UN PO' DI "INUTILE" ME
E' finita la ricerca. Ora inizia la vita. Ho fatto una scelta controcorrente, ho scelto il debole, il povero, il senza tetto, il condannato: GESU'! Ed ho scoperto che "quelli che hanno messo sottosopra il mondo" sono proprio quelli che lo seguono.
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Quello che di sensato e buono riusciamo a dire pubblicamente è soltanto frutto di una comunione intima e segreta con Gesù. Il valore delle nostre parole è dato unicamente da quello che lo Spirito Santo ci suggerisce nel “segreto della nostra cameretta”. Le nostre parole possono ferire o lenire le ferite, possono consolare o turbare i cuori, possono essere di edificazione o abbattere gli spiriti. Tutto dipende da quello che abbiamo imparato a udire nel nascondimento della nostra comunione con Dio: se il nostro cuore è ricolmo della Parola di Dio, della virtù del Suo Spirito, allora potranno scaturire dalle nostre labbra parole che fanno trasparire il carattere e il pensiero di Cristo. La Sua compagnia influenzerà il nostro linguaggio oltre che il nostro atteggiamento. Vogliamo essere saggi? facciamo una cosa semplice: preoccupiamoci di ripetere quello che lo Spirito Santo ci suggerisce all’orecchio, non aggiungiamo altro, rischieremmo soltanto di fare danni, ma se la compagnia di Gesù, se l’esserci ritirati in disparte con Lui ispira il nostro parlare, allora non esitiamo ad aprir bocca perché faremo soltanto riverberare la Sua voce. Prima di parlare in pubblico, però, stiamo in privato con Gesù
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Post n°85 pubblicato il 20 Giugno 2009 da attiduequattro
Risuona strano sentir Davide parlare con questi termini. L'uomo di Dio, il piccolo pastorello che sapeva indignarsiper le offese dirette al suo Dio incoraggia Salomone a "compotarsi da uomo". Volendo applicare queste parole alla nostra società, agli insegnamenti che la cultura di impone e al comune pensare di questi giorni, tutto si può dire tranne che di aver a che fare con qualcosa di cristiano. Davide: "Io m'incammino per la via di tutti gli abitanti della terra". La morte è un sentiero che dobbiamo tutti calpestare. Buoni e cattivi. Pii ed empi. Uomini e donne. Santi e non. Padri e Figli. Madri e figlie. Suocere e nuore (per elencare le divisioni prodotte da Gesù. Magari leggile in Luca 12). E così, Davide, l'uomo dal cuore di Dio, assicura Salomone suo figlio, di essersi incamminato sul quel sentiero lì... Cosa è comportasi da uomo. Comportasi da uomo, altre volte significa passare su alcuni principi, dimostrare di essere furbo, dimostrare di essere forte, dimostrare di valere qualcosa, dimostrare di aver il pugno duro, dimostrare di aver il principio. Ma è così? Comportarsi da uomo, altre volte implica che tu scenda a compressi ora con tizio ed ora con caio. Significa vendere o mercizzare un'idea, una posizione, un pensiero. Altre volte ancora significa mostrare un lato falso di te. Altre volte dovrai girarti per non vedere. Ma è così? Comportarsi da uomo, potrebbe significare stare sulla linea di mezzavia, così da tenere un piede di qui ed uno di là. Altre volte, invece, significa imparare ad incassare per poi ripartire. Significa schivare fino a quando puoi ma quando ti tocca sferrare, significa fare centro con potenza. Ma è così? Comportarsi da uomo, oggi ha cambiato un po' il verso senso di quello che è. A me piace questa definizione di comportasi da uomo: "Osserva quello che il Signore, il tuo Dio, ti ha comandato d'osservare, camminando nelle sue ie e mettendo in pratica le sue leggi, i suoi comandamenti, i suoi precetti, i suoi insegnamenti, come sta scritto nella Legge di Mosè, perchè tu riesca in tutto in quello farai e dovunque tu tu volga, (I Re 2:3, 4) Ecco secondo Davide e soprattutto secondo lo Spirito Santo, cos'è comportarsi da uomo. ------- Certe volte siamo chiamati a comportarci da uomini, soprattutto quando bisogna perdonare, pregare, intercede, amare, donarsi, comprendere. |
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Post n°84 pubblicato il 26 Aprile 2009 da attiduequattro
Nel Vangelo di Luca, capitolo 12 dal versetto 49 al 53, Gesù ci mostra il template (duro da accettare) di tante evangelizzazioni. Durante lo scontro, durante la divisione, quando qualcuno è contro di te allora devi mostrare l'amore che serve. E quell'amore - utile - non è il tuo. Gesù ci mostra, con disarmante semplicità, che il tuo primo amore deve essere quello per Lui. Quando riuscirai a mettere in secondo piano gli altri amori allora avrai salito lo step necessario per amare. Sopporta la divisione. Sii coerente con chi ti è contro. Certo, sono divisioni e contrasti molto intimi, ma se la tua intimità è maggiore di quella carnale e sei intimo con Gesù, allora anche la divisione e il constrasto saranno piccola cosa da superare. C'è un'altra piccola considerazione che voglio condividere con te. E' la grandezza dell'amore di Gesù. E' così che grande che avvolge tutti gli altri. Li avvolge. Allora, sei sei diviso con, e se sei contro con, ama di più Gesù, e il suo amore avvolgerà tutti. Per capire fino in fondo quello che voglio dire è consigliabile la lettura del passo bibilico Luca 12:49-53. |
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--- da attiduequattro cartaceo --- Isabella |
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Post n°82 pubblicato il 17 Aprile 2009 da attiduequattro
E' realtà, purtroppo. Una triste realtà a cui molti non vogliono piegarsi. In venti secondi sono svaniti i sogni di una vita; sacrifici, risparmi, lavoro, tutto inutile! Li vedi girare nel campo con un fare stralunato, occhi inebetiti dal dolore, che non hanno più lacrime da versare. --------------------- tratto da : http://www.assembleedidio.org/hp0001.php |
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Post n°81 pubblicato il 29 Marzo 2009 da attiduequattro
Consideravo, al contrario, quello che è successo. Ed è stato diverso. Mentre il cuore si riempiva di quella pace inconfondibile che dona lo Spirito Santo, pensavo a come sarebbe stata umana la mia reazione. Nonostante l'esperienza cristiana, sarebbe stata una reazione umana. Il pianto si sarebbe alternato con un senso di solitudine amara. Davanti alla morte non so come avrei reagito, ma è andata diversamente. Mentre il mondo attorno a me piangeva la scomparsa di mio padre. Sono stato diverso. Nella Sua bontà senza limiti, ho gustato il dolce della benedizione tra l'amaro della vita. Sono stato "fortunato". Il Signore, nella sua immensa bontà, mi ha concesso di sperimentarlo. Non ho parte alcuna, mi sento estraneo a me stesso e ancora più bisgnoso dell'azione di Dio Spirito Santo, della sua guida, del suo conforto, della sua vicinanza, della sua presenza, del suo consiglio, della sua potenza. |
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VÀ, PRENDI
Và, prendi le acque dell'oceano e contane le gocce, và conta i granelli del lido del mare e quando avrai compiuto tutto questo, non potrai ugualmente sapere quanto Gesù ti ami! Egli ti amava perfino quando prevedeva il tuo peccato. Ti amava con la conoscenza di quella che sarebbe stata la tua iniquità. E non di meno ti ama ora.
C.H. Spurgeon

