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CINEMA PARADISO

Blog di cinema, cultura e comunicazione

 

 

L'Immortale

Post n°15497 pubblicato il 05 Dicembre 2019 da Ladridicinema
 


L'Immortale

Regista: Marco D'Amore
Genere: DrammaticoThriller
Anno: 2019
Paese: Italia
Durata: 115 min
Data di uscita: 05 dicembre 2019
Distribuzione: Vision Distribution
L'Immortale è un film di genere drammatico, thriller del 2019, diretto da Marco D'Amore, con Marco D'Amore e Giuseppe Aiello. Uscita al cinema il 05 dicembre 2019. Durata 115 minuti. Distribuito da Vision Distribution.
Data di uscita:05 dicembre 2019
Genere:Drammatico, Thriller
Anno:2019
Paese:Italia
Durata:115 min
Distribuzione:Vision Distribution
Fotografia:Guido Michelotti
Montaggio:Patrizio Marone
Musiche:Mokadelic
Produzione:Cattleya, Vision Distribution
TRAMA L'IMMORTALE

L'Immortale, il film diretto e interpretato da Marco D’Amore, è ispirato al personaggio di Ciro di Marzio di Gomorra - La serie ed è il primo progetto che segna il punto di incontro tra cinema e TV. Un film basato sulla cross-medialità che rappresenta un ponte di collegamento tra la quarta e la quinta stagione della serie.
Racconta la storia di Ciro Di Marzio e della sua educazione criminale, di quell'uomo violento e allo stesso tempo tenero e compassionevole, emblema sia del male che dell'eroe. Dopo aver ricevuto il colpo di pistola da Genny, il corpo di Ciro viene buttato in mare e sprofonda nell'oscure acque del Golfo di Napoli. Mentre Ciro si inabissa, i ricordi salgono sempre più a galla. Ed è così che siamo nel 1980, la terra sta tremando, le persone urlano impaurite in cerca di una via di fuga e il boato del terremoto è soffocato nell'acqua. Il palazzo crolla inginocchiandosi sulle sue stesse fondamenta e da sotto le sue macerie proviene il pianto di neonato, miracolosamente ancora vivo.
Sono trascorsi dieci anni e quel bambino è cresciuto, ma non è ancora un uomo. Figlio di nessuno, continua a sopravvivere, conducendo una vita fatta di espedienti tra le torbide e perigliose strade della città. Napoli continua a essere la sua casa, l'unico luogo familiare che ha e che sembra proteggerlo sin dal triste evento della sua infanzia. Sono i ricordi di una vita, le reminiscenze sin troppo vivide di una formazione criminale che hanno portato Ciro a diventare L'Immortale.

PANORAMICA SU L'IMMORTALE

 

Per la prima volta nel cinema italiano un personaggio di una serie tv dà vita a un film per il cinema che è al tempo stesso uno spin-off, ovvero una sua derivazione, e una origin story, che di quel personaggio ci racconta la nascita e l'educazione criminale in un racconto che torna indietro nel tempo. Cronologicamente, si tratta di un progetto crossmediale che si colloca tra la quarta e la quinta stagione di Gomorra, anche se è al termine della terza che Ciro Di Marzio detto l'Immortale restava ucciso sacrificandosi per l'amico rivale di sempre e sprofondava nelle acque del Golfo di Napoli. Interpretato da Marco D'Amore - che debutta col film alla regia cinematografica dopo aver diretto due episodi della quarta stagione di Gomorra - Ciro è nella prima stagione il braccio destro del boss di Secondigliano Pietro Savastano, l'amico fraterno, protettore e mentore del figlio, l'immaturo Gennaro detto Genny, che finisce per tradire la famiglia uccidendo Donna Imma, la madre di Genny, e ferendo gravemente l'amico, cambiato e maturato nel crimine dopo una terribile permanenza in Honduras.
Nella seconda stagione Ciro continua la sua discesa all'inferno uccidendo la propria amatissima moglie e perdendo, per mano di Malammore e su ordine di Pietro Savastano, la figlia, la piccola Maria Rita. Riavvicinatosi a Genny, uccide per lui Pietro.
Infine, nella terza stagione lo troviamo inizialmente in Bulgaria, annientato dal dolore, ripartire dal basso al servizio di un trafficante locale.
Tornato in patria, cerca di contrastare assieme a Genny l'ascesa dei Confederati e, nel tentativo di trovare una conciliazione tra i due gruppi criminali, finisce in trappola: in un finale di stagione scioccante, Genny è costretto a uccidere l'amico. Fin dall'inizio il pubblico si è appassionato al personaggio di D'Amore, che incarna alla perfezione il Male che non si accontenta e richiede sempre nuovi sacrifici, fino ad annientare gli unici valori positivi che ancora sopravvivono in chi lo compie senza scrupoli e senza pietà. Se la sua morte nella serie era inevitabile, il film risponde al desiderio di conoscere il passato del personaggio e la sua crescita nel mondo del crimine. Gomorra è la serie italiana di maggior successo nel mondo, va in onda dal 2014 ed è arrivata attualmente alla quarta stagione.

CURIOSITÀ SU L'IMMORTALE

Il film è un capitolo integrato tra la quarta e la quinta stagione di Gomorra - La serie.

Il film è stato girato in varie località francesi tra cui Avignon, Vaucluse, Marsiglia e Parigi.

Marco D'amore ha rivelato in un'intervista che sapeva del ritorno di Ciro Di Marzio già da prima dell'epico finale che ha chiuso la terza stagione di Gomorra.

Prima della stesura definitiva sono stati scritti quattro soggetti per il film, che alla fine non sono stati utilizzati.

 

 

Dal Trailer Ufficiale del Film:

Ciro Di Marzio (Marco D'Amore): Dint'a vita n'avé paura 'e niente manc'e murì!

Voce off: Allora è 'o ver' chell' ca se rice, l'immortale non lo accir' nisciuno!

Voce off: Te pozzo regala 'na vita nova!

Ciro: Tiene una possibilità pe' te salvà: song'io!
Voce off: Perché mi devo fidare di te?
Ciro: Pecché mo sta guerra è pur'a mia!

 

FOCUS SU L'IMMORTALE

 

Ciro di Marzio L'immortale: dalla TV al Cinema (con pericolo spoiler)

Ciro di Marzio è ancora vivo? O, per meglio dire, è davvero morto? Lo abbiamo visto,e alla fine della terza stagione di Gomorra - La serie, colpito da un proiettile, affondare nelle acque del golfo di Napoli. Nel trailer del film, che farà da ponte tra la quarta e la quinta stagione di Gomorra - La serie, si è capito però che Immortale non è soltanto il soprannome affibbiatogli quando, a 3 anni, fu l'unico a salvarsi dal crollo del palazzo in cui viveva, durante il terremoto dell'Irpinia nel 1980. Ciro di Marzio è da sempre un sopravvissuto. Prima di vederlo nel film, che ci racconterà anche il suo passato e i suoi primi contatti con il mondo criminale, riassumiamo il suo percorso nella serie.

Conosciamo Ciro come soldato del clan camorristico dei Savastano, sposato con Deborah e con una figlia amatissima, Maria Rita. Deciso, spietato e privo di empatia, ha una rivale in Donna Imma, la moglie di Don Pietro, che ne teme le ambizioni. Astuto e doppiogiochista, Ciro approfitta della carcerazione del boss per scatenare una guerra tra clan e imporsi come boss, ritenendo il giovane Genny non maturo per il comando. Alla fine uccide donna Imma, da cui il figlio a suo avviso è troppo dipendente, e ferisce gravemente l'amico.

Nella seconda stagione, col ritorno di Don Pietro, Ciro forma un'alleanza con Salvatore Conte e con gli altri boss, ma uccide la moglie Deborah quando capisce che ha intenzione di denunciarlo. Uccide anche Salvatore Conte, diventando il capo dell'alleanza. Tra gli scissionisti e Don Pietro si scatena la guerra e tra le vittime c'è anche la piccola Maria Rita, uccisa da Malammore per ordine del boss. Distrutto dal dolore, Ciro sembra risvegliarsi dalla sua sete di potere e ordina agli uomini alle sue dipendenze di prendere le loro quote e abbandonare Napoli. Genny, che il padre non ha mai considerato abbastanza capace per succedergli, si riavvicina a Ciro e gli dà l'incarico - che lui esegue - di ucciderlo.

Nella terza e - finora - ultima stagione in cui appare, Ciro uccide Malammore vendicando la figlia, prima di fuggire all'estero, deciso a lasciare il potere ed espiare la sua colpa. Un anno dopo lo troviamo in Bulgaria, alle dipendenze del boss Valentin. L'arrivo di un gruppo di napoletani agli ordini di Enzo "Sangue Blu" fa capire a Ciro che il figlio del boss vuole ucciderlo. L'Immortale fa fuori padre e figlio e torna a Napoli dove si riunisce a Genny nella lotta per riprendere il controllo di Scampia e arruola Enzo e il suo gruppo, con cui riconquista le piazze di spaccio dei confederati. Alla fine uccide Don Avitabile, il crudele suocero di Genny, e si propone come intermediario per la pace tra i gruppi in guerra. Ma Sangue Blu ha un piano segreto e su uno yacht al largo del golfo di Napoli, dove sono convenuti per gli accordi, minaccia di uccidere Genny. Ciro si fa avanti e confessa di aver ucciso la sorella di Sangue Blu, il quale costringe Genny a sparargli.

 

 
 
 

I passi leggeri

Post n°15496 pubblicato il 05 Dicembre 2019 da Ladridicinema
 

I passi leggeri

Genere: Drammatico
Anno: 2018
Paese: Italia
Durata: 100 min
Data di uscita: 05 dicembre 2019
Distribuzione: Lo Scrittoio
I passi leggeri è un film di genere drammatico del 2018, diretto da Vittorio Rifranti, con Fabrizio Rizzolo e Chiara Causa. Uscita al cinema il 05 dicembre 2019. Durata 100 minuti. Distribuito da Lo Scrittoio.

Data di uscita:
05 dicembre 2019
Genere:Drammatico
Anno:2018
Paese:Italia
Durata:100 min
Distribuzione:Lo Scrittoio
Sceneggiatura:Vittorio Rifranti
Fotografia:Francesco Diaz
Produzione:Magic Movie

TRAMA I PASSI LEGGERI

 

I passi leggeri, film diretto Vittorio Rifranti, è la storia di Don Luca (Fabrizio Rizzolo), che esercita in una chiesa nella campagna fuori Milano. Durante la giornata il sacerdote dice messa, accoglie la sua comunità e si chiude nella preghiera, mentre di notte la sua vita cambia a causa dell'insonnia. Col calare delle tenebre il prete si sveste del suo abito talare per guidare verso la città, dove trascorre le ore fino all'alba. Attraverso Milano scruta quella vita notturna, che gli è negata, ma che lo affascina e lo inquieta al contempo. Durante la notte non smette di elargire carità a chi ha bisogno, aiutando chiunque incontri: c'è chi muore di fare e riceve cibo, chi è senza denaro e gli vengono offerti soldi e chi in crisi di astinenza chiede solo un'altra dose. Don Luca fa anche quello, dà droga a chi ne fa la sua ragione di vita. È in quell'aiutare i bisognosi che il sacerdote ritrova quella spiritualità, persa nell'officiare nelle ore diurne i riti religiosi.
Questo suo dissidio interiore, che a ogni modo non smuove la sua fede in Dio, viene acuito dall'incontro di Don Luca con due donne. Una è una ragazza (Chiara Causa) che lavora nell'ambito del recupero crediti, l'altra invece è una prostituta (Ksenija Martinovic) in cui incappa nelle sue visite notturne. Le due giovani saranno un punto di fusione delle due vite separate del prete, che si ritrova costretto ad affrontare quella lotta interiore tra luce e ombre, tra giorno e notte, che si mantiene viva nell'essere umano dalla notte dei secoli.

INTERPRETI E PERSONAGGI DI I PASSI LEGGERI
AttoreRuolo
Fabrizio Rizzolo
Don Luca
Chiara Causa
Milena
Ksenija Martinovic
Katia
Nicola Quagliarella
Don Franco
 
 
 

Film nelle sale

Post n°15495 pubblicato il 04 Dicembre 2019 da Ladridicinema
 

 
 
 

Frozen 2 annichilisce la concorrenza: quasi sette milioni di euro nel weekend

Post n°15494 pubblicato il 04 Dicembre 2019 da Ladridicinema
 

Frozen II - Il Segreto di Arendelle (guarda la video recensione) annichilisce la concorrenza, con una domenica da 3 milioni di euro e un weekend da 6,8 milioni di euro, per un totale di 7,6 milioni complessivi dal day one con 1,1 milioni di spettatori. Disney ha fatto bene a togliere il film dal periodo natalizio vero e proprio: il target dei 20 milioni è ampiamente alla portata.

Gli altri titoli fanno quello che possono: l'Italia si conferma fedele alleata di Woody Allen, che chiude secondo con 1,2 milioni di euro per il suo Un giorno di pioggia a New York (guarda la video recensione), mentre il podio è completato da Cetto c'è, senzadubbiamente (guarda la video recensione), che incassa 1,1 milioni e va a 4,1 milioni complessivi. Ottima tenuta per L'Ufficiale e la Spia (guarda la video recensione), che tocca i 2,2 milioni complessivi, mentre Midway ha deluso, con soli 623mila euro. In lenta discesa anche Le Mans '66 - La grande sfida (guarda la video recensione), arrivato comunque ad un rispettabile dato di 2,7 milioni, mentre grazie ad un clamoroso rimbalzo domenicale, giornata in cui ha incassato altri 74mila euro, torna in classifica La Famiglia Addams (guarda la video recensione) e ritocca il suo totale a 6,3 milioni, superando il milione di spettatori. In coda ci sono Le Ragazze di Wall Street (guarda la video recensione), con 4,3 milioni complessivi, Parasite (guarda la video recensione), con 1,6 milioni e Il Peccato - Il Furore di Michelangelo, che ottiene 136mila euro in totale. Il box office cresce del 2,3% rispetto allo stesso weekend dell'anno scorso e del 14,4% su base annua. Questa settimana l'uscita forte è Cena con Delitto - Knives Out, assieme a titoli minori e un paio di eventi limitati (l'animato giapponese I Figli del mare e Western Stars di Bruce Springsteen).

Frozen II - Il Segreto di Arendelle stravince il weekend del Thanksgiving, con oltre 85 milioni di dollari, che portano il suo totale a 287,6 milioni, cifra destinata a crescere ancora parecchio, visto che ancora per due settimane non ci sarà concorrenza di rilievo. Ottimo debutto per Cena con delitto - Knives Out, che apre con ben 41,7 milioni di dollari in quattro giorni di programmazione.
Reggono bene Le Mans '66 - La grande sfida (guarda la video recensione), che arriva a 81 milioni ed è oramai certo di passare i 100 e Un amico straordinario, che perde pochissimo rispetto alla settimana scorsa e sale a 34,3 milioni. Ultima (?) settimana in top ten per Joker (guarda la video recensione), che arriva a 330 milioni complessivi, mentre Queen & Slim apre con 11,7 milioni. La prossima settimana l'unica uscita di rilievo è Playmobil: The Movie, mentre il 13 dicembre arriveranno i primi pesi massimi natalizi, Jumanji: The Next Level in primis.
A livello mondiale Frozen II - Il Segreto di Arendelle irrompe nella top ten assoluta del 2019 con un totale di 738 milioni di dollari ed entro un paio di giorni si sarà sbarazzato anche di Hobbs & Shaw (guarda la video recensione), che dista solo 20 milioni. Joker è a soli 2 milioni di dollari da Aladdin (guarda la video recensione), a quota 1 miliardo e 41 milioni di dollari.

Box Office Italia del 1/12/2019
1. Frozen II - Il Segreto di Arendelle: Euro 2.942.219
2. Un Giorno di Pioggia a New York: Euro 472.321
3. Cetto c'è, senzadubbiamente: Euro 407.872
4. L'Ufficiale e la Spia: Euro 267.718
5. Midway: Euro 212.934
6. Le Mans '66 - La grande sfida: Euro 92.866
7. La Famiglia Addams: Euro 74.221
8. Le Ragazze di Wall Street - Business I$ Business: Euro 65.169
9. Il Peccato - Il Furore di Michelangelo: Euro 57.909
10. Parasite: Euro 51.245

 
 
 

Frozen 2: Il segreto di Arendelle

Post n°15493 pubblicato il 29 Novembre 2019 da Ladridicinema
 
Tag: trailer

 
 
 

Un Giorno di Pioggia a New York

Post n°15492 pubblicato il 29 Novembre 2019 da Ladridicinema
 
Tag: trailer

 
 
 

Vasco NonStop Live 018+019

Post n°15491 pubblicato il 28 Novembre 2019 da Ladridicinema
 

Vasco NonStop Live 018+019

Regista: Pepsy Romanoff
Anno: 2019
Paese: Italia
Data di uscita: 25 novembre 2019
Distribuzione: QMI Stardust
Vasco NonStop Live 018+019 è un film di genere documentario, musicale del 2019, diretto da Pepsy Romanoff. Uscita al cinema il 25 novembre 2019. Distribuito da QMI Stardust.
Data di uscita:25 novembre 2019
Genere:Documentario, Musicale
Anno:2019
Paese:Italia
Distribuzione:QMI Stardust
Fotografia:Emanuele Cerri
Produzione:Universal Music Group in collaborazione con Giamaica realizzato da EXCEPT
TRAMA VASCO NONSTOP LIVE 018+019

Vasco NonStop Live 018+019, diretto da Pepsy Romanoff, è un film evento sulla tournée che il cantante ha tenuto tra i mesi maggio e giugno del 2018 e 2019 in Italia. Un racconto lungo 2 anni che tocca Lignano, Torino, Padova, Roma, Bari, Messina, Milano e Cagliari e che ha coinvolto 900 mila spettatori. Un'immersione graduale nella musica del Komandante, da come nasce una scaletta per un tour di una simile portata fino all'esibizione sul palco di fronte gente che urla, canta e si emoziona. È proprio Vasco a raccontare come e perché ha compiuto determinate scelte per NonStop Live, a partire dalla sala d'incisione, alle prove fino a quando lo show non prende forma, esplodendo in tutto il suo rock in ogni stadio di Italia. Ma ci sono anche le emozioni che una tournée così grande si porta dietro, soprattutto perché, come ha detto Vasco, la musica consola e conforta, ma soprattutto può cambiare l'umore.

 
 
 

Frozen 2: Il segreto di Arendelle

Post n°15490 pubblicato il 28 Novembre 2019 da Ladridicinema
 

Frozen 2: Il segreto di Arendelle

( Frozen II )
Anno: 2019
Paese: USA
Durata: 103 min
Data di uscita: 27 novembre 2019
Distribuzione: Walt Disney Pictures
Frozen 2: Il segreto di Arendelle è un film di genere animazione, commedia, avventura, fantasy, musicale del 2019, diretto da Chris Buck, Jennifer Lee, con Serena Autieri e Idina Menzel. Uscita al cinema il 27 novembre 2019. Durata 103 minuti. Distribuito da Walt Disney Pictures.
Data di uscita:27 novembre 2019
Genere:Animazione, Commedia, Avventura, Fantasy, Musicale
Anno:2019
Paese:USA
Durata:103 min
Distribuzione:Walt Disney Pictures
Sceneggiatura:Allison Schroeder
Produzione:Walt Disney Animation Studios, Walt Disney Pictures
TRAMA FROZEN 2: IL SEGRETO DI ARENDELLE

 

Frozen 2 - Il segreto di Arendelle, il film d'animazione diretto da Chris Buck e Jennifer Lee, vede Elsa, Anna, Kristoff, Olaf e Sven affrontare una nuova sfida che li metterà sulle tracce di un incredibile segreto da svelare. Sono trascorsi 3 anni dagli eventi di Frozen - Il Regno di Ghiaccio e Arendelle sembra aver ritrovato la pace. Elsa ha ormai imparato a governare i suoi straordinari poteri, mentre Anna è felice di aver trovato in Kristoff l'amore che tanto sognava. Tuttavia, la tranquillità del regno è destinata a essere turbata da una nuova minaccia proveniente dal passato. Mentre le due sorelle, Olaf, Kristoff e l'alce Sven stanno giocando, Elsa viene improvvisamente distratta da un canto misterioso che proviene dalla foresta e che solo lei riesce a sentire. Decide di ritirarsi nella sua stanza per riposare, ma Anna, preoccupata per il suo strano comportamento, la raggiunge rassicurandola con la dolce ninna nanna che la madre, la regina Irada, cantava loro quando erano bambine.
Ma quella voce angelica che non smette di tormentarla, finisce per risvegliare in lei poteri legati ad alcuni spiriti incantati, gli stessi con cui suo padre si era confrontato molti anni prima durante una battaglia nella foresta. Quando tutti gli elementi (fuoco, acqua, vento e terra) si abbattono sulla città di Arendelle, Elsa e i suoi compagni d'avventura decidono di dirigersi a nord, verso un nuovo regno dove domina l’autunno, per scoprire la causa della morte dei suoi genitori e l'origine del suo incredibile dono.

Per le voci italiane sono state confermate quelle del precedente film: Serena Autieri per Elsa, Serana Rossi per Anna, Enrico Brignano come Olaf e Paolo De Santis per il bel Kristoff.

 

PANORAMICA SU FROZEN 2: IL SEGRETO DI ARENDELLE

 

Dopo il colossale successo del primo Frozen nel 2013, con 1.276.000.000 di dollari d'incasso per 150 milioni di costo, è stato subito chiaro a tutti che le avventure di Anna ed Elsa dovessero avere un sequel. Frozen 2, ancora diretto da Chris Buck e Jennifer Lee, arriva in sala nel novembre del 2019, ma nei sei anni che lo separano dal primo atto i personaggi hanno fatto capolino più volte in forma audiovisiva, tralasciando il merchandising miliardario che ha caratterizzato e continua a caratterizzare il marchio dall'uscita.

Quando Frozen 2 è stato annunciato ufficialmente nel marzo del 2015, il pubblico ha già potuto rivedere i suoi beniamini abbinati al Cenerentola di Kenneth Branagh, nel cortometraggio Frozen Fever, sempre scritto e diretto da Buck & Lee: otto minuti in cui Elsa, Olaf, Kristoff e Sven preparano una festa a sorpresa per i 19 anni di Anna.
Di respiro diverso è stato lo speciale natalizio di 20 minuti Frozen - Le avventure di Olaf (2017), per un breve periodo abbinato in sala al Coco della Pixar, poi trasmesso in tv. In questo caso il lavoro è stato diretto da Kevin Deters & Stevie Wermers su sceneggiatura di Jac Schaeffer, perché Jennifer e Chris erano impegnati appunto col sequel ufficiale. Nella prima metà del 2018 sono stati comunicati due nuovi doppiatori originali, nei panni di personaggi inediti: Evan Rachel Wood e Sterling K. Brown.

Il coinvolgimento della prima, dichiaratamente bisessuale, ha alimentato le voci che volevano Elsa fare coming out in Frozen 2: per quanto Jennifer Lee avesse eluso la specifica domanda in un incontro stampa ("È Elsa a dirmi dove deve andare"), non ci sono mai stati annunci ufficiali in merito all'omosessualità di Elsa. Suona tuttora una teoria piuttosto forzata da un punto di vista commerciale, per un lungometraggio che miri a raggiungere il più ampio pubblico possibile e che in quel caso sarebbe oggetto quasi matematico di boicottaggi.
Lo stesso primo Frozen aveva attirato simili campagne di protesta, appoggiandosi a una delle interpretazioni metaforiche dell'impianto narrativo. C'è un precedente nel remake della Bella e la Bestia, con il personaggio di LeTont, ma si tratta pur sempre in quel caso di un non protagonista in scene altrettanto secondarie.

Il teaser del film, diffuso il 13 febbraio del 2019, ha già segnato un nuovo record, diventando il trailer di un film animato più visto di tutti i tempi, con 116.400.000 di visualizzazioni in appena 24 oreFrozen 2 è il 58° lungometraggio animato del canone ufficiale dei Walt Disney Animation Studios (il conteggio parte da Biancaneve del 1937), nonché il quinto seguito nello stesso canone, dopo Bianca e Bernie nella terra dei canguri (1990), Fantasia 2000Winnie the Pooh (2011), Ralph Spacca Internet (2018).

CURIOSITÀ SU FROZEN 2: IL SEGRETO DI ARENDELLE

Sequel del film Frozen - Il regno di ghiaccio del 2013.

La colonna sonora porta nuovamente la firma di Kristen Anderson-Lopez e Robert Lopez, compositori già premiati con l’Oscar come Miglior canzone originale per l’iconico brano “Let It Go”/“All’Alba Sorgerò” del primo capitolo, Frozen - Il Regno di Ghiaccio.

Anche per le musiche di questa nuova avventura, i compositori, Anderson-Lopez e Robert Lopez, hanno tratto ispirazione dalle loro figlie, dichiarando:"Anna ed Elsa stanno crescendo, proprio come le nostre figlie. Diventando sempre più indipendenti, dovranno prendere la propria strada e affrontare i momenti di difficoltà senza la nostra protezione".

I filmmaker che hanno lavorato al primo film si erano avventurati al tempo in Norvegia per studiare i fiordi, l’architettura e l’abbigliamento. Ma in Frozen 2 - Il Segreto di Arendelle Elsa, Anna, Kristoff, Olaf e Sven si spingono oltre i confini di Arendelle ed è così che i filmmaker hanno ritenuto opportuno tornare in quei luoghi. A settembre 2016 sono partiti per un viaggio di due settimane in Norvegia, Islanda e Finlandia.

Il film si svolge tre anni dopo il precedente, dunque i Elsa, Anna, Kristoff e Olaf sono stati leggermente invecchiati. Seppur impercettibile, i personaggi sono sicuramente più maturi, sono cresciuti e hanno vissuto tante esperienze. Per mostrare questa idea sono stati modificati i costumi e persino le loro acconciature.

Frozen - Il Regno di Ghiaccio era caratterizzato da tonalità fredde, neve e ghiaccio, pur svolgendosi durante l’estate. Ma questo secondo film è incentrato sul tema del cambiamento, identificato con l'autunno. Di conseguenza occorreva rimuovere gli strati di neve e modificare la tavolozza cromatica del film, senza stravolgere troppo il freddo regno di Arendelle. L'autunno in versione Frozen ha mantenuto i toni freddi, mentre i colori gialli sono stati sostituiti dall’arancione, dall’arancione-rosso e dal rosso-viola.

Il film introduce i quattro elementi - acqua, vento, terra e fuoco - ognuno è associato a un colore. La co-scenografa Lisa Keene afferma: “Il fuoco è rappresentato dal colore magenta caldo, l’acqua dal verde mare o dal ciano. La terra possiede una sfumatura viola-blu scuro, mentre l’aria o il vento sono azzurri. I colori sono più o meno accesi a seconda delle nostre esigenze”.

D'ispirazione per la realizzazione dell'ambiente della foresta incantata è stato l'artista Eyvind Earle, uno dei membri più celebri della Disney Animation negli anni '50, nonché l’illustratore degli eterei fondali dai colori particolari de “La Bella Addormentata nel Bosco”.

La spiaggia nera che visita Elsa nel film è ispirata alle scogliere di basalto di Reynisfjara, sulla costa meridionale dell’Islanda. Questa location costiera rappresenta in Frozen il punto di partenza di una delle tappe più difficili del viaggio di Elsa. Il set è stato ideato per essere privo di colori e rappresenta un momento di transizione per la protagonista, che sta per lasciare delle cose dietro di sé per tentare di andare avanti senza sapere cosa l'aspetterà. Quest'idea è resa anche qui dai toni della scena, tutto è cupo e oscuro tanto da sembrare un film in bianco e nero ed Elsa è l'unico elemento colorato in campo.

FRASI CELEBRI DI FROZEN 2: IL SEGRETO DI ARENDELLE

 

Dal Nuovo Trailer Italiano del Film:

Anna: Scusa, ho scalato le montagne del nord, sono sopravvissuta a un cuore ghiacciato, ti ho salvata dal mio ex, perciò...eh sì, vengo!

Elsa: Non puoi seguimi nel fuoco!
Anna: Allora tu non buttarti nel fuoco!

Voce off: La magia è affascinante! Senza di te, lei potrebbe perdersi in essa!

Anna: Io credo in te Elsa, più che in chiunque altro al mondo!

Olaf: Mi domando: queste situazioni di pericolo mortale diventerà la normalità?!

Dal Trailer Italiano del Film:

Voce off: Elsa, il passato non è come sembra, devi trovare la verità! Va' a Nord, oltre le Terre Incantante, verso l'ignoto, ma fa attenzione! Temevamo che i poteri di Elsa fossero troppo per questo mondo, ora dobbiamo sperare che bastino!

Anna: Non permetterò che le accada nulla!

 

FOCUS SU FROZEN 2: IL SEGRETO DI ARENDELLE

 

Come accadde per il primo capitolo, Frozen II - Il segreto di Arendelle è stato diretto a quattro mani da Chris Buck e Jennifer Lee. La coppia artistica fu creata da John Lasseter, all'epoca direttore creativo dei Walt Disney Animation Studios, unendo due professionalità dai trascorsi ben diversi.
Chris Buck, classe 1958, è l'anima grafica di Anna ed Elsa: è un artista di origini disneyane, anche se la sua carriera ha visto parentesi differenti. Iniziò lì come animatore nei primi anni Ottanta, partecipando a Red & Toby Nemiciamici (1981), Taron e la pentola magica (1985), Oliver & Company (1988), fungendo anche da character designer per La sirenetta (1989) e Bianca & Bernie nella terra dei canguri (1990). Nel 1993 fu regista per la serie Family Dog di Brad Bird (Warner/Amblin), tornando alla Disney nel 1995 animando Pocahontas e soprattutto codirigendo Tarzan (1999) con Kevin Lima. Dopo Mucche alla riscossa (2004), si è affacciato sulla CGI cofirmando Surf's Up (2007) per la Sony Pictures Animation. Il suo impegno successivo sarebbe stato appunto Frozen (2013), di nuovo alla Disney.
Jennifer Lee, nata nel 1971, legatissima a sua sorella maggiore Amy dopo la morte del proprio fidanzato, è entrata nella Columbia University School of the Arts diplomandosi in cinematografia, nei primi anni Duemila. E' riuscita a partecipare alla realizzazione di un cortometraggio, A Thousand Words (2004), prima di essere chiamata dallo sceneggiatore Phil Johnston conosciuto all'università, per collaborare alla sceneggiatura di Ralph Spaccatutto (2012). Da lì passa a cosceneggiare Frozen, che in origine doveva essere diretto dal solo Buck. Lasseter ne nota l'impegno, che trascende il suo ruolo, promuovendola a coregista del grande successo.

 

INTERPRETI E PERSONAGGI DI FROZEN 2: IL SEGRETO DI ARENDELLE
AttoreRuolo
Serena Autieri
Elsa (voce italiana)
Idina Menzel
Elsa (voce originale)
Kristen Bell
Anna (voce originale)
Serena Rossi
Anna (voce italiana)
Enrico Brignano
Olaf (voce italiana)
Josh Gad
Olaf (voce originale)
Paolo De Santis
Kristoff (voce italiana)
Massimo Lopez
Granpapà

 
 
 

A Tor Bella Monaca Non Piove Mai

Post n°15489 pubblicato il 28 Novembre 2019 da Ladridicinema
 

A Tor Bella Monaca Non Piove Mai

Regista: Marco Bocci
Genere: Drammatico
Anno: 2019
Paese: Italia
Durata: 93 min
Data di uscita: 28 novembre 2019
Distribuzione: Altre Storie Distribuzione e Minerva Pictures
A Tor Bella Monaca Non Piove Mai è un film di genere drammatico del 2019, diretto da Marco Bocci, con Libero De Rienzo e Antonia Liskova. Uscita al cinema il 28 novembre 2019. Durata 93 minuti. Distribuito da Altre Storie Distribuzione e Minerva Pictures.
Data di uscita:28 novembre 2019
Genere:Drammatico
Anno:2019
Paese:Italia
Durata:93 min
Distribuzione:Altre Storie Distribuzione e Minerva Pictures
Sceneggiatura:Marco Bocci
Montaggio:Luigi Mearelli
Produzione:Minerva Pictures Group con Rai Cinema e Potenza Producciones
TRAMA A TOR BELLA MONACA NON PIOVE MAI

A Tor Bella Monaca Non Piove Mai, esordio alla regia di Marco Bocci, è una storia ambientata nella periferia romana, dove si cresce arrabbiati e il più delle volte in seno al pregiudizio. Tra i vari personaggi di Tor Bella Monaca il film racconta la vita di Mauro (Libero De Rienzo), trentacinquenne alla ricerca di un lavoro che non sfoci nell'illegalità e desideroso di costruirsi un futuro assieme alla donna che ama, Samantha (Antonia Liskova). Sono obiettivi non difficili da perseguire, ma non nella periferia di una grande città, dove un uomo corretto e meticoloso come Mauro rappresenta un'eccezione.
La sua esistenza, fatta di lavoretti precari, va in mille pezzi quando la sua fidanzata lo lascia per un altro. Questo evento lo sprona a fare qualcosa, a riconquistare Samantha, ma prima di tutto a cercare un posto nella società per affrontare orgogliosamente il suo futuro. In questo momento per lui trovare un lavoro è come un'oasi nel deserto, ma come spesso accade si rivela soltanto un'illusione.
Preso in giro dalla vita, Mauro si lascia coinvolgere dai suoi amici, decisi a commettere un fattaccio: rapinare la mafia cinese. Il trentacinquenne s'improvvisa rapinatore, così come suo fratello Romolo (Andrea Sartoretti), che, dopo un passato criminale, spera invano che gli venga data una seconda chance. Due sopravvissuti, Mauro e Romolo, che spinti dalle ingiustizie del loro paese diventano i cattivi.
Il destino non ha mai sorriso a questo gruppo di disgraziati e lo fa anche questa volta, mentre le famiglie di Mauro e dei suoi amici cercano di resistere e restare unite più che possono.

 

CURIOSITÀ SU A TOR BELLA MONACA NON PIOVE MAI

Tratto da "A Tor Bella Monaca non piove mai" scritto da Marco Bocci.

INTERPRETI E PERSONAGGI DI A TOR BELLA MONACA NON PIOVE MAI
AttoreRuolo
Libero De Rienzo
Mauro
Antonia Liskova
Samantha
Andrea Sartoretti
Romolo
Lorenza Guerrieri
Maria
Giorgio Colangeli
Guglielmo
Massimiliano Rossi
Ciro
Carlo D'Ursi
Martini
Giordano De Plano
Ruggero
Gabriel Montesi
Fabio
Lorenzo Lazzarini
Domenico
Fulvia Lorenzetti
Lucia

 
 
 

Il Peccato - Il Furore di Michelangelo

Post n°15488 pubblicato il 28 Novembre 2019 da Ladridicinema
 

Il Peccato - Il Furore di Michelangelo

( Il Peccato )
Anno: 2019
Paese: Russia, Italia
Durata: 133 min
Data di uscita: 28 novembre 2019
Distribuzione: 01 Distribution
Il Peccato - Il Furore di Michelangelo è un film di genere biografico, drammatico, storico del 2019, diretto da Andrey Konchalovskiy, con Alberto Testone e Orso Maria Guerrini. Uscita al cinema il 28 novembre 2019. Durata 133 minuti. Distribuito da 01 Distribution.
Data di uscita:28 novembre 2019
Genere:Biografico, Drammatico, Storico
Anno:2019
Paese:Russia, Italia
Durata:133 min
Distribuzione:01 Distribution
Produzione:Jean Vigo e Andrei Konchalovsky Studios con Rai Cinema
TRAMA IL PECCATO - IL FURORE DI MICHELANGELO

Il Peccato, film diretto da Andrei Konchalovsky, racconta la vita del genio Michelangelo Buonarroti, interpretato da Alberto Testone. Siamo nella Firenze agli inizi del XVI secolo e, nonostante il grande talento e la sua creatività definita un dono divino, l'artista è ridotto in miseria e impoverito dalla sua sfida di portare a termine il soffitto della Cappella Sistina.
Alla morte di papa Giulio II (Massimo De Francovich), esponente dei Della Rovere, l'ambizioso Michelangelo vuole completare la sua tomba con il marmo più fine che riesce a trovare. Ma questo compito gli attira lo sguardo indagatore di Leone X (Simone Toffanin), successore sul torno pontificio e membro della rivale famiglia dei Medici, che per testare la sua fiducia gli affida la realizzazione della facciata della basilica di San Lorenzo.
Con le mani sporche, le unghie rotte, la chioma madida di sudore, il Buonarroti non si ferma davanti a nulla, spinto da quel desiderio umano di primeggiare. Proprio questa sua brama di prevalere e imporsi lo porta d accettare gli incarichi delle due famiglie nemiche. Lavorando clandestinamente per l'una e per l'altra casata, Michelangelo è costretto a mentire, ma la situazione di disagio e le menzogne gli provocano un tormento interiore, che lo spingno a riesaminare i suoi fallimenti nella vita e nella carriera...fino ad avere terribili sospetti e insopportabili allucinazioni.

INTERPRETI E PERSONAGGI DI IL PECCATO - IL FURORE DI MICHELANGELO
AttoreRuolo
Alberto Testone
Michelangelo Buonarroti
Orso Maria Guerrini
Marchese Malaspina
Massimo De Francovich
Papa Giulio II
Jakob Diehl
Peppe
Francesco Gaudiello
Pietro
Federico Vanni
Sansovino
Glen Blackhall
Raffaello
Anita Pititto
Marchesa Malaspina
Antonio Gargiulo
Francesco Maria della Rovere
Simone Toffanin
Papa Leone X

 
 
 

Nati 2 volte

Post n°15487 pubblicato il 28 Novembre 2019 da Ladridicinema
 


Nati 2 volte

Genere: CommediaDrammatico
Anno: 2018
Paese: Italia
Durata: 89 min
Data di uscita: 28 novembre 2019
Distribuzione: Zenit Distribution
Nati 2 volte è un film di genere commedia, drammatico del 2018, diretto da Pierluigi Di Lallo, con Fabio Troiano e Euridice Axen. Uscita al cinema il 28 novembre 2019. Durata 89 minuti. Distribuito da Zenit Distribution.
Data di uscita:28 novembre 2019
Genere:Commedia, Drammatico
Anno:2018
Paese:Italia
Durata:89 min
Distribuzione:Zenit Distribution
Fotografia:Claudio Zamarion
Produzione:Time
TRAMA NATI 2 VOLTE

 

Nati 2 volte, film diretto da Pierluigi Di Lallo, è la storia di Maurizio Di Tullio (Fabio Troiano), un quarantenne che vive a Milano, ma è originario di Foligno. Un tempo era una lei, ma quando ha espresso la volontà di cambiare sesso nel lontano 1989, l'intera famiglia Di Tullio ha deciso di allontanarsi dalla mentalità ristretta del paese natale e trasferirsi in una grande città così da assecondare il desiderio della figlia adolescente Teresa. A Milano nessuno sa chi sono, passano inosservati e nessuno giudica la scelta della giovane.
Oggi Maurizio, non più Teresa, a causa della morte della madre Angela è costretto a tornare a Foligno. Là dove tutti lo conoscevano come una ragazza, l'uomo si ritroverà faccia a faccia con il suo passato, ancora così pieno di nodi da sciogliere...

 

CURIOSITÀ SU NATI 2 VOLTE

Il film è tratto da una storia vera.

Il film ha vinto il Premio del Pubblico all'ICFF Italian Contemporary Film Festival di Toronto

INTERPRETI E PERSONAGGI DI NATI 2 VOLTE
AttoreRuolo
Fabio Troiano
Maurizio Di Tullio
 
 
 

Un Giorno di Pioggia a New York

Post n°15486 pubblicato il 28 Novembre 2019 da Ladridicinema
 

Un Giorno di Pioggia a New York

( A Rainy Day in New York )
Regista: Woody Allen
Anno: 2019
Paese: USA
Durata: 92 min
Data di uscita: 28 novembre 2019
Distribuzione: Lucky Red
Un Giorno di Pioggia a New York è un film di genere commedia, sentimentale del 2019, diretto da Woody Allen, con Timothée Chalamet e Elle Fanning. Uscita al cinema il 28 novembre 2019. Durata 92 minuti. Distribuito da Lucky Red.
Data di uscita:28 novembre 2019
Genere:Commedia, Sentimentale
Anno:2019
Paese:USA
Durata:92 min
Distribuzione:Lucky Red
Sceneggiatura:Woody Allen
Fotografia:Vittorio Storaro
Montaggio:Alisa Lepselter
Produzione:Gravier Productions, Perdido Productions
TRAMA UN GIORNO DI PIOGGIA A NEW YORK

Un giorno di Pioggia a New York, il film diretto da Woody Allen, racconta la storia di una coppia di giovani innamorati, Gatsby e Ashleigh (Timothée Chalamet ed Elle Fanning). I due arrivano nella Grande Mela perché la ragazza è riuscita a ottenere un'intervista con Roland Pollard (Liev Schreiber), un regista in crisi. Gatsby è innamorato di New York, mentre Ashleigh non la visita dai tempi dell'infanzia. La coppia ne approfitta per trascorrere un weekend spettacolare insieme nella grande città o almeno questa era l'intenzione iniziale.
L'intervista a Pollard coincide con la festa organizzata dai ricchi genitori di Gatsby, con i quali il giovane non ha un buon rapporto a causa di idee di pensiero totalmente opposte. Giunti a NYC, il ragazzo lascia la sua fidanzata all'Hotel Soho per incontrare il regista, con la promessa che si sarebbero rivisti per pranzare insieme. L'incontro con Pollard si rivela una grande occasione per la giornalista in erba, il cineasta ha in serbo un succulento scoop per lei. Ashleigh si vede costretta ad annullare il pranzo con Gatsby e da questo momento in poi tutti i loro piani andranno in fumo.
Oltre al brutto tempo, i due incapperanno in una serie di avventure e buffe situazioni. Ashleigh a caccia della notizia perfetta, si ritroverà costretta a boicottare l'invito del suo fidanzato per presentarla ai genitori, finendo per non trascorrere del tempo con lui, ma con il divo sudamericano Francisco Vega (Diego Luna). Gatsby, invece, riceverà una parte in un film accanto alla seducente Shannon (Selena Gomez), che lo farà riflettere sul suo rapporto con Ashleigh, soprattutto quando il giovane vede in TV la sua fidanzata insieme a Vega...

PANORAMICA SU UN GIORNO DI PIOGGIA A NEW YORK

 

Quarantanovesimo lungometraggio diretto da Woody Allen, Un giorno di pioggia a New York non passerà forse alla storia come uno dei massimi capolavori del regista e sceneggiatore newyorchese, ma verrà sempre ricordato per via delle traversie produttive in cui è incorso in seguito all'esplosione del movimento MeToo e alle rinnovate campagne mediatiche condotte da Ronan e Mia Farrow contro il suo autore.
Girato nell'autunno del 2017, il film sarebbe infatti dovuto uscire in sala nel 2018, rispettando così il tradizionale appuntamento annuale con un film di Allen aspettato con trepidazione dai cinefili di tutto il mondo. Ma già poche settimane dopo la fine delle riprese, purtroppo, si è capito che le cose non sarebbero state così facili: in seguito al montare delle polemiche dei Farrow, che rilanciavano contro Allen le accuse di molestie alla figlia adottiva Dylan Farrwo, dalle quali il regista fu assolto molti anni fa, numerosi protagonisti del film, tra cui i protagonisti Timothée Chalamet e Selena Gomez, si sono infatti dissociati pubblicamente, in maniera più o meno diretta, dall'autore del film. Il montare delle polemiche e degli attacchi contro Woody Allen ha spinto Amazon Studios, detentore dei diritti di distribuzione del film, a ritirarne l'uscita nell'agosto del 2018 e a sospenderla a tempo indeterminato. Tra i pochi coinvolti nella produzione a dichiarare pubblicamente che si trattava di un peccato e di un errore, l'inglese Jude Law. Nel gennaio 2019 una serie di intellettuali italiani hanno firmato un appello affinché il film potesse avere "la più ampia circolazione possibile", e nel febbraio dello stesso anno Allen ha fatto causa ad Amazon Studios per 68 milioni di dollari. Il 20 maggio, la società ha restituito al regista i diritti di distribuzione del film.
Prima di uscire al cinema in Italia grazie alla Lucky Red di Andrea Occhipinti, Un giorno di pioggia a New York è uscito in numerosi paesi europei, in Russia, Vietnam, e buona parte del Sudamerica.
Un giorno di pioggia segna la terza collaborazione tra Allen e il direttore della fotografia Vittorio Storaro, che è già stato il DOP dei precedenti Café Society e La ruota delle meraviglie, e che collaborerà ancora col regista nell'annunciato Rifkin's Festival.

 

CURIOSITÀ SU UN GIORNO DI PIOGGIA A NEW YORK

 

Tutti i personaggi del film hanno problemi con la propria identità. Gatsby non conosce ancora se stesso, mentre sua madre si rivela esser una persona completamente diversa da quella che lui aveva sempre immaginato. Ashleigh è molto confusa e indefinita, soprattutto di fronte Vega, che all'inizio indossa una maschera, qualcosa che nasconde appunto l'identità.

Per sottolineare il fatto che i protagonisti del film hanno difficoltà a farsi riconoscere per quello che sono, sul piano visivo i loro volti sono spesso oscurati e sono in ombra. Un esempio è quando il finestrino della macchina nella location dove si sta girando il film mostra il riflesso di quello che c'è fuori, anziché Gatsby e Chan seduti dentro l'auto.

La pioggia ha un ruolo centrale, per Allen infatti New York acquista più fascino nei giorni uggiosi. Il modo di vedere la pioggia suggerisce anche le visioni di vita contrastanti di Gatsby e Ashleigh: per lui è romantica, per lei è triste.

I luoghi visitati da Gatsby e Ashleigh sono un chiaro riferimento alle loro personalità contrastanti: lui è innamorato della New York di un tempo, come il Village; lei, invece, della città più contemporanea, che trova sfogo nel glamour di Soho o Downtown.

Gatsby e Ashleigh arrivano a New York un sabato mattina con l'intenzione di ripartire la mattina dopo. Lui ha pianificato ogni minuto della loro permanenza nella Grande Mela, per questo sappiamo sempre che ora è e come le cose stiano sfuggendo al suo controllo. Il tempo è uno dei temi importanti del film e non è un caso che un orologio appaia spesso nella storia.

 

FRASI CELEBRI DI UN GIORNO DI PIOGGIA A NEW YORK

 

Dal Trailer Italiano del Film:

Ashleigh (Elle Fanning): Oh mio Dio! Lei è Francisco Vega!
Francisco Vega (Diego Luna): È una cosa brutta?
Ashleigh: La mia amica la trova la cosa più favolosa, dopo la pillola del giorno dopo!

Gatsby (Timothée Chalamet): La mia ragazza mi ha mollato per un divo del cinema. Che ci fai qui tutta sola?
Terry (Kelly Rohrbach:): Faccio avverare i sogni
Gatsby: E come ci riesci?
Terry: Costa 500, piccolo!
Gatsby: Ti va di fartene 5000?

Gatsby: Questa è la vita reale!
Shannon (Selena Gomez): La vita reale è per chi non sa fare di meglio!

 

FOCUS SU UN GIORNO DI PIOGGIA A NEW YORK

 

Woody Allen e New York: amori e tradimenti

Era dai tempi di Pallottole su Broadway, datato 1994, che Woody Allen non inseriva nel titolo di un suo film un riferimento diretto ed esplicito alla città che gli ha dato i natali e di cui è diventato un vero e proprio simbolo, New York, o alla sua toponomastica. In precedenza c'erano stati Manhattan (1979), Broadway Danny Rose (1984), l'antologico New York Stories (1989), Misterioso omicidio a Manhattan (Manhattan Murder Mystery) (1993). Troppo generico, infatti è quello alla ruota del luna park di Coney Island in La ruota delle meraviglie - Wonder Wheel (2017).
Che sia citata nel titolo o meno, New York imbeve i film di Allen, ed è a sua volta imbevuta dall'immaginario legato al suo cinema, tanto che esistono appositi tour guidati che portano i turisti nei luoghi simbolo dei sui capolavori più noti.
Fu infatti uno shock quando Allen, dopo Melinda e Melinda (2004) tradì la Grande Mela prima con Londra e l'Inghilterra, in cui ha ambientato Match Point (2005), Scoop (2006), Sogni e delitti (2007) e Incontrerai l'uomo dei tuoi sogni (2010), e poi con la Spagna (Vicky Cristina Barcelona, 2008) e ancora - dopo le parentesi sottovalutata di Basta che funzioni (2009) - con la Francia e perfino l'Italia, rispettivamente con Midnight in Paris (2011) e Magic in the Moonlight (2014) e To Rome with Love (2012).
È stata poi la volta, nel 2013 e nel 2015, della San Francisco di Blue Jasmine, e del Rhode Island di Irrational Man, ma l'amore per New York sembrava poi aver riportato Allen a casa da Café Society (2016) a oggi. Non sorprende, però, che dopo le burrascose vicende distributive legate a questo Un giorno di pioggia a New York, e col clima neomaccartista che vige negli Stati Uniti e che lo sta mettendo all'indice nonostante abbia dalla sua parte svariate sentenze, Allen tornarà col prossimo, annunciato film (Rifkin's Festival) a lavorare all'estero, e per la precisione nella spagnola San Sebastian, sede di un importante festival cinematografico.

 

INTERPRETI E PERSONAGGI DI UN GIORNO DI PIOGGIA A NEW YORK
AttoreRuolo
Timothée Chalamet
Gatsby
Elle Fanning
Ashleigh
Selena Gomez
Shannon
Jude Law
Ted Davidoff
Diego Luna
Francisco Vega
Liev Schreiber
Roland Pollard
Kelly Rohrbach
Terry
Suki Waterhouse
Tiffani
Rebecca Hall
Connie
Cherry Jones
mamma Gatsby
Annaleigh Ashford
Lily
Taylor Black
Dana
Kathryn Leigh Scott
Wanda
Jacob Berger
Jordan

 
 
 

Film nelle sale

Post n°15485 pubblicato il 28 Novembre 2019 da Ladridicinema
 

 
 
 

L'Ufficiale e la Spia

Post n°15484 pubblicato il 24 Novembre 2019 da Ladridicinema
 
Tag: trailer

 
 
 

L'Ufficiale e la Spia

Post n°15483 pubblicato il 24 Novembre 2019 da Ladridicinema
 

L'Ufficiale e la Spia

(J'accuse)

Regista: Roman Polanski
Anno: 2019
Paese: Francia
Durata: 126 min
Data di uscita: 21 novembre 2019
Distribuzione: 01 Distribution
L'Ufficiale e la Spia è un film di genere drammatico, thriller, biografico del 2019, diretto da Roman Polanski, con Jean Dujardin e Louis Garrel. Uscita al cinema il 21 novembre 2019. Durata 126 minuti. Distribuito da 01 Distribution.
Data di uscita:21 novembre 2019
Genere:Drammatico, Thriller, Biografico
Anno:2019
Paese:Francia
Durata:126 min
Distribuzione:01 Distribution
Fotografia:Pawel Edelman
Produzione:Canal+, Eliseo Cinema, France 2 (FR2)
TRAMA L'UFFICIALE E LA SPIA

L'Ufficiale e la Spia, il film diretto da Roman Polanski, racconta la storia del Capitano francese Alfred Dreyfus (Louis Garrel), giovane militare di origine ebrea, accusato ingiustamente di alto tradimento e come spia dei tedeschi. Siamo nel 1895, precisamente in gennaio, e nel cortile dell'École Militaire di Parigi l'ufficiale dell'esercito francese, Georges Picquart (Jean Dujardin), assiste alla condanna all'esilio del giovane uomo definito “informatore del nemico”. Dreyfus viene spedito nella remota Isola del Diavolo, al largo della costa della Guyana francese. Completamente solo e tormentato, il capitano trascorre il suo tempo a disperarsi e a scrivere alla moglie, rimasta in Francia.
Dopo l'arresto di Alfred Dreyfus, Picquart viene promosso e messo a capo dell'unità di controspionaggio militare. Durante la carica si rende conto che, nonostante Dreyfus sia stato esiliato, le informazioni segrete francesi giungono ugualmente alle orecchie tedesche. L'ufficiale si convince che il suo collega è stato accusato ingiustamente e che la spia è ancora tra loro. Desideroso di giustizia e di verità, Picquart inizia a indagare per anni, scontrandosi con il suo stesso Paese e con il rischio di compromettere la sua stessa carica militare; mentre il capitano esiliato vive umiliato in prigionia e sottoposto a processi farsa che non mutano la sua situazione.
Il caso Dreyfus è uno dei più grandi scandali giudiziari del XX secolo, che ha diviso la Francia per più di dieci anni tra chi lo riteneva colpevole e chi lo reputava innocente. Lo scrittore Émile Zola prese le difese del giovane capitano ebreo nell'articolo J'accuse, apparso su L'Aurore, dove accusava la Terza Repubblica francese di antisemitismo.

PANORAMICA SU L'UFFICIALE E LA SPIA

 

Questo nuovo film di un maestro del cinema come Roman Polanski racconta la vera storia di un evento che sconvolse la Francia della Belle Epoque, al volgere del XIX secolo, quando nel 1894 un capitano dell'esercito francese, l'ebreo alsaziano Alfred Dreyfus, fu ingiustamente accusato di tradimento e di atti di spionaggio a favore della grande nemica della Francia, la Germania, e condannato.
Dreyfus, però, era innocente, vittima di una coincidenza di fattori che spaziavano da un antisemitismo dilagante, dalla tensione tra i due paesi europei all'indomani della Guerra franco-prussiana e della perdita dell'Alsazia. Solo che per dimostrare la sua innocenza ci vollero anni e anni, e la polemica che imperversava tra dreyfusard e antidreyfusard (ovvero tra i sostenitori, rispettivamente, dell'innocenza e della colpevolezza dell'uomo) ebbe notevolissime conseguenze sulla politica, la società, e la mentalità stessa della Francia dell'epoca e degli anni che seguirono.

Il titolo italiano del film, L'ufficiale e la spia, riprende quello del romanzo storico di Robert Harris da cui Polanski - che già aveva collaborato con lo scrittore inglese ai tempi di L'uomo nell'ombra, adattamento di "The Ghostwriter" - ha tratto il film. Parlando di libri, da citare è anche un altro romanzo storico che, pur trattando di questioni più ampie, tocca anche la vicenda di Dreyfus: "Il cimitero di Praga" di Umberto Eco.
Il titolo originale, invece, è J'accuse: che fu anche il titolo di un famosissimo pamphlet firmato dallo scrittore Émile Zola e pubblicato il 13 gennaio 1898 dal giornale socialista L'Aurore. Si trattava di un infuocato editoriale sotto forma di di lettera aperta al presidente della Repubblica francese Félix Faure, nel quale si voleva denunciare pubblicamente la persecuzione subita da Dreyfus, nonché le irregolarità e gli insabbiamenti avvenuti nel corso della lunga e complessa vicenda processuale successiva alla sua condanna.
La pubblicazione del "J'Accuse", e quella avvenuta il giorno successivo sullo stesso giornale della cosiddetta "Petizione degli intellettuali" a favore di Dreyfus, vengono considerati come il momento di nascita della figura dell'intellettuale moderno, aperto agli eventi sociali e politici che lo circondavano. Tra i firmatari di quella petizione, oltre ovviamente allo stesso Zola e a numerosi artisti e professori universitari, anche il pittore Édouard Manet e scrittori come André Gide e Marcel Proust.

A testimonianza di quanto rilievo ebbe l'affaire Dreyfus, ci sono ben tre cortometraggi del neonato cinema che la raccontano, negli stessi anni in cui si stava svolgendo: uno del 1899, uno del 1902 e uno del 1908. Successivamente al cinema il caso è arrivato nel 1958 con L'affaire Dreyfus, di e con José Ferrer; e poi nel 1991 con Prigionieri dell'onore, diretto da Ken Russell e interpretato da Oliver Reed e Richard Dreyfuss.

 

CRITICA DI L'UFFICIALE E LA SPIA

 

Quello di Polanski è un cinema di un'eleganza pulita e rigorosa, senza facili dimostrazione di bravura e grande attenzione a tutti quei dettagli che fanno la differenza. L'accumulo di personaggi e sottotrame è gestito con abilità e non pregiudica mai la scorrevolezza. Nel raccontare l'affaire Dreyfus, il regista polacco trova modo di elaborare le sue classiche ossessioni tematiche, e di imporre allo stesso tempo all'attenzione del suo spettatore un chiaro atto d'accusa nei confronti di tutti i nuovi maccartismi e le rinnovate cacce alle streghe che affliggono la nostra contemporaneità. (Federico Gironi - Comingsoon.it)
Leggi la recensione completa del Film L'Ufficiale e la Spia.

 

CURIOSITÀ SU L'UFFICIALE E LA SPIA

 

Il film è tratto dal libro di Robert Harris.

Film presentato in Concorso al Festival di Venezia 2019.

Il regista ha voluto girare un film sull'Affare Dreyfus, scoppiato in Francia sul finire del XIX secolo, perché secondo lui la storia di quest'uomo accusato ingiustamente risulta affascinante e soprattutto attuale.

Uno dei problemi per la produzione del film è stata la scelta della lingua con cui girare. Inizialmente i produttori volevano che fosse girato in inglese per ottenere i finanziamenti dei distributori americani, ma Polanski non riusciva proprio a immaginare tutti quei generali francesi parlare in inglese.

 

FRASI CELEBRI DI L'UFFICIALE E LA SPIA

 

Dal Trailer Italiano del Film:

Voce off: In nome del Popolo francese, il primo Consiglio di guerra del Governo militare di Parigi ha riconosciuto l'imputato Dreyfus Alfred colpevole del reato di alto tradimento!

Georges Picquart (Jean Dujardin): Se scoprissimo che Dreyfus non è il traditore dovremmo agire rapidamente nell'interesse dell'esercito!

Georges Picquart: Qualcuno deve raccontare questa storia, come ufficiale in servizio io non posso dire niente!
Émile Zola (François Damiens): Voi no, ma io sì!

Voce off: Accuso il generale Mercier di essersi reso complice di una delle peggiori iniquità del secolo. Accuso il generale Billot di avere le prove dell'innocenza di Dreyfus e di averle soffocale. Accuso gli esperti calligrafi di aver fatto dei rapporti fraudolenti.

Georges Picquart: Quando una società arriva a tanto, cade in decomposizione!

 

INTERPRETI E PERSONAGGI DI L'UFFICIALE E LA SPIA
AttoreRuolo
Jean Dujardin
Georges Picquart
Louis Garrel
Captain Alfred Dreyfus
Emmanuelle Seigner
Pauline Monnier
Mathieu Amalric
Bertillon
Melvil Poupaud
Maître Labori
Damien Bonnard
Desvernine
Denis Podalydès
Maître Demange
Vincent Grass
generale Billot
Grégory Gadebois
Henry
Wladimir Yordanoff
generale Mercier
Didier Sandre
generale Boisdeffre

 
 
 

Light of My Life

Post n°15482 pubblicato il 24 Novembre 2019 da Ladridicinema
 
Tag: trailer

 
 
 

Light of My Life

Post n°15481 pubblicato il 24 Novembre 2019 da Ladridicinema
 

Light of My Life

Regista: Casey Affleck
Genere: Drammatico
Anno: 2019
Paese: USA
Durata: 119 min
Data di uscita: 21 novembre 2019
Distribuzione: Notorious Pictures
Light of My Life è un film di genere drammatico del 2019, diretto da Casey Affleck, con Casey Affleck e Anna Pniowsky. Uscita al cinema il 21 novembre 2019. Durata 119 minuti. Distribuito da Notorious Pictures.

Data di uscita:
21 novembre 2019
Genere:Drammatico
Anno:2019
Paese:USA
Durata:119 min
Distribuzione:Notorious Pictures
Sceneggiatura:Casey Affleck
Fotografia:Adam Arkapaw
Musiche:Daniel Hart
Produzione:Black Bear Pictures, Sea Change Media
TRAMA LIGHT OF MY LIFE

 

Light of My Life, il film diretto ed interpretato da Casey Affleck, è un dramma post-apocalittico che segue la storia di un padre (Casey Affleck) che cerca di proteggere la sua giovane figlia di undici anni, Rag (Anna Pniowsky). Siamo in un mondo dove una misteriosa malattia ha ucciso la maggior parte delle donne, sterminando quasi del tutto la popolazione femminile, e reso brutali e senza scrupoli gli altri esseri umani uomini sopravvissuti.
Rag e suo padre cercano di sopravvivere, nascondendosi tra i boschi del Midwest e da occhi umani. Qui tra sterpaglie e folti alberi, la ragazza vive dei frutti della Terra e impara dal genitore i fondamenti dell'etica e della storia, tenendo allenata la sua memoria. Costretta a fingersi un ragazzo ogni volta che incontra altri esseri umani uomini, la piccola riceve anche lezioni paterne di moralità, anche per ricordarle che, a discapito degli eventi e dei travestitemi, sta crescendo come una giovane donna, proprio come la defunta madre (Elisabeth Moss). Nonostante le precauzioni e gli accorgimenti presi, un incontro casuale fa cedere un mattone di quel muro di sicurezza costruito tra loro e quel mondo totalmente privo di logica, mettendo in serio rischio la vita della ragazza...

 

PANORAMICA SU LIGHT OF MY LIFE

 

Light of My Life è un film molto personale per Casey Affleck che l'ha scritto, prodotto, diretto e interpretato. L'attore e regista ha iniziato a concepire questa storia dieci anni fa, ma con l'arrivo dei figli e l'esperienza dell’essere genitore, nel tempo si è modificata e dopo il divorzio dalla moglie ha preso la sua forma definitiva. Per Affleck l'evento catastrofico che dà il via alla vicenda è solo un pretesto per aumentare la posta in gioco nel raccontare il rapporto tra un papà e la sua bambina di 11 anni. Come fa un genitore a capire che non può proteggere sua figlia da ogni pericolo del mondo, ma che il suo compito è prepararla a proteggere se stessa? Come fa un genitore ad avere il coraggio di lasciar andare la propria figlia quando il pericolo è così costante e orribile? Queste erano le domande chiave mentre Affleck delineava la narrazione.

Anche se il titolo è tratto da una frase dell'Andromaca, l'opera teatrale di Euripide, molti film hanno influenzato il regista a livello estetico e stilistico. Senza aver attinto a nessuna fonte d'ispirazione in particolare, il processo narrativo è stato influenzato da molte storie che Affleck ha archiviate nella sua mente e nel suo cuore da sempre. The Elephant Man, Witness - Il testimone e I figli degli uomini sono alcuni titoli di riferimento per lui. Per questo motivo, la storia che il padre racconta alla figlia all'inizio del film è anche la storia su cui la bambina basa la propria indipendenza narrativa.

La distopia del prossimo futuro in cui il film è ambientato si concentra prevalentemente in ambienti rurali, e Affleck voleva conferirgli un tono insolito: paesaggi tranquilli, lunghe riprese e mancanza di frenesia anche nei momenti in cui la tensione è alta o il pericolo è vicino. Per lo stile, l'atmosfera e l'ispirazione, Affleck e il direttore della fotografia Adam Arkapaw hanno rivisto film come I compari di Robert Altman, Paper Moon di Peter Bogdanovich e Ida di Pawel Pawlikowski. Le riprese si sono svolte in British Columbia in un momento in cui la troupe si è imbattuta nella peggiore tempesta di neve che avesse colpito Vancouver in un secolo. Adattandosi rapidamente alla situazione, il team ha identificato velocemente in zona la "casa del bosco" e la "casa della neve" e quella circostanza meteorologica ha finito per agevolare la storia di Light of My Life.

 

CRITICA DI LIGHT OF MY LIFE

 

Alla sua opera seconda dopo il brillante mockumentary I Am Still Here, cronaca dell'anno "folle" del cognato Joaquin Phoenix, Casey Affleck torna alla regia confermando il suo talento. C'è la distopia, c'è il post-apocalittico, c'è un minimalismo mai formalista, ma ci sono soprattutto riflessioni interessanti sulla rapacità e la violenza maschile e ancora di più sulla paternità, e sulla difficoltà di conciliare la voglia e la necessità di proteggere i propri figli, e quelle di riconoscere e accettare l'arrivo del momento in cui i figli bisogna lasciarli andare. Intenso e commovente. (Federico Gironi - Comingsoon.it)
Leggi la recensione completa del Film Light of My Life.

 

CURIOSITÀ SU LIGHT OF MY LIFE

Film d'apertura dell'edizione 2019 di Alice nella Città.

Le riprese del film sono iniziate a gennaio 2017 a Vancouver, nella Columbia Britannica e nei dintorni, e sono durate 34 giorni. In questo periodo la trupe ha dovuto affrontare un clima molto rigido e soprattutto una fortissima tempesta di neve.

Il film è focalizzato molto sul raccontare le storie ai propri figli. Per Affleck, infatti, le storie della buona notte raccontate ai suoi due figli sono state fondamentali per la sceneggiatura.

Nonostante la massiccia dose di fantascienza presente nel film, questa è una storia sull'essere un genitore single, in lutto per la perdita della propria famiglia.

Il titolo del film è tratto da una frase pronunciata da una madre a un figlio nell'opera teatrale "Andromaca" di Euripide.

FRASI CELEBRI DI LIGHT OF MY LIFE

 

Dal Trailer Italiano del Film:

Rag (Anna Pniowsky): Sono l'unica ragazza della mia specie, non ne ho mai viste altre come me

Rag: Ho la peste?
Papà (Casey Affleck): No, non hai la peste, ma anche se le persone non si ammalano più, non significa che il mondo sia migliore!

Rag: E se ti fanno del male?
Papà: Io non ti lascerò mai, se qualcuno mi fa del male, mi lega, mi accoltella e mi butta in fondo all'oceano...io mi libero, torno su e vengo a cercarti, perché sono tuo padre!

 

INTERPRETI E PERSONAGGI DI LIGHT OF MY LIFE
AttoreRuolo
Casey Affleck
Papà
Anna Pniowsky
Rag
Tom Bower
Tom
Elisabeth Moss
Mamma
Hrothgar Mathews
Calvin
Timothy Webber
Lemmy
Michael Ching
Tagliaboschi
Thelonius Serrell-Freed
Giovane uomo
Jesse James Pierce
aggressore

 
 
 

Aspromonte: La Terra degli Ultimi

Post n°15480 pubblicato il 24 Novembre 2019 da Ladridicinema
 
Tag: trailer

 
 
 

Aspromonte: La Terra degli Ultimi

Post n°15479 pubblicato il 24 Novembre 2019 da Ladridicinema
 

Aspromonte: La Terra degli Ultimi

Genere: Drammatico
Anno: 2019
Paese: Israele
Durata: 89 min
Data di uscita: 21 novembre 2019
Distribuzione: Italian International Film
Aspromonte: La Terra degli Ultimi è un film di genere drammatico del 2019, diretto da Mimmo Calopresti, con Valeria Bruni Tedeschi e Marcello Fonte. Uscita al cinema il 21 novembre 2019. Durata 89 minuti. Distribuito da Italian International Film.
Data di uscita:21 novembre 2019
Genere:Drammatico
Anno:2019
Paese:Israele
Durata:89 min
Distribuzione:Italian International Film
Fotografia:Stefano Falivene
Produzione:Italian International Film con Rai Cinema
TRAMA ASPROMONTE: LA TERRA DEGLI ULTIMI

 

Aspromonte: La Terra degli Ultimi, il film diretto da Mimmo Calopresti, è ambientato alla fine degli anni '50 ad Africo, un paesino incastrato tra le montagne, nell’Aspromonte calabrese.
La vicenda parte da un fatto di cronaca avventuo negli anni '50, quando a causa dell'inesistenza di una strada di collegamento, una donna muore di parto perchè il dottore non riesce ad arrivare in tempo.
Gli abitanti del piccolo paesino esasperati dall situazione protestano dal sindaco e decidono di costruirsi da soli una strada, tutti sono chiamati a lavorare al proggetto per realizzare l'opera, anche i bambini.
Per la nuova maestra elementare Giulia (Valeria Bruni Tedeschi), che viene dal Nord, è fondamentale insegnare l'italiano nella scuola. Ma per il brigante Don Totò (Sergio Rubini), l'unico a comandare davvero, Africo non può diventare un paese "italiano".

 

INTERPRETI E PERSONAGGI DI ASPROMONTE: LA TERRA DEGLI ULTIMI
AttoreRuolo
Valeria Bruni Tedeschi
Giulia
Marcello Fonte
Ciccio Italia
Sergio Rubini
Don Totò
Marco Leonardi
Cosimo
Romina Mondello
Cicca
Francesco Colella
Peppe
Carlo Marrapodi
Massaro Salvatore

 
 
 

The Report

Post n°15478 pubblicato il 24 Novembre 2019 da Ladridicinema
 
Tag: trailer

 
 
 
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