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Creato da sasso32 il 19/03/2007

Bonorva mai remediu

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I MIEI BLOG AMICI

 

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Post n°394 pubblicato il 26 Maggio 2012 da sasso32

 

Vinceremo noi

 

Già lo so...sembriamo tutti un esercito di cavallette impazzite che vagano senza una meta precisa, senza una direzione ma che si fionda in modo improvviso verso qualcosa che sembra poter essere appettibile. Io ho un pò di fastidio a scrivere in questi giorni perchè tutto il miglior campionario della schifezza e della pochezza umana ci passa continuamente in rassegna, su tutte le televisioni. Ci vorrebbe un gran colpo di qualità, un'inaspettatata mossa di qualcuno che riscatti i bassi e miseri livelli di mediocrità ed ipocrisia in cui siamo scivolati in questi anni e riporti un pò la nostra specie a livelli che siano leggermnente più alti rispetto alla merda che ricopre questa immensa stalla. Abbiamo avuto un black out evolutivo, un'interruzione secca e calcolata dello sviluppo della nostra civiltà. Se è vero che Cristo si è fermato ad Eboli, la civiltà, in Italia e non solo, ci ha dapprima corteggiato, poi ci ha sedotto ed infine, quando ha fatto i suoi porci comodi, ci ha trapassato senza pietà, lasciandoci a terra con un mucchio di stracci intenti a leccarci quelle lerce ferite inflitte come supremo suplizio e giusta punizione. Adesso, tanto eravamo abituati alle coccolerie e alle sdolcinate serate in grembo a questa falsa e stucchevole società, eccoci tutti a non riuscire ad alzarci, a non voler staccare la spina, per abbassare il livello, per tornare alla cicoria, per capire che è finito il tempo delle play station e degli Iphone ed è invece tornato quello di parlare a casa durante i pasti su cosa sia meglio fare, comprare, votare. Un passo indietro saggio e opportuno, per cancellare tutto questo rumore e questa luce che in questi anni ci ha storditi, rendendoci sordi e ciechi da non capire da dove stavamo arrivando e incapaci di spiegarlo anche ai nostri figli, i quali crescono credendo che sia tutto un gioco e che le difficoltà siano solo quelle che diceva nonno, quel noioso di nonno. La famiglia italiana diventa allora l'ultima, incrollabile difesa contro tutte le schifezze che ci stanno tirando dietro contro, grazie ad un  sensorio ormai disturbato da luci inesistenti, in realtà trappole per allodole, che ci hanno  trasformato come zombie alla mercè di un consumismo assurdo e inutile.  Bisogna fermarsi, fermarsi e riflettere. E nel frattempo passare un attimo a casa, perché a  casa un piatto di minestra lo trovi sempre. Abbracciamoci forte, vinceremo noi!

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 
 

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Post n°393 pubblicato il 03 Maggio 2012 da sasso32

A volte succede…..

Torino, Piazza san Carlo, mercoledi 4 aprile, ore 11,30. Nella sede legale della più grande banca italiana si presenta un'imprenditrice torinese accompagnata dai suoi avvocati e dall'Ufficiale Giudiziario. Tra il clamore e lo stupore generale pretende il pagamento di una fidejussione stipulata mesi prima e mai onorata dalla banca. E il caos e nel putiferio generale che ne consegue, dopo alcune ore, spuntano anche i Carabinieri. Ma proprio quando l'incredibile pignoramento di mobili e oggetti di quel palazzo sembra cosa fatta ecco che un Consiglio di Amministrazione straordinario, appositamente convocato in via urgentissima, apre le cassaforti e l'ufficiale giudiziario se ne va con un assegno di molti milioni di euro in tasca. E' una storia incredibile che una volta tanto inverte le parti. Le banche stanno distruggendo la nostra vita e la nostra società. Sono una trappola irresistibile ed infima per piccoli imprenditori e commercianti. Prima ti tendono la mano e poi, con quella stessa mano, ti distruggono. Le banche prendono i soldi dall'europa all'1% e se li tengono per investirli in titoli di stato (soprattutto tedeschi) realizzando guadagni indecenti e intanto bloccano il credito e, quando questo viene erogato, risulta a tassi di molto superiori al 7/8%. Vanno in televisione a predicare fiducia e vicinanza alle imprese ma poi sono vergognosamente vigliacche e  crudeli. Solo le banche locali riescono a calarsi ancora nella realtà della crisi e, magari per la spiccata conoscenza del territorio e di chi vi abita, riescono ad avere un volto più umano e tollerante. Ma i traffici e le manovre finanziarie  realizzate dai grandi gruppi bancari nazionali ed europei, unitamente alle giostre della borsa e ai velenosi prodotti finanziari da essa creati, costituiscono una nebulosa di alti e bassi economici che sono i veri generatori della Crisi. E i più colpiti sono i paeselli come il nostro in cui il debito pubblico strangola tutto e ci ha fatalmente abituato ad un tono di vita oggi assolutamente improponibile. Ma il Popolo italiano si è affidato a questo Parlamento che, avendo fallito, si è affidato ai tecnici i quali si sono affidati ai Supertecnici i quali si affidano nuovamente al Popolo per individuare gli sprechi. Oddio....è una cosa incredibile. Bisogna sedersi e riflettere su cosa stia davvero succedendo..ce n'è per tutti i gusti. stiamo davvero assistendo a qualcosa di assurdo. I cittadini distrutti dalle tasse e a Roma si costituisce addirittura uno staff di super-super tecnici per individuare gli sprechi. Io non risco più neanche  a dire qualcosa..... 

 
 
 

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Post n°392 pubblicato il 26 Aprile 2012 da sasso32

Il Delirio che Ammalia

E' incredibile! Se solo me lo avessero detto qualche anno che avrei riposto tutte le mie speranze in uno come Beppe Grillo mi sarei fatto una grossa risata e invece ..adesso...adesso?? Adesso non solo spero che Grillo spazzi via questa feccia melmosa ma spero anche che il suo vice sia quel bellimbusto di Di Pietro!!! AIutoooo...sono completamente impazzito?? No..non sono pazzo..sono solo nauseato di vedere questi bavosi che prosciugano ogni risorsa del paese , sona stanco di vedere che non fanno niente per salvare tanta gente che sta male, sono stanco di vedere come ci stanno rosolando..questi agghiaccianti vampiri che piano piano ci privano anche della pelle, così lontani dalla Gente, così lontani dai bisogni dei Cittadini e incapaci di vedere che non ce la si fa davvero più a sopportare le indegne ingiustizie che ci propinano quotidianamente!!  Ma è possibile vedere uno come l'inquilino del Quirinale andare in giro a difendere i partiti? Uno come Lui..che vive da sempre di politica..che è in Parlamento dagli anni '50, che è l'emblema del peggio che questo governo fantoccio di Bruxelles ci possa proporre. E allora...allora siccome la legge della natura dice "un pò per uno non fa male a nessuno" allora  facciamo mangiare qualche faccia nuova!!. Io, infatti, credo che alla fine i caratteri  degli uomini siano sostanzialmente uguali e quindi penso che alla fine. le mani nella marmellata ce le mettano un pò tutti ma almeno cazzo facciamo divertire qualcuno di diverso, non sempre gli stessi!! Grillo..un delirio popolare che sta travolgendo tutto e che forse, un pochino, ammalia per la sua iinovativa forma di comunicare e per dire , finalmente, le cose come stanno, almeno certe cose. Non mi frega se è populista o se è il simbolo lui stesso di una certa ipocrisia..quello che mi interessa è che ci sia qualcuno che abbia il coraggio di mandare affanculo questa gente e che abbia davvero il coraggio di affrontarli a viso aperto, fottendosene di Tv e giornali e utilizzando sistemi che i più degli occupanti del Palazzo non sanno nemmeno che esistono. Sarà anche uno che utilizza argomenti di "facile consumo" però..vedere le cariatidi e i fighetti della Camera o del Senato arrabbattarsi per la paura di Grillo è davvero una goduria..l'unica forse..che ci è ancora concessa. 

 
 
 

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Post n°391 pubblicato il 13 Aprile 2012 da sasso32

Fottuti, ma non mazziati!!

Ci avevano detto che il nuovo millennio sarebbe stato sfavillante...ci avevano detto che ci sarebbe stato agio e benessere per tutti..lavoro..denaro..e per qualcuno anche felicità e serenità. Ci avete fotttuo! Brutti bastardi..ci avete buttato nel letame, ci state facendo passare un'esistenza di merda dopo che  vi siete mangiati tutto. Io non resisto a vedervi sfilare in TV con quella faccia da ebeti senza che nessuno abbia il coraggio di dire: "Si..è stata colpa nostra...dobbiamo rimediare noi". Invece ci state massacrando..state cercando di spremere il sangue dalle rape, ci dite che è necessario, che si deve fare.. ma io devo pagare i miei debiti, perchè mi fate pagare anche i vostri? Sono sfiancato dal lavoro ma devo continuare perchè non posso mollare ma non posso neanche vedere come voi siete lontani dalla Gente che soffre. Non si può vedere quanto spreco, quanti soldi buttati per mantenere il castello che vi siete costruiti. Non si riesce a sopportare una classe dirigente del Paese che non capisce la sofferenza del suo popolo. Siamo tutti schiacciati da un senso di impotenza e di imbarazzo perchè ci avevano detto che la miseria era finita , che il progresso ci aveva preso per mano e invece il progresso si, ci ha preso per mano, ma poi ci ha fatto girare e con i suoi tencnicismi finanziari globali, piano piano ha spinto e ci sta facendo taaanto male! Viviamo in tempi in cui tutti devono guardarsi da cosa spendere, da cosa mangiare eppure veniamo da anni in cui sarebbe stato impossibile fare i conti al supermercato. Ecco il grande tradimento di questi mascalzoni che continuano a sfruttare la nostra ingenuità. Siamo intrappolati in un enorme pentolone da dove è difficile fuggire via. Bisogna solo abbassarsi, lavorare e aspettare..aspettare che passi e sperare che anche per noi, alla fine, ci sia un pò di luce. Ma è dura e gli strani pensieri affollano le menti di persone che già iniziano  a pensarci..a come fare..per sfuggire a questa giostra infernale che ci inchioda tutti come burattini di paglia appesi al muro. Qualcuno ci pensa e potrebbe decidere di fare il gran salto e a quel punto in molti potrebbero seguirli, una disobbedienza totale, collettiva, un senso di liberazione. Forse ci potranno portar via il lavoro,  i risparmi e tutti i grandi e boriosi progetti per il futuro ma non riusciranno a portar via i sogni, la speranza e la dignità. Fottetevi ABC!!!!!! 

 

 
 
 

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Post n°390 pubblicato il 04 Aprile 2012 da sasso32

Ieri ho incontrato un mio amico veterinario che mi raccontava di quanto difficile e duro fosse il suo lavoro in questi giorni prepasquali, asserragliato all'interno dei mattatoi dove, per far fronte alle tantissime richieste di agnelli, ma anche di maialetti,  sono migliaia i capi macellati. Ad un certo punto gli ho chiesto se l'esplosiva richiesta di questi giorni fosse in qualche modo soddisfatta dall'offerta degli allevamenti locali e con mio grande sorpresa ho scoperto che la gran parte dei capi macellati questa settimana non provengono da allevamenti sardi ma da allevamenti spagnoli, greci, ungheresi e di altri paesi europei e, in una buona parte di casi, da allevamenti localizzati in questi paesi ma gestiti da proprietari cinesi (neanche a dirlo!!) . Cosa cosa???? Non ci credo!! E invece si. In Sardegna, a pensarci bene, non esiste un'industria dell'allevamento suino ed ovino seria, su larga scala e capace di soddisfare le esigenze del mercato isolano. Gran parte della produzione di agnelli locali è destinata alla Penisola mentre i maialetti, tra le varie malattie e l'assenza di adeguate strutture di allevamento, sono prodotti localmente solo in piccolissima parte, il resto è di provenienza sopratutto spagnola e ungherese. I pochissimi allevamenti esistenti in scala semiindustriale, che escano cioè dal prodotto allevato in casa dai nostri pastori, sono delle realtà praticamente hobbistiche che non soddisfano minimamente la richiesta. I commercianti sono quindi costretti a rivolgersi all'estero da dove poi le carni invadono i tavoli sopratutto di tanti agriturimo e ristoranti sparsi nell'Isola.  Tutto questo sembra assurdo, se pensiamo che l'allevamento su larga scala potrebbe essere un lucroso affare, eppure è così. Ora, quindi, ripenso alla scomodissima polemica che alcuni mesi fa, ma a dire il vero di vecchia data, scoppiò tra i dirigenti del Salumificio Murru, i piccoli allevatori e  le autorità sanitarie locali. I brillanti artigiani salumieri di Irgoli si lamentavano del fatto che degli oltre 30.000 maiali lavorati in un anno dalla loro industria. solo poche migliaia provenissero dal mercato isolano mentre la maggior parte fossero invece di provenienza estera. Ma del resto la produzione non poteva fermarsi ed era costretta a procedere anche in assenza di carni locali. E naturalmente gli interventi legislativi adottati nel pieno dell'emergenza "Peste Suina", con le limitazioni sulla movimentazione dei suini, ha creato molti danni. Quello stabilimento garantisce un buon centinaio di posti di lavoro, tra dipendenti ed indotto, ed è una delle realtà più belle del settore. Allora mi viene naturale chiedermi come sia possibile che laddove un affare sembra quello giusto, in tempi di crisi come questo, nessuno abbia voglia di investirci qualcosa. Nessuno segue la scia della necessità e della richiesta commerciale. Certo, un maialetto prodotto in un allevamento intensivo, non sarà IGP o quello che volete, però sarà sempre meglio di un maialetto prodotto in Spagna dove tra l'altro, mi riferiva il mio amico, vengono utilizzati metodi di allevamento crudeli e molto spicci. Forse quando sarà passata la moda delle energie alternative, in cui tutti sembrano essersi buttati a capofitto senza risparmio , qualcuno penserà anche a diversificare il settore dell'allevamente che dovrà necessariamente provvedere a creare un nuovo campo da cui trarre occupazione e sviluppo, affiancando il tutto alla nicchia data dalla qualità degli allevamenti "domestici", offerta dai nostri pastori. Questo ci eviterà, forse, di capitare, un lunedì di Pasquetta, in un qualsiasi agriturismo e di dover lodare il gusto "prelibato" ed esclusivo di maialetti  provenienti da ogni parte d'Europa, spacciati per sardi e, a volte, spacciati per maialetti. .      

 

 
 
 

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Post n°389 pubblicato il 02 Aprile 2012 da sasso32

Qualcosa non quadra….

Va bene, lo ammetto...io sarò anche ignorante in materia di politica economica e non sono colui al quale è affidata la salvezza dell'Italia però...però se uno va in Cina ad elemosinare investimenti da parte di quello Stato, secondo me c'è qualcosa che non quadra. Ma come? Siamo già sottopposti ad una specie di invasione di negozi, attività, botteghe e commerci di ogni genere da parte dei cinesi...tutte cose che hanno stroncato il nervo stesso dell'economia italiana , quella piccola e media impresa che costituisce il 90% del PIL prodotto. Dal nord est, ex-locomotiva d'Europa, al pesarese, dalla pianura lombarda ed emiliana  alle piccole bottegucce artigiane del centro italia fino al sud e alle più belle aziende turistiche. E ' quasi tutto in mano a loro e dove non sono riusciti a comprare hanno sbancato tutto attraverso una concorrenza spietata e senza possibilità di competizione. E dopo che stanno distruggendo il Made in Italy, cos'altro dovrebbero fare per investire in Italia? Possibile che per piacere a Confindustria si debba fare un giro in mezzo mondo invitando cani e porci a venire a spendere i loro fondi in Italia? Ma alla fine, questi investimenti, a chi fanno bene? Tanto i cinesi mica sono stupidi, sono commercianti da migliaia di anni e anche loro, se investono dalle nostre parti delocalizzeranno e tenteranno di avere il massimo profitto da un'operazione finanziaria. Non è che gli industriali del nord portano in Albania perchè sono bravi e invece i cinesi rifaranno la fortuna di Omsa, Piaggio, Irisbus, Alcoa, e così via, rimettendoci di tasca! Certo, riempiranno di euro le tasche di industriali e di tutta quella fitta rete di parassiti paragovernativi che ruotano intorno a questo mondo ma per l'operaio e l’impiegato  medio italiano un ulteriore invasione di prodotti e soldi cinesi sarà una definitiva legnata. Ci si lamenta continuamente che i cinesi ci stanno depredando, che ci stanno togliendo il gusto di creare, di inventare, di sorprendere che sono le cose che da sempre ci hanno contraddistinto nel mondo e adesso andiamo anche ad invitarli su un tappeto rosso per investire in Italia, per togliere il pane di bocca ai nostri ragazzi. Da una parte si invocano nuovamente il ripristino dei dazi, a tutela e difesa delle nostre aziende e ci si lamenta della grave ingiustizia sociale che in Cina, così come in altri stati asiatici, vede i dirittti umani calpestati e i dirittti del lavoratore senza alcuna voce, con bambini di 5/7 anni in prima fila nelle fabbriche ma dall’altra si vuole che questo modello venga esportato ancora di più in Italia e che questo modello competa con le nostre aziende, che sono in vece chiamate a salassi continui per reggere il peso del fisco. Perché tutta questa ipocrisia? Io la vedo proprio brutta e se penso al disastro sociale a cui sto assistendo credo che i prossimi mesi come si dice da queste parti..."ci sara da acchintularsi". Ma alla fine non sai neanche più contro chi imprecare. Quando c'era Berlusconi almeno avretsi saputo con chi prendertela, perchè, bene o male, qualcuno a Berlusconi ce l'aveva mandato a Palazzo Chigi ma adesso, adesso con chi te la prendi?

 

 
 
 

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Post n°388 pubblicato il 31 Marzo 2012 da sasso32

Zuppetta Deliziosa, e Lei cadrà ai vostri piedi!

C'è qualche intrepido conquistatore di cuori femminili che necessita di un piccolo aiuto che provenga dalla cucina? Bene, allora si attrezzi di carta e penna per copiare questa favolosa ricetta che garantisce il superamento di ogni resistenza da parte di qualsiasi donna che cadrà ai vostri piedi inebbriata nei sensi da questa meraviglia di gusto e di emozioni di mare.

Una zuppetta deliziosa abbondante per due persone necessita di :

 

·         ½  chilo di cozze 

·         350 g di vongoloni

·         4/6 gamberi L2

·         3/4 fette di pane casereccio

·         Olio extravergine

·         Sale, pepe, peperoncino

·         Prezzemolo, aglio, basilico

·         ½ cipolla

·         ½  litro di passata di pomodoro

·         Vino bianco

 

Allora, prendete le cozze e le vengole e inziatene la cottura semplicemente, senza aromi, in una padella capiente. Quando i mitili sono a metà cottura e  si sono aperti, toglieteli dal fuoco e sgusciateli ottenendo la polpa ed eliminando tutte le bucce. Fate lo stesso con i gamberi, togliendoli dal fuoco a metà cottura, “sbucciandoli” ed eliminando le teste , anche se i gamberi avranno necessità di un filo d’olio e di una leggera spruzzata di vino bianco. Abbiate  cura di conservare il brodino ottenuto sia con le cozze che con i gamberi. In un’altra padella organizzate un soffritto con olio, due teste d’aglio schiacciate e  la cipolla. Quando la cipolla si è “imbiondita”  eliminate l’aglio e aggiungete ½ litro di passata di pomodoro  diluita con un po’ d’acqua e con il brodino dei mitili e dei gamberi, ottenuto prima. Aggiungete le cozze e le vongole sgusciate, insieme con  i gamberi e ultimatene la cottura salando, pepando e utilizzando il peperoncino a piacere ma senza risparmio se si prevede una serata…infuocata!!. Alla fine dovrà risultare un paradiso di polpa di cozze, vongole e  gamberi pronta da mangiare immersa in un sugo non troppo denso ma neanche troppo liquido. Prendete delle ciotole, possibilmente in terracotta,  e sistemateci ai lati  le fette di pane casereccio che avrete precedentemente abbrustolito.  Versateci sopra una buona porzione di zuppetta, avendo cura di spolverare con un trito di basilico e prezzemolo. A questo punto servite caldo e la vostra commensale, non essendo impegnata a sbucciare cozze e gamberi, sarà tutta per voi e  cadrà ai vostri piedi esaurendo ogni vostra richiesta per il buon proseguo della serata..ahahahahah…buona fortuna!!!   

 

 
 
 

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Post n°387 pubblicato il 29 Marzo 2012 da sasso32

 

La Grande Rete

 

Il mondo è connesso. Tutti sono connessi a qualcosa o a qualcuno. Non esiste più la romantica solitudine degli oceani o delle montagne. Tutti devono sapere cosa stai facendo, quando lo stai facendo  e come lo stai facendo. La connessione globale porta ognuno di noi ad avere un rapporto diverso con le proprie conoscenze e sembra che l'uomo abbia finito di esplorare il mondo attorno a se. E allora, se si finisce di esplorare, finisce davvero tutto. Le produzioni commerciali sono legate al mercato globale, così come i flussi dei mercati finanziari e le mode più o meno cialtronesche di un mondo che fugge sempre via e che noi ci affatichiamo a rincorrere. La poetica e struggente figura di un contadino che lavora la terra nelle nostre campagne sembra essere un arcaico quadro di un passato neanche tanto lontano, ma così incredibilmente lontano. L'invasione gialla, il timore islamico e l'avvento delle mode laicistiche, unitamente alla invadente e incomprensibile presenza dello spread nelle nostre case, ci porta lontano e ci toglie quella serenità, ormai dimenticata, di poter bere in santa pace un caffè, senza che il mondo intero abbia a saperlo. I rituali tradizonali del mondo contadino, del mondo familiare, che hanno caratterizzato l'infanzia della maggior parte di noi, sono spariti, rimpiazzati da oggetti maledetti hi tech che sostituiscono il sorriso con un livello di batteria. Rimpiango, però, quei tempi, dove se difficoltà c'erano, erano difficoltà vere e di cui nessuno si vergognava. Oggi invece si fa la fila alla mensa della Caritas con l'Iphone in mano e ci si vergogna di non poter comprare uno zaino da 80 euro al proprio figlio, magari con l'effige delle Winx o di qualche strano supereroe galattico. La vita, il mondo, vanno alla rovescia e ci si allontana da quella semplicità delle ginocchia sbucciate che curavamo con saliva e qualche volta con.....bè..lasciamo stare! La Madre Terra, che ci ha generato e da cui tutto proviene, ci vede correre come girini impazziti alla ricerca di chissachè e nella speranza di chissachè. Un tempo sarebbe bastato un ben poco per rendere felice una comunità, con il suo lavoro e la sua dignità. Oggi invece siamo condannati alla connessione globale che ci inchioda a voler carpire ogni segreto dell'Universo e il tutto in tempo reale. Essa ci costringe a lavorare come asini per anni per procurarci beni e servizi che in realtà non ci servono, ma servono solo a chi ci guarda. Il mondo cambia sotto i nostri occhi e sembra che nessuno possa fermare questa corsa pazza e senza ritorno, ma anche senza arrivo. Ma, alla fine, invece, non capiremo mai fino in fondo alcun segreto dell'Universo e questa corsa, prima o poi, si fermerà, lasciandoci nudi e spauriti innanzi alla terribile verità che l'uomo ha distrutto se stesso e non è più in grado di ringraziare qualcuno o qualcosa per il semplice fatto che , trascorsa la notte, forse, anche domani, si rialzerà il sole.

 

 

 

 

 

 

 

  

 
 
 

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Post n°386 pubblicato il 27 Marzo 2012 da sasso32

Articolo 1

L'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro.  Ma sul lavoro di chi?? Forse degli Ufficiali Giudiziari o degli esattori di Equitalia, professioni che non conoscono crisi e che prosperano sulle disgraziate casse delle imprese italiane. Neanche piove, Governo ladro!! Allora..lo Stato pretende dalle Aziende una rigorosa puntualità nel pagamento di tasse, gabelle, imposte, balzelli e addizionali varie. Le tasse vanno pagate tutte, vanno pagate regolarmente e vanno pagate senz'altro. Ma poi, quello stesso stato si permette il lusso di lasciare nelle sue casse oltre 50 miliardi di euro e di non pagare le imprese creditrici, lasciandole morire dietro 120/240 e più giorni di ritardo nei pagamenti dovute per fornitura di beni e servizi. La Pubblica Amministrazione diventa allora il vero grimaldello con cui scardinare il sistema delle piccole e medie imprese, laddove non ci siano riusciti cinesi e crisi. Centinaia di serrande abbassate grazie all'insolvenza dello Stato che con la sua faccia tosta si presenta a richiedere le sue spettanze ma si guarda bene da risolvere quelle che gli altri hanno nei suoi confronti. E allora, questo è il grande problema, questo è il vero gruccio dal quale non si riesce ad uscire. "Siamo sotto organico", "Non c'è personale", "Non abbiamo liquidità", "Stiamo aspettando i soldi dalla Regione/Ministero", queste sono le esaudienti spiegazioni che i pubblici uffici danno per giustificare la spinta nel baratro e con questo si vorrebbero assicurare la serenità del "Non è colpa mia!! "E' sicuramente colpa d'altri!!" "Se chiuderai io non c'entro niente". Una insipienza e indisciplina amministrativa che ricade sulla coscienza di questi tecnocrati abbruttiti dalla garanzia del loro 27 sicuro. Che poi tanto sicuro non è se è vero come è vero che oggi, 27 marzo, milioni di dipendenti, pubblici e privati, osserveranno la loro busta paga iniziare a piegarsi e a scricchiolare in seguito alle cannonate fiscali della manovra estiva di Berlusconi prima e di quella prenatalizia di Monti, poi. Il tutto in attesa delle temutissime cartelle IMU che dovrebbero fare il loro esordio nelle case degli italiani nel giugno prossimo. "La sovranità appartiene al Popolo che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione". Si ma..quale popolo? Quale popolo ha esercitato la sua sovranità nel portare a Palazzo Chigi un Governo che continua a sferrare attacchi indiscriminati verso il mondo del lavoro e delle imprese e che lascia intatti tutti i più preziosi santuari del privilegio politichese, così fastidioso e irritante. Ancora nessun provvedimento contro quella piovra , la politica , che estende i suoi tentacoli in ogni settore della vita pubblica, nessuna attenzione rivolta agli indegni sprechi della Pubblica Amministrazione.  Insomma, alla fine della giostra lo stato sembra tanto attento e solerte contro i peccatori ma quando i peccati li fa lui, passa tutto in cavalleria. Con buona pace di Monti e delle imprese che chiudono.

 

 

 

 
 
 

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Post n°385 pubblicato il 24 Marzo 2012 da sasso32

Profumi di Primavera

Vogliamo farci male?? E allora stasera ecco la fregola con salsiccia fresca e carciofi. Perfetta per il periodo primaverile è un piatto tradizionale della cucina sarda che unisce bontà e robustezza della salsiccia  alla freschezza dei carciofi. Un piatto quindi che saluta l'inverno e apre le porte alla primavera.

Ingredienti per 4 persone :

  • 5 carciofi
  • 400 g fregola
  • Salsiccia fresca q.b.
  • 1 podmoro secco
  • Basilico
  • Aglio
  • Olio extravergine d’oliva
  • 1 litro di brodo vegetale ( fatto anche con gli scarti dei carciofi, ma non il gambo!)
  • Vino bianco secco
  • sale e pepe nero q.b.

 

Mondate i carciofi, eliminate tutte le foglie dure e la barbetta centrale,tagliateli a fettine, immergendoli in acqua acidulata con succo di limone, man mano che sono pronti. Asciugateli bene e fateli soffriggere in poco olio d'oliva con l'aglio e il pomodoro  secco tritato. Dopo una decina di  minuti aggiungete la salsiccia senza pelle e a pezzetti piccoli con del pepe nero e una manciata di basilico tritato . Fate compattare la carne e bagnate con del buon vino bianco. Fate evaporare e e quando la salsiccia è quasi cotta,  versate la fregola. Fate insaporire la fregola tostandola leggermente e poi aggiungete metà del brodo. Fate raggiungere l’ebollizione e aggiungete brodo fino a portare a cottura la fregola. Servite con una spolverata di pecorino nostrano.

Buon appetito!!!

 

 

 

 

 

 
 
 

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Post n°384 pubblicato il 21 Marzo 2012 da sasso32

Fuggire..fuggire...fuggire

A volte è proprio la soluzione ideale. Uno si spacca per 23 ore e 59 minuti al giorno ma poi arriva quel minuto, quell'attimo , quel secondo in cui tutto si ferma e  in cui ti chiedi chi te lo faccia fare e se non sia meglio mandare tutto a ramengo. Fuggire...scappare dalle ansie, dalle preoccupaziooni, dalle tappe forzate a cui siamo sottopposti per evadere in un mondo semplice, naturale, magari con le pezze al culo, però fatto di serenità e di calma. Annientare quel caos e quel turbillon di voci e di doveri che ci tempesta quotidianamente bombardando ogni momento di una giornata che alla fine diventa pesante e distruttiva. Oppure fuggire può essere la risposta giusta a tanti problemi, il taglio nei confronti di una vita che non sopporti o che non hai il coraggio di affrontare. Fuggire può essere il sistema per mettere tutto a posto, per mettere a tacere una coscienza che ti urla dietro e che ti dice che non ce la fa. Che non sopporta un simile orpello. Può anche essere l'antidoto giusto per placare la tua paura, si....può essere la strada giusta. Insomma, fuggire quando il castello brucia e lasciare che siano gli altri a spegnere l'incendio può essere una svolta. Ma poi, passato quel minuto, quell'attimo...che fai..non pensi se davvero ne  valga la pena? Dopotutto chi fugge una volta, continuerà a farlo per sempre, continuerà a fuggire avendo paura di guardare avanti ma spostando continuamente il proprio sguardo all'indietro perchè chi scappa, scappa comunque da qualcosa. Non esistono premi per chi scappa, ma solo continue fughe. Arriverà allora il giorno in cui ci si dovrà fermare e allora i pesi saranno tanti perchè ogni volta che accelleri, che scivoli via, lo zaino si riempie sempre di più e il fardello aumenta di volume. La fuga diventa allora più pesante perchè l'esercizio a cui ti sottoppone prevede di lasciare per strada morti e feriti. Solo allora ti rendi conto che fuggire è più dispendioso e doloroso di rimanere. Se rimani hai sempre una chanche e nessun rimpianto. Se fuggi paghi doppio dazio, il tuo dolore e quello che semini.  

 
 
 

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Post n°383 pubblicato il 19 Marzo 2012 da sasso32

Buon Compleanno - Grazie!  

Oggi il Blog compie cinque anni. Un lustro, insomma, in cui si sono intrecciate tante storie, tante parole, tanti nik. Tutto sommato posso fare un bilancio abbastanza positivo di questo ciclo. Tante persone vengono quotidianamente a trovarmi e a sbirciare per vedere se la mia mente, abbastanza compromessa, abbia o meno prodotto qualcosa. Devo dire che non è facile mantenere un livello di attenzione medio alto, cercando di parlare di cose che alla fine non feriscano alcuni o non esaltino altri ma lo spirito generale a cui mi attengo è che scrivo ciò che penso e non posso tenere conto dei singoli pareri. Non potrò ma far  felice tutti, me ne rendo conto,  è possibile, invece, che scontenti tutti, tranne me, e questo mi basta. Sono stato decine di volte sull'orlo della chiusura di questa pagina, sempre col dito sul "cancella blog" per diversi minuti, prima di ripensarci. Alla fine, infatti,  penso sempre a quei pochi, fidati amici elettronici che mi sono rimasti quì, sul web, persone che non conosco o che magari conosco e che mi seguono senza che io possa sospettarlo e allora, proprio per queste persone, ho voluto tenere aperto questo spazio e , per adesso, la quotidiana battaglia sull'opportunità di rimanere o chiudere pende dalla parte della prima. Non so cosa succederà in futuro, domani o fra un'ora, quello che so è che finchè avrò voglia di scrivere e finchè ci sarà qualcuno per leggere ciò che scrivo, allora io ci sarò. Mi mancano gli amici della prima ora e mi manchi tu, che una volta hai fiutato la mia crisi come un segugio fiuta le sue prede, e ci avevi azzeccato. Rinunciare all'anonimato dei commenti ha significato rinunciare all'mmondizia ma anche al confronto. Però, sono abbastanza prepotente per arrogantare anche con me stesso e con i miei contorti pensieri, finchè ne avrò voglia. Alla prossima.

 

 

 

 
 
 

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Post n°382 pubblicato il 14 Marzo 2012 da sasso32

 

Sogni di Plastica

Fare le cose che vuoi, quando vuoi, come vuoi e con chi vuoi. E' questo il desiderio di ognuno. Esso, a differenza di ciò che succedeva in altre epoche, è un obiettivo abbastanza alla portata di tutti e potrebbe facilmente essere una condizione che tenda alla felicità o a ciò che più si avvicina alla felicità. E infatti abbiamo la fortuna di poter decidere se veramente imboccare questa strada oppure se non riuscire a dormire la notte, oltre che per i debiti, anche per una manifesta e fastidiosa sensazione di schifezza per ciò che si è raggiunto, o si è mancato, durante il proprio cammino. E allora molte persone vivono la propria vita in una sorta di infelicità, una condizione border-line di malinconia legata alla condizione familiare, al proprio lavoro o al proprio status. La pressione sociale è però talmente forte che difficilmente ci si ribella ad uno stato di cose che non cambierà mai e che costringe ognuno di noi a vivere situazioni di merda che altrimenti, essendo davvero liberi di scegliere, si sarebbero facilmente mandate a cagare da tempo.  La cosa peggiore è che il tempo è un flash, è limitato, e quando ti rendi conto che vorresti ripensarci, non ne hai più la possibilità. Non bisogna aver paura del giudizio degli altri e bisognerebbe fare ciò che la testa ed il cuore ci dicono di fare. Le terze persone, anche quelle che direttamente dipendono da noi e dalle nostre scelte, avranno tempo e modo per adattarsi ma vivere una vita piena di rimpianti e distogliere continuamente il pensiero da un particolare argomento, rifiutandosi di affrontarlo per paura di confrontarsi col proprio fallimento, è davvero una brutta condanna. Questo schifo di società in cui viviamo, piena di pregiudizi ed ipocrisie di ogni genere, basata esclusivamente sull'apparire e che considera meno di zero chi osa usicre dal branco e non ha abbastanza denaro o potere per comprarsi la benevolenza delle persone, è una società che sta giustamento fallendo, distrutta dal proprio egoismo e dal proprio cinismo. Qualche esempio: uno come Bossi, se non fosse Bossi, sarebbe solo un povero vecchio malato e rincoglionito lasciato in un angolo a farneticare con le sue cazzate ed invece è uno degli uomini più potenti d'Italia, ancora oggi; e ancora, la maggior parte di coloro che in TV hanno fatto successo, all'inizio della loro carriera sono stati considerati come sbandati, senza lavoro, vagabondi e perditempo (vedi Fiorello) e ora la gente si strappa i capelli per riuscire a baciargli i  piedi; ancora uno, si continua a parlare di Siria come uno stato in cui attualmente sono violati i diritti umani ma al tavolo dell'ONU, che parlano di Siria, ci sono Cina e Russia, che sono quanto di più esplicito ci sia in tema di violazione dei diritti umani, ma sono anche grandi potenze economiche. Gli esempi potrebbero essere migliaia.  Insomma si naviga a vista e la massa parla di regole, principi e leggi solo quando ad applicare queste cose sono i poveracci e quelli che non contano niente. Se uno ha i soldi ed il potere può facilmente avere l'amante o avere una condotta morale ambigua, non fa niente, otterrà comunque "il rispetto della Gente". Ecco allora lo stupro sociale, quello che costringe ognuno di noi a rinunciare ai propri sogni per avere come unico obiettivo la benevolenza degli altri. I sogni allora sono dimenticati e sostituiti con sogni di plastica forniti da una televisione capace di plasmare cuori ed anime e da una società che ti sprona a dare sempre ciò si ritiene essere il massimo ma poi ti incula subito, appena ti cedono un pò le gambe. I veri sogni, quelli più puri e intimi, sono quelli che avevamo da bambini. Essi ci costruivano un mondo meraviglioso intorno e noi, in quel mondo, ci stavamo benissimo perchè potevamo fare i capitani o gli eroi o, se ci andava, anche i poveracci. Chissà se un tempo la vita media fosse di 10 anni, i primi 10 anni, quelli più felici, prima dell'assalto degli ormoni e dei pensieri. Poi la testardaggine dell'uomo ha voluto aumentare questa vita media, con la convinzione di aumentare con essa anche quel periodo di felicità e invece ha trovato solo  fango.  Il mondo dovrebbe essere abitato solo da bambini perchè i grandi non meritano di avere sogni.  

 

 

 
 
 

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Post n°381 pubblicato il 09 Marzo 2012 da sasso32

La Normalità

Una riflessione su quanto accaduto dopo la morte di Lucio Dalla mi sembra doverosa. Si è assistito ad un intrigo comaresco nel quale preti, omosessuali e benepensanti giudicatori hanno dato il meglio di sè. Si è consumata una resa dei conti che ha visto lo sputtanamento indecoroso di persone e modi di essere, travolgendo vivi e morti, omo ed eterosessuali, preti e laici. E d'uso dalle nostre parti annientare ogni conquista sociale mortificando i diritti civili raggiunti con prodigiosi e medioevali salti all'indietro. Capita così che in tanti si sono sentiti in dovere di metter parola sull'opportunità o meno, da parte dell'artista scomparso, di rendere eclatante e manifesto in vita , ciò che ora sembrava quasi un obbligo in morte, la sua omosessualità. L'"outing", questo strumento a mio parere ambiguo e con imprevedibili rivoli di scanzonata libertà sessuale, che arriva direttamente dai movimenti di liberazione sessuale statunitense,  viene considerato una vera e propria bibbia, innalzato sugli altari della storia come unica strada possibile dei gay forti, famosi e che possano influenzare coscienze e costumi di una società sempre più ostaggio delle sue ambiguità. Esso rappresenta l'amara rivincita di coloro i quali per secoli hanno vagato come ombre ai margini di amori e costumi che li rifiutava di giorno, preparandogli il letto di notte. Una grande invenzione mediatica, questa, che mette con le spalle al muro intere nazioni costrette a confrontarsi con una realtà che fa schifo se impersonata dal povero muratore che niente può contro il razzismo sessuale che soffoca la sua indole ma trionfa e diventa cult se ad impersonare questa realtà è gente come Freddie Mercury o Elton Jhon.   E allora coloro i quali non lo fanno, che non vanno davanti al mondo a misurare le loro forze e che  non esercitano questo imprescindibile diritto/dovere farebbero un danno agli altri gay, quelli invece più deboli, appunto, quelli indifesi ed esposti al becerismo villico di popoli ipocriti e benpensanti. Essi sono additati come portatori di un dovere quasi istituzionale e di classe, una funzione sostitutiva dello Stato che in quanto a ipocrisia di costumi ed usi sessuali vanta senz'altro un irripetibile primato. Lucio Dalla allora sarebbe tutto questo e tutto questo avrebbe condotto alle trincee idealistiche e volgari di questi giorni nelle quali in tanti sono caduti vittime del conformismo puttanesco di giornalisti e TV, incapaci di guardare negli occhi una realtà che fa comodo solo a tratti e solo ad alcuni. Nessuno gli ha rimproverato niente da vivo, non ne hanno avuto il coraggio,  e adesso da morto lo impallinano e  gli danno lezioni di comportamento sindacale a favore dei gay. Io credo invece che lui abbia vissuto al meglio la sua condizione di uomo che ha fatto ciò che ha voluto, rimanendo però aderente ad un di modo di essere che gli ha permesso di non sembrare nè volgare nè inopportuno, come invece capita a tanti maniacali gay che sbandierano la loro sessualità come un vessillo da proteggere in un campo di battaglia sottopposto a mille attacchi. Nessuno si interessa della tua sessualità se tu non lo rendi argomento importante e fondamentale, ma non per loro, per te e coloro che lo fanno, rendono la cosa interessante solo per se stessi, non per chi continua diritto per la sua strada. Ed infatti le strazianti parole del compagno dell'artista lasciano un vuoto e un'angoscia difficile da colmare, come qualsiasi pianto di dolore per un lutto così tremendo da accettare. E' la normalità che ti rende normale, non l'escusività. Dalla era un uomo normale, non un gay.   

 

 
 
 

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Post n°380 pubblicato il 07 Marzo 2012 da sasso32

Uno Stato Miserello

C'era da aspettarselo. La solita pantomima italiana è andata in scena. Dapprima il totale disinteresse delle nostre autorità diplomatiche alla disgraziata disavventura che i due marinai italiani hanno dovuto affrontare al largo delle coste indiane e poi, dietro la solita ondata di proteste e "indignazioni" ecco lo staterello italiano far finta di mostrare i muscoletti flaccidi e inconsistenti. Questa storia è stata tutta un aborto già dall'inizio e non si riesce a capire come sia possibile che uno stato sovrano abbia consegnato due suoi soldati ad un altro stato affinchè venissero giudicati da un tribunale locale civile. Roba da matti!! Tanto per capirci, quando nel '98 il jet statunitense tranciò per gioco il cavo che sosteneva la funivia del Cermis, provocando 20 morti, i quattro aviatori che costituivano l'equipaggio di quell'areo militare americano non solo non furono consegnati alle autorità italiane ma dal processo militare  che si è svolto  negli USA sono usciti praticamente indenni con la sentenza dello scorso febbraio. Analogo destino quello di Mario Lozano, il marine USA che nel 2005  uccise per un errore l'Agente Nicola Calipari a Bagdad e che è uscito sostanzialmente pulito dai vari procedimenti a suo carico.  Gli italiani invece devono sempre farsi notare per superficialità ed indecisione. La negazione di consolidati principi di Dirittto Internazionale, piegati e asserviti a miseri giochetti di politica locale indiana, hanno portato ad una situazione di stallo che adesso avrà sicuramente una difficile soluzione. L'Italia avrebbe dovuto immediatamente difendere e ribadire questi principi, tutelando i suoi soldati e mantenendo una posizione di intransigenza sull'assurdo trattamento riservato ai nostri connazionali. C'è da capire che in gioco non c'è soltanto la salvaguardia di leggi e codici rispettati da tutti tranne che dall'India ma esiste anche un fondato timore che questa vicenda metta in crisi gli accordi internazionali che regolano e disciplinano la subdola guerra che i vari stati conducono contro la pirateria. L'eventuale alta probabilità che soprusi come quello esercitato dagli indiani possa ripetersi in futuro crea sicuramente un momento di rottura in questi accordi e pone più di un dubbio. Tuttavia è abbastanza pacifico che tali comportamenti possano essere esercitati contro stati deboli e diploticamente inconsistenti, quale appunto è l'Italia  e che mai gli uomini col turbante si sognerebbero di arrestare due marines USA o Inglesi, a meno di non volersi trovare alcune portaerei davanti ai loro porti e di non voler incappare in crisi diplomatiche di ben altra consistenza , rispetto al pur onorevole viaggio del Sottosegratario agli Affari Esteri De Mistura. ma laddove non arrivano le portaerei e i muscoli, quelli veri, sarebbero valsi l'accortezza e la fermezza  che da sempre e i ogni luogo sono qualità altrettanto temute e rispettate.

 
 
 

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Post n°379 pubblicato il 05 Marzo 2012 da sasso32

             

Una Buona Settimana

Questa settimana inizieremo bene il nostro cammino con  un piatto che io adoro ma che  personalizzo con alcune varianti che, credo, la rendano un pò più sfiziosa : La Fregola Deliziosa

Per fare la Fregola Deliziosa per 4 persone  ci occorrono : 500 grammi di fregola originale sarda, 1 kg di vongole veraci, 1kg di cozze, 1 kg di gamberi L2, mezzo litro di sugo di pomodoro di pomodori fatti in casa, 4 spicchi di aglio, mezza cipolla, un pomodoro secco, olio d'oliva Extravergine,  una manciata di basilico fresco e di prezzemolo fresco,sale & pepe, vino bianco secco, un pò di bottarga sarda e un litro di fumetto di pesce.

Io inizio a far cucinare, lentamente, a fuoco basso, le cozze e le arselle in un ampia padella . Una volta chei mitili raggiungono la giusta densità, dopo circa 10/12 minuti spengo il fuogo e separo i corpi dalle bucce lasciando solo qualche corpo di arsella in più e qualche cozza. Metto i mitili in un tegame e tengo da parte il liquido di cottura. Poi in un'altra padella faccio bollire per qualche minuto i gamberi in circa un litro d'acqua. Poi li tolgo, li pulisco e separo le teste dai corpi. Rimetto le teste a bollire per prepararmi un pò di brodo. Nel frattempo ho fatto rosolaro l'aglio, la cipolla ed il pomodoro secco sminuzzati, per qualche minuto. Aggiungo la fregola e la faccio  tostare qualche secondo. Subito dopo aggiunto le cozze e le arselle e il loro liquido di cottura. Una volta ritiratosi il liquido di cottura aggiungo il vino bianco, unitamente ad una bella manciata di prezzemolo, di basilico , pepe & sale. Arriva il momento dei gamberi e del brodo di pesce che aggiungo per mantenere sempre in ebollizione la fregola. Un tocco di sugo di pomodoro darà quel colore ambrato/rosato, non rosso. 

Rimestolo continuamente, sempre aggiungendo brodo quando serve, e quando la fregola è cotta la cospargo di prezzemolo e basilico e con un pizzico di bottarga. Lascio riposare qualche minuto e servo a tavola accompagnando il tutto con un buon Vermentino di Gallura. Buon appetito!!!

 
 
 

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Post n°378 pubblicato il 28 Febbraio 2012 da sasso32

 

Stupidi Pensieri

 

Ho difficoltà nel vedere tanta gente che perde il suo tempo in isteriche discussioni. Il mio tempo è contato e non posso sprecarlo nel litigare con te perchè il pallone è entrato oppure no. Alla fine non me ne fotte niente se Ibra giocherà oppure no e chi se ne frega di Totti e Ilary. Sono contento se la Juve vince lo scudetto ma se non lo vince va bene lo stesso. Quando mai devo perdere il sonno per il reddito della Severino o per le notti birichine di Berlusconi. Si, certo, possiamo farci una chiaccherata su Monti e la strampalata manovra che lo ha condotto a Palazzo Chigi, possiamo parlare anche veemente delle pensioni e degli sprechi della cosa pubblica ma poi, alla fine, facciano quello che cazzo vogliono. Tanto alla fine non sarò io a decidere le sorti di questo Paese nè tantomeno qualcuno che conosco. L'età per le carriere brillanti è passata da un pezzo, io c'ho provato ma non è andata. Adesso ci si diverte solo ad osservare e a vedere quale passione ti deve guidare il cuore se ti arrampichi su un traliccio a 15 metri per gridare le tue idee e poi, alla fine, cadi anche giù. Ti auguro di farcela, Luca. Un pò ti invidio. So che nel mio istinto c'è una forza cento volte superiore a quella che provo adesso, che alla fine è solo apatia e indifferenza ma so anche che per accenderla ci vuole una gran dose di passione, di amore, di idee. Alla fine spero di non arrivare mai a quel punto perchè, allora, sarebbe difficile tornar indietro. Quella sarebbe "l'ora delle decisioni irrevocabili", come disse qualcuno. Si, vabbè, un pò mi da fastidio che tutta questa prosopopea e questa forza se ne sta chiusa in un cassetto aspettando chissacchè, ma che ci posso fare? Ho dentro di me mille cavalli pronti a correre liberi nella prateria dopo un lungo periodo di stallaggio ma chi lo sa dove andranno a finire? Per adesso il dibattito è aperto, liberarli e non sapere cosa succede o continuare a tenerli chiusi aspettando  e aspettando...qualcosa succederà. Per adesso vince la seconda. Ma una cosa non voglio fare. Non voglio perdere il mio tempo. Quì qualcuno ha fatto male i conti. Tutti dobbiamo morire ma nessuno lo ammette veramente. Tutti pensiamo di essere gli immortali scelti da Dio per distribuire saggezza e bontà, ma la verità è che la maggior parte di noi spreca il tempo  concesso su questo Terra. Le puttanate e le cose futili pervadono la nostra vità con un gas che si espande e stordisce i sensi facendoci perdere di vista l'obiettivo vero. E' anche vero che ognuno stabilisce a modo suo, nella sua vita, le proprie priorità ma, dato per assunto che ognuno fa quello che vuole, mi chiedo, come fate, molti di voi, a soffocare le vostre esistenze su cose inutili e prive di ogni logica? Allora arriva quel dubbio  che mi fa pensare che sia tutto un piano per nascondere la Paura. Ma poi, per fortuna, questo tremendo dubbio si dissolve come neve al sole e ho continuamente prova che molte persone  sono proprie stupide. Meno male.    

   

 
 
 

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Post n°377 pubblicato il 23 Febbraio 2012 da sasso32

La Divina Farfallina

Allora..qualcuno mi deve spiegare una cosa. Se andate in rete o aprite qualsiasi giornale scandalistico vedrete decine di foto di Belen, dove la focosa argentina mette in mostra le sue zinne, le sue cosce o qualche altro pregiato angolo del suo straordinario corpo. Chiunque abbia una passione per lei, e siamo in tanti, praticamente l'intero genere maschile e buona parte di quello femminile, può tranquillamente soddisfare le sue voglie addirittura con un video molto esplicito sulle sue meraviglie. Eppure, nonostante tutto questo, una semplice farfallina, messa nel punto giusto, esibita al momento giusto scatena un putiferio che diventa l'argomento principale in Italia per un giorno intero e anche di più!! Ditemi...ma quanto siamo minchioni??? possibile che una cosa del genere offuschi il cervello umano che è stato così intelligente da  capire e ammettere che Einstein aveva ragione sulla questione della velocità della luce? L'uomo, la sua scienza e la sua grande mente che si inginocchiano davanti ad una farfallina. Intere schiere di luminari, professionisti, lavoratori, operai e addetti ai lavori magnificati da questa visione. E adesso ditemi un'altra cosa...quanto è brava ed intelligente lei? Ha davvero capito tutto, ha intuito le crepe della stupidità umana e ci si sta infilando con tutta la sua forza. Ha visto le debolezze di un uomo talmente stupido, a volte, da sbavare dietro la sua farfallina elargendogli montagne di denaro sottoforma di interesse popolare, film, ospitate e partecipazioni a programmi televisivi vari. Lei è bravissima perchè, oltre che essere bellissima ma anche a saperci fare, sta giostrando a meraviglia il suo corpo, gestendolo come una lucrosissima azienda dal quale ricavare il massimo a spese degli imperterriti e mentori maschietti e dei giornalisti fanfarroni, suoi tramite. Sta cavalcando l'onda a pieno regime capendo che ha ancora pochi anni per ricavare denaro e fortuna da questo giochetto. Poi anche lei appassirà e l'impietosa "buccia d' arancia" prenderà il posto della vellutata e morbida pelle che adesso fa sognare milioni di uccellini, certificando, magari, l'esplosione di una nuova Belen, così come lei ha sostituito Noemi Campbell o Claudia Schiffer, altre icone giornalistiche anni '80 e '90, che stregarono un intero pianeta. Ma fino ad allora la regina fattucchiera che stordisce tutti con quel corpo scolpito da un divino incrocio genetico e con quello sguardo che ammalia uomini e  donne, sarà l'incontrastata protagonista del gossip italiano ed europeo. In altre parole, farà milioni di euro dalla nostra cretinaggine!!  Non so se tutto questo sia opera della brava Belen o se dietro alla sua grande capacità di giocare col sex appeal ci sia la figura un pò losca e inquietante del suo boy friend ma quello che so è che il suo successo mostra tutta la grande debolezza di una società ammaliata da una farfallina, assediata dagli avvoltoi del credito e stuprata dai dinosauri della politica. Alla fine la natura vince sempre sull'uomo!  

 
 
 

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Post n°376 pubblicato il 21 Febbraio 2012 da sasso32

In questi giorni di farfalline e di celentiadi avrei voluto dedicare qualche riga al "Sardus Pater", l'ometto di Barumini, che tanto lustro ha dato alla Sardegna e ai sardi. La morte di Dulbecco però mi impone di aggiornare il mio obiettivo e di ricalcolare le coordinate. In verità, a mio parere,  non si pensi che un accostamento  tra i due grandi personaggi sia così irriverente. Dulbecco, è vero, ha rappresentato un pezzo di storia della medicina moderna e ed è giustamente considerato il padre della lotta al cancro. I suoi studi e la sua dedizione scientifica, e anche umana, in questo campo della scienza medica sono una pietra indelebile nel cammino che vedrà, forse, un giorno, l'uomo sconfiggere questo male tremendo. Nei suoi confronti l'umanità intera ha un grosso debito che bisognerà estinguere ricordando sapientemente la grandezza di questo personaggio. Tuttavia anche Lilliu, nel suo piccolo, si gioca le sue carte. Egli rappresenta una figura molto importante  nell'immaginario collettivo della Sardegna. E' stato uno studioso di rara accuratezza e testardaggine e ha concretamente svelato interi spezzoni della storia di questa straordinaria isola. naturalmente bisogna fare le debite proporzioni in termini di valenza scientifica universale tra i due grandi studiosi ma ciò che mi interessa  sottolineare è l'aspetto geniale che entrambi hanno riposto nella loro missione e, nel caso di Lilliu, il grande attaccamento alla propria terra e alle proprie origini. Siamo davanti a due grandi uomini e a due grandi personaggi. Giù il cappello!  

 
 
 

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Post n°375 pubblicato il 17 Febbraio 2012 da sasso32

         

C'è Dio....

C'è un Dio opulento, sforzoso, sonnecchiante all'ombra degli ori e dei capolavori d'arte. Un Dio prostato al demone della finanza, un Dio uguale all'uomo nel suo percorso verso l'avidità e verso le frustrazione di una mente malata che lascia cadere lo sguardo su un corpo troppo giovane. Un Dio ingordo, cinico, calcolatore, che gode del suo potere ed è alla continua ricerca di nuovi metodi per accrescerlo. Questo Dio è fatto delle cose più spregevoli dell'uomo ed è per questo che è cosi temuto. Egli si annida dentro gli Stati, negli angoli più nascosti delle società, si insinua nei popoli, ne condiziona le scelte, ne prende le sembianze e ne esercita la funzioni. Un Dio istrionico, drammaturgico votato al male ma coperto di tuniche bianche e candide. E quello stesso Dio che per secoli ha srotolato il suo potere e la sua forza sul pianeta intero e ha parlato in nome di un'autorità assoluta. E' lui, che ha deciso i destini dell'umanità e ha permesso all'uomo di dotarsi di una straordinaria maschera che lo ha protetto sino ai nostri giorni. Questo Dio ha imperversato per millenni e ora è malato, acciaccato, azzoppato. I suoi discepoli capiscono che il momento della resa dei conti è vicino, capiscono che il dado è tratto e che le coscienze, lentamente, finalmente , si stanno svegliando da quel torpore che ha imbruttito la nostra storia. 

 

 

.....e Dio.

 

 

 

E poi c'è un, Dio buono, generoso, misericordioso. Un Dio che scende fra gli utlimi e diventa ultimo fra gli ultimi. E' quel Diò che si sporca le mani di sangue e lacrime e le mani gli rimangono sporche. Egli accetta la sofferenza dell'uomo e si combina con essa, mitiga il dolore e allevia le ferite del corpo e dell'anima. E' quel Dio che ci riscatta innanzi alla storia e all'infinito, che riprende in mano le fila di un sentimento che ci appartiene e che ci nobilita. Quel Dio va verso la sofferenza e non vuole che la sofferenza vada verso di lui. E' un Dio che non vuole ori, non vuole anelli, non vuole palazzi, vuole solo un sorriso di chi sta morendo o un grazie da chi aveva perso tutto. Vuole essere parte dell'uomo e del suo viaggio e vuole che tutti si rendano conto di essere parte di un disegno che vuole rendere l'individuo libero dal male. Ecco perchè quel Dio si sporca, ecco perchè quel Dio è fatto di giovani, di donne, di anziani e finanche di bambini che sanno di meritare un riscatto che li farà stare meglio. Perchè il male, l'odio, l'invidia e la perversione fanno sempre una brutta fine, anche se mascherati da una toga.   

 

 

 
 
 
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