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Claudy
   
 

C'era una volta...

Tutte le cose che amo come il cucito, ricamo, country painting...

 

Spesso cerco di proporre novità o fare sconti e promozioni... le trovate in questa colonna... perciò, ogni tanto scorrete fino in fondo

 

MULINé DMC 60CENT

b5200, ecru, 738, 666, 321, 353
352, 818, 800, 826, 798, 472, 471, 470,
727, 726, 725, 740, 437, 435, 433
938, 318, 310

La DMC ha deciso di fare una produzione
limitata di muliné
a 60centesimi per matassina.
In ogni matassina ci sono 4metri di filato,
quindi meno della solita,
è proprio l'ideale per chi usa molti
colori in uno stesso ricamo
ma non vuole avere spreco di filo e soldi
o per chi è alle prime armi e giustamente vuole
spendere il meno possibile.

 

SECRET PERFUME

Li adoro, assolutament fantasticosi!!!!!!!!!!!  E che prufumi gente!!!!!!!!!!!

Le fragranze sono:

- Tutti Frutti : mela verde, fragola, arancia, limone
- Bouquet di fiori: lavanda, mughetto, rosa, caprifoglio
- Dolcezze: cioccolato, vaniglia, caramello, mandorla

La DMC dice che resistono a 20 lavaggi a 40°. E' che a me sembra un delitto usarli per i soliti strofinacci o a sciugamani... io ci farò dei ricamini su pochette, o quadretti...

Il prezzo è di soli euro 1.95

Fili profumati dmc

 

SUPER OFFERTONA!!!!!!! PANNELLO A 8EURO!!!

Questo è uno dei due pannelli

che stò svendendo a 8euro l'uno.

Non perdete l'occasione.

Per maggiori info scrivete a

andreoliclaudia@hotmail.it

 

TECNICA PEYOTE.

http://www.youtube.com/watch?v=VqgfLFRxmCU

 

Nel video trovate la prima parte della lavorazione, nel link la seconda!!! Buon divertimento

 

IL MIO NEGOZIO!!!

Il 20 dicembre 2006 ho finalmente realizzato il mio sogno! Il mio piccolo negozio ha visto la luce... c'è di tutto dentro da tessuti americani, a idee per il ricamo, lana, cotone, progetti per il country e decorative painting, découpage, elementi per i bijoux.. e tanto altro. Più il tempo passa e più mi rendo conto che il negozio mi somiglia, è proprio il mio piccolo mondo. L'ho chiamato 'C'era una volta...' in ricordo delle fiabe, perché quelle più belle iniziano così. Se a qualcuno venisse voglia di passare a salutarmi l'indirizzo è via De Gasperi, 9 Albaré di Costermano -vr-


Visualizzazione ingrandita della mappa

 

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Neve sul lago....

Post n°274 pubblicato il 08 Febbraio 2012 da Claudy
 

Che giornata domenica.. quante neve!!!
Se non ci credete guardate le foto nella galleria

L'Amoruccio mio ed io ci siamo alzati presto.. come si fa
a resistere. Così tanta neve sul Lago di Garda c'è ogni 20anni se
va bene
Siamo stati fuori tutta la mattina a giocare con la neve, camminare, far foto ecc..
quelle cose che si fanno no .......
nel pomeriggio siam crollati sul divano, esausti!!!!!!
Ovviamente non contenti verso sera abbiam fatto la replica.

Che meravigliosa giornata!!!!!!!!!!!!

 
 
 

Che giornate piene......

Post n°273 pubblicato il 30 Gennaio 2012 da Claudy

In questi giorni sono stata così presa da tante tante cose.... ufff..


Sapete che abbiamo inziato il corso fidanzati , anzi come lo
chiamano adesso 'corso pre-matrimoniale' .
Devo dire che a volte mi piace a volte è super noioso.
Comunque bisogna farlo e si fà....
Mi sono però fatta prendere dall'entusiasmo e ho comprato
2 riviste di vestiti da sposa ..ehm... lo so.. lo so.. non
abbiamo ancora deciso la data ma come si fa  restistere
a tutte quelle cose da principessa

In negozio avevo un pò di lavoretti da finire, smantellare
le ultime cose di Natale e rappresentanti che passano
a far vedere le ultime novità.
Non vedo l'ora che arrivino quelle della DMC, sono davvero
belle . Non so se avete visto gli amigurumi, sono dei
cosini dolcissimi fatti all'uncinetto. Spero arrivino presto
così ve li faccio vedere . Comunque se morite dalla
curiosità potete dare un'occhiata al sito www.dmc-italia.com

Poi c'è la famiglia e dovevo aiutare a fare i vestiti di carnevale
per le nipotine.. arrivano qui con le stoffine e 'zizi tu che sei tanto
brava mi fai due cucitine que e là' e le due cuciture diventano
un vestito completo. Ma cosa ci si può fare, adoro le mie tatine.
E poi.. zizi mi fai un collo, zizi mi aiuti... e così passano i giorni.

Poi in negozio ho un pò di sconti e così le clienti arrivano...
anzi se vi serve qualcosa ho il 30% su tutto

Ho anche iniziato a visitare il blog di una tipa americana
che mi piace da matti http://rhgarza.blogspot.com/ e così mi
passano i giorni che neanche m'accorgo.

Non sono neanche più passata dai vostri blogghini.. superscusatemi!!!

A presto!!!!!!!!

 

 
 
 

Sono Tornataaaaaaaaaaaaa

Post n°272 pubblicato il 19 Gennaio 2012 da Claudy

Eccomi quaaaaaaaaaaa!!!!!!!!

Finalmente, quest'anno, l'Amoruccio mio ed io ci siamo fatti
una vacanza vera, con i fiocchi... in tutti i sensi

Siamo stati a Rothenburg, il paese degli addobbi di Natale più famosi
del mondo  Per me un paradiso ovviamente, una settimana da
sogno. Avevo sempre il naso appiccicato a tutte le vetrine
e un sorriso perenne stampato sulla faccia.
Non sarei più venuta via

Un pò di info per chi non conosce questo posto meraviglioso:

Rothenburg ob der Tauber

Sorta in una posizione idilliaca sulle sponde del fiume Tauber, Rothenburg è una delle rare località che avvolgono il visitatore in una romantica atmosfera storica assolutamente autentica. Passeggiare per l’incantevole centro storico equivale a fare un viaggio nel passato, perché qui la storia è ancora presente ogni dove. L’imponente municipio, le alte torri e le possenti mura di cinta, chiese e palazzi patrizi sono testimonianze attendibili del suo passato di potente città libera dell’Impero.
Molto particolare il museo medievale di criminologia, il più grande museo giuridico in Europa, che espone antichi codici, strumenti di tortura, grafici, documenti e sigilli di 700 anni. Il “Reichsstadtmuseum” nel monastero medievale domenicano è dedicato all’arte e alla cultura dell’antica città imperiale. Il museo tedesco del Natale narra la storia della festa di famiglia più tradizionale in Germania con addobbi, oltre 100 Babbi Natale e una curiosa esposizione straordinaria di antichi schiaccianoci. Il museo delle bambole e dei giocattoli ripercorre 200 anni di storia dei giochi e, a fianco delle oltre mille bambole antiche, espone esemplari “firmati” di epoca moderna. La mostra permanente della “Rothenburger Künstlerbund” è ospitata nell’ex “Tanz- und Fleischhaus”.

 
 
 

Auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo!!!

Post n°271 pubblicato il 24 Dicembre 2011 da Claudy
Foto di Claudy

A tutti quelli che passeranno nel mio blog auguro un
meraviglio Natale, che porti amore e pace nei vostri cuori
e un Anno Nuovo di sorprese meravigliose!!!

Claudia

Dedico a tutti voi questa bellissima favola!!

IL NATALE DI MARTIN. di L. Tolstoj

In una certa città viveva un ciabattino, di nome Martin Avdeic. Lavorava in una stanzetta in un seminterrato, con una finestra che guardava sulla strada. Da questa poteva vedere soltanto i piedi delle persone che passavano, ma ne riconosceva molte dalle scarpe, che aveva riparato lui stesso. Aveva sempre molto da fare, perché lavorava bene, usava materiali di buona qualità e per di più non si faceva pagare troppo.
Anni prima, gli erano morti la moglie e i figli e Martin si era disperato al punto di rimproverare Dio. Poi un giorno, un vecchio del suo villaggio natale, che era diventato un pellegrino e aveva fama di santo, andò a trovarlo. E Martin gli aprì il suo cuore.
- Non ho più desiderio di vivere - gli confessò. - Non ho più speranza.
Il vegliardo rispose: « La tua disperazione è dovuta al fatto che vuoi vivere solo per la tua felicità. Leggi il Vangelo e saprai come il Signore vorrebbe che tu vivessi.»
Martin si comprò una Bibbia. In un primo tempo aveva deciso di leggerla soltanto nei giorni di festa ma, una volta cominciata la lettura, se ne sentì talmente rincuorato che la lesse ogni giorno.
E cosi accadde che una sera, nel Vangelo di Luca, Martin arrivò al brano in cui un ricco fariseo invitò il Signore in casa sua. Una donna, che pure era una peccatrice, venne a ungere i piedi del Signore e a lavarli con le sue lacrime. Il Signore disse al fariseo: «Vedi questa donna? Sono entrato nella tua casa e non mi hai dato acqua per i piedi. Questa invece con le lacrime ha lavato i miei piedi e con i suoi capelli li ha asciugati... Non hai unto con olio il mio capo, questa invece, con unguento profumato ha unto i miei piedi.»
Martin rifletté. Doveva essere come me quel fariseo. Se il Signore venisse da me, dovrei comportarmi cosi? Poi posò il capo sulle braccia e si addormentò.
All'improvviso udì una voce e si svegliò di soprassalto. Non c'era nessuno. Ma senti distintamente queste parole:
- Martin! Guarda fuori in strada domani, perché io verrò.
L'indomani mattina Martin si alzò prima dell'alba, accese il fuoco e preparò la zuppa di cavoli e la farinata di avena. Poi si mise il grembiule e si sedette a lavorare accanto alla finestra. Ma ripensava alla voce udita la notte precedente e così, più che lavorare, continuava a guardare in strada. Ogni volta che vedeva passare qualcuno con scarpe che non conosceva, sollevava lo sguardo per vedergli il viso.
Passò un facchino, poi un acquaiolo. E poi un vecchio di nome Stepanic, che lavorava per un commerciante del quartiere, cominciò a spalare la neve davanti alla finestra di Martin che lo vide e continuò il suo lavoro.
Dopo aver dato una dozzina di punti, guardò fuori di nuovo. Stepanic aveva appoggiato la pala al muro e stava o riposando o tentando di riscaldarsi. Martin usci sulla soglia e gli fece un cenno.
- Entra - disse - vieni a scaldarti. Devi avere un gran freddo.
- Che Dio ti benedica!- rispose Stepanic. Entrò, scuotendosi di dosso la neve e si strofinò ben bene le scarpe al punto che barcollò e per poco non cadde.
- Non è niente - gli disse Martin. - Siediti e prendi un po' di tè.
Riempi due boccali e ne porse uno all'ospite. Stepanic bevve d'un fiato. Era chiaro che ne avrebbe gradito un altro po'. Martin gli riempi di nuovo il bicchiere. Mentre bevevano, Martin continuava a guardar fuori della finestra.
- Stai aspettando qualcuno? - gli chiese il visitatore.
- Ieri sera- rispose Martin - stavo leggendo di quando Cristo andò in casa di un fariseo che non lo accolse coi dovuti onori. Supponi che mi succeda qualcosa di simile. Cosa non farei per accoglierlo! Poi, mentre sonnecchiavo, ho udito qualcuno mormorare: "Guarda in strada domani, perché io verrò".
Mentre Stepanic ascoltava, le lacrime gli rigavano le guance. - Grazie, Martin Avdeic. Mi hai dato conforto per l'anima e per il corpo.
Stepanic se ne andò e Martin si sedette a cucire uno stivale. Mentre guardava fuori della finestra, una donna con scarpe da contadina passò di lì e si fermò accanto al muro. Martin vide che era vestita miseramente e aveva un bambino fra le braccia. Volgendo la schiena al vento, tentava di riparare il piccolo coi propri indumenti, pur avendo indosso solo una logora veste estiva. Martin uscì e la invitò a entrare. Una volta in casa, le offrì un po' di pane e della zuppa.
- Mangia, mia cara, e riscaldati - le disse.
 Mangiando, la donna gli disse chi era: - Sono la moglie di un soldato. Hanno mandato mio marito lontano otto mesi fa e non ne ho saputo più nulla. Non sono riuscita a trovare lavoro e ho dovuto vendere tutto quel che avevo per mangiare. Ieri ho portato al monte dei pegni il mio ultimo scialle.
Martin andò a prendere un vecchio mantello. - Ecco - disse. - È un po' liso ma basterà per avvolgere il piccolo.
La donna, prendendolo, scoppiò in lacrime. - Che il Signore ti benedica.
- Prendi - disse Martin porgendole del denaro per disimpegnare lo scialle. Poi l’accompagnò alla porta.
Martin tornò a sedersi e a lavorare. Ogni volta che un'ombra cadeva sulla finestra, sollevava lo sguardo per vedere chi passava.
Dopo un po', vide una donna che vendeva mele da un paniere. Sulla schiena portava un sacco pesante che voleva spostare da una spalla all'altra. Mentre posava il paniere su un paracarro, un ragazzo con un berretto sdrucito passò di corsa, prese una mela e cercò di svignarsela. Ma la vecchia lo afferrò per i capelli. Il ragazzo si mise a strillare e la donna a sgridarlo aspramente.
Martin corse fuori. La donna minacciava di portare il ragazzo alla polizia. - Lascialo andare, nonnina - disse Martin. - Perdonalo, per amor di Cristo.
La vecchia lasciò il ragazzo. - Chiedi perdono alla nonnina - gli ingiunse allora Martin.
Il ragazzo si mise a piangere e a scusarsi. Martin prese una mela dal paniere e la diede al ragazzo dicendo: - Te la pagherò io, nonnina.
- Questo mascalzoncello meriterebbe di essere frustato - disse la vecchia.
- Oh, nonnina - fece Martin - se lui dovesse essere frustato per aver rubato una mela, cosa si dovrebbe fare a noi per tutti i nostri peccati? Dio ci comanda di perdonare, altrimenti non saremo perdonati. E dobbiamo perdonare soprattutto a un giovane sconsiderato.
- Sarà anche vero - disse la vecchia - ma stanno diventando terribilmente viziati.
Mentre stava per rimettersi il sacco sulla schiena, il ragazzo sì fece avanti. - Lascia che te lo porti io, nonna. Faccio la tua stessa strada.
La donna allora mise il sacco sulle spalle del ragazzo e si allontanarono insieme.
Martin tornò a lavorare. Ma si era fatto buio e non riusciva più a infilare l'ago nei buchi del cuoio. Raccolse i suoi arnesi, spazzò via i ritagli di pelle dal pavimento e posò una lampada sul tavolo. Poi prese la Bibbia dallo scaffale.
Voleva aprire il libro alla pagina che aveva segnato, ma si apri invece in un altro punto. Poi, udendo dei passi, Martin si voltò. Una voce gli sussurrò all'orecchio:
- Martin, non mi riconosci?
- Chi sei? - chiese Martin.
- Sono io - disse la voce. E da un angolo buio della stanza uscì Stepanic, che sorrise e poi svanì come una nuvola.
- Sono io - disse di nuovo la voce. E apparve la donna col bambino in braccio. Sorrise. Anche il piccolo rise. Poi scomparvero.
- Sono io - ancora una volta la voce. La vecchia e il ragazzo con la mela apparvero a loro volta, sorrisero e poi svanirono.
Martin si sentiva leggero e felice. Prese a leggere il Vangelo là dove si era aperto il libro. In cima alla pagina lesse: « Ebbi fame e mi deste da mangiare, ebbi sete e mi dissetaste, fui forestiero e mi accoglieste. In fondo alla pagina lesse: Quanto avete fatto a uno dei più piccoli dei miei fratelli, l’avete fatto a me.»
Così Martin comprese che il Salvatore era davvero venuto da lui quel giorno e che lui aveva saputo accoglierlo.

 

 
 
 

Buona S.Lucia a tutti!!!!

Post n°270 pubblicato il 13 Dicembre 2011 da Claudy

Storia e leggenda.... Buona S.Lucia a tutti!!!!!!!!!!!!

La storia!!!

Ricca, probabilmente bella e promessa sposa ad un giovane della sua città, Siracusa, Lucia sembrava destinata alla vita normale delle ragazze del III-IV secolo dopo Cristo: moglie e madre di famiglia. 

Il padre si chiamava forse Lucio poiché era allora vigente una norma romana che imponeva il nome del padre alle figlie.
La madre si chiamava Eutychie o Eutichia.

A causa di una malattia che aveva colpito la madre Eutychie, una grave emorragia, çucia decise d'andare a Catania per pregare sulla tomba della martire Agata.

Qui Dio la scelse per un grande progetto: la martire infatti le apparve chiedendole di dedicare la propria vita ai più poveri, ai piccoli emarginati e sofferenti.

Tornata a Siracusa mise in atto questo progetto; ruppe il fidanzamento e, con una lampada fissata al capo, iniziò a percorrere i lunghi e angusti cunicoli delle catacombe per distribuire i beni della sua cospicua dote ai più poveri.

Il fidanzato abbandonato non accettò questa decisione, forse più attirato dalle ricchezze di famiglia che da un amore sincero. Non si spiegherebbe altrimenti la decisione del ragazzo di accusare Lucia, davanti al terribile prefetto Pascasio, di essere cristiana.

Erano questi gli anni di Diocleziano, anni bui per la storia dei cristianesimo, anni di persecuzioni, ma anche di grandi esempi di fede. Come quello che diede la stessa Lucia.

Arrestata, minacciata e torturata, si proclamò comunque seguace di Cristo e non accettò di abiurare la propria fede.

Per Pascasio non ci furono dubbi, quella ragazza troppo forte per essere "piegata", doveva morire: la espose nel pubblico postribolo; Lucia disse allora che "il corpo viene contaminato solo se l'anima acconsente" e così nessuno, nemmeno sei uomini e sei i buoi, riuscì a smuovere il corpo esile divenuto miracolosamente pesantissimo.

Prima dell'esecuzione capitale però Lucia riuscì a ricevere l'Eucaristia e preannunciò sia la morte di Diocleziano, avvenuta di lì a pochi anni, sia la fine delle persecuzioni, terminate nel 313 d.C. con l'editto di Costantino che sanciva la tolleranza religiosa e la libertà di culto.

Perché S.Lucia si festeggia da noi...

Le nonne raccontano che “tanto tempo fa” (forse nel Settecento, da altre notizie orali raccolte in questi anni) c’era stata un’epidemia di “male agli occhi” che colpiva soprattutto i bambini, così che i genitori li votarono alla Santa, che non solo compì il miracolo, ma aggiunse anche dolci e piccoli doni …nelle loro scarpette.

Santa Lucia a Verona viene aiutata dal Gastaldo, che conduce l'asinello. La sera del 12 dicembre si deve lasciar da mangiare sulla tavola; in famiglia ogni componente, adulti compresi, deve preparare un piatto con qualcosa da mangiare per il Gastaldo, l'asinello e ovviamente S. Lucia. Al mattino la Santa ci farà trovare il piatto pieno di dolci, tra cui le immancabili "pastefrolle di S. Lucia", introvabili ovunque, tranne a Verona, nonché l'altrettanto immancabile "ghiaia dell'Adige". In questa sera i bambini vanno a letto presto e chiudono forte forte gli occhi, nel timore che la Santa li accechi con la cenere, se li trova svegli. S. Lucia si annuncia con un suono di tromba.

 
 
 

Heeeeeeeellllpppp

Post n°269 pubblicato il 06 Dicembre 2011 da Claudy

Sto letteralmente sclerando.. sono in super ritardo
con gli ordini natalizi del negozio!!!

Scusate se no ho più postato niente e non sono più
passata nei vostri bellissimi blog ma sono presa male!!

Un bacio a tutti.. vi penso!!!

 

 
 
 

Quadernone con i gufi (molto fashion) passo passo!!!

Post n°268 pubblicato il 14 Novembre 2011 da Claudy

Eccomiiiiii.. visto il grande inderesse per
questa facilissima tecnica, metto un pò di foto passo
passo, così può provare anche chi non
avesse mai usato la carta termoadesiva.

Tra l'altro adesso che si avvicina il Natale è utile per
i regali veloci anche per chi non ha la macchina da cucire
come vedete dal prgetto qui sotto.

Buon divertimento!!!!!!!!!

Dopo aver coperto un quadernone
incollandolo bene si passa a realizzare le
appliqué.

Disegnare sulla carta adesiva il motivo dei gufi,
ritagliare i pezzi e stirarli sul retro del tessuto
corrispondente al colore.

Ritagliare bene le parti del gufo

e togliere la cartina, di troverà così
il tessuto sul rovescio 'gommoso'.

Posizionare sull'album le parti dei gufi
sistemandoli a piacere o, come in questo
caso seguendo il disegno del cartamodello.

Appoggiare delicatamete il ferro da stiro sul
disegno composto per un primo fissaggio.
Poi stirare bene, attenzione a non strisciare troppo il
ferro per non rovinare il tessuto, è meglio alzare
ed abbassare il ferro.

Ecco il risultato:

Fare delle rifiniture con dei pennarelli indelebili,
aggiungendo occhi e finte 'cuciture'. Vi ricordo
che bel patchwork le applicazioni si 'bordano'
con il punto festone perciò l'ideale è riprenderlo
anche qui con i pennarelli (io l'ho fatto e mi sembra
proprio carino  )

Comunque potete aggiungere pizzi, strass, nastrini ecc.
per arricchire il progetto come preferite.

Per esempio un'idea carina, è fare l'appliqué su
una maglietta.. magari con una bimba vestita tutta d'inverno
e usare del pellicciotto per decorare il suo cappellino, o della
lana per i capelli ... insomma ci potete mettere tutto
quella che la fantasia (o la scatola degli avanzi che tutti
abbiamo) vi suggerisce

A propostito....
Potete vedere gli ultimi cartamodelli per l'appliqué
sul mio sito www.merceriaceraunavolta.com
nel link 'cartamodelli' e poi sotto 'applicazioni'

 

 
 
 

Applicazioni super rapide

Post n°267 pubblicato il 08 Novembre 2011 da Claudy
 

ADORO LE APPLIQUE'

A voi piace? Stò parlando delle applicazioni (appliqué)
del patchwork ma che ormai si usa dappertutto!!!

Per esempio To-do le propone sia per il tessuto
che per decorare oggetti. Hanno anche fatto dei kit
carinissimi, all'interno spiegazioni, tessuti cartina termoadesiva.

Quindi basta una magliettina vecchia, una borsa, una tovaglia
e il gioco è fatto, si ritaglia, si stira e si 'ristira' sul
nostro oggetto. Poi per chi ha voglia
il patchwork 'obbligherebbe' (ma per chi ha voglia ripeto)
di passare i bordini con la macchina da cucire, il punto festone
o un zig zag bello fitto sono le rifiniture ideali.

L'aternativa un pò più fashion  è decorare
oggetti di uso quotidiano, per esempio un quadernone... o
un rettangolo di legno se vogliamo fare un quadro...
Bisogna prima di tutto rivestirlo con del tessuto, incollandolo
bene, io uso la colla satin del découpage, ma va alla
grande anche la vinilica diluita.
Poi stesso procedimento, si trasferisce il cartamodello
sulla carta adesiva, si stira sul retro del tessuto, si ritaglia
e infine si stira sul nostro quadernone...

facile no?!

Potete vedere gli ultimi cartamodelli per l'appliqué
sul mio sito www.merceriaceraunavolta.com
nel link 'cartamodelli' e poi sotto 'applicazioni'.

Baciiiiiiiii

 
 
 

Orsetto di Natale... spiegato nei dettagli....

Post n°266 pubblicato il 03 Novembre 2011 da Claudy
 

Orso di legno natale 2011

Che ne dite di un bellissimo orso da appendere
per Natale?

Vi presento il mio intanto
Ovviamente la sagoma ce l'ho gia pronta, in vendita
in negozio, così come il resto del materiale.
Vi spiego cosa ho fatto....

Materiale: 
Fondo gesso
Colla satin
Colla a caldo
Colori americana Honey brown, Burnt Umber,
Franch Vanilla, Antique Maroon, Lamp ebony black, white wash
Stencil fiocchi di neve to-do
Tessuto americano rosso scuro di Natale con stampa fiocchi di neve
Tessuto americano oro
Lettere country
Glitter oro
Nastro rosso scuro con fiocchi di neve

Esecuzione:
Dopo aver dato una mano di fondo gesso, ho steso
il colore Honey brown dell'americana, sfumando tutti i
bordi con il colore Burnt Umber.
Una volta asciutto ho fatto lo stencil dei fiocchi di neve sulle
zampette
Poi ho rivistito il resto del corpo con i tessuti in questo modo:
si disegna sul retro del tessuto la sagoma, per esempio delle
pancia, si ritaglia a circa 2 cm dal bordo. Si incolla il legno, a questo
punto bisogna fare tanti taglietti tutto intorno. Incollare sul
retro il tessuto  'sfrangiato'
Mi sono spiegata vero?!
In questo modo si rivestono: il corpo e la pancia,
il naso e l'interno delle orecchie e il fiocco al collo.
Dopo aver deciso dove posizionare il naso, con il pennello
da stancil ho dato un pò di 'fard' alle guance
usando l'Antique maroon.
Ho disegnato un bel sorriso e gli occhi con i colori nero e bianco.
Con la colla ho fissato la pancia sul corpo e incollato
le lettere di legno country leggermente colorate con l'Honey brown.
Siccome sono amante delle cose  luccicanti
ho sparso qua e là un pò di glitter oro.
Sul tessuto li ho sparpagliati dopo aver dato un leggero velo di colla,
mentre sulle parti colorate con l'acrlico lo si fa dopo aver dato la
vernice, poco prima che si asciughi.
In fine ho incollato un fiocchetto accanto ad un orecchio...
ecco qui il mio orsettooooooooo!!!

Quando ho finito tutto mio è preso un colpo.. non c'ho pensato prima..

Adesso vi spiego!!!
L'orso fa parte delle nuove sagome in legno XL di TO-DO,
(spero di riuscire a mettere nel mio sito tutte le foto
delle sagome disponibili a breve)
infatti è grande cm 61x65.
Loro le hanno pensate per decorazione d'interni
per arredamento insomma, sapete
come si usa per le camerette o per rendere particolare una parte
della casa, per poterle fissare al muro o su un'armadio ecc...
e non per fare solo delle decorazioni... come piace a me.
Quindi i pezzi sono sono fissabili tra loro senza un supporto
dietro...  e così  dopo una disperazione durata 5 minuti
sono andata dal mio papino (come si fa senza i papà) e mi ha
tagliato dei rettangoli da incollare dietro.
Così ho potuto unire i pezzi

Ecco la storia del mio orso di Natale!!

Un bacio a tuttiiiiiiiii

 
 
 

Lana con variante

Post n°265 pubblicato il 24 Ottobre 2011 da Claudy

Una facilissima lana con la sua variante
ancora più rapida....

Dunque, la conoscete vero?!

Nella marca che tengo io si chiama
lana Hawaii però ha tanti nomi a seconda
di chi la produce.
Si presenta come una fettuccia,
poi la si apre e sembra una retina e si lavora
solo da un lato attraverso i suoi buchini.
Ha avuto il suo boom lo scorso inverno però
anche quest'anno continua, in commercio si
trava anche più grossa per fare lavori
più consistenti.
Per chi ne avesse ancora o avesse voglia
di comprarla, però è dubbioso per tutti
quei svolazzi che crea, nella foto c'è una variante.
A me piace molto sinceramente e a voi?!

La differenza è facile da notare, ho lavorato tutto
a 'dritto' e quando avevo voglia l'ho aperta e
usata nel modo classico.
I vantaggi sono 2, secondo me:
1 meno svolazzi (quindi meno effetto grosso
quando la indossiamo)
2 più velocità (si fa nella metà di tempo perché
lavorando il dritto si fa in un baleno)

 

 
 
 
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1) la base deve essere
azzurra... (qualsiasi tipo
di blu o azzurro...)  
2) ci devono essere
particolari bianchi
3)
un solo piccolo
particolare rosso
...

spedizione: 12-15 giugno

 

SARAH KAY

Sarah Kay lives in Australia.

She lives there with her son Adam, her daughter Allison, her dog Plip and her three cats. Her career as an artist started very modestly and despite the unique and remarkable success of her drawings Sarah Kay has stayed modest. She doesn't want any publicity and never gives any interviews not even for commercial purposes.
 
Sarah started out as an artist for a small advertising agency. After her marriage and the birth of her first child, she began to draw the world as she saw it. A world she wished for her children. That's how the first 20 children drawings came about. The drawings told a story about children and their pets. Sarah offered her drawings to one of the most important publisher of greeting cards; the artistic manager immediately recognized the talent of this artist. The 20 drawings were printed on children's birthday cards and this also meant the triumph of Sarah Kay's drawings.
 
In several years time Sarah became widely known and loved.