watching to the world inside and around me alias "la scoperta non è raggiungere nuove terre, ma saper guardare il mondo con occhi diversi" (Voltaire o Proust?, fate voi!)
Des milliers et des milliers d'années Ne sauraient suffire Pour dire La petite seconde d'éternité Où tu m'as embrassé Où je t'ai embrassée Un matin dans la lumière de l'hiver Au parc Montsouris à Paris À Paris Sur la terre La terre qui est un astre.
Ricorre il centocinquantesimo anniversario dell'unità d'italia.
Ma siamo sicuri che sia opportuno festeggiarlo?
La propaganda di regime, quella dei tg1, tg2, tg_speciale, tg_scassaminchia, ecc ecc, vorrebbe farci credere che dobbiamo celebrare la discesa dei "fratelli" del nord, venuti a "liberarci", non si sa da che.
L'unica cosa certa è che nel 1861, quando sono scesi in armi, i fratelli piemontesi e lombardo-veneti avevano le classiche "pezze al culo".
I loro concittadini emigravano all'estero in cerca di "maggior fortuna" (come dicevano loro, eufemisticamente), nonostante gli austro-ungarici avessero tentato di far sviluppare quella parte del loro impero, con massicci investimenti di danaro pubblico.
Tutto inutile, conclusero gli autriaci, questa è una popolazione di inetti, meglio investire altrove!
Il Regno delle due Sicilie era, invece, il primo per reddito, sulla penisola, e terza potenza economica in Europa. Ma soprattuto, i sudditi del Re se ne stavano beatamente per i cazzi propri e nessuno pensava minimamente ad emigrare.
Quelli che stavano peggio, potevano sempre coltivare i terreni del demanio, destinati ad uso civico. Terreni poi finiti in mano ai latifondisti nella civile italia unita.
Ma ecco che arriva l'anno del signore "1861". Scendono "i fratelli" e ci vengono a "liberare". Peccato che nessuno li aveva chiamati!
Anzi, i nostri trisavoli, (soprattutto ex regolari dell'esercito borbonico, traditi dai loro generali), divenuti briganti, si sono difesi strenuamente per almeno un decennio contro questa presunta "liberazione".
E hanno subìto innumerevoli umiliazioni, ruberie e crimini, perpetrati dai "buoni italiani" in nome dell'unità d'italia.
Tanto per citare qualche esempio tratto dai documenti storici mai divulgati nelle scuole (ma ben noti agli addetti ai lavori), in quei "fantastici anni" i cittadini di Ponteladolfo e Casalduni (BN), furono trucidati e arsi vivi, per rappresaglia, dai "fratelli-con-le-piume-sul-cappello". Compresi bambini e donne (queste ultime, manco a dirlo, sono state prima violentate ben bene, altrimenti sarebbe stato prorio uno spreco!).
Roba che fa impallidire i peggiori Kapò nazisti.
Oggi, i discendenti dei superstiti, stanno tutti negli states e non tornerebbero in italia, manco morti; chi vuole, può controllare. (Solo tremaglia ha avuto il coraggio di andargli a chiedere il voto in nome della destra e quelli gli hanno votato contro...grande!)
Per non parlare delle migliaia di morti di Gaeta, ultima roccaforte della resistenza del re borbone, ritrovati a migliaia nello scavo della fondamenta di una scuola.
Scuola subito edificata, in fretta e furia, sempre in nome del "buon popolo italiano". Quei morti sono ancora "in cerca d'autore".
Si dirà: è la guerra!
Già. Peccato però che i responsabili di questi crimini, anche quando sono ben noti, vengano ancor oggi celebrati, in qualche città del nord, come eroi del risorgimento!!
I "fratelli", quando entravano nelle nostre città del meridione, la prima cosa che facevano era razziare tutto quanto trovavano, soprattutto le piastre, cioè le monete d'oro (nel Regno la moneta non era carta straccia come in piemonte e lombardo-veneto, ma oro circolante!).
Non vi dico il ben di Dio che hanno trovato quando sono arrivati a Napoli: il tesoro dei Borbone!
Quello, da solo, è bastato a sanare la metà dell'immenso debito che i savoia avevano accumulato con la loro gestione corrotta e inefficente della cosa pubblica e con l'irresponsabile tenore di vita della corte sabauda.
Chissà se quel povero fesso di garibaldi si è poi reso conto di essere stato lo strumento inconsapevole attraverso cui i savoia (con la preventiva e astuta azione corruttiva e di "intelligence" degli inglesi) si sono annessi l'allora ricco e prospero Sud.
In pratica, i "fratelli", sempre quelli del nord, si sono fatti la loro brava colonia dietro la porta di casa, senza bisogno di dover attraversare il mare, come hanno dovuto fare tutte le potenze europee.
E si è trattato una colonia talmente grassa e ben avviata, (faceva concorrenza e dava fastidio persino agli inglesi!) che ci hanno messo più di un secolo, per distruggerne scientificamente, con leggi caine, il tessuto economico e imprenditoriale preesistente, col solo scopo di ingrassarsi loro, in perfetto stile "mors tua, vita mea" (savoia docet)...
Per esempio, hanno distrutto le floridissime aziende agricole che esistevano in Campania, Puglia e Sicilia e che esportavano in tutta europa i loro prodotti; hanno portato al fallimento i cantieri navali a sud di Napoli (primi in Europa) e hanno sfruttato le risorse naturali del territorio (la bauxite e il gas metano dalla Puglia, per le industrie del veneto), senza minimamente creare lavoro al Sud.
Al contrario, a loro serviva avere manodopera a basso costo per la nascente industria del nord, creata e sostenuta (sempre fraternamente, s'intende) coi soldi pubblici provenienti col pauroso drenaggio fiscale imposto al Sud.
E per questa strada i "caino brothers" hanno continuato per decenni, dal momento che la classe dirigente di questo ridicolo paese, soprattutto in campo economico, è sempre stata targata "polenta".
E hanno proseguito imperterriti anche all'inizio del nuovo secolo, dopo che a migliaia i meridionali sono andati a morire al fronte durante la grande guerra, a liberare le loro terre.
In segno di gratitudine, oggi, dal veneto vengono gentilmente a smaltire illegalmente sul nostro territorio i rifiuti tossici e cancerogeni delle loro aziende. Insomma, hanno un talento nello stuprare i territori (ovviamente quelli degli altri), pari solo alla loro capacità di infliggere sofferenze e malattie (sempre agli altri).
Però, però, bisogna ammetterlo, ogni tanto ci hanno fatto pure l'elemosina (vedi Cassa per il mezzogiorno), anche perchè qualche soldo in tasca, il "fratello-fesso-del-sud" deve pure averlo. Se no come fa a consumare i prodotti dalle industrie del nord, o a vedersi le partite di pallone e a guardare il culo alle veline della loro pay-tv?
Ma la cosa che conta è che, finalmente, dopo più di un secolo di politica di sfruttamento coloniale sono riusciti a svilupparsi e sono diventati superiori a qualcuno: a quei coloni cui hanno succhiato il sangue e che chiamano terroni.
Complimenti! Ma come avete fatto? Siete proprio in gamba!
I caino brothers, oggi, sono diventati "ricchi signori". Solo che omettono di precisare che sono diventati tali grazie ai soldi, alle vite spezzate e ai sacrifici compiuti per decenni dai nostri nonni, ridotti in miseria e deprivati di ogni dignità, con la scusa dell'unità d'italia.
Caino, oggi, non ha solo la faccia di berlusconi, bossi, calderoli, brunetta, tremonti, gelmini ecc ecc, ma anche quella più fintamente rassicurante dei politici nordici di centrosinistra (bresso, forminchione, pardon formigoni, fassino, ecc. ecc). E questi sono anche più pericolosi degli altri.
E i politicanti del sud, (pochi e insignificanti) in tutti questi anni che hanno fatto?
Claro! Hanno fatto come i generali dell'esercito borbonico, che si vendettero al nemico. Hanno sempre abbozzato, pur di farci uscire la loro parte.
Intascavano e abbozzavano. E ancora oggi, intascano e abbozzano.
Vedasi, per tutti, il caso Parmalat: una "roba" veramente "italica", da cui si capisce chi comanda veramente e perchè c'è gente come quella del filmato, che fa e dice cagate senza un senso apparente.
Mentre tremonti strombazza ai 4 venti ogni elemosina di stato che finge di elargire al Sud coi fondi straordinari, i sanguisuga-brothers del centro-nord, zitti zitti, si succhiano tutti i fondi ordinari, ben più corposi e sicuri dei primi.
In pratica, per usare un'espressione "alla bossi", fanno i ricchioni col nostro culo!
Sono proprio geniali! E dire che gli austro-ungarici non li avevano apprezzati!
E come si spiegherebbe la politica secessionista oggi perseguita dalla lega?
In due parole: siccome al sud non c'è più niente da spremere, (ad esempio,la manodopera a basso costo sta nei paesi dell'est), i nostri cari fratelli-confratelli-pseudo-imprenditori del nord, che ci vogliono sempre un mondo di bene, cosa ti hanno pensato? Federalismo! Libertà! Secessione! Che equivale a dire: stabiliamo per legge che a nord ci sono i ricchi, quelli che lavorano, e quindi hanno diritto a più soldi e a sud i poveri. Dal momento che non lavorano, hanno diritto a meno soldi da parte dello stato. Ovvero, "poveri siete e poveri dovete restare; se nò poi noi a chi ci sentiamo superiori?"
Che dritti!....
Ma magari ve ne andaste per davvero fuori dalle palle!! Magari facessimo un bel divorzio, a norma di legge.
Anche perchè, quando si divorzia, i conti si fanno per bene e si pagano pure le spese!
E qua, a voler monetizzare i danni che ci avete arrecato in centocinquant'anni, ci vogliono per lo meno un migliaio di Casse per il Mezzogiorno!
Chissà se anche in questa sottospecie di nazione, in cui i mafiosi vengono sepolti insieme ai santi, e i criminali di guerra celebrati come eroi, prima o poi caino pagherà il conto...
Nel frattempo...viva l'italia e ....in culo al terùn!!!
Siamo in piedi, sul ciglio dell'eternità all'inizio di qualsiasi cosa arrivi gridando amore al mondo pensando al periodo in cui eravamo come uomini primitivi abbiamo sorriso alla luna e alle stelle e poi le abbiamo perdonate
vi incontreremo dove ci sono le luci noi siamo i difensori della fede dove il tuono cambia direzione, tutti correranno velocemente e noi ci staccheremo dal suolo
sapete, nessuno muore giace in questa città dell'amore sebbene il nostro amore abbia fatto piangere tanti occhi noi vi guarderemo dormire stanotte
eppure nessuno ha capito che noi stavamo trattenendo l'inondazione imparando come ballare sotto la pioggia stavamo trattenendo l'inondazione loro hanno detto che non avremmo mai più ballato
sanguinavamo ma nessuno di noi se n'è andato attento a quel che dici con quella bocca, ragazzo o ti ritroverai a galleggiare verso casa eccoci adesso su una stella scura vediamo dei demoni, non quello che siamo le menti minuscole e le mani impazienti proveranno a colpirci ma non finirà nulla oggi
c'è qualcosa in progresso adesso quando prima non c'era nulla quando prima c'era... ah poi tutto è venuto da solo
eppure nessuno ha capito che noi stavamo trattenendo l'inondazione imparando come ballare sotto la pioggia stavamo trattenendo l'inondazione loro hanno detto che non avremmo mai più ballato
vi incontreremo dove ci sono le luci noi siamo i difensori della fede dove il tuono cambia direzione, tutti correranno velocemente e noi ci staccheremo dal suolo
eppure nessuno ha capito che noi stavamo trattenendo l'inondazione imparando come ballare sotto la pioggia stavamo trattenendo l'inondazione loro hanno detto che non avremmo mai più ballato
Ci sono eventi apparentemente inspiegabili e privi di senso, che dovrebbero servire almeno a farci capire che la nostra navicella spaziale è alquanto malconcia. Sarebbe bene imparare a trattarla bene e a conoscerla meglio. Ma per farlo non si può continuare a litigare o comunque a navigare ognuno per conto suo. Che ci piaccia o no, siamo tutti sulla stessa barca...
(PS.. la forza della civiltà del grande popolo giapponese consentirà a tutti loro di superare anche questa dura prova...)
Oggi sono dovuto tornare al paesino del profondo sud in cui ci ritrovavamo tutte le estati. Quelle estati così lunghe e calde, che noi ragazzini di allora forse già sospettavamo essere le ultime di cui avremmo goduto, a giudicare dall'intensità con cui assaporavamo quel tempo di giochi e di fantasia.
Sono passato davanti alla casa dei tuoi nonni, incastrata tra vecchie mura cadenti e chiusa ormai da chissà quanto tempo, e non ho potuto fare a meno di ricordare con quanta gioia ci si ritrovava, tutti i pomeriggi afosi, a inventare nuovi giochi e a correre e scorazzare per tutto il paese, col sapore ancora in bocca delle melanzane arrostite, mentre i miei genitori se ne stavano chiusi in camera, a ripararsi dal caldo e a fare l'amore.
Non ho potuto fare a meno di ricordare tutto quello che avevo capito di te e della tua famiglia, della sofferenza che leggevo negli occhi così dolci del tuo papà, quelle poche volte che scendeva giù da Milano. Il mio pudore non mi permetteva di chiedere di più, ma era tutto così chiaro: il lavoro era al nord, ma le radici erano qui, da dove i tuoi nonni non avevano voluto schiodarsi. E questa era stata la tua unica fortuna, anzi la nostra, se di fortuna si può parlare: tua madre vi aveva abbandonati, se la memoria non mi gioca brutti scherzi. Diventato grande, non sei più sceso da Milano e ricordo tua nonna che pregava, perchè trovassi anche tu, come tuo padre, un lavoro da operaio. Poi non ho potuto fare a meno di pensare a me, che sono grosso modo riuscito a fare quello che allora sognavo di fare, e che soprattutto ho due ragazzini che nei pomeriggi e nelle sere d'estate scorazzano anche loro per le strade di un paesino del sud, coi loro amici preferiti. Ma soprattutto, non ho potuto fare a meno di pensare, ora come allora, che tu .... sei migliore di me.
Non so pensare, invece, cosa prova chi non ha vissuto nè infanzia, nè amicizia..
There are children standing here, Arms outstretched into the sky, Tears drying on their face. He has been here. Brothers lie in shallow graves. Fathers lost without a trace. A nation blind to their disgrace, Since he's been here.
And I see no bravery, No bravery in your eyes anymore. Only sadness.
Houses burnt beyond repair. The smell of death is in the air. A woman weeping in despair says, He has been here. Tracer lighting up the sky. It's another families‚ turn to die. A child afraid to even cry out says, He has been here.
And I see no bravery, No bravery in your eyes anymore. Only sadness.
There are children standing here, Arms outstretched into the sky, But no one asks the question why, He has been here. Old men kneel and accept their fate. Wives and daughters cut and raped. A generation drenched in hate. Yes, he has been here.
And I see no bravery, No bravery in your eyes anymore. Only sadness.
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