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Buona notte

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Non ti arrendere mai,
neanche quando la fatica si fa sentire,

neanche quando la delusione ti avvilisce,

stringi i pugni, sorridi……….e ricomincia. 

(San Leone Magno)

 

 

Aforismi e frasi celebri

 

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L’esperienza è il tipo di insegnante più difficile…

prima ti fa l’esame e poi ti spiega la lezione.

(Oscar Wilde)

 

L'angolo della fiaba, a cura di Marina

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La lepre e le rane

Una lepre stava a rammaricarsi per la sua incorreggibile paura che la faceva sempre scappare da ogni cosa, e faceva grandi propositi di comportarsi più coraggiosamente quando un rumore la fece fuggire a gambe levate.
Arrivò allo stagno e tutte le rane, non appena la udirono, si tuffarono in acqua e si nascosero nella fanghiglia.
“Meno male!” si consolò la lepre.
“Per quanto si possa essere paurosi, c’è sempre chi ha più paura di noi!

 

 
Creato da: fabiana.giallosole il 18/02/2012
COPDUS - Coordinamento Provinciale Docenti Utilizzati di Sassari

 

 

Giannini

Post n°3070 pubblicato il 28 Novembre 2014 da fabiana.giallosole
 

Da “Agenzia Dire”


Scuola. Giannini: "Nella sentenza Ue non si parla di 250.000 assunzioni

"i posti vacanti e disponibili, che nella scuola italiana sono 15mila".

ROMA - Nella sentenza della Corte di giustizia europea sui precari della scuola italiana non si parla di assunzioni di 250-270mila precari. A spiegarlo il ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini, che intervistata da Maurizio Belpietro nella 'Telefonata' su Canale5, prova a fare chiarezza: "Ho letto la sentenza- ha detto- E questi numeri, che alcuni sindacati hanno cominciato a dedurre, non compaiono. Quello che dice difficilmente porta a fare questi conti". Secondo Giannini "conferma la correttezza tecnica delle misure che abbiamo proposto nella 'buona scuola'", e nello specifico spiega che "i posti a tempo determinato su quelle che sono le supplenze lunghe dall'1 settembre al 31 agosto non si devono fare, perché contro la normativa europea. E noi l'abbiamo detto mesi fa, è contro il principio di 'salute' del sistema". Parlando di numeri, il ministro spiega che questi sono "i posti vacanti e disponibili, che nella scuola italiana sono 15mila". Si chiede, quindi, "come si faccia a dedurre che da questa sentenza si arrivi ad una esigenza di assunzione di tutti coloro che a vario titolo sono stati o sono precari della scuola. I sindacati danno dei numeri, vedremo se danno i numeri".

Alla domanda se le risultano o meno le 250mila assunzioni, il ministro risponde: "No. È comunque molto importante per noi, per il Governo, avere conferma che per la buona scuola costruiamo un grande edificio, e su fondamenta marce non si costruiscono edifici. Una delle prime cose che ho detto è che il precariato storico è una patologia italiana che deriva da 20 anni di malgoverno su questo settore".

NON PIU' PRECARI, ELIMINARE GRADUATORIE STORICHE - "Proponiamo l'eliminazione delle graduatorie storiche è la soluzione: non ci saranno più precari, con piano assunzionale". Il ministro ha sottolineato anche l'importanza della seconda misura che la sentenza della Corte di Giustizia Europea richiama "e a cui tutti noi abbiamo posto rimedio, il concorso regolare: il precariato storico si è costruito negli anni perché non ci sono stati concorsi. Noi facciamo subito il concorso, che darà altri 40mila posti disponibili nella scuola per i giovani che entrano e costituiscono la regolarità del flusso"

 

 
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Tra buona scuola e sentenza Ue

Post n°3069 pubblicato il 28 Novembre 2014 da fabiana.giallosole
 

Da “La Repubblica”


Tra Buona scuola e sentenza Ue, la strada stretta del governo per i precari


Verificare quanti tra i 140mila in procinto di essere assunti hanno davvero insegnato. E quanti nelle graduatorie rientrano nella sentenza Ue. Tra interrogazioni di maggioranza e primi aggiustamenti della riforma l'esecutivo cerca una soluzione

Salvo Intravaia

Assumere anche chi non ha mai insegnato per un giorno o mettere un limite al mega-piano di immissioni in ruolo nella scuola proposto dalla Buona scuola di Renzi? Recuperando, magari, coloro che non si trovano collocati nelle graduatorie ad esaurimento ma insegnano da anni. All'indomani della sentenza della Corte di giustizia europea, che apre le porte della scuola a migliaia di insegnanti e Ata (amministrativi, tecnici e ausiliari) utilizzati per anni con contratti a tempo determinato, il governo si trova a dipanare una complicata matassa. Il pronunciamento della Corte di Lussemburgo non fa altro che confermare quanto già anticipato alcuni mesi fa: la illegittimità dei contratti a tempo determinato conferiti al personale scolastico, protratti per più di 36 mesi senza la successiva assunzione a tempo indeterminato. Istanza che la Buona scuola presentata lo scorso 3 settembre dal presidente del Consiglio ha di fatto accolto  -  anche se a metà  -  prevedendo l'assunzione di tutti i 140mila inclusi nelle liste provinciali dei precari.

Ma non tutti gli inclusi nelle graduatorie ad esaurimento possono definirsi precari in senso stretto, perché molti hanno soltanto qualche mese di supplenza all'attivo o, addirittura, non sono mai entrati in classe. Che fare, assumerli tutti ugualmente? A prendere l'iniziativa è Francesca Puglisi, senatrice del Pd con delega in segreteria su istruzione, università e formazione. La parlamentare, lo scorso 25 novembre, ha presentato una interrogazione al ministro, Stefania Giannini, che chiede di fare una fotografia dei cosiddetti precari "storici". "Si chiede di sapere  -  recita il testo dell'interrogazione  -  se il ministro in indirizzo abbia un quadro chiaro di coloro che stanno lavorando in quest'anno scolastico con contratti annuali, per sapere quanti di essi sono collocati nelle graduatorie ad esaurimento, quanti in seconda o terza fascia e quanti hanno avuto almeno 3 rinnovi contrattuali annuali".

La richiesta sembra quasi anticipare la sentenza dell'Alta corte europea, ma pone anche l'esigenza di capire chi si sta per assumere. Quanti tra i 140mila inclusi nelle graduatorie ad esaurimento possono definirsi precari? Il governo ci sta ragionando e potrebbe apportare qualche modifica al Piano che prevede di svuotare le graduatorie e cancellare il precariato della scuola in un sol colpo. Ma la questione è delicata, anche se i paradossi non mancano. E poi, quanti sono in effetti quelli che rientrano nella sentenza pronunciata ieri a Lussemburgo? Scorrendo alcune graduatorie ci si può fare un'idea. Nel listone della scuola dell'infanzia di Palermo, un terzo dei 2.251 aspiranti all'assunzione col piano Renzi hanno meno di sei punti di servizio, che equivalgono a un anno di lavoro in una scuola privata prima del 2000 o a tre mesi di servizio nella scuola statale o paritaria.

Scenario che non cambia se passiamo in rassegna la graduatoria della scuola primaria della provincia di Napoli, con il 38 per cento dei 4.490 inclusi con pochissimo o addirittura nessun servizio all'attivo. Anche al Nord tantissimi supplenti inseriti nelle graduatorie provinciali non hanno mai insegnato o hanno pochissimi giorni di supplenza alle spalle. In provincia di Milano, 173 dei 583 presenti nella graduatoria di Italiano alla scuola media  -  il 30 per cento  -  hanno al massimo 6 punti di servizio. Ma i problemi per il governo Renzi non sono terminati. Perché la sentenza di ieri ribadisce il concetto che è illegittimo abusare del contratto a termine anche per il personale Ata, che non figura nel piano di assunzioni del governo. Che fare? E quanti sono i bidelli, i tecnici di laboratorio e gli assistenti amministrativi licenziati o non stabilizzati dopo almeno tre incarichi annuali?

Un dato da ricordare è quello dei 44mila Ata tagliati dalla riforma Gelmini, molti dei quali in servizio da anni e che potrebbero rivolgersi al giudice del lavoro per essere assunti oppure richiedere un risarcimento. E' questo il nodo sostanziale che il governo Renzi deve sciogliere. Perché per i docenti la sentenza della Corte di giustizia europea imporrebbe all'Italia di assumere meno insegnanti di quelli attualmente inseriti nelle graduatorie dei precari: 70/90mila. E la soluzione che già qualcuno al ministero e in parlamento comincia ad accarezzare è quella di stabilire una soglia  -  di servizio  -  per essere assunti dalle graduatorie ad esaurimento e recuperare gli Ata con oltre 36 mesi di incarico statale e magari anche quelle poche migliaia di precari con anni di supplenze all'attivo, collocati nelle graduatorie d'istituto. Alla fine si tratterebbe di assumere sempre 140mila persone.

 
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Scuole

Post n°3068 pubblicato il 28 Novembre 2014 da fabiana.giallosole
 
Tag: Scuole

Da "OrizzonteScuola"


Scuole senza soldi. Il MIUR promette l'accredito dei fondi tra pochi giorni


Il MIUR ha risposto alla CGIL riguardo ad alcune problematiche relative ai pagamenti arretrati degli stipendi e quote accessorie.

Il MIUR ha risposto alla CGIL riguardo ad alcune problematiche relative ai pagamenti arretrati degli stipendi e quote accessorie.  

Le scuole sono ancora in attesa dei fondi dal funzionamento relativi ai 4/12 del 2014: senza questi fondi non è possibile pagare i fornitori e si rischia che i conti in scadenza a dicembre potranno essere pagati solo a gennaio, come non è possibile pagare gli stipendi dei mesi scorsi dei supplenti. Il MIUR si sta attivando e conta di reperire le risorse necessarie entro la settimana e di trasferire nel giro di qualche giorno i fondi del funzionamento relativi ai 4/12. Così le scuole che ancora non hanno pagato potranno regolarizzare i loro pagamenti prima di Natale.

I sindacati saranno anche chiamati a discutere sul Programma Annuale 2015.

Inoltre il MIUR chiarirà a breve la questione dei pagamenti delle ore eccedenti effettuate dai docenti di ruolo su classi collaterali da pagare al 31 agosto e non al 30 giugno, come alcune Ragionerie Territoriali impongono.

Infine ricordiamo che ci saranno tre emissioni speciali nel mese di dicembre: una è prevista nella data di giovedì 11 dicembre, è necessario pertanto che i lotti di segnalazione con tipo “conguaglio a cedolino urgente”, siano  revisionati entro le ore 18.00 della suddetta data.

Un'altra per il pagamento delle retribuzioni arretrate al personale supplente è prevista per la giornata di venerdì 12 dicembre. Quindi, tutti gli elenchi che, entro le ore 17.00 del suddetto giorno, avranno completato l’iter autorizzativo, saranno oggetto di emissione speciale.

L'ultima emissione speciale accessori dicembre 2014 è prevista per consentire il pagamento dei compensi accessori comunicati e autorizzati successivamente alla chiusura della mensilità di dicembre 2014. La data, concordata con la Banca d’Italia e il Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato è fissata per venerdì 12 dicembre. Dunque, tutti gli elenchi che entro le ore 17.00 del suddetto avranno completato l’iter procedurale, saranno oggetto dell’emissione speciale.

 
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MaturitÓ

Post n°3067 pubblicato il 28 Novembre 2014 da fabiana.giallosole
 

Da “Corriere della sera”


Maturità, contrordine: commissari tutti interni da giugno 2015


L’idea era stata del Miur, ma il premier l’aveva stoppata, la Camera ha reintrodotto la modifica: serve per risparmiare

Contrordine sulla maturità. Le commissioni cambieranno già da quest’anno scolastico e per la maturità 2015 entreranno in vigore i risparmi e dunque le commissioni completamente interne. Lo prevede un emendamento alla Legge di stabilità approvato mercoledì 26 dalla commissione Bilancio della Camera. Peccato che meno di un mese fa il premier Renzi e il ministro Giannini avessero invece già corretto il tiro dopo settimane di voci sulla possibilità di cambiare l’esame di Stato, certificazione finale e con valore legale del percorso di studi dei ragazzi italiani, per risparmiare 140 milioni di euro: sia il premier che la ministra avevano deciso di rinviare al 2016 l’introduzione di nuovi criteri. E invece se al Senato non si cambierà idea entro febbraio dovrà arrivare un decreto del ministero dell’Istruzione con i nuovi criteri per la composizione delle commissioni degli esami di maturità, da applicare già a partire dall’anno scolastico in corso. L’emendamento al ddl stabilità, presentato da Rocco Palese (Fi), stabilisce che entro lo stesso termine il Miur, di concerto con il ministro dell’Economia e delle finanze, dovrà definire i compensi dei componenti della commissione. I risparmi che deriveranno dall’introduzione dei nuovi criteri resteranno a disposizione del Miur «per l’attuazione degli interventi previsti nel Piano La Buona Scuola».

 
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Docente mentor

Post n°3066 pubblicato il 28 Novembre 2014 da fabiana.giallosole
 

Da "OrizzonteScuola"


Al via corsi per i formatori del docente "mentor", "orientatore", "innovatore". Già validi per gli scatti stipendiali?


di Paolo Damanti

La riforma è ancora un file senza valore giuridico, ma dalle alte sfere ci si muove come se fosse già legge. Al via i corsi per i docenti formatori che formeranno le figure previste nella riforma e che avranno un peso per la maturazione degli scatti stipendiali.

Tra i criteri per l'acquisizione di crediti ai fini degli scatti stipendiali legati al merito, ci sono quelli formativi.

Nelle linee guida "La Buona scuola" sono elencate alcune figure che saranno centrali per il funzionamento della scuola e che saranno legate sia alla progressione di carriera, sia all'assegnazione degli incarichi tramite l'anagrafe dei docenti.

Tra le figure citate sul testo "La Buona scuola" c'è sicuramente il docente "mentor", il docente che si occuperà dell'orientamento, della formazione scuola-lavoro, che si occuperà dell'innovazione tecnologica, per gli alunni BES e disaggio in generale.

Figure che potrebbero concretizzarsi nel brevissimo, prima della trasformazione della proposta di riforma in legge.

Infatti, il Ministero sta avviando dei corsi che avranno quale obiettivo la formazione di docenti formatori con un insieme di competenze:

  • docente mentor
  • responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP)
  • orientatore didattico e formativo
  • docente esperto di Europrogettazione formativa
  • docente del lavoro (probabilmente legato ai progetti scuola-lavoro ndr)
  • docente per l'innovazione tecnologica
  • docente per la prevenzione del disagio scolastico e per l'organizzazione dei servizi e delle attività in questo campo
  • docente esperto di innovazione organizzativo-didattica.

Per la suddetta formazione ci sono risorse da spendere entro la fine dell'anno, esattamente 33 mila euro per la scuola (ne sarà scelta una a livello regionale) che presenterà un proprio progetto al DGR competente per territorio. A breve sarà pubblicato il bando e le scuole avranno 15 giorni di tempo per presentare la documentazione.

I docenti che potranno accedere a questi corsi saranno segnalati dalle stesse scuole. Docenti che in un secondo momento avranno il compito di formare le figure sopra elencate che saranno utilizzate dalle scuole o dalle reti di scuole.

La riforma è già partita, a quanto pare.

 

 
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 CHI SIAMO

Il Coordinamento provinciale dei Docenti Utilizzati di Sassari (COPDUS), si è costituito ufficialmente nel mese di settembre 2011, in seguito alla necessità di fronteggiare il nefasto articolo 19 della Legge 111 del 15 luglio 2011 col quale si dispone la messa in mobilità intercompartimentale dei docenti inidonei o il declassamento a personale ATA con conseguente riduzione stipendiale.

Esserci costituiti in gruppo è stato per tutti noi fondamentale in quanto ci ha dato da subito la forza e la determinazione, entrambe importanti, per intraprendere tutte quelle azioni di lotta civile allo scopo di trovare soluzioni al problema che ci ha visti coinvolti, assieme ad altri quasi 4000, a livello nazionale.

Ritrovarci con cadenza settimanale ci fa sentire, non solo più uniti e aggiornati sull'evolversi della nostra situazione, ma soprattutto più sicuri e positivi nell'affrontarla.

Per questo motivo, e non solo, abbiamo col tempo sentito il bisogno di creare questo BLOG ossia uno spazio per informarci ed informare anche coloro che trovandosi nella nostra situazione pur non facenti parte del coordinamento di Sassari, avranno piacere di visitarci e saranno i benvenuti.

Al tempo stesso vogliamo che questo sia uno spazio oltre che di informazione anche di incoraggiamento al "ce la faremo" e al "non smettere" e quindi non vuole avere e non avrà aspetti e contenuti sterili o "istituzionalizzati".


e-mail: copdus@gmail.com oppure fabianagiallosole@libero.it

 

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FabianaGiallosoleq

 

 

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è quello che non navigammo.
Il più bello dei nostri figli
non è ancora cresciuto.
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