Creato da Ladridicinema il 15/05/2007
 

CINEMA PARADISO

Blog di cinema, cultura e comunicazione

 

 

Film nelle sale da oggi

Post n°14790 pubblicato il 13 Dicembre 2018 da Ladridicinema
 

 
 
 

La prima pietra

Post n°14789 pubblicato il 13 Dicembre 2018 da Ladridicinema
 

La prima pietra è un film di genere commedia del 2018, diretto da Rolando Ravello, con Kasia Smutniak e Corrado Guzzanti. Uscita al cinema il 06 dicembre 2018. Durata 77 minuti. Distribuito da Warner Bros. Italia.

Poster
  • RAMA LA PRIMA PIETRA:

La prima pietra, il film diretto da Rolando Ravello, è ambientato in una scuola elementare, poco prima della vacanze di Natale mentre tutti sono in fermento per la recita imminente.
Un bambino, intento a giocare con gli altri nel cortile della scuola, lancia una pietra rompendo una finestra e ferendo lievemente il bidello. Si tratta di un bimbo musulmano e l’accaduto darà vita ad un dibattito, ricco di colpi di scena, che vedrà protagonisti il preside (Corrado Guzzanti), la maestra (Lucia Mascino), il bidello sua moglie (Valerio Aprea e Iaia Forte) e naturalmente la mamma del bambino, insieme a sua suocera (Kasia Smutniak e Serra Yılmaz).
Una commedia corale in cui i personaggi dalle diverse sfaccettature si ritroveranno loro malgrado a risolvere un “piccolo” problema dal quale scaturiranno reazioni inaspettate. Riuscirà il preside a portare in scena la recita di Natale a cui tanto sembra tenere nonostante l’imprevisto sopraggiunto?

CURIOSITÀ SU LA PRIMA PIETRA:

Tratto da un testo teatrale originale di Stefano Massini.

FRASI CELEBRI:

 

Dal Trailer del Film La Prima Pietra:

Preside Ottaviani (Corrado Guzzanti): Siamo qui perché Samir ha lanciato una pietra e ha sfondato 'na finestra!
Custode Marcello (Valerio Aprea): E non solo la finestra!
Bidella Loretta (Iaia Forte): Ha rotto pure a noi!

Preside Ottaviani: In data lunedì 23 dicembre, l'alunno Samir Hatab...

Fatima Hatab (Serra Yilmaz): Samir Mohammed Alì Sayyid Salim Abdullah Hatab
Preside Ottaviani: Con tale colpo infrangeva il vetro delle scale del primo piano, i cui frammenti raggiungevano...
Bidella Loretta: Eh no, dotto', no, però "raggiungevano" non va bene!
Preside Ottaviani: Si accordano per l'esclusivo addebito, il cui importo verrà versato sul conto della scuola dalla famiglia dell'allievo Hatab!
Signora Hatab (Kasia Smutniak): Io non firmo!
Fatima Hatab: Noi non paghiamo!

Bidella Loretta: Dotto', quando ero bambina per molto meno me davano le bacchettate sulle mani!
Signora Hatab: Lei mi sta dicendo che io dovrei prendere mio figlio a bacchettate?!
Custode Marcello: Chi rompe, paga!

Signora Hatab: Tu hai picchiato mio figlio!
Custode Marcello: Io so' stato provocato, ecco, provocato!
Maestra Roversi (Lucia Mascino): Se ha colpito il bambino, ha imbrattato il karma!

Fatima Hatab: Ora ho capito perché Samir ha rotto la finestra! Lei ha scritto che Samir fa il bue!

Preside Ottaviani: Questa recita, come la chiamate vo...comincia con una leggenda musulmana e si chiede con delle poesie indù!

Fatima Hatab: Qui c'è scritto che Youssif Hassan fa l'asino e Youssif è un altro mio nipote
Maestra Roversi: C'è tutta tutta la famiglia a scuola?!
Signora Hatab: Tutto lo zoo!

Custode Marcello: Voi in moschea fate gli accordi con gli egiziani, con i pakistani, con l'ISEF!
Fatima Hatab: Io farò pentire te di essere venuto al mondo!
Preside Ottaviani: Ma lei vuole scatenare la terza guerra mondiale?
Custode Marcello: E guerra sia!

Maestra Roversi: Andrà tutto bene, io queste cose le sento
Preside Ottaviani: Se se lo sente lei..
IL CAST DI LA PRIMA PIETRA:

  • MONTAGGIOGiogiò Franchini
  • PRODUZIONE: Warner Bros. Entertainment Italia e Fandango

 
 
 

Roma

Post n°14788 pubblicato il 13 Dicembre 2018 da Ladridicinema
 

Roma è un film di genere drammatico del 2018, diretto da Alfonso Cuarón, con Marina de Tavira e Yalitza Aparicio. Uscita al cinema il 03 dicembre 2018. Distribuito da Netflix.

Poster

Roma, il film diretto da Alfonso Cuaron, racconta un anno turbolento della vita di una famiglia borghese nella Città del Messico degli anni 70, attraverso le vicende della domestica Cleo (Yalitza Aparicio) e della sua collaboratrice Adela(Nancy García García), entrambi di discendenza mixteca, che lavorano per una piccola famiglia borghese nel quartiere Roma a Città del Messico, una famiglia guidata da Sofia (Marina de Tavira), madre di quattro figli, che deve fare i conti con l'assenza del marito, mentre Cleo affronta una notizia devastante che rischia di distrarla dal prendersi cura dei bambini di Sofia, che lei ama come se fossero i propri.
Roma è un ritratto di vita vera, intimo e toccante, raccontato attraverso le vicende di una famiglia che cerca di preservare il proprio equilibrio in un momento di lotta personale, sociale e politica.

CURIOSITÀ SU ROMA:

Film presentato in Concorso al Festival di Venezia 2018.
Disponibile in streaming online su Netflix dal 14 dicembre 2018.

IL CAST DI ROMA:

 
 
 

Santiago, Italia

Post n°14787 pubblicato il 13 Dicembre 2018 da Ladridicinema
 

Santiago, Italia è un film di genere documentario del 2018, diretto da Nanni Moretti. Uscita al cinema il 06 dicembre 2018. Distribuito da Academy Two.

Poster

Santiago, Italia, il film diretto da Nanni Moretti, racconta, attraverso le parole dei protagonisti e i materiali dell'epoca, i mesi successivi al colpo di stato dell'11 settembre 1973 che pose fine al governo democratico di Salvador Allende in Cile.

Il film si concentra, in particolare, sul ruolo svolto dall'ambasciata italiana a Santiago, che diede rifugio a centinaia di oppositori del regime del generale Pinochet, consentendo poi loro di raggiungere l'Italia.



  • PRODUZIONE: Sacher Film, Le Pacte, Storyboard Media, Rai Cinema

 
 
 

Il destino degli uomini

Post n°14786 pubblicato il 13 Dicembre 2018 da Ladridicinema
 

Il destino degli uomini è un film di genere drammatico del 2018, diretto da Leonardo Tiberi, con Andrea Sartoretti e Marta Zoffoli. Uscita al cinema il 03 dicembre 2018. Durata 71 minuti. Distribuito da Istituto Luce Cinecittà.

Poster

Il destino degli uomini, il film diretto da Leonardo Tiberi, ultimo atto della trilogia che il regista romano ha dedicato alla Prima Guerra Mondiale. Un pannello è composto con i precedenti Fango e Gloria (2014) e Noi eravamo (2017).
Il terzo capitolo della triade di Tiberi vede per protagonista uno dei più funambolici eroi della Prima Guerra Mondiale, Luigi Rizzo. Uomo di mare, ammiraglio della Marina, l’autore dell’Impresa di Premuda: l’affondamento 100 anni fa, il 10 giugno 1918, della corazzata austriaca Santo Stefano da solo, a bordo di un piccolo Mas, un motoscafo da assalto veloce. Un episodio entrato nella mitologia bellica, che contribuì a rompere gli equilibri anche psicologici della guerra a vantaggio dell’esercito italiano, e segnò una crepa insanabile per l’impero austro-ungarico.  Un episodio di cui rimangono indelebili drammatiche immagini originali dell’affondamento della corazzata austriaca e dei suoi uomini. E che insieme ad altri passaggi memorabili della parabola di Rizzo viene evocato nel film dallo stesso ammiraglio durante un duro interrogatorio, condotto in un’altra guerra, la Seconda, da parte di uomini del Terzo Reich. Per loro Rizzo era ancora l’uomo di Premuda, che aveva fatto esplodere l’onore di un Impero. Il rappresentante di una sconfitta ancora presente, e della rinascita degli italiani.
Un racconto che mescola memoria, immagini di imprese spettacolari, scontri per mare e tra uomini di mare, per i quali una legge più forte e non scritta può forse unire, nonostante la guerra, le guerre, anche due avversari.



  • PRODUZIONE: Baires Produzioni, Istituto Luce Cinecittà

 
 
 

Santiago

Post n°14785 pubblicato il 13 Dicembre 2018 da Ladridicinema
 
Tag: trailer

 
 
 

Tre volti

Post n°14784 pubblicato il 12 Dicembre 2018 da Ladridicinema
 
Tag: trailer

 
 
 

Ride

Post n°14783 pubblicato il 12 Dicembre 2018 da Ladridicinema
 
Tag: trailer

 
 
 

Hit parade, Mengoni subito in vetta da Ansa

Post n°14782 pubblicato il 12 Dicembre 2018 da Ladridicinema
 

Poi Mina che canta Battisti. Sfera Ebbasta in testa ai singoli

Atlantico, il nuovo album di Marco Mengoni uscito contemporaneamente in tutta Europa il 30 novembre per Sony Music, debutta direttamente al primo posto della classifica Fimi/Gfk degli album più venduti della settimana. Alle sue spalle un'altra new entry, con il formidabile binomio Mina-Lucio Battisti: è Paradiso, in cui la signora della canzone italiana rende omaggio al cantautore a 20 anni dalla scomparsa, una raccolta delle canzoni di Battisti-Mogol già cantate da Mina, più due brani mai interpretati, Vento nel vento e Il tempo di morire.

Scivola in terza posizione Salmo con il suo Playlist, che precede Eros Ramazzotti, quarto con il nuovo album Vita ce n'è, e i Maneskin con Il ballo della vita. In sesta posizione un altro debutto: Alt in tour di Renato Zero, il cofanetto che ripropone il live del 7 gennaio 2017 al Forum di Assago - Milano. Risale sul settimo gradino della classifica (era 32/o) Capo Plaza con 20, mentre perde tre posizioni ed è ottava Giorgia con Pop Heart. Chiudono la top ten ancora due new entry: Punk di Gazzelle e Notti brave (After) di Carl Brave. Da segnalare anche l'11/o posto di Ogni volta che è Natale, il grande ritorno di Raffaella Carrà.

In testa alla top ten dei singoli troviamo Happy Birthday di Sfera Ebbasta, lanciato in classifica prima della tragedia di Corinaldo. Completamente stravolta la classifica dei vinili, con cinque new entry nelle prime cinque posizioni: Mengoni, Mina, Raffaella Carrà, Salmo e Gazzelle.

Ecco la top ten Fimi/Gfk degli album più venduti della settimana dal 30 novembre al 6 dicembre:

1) ATLANTICO, MARCO MENGONI (RCA RECORDS LABEL-SONY)

2) PARADISO (LUCIO BATTISTI SONGBOOK), MINA (WM ITALY-WMI)

3) PLAYLIST, SALMO (EPIC-SONY)

4) VITA CE N'E', EROS RAMAZZOTTI (POLIDOR-UNIVERSAL MUSIC)

5) IL BALLO DELLA VITA, MANESKIN (RCA RECORDS LABEL-SONY)

6) ALT IN TOUR, RENATO ZERO (TATTICA-INDIPENDENTE MENTE)

7) 20, CAPO PLAZA (MACISTE DISCHI/ARTIST FIRST-ARTIST FIRST)

8) POP HEART, GIORGIA (MICROPHONICA SRL- SONY)

9) PUNK, GAZZELLE (MACISTE DISCHI/ARTIST FIRST-ARTIST FIRST)

10)NOTTI BRAVE (AFTER), CARL BRAVE (ISLAND-UNIVERSAL MUSIC)

Ecco la classifica dei singoli:

1) HAPPY BIRTHDAY, SFERA EBBASTA (DEF JAM RECORDINGS/ISLAND-UNI)

2) LA FINE DEL MONDO, ANASTASIO (RCA RECORDS LABEL-SME)

3) TORNA A CASA, MANESKIN (RCA RECORDS LABEL-SME)

4) IL CIELO NELLA STANZA, SALMO FEAT.NSTASIA (EPIC-SME)

5) CHEROFOBIA, MARTINA ATTILI (RCA RECORDS LABEL-SME)

Ecco la classifica dei vinili:

1) ATLANTICO, MARCO MENGONI (RCA RECORDS LABEL-SONY

2) PARADISO (LUCIO BATTISTI SONGBOOK), MINA (WM ITALY-WMI)

3) OGNI VOLTA CHE E' NATALE, RAFFAELLA CARRA' (RECA RECORDS LABEL-SONY)

4) PLAYLIST, SALMO (EPIC-SONY)

5) PUNK, GAZZELLE (MACISTE DISCHI/ARTIST FIRST-ARTIST FIRST).

 
 
 

Film nelle sale da ieri

Post n°14781 pubblicato il 07 Dicembre 2018 da Ladridicinema
 

 
 
 

Il Grinch

Post n°14780 pubblicato il 07 Dicembre 2018 da Ladridicinema
 
Tag: trailer

 
 
 

Bohemian Rhapsody

Post n°14779 pubblicato il 07 Dicembre 2018 da Ladridicinema
 
Tag: trailer

 
 
 

È morto l’attore Ennio Fantastichini da ciakmagazine

Post n°14778 pubblicato il 07 Dicembre 2018 da Ladridicinema
 
Tag: news

È morto Ennio Fantastichini, a soli 63 anni: l’attore si è spento a Napoli per le conseguenze di una grave forma di leucemia. L’ultimo film di Fantastichini risale appena all’anno scorso: è Una famiglia di Sebastiano Riso, preceduto nel 2016 da La stoffa dei sogni di Gianfranco Cabiddu per il quale, nel ruolo del direttore di un carcere, ha guadagnato due candidature ai David di Donatello e ai Nastri d’Argento come migliore attore non protagonista. Ma lo scorso febbraio Fantastichini è anche comparso nel film Rai dedicato a Fabrizio De André, Il principe libero, nei panni di Giuseppe, il padre del cantautore.

Nella sua carriera ha lavorato con i più importanti registi italiani e non solo, come Gianni Amelio (in I ragazzi di via Panisperna e poi Porte aperte, a fianco di Gian Maria Volonté), Paolo Virzì (nell’indimenticabile Ruggero di Ferie d’agosto), Ferzan Ozpetek (in Saturno contro e Mine vaganti, per il quale ha vinto il David di Donatello come miglior attore non protagonista), Carlos Saura (in Io, Don Giovanni), Marco Risi (Fortapasc), i Manetti Bros (L’arrivo di Wang). Ha avuto ruoli centrali anche nelle prove da regista di molti colleghi, come Ciliegine diretto da Laura Morante e La mossa del pinguino di Claudio Amendola.

La sua popolarità è cresciuta fin dagli anni ’90 anche in tante serie televisive, come La piovra 7 – Indagine sulla morte del commissario Cattani, Il caso Dozier di Carlo Lizzani, Il testimone di Michele Soavi e Paolo Borsellino di Gianluca Maria Tavarelli, nel quale interpretaca il ruolo di Giovanni Falcone.

 
 
 

Tre volti

Post n°14777 pubblicato il 05 Dicembre 2018 da Ladridicinema
 

Titolo originale: Three Faces

 

Tre volti è un film di genere drammatico del 2018, diretto da Jafar Panahi, con Behnaz Jafari e Jafar Panahi. Uscita al cinema il 29 novembre 2018. Durata 100 minuti. Distribuito da Cinema Distribuzione.

Poster

La famosa attrice Behnaz Jafari riceve un video in cui una giovane ragazza chiede il suo aiuto per sfuggire alla morsa di una famiglia conservatrice. Behnaz abbandona le riprese del suo film e si rivolge al regista Jafar Panahi per avere aiuto e risolvere il mistero dei problemi della ragazza. I due viaggiano in auto verso il villaggio della ragazza nelle remote montagne del nord ovest dell'Iran, dove ancestrali tradizioni continuano ancora a dettare legge nella vita locale.


CURIOSITÀ SU TRE VOLTI:

In concorso al Festival di Cannes 2018

IL CAST DI TRE VOLTI:

 
 
 

Se son rose

Post n°14776 pubblicato il 05 Dicembre 2018 da Ladridicinema
 

Se son rose è un film di genere commedia del 2018, diretto da Leonardo Pieraccioni, con Leonardo Pieraccioni e Elena Cucci. Uscita al cinema il 29 novembre 2018. Durata 90 minuti. Distribuito da Medusa Film.

Poster

Cosa succederebbe se qualcuno mandasse di nascosto alle tue ex dal tuo cellulare: "Sono cambiato. Riproviamoci!"..? 
E' quello che accade a Leonardo Giustini (Leonardo Pieraccioni) giornalista che si occupa di tecnologia e innovazione per il web. Sua figlia, stanca di vedere il padre campione di un'inarrestabile rincorsa al disimpegno, decide di mandare il fatale messaggino. E come zombie usciti dalle tombe dell'amore, alcune delle ex incredibilmente rispondono all'accorato appello e quella che era nata come l'innocua provocazione di un'adolescente si trasforma in una macchina del tempo. Per Leonardo, barricato nel fortino delle sue pigre certezze tra divano, involtini primavera e computer, sarà un emozionante e divertente viaggio nel passato e nel presente.

FRASI CELEBRI:

 

Dal Trailer del Film:

Yolanda (Mariasole Pollio): Goodmorning...c'è il babbo?
Ginora (Elena Cucci): Yolanda!
Leonardo Giustini (Leonardo Pieraccioni): No, ma che è domenica oggi?!

Yolanda: È la prima volta in sei anni che ti vedo con una donna!

Leonardo: È una mia amica, è venuta a trovarmi, ma ora va via!

Signora Coscia (Nunzia Schiano): A te te piace sempre de pazzia', eh!

Yolanda: Ma tutte le tue altre fidanzate che cosa avevano che non andava?

Leonardo: Tornassi indietro, sarei più paziente, le saprei apprezzare! Ora son cambiato!

Yolanda: Pronto, nonna, tu ti ricordi i nomi delle fidanzate del babbo? Le voglio tutte!

Fabiola (Claudia Pandolfi): Yolanda vorrebbe che tu ti completassi con l'amore con la "A" maiuscola

Leonardo: Cosa t'ha detto il cervello di mandare un messaggino a tutte le mie ex!
Yolanda: Volgio un selfie per ogni incontro!

a Elettra (Gabriella Pession): Vieni, vieni entra! Ed ecco qui davanti a voi il prototipo dell'uomo ritornante!

Leonardo: Signore, io lo so che ci sei! E se ci sei, fa che non sia lei!

Benedetta (Caterina Murino): Il primo anno avevi un po' di entusiasmo, ma poi due coglioni infiniti!

Leonardo: La prima volta che si è fatto l'amore, era anche la prima volta per tutte due si faceva l'amore
Angelica (Micaela Andreozzi): No, io la prima volta lo feci co' il Burgassi e poi mentre si stava insieme col Belcivegni!

Leonardo: Ma dopo tanto tempo, ci si può rimettere insieme come se niente fosse?!

Benedetta: Da quattro mesi faccio anche assistenza sessuale, mi vuoi aiutare?

 

IL CAST DI SE SON ROSE:

 
 
 

Ride

Post n°14775 pubblicato il 05 Dicembre 2018 da Ladridicinema
 

Ride è un film di genere drammatico del 2018, diretto da Valerio Mastandrea, con Chiara Martegiani e Renato Carpentieri. Uscita al cinema il 29 novembre 2018. Durata 95 minuti. Distribuito da 01 Distribution.

Poster

Ride è un film drammatico diretto e co-sceneggiato da Valerio Mastandrea.
Una domenica di maggio, a casa di Carolina (Chiara Martegiani) si contano le ore.
Il lunedì successivo bisognerà aderire pubblicamente alla commozione collettiva che ha travolto una piccola comunità sul mare, a pochi chilometri dalla capitale.

Se n'è andato Mauro Secondari, un giovane operaio caduto nella fabbrica in cui, da quelle parti, hanno transitato almeno tre generazioni. E da quando è successo Carolina, la sua compagna, è rimasta sola, con un figlio di dieci anni, e con una fatica immensa a sprofondare nella disperazione per la perdita dell'amore della sua vita. Perché non riesce a piangere? Perché non impazzisce dal dolore? Sono passati sette giorni ormai e per lei sembra non essere cambiato nulla.
Nonostante gli sforzi, non riesce ad afferrare quello strazio giusto, sacrosanto e necessario a farla sentire una persona normale. Manca un giorno solo al funerale e tutti si aspetteranno una giovane vedova devastata. Carolina non può e non deve deludere nessuno, soprattutto se stessa.

Il film segna l'esordio nella regia cinematografica di Valerio Mastandrea
Presentato in anteprima al Torino Film Festival 2018

FRASI CELEBRI:

 

Dal Trailer del Film:

Carolina (Chiara Martegiani): Io ho sempre pianto prima di tutti, sempre e adesso non ci riesco, non mi viene naturale, che volete?

Sonia (Silvia Gallerano): Quando ho visto la notizia ho pensato "magari non è lui, magari è uno che ha lo stesso nome"!

Bruno (Arturo Marchetti): C'è molta gente oggi per salutare Mauro Secondari, non si è mai viasto qui a Nettuno un funerale così pieno di gente

Paolo (Giordano De Plano): Condoglianze!
Carolina: Eh?
Paolo: Condoglianze!
Carolina: Ah
Ada (Milena Vukotic): Al funerale non piangere, tu non devi smettere di essere una donna perché ti è morto il marito

Morbido (Giancarlo Porcacchia): Io lo so chi ha permesso 'sta stronzata de riapri' subito, so gli stessi che domani gonfieranno er petto, che pensano che basta anna' co'e bandiere al funerale per rompeglie er cazzo come glielo rompevamo noi!

Nicola (Stefano Dionisi): Succede anche nelle migliori famiglie: muore sempre il figlio sbagliato

Cesare (Renato Carpentieri): A me ne sono morti due di figli, no uno!
Carolina: Vuoi sapere come sto? Così sto!
Bruno: Quando mi chiedono "come sta mamma?", dovrei rispondere "mamma ride"

 

IL CAST DI RIDE:

 
 
 

Ovunque proteggimi

Post n°14774 pubblicato il 05 Dicembre 2018 da Ladridicinema
 

Ovunque proteggimi è un film di genere drammatico del 2018, diretto da Bonifacio Angius, con Alessandro Gazale e Francesca Niedda. Uscita al cinema il 29 novembre 2018. Durata 94 minuti. Distribuito da Ascent film.

Poster

Ovunque proteggimi, il film diretto da Bonifacio Angius, è la storia di Alessandro (Alessandro Gazale) che indossa la sua camicia porta fortuna, luccicante, una bomba. Non li sente i suoi cinquant’anni. Dopo aver cantato per un pubblico poco riconoscente, come tutti i sabato notte, fa mattina al Blu Star Disco. E quando all'alba si vede rifiutare da sua madre i soldi necessari per fare il gradasso con delle ragazzine, Alessandro perde la testa.
Dopo una vita sprecata davanti ad una slot-machine a pontificare sbronzo dalla mattina presto e sperare nella fortuna di un gratta e vinci, non avrebbe mai immaginato che l'amore potesse tornare a fargli visita. In una corsia d'ospedale. È qui, che il nostro Alessandro incontra Francesca (Francesca Niedda). Grandi occhi verdi, malinconici e luminosi, i modi spontanei di una bambina. I biglietti della nave in tasca, per lei e per Antonio, cinque anni appena, e una faccina da pubblicità del cioccolato al latte.
Ad agosto la Sardegna è un'esplosione di luce bianca, di cemento rovente, di campagne dorate, di mare che luccica in lontananza. Alessandro e Francesca sono finalmente fuori dall'ospedale, in viaggio verso un'ultima occasione.



 
 
 

Isabelle

Post n°14773 pubblicato il 05 Dicembre 2018 da Ladridicinema
 

Isabelle è un film di genere drammatico del 2018, diretto da Mirko Locatelli, con Ariane Ascaride e Samuele Vessio. Uscita al cinema il 29 novembre 2018. Durata 90 minuti. Distribuito da Strani Film in collaborazione con Mariposa Cinematografica .

Poster

Isabelle, film diretto da Mirko Locatelli, è la storia di un’astronoma francese - interpretata da Ariane Ascaride - che vive in una grande villa circondata da vigneti, in prossimità di Trieste. Il paesaggio è un vero paradiso: da un lato la campagna illuminata dal sole, dall'altro il mare che si infrange contro la scogliera a pochi chilometri di distanza.
Come ogni estate suo figlio, Jérôme (Robinson Stévenin), va a trovarla in questo piccolo locus amoenus per trascorrere un po' di tempo con lei. Isabelle è molto affezionata al ragazzo ed è pronta a fare qualsiasi cosa per lui, ma a complicare questo rapporto madre-figlio arriverà Davide (Samuele Vessio).
Quest'ultimo è un giovane incontrato dall'astronoma che sta attraversando un momento difficile e che Isabelle si sente in dovere di aiutare. Ma il forte il legame instaurato con Davide complicherà il rapporto tra lei e il figlio Jérôme, tanto che la donna si ritroverà di fronte a una scelta, che inevitabilmente si rivelerà dolorosa.


 
 
 

Il Grinch

Post n°14772 pubblicato il 05 Dicembre 2018 da Ladridicinema
 

Titolo originale: The Grinch

 

Il Grinch è un film di genere animazione, commedia, family, fantasy del 2018, diretto da Peter Candeland, Yarrow Cheney, Matthew O'Callaghan, con Alessandro Gassmann e Benedict Cumberbatch. Uscita al cinema il 29 novembre 2018. Durata 90 minuti. Distribuito da Universal Pictures.

Poster

Dopo aver lanciato la moda dei "cattivissimi" Minion, Illumination Entertainment torna con un film d'animazione dedicato a uno dei villain più dispettosi della letteratura per l'infanzia.
Quando si sfrega le lunghe dita pelose e alza lo sguardo iniettato di rosso, gli abitanti di Chinonsò se la danno a gambe. Il malefico Grinch (Benedict CumberbatchAlessandro Gassmann nella versione italiana), protagonista del racconto in rima scritto da Theodor Geisel, in arte Dr. Seuss, nel 1957, ama mettere sgambetti e rubare pacchetti, e non si lascia intenerire nemmeno dal più tenero dei piccoli Nonsochi, anche se ha gli occhioni supplicanti della dolce Cindy Chi Lou. Ma insomma, da dove salta fuori tutta questa cattiveria? Il film esplora le origini dello scorbutico mostro verde e del suo piccolo cuore inaridito, prima che diventi lo spauracchio dei Picchi di Punta Boh, e che, travestito da uno sghignazzante Babbo Natale, cerchi di rubare i preziosi simboli della festività.


 

Sono trascorsi 61 anni da quando Theodore Geisel, nome d'arte "dr.Seuss", pubblicò "How the Grinch Stole Christmas" (in italiano "Il Grinch"), un libro illustrato, una fiaba ambientata nell'amato mondo dei Chi, bizzarri esseri da lui stesso ideati graficamente. Il mondo dei Chi era già apparso in "Ortone e i piccoli Chi" ("Horton Hears a Who", 1954) ed era la rilettura fantasiosa del nostro mondo, con personaggi vagamente scimmieschi e spilungoni, disegnati con l'identificabile stile di un grafico pubblicitario nonché vignettista politico passato alla storia della cultura americana.
"Il Grinch" è stato adattato in forma d'audiovisivo innumerevoli volte: se in tanti ricordano Il Grinch di Ron Howard del 2000, con uno scatenato Jim Carrey,gli appassionati di animazione conoscono bene lo special televisivo di Chuck Jones datato 1966: molto fedele al libro, proponeva anche la canzone "You're a Mean One, Mr. Grinch", scritta dallo stesso dr. Seuss, che supervisionò da vicino quest'incarnazione, impreziosita anche dalla voce di Boris Karloff.
Il produttore Chris Meledandri ha da sempre un legame molto sentito con le opere del dr.Seuss: quand'era ancora alla Blue Sky, avviò il progetto di Ortone e il Mondo dei Chi (2008, di Jimmy Hayward e Steve Martino), conquistando la fiducia degli eredi di Geisel. Proprio in virtù di questo buon lavoro, quando ha fondato in seguito l'Illumination Entertainment dei Minions, ha trasposto Lorax - Il guardiano della foresta (2012, di Chris Renaud e Kyle Balda) e adesso quella che è forse l'opera più famosa dello scrittore.
Il nuovo Grinch si avvale della voce originale di Benedict Cumberbatch, doppiato in italiano da Alessandro Gassmann, e della regia di Yarrow Cheney(già coautore di Pets) e Scott Mosier, attivo tra cinema dal vero e animazione.
Come sempre quando si parla delle relativamente parsimoniose produzioni dell'Illumination di Meledandri, il film è costato "solo" 75 milioni di dollari, con ideazione e impostazione americane e realizzazione pratica dell'animazione presso gli studi Mac Guff di Parigi. Nel film si ripropone in versione hip hop proprio "You're a Mean One, Mr. Grinch".

 

Dal Trailer Italiano del film:

Bambino: Lei è cattivo, signore!

Grinch: So che cosa fare! Mi inventerò un modo per rubare il loro Natale!

Grinch: Ammirate il biscotto, questo è il nostro nemico! No, no, no, noi dobbiamo...ah, resistere!

Grinch: Faremo cadere la slitta dal tetto, ok?! Forza truppa!

Grinch: È la neve più rumorosa che abbia mai sentito in vita mia!

Grinch: Se devo diventare Babbo Natale, devo prima entrare nel personaggio

Grinch: Max, ti ho promosso! Sarai tu a tirare la mia slitta stanotte!

Grinch: Max, conosci le regole: tu dormi nel tuo letto e io dormo nel...gli hai insegnato tu a fare gli occhioni?!

 


  • MONTAGGIOChris Cartagena
  • MUSICHEDanny Elfman
  • PRODUZIONE: Illumination Entertainment, Perfect World Pictures (Beijing), Universal Pictures

 
 
 

Bohemian Rhapsody

Post n°14771 pubblicato il 05 Dicembre 2018 da Ladridicinema
 

Bohemian Rhapsody è un film di genere biografico, drammatico, musicale del 2018, diretto da Dexter Fletcher, Bryan Singer, con Rami Malek e Mike Myers. Uscita al cinema il 29 novembre 2018. Durata 106 minuti. Distribuito da 20th Century Fox.

Poster

Bohemian Rhapsody, il film diretto da Bryan Singer e Dexter Fletcher, è una coinvolgente celebrazione dei Queen, della loro musica e del loro leggendario frontman Freddie Mercury (Rami Malek), che sfidò gli stereotipi e infranse le convenzioni, diventando uno degli artisti più amati al mondo.
Il film ricostruisce la meteorica ascesa della band attraverso le sue iconiche canzoni e il suo sound rivoluzionario, la sua crisi quasi fatale, man mano che lo stile di vita vita di Mercury andava fuori controllo, e la sua trionfante reunion alla vigilia del Live Aid, quando Mercury, afflitto da una gravissima malattia, condusse la band in una delle performance più grandiose della storia del rock.
Facendo questo, il film cementa l'eredità di una band che è sempre stata più di una famiglia e che continua ancora oggi a ispirare gli outsider, i sognatori e gli appassionati di musica.
Oltre a Rami Malek nei panni di Freddie Mercury, il film vede nel suo cast Lucy Boynton, nel ruolo di Mary Austin, grande amore di Freddie, Gwilym Lee nei panni di Brian May, chitarrista dei Queen, Ben Hardy in quelli del batterista Roger TaylorJoe Mazzello interpreta il bassista John Deacy DeaconAidan Gillen è invece John Reid, primo manager del gruppo, Aaron McCusker ha il ruolo di Jim Hutton, a lungo il ragazzo di Mercury e Mike Myers nei panni di Ray Foster della casa discografica EMI.

 

Dal Trailer Italiano del Film:

Voce off: Devi rallentare, Fred!

Voce off: Fallirai se fingerai di essere qualcuno che non sei!

Voce off: Nessuno si ricorderà più dei Queen!

Brian May (Gwilym Lee): Dovevamo metterci in tiro, Fred? Sembri una lucertola incazzata!
Freddie Mercury (Rami Malek): Io voglio fare colpo, tesoro!

John Reid (Aidan Gillen): Su, ditemi, cos'hanno i Queen di diverso da tutte le altre aspiranti rockstar che incontro?
Freddie Mercury: Glielo dico io cos'abbiamo...siamo quattro emarginati, male assortiti, che suonano per altri emarginati...i reietti in fondo alla stanza che sono piuttosto certi di non potersi integrare, noi apparteniamo a loro

Bomi Bulsara (Ace Bhatti): Adesso anche il cognome non ti sta più bene?
Freddie Mercury: L'ho cambiato legalmente, non guardo indietro!

Brian May: Serve un po' di sperimentazione!

Kenny Everett (Dickie Beau): Io ho pagato per questo disco e mi spetta l'ultima parola!

Brian May: Non vogliamo creare sempre le stesse canzoni!
Freddie Mercury: No, possiamo fare di meglio!

Giornalista: Freddie, può dirci qualcosa sui pettegolezzi riguardanti la sua sessualità?

Voce off: Insomma, i Queen quanto possono durare ancora?!

Roger Taylor (Ben Hardy): Non prendi decisioni per la band!

Voce off: Avrai una vita davvero difficile!

Freddie Mercury: Siamo una famiglia! Tu credi in me e io in te, è la cosa più importante!

Voce off: Noi faremo delle cose straordinarie!

Voce off: Siamo tutti leggende!

Voce off: Qualcosa in cui la gente troverà un senso di appartenenza!

 

 

Vita, carriera di Freddie Mercury

Sono tante le ragioni per cui ancora oggi Freddie Mercury continua ad essere considerato uno dei pilastri della storia della musica.
Nato a Zanzibar nel 1946Farrokh Bulsara - questo il suo vero nome - iniziò a suonare il pianoforte a sette anni e a tredici entrò nella sua prima band, The Hectics, iniziando a farsi chiamare Freddie.
Passando da Zanzibar a Mumbai, per poi approdare in Inghilterra nel 1964, si laureò in arte e contemporaneamente continuò ad esibirsi con diversi gruppi, prima di formare nel 1970, insieme agli amici Brian May, Roger Taylor e John Deacon, quella che sarebbe poi diventata una delle più importanti rock band del secolo scorso.
Per loro scelse il nome Queen, perché suonava "molto regale e superbo, un nome forte, universale e immediato", e disegnò quello che sarebbe poi diventato il celebre logo del gruppo: una combinazione dei segni zodiacali dei quattro componenti, due leoni (Deacon e Taylor), un granchio per rappresentare il Cancro (May) e due fate per la Vergine (Mercury).
Già da quel logo così altisonante si poteva presagire il loro futuro, ma fu la voce e lo stile di Mercury a sancire definitivamente la fama del gruppo. Aveva un range vocale impressionante che superava le quattro ottave, un'invidiabile talento compositivo e sul palco sapeva muoversi con ipnotica naturalezza. Tanti suoi colleghi lo hanno lodato negli anni, come ad esempio David Bowie, che durante il celebre Freddie Mercury Tribute Concert, tenutosi al Wembley Stadium di Londra nel 1992, disse: "Di tutti i più teatrali performer rock, Freddie è quello che è andato più lontano... ha superato il limite. Lo vidi solo una volta in concerto, ma come si dice, lui sapeva davvero tenere il pubblico sul palmo della mano”.
Roger Daltrey degli Who, lo ha invece definito: "il più virtuoso musicista rock 'n roll di tutti i tempi, capace di cantare in qualsiasi modo, cambiando stile di strofa in strofa con una semplicità unica".
Le canzoni dei Queen, infatti, non si possono racchiudere in un solo genere: sono una mistura ben equilibrata tra elementi della disco, di progressive rock, di gospel, e persino di metal. Nel corso della loro lunga e prosperosa carriera, hanno pubblicato delle hit ormai di culto come "Bohemian Rhapsody", "We Are The Champions", "We Will Rock You" e "Another One Bites The Dust", esibendosi in ben 700 concerti in giro per il mondo, suonando per primi negli stadi del Sud America ed entrando nel guinness dei primati per la quantità di persone presenti al Morumbi Stadium di Sao Paulo nel 1981.
Purtroppo, però, il virus dell'AIDS ci ha portato via Mercury a soli 45 anni di età. Dopo una lunga battaglia con la malattia, il leggendario cantante si è spento nella notte del 24 Novembre 1991. Il video di "These Are The Days Of Our Lives", registrato a maggio del 1991, rappresenta la sua ultima apparizione di fronte ad una telecamera.
Non fu mai pubblicato prima del suo decesso, perché Mercury non voleva che la gente e i media capissero quanto fossero precarie le sue condizioni.
Fu girato in bianco e nero, proprio per evitare che si vedessero i segni dell'AIDS sulla sua pelle. Durante le sessioni di registrazione dell'album da cui è tratto il brano, "Innuendo", Mercury si dimostrò come sempre felice e desideroso di cantare, come ha raccontato Brian May: "Mi diceva 'scrivine altre, scrivimi delle tracce. Voglio cantarle, così quando non ci sarò più, tu le finirai'". "Mother Love" fu l'ultima canzone che registrò nella sua vita, una canzone che esprimeva tutto il suo desiderio di amore, di pace e di quiete.

 


 
 
 
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