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Post n°374 pubblicato il 08 Febbraio 2012 da sasso32
Io credo che ormai non sia più possibile avere un'informazione corretta se non ricorrendo ad internet. Da giorni ci bombardano con una sorta di terrorismo mediatico riguardo al maltempo come se davvero fossimo ostaggio di gelo, freddo, giaccio e neve. In realtà non è successo niente di tutto questo e la Sardegna ha davvero ben poco da lamentarsi per quanto riguarda il maltempo. Mi ricordo anni in cui il ghiaccio era presente per settimane e la neve davvero cadeva copiosa e adesso per due insignificanti fiocchi si crea una questione di stato. Sulla Concordia la stampa continua ad insistere sul torbido rapporto tra Schettino e la ragazza Moldava e tutta la concentrazione sembra orientarsi proprio su questo squallido aspetto del Gossip come se non fosse una cosa praticamente normale che un capitano di una nave da crociera si possa dare alla "bella vita". Per non parlare del caso Scazzi in cui l'attenzione generale sembra esclusivamente rivolta agli aspetti gossipari del triangolo Sarah,Ivano, Sabrina. Lasciamo poi perdere la politica in cui ogni cosa è legata a presunti scandali, specie di natura sessuale. Sembra che tutto sia legato non alla notizia in sè ma agli eventuali risvolti piccanti che queste questioni hanno. E' come se tutti stessimo lì, ad aspettare, a sognare , a vivere quelle stesse situazioni. Schettino e la Moldava, perchè ci interessa tanto sapere se il Capitano della Concordia avesse davvero un'amante e sapere come intratteneva questa relazione? Dov'è la malattia che porta prima i giornalisti ma sopratutto noi, che quei giornalisti alimentiamo, comprando giornali o guardando certe trasmissioni piuttosto che altre, a invaghirci di queste storie come se , alla fine, volessimo viverle in prima persona. Siamo davvero un popolo di miserabili che adora guardare dal buco della serratura? Avete fatto caso che le storie che fanno più "cassa di risonanza" sono sempre quelle legate a scandali e scandaletti di natura non proprio puritana? Alla fine se viene giù mezzo Pompei per l'incuria se ne parla solo per qualche giorno e poi tutto ritorna nel silenzio fino al prossimo crollo ma di Amanda Knox e della sua stupida storia se n'è parlato e se ne parlerà per anni così come per tanti altri episodi di cronaca nera, o forse hot. Ecco, alla fine la vera grande paura e che la stampa rispecchi solo le nostre tendenze e le nostre aspettative e che a furia di essere sottoposti ad un massacro psioclogico, sociale ed intellettuale ci siamo talmente impoveriti intellettualmente che le uniche cose che ci interessano sono quelle più sciocche, prevedibili e scontate della quotidianità e a nessuno sembra riguardare più il libero pensiero e la voglia di ragionare con la propria testa. E allora, siccome non mi pare che io sia diverso, mi adeguo. Tagliamo la testa ai politici!
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Post n°373 pubblicato il 03 Febbraio 2012 da sasso32
I Porci e lo spettro della Miseria Ieri sera seguivo un reportage dalla Grecia che mostrava tutta la tremenda sofferenza che sta annientando quel popolo. Tra disperazione e lacrime una signora ha detto: "Fino a poco tempo fa facevamo una vita più che dignitosa. Ora ci hanno presso tutto. Non abbiamo più soldi per mangiare e per pagare le bollette. Vorrei morire, ma devo rimanere viva per aiutare mia figlia". E' stata una frustata che mi ha gelato il sangue. Il servizio continuava con diverse interviste che, più o meno, avevano sempre lo stesso tono. Generazioni intere spazzate vie da una politica eocnomico-finanziaria che tende a umiliare l'aspettativa popolare a favore di banche e di sistemi finanziari di natura comunitaria. Una discesa all'inferno e ritorno con gli occhi delle persone affossati e velati dalla vergogna e dalla prostazione di doversi rivolgere alla Caritas per un piatto di cibo caldo. Dall'altra parte i Porci che si arricchiscono sempre di più, che rubano incontrastati che fanno affidamento su stati mangiasoldi e leggi vergognose, indegni di un paese civile. Leggi assurde e ingiuste come quelle sul "rimborso ai partiti" che niente altro è se non uno spudorato ribaltamento della volontà popolare che nel '93 si era chiaramente espressa sull'abolizione del finanziamento pubblico alle organizzazioni parititiche. Invece questi ladri non solo da allora si sono introitati 2,4 miliardi di euro, sotto il bene placido sia del Parlamento che dell'inquilino del Quirinale (che "monita" a destra e a manca ma quando deve monitare davvero fa l'indiano) ma in più si permettono il lusso di rubarli proprio, questi soldi, distraendoli dai conti intestati ai partiti e addirittura portandoli all'estero e utilizzandoli per operazioni a titolo personale. Uno schifo. L'italia guarda la Grecia e vede se stessa perchè sa che quella disperazione, quella sofferenza, quegli sguardi vacui eppur profondi, stanno arrivando da noi ma niente ferma la faccia tosta di questi mercenari che continuano ad ingrassarsi come maiali d'allevamento mentre tutto va a rotoli. Molti pensieri offuscano la mente di chi deve attendere a diversi impegni, assunti con le banche o con altri soggetti e la paura di non farcela comincia a fare capolino. Ma anche chi deve semplicemente provvedere a sfamare la propria famiglia ha paura e lo spettro della miseria e della recessione comincia a sgomitare e a recuperare posizioni. Intanto i Porci rimangono impuniti e, come una classe sociale illibata e che si autotutela, vivono nello sfarzo e negli stipendi da 20.000 euro al mese, avvallando assurdi sprechi pubblici. Nessuno dei privilegi della Casta è caduto, nessuno dei vergognosi sprechi è stato intaccato. Solo la frazione più debole della popolazione è stata presa a schiaffi. Quanto impiega il popolo ad accorgersi da che razza di manigoldi siamo governati, viscidi e buffoni in Parlamento e senza aver avuto un solo voto al Governo? Quanto dovrà passare prima che ci decidiamo a mandare affanculo l'Europa e le sue sporche trame? Quanto ancora dovremmo sopportare l'insolenza delle banche e dei finanzieri tecnocrati, pronti ad applicare le semplici leggi matematiche ma solo sulla vita degli altri? Dovremmo davvero soltanto abbassare lo sguardo e pensare che i prossimi anni saranno solo di umiliazioni e di disperazione? Mentre i Porci, beati, si ingrassano e prosperano tra i miliardi, ville, Maldive e mignotte. L'Italia DEVE reagire come mai ha fatto e deve mandare a casa questi uomini e donne che senza vergogna ci tengono al guinzaglio e DEVE ritrovare la propria dignità perchè volerla fare finita per la disperazione è davvero triste ma non poterlo fare per paura che i tuoi figli non riescano a sfamarsi è il massimo dell'umiliazione. |
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Post n°372 pubblicato il 01 Febbraio 2012 da sasso32
In un mondo in cui tutto sembra andare a rotoli e non si capisce perchè siamo nati adesso e non fra 3000 anni quando per dimagrire basterà mangiare una caramella, le Donne rimangono sempre il nostro grande obbiettivo e la nostra più grande consolazione. Siii...magari si incazzano perchè ogni mattina si svegliano con un fucile puntato alla schiena (ahahah) oppure non concepiscono che per noi o è sesso o è amore e raramente le due cose combacciano però poi alla fine anche loro si fanno a pezzi per noi e alla fine anche loro senza di noi sarebbero perdute. Uomini e donne saranno per sempre in lotta e per sempre saranno incomprensibili uno all'altra: se noi non capiamo perchè loro risolvono tutto con un rossetto o perchè se lo portano sempre appresso loro di certo non capiscono perchè in testa abbiamo una cosa solo, solo quella e niente altro che quella. “Una donna stava in piedi nuda e si guardava allo specchio della camera da letto. Siccome l'immagine riflessa non le piaceva disse al marito: "Mi sento orribile. Sono vecchia, grassa e brutta. Fammi un complimento, ne ho davvero bisogno". Il marito rispose : "Hai una vista assolutamente perfetta". E partì il litigio. Non credo che un uomo riuscirà mai a capire davvero le donne e colui il quale vi riuscirà sarà un fortunato a cui non mancherà mai sesso e amore. Purtroppo però noi siamo molto lontani dal modo che hanno le donne di vivere l'amore, il sesso, la vita. Prendiamo ad esempio il sesso. "Come si fa a sapere se un uomo è pronto a fare sesso? Sta respirando." Per l'uomo il sesso è un atto come un altro. Ci si mette due secondi a decidere di farlo e quando viene fatto viene subito messo in archivio. Per la donna no! C'è tutto un rituale psicologico e fisico prima , durante e dopo e difficilmente una donna andrà a letto con un uomo se non vi è un'implicazione di un qualche genere. E' quasi impossibile che una donna faccia sesso con un uomo che non le piace...noi invece....ohi ohi!! Le donne sono indiscutibilmente più intelligenti di noi e hanno una capacità di organizzare, di tessere, di amare e di ragionare di gran lunga maggiore della nostra e sapete perchè? “Un bambino si guardava i testicoli mentre faceva il bagno e chiese alla mamma : "Mamma, è questo il cervello?". E la mamma rispose :"Non ancora, non ancora." E' vero, la nostra intelligenza, spesso, si misura con la velocità con cui abbassiamo la zip dei pantaloni e spesso la sede dei nostri ragionamenti è proprio il tilingione e i suoi annessi e non si riesce davvero a trovare un limite alla stupidità che ci prende davanti ad una donna. E' un comportamento innato ed ancestrale, questo, dovuto a millenni passati a cacciare tra le foreste. Selvaggina e donne. "Molti uomini pensano che più sono grandi le tette di una donna, minore è la sua intelligenza. A dire il vero , più le tette di una donna sono grandi, minore diventa l'intelligenza maschile". Senza donne saremo come un'asta senza bandiera o una bicicletta senza ruote, tuttavia dobbiamo capire che sono esseri profondamente diversi da noi e ...meravigliosamente unici. E comunque, stupidi o non stupidi, tette o non tette, l'unica cosa più bella di un tramonto che porta con se la speranza di svegliarmi domattina è lo sguardo di una donna innamorata. Alla fine della giostra ci sono solo due modi di vivere la vita : soli ed infelici o con una donna ed infelici. Tanto vale stare in compagnia.
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Post n°371 pubblicato il 28 Gennaio 2012 da sasso32
Ahhhh...che goduria!!! Ero in fibrillazione. Stavo guardando la faccia di Letta e ascoltando la sua ricetta anticrisi. E' un uomo del PD, destinato a grandi cose. Un giorno, ne sono sicuro, sarà anche Presidente del Consiglio. Come giustamente si conviene adesso ad un politico italiano, non sapeva però di cosa si stesse parlando. Dai collegamenti gli operai, i pastori, la Gente continuava a dire che stava morendo di fame, che non ce la faceva più, descrivevano la disperazione e lui, completamente fuori dal mondo, continuava a ripetere.."faremo , abbiamo fatto, dobbiamo fare, decreti, il Presidente Monti quà, il Presidente Monti là, i precedenti governi, berlusconi, la crisi bla..bla..bla!". Poi parla Lui, il grodde, quello che, come Ministro della Giustizia, passava le sue ferie a Is Arenas, negli appartamenti della Colonia Penale, completamente a sbafo, in uno dei tratti di costa sarda più belli e selvaggi, assolutamente incontaminato. Ecco, parla lui e sostanzialmente riprende a farneticare come chi l'ha preceduto. Oddio...non è possibile, mi dico, che questi vivano in un mondo così lontano dalla realtà. Non ci credo! Eppure è così, la Gente muore di fame e questi continuano a fare le piroette con le cazzate dialettiche. Sono come la Corte Francese di Luigi XVI che, mentre la Rivoluzione metteva a ferro e fuoco l'intera Francia, viveva nel lusso più sfrenato e incurante di ciò che gli succedeva intorno, salvo poi finire tutti gigliottinati. Non hanno capito che, un Governo serio, doveva fare solo una cosa: Intervenire immediatamente sul prezzo dei carburanti e abbassare il costo del lavoro, punto. E finanziare queste cose andando a prendere questi soldi dove ci sono, ovvero tagliando i vergognosi sprechi della politica che, nonostante tutto, resistono tronfi e baldanzosi, e magari rivolgendosi un pò anche alle banchee ai grossi capitali. E invece niente, cazzate, solo cazzate e Berlusconi, appeso ad un filo e ricattato sul suo destino giudiziario, acconsente acchè questi signori facciano pagare a tutta l'Italia un debito che loro, solo loro, hanno messo sù. La speranza era quindi quella di passare un'altra serata con la voglia matta di mandare affanculo questa masnada di avventurieri ma di non poterlo fare. Poi è arrivato Lui, il Mito, Antonello Pirotto, operaio dell'Euroalluminia e ha fatto quello che tutti avrebbero voluto fare. E' arrivata l'ora di far capire a questi signori che la corda è al limite e , in alcusi casi, si è già spezzata. Andate a cagare e non rompeteci i balloni!!! |
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Post n°370 pubblicato il 26 Gennaio 2012 da sasso32
Prepotenze di Stato Una delle cose più irritanti in assoluto è, a mio parere, l'essere ricevuti in un Ufficio Pubblico da un impiegato/a scortese e maleducato. E' una cosa che non trova giustificazione e che andrebbe punita severamente. E invece questi individui continuano imperterriti a scaricare la loro acidità e la loro sgradevolezza sui contribuenti che, oltre che pagargli lo stipendio, cercano solo delle spiegazioni o delle indicazioni a delle cose che, a volte, sono davvero incomprensibili. E tutto ciò stride profondamente proprio oggi, che Bonorva piange la perdita di una cara persona, che tanto ha dato allo Stato e che proprio in un Ente Pubblico, nel Comune di Bonorva, ha passato gran parte della sua vita. Nella primavera del '97, poco prima di essere candidato nella lista di Giammario Senes, passai diversi mesi in Comune a consultare delibere e verbali per capire come si fosse evoluta la vita amministrativa di Bonorva dal dopoguerra sini ad allora. Nomi, storie, fatti. Tutto riportato dalle cronache e mi divertii un mondo a scoprire come ben diversa fosse la politica sino a metà degli anni '90. Nelle mie lunghe serate in Sala Consiliare, Pierina veniva spesso a trovarmi e ad inttrattenermi con storie e aneddoti delle passate amministrazioni, fiera e soddisfatta poichè un giovane si interessava finalmente di politica. Negli anni successivi, con la Giunta Zanza, fu una collaboratrice preziosa che si prodigò, come tutti in quegli anni, in un'immensa mole di lavoro data dallo sproporzionato numero di fascicoli e pratiche che quella giunta ebbe ad affrontare, esperienza difficilmente ripetibile. Ho sempre riconosciuto in lei la testardaggine di voler sempre andare avanti, sino in fondo alle cose e la voglia essere utile. Un esempio di professionalità che oggi si scontra con l'irritante acidità di altri personaggi, che ritengono di aver raggiunto l'apice delle loro aspettative, tramutanmdo tutto ciò in arroganza e prepotenza, di Stato. Ciao, Pierì. |
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Post n°369 pubblicato il 24 Gennaio 2012 da sasso32
Il Buio, la Luce. C'è un aspetto positivo nell'essere testimoni di quest'era cosi difficile. La crisi che stiamo attraversando ci rende in qualche modo compartecipi di un mondo che verrà, che dovrà, per forza, essere migliore. Credo, infatti, che si stia velocemente precipitando verso il fondo ma credo anche che il fondo non sia proprio così lontano. Allora è facile aspettarsi che subito dopo aver sbattuto il grugno sul momento più difficile, debba iniziare la risalita. Einstein diceva : "La creatività nasce dall'angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. E' nella crisi che sorge l'inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere superato. Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e disagi, inibisce il proprio talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni. La vera crisi è l'incompetenza. Il più grande inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita ai propri problemi." Sono d'accordo. Questo allora mi porta a pensare che dal buio di questi anni possa sorgere un grande sole che illumini la nostra via negli anni avvenire. Certo, la crisi farà selezione e alla fine coloro i quali ne vorranno uscire indenni o rafforzati dovranno accuire i sensi, raddrizzare le antenne, ingegnarsi e trasformare una grande difficoltà in una grande opportunità. E' strano pensare che nel futuro si parlerà di questa grave crisi economica mondiale così come i nostri anziani ricordano ancora il dopo guerra, così angosciato da fame e miseria. La nostra miseria, invece, è fatta di iPhone, iPod e iPad e di una inarrestabile corsa al consumismo che ci porta a mascherare le difficoltà e a non riconoscere più i veri valori. In questo senso i sardi sono un pò più privilegiati perchè hanno la possibilità di riconoscere ancora i valori della famiglia, della campagna e delle cose semplici. Insomma, un piatto di minestra non manca mai. Ma mettiamoci nei panni di coloro i quali affrontano questi tempi nelle grandi metropoli, da soli, senza alcun aiuto, imprigionati nella loro disperazione e inchiodati da un destino che li sta spazzando via. Credo che sia davvero difficile. Einstein diceva anche : "Finiamola una volta per tutte con l'unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla" e ancora "Senza crisi non c'è merito. E' nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze. Parlare di crisi significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il conformismo. Invece, lavoriamo duro" e infine : "Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia". E allora rimbocchiamoci le maniche e lottiamo per andare avanti. Passerà il buio e giungerà la luce. A proposito...un'ultima citazione di Einstein : "Il matrimonio è il tentativo fallimentare di trasformare un caso in qualcosa di duraturo". Quest'uomo era davvero un genio e aveva capito tutto.....ah..ah..ah.. |
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Post n°368 pubblicato il 20 Gennaio 2012 da sasso32
Eroi a tutti i costi Certo che siamo proprio un popolo strano. L'assidua, e fin troppo facile, ricerca consegna quotidianamente nelle mani degli italiani eroi per tutte le necessità. Ed è inutile che il timido e valoroso Comandante De Falco continui a negarsi ai riflettori ripetendo fino alla nausea che non ha fatto nulla di eccezionale e quindi non si reputa un eroe ; gli italiani hanno deciso: De Falco è un eroe. Ed è ' inutile che i piloti degli elicotteri e i vari soccorritori che sono intervenuti la sera del disastro della Concordia ripetano lo stesso ritornello da giorni: "Noi siamo soccorritori, siamo pagati per questo, abbiamo fatto il nostro dovere, solo quello", ma il circo ha già deciso, Eroi! Insomma, alle spalle di un grande codardo c'è sempre un grande eroe e la chiassosa macchina di tv e giornali, che trasforma le ansie e le paure degli italiani nascondendole sotto il tappeto, serve sempre su un piatto d'argento la soluzione romantica e un pò trasognata per uscire comunque a testa alta da qualsiasi situazione disastrosa, come questa. Disastri che altrimenti inchioderebbe tutti davanti alle responsabilità di un grande fallimento e ai giorni nostri un fallimento non si può proprio tollerare perchè siamo nell'era hi-tech e nell'era della perfezione e tutti siamo abituati a crescere e a vivere in un mondo che non vuole mai guardarsi davvero dentro per non scoprire quanta schifezza ci sia. E allora ecco il bisogno irrefrenabile di vedere le nostre angosce esplodere e trasformarsi in rivoli di fierezza perchè se è vero che Schettino è un codardo è anche vero che il riscatto è partito proprio da quel "Salga a bordo, cazzo!" Ansie e paure che offuscano i sensi e consegnano alla storia un codardo e 60 milioni di eroi che, giurano, si sarebbero immolati stando rizzi e fieri sull'attenti davanti al pennone che si inabbissa, senza battere ciglio, mentre tutto intorno diventa acqua e l'oblìo ti ingoia soddisfatto. Schettino ha sbagliato, è vero. Ha mancato nella sua missione più alta e più nobile, quella di offrire una prova di coraggio nel momento topico del coraggio, quello che tutti i Comandanti sognano e, allo stesso tempo, temono. Ma quanti di questi super galletti che cigolano fastidiosi in tutta Italia, quanti di questi coraggiosi capitani di ventura, sarebbero rimasti su quella nave a compiere fino all'ultimo la propria missione? Certamente molti ma molti altri sarebbero fuggiti a gambe levate ancor prima di Schettino rivelando al mondo, e a chi ancora non lo avesse capito, che l'uomo ha delle emozioni. A queste emozioni reagisce e si comporta di conseguenza e i suoi comportamenti, a volte, possono causare dei danni, e così è stato. Ma adesso mi ha stancato questa storia degli eroi inventati e confezionati ad arte per distogliere l'attenzione da quanto misero possa essere l'animo umano. Adesso vi dico chi è un vero eroe : un vero eroe è mio padre che si è laureato e ha fatto laureare tre figli su quattro con uno stipendio da carabiniere e i sacrifici di mia madre; un vero eroe è l'operaio che si toglie il pane di bocca per vedere il figlio all'università ; il vero eroe è la moglie disperata che continua a subire umiliazioni e botte dal marito e sopporta tutto per amore dei figli ; il vero eroe è l'anziano che finisce i suoi giorni in uno squallido ospizio solo come un cane e preso pure a ceffoni; il vero eroe è il malato terminale che guarda in faccia chi gli vuole bene e gli offre una carezza dolcissima; il vero Eroe è chiunque scenda nella profondità dell'animo umano e ne scovi invece, cercando con molta cura, tutta la sua bellezza. |
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Post n°367 pubblicato il 17 Gennaio 2012 da sasso32
Slot Mania Una volta si diceva che il problema maggiore dei giovani d’oggi fosse l’alcol. Poi , siccome l’alcol era un problema, oltre che dei figli , anche di papà e, in qualche caso, anche di mamma, allora si è tralasciato l’argomento affossandolo e giustificandolo nelle viscere del Natale, dellla Pasqua, dei battesimi, dei matrimoni e di tutto il corollario delle feste comandate in genere, ignorando la sbornia del mercoledi o del giovedi. Ne è scaturito che non è per niente scandaloso vedere un ragazzino di 13 o 14 anni sbronzo mentre desta scandalo un ventenne che fuma uno spinello. Eh già..perchè accanto all’alcol la’altra bella novità è il discreto (mica tanto) ingresso e affermarsi di droghe più o meno leggere e più o meno pesanti il cui uso è ormai consolidato anche dalle nostre parti. Anni fa si tremava al solo pensiero delle droghe pesanti e a parlare di colui il quale ne faceva uso era davvero faccenda seria e difficile. Oggi invece è tutto ok e anzi il riuscire a starne fuori sta diventando sempre più difficile. E in questo scenario si impone la nuova droga per eccellenza, la marea di ragazzini e ragazzotti che affollano peridociamente le slot machines e le varie trappole mangiasoldi che sono solitamente ben posizionate nei nostri bar. Come al solito, niente da dire. Ognuno è libero di sperperare i suoi soldi come meglio crede ( e se lo dico io!) però ciò che non capisco è il continuo distruggersi di genitori supersacrificati che fornisocno a questi giovani bonorvesi il continuo flusso di denaro che puntualmente bruciano in queste infernali macchinette. Possinbile che non si accorgano che fine fanno i loro soldi? Tra l’altro, un operaio che lavora, ripeto, è assolutamente legittimato di decidere di voler spendere i suoi soldi nelle macchinette piuttosto che in libri di filosofia o viaggi perditempo. MA questi ragazzini, disoccupati e agganciati alla paghetta genitoriale che non fanno altro che vagare da una macchinetta all’altra…bè questi non li capisco davvero. Naturalmente anche loro hanno diritto di bruciare i loro soldi come meglio credono ma penso che in questo caso le loro azioni abbiano ripercussioni più importanti a livello di terze persone, parlo in particolare di quei genitori che magari rinunciano a qualcosa di importante per far si che il figlio possa vedere tre limoni in fila riuscendo finalmente a vincere qualcosa. Davvero non so interpretare gli effetti della crisi in queste situazioni. Bò…forse è vero che più c’è crisi e più si fa di tutto per nasconderla. |
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Post n°366 pubblicato il 13 Gennaio 2012 da sasso32
Quanto ci manchi.... In tempi di crisi come questi non sembra possibile parlare di cose pubbliche senza essere pessimisti e molto incerti. In più, per completare il quadro, ci si aggiunga anche quella specie di alone funereo e grigio che accompagna Monti e la sua banda e se proprio non basta si contempli la mirabile azione legislativa che sta portando avanti la squadra del Professore. Ce ne sarebbe da tagliarsi le vene!! Invece..quando c'era Lui ...il profumo della Patatina sconvolgeva tutti e riempiva ogni spazio mediatico. Ogni mattina, dai giornali, veniva fuori una fragranza che inebbriava i sensi, avvolgeva i corpi, esaltava l'immaginazione e predisponeva al buon umore. Le trasmissioni televisive avevano un audience alle stelle, i blog e i social network non parlavano d'altro, anche alla radio era l'argomento del giorno : dopo i processi del cavaliere e le sue leggi ad personam, l'argomento principale era proprio l'esplosione di perizomi, pizzi, orgette, scandalucci, corna e cornette..la saga della Patonza era la vera protagonista della politica italiana, non come adesso che assistiamo al continuo passaggio in televisione di questi becchini! Gli occhioni di Mara, l'ambiguo sex appeal di Maria Stella, la mascolina sensualità della Meloni e tutto il circo che circondava quel favoloso protagonista che era Lui....dov'è??!!! A riddatttecccelooooo!!!!!!!! Rivogliamo Lui e il suo seguito di patatine. Rivogliamo l'Eroe Nazionale che si è fatto le più belle donne d'Italia. Colui il quale ha suscitato l'invidia e l'ammirazione del 99,99% dei maschi "praticanti" italiani. Colui il quale , per le sue esplosioni ormonali, così naturali e così vere, ha mandato a puttane un governo e ha regalato centinaia di milioni di euro a Veronica. Quel Grande Eroe della virtù fallica che ha costretto decine (centinaia?) di starlette che ammiccano dal televisore a prostarsi ai suoi piedi, così come sogna il Grande Popolo Uomo che sbava ogni sera dietro letterine, veline, porcelline, stupidine, grandi approfittatrici della debolezza nostra. Lui e il nostro eroe e la nostra rivincita! Quello stesso Eroe Maschio che passeggiava a Porto Rotondo con tre,quattro, cinque ragazze, che in un Capodanno se ne è fatte 8(!!!), che non aveva paura di niente, più ne arrivavano e più ne schiacciava. Colui il quale, in pieno meeting europeo e davanti a decine di giornalisti, guardava il culo della Prima Ministra danese sognando di di manipolarlo quealla notte stessa, che diceva la pura verità sulla Merkel, quello che tutti pensano quando la guardano : chi se ne frega dello spread....è una culona inchiavabile...e chi se ne frega delle risatine di Sarkò? Quello conta qualcosa solo per la moglie che ha!!!!!! Colui il quale, Lui, faceva quello che fa chiunque sia maschio e vivo: quando vede una donna prima gli guarda le tette e poi parla dei destini del mondo!! AAhhh..che bei tempi quelli!! Ogni mattina, ti alzavi e andavi a sbirciare nella quotidiana vagonata di intercettazioni e indiscrezioni che il mondo ti vomitava addosso e sapevi quale era stata l'ennesima vittima del pungiglione che non perdona!!! Tanto da suscitare la famosa frase di Bossi che scherniva il suo amico/alleato : "Ma questo..a 74 anni..come cazzo fa??? Lui ce la faceva. Lui poteva. Rivogliamo il nostro Vate e buttate a mare questi tecnici. Loro la patatina se la gustano solo al buio. Così, senza far schiattare di invidia gli altri, che gusto c'è?! |
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Post n°365 pubblicato il 11 Gennaio 2012 da sasso32
Questione di Fortuna Nella vita ci vuole fortuna. O hai la fortuna essere un Paese che si è sviluppato in riva al mare o in cima alle montagne e allora, mentre 50 anni fa queste caratteristiche ti facevano morire di fame adesso ti fanno arrivare frotte di turisti, con tanto di Guardia di Finanza a seguito, oppure speri di essere un Paese governato, negli anni, da Gente come si deve (politicamente parlando), che alla fine, bene o male , ti porta sempre alla ribalta, più o meno come è successo a Thiesi negli anni 50/80, in cui il paesello del formaggio si è imposto praticamente su tutti i campi : commerciale, finanziario, sanitario, sportivo, politico. Nella sardegna Centrale e, per alcune cose, su tutto l'ambito regionale, Thiesi è stata un faro e ha rappresentato un vero e proprio fenomeno sociale raggiungendo traguardi oggi davvero difficilmente pensabili. L'Intellighenzia thiesina ha prodotto uomini politici di rango che hanno facilitato l'ascesa ed il predominio fino ad allora riservato al nostro paesone che con i suoi quasi 7000 abitanti sbaragliava ogni concorrenza fino all'avvento dei caseari. Con l'uscita di scena di Thiesi, che adesso si dibatte pur coraggiosamente alla disperata ricerca di quel che fu, Bonorva non recupera e continua invece la sua lenta decadenza con giovani ed amici che continuano a partire, disoccupazione dilagante, grigiore e quel fastidioso senso di disagio e di rassegnazione che ci pervade un pò tutti. Le solite facce e i soliti commenti al bar e dal parrucchiere. Tutti si lamentano e tutti sanno di poter contare su quel poco che la loro casa offre e non si pensa al momento in cui anche quello sarà rosicchiato. L'Amministrazione si muove (molto? poco? il giusto?) tra pochezza di risorse e continui tagli dei trasferimenti centrali, e ciò che prima era ordinario e ben collaudato, il Servizio Sociale, diventa adesso il sistema straordinario per far fronte a questa delicatissima e cruciale crisi, in cui in molti hanno bisogno di un aiuto. La speranza è che le risorse provenienti dal Parco Eolico e le poltiche realizzate sulla piana di Santa Lucia possano sbloccare una situazione ormai arrivata al limite con i tanti topolini bonorvesi che, nelle loro case , stanno rosicchiando ogni pezzettino di formaggio accumulato in tanti anni di risparmi. In realtà i Bonorvesi resisteranno ancora un pò perchè, piano piano, nonostante quella cattiva sensazione che ognuno ha, di aver perso qualcosa di importante, il suo status, si torna alla campagna e alle risorse che essa può dare, che sono tante e quasi inesauribili. Un giorno però, neanche tanto lontano, Bonorva arresterà il suo declino e non perderà più residenti perchè anche gli anziani che moriranno saranno pochi e allora i rari giovani che rimarranno copriranno questo divario. E' questo il temutissimo equilibrio delle pensioni. Questo equilibrio si sta per raggiungere ed allora quel grigiore ci avvolgerà completamente. |
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Post n°364 pubblicato il 09 Gennaio 2012 da sasso32
Il Grande Contrasto Questo 2012 inizia all'insegna dei dubbi e dell'inquietudine. Siamo tutti preoccupati per ciò che ci attende nei prossimi mesi e sinceramente non si vede l'ora di poter mettere alle spalle questa crisi così brutta e difficile. Nel frattempo, però, non ci facciamo mancare niente e si continua con lo stillicidio di cazzate che quotidianamente passano sotto i nostri occhi. Nonostante le difficoltà economiche, nessuno sembra voler rinunciare al suo status e a ciò che ha raggiunto così faticosamente, ovvero quel pochino di benessere che riusciva ad allietare la giornata e il mantenimento di questo tenore di vita sembra essere un imperativo imprescindibile. Ecco così ricomparire sacrifici su sacrifici, genitori che si spezzano la schiena in due o tre lavori e figli che, storditi dalle luci di un'era falsa e mistificatrice, non fanno un cazzo dalla mattina alla sera, diventano vittime e pretendono continuamente ogni sorta di benefit, ignari dei sacrifici e delle levatacce fatte da chi li ha preceduti, in ben altri tempi. La salvaguardia del buon nome e dell'agiatezza per i figli sembra essere allora l'unico pensiero di cinquantenni e sessantennni che, bruciati nelle loro aspettative pensionistiche, sanno di dover fare i conti ancora per molto tempo con la sveglia, con il principale o con il capoufficio petulante. E tutto il sistema si concentra invece proprio sulle tutele ai giovani come se i loro genitori, che rappresentano una sfortunata classe di lavoratori, di media età, sferzati da anni di illusioni e lavoro, non conti una cippa. Il Grande Contrasto, come un solco, separa diverse generazioni e su questo solco profondo e grigio viene eretto un muro che divide due intere classe sociali, che si preparano ad uno scontro epocale per risucire a spartirsi quelle poche briciole che questi tempi infami lasciano sparse qua e là. Ecco quindi il risultato di questa grande manovra politica e sociale e di questo modo di pensare il Lavoro. Già..quel lavoro così ballerino, elastico e flessibile prima voluto dai grandi geni e pensatori della nostra era e adesso ripudiato dopo che ha polverizzato le ambizioni e i sogni di milioni di italiani. Quegli stessi italiani che prima fanno le leggi e poi pensano a come applicarle, se e dove è possibile farlo. Vabbè..tiriamoci sù e pensiamo in bene. Alla fine per quanto male sembrano andare le cose c'è sempre il rischio di pensare che in questa Italia, domani, potrebbe sempre essere peggio! |
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Post n°363 pubblicato il 29 Dicembre 2011 da sasso32
Una schifezza di anno. Quello che si sta per chiudere è stato, almeno per me, una schifezza di anno, specie nella sua parte finale ed è quindi giusto che venga cacciato a pedate. Sul 2012 non ho grandi speranze anche perchè, a parte i Maya, si profilano all'orizzonte sciagure economiche e politiche non indifferenti. In più, il lavoro e altre situazioni non proprio piacevoli mi tengono un pochino sulla corda. Quindi se arriviamo da un anno di merda e stiamo per entrare in uno le cui previsioni dicono che sarà altrettanto pessimo, direi che ci sono tutti gli estremi per essere un pò dio malumore, no? E invece..fottiamocene e pensiamo che dopotutto c'è ancora qualcuno che ci saluta, gli esami del sangue sono buoni, la malasorte si occupa di noi solo si striscio e alla fine, abbiamo sempre qualcosa di cui essere contenti. Eh già..perchè..alla fine gli anni che passano sono solo una scusa. In realtà, noi, ciò che siamo dentro lo saremo per sempre. Se siamo sfigati lo saremo per tutta la vita e gli anni saranno tutti precisi uno all'altro. Se siamo fighi (fighi dentro, intendo) lo saremo per sempre e non ci sarà malumore alcuno ad impedircelo. Perchè..se ci pensate bene...ciò che siamo non lo decidiamo noi..lo decidono gli altri. Tu ti senti in un modo, ma ciò che conta è come ti vedono gli altri perchè questo condiziona ogni tuo movimento e quasi ogni tuo pensiero. Troppo facile dire "non mi frega della gente"... in realtà ci interessa eccome e gran parte delle azioni che facciamo sono orientate proprio ad assumere un atteggiamento e un profilo che possa piacere e quindi essere accettato, dalle persone che ci stanno intorno. Quindi, in definitiva.....non conta se il 2011 è stato bello e brutto e se il 2012 sarà uguale o diverso. Conta come ci arriviamo. Entriamoci di prepotenza con un sacco di buoni propositi. Entriamoci felici, entriamoci sorridenti e ringraziando sempre e comunque. Entrateci come cavolo volete, tanto ognuno avrà il 2012 che si merita. |
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Post n°362 pubblicato il 21 Dicembre 2011 da sasso32
Letterina a Babbo Natale Siccome mi hanno accusato di essere sempre incazzato e polemico con tutti allora anche io farò una bella letterina a Babbo Natale piena di buone intenzioni, così da smentire queste voci che mi vedono così burbero e pessimista. Allora....caro Babbo Natale, è ormai noto a tutti che hai davvero rotto i cogli..ehm..no...dovevo fare da bravo. Ricominciamo. Caro Babbo Natale, innanzitutto Ti ringrazio per il bellissimo Natale che mi accingo a trscorrere. Dopo che mi hai preso per il culo per 10 anni con le tue scemenze ..ascò..non mi rompete le palle..non ce la faccio ad essere bravo!!! Allora, dicevo, dopo che mi hai preso per il culo per dieci anni con le tue scemenze e per dieci anni ho controllato sotto la poltrona se mi avessi portato la "Fattoria degli Animali", ma mai....della Fattoria...neanche l'ombra, ecco che poi ci stressi con la stroria dei regali che noi dovremmo fare agli altri. Allora, adesso Ti schiodi da quel cazzo di posto in Lapponia o in casino, dove abiti insomma, e ti muovi a fare queste poche cose. 1) Rompi il culo a tutti i Maya e falsifica quei calcoli così che fra un anno riusciamo a cavarcela! 2) Fai vincere un biglietto milionario del Gratta e Vinci a quel testa di cazzo che mi ha rigato la macchina e poi, faglielo perdere così che abbia da rodersi il culo per tutta la vita!! 3) Tramuta il mio pisellino in un fiore gentile e delicato così che siano le api a venire da me e abbia finito di corrergli dietro io. 4) Cancella l'Amore dalla terra e trasformalo in un contratto precario, da firmare a fine progetto. 5) Prendi la persona più disgraziata di Bonorva e fagli trovare il petrolio nella piana di Santa Lucia così che prima lui, ma poi tutti noi diventiamo ricchissimi. 6) Siccome Tu, mi dicono, hai dei buoni rapporti col Capo, digli che lo ringrazio sempre per questa vita meravigliosa e fortunata che mi ha concesso e quindi va bene così e non voglio chiedere altro..ma ..se...potesse fare in modo di...ehm..cioè..hai capito no? 7) Poi, siccome non si capisce perchè tu debba essere un vecchio rincoglionito con metro mezzo di barba, non potresti essere come quel Babbo Natale che vedi quassù??? E a quel punto, ci credo ci credo ci credo a te!!! Portami tutti i regali!!!!!!!! |
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Post n°360 pubblicato il 19 Dicembre 2011 da sasso32
Le Mosche di Santa Claus Tante piccole mosche di Santa Calus si abbattono sulle vetrine dei negozi, con gli occhi brillanti di desiderio ma il borsellino inesorabilmente vuoto. Girano, girano..guardano, ronzano....chiedono....fanno di tutto.....ma non comprano. Gli sguardi delle persone sono rassegnati e malinconici e sembra che nessuno abbia la forza neanche di protestare. Vabbè...sarà anche vero che ormai Babbo Natale ci ha un pò preso tutti alle balle e nessuno ha più voglia di raccontare storielle varie ma la Gente, la Folla, non rinuncia almeno al suo giretto d'ispezione. Ieri ho visto un albero di Natale dove i bambini hanno appeso le loro letterine. Però c'èra qualcosa di strano in queste letterine, eccone una : "Sono Carlo, ho 63 anni e vorrei una pensione più alta". Un'altra : "Sono Giacomino e vorrei un lavoro per Babbo", "Lo so che non mi porterai il Lego City perchè Quest'anno sono stato monello ma tanto anche se facevo da bravo non me lo portavi lo stesso, Giovanni". Un albero carico di desideri molto terreni quindi e poco infantili. La Folla continuerà i suoi giri d'ispezione sino alla Befana con le tante mosche che affollano i Centri Commerciali e che soffrono al solo guardare le vetrine senza poter strisciare il loro bancomat. I negozianti, a loro volta, soffrono nel veder passare continuamnente questo sciame fuori dalla porta, così lontano dalle rotte dei loro scaffali. Una schifezza di Natale, quindi, perfettamente in ordine con la logica delle cose che vede questo frangente storico come un vero e proprio congedo degli italiani dal benessere e dalla stravaganza. Sarà che noi siamo forse più creduloni nell'avverarsi della tragica premonizione dei Maya e quindi passiamo quest'ultimio natale proprio con lo stesso grigiore dell'ex "Europa dell'Est", un commiato perfetto. Alcune mosche però, nonostante tutto, non rinunceranno alle loro comodità natalizie e continueranno ad incrementare il montedebiti familiare pur di non privare i propri figli dell'ultimo Iphone o dell'ultimo Ipad. Il peggio è che finita la tortura natalizia inizierà quella di fine anno e infine la commedia della Befana con gli stupidi servizi dei TG su menù e calze varie. Rassegnamoci.......passerà anche questa e finalmente si potrà parlare nuovamente solo di debiti, di sprechi, di privilegi e di pensioni spazzate vie. Sino a quando, infine, o Monti o lo spread o il Debito Pubblico, spazzeranno via noi. Altro che Maya. |
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Post n°359 pubblicato il 14 Dicembre 2011 da sasso32
Il Segreto di Pulcinella La manovra di Monti continua a navigare tra acque abbastanza agitate generando un mostro dopo l'altro. L'ultima trovata del gruppetto di geni che deciderà i nostri destini è l'abolizione, totale, del segreto bancario. Un'assurda privazione della libertà personale di ognuno di noi che chiude l'ennesimo capitolo di un attacco alla privacy che, piano piano, viene sgretolata dagli intrepidi investigatori finanziari alla spasmodica ricerca di risorse che servano ad appianare i debiti fatti da questa lercia classe dirigente, con le sue stupide leggi e con i suoi stupidi privilegi. Ogni mese le banche avranno l'obbligo di inviare gli estratti contro di ciascun cliente all'Agenzia delle Entrate così che i solerti impiegati di questo tristo Ente abbiano di che farsi gli affari nostri venendo a conoscenza delle nostre spese, dei nostri spiostamenti e di tutto ciò che comporta avere libero accesso ad un conto corrente. Un'autentica vergogna, un abbattimento dello stato di diritto, una privazione della nostra libertà che lentamente sta diventando un soprammobile al servizio del fisco. Chi ha pagato le tasse ha il diritto di spendere i suoi soldi come vuole, di fermarsi nell'albergo che vuole, di tradire la moglie o il marito, di comprarsi materiale pornografico, di mandare soldi a chi vuole senza che decine di persone lo debbano sapere. Lo Stato si sta ormai trasfiormando in un orco cattivo che dopo aver avuto per anni le sembianze di un orco giocherellone, entrerà di prepotenza anche nei nostri letti e nelle nostre vite. Così come si conviene ad un usurpatore e ad un dittatore. |
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Post n°358 pubblicato il 12 Dicembre 2011 da sasso32
L'Italia dei Furbetti In Italia funziona sempre come un enorme allevamento di pecore. Centinaia di migliaia di persone con un quoziente intellettivo direi normale che si appassionano alla vita di un personaggio come Michele Misseri e giù..tutto il paese a stare dietro alle avventure di mister "l'ho uccisa io, forse no , anzi si!". Poi un'altra fetta di paese che non dorme la notte fremendo sotto le lenzuola per conoscere i destini dei bravo caporale Parolisi. E vogliamo parlare delle mirabolanti avventure della bella studentessa americana protagonista delle tenebrose notti di Perugia? O del misterioso mondo che avvolge la storia di Elisa CLaps, Emanuela Orlandi, Ilenia Carrisi e tante altre storie che stanno affscinando milioni di compatrioti? E non tocchiamo tutto il capitolo riservato a reality e programmi strappa lacrima di ogni genere. Ma alla fine, l'argomento che lacera di più i cuori e straccia le vesti degli italiani è quello delle pensioni d'oro e degli stipendi dei parlamentari. I costi della Politica, in generale, insomma. Intendiamoci, sono anch'io una di quelle pecore che, come tutti, vorrebbe un abbattimento dei costi di questo Stato così sprecone. Se però le cose andassero come volessi io..bè..i tagli non sarebbero solo suigli stipendi dei politici. Ho esperienza diretta di dipendenti pubblici in malattia da 4 mesi senza avere una beneamata mazza. Ho esperienza diretta di colleghi che, nelle loro prestazioni libero professionali, spingono il paziente a non chiedere la fattura così come milioni di artigiani e commercianti; ho esperienza di persone in cassa integrazione da 20 anni, ho esperienza di centinaia di dipendenti degli enti intermedi dello stato assolutamente inutili, ho esperienza di centinaia di milioni di euro sperperati ogni anno in vari giochini e giochetti escogitati ad arte per fottere lo Stato. E allora? Allora i 1900 miliardi di euro, fardello insostenibile del debito pubblico italiano sono il risultato, anche, del costo insopportabile della politica ma sono, anche, il risultato del cattivo costume tutto italiano di primeggiare nella folcloristica gara del più bravo a metterala in culo allo stato. In un modo o nell'altro. |
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Post n°357 pubblicato il 07 Dicembre 2011 da sasso32
Il Default della Politica Non credo che dal dopoguerra ad oggi l'Italia abbia attraversato un simile periodo di incertezze, di dubbi e di paure così come quello che abbiamo l'onore di osservare noi in questi anni. Neanche nella "Notte della Repubblica", durante il terribile periodo contrassegnato dagli anni di piombo, si è assistito ad una tale incertezza politica, isitituzionale e sociale. La Politica, il cui vero senso, alla fine , dovrebbe essere quello di dare certezze e di raggiungere obiettivi, si cala le braghe innanzi alle difficoltà che essa stessa, per prima, ha contribuito a realizzare. I signorotti dei partiti, asserragliati nelle loro tane, danno il via libera ad un Governo illeggittimo, borioso e travestito da super eroe che smania dalla voglia di salvare l'Italia costringendo a umilianti costrizioni intere generazioni di Italiani. Nessuno che si metta di traverso tranne, mai l'avrei detto, Di Pietro e la Lega che sono gli unici a protestare veramente contro un vergognoso mercanteggiare di tira e molla e di provvedimenti (vedi l'aumento delle aliquoe IRPEF entrate nel pacchetto iniziale delle misure montiane e inspiegabilmente volatizzatesi alla fine del Consiglio dei Ministri). Un inchino di tre quarti dei parlamentari che accettano sommessamente qualsiasi provvedimento pur di conservare la poltrona e avere il tempo per prepararsi alle elezioni che si preannunciano come le più incerte di sempre. Uno scompaginamento del sistema bipolare che viene preparato con cura anche da chi, come ad esempio Berlusconi, vi aveva scommesso tutto. Anzi, se possibile, essi ringraziano le mazzate di Monti e se da una parte dicono di sentirsi delusi dall'altra sembra che questa delusione sia lo stimolo ideale per votare a favore del provvedimento. Una caduta imperdonabile di questa lercia classe politica che lascerà il segno per anni condizionando le future generazioni e il futuro sistema sociale. Uno schifo inguardabile che sono un popolo come gli italiani, abituati a secoli di scudisciate, può tollerare. Il default della politica italiana, limpido e cristallino, si staglia nella storia di questo Paese segnandone, per sempre, destini e futuro. Una giusta punizione per chi, tutti noi, si merità ciò che è. |
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Post n°356 pubblicato il 05 Dicembre 2011 da sasso32
La manovra dei disperati No, non ci siamo proprio. Il Governo con la maggior fiducia di tutti i tempi, il governo degli uomini e delle donne ricchissimi, quello che ci avrebbe dovuto tirare fuori dalle sabbie mobili, quello che si sarebbe dovuto muovere con equità distribuendo con pari peso i sacrifici degli italiani infiaschiandosene dei mugugni dei partiti, questo governo ha invece affrontato i nostri problemi nell'unico modo possibile che conosce chiunque governi in iItalia: Tasse, Tasse, Tasse!! Pensioni falcidiate e diritti ormai acquisiti spazzati via da un giorno all'altro. Ceti medi sottopposti a un incaprettamento sociale e fiscale dal quale è difficile liberarsi. Tutta l'Italia incredula, spaventata, basita davanti a questo assurdo e incoprensibile comportamento. La buffonata delle Province abolite, che i demagoghi continuano a prospettare come un vero e proprio taglio ai famigerati "costi della Politica", altro non è che nebbia pura. Il costo delle indennità degli Amministratori Provinciali in Italia è pari al 2% del totale di quanto ci costano questi inutili apparati. La vera spesa è nelle consulenze, distribuite come pani e pesci nei matrimoni dei fichi secchi della moribonda carcassa dell'imprendiotoria italiana. La spesa è negli inutili ammassi di personale , ammucchiato anno dopo anno come delle sardine compresse e stivato per decenni negli uffici statali e consumare le tastiere dietro vecchissime versioni di solitario. La vera spesa è nell'inutilità di progetti e programmi nei quali si sperperano milioni di euro. Ma di questo non c'è traccia nei provvedimenti di Monti. Non c'è traccia neanche di estorcere un nichelino a questi mastodontici e impressionanti buchi neri che, sottoforma dell'elegante dicitura "rimborsi elettorali", ingoiano ogni anno decine di milioni di euro regalandoli ai poveri partitini che con questi soldi rubati ai risparmi di ogni italiano, si fanno il vestitino a festa ad ogni campagna elettorale. Non c'è traccia, negli austeri sacrifici che ci verranno imposti, di un qualsiasi taglio allo spreco della spesa pubblica che vede lo Stato impersonare le veci di un terribili e vorace divoratore di miliardi di euro. Lo vedremo nei prossimi giorni |
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Post n°355 pubblicato il 02 Dicembre 2011 da sasso32
Ben trovati a tutti. Allora..da dove ricominciamo? In questi ultimi mesi è successo davvero di tutto e alla fine c'è solo l'imbarazzo della scelta. |

L’Informazione Malata
Elogio alle Donne












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