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Quella che per il bruco è la fine del mondo, per la farfalla è l'inizio di una nuova vita

 

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La Lezione della Farfalla

Un giorno, apparve un piccolo buco in un bozzolo; un uomo che passava per caso, si mise a guardare la farfalla che per varie ore, si sforzava per uscire da quel piccolo buco.

Dopo molto tempo, sembrava che essa si fosse arresa ed il buco fosse sempre della stessa dimensione. Sembrava che la farfalla ormai avesse fatto tutto quello che poteva, e che non avesse più la possibilità di fare niente altro.

Allora l’uomo decise di aiutare la farfalla: prese un temperino ed aprì il bozzolo.La farfalla uscì immediatamente. Però il suo corpo era piccolo e rattrappito e le sue ali erano poco sviluppate e si muovevano a stento.

L’uomo continuò ad osservare perché sperava che, da un momento all’altro, le ali della farfalla si aprissero e fossero capaci di sostenere il corpo, e che essa cominciasse a volare. Non successe nulla! In quanto, la farfalla passò il resto della sua esistenza trascinandosi per terra con un corpo rattrappito e con le ali poco sviluppate.Non fu mai capace di volare.

Ciò che quell’uomo, con il suo gesto di gentilezza e con l’intenzione di aiutare non capiva, era che passare per lo stretto buco del bozzolo era lo sforzo necessario affinché la farfalla potesse trasmettere il fluido del suo corpo alle sue ali, così che essa potesse volare. Era la forma con cui Dio la faceva crescere e sviluppare.

A volte, lo sforzo é esattamente ciò di cui abbiamo bisogno nella nostra vita.Se Dio ci permettesse di vivere la nostra esistenza senza incontrare nessun ostacolo, saremmo limitati. Non potremmo essere così forti come siamo. Non potremmo mai volare.

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Quando si viaggia si sperimenta in maniera molto più concreta l'atto della Rinascita. Ci si trova dinanzi a situazioni del tutto nuove, il giorno trascorre più lentamente e, nella maggior parte dei casi, non si comprende la lingua che parlano gli altri. E' proprio quello che accade a un bambino appena nato dal ventre materno. Con ciò si è costretti a dare molta più importanza alle cose che ti circondano, perchè da esse dipende la sopravvivenza. Si comincia a essere più accessibili agli altri, perchè gli altri ti possono aiutare nelle situazioni difficili. E si accoglie qualsiasi piccolo favore degli dei con grande gioia, come se si trattasse di un episodio da ricordare per il resto della vita. Nello stesso tempo, poichè tutte le cose risultano nuove, se ne scorge solo la bellezza, e ci si sente più felici di essere vivi.

Paulo Coelho

da "Il cammino di Santiago"

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Amico di Sesso

Post n°64 pubblicato il 03 Novembre 2006 da Butterfly.Forever
 
Tag: Boys, Sex

Stanotte vi parlo del mio "amico di sesso", "compagno di giochi", "amante" o, come lo definiscono in America, il mio "sex buddy"!
Ho cercato sul web qualche articolo ma non ho trovato nulla, solo questo:

New York, le donne collezionano amici per fare sesso
Dopo amanti e partner arriva la moda dei sex buddies (Specchio, 8-10-05)
Quando le abitudini sessuali mutano il linguaggio si adegua in fretta e così le donne di New York parlano sempre più spesso fra loro di «sex buddies» ovvero amici di sesso. Se il «lover» era l'amante romantico vecchia maniera, una via di mezzo fra la storia seria e la scappatella, ed il «partner» ha segnato generazioni di donne alla costante ricerca della parità dei sessi con i «sex buddies» le novità sul piano del costume sono due. Innanzitutto «buddy» significa amico, è il termine che si usa per indicare coloro con cui si va a mangiare una pizza, allo stadio o al cinema. Utilizzarlo per indicare rapporti sessuali si spiega con il fatto - secondo un'indagine del «New York Post» sulle abitudini delle cittadine della Grande Mela - che andare a letto con qualcuno viene inteso come un evento del tutto occasionale, probabilmente divertente e per nulla impegnativo assieme ad una persona che si conosce. E che dunque offre garanzie di sicurezza. Non a caso con i «buddies» il preservativo in genere si usa solo le prime volte, poi viene abbandonato. In secondo luogo l'espressione più diffusa «sex buddies» si usa rigorosamente al plurale perchè di «amici di sesso» ogni donna ne ha per definizione più d'uno. C'è chi ammette di avere ogni settimana una media di tre, cinque o anche sei rapporti completi, quasi sempre con uomini differenti con i quali ci si è incontrati - con tanto di appuntamento - ad un unico fine dopo una telefonata di consultazione dei rispettivi orari e calendari, nel rispetto delle esigente di ognuno. Conosciuta per essere la patria dei singles Manhattan trova nella moda femminile dei «sex buddies» una formula che sovrappone libertà, indipendenza e costante possibilità di scelta, facendo apparire «Sex and the City» come un serial tv già superato
.

Sarebbe stato meglio se avessi scelto un altro viste altre circostanze, ma le cose semplici a me non capitano mai e poi all'istinto non si comanda!
Lo conosco da ben 9 anni, mi è stato presentato da una mia amica di liceo come suo fidanzato. La loro storia si è conclusa definitivamente ( ossia inclusi gli strascichi vari) 2 anni e mezzo fà. Quando lo vidi per la prima volta mi cadde la lingua giù ai piedi, mi dicevo "ma come lo ha pescato a questo!?", io non l'avevo mai visto nonostante abitasse vicino casa di mia nonna e lavorasse a pochi metri da casa mia. Un figo esagerato comunque. Durante quegli anni non lo vedevo spesso ma c'è una cosa che mi è rimasta impressa proprio perchè io conservo tutte le emozioni forti che provo. Una volta, fuori scuola, passò lui sul vespino e mi chiese se volevo un passaggio, io mi ricordo che diventai viola dalla vergogna ed emozione ( ebbene si, ero timida, impacciata e ingenua...prima ) e inventai tremila scuse perchè mi vergognavo troppo e poi non ci potevo credere che mi aveva rivolto la parola ( si, ero a quei livelli...).
Gli anni successivi non ci siamo visti per niente, oppure quelle poche volte lui era con lei in macchina e più di qualche occhiatina non c'era. Nel 2002 cominciavamo a beccarci più spesso e lui mi chiedeva come andavano le cose e cominciava a farmi complimenti del tipo "come mai non sei ancora fidanzata, sei una bella ragazza...". La svolta è avvenuta nel 2003, quando andavo all'università e stando alla fermata del bus, ci incontravamo sempre mentre lui andava a lavoro e spesso si fermava e talvolta offriva di accompagnarmi ( era parecchio lontana la facoltà ). Così abbiamo cominciato a parlare di tutto, capivo che gli piacevo e anche lui mi piaceva tanto ( anche se non è più figo quanto prima ). Quando mi salutava poi, provava sempre a sfiorarmi le labbra o mi baciava più volte, e la cosa era a dir poco eccitante. Casualmente lui si trovava sempre alla stessa ora e a pochi metri da casa mia per mesi. Un sera, stavo andando ad una fiera e mi ero vestita tutta carina, non solo mi accompagnò ma si offrì di venirmi a prendere e io accettai. E fai un giro, fai un altro, lui che ci provava per l'ennesima volta a baciarmi e alla fine ho caduto! Se ci fosse stato un rilevatore di emozione in quel momento, sarebbe andato a fuoco, tanto che lui disse "aspettavo questo momento da anni!" ed effettivamente anch'io e scoprirci così attratti l'uno dall'altra è stata una vera e propria rivelazione. Nonostante tutto però io mi ero imposta che con lui non ci sarei mai uscita, inteso come prendere appuntamento e fare un giro e che i nostri incontri si sarebbe sempre limitati a quelli casuali. Evidentemente sta cosa lo intrigava perchè come ho detto, era "casualmente" sempre nei paragi. In tutto questo, che fine aveva fatto la mia amica??? Ecco, io con lei, finito il liceo, non avevo nessun rapporto tranne che qualche volta, tipo una volta all'anno, che lei mi chiedeva di uscire perchè magari aveva litigato con lui, ma per il resto zero. A fine 2003 invece lei ha cominciato a cercarmi, trovavo le sue chiamate e sms su un mio vecchio numero, e io ho finto per mesi di averlo sempre spento perchè avevo paura che lei aveva saputo tutto e voleva menarmi. C'è da dire però che il mio amico di sesso, durante i mesi precedenti, aveva detto di essere in crisi con lei, che non si stavano vedendo più...
Comunque nel 2004 sono stata a lavorare fuori Italia quindi occasioni di incontro non ci sono state. Negli ultimi 2 anni invece, con lei ho recuperato il rapporto visto che ormai non stava più con lui, e tra una storia e l'altra, quando eravamo libere uscivamo insieme. Di conseguenza quando vedevo lui ( sempre casualmente ) ero proprio una bastarda, mi rifiutavo di baciarlo, dicevo che non mi andava di fare un torto alla mia amica, di cancellare il mio numero, puntualizzavo che tra me e lui non ci sarebbe stato mai niente, mentre lui cercava di arruffianarmi, diceva che sarebbe stato il nostro segreto, che ormai tra loro non c'è più nulla ecc...
Lei intanto, per mesi spariva perchè magari fidanzata, e magari si limitava a qualche sms di saluti e tornava a chiedermi di uscire quando si lasciava.
Questa estate, lo becco continuamente ( beh è stato un pò sempre così in questi anni, quasi lo volesse il destino ), in tutti i locali dove andavo io c'era lui e ogni volta che ci incontravamo eravamo come una calamita, attratti l'uno dall'altra in un modo esagerato. E così una notte, mi obbligò a riaccompagnarmi lui a casa, siamo andati nel suo ufficio e....che ve lo dico a fà

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Il delirio più totale! Un'intesa perfetta, lui che comuque già aveva capito che tipo ero....ha avuto la conferma e mi ha detto una cosa che mi ha fatto troppo ridere "e tu, tutto questo tempo te ne sei stata buona buona, a saperlo ti portavo prima in ufficio!". In effetti mi eccitava tantissimo l'idea, non solo di farlo con lui ma anche nel suo ufficio. Ovviamente da quel giorno non ci siamo più fermati, io comunque, che non considero il sesso una cosa così, da fare con tutti, ho cambiato un pò atteggiamento verso di lui e lui che mi conosce alla perfezione lo aveva capito. Così ha preso un pò le distanze e ogni tanto, quando gli chiedevo di vederci, mi diceva che non poteva o che mi avrebbe fatto sapere più tardi. Mi aveva persino proposto di fare un weekend insieme ma poi non ci siamo più organizzati e l'ha giustificato dicendo che ha preferito evitare per non farmi attaccare troppo.
Così un bel giorno l'ho preso e l'ho costretto ad ascoltarmi bene, gli ho spiegato semplicemente che, avendo fatto sesso con lui, ha guadagnato un'importanza maggiore per me ma che assolutamente non ho aspirazioni verso di lui visto che se la cosa diventasse pubblica io farei una figura di merda stratosferica e per giunta lui non rispecchia certo i miei canoni visto che non è un tipo fedele, ripete continuamente di volersi godere la libertà e soprattutto perchè ho scoperto essere molto egoista ( me le faceva troppo girare quando mi diceva che mi faceva sapere più tardi e poi magari non mi chiamava ). Facciamo sesso, siamo liberi ma il rispetto reciproco non deve mai mancare! Chiarito questo, abbiamo ripreso tutto come prima, quando lo facciamo siamo come 2 animali, e quando voglio un parere da uomo, gli racconto le mie faccende sentimentali tranquillamente. Ogni tanto esce la ex nei discorsi, e io credo che forse in parte io sia un suo modo inconscio di vendicarsi di lei che non è voluta più tornare con lui. Ma poco importa, lui è solo il mio "amico di sesso" ( e che sesso! ), dobbiamo solo stare attenti a non farci scoprire e forse è anche questo che ci intriga...

Spero che non vi siate scandalizzati troppo ;)

 
 
 
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"Falli Soffrire" - Sherry Argov ( vedi Tags )

"I dolori del giovane Werther" - Johann Wolfgang Goethe
Invano la cerco sul mio letto la notte quando un sogno innocente e struggente mi illude di trovarmi accanto a lei

"Novecento" - Alessandro Baricco
Negli occhi della gente si vede quello che vedranno,non quello che hanno visto

"Nessun luogo è lontano" - Richard Bach
Può forse una distanza materiale separarci davvero dagli amici?Se desideri essere accanto a qualcuno che ami non ci sei forse già? 

"Il mondo senza di me" - Marco Mancassola
L'amore come ogni droga ci arricchisce di qualcosa per svuotarci di tutto il resto

"Lettera sulla felicità" - Epicuro
Talvolta conviene tralasciare alcuni piaceri da cui può venirci più male che bene,e giudicare alcune sofferenze preferibili ai piaceri stessi se un piacere più grande possiamo provare dopo averle sopportate a lungo

"La brevità della vita" - Seneca
Brevissima e piena di angoscie è la vita di chi dimentica il passato,trascura il presente e ha paura del futuro

"Il gabbiano Jonathan Livingston" - Richard Bach
Puoi arrivare da qualsiasi parte,nello spazio e nel tempo,dovunque tu desideri

"Il piccolo principe" - Antoine de Saint-Exupéry
Mi domando"-disse-"se le stelle sono illuminate perchè ognuno possa un giorno trovare la sua

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Quando davanti a te si apriranno tante strade e non saprai quale scegliere(..)ascolta il tuo cuore,quando poi ti parla alzati e va dove lui ti porta

 

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Lentamente muore

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marcia, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.

Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.

Pablo Neruda

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Questo amore

Questo amore
Così violento
Così fragile
Così tenero
Così disperato
Questo amore
Bello come il giorno
E cattivo come il tempo
Quando il tempo è cattivo
Questo amore così vero
Questo amore così bello
Così felice
Così gaio
E così beffardo
Tremante di paura come un bambino al buio
E così sicuro di sé
Come un uomo tranquillo nel cuore della notte
Questo amore che impauriva gli altri
Che li faceva parlare
Che li faceva impallidire
Questo amore spiato
Perchè noi lo spiavamo
Perseguitato ferito calpestato ucciso
negato dimenticato
Perchè noi l'abbiamo perseguitato ferito
calpestato ucciso negato
dimenticato
Questo amore tutto intero
Ancora così vivo
E tutto soleggiato
E' tuo
E' mio
E' stato quel che è stato
Questa cosa sempre nuova
E che non è mai cambiata
Vera come una pianta
Tremante come un uccello
Calda e viva come l'estate
Noi possiamo tutti e due
Andare e ritornare
Noi possiamo dimenticare
E quindi riaddormentarci
Risvegliarsi soffrire invecchiare
Addormentarci ancora
Sognare la morte
Svegliarci sorridere e ridere
E ringiovanire
Il nostro amore è là
Testardo come un asino
Vivo come il desiderio
Crudele come la memoria
Sciocco come i rimpianti
Tenero come il ricordo
Freddo come il marmo
Bello come il giorno
Fragile come un bambino
Ci guarda sorridendo
E ci parla senza dir nulla
E io tremante l'ascolto
E grido
Grido per te
Grido per me
Ti supplico
Per te per me e per tutti coloro che si amano
E che si sono amati
Sì io gli grido
Per te per me per tutti gli altri
Che non conoscono
Fermati là
Là dove sei
Là dove sei stato altre volte
Fermati
Non muoverti
Non andartene
Noi che siamo amati
Noi ti abbiamo dimenticato
Tu non dimenticarci
Non avevamo che te sulla terra
Non lasciraci diventare gelidi
Anche se molto lontano sempre
E non importa dove
Dacci un segno di vita
Molto più tardi ai margini di un bosco
Nella foresta della memoria
Alzati subito
Tendici la mano
E salvaci.


Jacques Prevert

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