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Creato da Angeli.e.Fate10 il 10/11/2010
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*20 Aprile 2014* PASQUA

Post n°139 pubblicato il 20 Aprile 2014 da Angeli.e.Fate10
 

 

 

 

 

           

 

 

 
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Stramonio.... e la Fata Verde (quinta parte)

Post n°138 pubblicato il 18 Aprile 2014 da Angeli.e.Fate10
 

 

Le sue giornate proseguivano passeggiando all'interno di quel complicato giardino, illuminato solo da quel poco che poteva filtrare attraverso il tetto di foglie che creavano una densa ombra verdastra, attraversando l'aria impregnata di stormi di spore galleggianti che avevano reso di quella sfumatura anche la pelle e i capelli del giovane facendo si che ogni essere vivente e respirante che lo vedesse arrivare volesse dimostrargli la sua gratitudine protendendo (come fosse stato sott'acqua) i propri arti fogliacei verso di lui, finendo per assomiglare ad alghe che cercano di irretire i gamberetti.

Infinite varietà di aceri producevano un nettare zuccherino e appiccicoso che s'infiltrava poi nelle loro stesse serpeggianti radici, accendendo le loro foglie carminie delle tonalità più disparate.
Gli arbusti di achillea si affollavano di minuscole corolle pavoneggiandosi... gli agrumi si gonfiavano di aromi e gli incensi spargevano il loro sentore amaro.
L'artemisia il laudano e le mandragore facevano fremere le loro radici tozze nel terriccio nerastro, i chiodini di bara, le trombuccine di morto, i cappuccini e i denti di strega si diffondevano intorno ai tronchi di betulla come un'onda malarica, l'albero del pane sfornava pagnotte calde,quello del sapone gorgogliava di bollicine, un'orchidea gigante spalancava i petali a mo' di ombrello e i rampicanti si snodavano dai loro abbracci contorti per inchinarsi a lui.

Ogni giorno la ripetizione degli eventi per Stramonio era tale che non si era nemmeno reso conto di aver vissuto l'età veneranda di quasi 21 anni all'interno del suo castello di quarzo che quando giunse la gente dalle alture del Nord per l'Esposizione Mondiale dei Fenomeni Inspiegabili, egli si ritrovò del tutto impreparato di fronte a ciò che ebbe modo di vedere.

L'Esposizione Mondiale dei Fenomeni Inspiegabili altro non era che uno dei tantissimi incontri pianificati con febbrile meticolosità da una famosa equipe che raccoglieva i più noti stimati e raccomandati scienziati, erbologi, erboristi, micologi, biologi, alchimisti, pozionisti, naturopati, geologi, studiosi di ingegneria vegetale, chirurghi plantari, contadini, mercanti di ortofrutta, fabbricanti di sciroppi naturali, servi della gleba, latifondisti, membri del comitato "salviamo le conifere!", campioni di gare di spacca noci con le mani, i fondatori del club "l'avocado fa bene ed è buono nell'insalata", fenomenologisti, botanici, zoologi, bioetici, giardinieri, fioristi, possessori di vivai, ecologisti e medimaghi. Una varia umanità che ogni dieci anni faceva si che tutti questi personaggi coloriti si riunissero assieme e decidevano quali dei tanti avvenimenti e fatti insoliti che ogni tanto insorgevano come fungacci di palude sulla carta dei territori di cui essi si occupavano,fosse quello second
o il loro insindacabile strampalato e bizzarro parere di esperti fosse il più sensazionale ed interessante, organizzando  subito gite e pellegrinaggi per andare a visitarlo, studiarlo, analizzarlo, prelevarne campioni, fotografarlo, ritrarlo, sezionarlo, assaggiarlo, esperirlo e quant'altro si potesse fare per conoscerlo in maniera approfondita!!!

Questa era stata la volta che il loro acuto mirino si era posato sulle riarse e brulle lande della Valle Ispida, attirati (come ronzanti api dal miele dorato) in frettolosi sciami famelici, dall'arcana staticità della rotonda struttura glaciale il cui contenuto poteva solo somigliare al frutto di un pagano prodigio, ad un demoniaco miracolo.

(continua...)

                    


 

 

 
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Stramonio.... e la Fata Verde (quarta parte)

Post n°137 pubblicato il 16 Aprile 2014 da Angeli.e.Fate10
 

 

Un guardiano selvatico e sfuggente che non amava mostrarsi e se ne stava rintanato in quel suo regno verde, che quando inizialmente la sua ombra non era stata più intravista all'interno della cupola la gente si era ingenuamente domandata se fosse morto di fame e di stenti, se avesse avuto qualche grave malattia che lo avesse reso deforme o se anche lui per una qualche misteriosa stregoneria a cui gli abitanti del luogo erano tanto avvezzi, si fosse trasformato in un grosso fusto frondoso, che avesse messo radici e si fosse ricoperto di rampicanti e della cui sopravvivenza non si poterono mai del tutto accertare prima di almeno una ventina di stagioni... poiché di quel che si poteva intravedere dall'esterno nulla lasciava presagire che in quella dimora traslucida abitasse una qualche esistenza umana.
Dal canto suo Stramonio negli anni divenne padrone ed unico guardiano della serra, custode dei suoi preziosi segreti, spiegabili solo agli occhi di un essere nato e cresciuto eccezionalmente nella sola compagnia di vegetali, completamente all'oscuro di cosa ci fosse aldilà di quel mondo fatto di terra umida e fresca, di radici profonde che affondavano con i loro fianchi ruvidi e cicatrizzati nei loro letti di humus, dei fusti legnosi e induriti dal tempo,venati e ricchi di nodi, crescenti in andature ritorte, affusolate, massicce, oblique, distorte, attorcigliate, erette, di cortecce rossicce, brune, scagliose, liscie, viscide, scanalate di colonie di funghi e muffe,di spine, aculei, petali allungati, tondeggianti, di sottili steli di erba fine che si piegava sotto i talloni, del muschio che avanzava e ricopriva ogni cosa con il suo soffocante manto vellutato e brillante.

Completamente smaliziato e ignaro dell'esistenza di persone come lui
, di cose complesse come il parlare, il leggere, lo scrivere, il saper conversare o farsi comprendere da qualcuno, l'imparare, lo studiare, il solo accettare l'esistenza di un suo simile che si comportasse al suo stesso modo, non era cosa contemplata nella sua mente giovane e destinata a rimanere un bocciolo infiorito, una crisalide mai schiusa solo capace di meravigliarsi e saper amare le piante che la circondano, saperle conoscere sin nel profondo, imparandone le abitudini, saperne prevenire i comportamenti, farsi scoprire da esse, lasciare che lo accettassero come uno di loro.

Il suo animo e la sua mente, destinati a rimanere puri non intaccati da altro se non quello che esisteva all'interno della Grande Serra, lo rendevano l'unico eletto in grado di possedere il compito di vigilante e di guaritore di tutte le sue inflorescenze.

 

(continua...)

 

                    

 

 
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Stramonio.... e la Fata Verde (terza parte)

Post n°136 pubblicato il 14 Aprile 2014 da Angeli.e.Fate10
 

 

Ed ancora più abbacinati rimasero i popolanti della pianura quando nel giro di una sola settimana, attorno a quell'immenso e corpulento albero centrale si erano radunati come richiamati dalla sua potente voce udibile solo dai suoi simili, altrettante piante che per forma, grandezza, foltezza e quantità ricoprivano in gran parte il suolo della zona centrale sotto l'occhio vetroso della strana struttura, e che lentamente si diradavano concentricamente come con la paura di sfiorare quelle pareti limpide.

Della minuta forma umana che dapprima aveva giaciuto al centro di quel fenomeno bizzarro adesso sembrava non esservi più traccia, o almeno rimaneva invisibile e del tutto sconosciuta, come impenetrabile all'occhio dei curiosi passanti... celata da un fitto intrico di rami contorti, un bozzolo naturale creato dalla concentrazione di quelle piante così varie e miste nelle specie che non si erano mai viste in nessun secolo conosciuto alla storia di quel luogo, di quella grande e quasi spaventosa varietà e rigogliosità di esemplari che continuavano a spuntare come epidemie di funghi prataioli da quel terreno che fino ad allora era stato sempre considerato irrecuperabilmente sterile, come guidati ed incoraggiati dalla particolare e fantomatica presenza che abitava in solitudine quella a cui col tempo venne dato il nome di Grande Serra.

(continua...)

 

 

 

 

 

 

 
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*13 Aprile 2014*

Post n°135 pubblicato il 13 Aprile 2014 da Angeli.e.Fate10
 

 

 

 

 

 

 

 

 
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