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Creato da Casalingapercaso il 30/09/2005

casalingapercaso

Amicizia Amore Allegria ........un pizzico di Creatività e di Pazzia ....... frullare tutto ...... Sono IO

 

Il solito

Post n°1088 pubblicato il 08 Febbraio 2012 da Casalingapercaso
 

Il piccolo è un abitudinario, da sempre.

Se fosse un frequentatore di bar, prenderebbe sempre 'il solito', ma fa colazione

 a casa, che solo la preparazione è un rituale: dentro una grande scodella

a 1/2 litro, versa una generosa doppia porzione di corn flakes e due

 cucchiai di nutella, mescola tutto a secco e aggiunge una banana a fettine,

 ricopre tutto di latte e via. E' a posto fino a pranzo.

Anyway, non è a questo che pensavo col titolo del post.

Oggi aveva l'esame di Filologia della lingua italiana e già da ieri sembrava

 che tutto gli andasse storto. Davvero non buoni auspici.

Ieri sera aveva la partita, ma al momento della presentazione all'arbitro

 ha scoperto di essere senza documento d'identità; anzi, senza portafoglio,

quindi niente patente ecc. ecc. Niente partita, che spesso il basket gli serve

 a scaricare la tensione.

Stamattina riappare il portafoglio e va a fare l'esame, orale, ma glielo

 spostano al pomeriggio.

Torna a casa, mangia e riparte.... ma non trova più le chiavi dello scooter.

Dopo 15 minuti di ricerca congiunta, saltano fuori le chiavi. Riparte sul serio.

Dopo 3 minuti squilla il telefono. E' lui ch'è rimasto senza benzina, in fondo alla

 nostra via (è lunga).  Meno male che il papà era ancora a casa ed è andato

 a prenderlo, portarlo al distributore con la tanica ecc. ecc.  Riparte....

Verso le 18 ritorna, tranquillo, quasi scocciato.

'Com'è andata?'

'Il solito'

'Trenta?'

'Sì'

'Cum laude?'

'Sì, ma mi ha lasciato parlare pochissimo. Che senso ha studiare per mesi

se poi ti ascoltano per pochi minuti?'

A fine mese altri due esami per finire la sessione e poi, via.

Oggi è il primo giorno che non siamo stati costantemente sotto zero.

Qualche spruzzata di neve, per un po' siamo stati senz'acqua, ma senza

 particolari disagi in questi giorni di freddo intenso.

A parte che da domenica mattina mi sono bloccata con la schiena; mi sono alzata

 oggi per la prima volta e a pranzo ho preparato una crostata di mele e

il broetòn (per il piccolo un risotto).

Il broetòn è un tipico piatto invernale della tradizione veneta a base di verze

bollite. E' la versione povera della cassoeula (sp?) lombarda. Più semplice e

 veloce da fare, meno ricco e più digeribile, secondo me. Di solito  non ci

metto carne, ma tanto parmigiano che fa addensare le verze.

E' piaciuto anche a Laki.

Ecco la ricetta, presa dal sito del dialetto veneto, per i foresti che non ce

l'hanno nel dna.

Mi spiace, ma non riesco a ridimensionere il carattere e a fare stare tutto

il testo nella pagina.

 

Broetòn de verze 
  

   ______________________________________   torna indrio

          

Par oto che magna

 

 

 
1 bela verza intiera;  
1 zeola tajà fina;  
4 sculieri de ojo stravergine de oliva; 
4 luganeghe;
8 costine de porzelo;  
 

        Se fa cussì: 
  1. fare on desfrito co l’ojo e la zeola;

  2. tajare a fete la verza e farla  fiapare sol desfrito;

  3. dopo 20 minuti zontarghe la luganega tajà a rondele e le costine;

  4. assàre che tuto se cusina, zontandoghe aqua che la tegna incuercià el tuto;

  5. prima de cavàre dal fogo, justare de sale;

  6. el tuto bisogna magnarlo roessandolo sol piato dessora a dele croste de pan.

  7. par el vin, mejo on rosso gajardo: el xe on piato invernale.

 
 
 

Still Alive

Post n°1087 pubblicato il 03 Febbraio 2012 da Casalingapercaso

Ultimamente non sono in gran forma, proprio no. Sempre stanca, fin dal mattino; mi è difficile mantenere il ritmo tenuto finora. Malaticcia, ma non abbastanza da potermi definire ammalata e stare a casa. Sul lavoro, poi, mi viene richiesto un impegno sempre maggiore, con frequenti trasferte in regione. E poi, emicranie a gogò.

Risultato, mi alzo stanca e vado a letto ancora più stanca, con le galline. Sempre un passo, macché, un chilometro più indietro di dove dovrei essere.

Nonostante i miei grandiosi programmi di fitness, a stento riesco ad andare in palestra una volta alla settimana.

Ma……….  Ideona del marito: e se cambiassimo materasso, che ormai il nostro ha 15 anni e li dimostra tutti?

Guarda caso da un call center avevano giusto chiamato per proporre l’acquisto di un materasso in memory foam ecc. ecc.

E’ venuto il tipo, molto scetticismo da parte mia.

L’ho sfidato: ne voglio uno anche per Laki. E così fu!

Sabato scorso pulizia frenetica della camera da letto e nel pomeriggio sono venuti a consegnarcelo. (Ha storto un po’ il naso il tipo quando ho pagato con assegno e non per contanti, ma prendere così o lasciare).

Naturalmente, in regalo anche uno piccolino per Laki, in lattice il suo, ma alto 22 cm . come il nostro, damascato e sfoderabile e bla bla bla.  Uno di quelli ridotti che usano a scopo dimostrativo nelle case. Bellissimo.

Tempo fa avevo provato delle confortevolissime lenzuola di pile e quando le ho viste sul catalogo di jcp non ho saputo resistere.  Così sabato, al materasso nuovo ho aggiunto le lenzuola nuove, caldissime: una morbidezza unica che ti avvolge e ti abbraccia, una favola.

Sabato sera, ero a pezzi, sono andata a letto alle 20 e ho dormito ininterrottamente fino alle 7 di domenica.  Da secoli non dormivo per 11 ore filate. E mi sono alzata riposata, niente mal di schiena, una meraviglia.

E domenica pomeriggio, con la scusa che avevo freddo, mi sono infilata sotto le coperte e ho dormito altre 2 ore.

E alla sera alle 10,30 sono già nel mondo dei sogni.

E non vedo l’ora che arrivi stasera per tornare nel mio meraviglioso caldo e morbido rifugio.

Spero di recuperare presto gli strapazzi passati e tornare in piena forma, che mi aspettano mesi di fuoco.

P.S. La mia kitchenaid, con i rulli per la pasta presi a Natale, è stato un acquisto azzeccatissimo. Ormai è il  mio fido aiutante in cucina, indispensabile e insostituibile.

Da quando l’ho presa,  ben tre colleghi mi hanno imitata e sono felici di averlo fatto. E’ una gara a chi fa le cose più buone.

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Ups ‘n’ Downs

Post n°1086 pubblicato il 18 Gennaio 2012 da Casalingapercaso

Più che alti e bassi, per noi soprattutto downs.

Il piccolo, correndo con l’auto di cortesia dato che la nostra auto è in carrozzeria per l’incidente di dicembre, ha fatto un nuovo incidente. Più grave stavolta.

La mia diagnosi per lui è: non ci sta con la testa.

Con la sua turbolenta vita sentimentale è stressato e questi sono i risultati.

Sperem ben per la sessione di febbraio e per tutto il resto.

Che Dio ce la mandi buona!

 
 
 

Anno nuovo, vecchia cpc

Post n°1085 pubblicato il 10 Gennaio 2012 da Casalingapercaso
 

Eccomi qua, nel 2012.

Il 2011 è finito in tranquillità, a casa coi nostri pelosoni spaventati per i botti. Niente party, ma una lunga chiacchierata col mezàn.

La sera di venerdì 30 dicembre siamo stati invitati a cena a Venezia da dei parenti danarosi in viaggio in Italia. Prima qualche giorno a Cortina e poi Venezia.

Siamo stati a ‘Il Covo’, rinomato ristorante stellato Michelin….

In sala non un cliente italiano e a me dispiace proprio vedere gli stranieri trattati come polli da spennare.

Coperto, 8 euro a cranio e il bagno era in un sottoscala largo 80 cm. in cui ci si doveva piegare per entrarci anche con la testa.

Un fritto misto di pesce, porzione mignon, 37 euro.

I primi, 19 euro per 8 gnocchetti di patate al ragù.

14 euro per una pasta e fagioli, e che fatica farsi portare un po’ di parmigiano.

Vabbeh, è stato un piacere rivedere Steve e Eileen e Venezia, con tutte le luminarie natalizie, di notte era ancor più bella, e frrrredda.

Il figliolo americano ha passato l’ultimo dell’anno sul tetto di un palazzo a guardare le luci della città  chiacchierando con alcuni colleghi più amici degli altri.

Grande e piccolo han fatto baldoria a casa del primo, con una quindicina di amici.

Ahhh, Babbo Natale mi ha portato un accessorio per la mia Kitchenaid: la sfogliatrice, cioè i rulli per tirare la pasta fresca, fare le tagliatelle, i tagliolini… una goduria.

Mi sono lanciata a fare lasagne, tagliatelle, ravioli con vari ripieni, pasta con varie farine. Mi sono cimentata anche coi tortellini, ma non ho proprio manualità. Mi uscivano tutti sbilenchi, nonostante seguissi passo passo le istruzioni su youtube.

Ho giocato con la wii. Una sera abbiamo fatto un torneo di bowling: per me 2 strike, qualche spare e tanti schif. Non serve dire chi aveva il punteggio più basso…..

E poi, una meritata settimana di ferie.

Sono una persona abitudinaria, ma non ho fatto alcuna fatica ad abituarmi ad alzarmi alle nove.

Ho dormito e riposato e fatto ben poco.

E  la mia collezione di boule de neige s’è arricchita.

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Happy Happy Happy

Post n°1084 pubblicato il 01 Gennaio 2012 da Casalingapercaso

New Year to you guys & girls

 
 
 

Dannate banche!

Post n°1083 pubblicato il 27 Dicembre 2011 da Casalingapercaso

*        e bancari; a parte uno, of course.

Tre anni fa avevo  ‘risvegliato’  un libretto di risparmio dormiente.

Oggi sono andata in banca per ritirare quanto depositato e chiuderlo.

Ma no, il libretto era già stato estinto per  ‘dormienza’  e il contenuto trasferito alla Banca d’Italia, nonostante l'avessi riattivato.

Non piove, ma governo ladro lo stesso.

Ora devo avviare tutta una procedura per la restituzione che non so quando avverrà.

Meno male che sono poche palanche su cui non facevo gran conto,  ma se fosse stata una somma maggiore e ne avessi avuto assoluto bisogno?

Dannate banche!

 
 
 

Merry NBA

Post n°1082 pubblicato il 25 Dicembre 2011 da Casalingapercaso
 

Finalmente è finito lo sciopero dei giocatori di basket della NBA e oggi è ripreso il campionato. I miei uomini cominciavano a manifestare segni di crisi d'astinenza, ma la loro sofferenza è terminata.

Ben 3 partite in programma oggi, Boston NY appena finita e ora Dallas Miami; una maratona di ben 7 ore che affrontano con stoico coraggio. Regalo più bello non potevano ricevere!

Sul tavolo in cucina gli avanzi del pranzo a rincuorarli; amici appassionati a tenergli compagnia; madre chenoncapiscenulladibasket in un'altra stanza. Meglio di così....

E anche questo Natale è passato. La notte scorsa sono stata su a chattare per qualche ora col figliolo lontano, poi il grande ha continuato fino alle 4, A.M.!

Ora aspetto un po' per rinnovargli auguri.

I nostri giorni di Natale si susseguono granitici anno dopo anno  nella loro tranquilla rassicurante ripetitività.

Quest'anno un piccolo cambiamento: abbiamo aperto i regali al ritorno dalla chiesa, tutti insieme, e letto nel Vangelo la storia della nascita di Gesù raccontata da Luca e da Matteo.

Tutti sono stati contenti, o almeno hanno mostrato di esserlo.

Il piccolo m'ha regalato un timer a forma di porcellino per la cucina.  Mi ha consigliato di usarlo per la pasta....che sia stanco della mia pasta stracotta? 

L'incidente e l'auto da riparare hanno condizionato pesantemente il budget assegnato ai regali, ma non diminuito il piacere di farli e riceverli.  Anche per i cagnolini di famiglia. Seguiranno le foto. 

Auguri a quintalate a  chi passa di qua 

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Ci sto pensando

Post n°1081 pubblicato il 18 Dicembre 2011 da Casalingapercaso
 

E anche il pranzo di Natale is over.

A dire il vero ho delegato molto moltissimo, ma lo stesso alla fine ho tirato un sospiro di sollievo quando, dopo aver mangiato, ripulito e cantato inni di Natale, ho chiuso la porta dietro di me.  Game over, non se ne parla più per un altro anno, e magari non sarò nemmeno più io incaricata di farlo l'anno prossimo.

A casa, un sonno profondo mi ha rimessa in sesto.

Poi è arrivato il grande, per fare l'albero con noi.

Presi da tanti impegni, non lo avevamo ancora fatto e, a dire il vero, non contavamo di farlo; perché lo facevo sempre io col medio, che ora non c'è e la cosa mi riempe di tristezza.

Con molto tatto, invece, il grande è venuto a farlo con me e facendomi ricordare che gli altri due sono qui e ci tengono al Natale in famiglia. Anche se il piccolo è un caso patologico e non si fa contagiare dallo spirito natalizio; dicono tutti che sia un grinch (non so come si scrive né cosa significa, ma lo apostrofano tutti così).

Così ora il nostro tradizionale albero illumina il soggiorno con le sue lucine e palline colorate.

E sotto sotto sono contenta di essere stata costretta a farlo.  Allestirò anche il nostro presepe, anche se devo stirare i vestiti di Maria e dei Re magi. I pastori stanno bene anche stropicciati.

Domani sarà una giornata impegnativa; lunga riunione a Venezia e neanche un minuto per una visita dal mio solito libraio, perché non saremo a S. Polo. Speriamo almeno che ci sia un po' di riscaldamento, perché questi palazzi antichi sono belli, ma gelidi e  mi tocca vestirmi come per il Polo Nord.

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Forza cpc

Post n°1080 pubblicato il 17 Dicembre 2011 da Casalingapercaso
 

Come aveva felicemente beneaugurato e pronosticato el venexian, il concerto gospel è andato benissimo, nonostante gli imprevisti dell'ultimo momento...

Presentatore reclamato al lavoro, tanta gente in più per cui abbiamo dovuto tirar fuori le vecchie sedie dal ripostiglio e pulirle in fretta.... ma la cosa più grave è che durante l'esibizione del coro sono rovinosamente cadute tutte le lucine che il grande e io avevamo attaccato alla parete di legno col nastro adesivo. Un modo di dire che è andato tutto bene.

Noi siamo arrivati presto, alle 18,15, per aprire le porte al coro e preparare la sala.

Dopo un po'  sono arrivate le addette al buffet e abbiamo iniziato a scaldare le vivande, tagliare torte salate e dolci e preparare tutto in una saletta a parte.

E continuava ad arrivare cibo e cibo, che non sapevamo più dove metterlo; mi sembrava un'esagerazione, ma alla fine sono rimaste solo poche cose.

I ragazzi accoglievano le persone alla porta con un sorriso e le accompagnavano a prendere posto. Con un certo ordine.

Io ero a sovrintendere che tutto filasse liscio, per cui non ho goduto tanto il concerto, e manco il cibo, ma mi hanno detto che i miei salami al cioccolato erano buoni.

Alle 22,30 il concerto, molto bello, coinvolgente e apprezzato, è finito e abbiamo iniziato a servire i nostri ospiti.

Avevamo dedicato un tavolo alle bibite, uno ai dolci, uno alle cose salate e un ultimo a patatine, schifezze varie e frutta.

Giovani e gentili cameriere controllavano che ogni vassoio vuoto venisse prontamente sostituito, in un continuo viavai con la cucina.

Un encomio particolare a Maddalena, una ragazzina di 13 anni. Instancabile, vigilava su tutto. Ho fatto i complimenti alla sua mamma; le ho perfino proposto uno scambio, un tre per una, ma niente da fare.

Alle 23,15 tutti i nostri ospiti erano soddisfatti e intenti a chiacchierare. Ne ho approfittato per ringraziare e salutare tutti.

Non prima di avere controllato che la  'squadra pulizie'  fosse adeguata e pronta all'opera. I nostri ragazzi, coordinati da Sandro che li aveva offerti 'volontari',  attendevano ansiosi con scope e sacchi neri per completare il loro lavoro.

Ho lasciato tutto in buone mani.

Ora manca solo il pranzo di Natale di domani, per il quale oggi in tante abbiamo passato il giorno a cucinare (oltre alle cose serie, mi sono cimentata con delle cupcakes natalizie - Ho tentato di fare dei Babbo Natale, ma non ne hanno proprio l'aria. Però il piccolo le ha assaggiate e dice che sono buone).

E pensare che non ho affatto un'indole festaiola, solo un po' di senso pratico per organizzare.  E con una famiglia numerosa si è costretti a svilupparlo, per sopravvivere!

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Auguriiiiii

Post n°1079 pubblicato il 13 Dicembre 2011 da Casalingapercaso

 

Santa Lucia, il giorno più Margheritoso che ci sia

Santa lucia margherita

  tanti auguri

 

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Aspettando Natale

Post n°1078 pubblicato il 09 Dicembre 2011 da Casalingapercaso
 

E ieri sera abbiamo fatto la nostra solita cena dell’8 dicembre.

Mentre preparavo la tavola per un numero imprecisato di ospiti, pensavo che sono fortunata ad avere tanti amici. 

Emi, una ‘vecchia’ new entry, anzi un felice ritorno, che mi aiutava, era perplessa ‘Ma come fai a stare tranquilla’.

Boh! Basta mettere un pacco di piatti e una ‘risma’ di bicchieri in mezzo al tavolo e poi ciascuno si serve.

Alla fine eravamo in 14 e abbiamo avuto un problema con le sedie.

Per accomodare tutti, abbiamo portato giù quelle di plastica dal giardino e, a metà serata, s’è schiantata quella di Rosanna, che ha battuto la testa sul forno, nonostante il grande avesse cercato di frenare la sua caduta.

Così, prontamente ho recuperato un chilo di piselli dal freezer, brava Findus, e  gliel’ho messo in testa.

Dopo un po’, è stata la volta di Roberto.

Stava parlando ed è improvvisamente sparito dalla nostra visuale, con uno stranissimo rumore. Meno male che non s’è fatto nulla, sennò c’erano piselli anche per lui. E’ bene tenerne tanti in freezer, che sono più duttili degli spinaci a cubetti.

 

E sabato 3 dicembre ho passato una piacevolissima e spensierata giornata a Bologna. Ci voleva. Grazie ragazze a grazie TT, anzi PP, il nostro anfitrione.

 

Poi, durante la notte la telefonata che tutti i genitori temono.

‘Papà, ho fatto un incidente’. ‘Tu stai bene?’ ‘Io sì, ma la macchina no’.

Sulla rampa d’accesso della tangenziale, il piccolo s’è portato via mezzo guard rail. Lui dice ch’era scivolosa per le foglie, noi pensiamo fosse per la velocità, aggiunta alle eventuali foglie.

Anyway, la nostra auto è scassata e da riparare per due buoni terzi. E visto che lui ha solo un minimo reddito quale arbitro di basket ……… pazienza, almeno non s’è fatto nulla.

 

Il grande va avanti per la sua strada e siamo contenti per lui.  Pian piano sta realizzando i suoi progetti e ha sempre qualcosa di nuovo per la testa. E’ quasi felice.

 

Il medio oggi è a Washington a festeggiare il Natale con la sua ditta. Per archivi, di giorno, ma stasera festeggeranno in un pub. Cercano di rafforzare il senso di appartenenza dei dipendenti e per Natale hanno preparato delle magliette personalizzate; gli ha fatto molto piacere quando gli hanno chiesto la sua taglia, il colore preferito ecc.  Si sente parte del gruppo.

E’ quasi trascorso il primo mese di lavoro e ha superato tanti dei suoi timori.

Sta usando tecnologie nuove e  imparando in fretta, tanto che come produttività è ormai allo stesso livello degli altri.  Temeva di avere difficoltà con la lingua, ma se la cava benone. Al massimo lo scambiano per svedese o danese, per via dell’accento.

S’è preso la bici e va in esplorazione nei dintorni, inzuppandosi  per le piogge frequenti, ma scoprendo una natura bellissima.

Gli abbiamo inviato un pacco  con dentro una giacca impermeabile, quelle da barca, e una giacca in piumino d’oca, che lui aveva sottovalutato il freddo, e guanti impermeabili. E poi un paio di chili di torroni e torroncini di tutti i tipi, che lì non ci sono.

Gliene voglio mandare un altro con Nutella, spaghetti e caldi calzini, of course. Il parmigiano non si può.

E sta prendendo decisioni importanti. Il distacco da persone e abitudini gli sta dando la spinta per il cambiamento.  Siamo molto contenti per la svolta che sta imprimendo alla sua vita.

Ora che il campionato NBA riparte a Natale, il papà ha ancora più desiderio di andarlo a trovare.

E last but not least, in questo tourbillon anch’io ho in vista importanti cambiamenti nella mia vita.

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Thanksgiving è sempre Thanksgiving

Post n°1077 pubblicato il 25 Novembre 2011 da Casalingapercaso
 

Ieri ho sentito tanti dindondan dal mio cellulare, ma non ho pensato di guardare, troppo presa con un Thanksgiving bis, aggravato dalla concomitanza col compleanno del consorte.

Il grande aveva detto ‘Mamma, vengo io e cucino tutto io, ma festeggiamo papà e il Ringraziamento’.

Ultime parole famose!

Il figliolo ha sì fatto la spesa, ma è riapparso solo sul tardi quando il tacchino era in forno, l’apple pie pronta, la coconut cream pie, la preferita del padre, aveva avuto un irrimediabile incidente in forno, il pane per lo stuffing spezzettato, le patate per il purè sbucciate e in attesa di degna cottura, la casa  pulita e un delizioso e stuzzicante profumo aleggiava nell’aria.

Ma tant’è, semel in anno si fa questo e anche di più.

Poi abbiamo skypettato col medio che ci raccontava come stesse addestrando un procione a diventare il suo cane, ma non aveva ancora capito se il procione era sempre lo stesso o se ne arrivava uno sempre diverso.

Anyway, i cervi nel suo giardino ormai sono stabilmente due; il procione, o un procione a caso, viene sulla porta di casa a mangiare il pane mescolato col grasso della pancetta che lui gli prepara e deve tenere la porta chiusa perché non entrino gli scoiattoli.  Si sta ambientando in fretta, è un Davy Crockett nell’animo

Sono stata a Roma e, highlight della visita, sono andata a visitare Montecitorio, niente popodimeno che l’emiciclo dove oziano i nostri deputati, il Transatlantico dove passeggiano, niente buvette dove si abbuffano, e la sala della regina. Molto interessante, davvero.

Martedì invece sono stata a Venezia: riunione in una sala bellissima, palazzo antico con enormi lampadari, pavimento in seminato veneziano che pendeva da una parte, dislivello di almeno 20 cm. che faceva venire il mal di mare, e gelida, GELIDA.  Tremendo, ma sono sopravvissuta senza prendermi un raffreddore, almeno spero che non sia in agguato!

E oggi, oggi è il black Friday; mi attende un pomeriggio di shopping selvaggio. Ho già adocchiato un vestito niente male, per le grandi occasioni.

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P.S.  E' cominciata la tortura natalizia: mi hanno regalato dei marrons glacés che sono una tentazione infinita .... meglio mangiarli tutti e togliersi subito il pensiero.  Via il dente, via il dolore!

 
 
 

Aggiornamento from the U.S.

Post n°1076 pubblicato il 16 Novembre 2011 da Casalingapercaso
 

dal figlio yankee

*volevo solo comuncarvi  che ieri sera ero qua seduto fuori sul patio di legno, verso mezzanotte e sento dei passi. non essendoci nessun vicino frontista mi chiedevo chi cacchio fosse, e tranquillo tranquillo si avvicina a circa 3 metri un cervo. Ci guardiamo, io gli fischio come si fa per chiamare un cane, e lui indifferente cammina via sempre tutto tranquillo!!
Oggi al lavoro mi hanno confermato che qui ce ne sono un sacco oltre a racoons (procioni ndr) a va beh scoiattoli, mentre una collega ha detto che mese scorso , mentre tornava a casa in macchina, le ha attraversato la strada un orso bruno....però sta un po' piu lontana in Virginia.
Figo. ciao*
Qui bisogna proprio organizzarsi per andarlo a trovare!
Intanto domani parto per Roma, fino a sabato.
 
 
 

Update di casa cpc

Post n°1075 pubblicato il 13 Novembre 2011 da Casalingapercaso

Allora, è caduto il governo berluscon. Provo solo gioia all'idea di non avere più gente come brunetta o sacconi che usa il potere per le vendette personali, ma parliamo di cose serie.

Martedì 1 novembre abbiamo festeggiato il nostro privato Ringraziamento, con tutta la famiglia presente e chissà, anche futura, attorno allo stesso tavolo. E poi, domenica scorsa 6 novembre J2 è partito. Tutti all'aeroporto all'alba per salutarlo. Che fatica trattenere le lacrime.

Fino all'ultimo è stato il solito sbadato. Nello zainetto portato  come bagaglio a mano, lo stesso che usava in montagna, aveva dimenticato il coltellino multiuso, originale svizzero, preso a prestito dal papà. L'hanno bloccato e invitato a buttarlo, ma lui ha risposto 'Non posso, è di mio padre'. Così è tornato indietro per consegnarcelo e ha ripassato la sicurezza.

A Washington temeva di non farcela con la lingua, invece se la sta cavando benissimo. Ha cercato, e trovato, un appartamento che soddisfa le sue necessità e ieri ha traslocato. Lo aspetta un grande lavoro di pulizie a fondo, perché è schizzinoso come me, ma ha le conoscenze di base di casalinghità per farcela.

*Ciao, sono entrato in casa oggi . e non senza difficoltà, sono arrivato stamane alle 11 circa , mi sono viziato col taxi, perchè c'è da camminare un po , tutto in salita e coi miei 45 kg di bagaglio non sarebbe stato facile. Ci sono mille lavori da fare qui in casa.
Ho detto che era sporchina, no è un cesso, hanno pulito un po la moquette qui in soggiorno e basta
il bagno a parte lavello e tazza uno schifo, per terra le porte la doccia, la camera idem, cucina poi  il microonde ha dei resti di cibo di mesi e mesi dentro fuori, incrostatissimo, ci sarebbe da lavorare na settimana a tempo pieno.
Dopo aver disfatto i bagagli, e fatto un primo check up delle cose da fare sono andato a prendermi lenzuola, na padella e na pentola, mi accorgo ora che mi manca la posateria bicchieri etc, ma ho comprato la de cecco del parmezan (lo scrivono cosi)pancetta uova pepe bianco, mi aspetta carbonara domani e una bisteccona.non ne potevo piu di cibi fast food.
Domani farò delle foto della casa, ora non ho voglia e la parte piu bella è fuori e ci vuole un po di luce per rendere l' idea.
L'importante è che adesso ho un tetto e una volta pulito è anche un bel posticino, il salotto è molto bello con la vetratona che dà sul poggiolo esterno, e pensate, ho pure un vero caminetto in salotto (aiuto ho appena ucciso un ragnone che camminava verso di me sulla moquette). Ma la cosa bella è che ho il patio, il pianerottolo a cui si accede dal soggiorno, con una bella vista sul boschetto, un sacco di scoiattolini in giro che corrono.
A domani ciao.

Domani comincerà a lavorare e la sua avventura in terra americana avrà pienamente inizio.

Noi siamo tristi a saperlo così lontano, ci manca, ma con i mezzi di oggi la comunicazione è costante.  E' vero, però chi ci taglierà la siepe? Chi giocherà con Laki facendolo girare e scivolare come una trottola sul pavimento (gioco che il cagnetto ama)?  Chi lascerà in giro per casa bicchieri di latte e Nesquick?

 

 
 
 

Auguroni

Post n°1074 pubblicato il 02 Novembre 2011 da Casalingapercaso
 
Tag: Friends

more later

E il 'later', anche per gli increduli, finalmente arrivò .... appena 11 giorni dopo.

A Harrisburg, in Pennsylvania, ogni giorno un cervo va a trovare il gatto di casa e i due si salutano in giardino. A riprova che non occorre essere uguali per essere amici.

Finalmente i padroni di casa hanno fatto delle foto che, per mia fortuna, sono arrivate fino a me.

amici diversi

amici diversi

amici diversi

amici diversi

amici diversi

Auguri ancora.

 

 
 
 

Senza idee per un titolo

Post n°1073 pubblicato il 31 Ottobre 2011 da Casalingapercaso

Scorrono troppo in fretta i giorni ormai e domenica è già qua.

Domani 1 novembre festeggeremo il nostro Thanksgiving anticipato;  non il canonico quarto giovedì di novembre, che quest’anno coincide anche col compleanno del papà.

Invitati sono tutti i figlioli, con morose e non morose al seguito. Voglio fare tante foto per ricordare questi momenti.

Per la pace mentale di noi genitori, e contro la volontà del figlio, il consorte ha contattato amici negli States, che hanno contattato altri amici, per creargli un ambiente favorevole e familiare nell’area di Silver Spring, MD, dove andrà a lavorare. E’ una zona molto bella, con tanto verde, un po’ fuori Washington, e al suo arrivo troverà chi l’ospiterà e l’aiuterà a trovare casa.  Lui non ci sta pensando molto, ma noi sì. Anche se lontano, rimane il mio bimbo (meno male che non legge questo blog, altrimenti s’arrabbia).

Il porcellino-salvadanaio rosa, svuotato l’altro ieri per comprare un freezer nuovo (il vecchio aveva 25 anni e consumava l’impossibile) ora torna in funzione.

Obiettivo: i biglietti per Washington.

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Odissea in Val Padana

Post n°1072 pubblicato il 26 Ottobre 2011 da Casalingapercaso
 

E ieri siamo stati in Liguria, una vera odissea.

Appuntamento alle 9,30 su a Favale di Malvaro nelle montagne liguri. Partenza quindi alle 5, per arrivarci con comodo, pur con la pioggia prevista.

Siamo partiti un po' in ritardo, ma sotto controllo; poveri noi illusi.

Subito ha cominciato a scendere una lieve pioggerella, che cresceva vieppiù. Dopo Bologna, allo svincolo di Modena, coda di 3 km e oltre. Tre TIR s'erano rovesciati e incendiati, poveracci, ma intanto abbiamo perso 70 minuti. E pioveva.

Sugli Appennini eravamo immersi nelle nuvole, o nebbia. E diluviava.

E poi le raffiche di vento, che sembrava che a bordo strada qualcuno ci lanciasse secchiate d'acqua. Un po' di sollievo solo nelle gallerie.  E il ritardo aumentava.

Eravamo attesi, quindi ho più volte chiamato per dare un nuovo orario .... Siamo arrivati verso le 11,30. Un po' anche perché il navigatore s'è confuso.

Anyway, avevamo l'archivio a disposizione, as usual il riscaldamento è un lussuoso otional da evitare, ma noi previdenti avevamo maglioni, giacche, io il caldissimo poncho di alpaca preso in Montagnola, e thermos di roba calda.

Naturalmente ho dovuto posticipare anche l'appuntamento a Monteghirfo, alle 15,30.

Ora Monteghirfo è un paesello sperso nel nulla fra i boschi e conta meno di 40 abitanti, ma il sig. Diego, l'arzillo pensionato che ci ha accolti sotto la pioggia, ricordava che ai suoi tempi alle elementari erano in 35 bambini.

Una strettissima strada, spesso senza guard rail, s'inerpica fra i boschi risalendo la montagna. Con la pioggia e la nebbia faceva un po' paura.

Qui, l'archivio è situato in uno stanzino con una finestrella, senza riscaldamento of course, ma pure senza luce elettrica.  Meno male che siamo stati fortunati e in mezz'ora abbiamo trovato quel che cercavamo, ma si faticava a leggere.

Alle 16,06 ci siamo rimessi in macchina per Chiavari e prendere l'autostrada per casa, anche se io propendevo per passare la notte là.  Il  medio ch'era con me era stanco, pieno di raffreddore e mal di gola, con le orecchie e il naso tappati e non vedeva l'ora di mettersi sotto le sue copertine.

Dopo la consueta doverosa sosta in corso Garibaldi per la farinata e la focaccia migliori del mondo, siamo entrati agevolmente in autostrada. Subito un cartello 'Coda di 3 km. a Lavagna' e poi un altro 'Uscita obbligatoria a Sestri Levante per allagamenti' che ci hanno convinti a uscire al più presto. Naturalmente sotto la pioggia scrosciante, che mai aveva smesso per tutta la giornata.  E mo' che famo?

Abbiamo pensato di prendere la statale per Parma e qui riprendere l'autostrada. Poveri noi illusi, alle 17,30 eravamo ancora lì che giravamo a vuoto nel traffico di Chiavari.

Telefonata a casa e il suggerimento è stato di riprendere l'autostrada in direzione Genova e poi per Milano, quindi per Piacenza Brescia.

Così abbiamo fatto e quindi in sei comode ore e mezza siamo tornati sani e salvi a casa.  Naturalmente la pioggia, a tratti fortissima, non ci ha abbandonati un attimo.

Insomma, la giornata è stata proficua, ma abbiamo viaggiato per quasi 13 ore, toccato 6 regioni, percorso più di 1000 km. e siamo arrivati esausti.  Ciononostante, vedendo in tv le immagini delle frane e dei disastri accaduti poco tempo dopo il nostro passaggio mi sono sentita fortunata e grata.

Il figliolo, provato dalla tensione della guida, stremato dal raffreddore, ha fatto una doccia ed è uscito. Aveva promesso di portare la focaccia ai suoi amici. L'ho rivisto stamattina addormentato sul divano.

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I'm back

Post n°1071 pubblicato il 23 Ottobre 2011 da Casalingapercaso

E siamo tornati dopo una bellissima settimana a Berna.

Abbiamo viaggiato insieme a Tullio e Angela e, all'andata, lei si chiedeva 'Chissà se incontreremo qualcuno che conosciamo.....'.  Io l'avevo rassicurata dicendole che di certo avremmo conosciuto qualcuno alla fine del viaggio.

E invece abbiamo incontrato amici da Milano, da Trieste, da Verona, da Bergamo e Bolzano. Perfino dalla Puglia e da Napoli. Era bello rivederli.

Appena arrivati a Zollikofen, davanti all'albergo-ostello dove stiamo di solito, abbiamo incontrato Alfredo da Bolzano. Un fortissimo abbraccio, che da un paio d'anni ha perso la compagna della sua vita e avevo voglia di dargli un strucòn. Mi ha fatto sentire benvenuta, quasi a casa.

Anche a Francesca di Milano, che qualche mese fa si è trovata dolorosamente da sola, coi suoi ragazzi (uno stava col mio a Roma).

Ci sono persone che hanno una forza incredibile, che anche nelle avversità più grandi non si perdono d'animo, ma anzi sanno infondere coraggio agli altri. E io non sono una di queste, anzi. Una mattina, col mio senso dell'orientamento pari a sotto zero, mi sono persa nei meandri dell'edificio e m'è preso il panico che quasi piangevo, ma poi Camilla m'ha accompagnata dagli altri e mi sono attaccata come una cozza ad Angela.

E Raimondo che mi chiedeva del grande, che era in Grecia con sua figlia. E insieme ci facevamo coraggio per i nostri cari. Tanti incontri che riscaldavano il cuore.

Faceva frescolino a Berna e la notte gelava, tanto che al mattino la brina ricopriva l'erba come neve. Le montagne verso Lucerna erano coperte di neve, una meraviglia.

Ho fatto tante foto, appena possibile ne metterò qualcuna nel blog.

E domani devo assolutamente fare la visita per la medicina preventiva, sono ormai vergognosamente al quinto rinvio; e poi martedì col medio torno a Genova, per completare le ricerche a Favale e Monteghirfo.  Poi finalmente sto ferma per un po'.

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Update

Post n°1070 pubblicato il 13 Ottobre 2011 da Casalingapercaso
 

E il 3 ottobre è morta la mia amica Alba e subito ho pensato ‘Potrà andare a salutare la mia mamma’ e questo pensiero mi faceva sentire meglio. Poi mercoledì 5 c’è stato il funerale, a cui tutti i miei figli hanno voluto partecipare, anche Michele, il nostro figlio adottivo, che è anche il nostro commercialista. Nessuno è mancato, Alba era troppo speciale per tutti noi.

Sabato 30 settembre, invece, c’era stato il funerale del mio Direttore Generale, morto improvvisamente. Una gran brava persona. M’è dispiaciuto non riuscire ad andarci, perch’ero in Liguria.

E sono stata qualche giorno a Roma, tanto lavoro, poco turismo. Mi sono ritagliata 3 ore a Latina per salutare Cristoforo e famiglia e fare con loro una passeggiata sulla riva di un lago da cui si vede il Circeo. Molto rilassante, peccato il poco tempo.

Sono tornata a casa ed era arrivato l’autunno. Mi sono rassegnata a rinchiudere i piedi in prigione, per non beccarmi un raffreddore. E sul letto un allegro piumone riscalda le nostre notti.

Non posso ammalarmi, devo andare a Berna.

Ogni giorno lavoro furiosamente ben oltre la mezzanotte per raccogliere una gran quantità di documenti da portare con me; c’è chi esporta gli euro, io le copie dei certificati di nascita.  Non so quale sia la soddisfazione per gli euro, certamente la mia è grande.

E ho fatto gli esami del sangue per la medicina preventiva; m’è andata bene. Sono solo un po’ scarsetta di globuli rossi e piastrine, per il resto tutto OK, anche se la sera prima avevo mangiato due fette di tiramisu per festeggiare il grande.  Tira aria di felicità da quelle parti.

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Que sera, sera

Post n°1069 pubblicato il 23 Settembre 2011 da Casalingapercaso
 

I giorni seguono i giorni, le notti sono troppo brevi perché me ne accorga

E di nuovo ho preso troppi impegni e dubito di me.

Domani dovrei accompagnare il marito fra le montagne bergamasche di Valbiadone, non so neanche se l'ho scritto giusto, ma mi sa che starò a casa a fare la dog sitter.

E i ragazzi passeranno il week end a Rimini; spero di convincerne uno a fare il father sitter.

E il prossimo week end di nuovo in Liguria, e quello dopo a Roma per un corso di aggiornamento al ministero.

E poi, finalmente, una settimana di vacanza in Svizzera, quella che non abbiamo fatto l'inverno scorso e ho ancora da parte i franchi svizzeri, perché ci contavo.

E poi sarò una valle di lacrime, perché il medio ha accettato un lavoro a Washington D.C. Inizialmente per 6 mesi,  prorogabili.  E io me lo coccolo, perché già mi manca.

E in casa siamo tutti a parlare inglese, perché  non abbia difficoltà quando affronterà da solo il nuovo mondo.

E il piccolo ha sostenuto l'esame di Lingua italiana, ma è insoddisfatto perché ha preso solo 28 e  riteneva di meritare di più (è un giudice molto severo di se stesso e io gli credo).

Ma se l'è tenuto, perché non vuole ritardare la tesi e sta pensando di andare a studiare negli USA, se il fratello è là.

E allora anche l'altro dice  'E che ci resto a fare io qui  se voi ve ne andate?'  Ma prima vuole finire l'università che ha ripreso da poco e che è parte della sua rinascita e non la vuole mollare.

E noi?  Noi boh! Que sera, sera .... e anche se sono da poco passate le nove, I go to bed.

P.S.  Medio e piccolo sono di là in soggiorno a contendersi le figurine morbidose degli animali da incollare sull'album che il supermercato ci ha dato in omaggio.  Meno male che sono cresciutelli e non litigano, finora. Mi fa tenerezza questo loro aspetto infantile.

E caspiterina, il mio blog compie 6 anni...... va in prima elementare!!!

Col grembiulino?

 

 

 
 
 
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Una crociera nei mari del Nord

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Visitare lo Yucatan

Insegnare bene l'italiano a Michael

Riprendere a suonare la fisarmonica

Comprare la mia casetta in montagna

Rivedere i Laghetti Colbricon

Leggere tutta la Bibbia senza saltare i pezzi noiosi

Diventare una persona migliore

Preparare un croque-en-bouche di 20 piani

to be continued...