Creato da biangege il 29/12/2009

Bian e Gege

I diari di viaggio di due mototuristi

 

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2 giugno 2014: forte Bric Geremia, passo del Faiallo

Post n°105 pubblicato il 02 Giugno 2014 da biangege
 

Siamo ancora "appiedati" nel senso che non abbiamo ancora potuto ritirare la "nuova" motocicletta per problemini burocratici, ma ciò non toglie che si possa fare una facile sgambata su un sentiero, anzi: quando si cammina meglio andare e turnare in auto, no? Così, con abiti da escursione e colazione al sacco, partiamo alla volta di Masone (GE) sotto un cielo incerto che sul raccordo Predosa-Bettole diventa un bell'acquazzone: fortunatamente passa in dieci minuti, si vedeva che "al di là" il cielo prometteva bene. Usciti dall'autostrada a Masone infiliamo la nuova galleria del Turchino, passiamo accanto al classico ritovo di motards alla vecchia galleria e infiliamo la SP73 "del Faiallo": com'è diversa in auto rispetto che in moto!!!

Abbiamo scoperto l'esistenza di Forte Geremia per caso quando, spigolando sulla Rete alla ricerca di spunti per visite, ne avevamo trovato traccia su un confuso sito di luoghi interessanti intorno a Genova. Ci si può arrivare in tre modi: dalla località Cappelletta di Masone in 30 minuti, dice il cartello: consideratene 45, ma quasi tutti ombrosi, da una piazzola di fortuna tra i km 4 e 5, in 15 minuti (reali) e da una piazzola poco precedente, in 5 minuti se siete capre di montagna... abbamo scelto la piazzola tra i km 4 e 5.

Sentiero facile, percorribile anche in auto, affrontabilissimo anche con moto stradali se lo si vuole, ma meglio un'endurina su cui stare in piedi sulle pedane: mentre camminavamo sono passati un motard su GS e tre cavalieri. Dietro una curva improvvisamente appare il forte: la luce migliore per apprezzarlo sarebbe nel pomeriggio avanzato, quando il sole cala. Metà della sommità del Bric Geremia, quella verso ovest, venne sbancata dal Genio Militare dei Savoia per realizzare il piazzale e la facciata del forte: sotto il lato est vennero realizzati un cortile ed i camminamenti per la pomveriera e le batterie, che potevano tirare verso la strada del Turchino e Genova, per bloccare un'eventuale sbarco e l'avanzata francese.

Oggi il forte è di proprietà del Comune di Masone che l'ha trasformato in un posto tappa del Parco regionale del Beigua, con due camerate e un ristorante: non lo proviamo perchè abbiamo la nostra colazione, magari un'altra volta. Abbiamo molto tempo e decidiamo di raggiungere la Cappelletta, un piccolo nucleo abitato che richiede una quarantina di minuti di sentiero. Raggiuntolo, una panchina all'ombra ci permette di pranzare e ci concediamo un caffè alla locale trattoria. Altri 40 minuti di sentiero e siamo all'auto, si rientra per tempo in modo da non soffrire il traffico del weekend lungo, ma è stata una bella passeggiatina.

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