato i tempi ed è per questo che dopo 40 anni di onorata carriera ha deciso di fondare Tattica perché si era trovato sempre in difetto rispetto alle posizioni della Sony. Mi sono affidato a questa nuova etichetta anche perché si occupa del disco totalmente a livello logistico, della promozione e anche della distribuzione.

Insomma un esempio di discografia indipendente...
Sono felice perché ho avuto piena libertà di azione per la creazione di "If". Con questo non voglio dire che la mia scelta è stata dettata dalla crisi del settore. Dimostrazione è il fatto che la Sony con le vendite della Amoroso, gli "Amici" e i ragazzi di "X Factor" se la sta cavando egregiamente.

I brani di "If" sono tutti in lingua inglese. Punti al mercato internazionale?
Non è un segreto. Con il precedente "Handful of Soul" del 2004, seppure fosse una produzione 'artigianale', sono andato in Giappone, Francia, Germania, Sudamerica e Brasile. "If" è sicuramente un progetto molto ambizioso e ricco, curato nei minimi dettagli in cui mi sono messo in gioco anche come autore. Credo sia la volta buona per tentare la carta del mercato estero.

E' vero che collaborerai con Chaka Khan?
E' il mio mito e se penso che mi ha scelto per il suo disco che celebrerà i 30 anni di carriera mi viene ancora da ridere. Ho ricevuto da poco via email la canzone con le sue parti già cantate, ora devo incidere sopra la mia voce.

Qualche altra sorpresa?
Sarà nella prossima opera di Claudio Baglioni, ma non posso dire di più.

Chi ti senti di ringraziare per quello che hai conquistato sino ad oggi?
Mia nonna e mio padre, anche loro cantavano e senza di loro non sarei l'uomo di oggi.

Sei padre di sei figli, qual è il segreto per essere un buon genitore?
Mostrarsi sempre per quello che veramente si è, con i pregi e con i difetti. Credo sia anche un insegnamento di vita.

Hai ancora un sogno?
Duettare con Whitney Houston, è tornata alla grande dopo un periodo difficilissimo. Solo le grandi star come lei possono rialzarsi in piedi con grande successo.

La tracklist dell'album: "Serenity" (titolo originale "Sudden Senility" di H. Geller), "Something That Was Beautiful" (brano scritto per Mario Biondi da Burt Bacharach), "Be Lonely", "Love Dreamer", "Blackshop", "If", "I Wanna Make It", "No Mo' Trouble", "Ecstasy", "I Know It's Over"(versione inglese del brano "E Se Domani" di Carlo Alberto Rossi), "Winter In America" (cover del brano di G. S. Heron), "Everlasting Harmony", "Cry Anymore", "Little B's Poem" (cover del brano di R. Hutcherson), "Bon De Doer".

 
 
 

Renato Zero e il suo ZeroNove tour al Palalottomatica

Post n°617 pubblicato il 30 Ottobre 2009 da and8482carl
 
Tag: news

Renato Zero e il suo ZeroNove tour al Palalottomatica  Nuovo

locandina_zeronove_tourNon è mai facile, un ritorno non è..impresa da niente....lo dice proprio Renato Zero nella sua canzone di maggior successo dell'album "Presente". Eppure ritorna sui palchi dei palasport di tutta Italia con il suo ZeroNove tour a distanza di due anni dai suoi ultimi concerti negli stadi.
Dal 13 al 17 novembre e il 21 e 22 dicembre sarà a Roma al Palalottomatica, con uno vero e proprio spettacolo che si allontana decisamente dai suoi vecchi standard.
Lo ha dimostrato il 16 ottobre scorso, prima tappa ad Acireale. Davanti ad un popolo entusiasta di oltre seimila persone, Renato Zero ha manifestato il suo allontanamento dalla fisicità del pop tradizionale che lo ha contraddistinto per anni.
Era molto tempo ormai che non si presentava con i suoi famosi travestimenti un po' pittoreschi e questa volta ha espressamente dichiarato che il suo abbandono intenzionale deriva dal fatto di dar largo spazio unicamente alla sua voce. Anche se non sa rinunciare ai suoi completini glamour, alle giacche lunghe e alla bombetta, in ricordo di quando la indossava insieme a Mia Martini e Loredana Bertè.

 

renato-zero2A partire dal 13 novembre, sul palco del Palalottomatica di Roma, sarà davanti al suo pubblico variegato fatto di donne, giovani, vecchi e bambini, forte del gran successo del suo ultimo album Presente che ha venduto 300 mila copie ed è già triplo disco di platino.
Con quest'ultima raccolta, pubblicata dalla sua piccola etichetta discografica Tattica, Renato Zero ha inaugurato l'era dell'autoproduzione tra i big della musica italiana.

Grande attesa per il suo ritorno in scena. Lo dimostrano infatti i biglietti andati letteralmente a ruba e le date sold out nel giro di pochissimi giorni. Sarà perché erano più di tre anni che non usciva un suo album di inediti, decisamente all'altezza dei suoi più grandiosi successi del passato.
17 brani arrangiati da Danilo Madonia, Chris Porter e Maurizio Parafioriti, con la realizzazione artistica di illustri musicisti come i compositori Gianluca Podio e Maurizio Fabrizio, Lele Melotti per la batteria, Paolo Costa e Mickey Feat per il basso, Phil Palmer per le chitarre, Fabrizio Bosso per la tromba, Stefano Di Battista per il sax, Rosario Jermano per le percussioni e lo stesso Danilo Madonia per il piano e per le tastiere.
Senza dimenticare la preziosa collaborazione di Vincenzo Incenzo e Mariella Nava e la partecipazione dell'Orchestra Sinfonietta di Roma, diretta dal Maestro Renato Serio.

L'album Presente ha reso anche un importante incontro tra musica e cinema italiano poiché il videoclip del brano "Ancora qui", diretto da Alessandro D'Alatri,  è stato girato in una villa del ‘600 alle porte di Roma con la straordinaria e amichevole partecipazione di un cast eccezionale: Manuela Arcuri, Asia Argento, Paola Cortellesi, Paola Tiziana Cruciani, Massimo Ghini, Leo Gullotta, Alessandro Haber, Rodolfo Laganà, Olivia Magnani, Giorgio Panariello, Rocco Papaleo, Giorgio Pasotti, Daniele Pecci, Vittoria Puccini, Elena Sofia Ricci ed Emilio Solfrizzi, ognuno dei quali interpreta una parte del brano musicale con il playback della voce di Renato Zero.
L'ultimo singolo trasmesso dalle emittenti radiofoniche a partire dal 2 ottobre scorso, "Questi amori", ha confermato il grandioso riscontro di pubblico che si è rivelato quasi al pari delle sue raccolte più celebri.
Nei concerti del ZeroNove tour proporrà gran parte del nuovo album che comprende anche il brano "Professore", una riflessione sull' insegnamento e sul suo trascorso personale tra i banchi di scuola.
Tornerà indietro a pezzi storici del '76, come "Inventi" e "Salvami" e naturalmente non abbandonerà i suoi sorcini senza dedicargli i successi più celebri che hanno consolidato la sua popolarità nel corso degli anni, tra i quali "I Migliori anni della nostra vita".

Per i fortunati che assisteranno all'evento, preparatevi ad un viaggio malinconico ed emozionante di due ore e mezza nel quale attraverserete l'anima di uno dei cantautori italiani di maggior successo che dagli anni 60 e da quel famoso Piper Club ne ha fatta di strada...

 
 
 

Zero, la voce dei sentimenti da il tempo

Post n°616 pubblicato il 21 Ottobre 2009 da and8482carl
 
Tag: news


 

Renato Zero ACIREALE - Sono sold out le quattro date romane dello "ZeroNoveTour", partito venerdì sera da Acireale (Catania). Biglietti esauriti, dunque, per i concerti del 13, 14, 16 e 17 novembre al Palalottomatica. Oltre allo straripante entusiasmo dei sorcini capitolini, la trasferta live di Renato Zero nella sua Roma potrebbe diventare indimenticabile con la realizzazione di un vecchio sogno. E l'annuncio viene proprio dalla Sicilia.

"Il sindaco Alemanno si sta interessando attivamente a Fonopoli - ha spiegato Zero ad Acireale - e mi ha chiesto un piano industriale per il finanziamento della costruzione dell'opera. Con la società Ernst & Young abbiamo stabilito un budget di 50 milioni di euro. La proposta ora è al vaglio della giunta Alemanno, che potrebbe inserire Fonopoli fra i 30 progetti di Roma Capitale". Nel debutto live in Sicilia Renato Zero ha reso omaggio alle persone colpite dalla tragedia di Messina. "Era da tempo che volevo tornare qui per l'inizio di un mio tour - ha detto dal palco - ma la natura ha lavorato malignamente contro i vostri fratelli, che sono anche miei fratelli. Dobbiamo capire che è la natura che comanda, non noi. Quando le forziamo la mano, lei colpisce duramente. Il sacrosanto diritto alla casa non può essere mai un motivo valido per costruire edifici abusivi. Ho sentito tanti che quasi giustificano questo dramma con la cattiva abitudine di costruire case ovunque, ma questo non può fare diventare giusta la morte di così tanta gente. Amate la vostra terra, rispettatela e non fatela distruggere a nessuno".

Zero è uno dei pochi artisti (gli altri sono i romani Baglioni e Venditti, Mina, Celentano e i Pink Floyd) che ha avuto un album al numero uno della classifica italiana in quattro decenni diversi. L'ultimo bestseller è il cd autoprodotto "Presente", che ha conquistato il triplo di platino con oltre 250 mila copie vendute. Le canzoni di "Presente" sono la spina dorsale di uno show a tratti imponente grazie agli archi dell'Orchestra Prato Ensemble, che affianca la sua collaudata band con Cocilovo alla chitarra, Madonia alle tastiere, Iermano alle percussioni e la sezione ritmica formata da Costa al basso e Melotti alla batteria.

Occhiali da vista con montatura nera e bombetta in testa, Zero canta i primi tre brani, la storica "Vivo" e i nuovi singoli "Ancora qui" e "Questi amori", in una scenografia minimale con grandi ventagli, che durante il live si aprono mostrando l'orchestra e un fondale con altoparlanti a cono puramente decorativi. Alcune canzoni sono sottolineate da filmati su uno schermo mobile: in "Qualcuno mi renda l'anima" del '74 si vedono gli occhi di un bambino solo per strada; mentre "Potrebbe essere Dio" dell'80 mostra un Cristo sofferente che si decompone durante l'esecuzione del pezzo.

Tante le tracce del cd "Presente". Pochissime le hit del passato: fra le più famose solo "Morire qui" e "I migliori anni della nostra vita" nei bis prima dell'inedito "Gli unici" dedicato ai suoi fans. Renato rinuncia perfino a un brano finora immancabile come "Il cielo". "Basta. L'ho cantata così tante volte, che se la faccio ancora il cielo viene giù davvero". La bombetta, sempre di colore diverso, è l'unico elemento fisso di tanti cambi d'abito: in "Buon Natale" indossa un vestito bianco e regge una bandiera bianca sotto una nevicata artificiale. Zero incanta la folla come sempre, pur non muovendosi più come un tempo. "Quando ho iniziato a cantare non ero bravo e dovevo compensare con il movimento. Ora sono un interprete migliore e non sono più costretto a fare le capriole sul palco".

 
 
 

Attesa per il doppio concerto di Renato Zero al Palamaggiò da casertanews

Post n°615 pubblicato il 21 Ottobre 2009 da and8482carl
 
Tag: news

Mercoledì 21 Ottobre 2009
MUSICA | Castel Morrone
- E' attesa per il ritorno di Renato Zero a Caserta. Il 23 e il 24 ottobre, infatti, si terrà il concerto del noto cantautore romano che è parte del "Zeronove Tour" al Palamaggiò di Castel Morrone. Dopo tre anni e mezzo dall'ultimo album di inediti, è uscito "Presente", il nuovo attesissimo disco di Renato Zero. Dal 16 ottobre lo Zeronovetour è partito e porterà la musica di Zero nei Palasport di tutta Italia. "Presente" è formato da 17 canzoni inedite ed è stato arrangiato da Danilo Madonia, Chris Porter e Maurizio Parafioriti.
Con "Presente" Renato Zero, ha voluto percorrere per primo la strada di una progettazione artistica e commerciale completa senza la mediazione di una tradizionale casa discografica.
Alla realizzazione artistica del disco hanno collaborato illustri musicisti come Gianluca Podio e Maurizio Fabrizio (compositori), Lele Melotti (batteria), Paolo Costa e Mickey Feat (basso), Phil Palmer (chitarre), Fabrizio Bosso (tromba), Stefano Di Battista (sax), Rosario Jermano (percussioni) e lo stesso Danilo Madonia (piano e tastiere).

 
 
 

Renato Zero: «Fonopoli riparte, Alemanno ci dà 50 milioni» da Ilmessaggero

Post n°614 pubblicato il 20 Ottobre 2009 da and8482carl
 
Tag: news

Ha debuttato ad Acireale il tour del cantante

                  

dal nostro inviato
Marco Molendini
ACIREALE (18 ottobre) - Seduto davanti a una fantastica grigliata di pesce Renato è di buonumore. Il pesce sì, ma anche il concerto che è andato bene,
debutto di un viaggio che dalla Sicilia profonda lo porterà in giro per l’Italia in trenta tappedi cui sei (già esaurite come tutte le altre date) al Palalottomatica dal 13 al 17 novembre e il 21 e 22 dicembre.

E poi, finalmente, è arrivata una buona notizia sul fronte di Fonopoli, la città della musica che sogna da un paio di decenni. «Alemanno ci ha chiamati, ha detto che vuole realizzare il progetto, ci ha chiesto uno studio di fattinilità e che sono pronti 50 milioni. La prossima settimana ci vedremo. Hai visto mai che...».

Inserito fra trenta progetti di Roma capitale, Fonopoli stavolta ha davvero la possibilità di diventare realtà, in quello spazio territoriale, alla Magliana, già individuato da tempo («da quando siamo partiti noi, in quella zona si è costruito di tutto»).

«Il fritto, no. Sono assediato dal colesterolo» avverte Renato. Ma sorride, nonostante la rinuncia. E ammette: «È vero, in questo spettacolo sono meno trasgressivo, più serio. Sono sceso nella cantina della memoria a rovistare a recuperare certe sfumature sacrificate».

Così Zeronove è un concerto per certi versi austero. Un palco dove a dominare è la musica, dove oltre ai musicisti della band è schierata un’orchestra d’archi diretta da Renato Serio, e dove gli effetti sono lasciati al gioco delle luci e dei colori, senza grandi invenzioni sceniche se non una serie di vele che si alzano dal palco a formare un effetto caleidoscopio.

E poi ci sono i costumi, con il recupero della bombetta («una specie di coperta di Linus del passato che usavamo assieme a Loredana e a Mimì») e sei, sette cambi d’abito: «I costumi ci vogliono, il calendario preme, bisogna fare bella figura e mica si può fare sempre una scarpa e una ciavatta. Visto quello rosso? È contro il malocchio» commenta. Quanto alla musica, la confezione segue la linea dell’asciuttezza, con gli archi ad ammorbidire i suoni e sottolineare la preferenza per un clima raccolto dove dominano i brani che rafforzano la sua vocazione a dispensare saggezze esistenziali. Sono assenti classici come Cercami e Il cielo («hanno bisogno di riposo») e a dominare sono le canzoni dell’ultimo album Presente (sono 12) con pezzi accattivanti e già entrati nelle orecchie del pubblico (del resto il disco è uscito a marzo e ha messo insieme 250 mila copie) come Ancora qui o Questi amori (una canzone-bilancio, una sorta di My way alla Zero, che fa il paio con il brano d’apertura, Vivo, anno ’77, dove cantava ”Vivo e che il conto torni o no, io me ne fregherò”) dove proclama: «Ho sofferto e ho pianto, ne ho commesse di follie».

Fa effetto sentire L’ormonauta, invenzione zeriana attorno al tema della sessualità impellente, scritta prima delle polemiche sulle notti di Palazzo Grazioli («Ho sempre avuto una veggenza latente. Anni fa scrissi Contagio e poi venne fuori l’epidemia dell’Aids. Non vorrei, però, che venissero a bussarmi a casa. Ne dico tante»). C’è spazio anche per un accenno (d’obbligo) di tipo ambientalista sulla tragedia di Messina, suggerito da un altro pezzo di ultima generazione, Non smetterei più. La scaletta non fa molte concessioni, recupera un divertente 113, brano vintage del ’74 che, assicura Renato, non aveva mai cantato in concerto se non ai tempi di localini come il Patio e degli esordi. Concede una paternale natalizia ambientalista-buonista-pacifista con tanto di nevicata in Buon Natale, rivisita la classica e sempre bella I migliori anni, chiude con un brindisi e un pezzo inedito, Gli unici, con testo che affonda le mani nella zerofilosofia esistenziale. E a conferma sostiene con fierezza: «Non chiamatemi cantante, anche se ho imparato a cantare e oggi sono più credibile come interprete. Piuttosto mi sento artista, un po’ geometra, quando controllo la stabilità del palco, ma sempre sognatore».

 
 
 
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