Gattini in marcia!
Quando il gattino ha raggiunto l'età di tre settimane potrebbe incominciare a mangiare la carne. Questo passaggio viene comunemente chiamato svezzamento. Si può spezzettare una piccola quantità di carne e imboccarla al micino. Meglio se si tratta di carne macinata, non fredda, ma leggermente tiepida. Vedrete che si abituerà presto a mangiarla da sé. In alcuni negozi specializzati è in vendita la carne apposita, in scatola, arricchita di vitamine e sostanze che favoriscono la crescita. Continuate a somministrare la carne e del latte in una ciotola, mettendo il musino del gattino sulla ciotola e dovrebbe incominciare a berlo. Pian piano, con la crescita, aggiungete altri elementi alla sua dieta: verdurine, riso, crocchette per i micini piccoli, formaggio morbido, pasta spezzettata ecc. Continuate fino allo svezzamento, ossia fino a circa 40-60 giorni di vita, periodo in cui il gattino può cominciare, lentamente, a smettere di nutrirsi di latte.
A due/tre settimane di vita i gattini, dopo aver aperto gli occhi (il che accade a due settimane) incominciano a camminare e, a giocare e a mordicchiarsi la coda. Anche se cadono i gattini non si scoraggiano e continuano a provare. Poi, una volta che avranno imparato giocheranno fra di loro rincorrendosi, veloci come frecce. Se vivono nel giardino dove c'è terra è consigliabile pulire spesso le orecchie. A venticinque giorni di vita il gatto potrà stare seduto, a trenta sarà capace di fare una toulette. Ad un mese potrà persino fare le fusa. Un occasione buona per ascoltarle è sorprenderli durante la poppata e toccare il collo del gattino. Se trema e si sente un rumorino "Prrr...." vuol dire che il piccolo sa già fare le fusa! Se vivono in casa, invece, bisognerà prestare attenzione. Potrebbero inghiottire aghi e altri oggetti che li soffocherebbero
Il gattino svezzato
Quando un gattino è svezzato significa che non ha più bisogno del latte della madre. Non occorre più che essa stia vicino al micino e, se possibile, è meglio allontanarla. Questo perché, la gatta condivide col piccolo parte del suo territorio e, appena si renderà conto che è diventato indipendente, incomincerà ad allontanarlo durante l'allattamento, che si terrà sempre più di rado. Infine mamma gatta incomincerà a ringhiargli contro quando lo incontra e a non riconoscerlo più come suo figlio. Non tutte le gatte ringhiano. Di solito il gattino, non sapendo con chi stare, cercherà di più l'affetto del padrone. Se dovete tenere il gattino e la gatta è meglio tenerli separati.
Parassiti
Se il gattino vive fuori non è raro, quando lo si pettina, di trovare nel suo pelo zecche, pulci, acari o pidocchi. Un gatto prende le zecche se circola fra l'erba alta, le pulci se vive in casa e gli acari o i pidocchi se vive in ambienti poco igienici. Se dovesse accadere andate in un negozio di animali e comprate un antipulci per gatti. Mettetevi i guanti e spruzzateglielo su tutto il corpo. Il gatto sarà protetto dai parassiti almeno per qualche mese. In rari casi, se la mamma ha le pulci anche se vive dentro, può capitare che anche i piccoli, talvolta anche con gli occhi chiusi, le abbiano. Se dovesse capitare di trovarvi di fronte a un gatto con le zecche prendete una pinza. Tirate via la zecca con la pinza. Attenzione! Non cercate di tirarla via strappandola: rischiate di far rimanere il pungiglione della zecca nella pelle del gatto e causargli, quindi, molto dolore.
Calore
Quando un gatto è in calore significa che si struscia alle sedie e si rotola per terra. Certe volte miagola molto forte e fa mosse strane tenendo piegata lateralmente la coda. Tutto ciò accade a circa un anno di vita di per il gatto e sette mesi per la gatta, talvolta anche meno. Il motivo è semplice, è come se il gatto fosse innamorato e in questo periodo è pronto ad accoppiarsi. Infatti, se notate, quando passa un gatto il vostro andrà subito alla finestra o gratterà la porta per poter uscire. Vi consigliamo di non fare uscire il vostro gatto, se è maschio probabilmente tornerà pieno di ferite perché per conquistare una gatta bisogna lottare; se invece è femmina ci sono buone possibilità che poi faccia i gattini. Anche i gattini maschi di nove-dieci mesi possono presentare i primi sintomi, rotolandosi ogni tanto e emettendo, talvolta, strani versi. L'accoppiamento avviene in genere nei campi, fuori. Il maschio salirà sopra la femmina e questa abbasserà la coda per facilitare l'accoppiamento. A volte la gatta può non essere d'accordo e il maschio, per tenerla, la terrà leggermente mordendole il collo. Una gatta può accoppiarsi più volte: fino a dieci in un ora. Più volte lo fa più possibilità ci sono che nascano i micini.

Inviato da: gardenparks
il 23/05/2012 alle 18:57
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