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Buona notte

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Non ti arrendere mai,
neanche quando la fatica si fa sentire,

neanche quando la delusione ti avvilisce,

stringi i pugni, sorridi……….e ricomincia. 

(San Leone Magno)

 

 

Aforismi e frasi celebri

 

q

L’esperienza è il tipo di insegnante più difficile…

prima ti fa l’esame e poi ti spiega la lezione.

(Oscar Wilde)

 

L'angolo della fiaba, a cura di Marina

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La lepre e le rane

Una lepre stava a rammaricarsi per la sua incorreggibile paura che la faceva sempre scappare da ogni cosa, e faceva grandi propositi di comportarsi più coraggiosamente quando un rumore la fece fuggire a gambe levate.
Arrivò allo stagno e tutte le rane, non appena la udirono, si tuffarono in acqua e si nascosero nella fanghiglia.
“Meno male!” si consolò la lepre.
“Per quanto si possa essere paurosi, c’è sempre chi ha più paura di noi!

 

 
Creato da: fabiana.giallosole il 18/02/2012
COPDUS - Coordinamento Provinciale Docenti Utilizzati di Sassari

 

 

Marcella Raiola

Post n°3416 pubblicato il 06 Maggio 2015 da fabiana.giallosole
 

L'intervento accorato della nostra amica di lotta Marcella Raiola. Brava Marcy!!

"Non smettiamo di farci sentire!!!"


▶ #5Maggio - Sciopero plebiscitario per il ritiro del #DDLRenzi 1di2 - YouTube

(cliccare sul link)

 
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Noi siamo la scuola

 

Sciopero e Copdus

Post n°3414 pubblicato il 06 Maggio 2015 da fabiana.giallosole
 

Da "Docenti Inidonei e +


SCIOPERO UNITARIO CAGLIARI 5 Maggio 2015


Buongiorno a tutte/i. Ieri è stata una giornata speciale, intensa, faticosa ma soddisfacente per il mondo della scuola. Per la prima volta, dopo tanti anni, moltissime persone, Docenti, Ata, Dirigenti, hanno partecipato insieme, affiancati dai sindacati, allo sciopero indetto inizialmente dai COBAS e, successivamente , condiviso da tutte le sigle sindacali presenti in Italia, dalle più conosciute a quelle meno note. Personalmente ho partecipato alla manifestazione/corteo svoltasi nel nostro capoluogo regionale insieme ai colleghi del nostro coordinamento, il COPDUS (Coordinamento Provinciale Docenti Utilizzati Sassari). Io,Fabiana/Bianca, Sergio e Luigi eravamo presenti per rappresentare i Docenti idonei ad altri compiti NON citati dal DDL Renzi. Gli altri colleghi appartenenti al Copdus non erano in buone condizioni di salute tali da consentir loro di affrontare il viaggio che ci ha portati all'altra estremità della nostra isola , seguire il lungo corteo e gli interventi in piazza. La partecipazione all'evento, la rabbia, l'unione nella lotta sono stati altissimi.

Il "dittatorRenzi" DEVE ritornare sui suoi passi.
Il DDL è da rispedire in toto al mittente!!! Restiamo uniti nella lotta e...
"NON SMETTIAMO DI FARCI SENTIRE"

p.s.gli amici del nostro blog possono vedere le fotografie relative alla manifestazione nella sezione album del blog. Tutti potete guardarle nella nostra pagina facebook

Copdus Sassari   (cliccare sul link)

Un saluto solare dalla Sardegna.

FabianaGiallosole

 
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Sciopero

Post n°3413 pubblicato il 06 Maggio 2015 da fabiana.giallosole
 

Da “xcolpevolex”


Ad un passo dalla vittoria. Riflessione dopo lo sciopero del 5 maggio


Quella del cinque maggio è stata un giornata epocale?  Sì. Adesione impressionante, vicina e forse anche superiore all'80% scuole chiuse e centinaia di migliaia di lavoratori, lavoratrici, studenti e genitori in piazza. Il MIU miliardi di investimenti nella scuola. Faraone, sottosegretario all'Istruzione, ha dichiarato in TV che in sostanza ci possiamo scordare il ritiro del ddl. Renzi, che si andrà avanti, apertura per alcune modifiche, ma si andrà avanti. Come ho ricordato in un precedente scritto, vi è una nota massima, propria del sistema decisionista,  " l'autorità, non la verità fa la legge". Ebbene, dobbiamo avere la forza di ribaltare il decisionismo, la piazza del cinque maggio è stata la verità e la verità vuole il ritiro di quella riforma senza modifiche, punto. Perché se questo sciopero non avrà effetto, nonostante la sua imponente e rara consistenza, qui saltano tutte le regole minimali di una democrazia reale e partecipata. Certo, sono consapevole di quello che accade in Italia, lo vedo ogni giorno, ma qui siamo al punto drammatico e disastroso di non ritorno, capiamolo. La stragrande maggioranza del mondo della scuola, altro che tre fischi, ha dichiarato espressamente che quella riforma deve essere cestinata, garantendo, nello stesso tempo, l'assunzione dei precari, cosa possibile senza stravolgere l'assetto esistente della scuola. Le dichiarazioni e gli intenti come emersi, da parte del sistema decisionista, inducono a pensare che in Italia la democrazia rischia di essere proprio un optional. Ciò perché se un Governo non tiene conto di quello che dice il popolo della scuola, che questo vuole stravolgere, con uno sciopero epocale, e ti rispondono in questo modo, quando la richiesta è chiara, ovvero ritiro di quel benedetto o maledetto ddl, di cosa stiamo ancora discutendo qui? Quali modifiche? Quali aperture? Certamente ci troviamo in una situazione storica e sociale molto particolare, la scuola è la base della democrazia, della civiltà, del futuro di questo Paese. Ascoltarla va bene, ma non basta. Si devono recepire anche le istanze che pervengono da questo mondo, e le istanze sono state inequivocabilmente chiare e determinate. Siamo ad un passo dalla vittoria. Una vittoria storica, importante, se il ddl non verrà ritirato, significa che le vecchie regole, proprie della democrazia reale e partecipata, sono state rottamate e ciò lascia una platea enorme di soggettività attive della nostra comunità senza più alcun potere di rappresentanza, di tutela. Qui non è più in ballo solo il ritiro di una riforma disastrosa, qui è in ballo anche la democrazia.

Marco Barone 

 
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Premier

Post n°3412 pubblicato il 06 Maggio 2015 da fabiana.giallosole
 
Tag: PREMIER

Da "La Repubblica"


E il premier chiama i parlamentari pd “Ritocchi possibili senza stravolgere”


La linea: dialogo sul merito, l’obiettivo resta Oggi il summit di deputati e senatori dem

Alessandro Bei

Dialogo sul merito e fermezza sull’obiettivo. O, più banalmente, la vecchia tattica del bastone e della carota. Matteo Renzi non cambia strada, deciso a portare a casa — «dopo la legge elettorale» — anche la riforma sulla “buona scuola”. Quello che si può fare e quello che sarà modificato, dopo le grandi manifestazioni in tutte le città d’Italia, verrà messo oggi sul tavolo in un summit a porte chiuse tra il premier e tutti i parlamentari del Pd delle commissioni cultura. Camera e Senato insieme, in modo da raccordare le modifiche e assicurare al provvedimento un iter spedito. Perché quella del cronoprogramma è un’altra fissazione del capo del governo, imporre delle date fa parte del suo metodo di lavoro. E dunque «entro il 19 maggio la delega sarà approvata dalla Camera, entro il 15 giugno sarà legge».

Fissati questi paletti, non c’è dubbio che Renzi si sia reso conto che non è conveniente andare allo scontro frontale con tutto un mondo che, in fin dei conti, costituisce ancora una delle architravi elettorali del Pd. Una delle sue “constituencies”, come dicono al Nazareno. Al dunque qualche apertura ci sarà. Sui contenuti ma anche, se si vuole, sullo stile. Il decisionismo renziano da qualche giorno si stempera infatti in un’apertura al dialogo, come avvenuto alla festa dell’Unità di Bologna, con l’incontro a sorpresa con i precari della scuola. E come si è potuto notare ieri nella tappa elettorale che lo ha visto rimbalzare in poche ore tra Bolzano, Trento e Rovereto per le amministrative del 10 maggio, accompagnato da Giorgio Tonini, Gianclaudio Bressa e Lorenzo Dellai. Lo stile conta. «So che proprio simpatico non sono… posso capire le proteste », dice rivolto ai ragazzi che fuori dall’auditorium universitario SanbàPolis lo contestano con uno striscione. O a quelli che in mattina a Bolzano gli avevano lanciato contro uova e pomodori (e una bottiglia da un litro e mezzo piena di terra, che ha mandato all’ospedale per trauma cranico un operatore di Skytg24). «Si può sbagliare, non credo di fare tutto bene. Ascolteremo le ragioni di queste manifestazioni», ripete ad alcuni professori che sono riusciti a entrare nel palazzetto. Poi assicura che nel governo e nel Pd si «continuerà a discutere nei prossimi giorni», con una disponibilità a modifiche sia «sull’organizzazione del sistema scolastico», sia su quali categorie di precari far rientrare nel conteggio dei 160 mila assunti.

La delega del resto ha già iniziato a cambiare. I dirigenti scolastici ad esempio dovranno farsi approvare il Piano dell’offerta formativa triennale, in sostanza quello che la scuola offre agli studenti, dal Consiglio d’Istituto con una votazione. E anche su quali precari assumere non è stata ancora presa una decisione. Tuttavia alcuni punti fermi restano. «Perché il cardine della riforma — spiega il sottosegretario Davide Faraone — non cambierà. Non torniamo indietro né sull’autonomia scolastica, né sulla facoltà dei presidi di scegliersi il “team”. Ovviamente selezionando gli insegnanti in base al curriculum, ma solo tra i vincitori di un concorso nazionale. Non chiameranno gli amici o i parenti». Un altro dei “caveat” imposti dal premier riguarda l’unicità del provvedimento. Perché a Palazzo Chigi si sono convinti che l’obiettivo dei sindacati, e in generale dei nemici della riforma, sia quello di arrivare a un decreto legge per l’assunzione dei precari, lasciando che il ddl di riforma finisca su un binario morto. «Invece le assunzioni e la riforma — osserva il senatore Andrea Marcucci — fanno parte dello stesso progetto. E chi proverà a far saltare la delega dovrà poi risponderne davanti a quei 160 mila precari che non saranno assunti».

 
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 CHI SIAMO

Il Coordinamento provinciale dei Docenti Utilizzati di Sassari (COPDUS), si è costituito ufficialmente nel mese di settembre 2011, in seguito alla necessità di fronteggiare il nefasto articolo 19 della Legge 111 del 15 luglio 2011 col quale si dispone la messa in mobilità intercompartimentale dei docenti inidonei o il declassamento a personale ATA con conseguente riduzione stipendiale.

Esserci costituiti in gruppo è stato per tutti noi fondamentale in quanto ci ha dato da subito la forza e la determinazione, entrambe importanti, per intraprendere tutte quelle azioni di lotta civile allo scopo di trovare soluzioni al problema che ci ha visti coinvolti, assieme ad altri quasi 4000, a livello nazionale.

Ritrovarci con cadenza settimanale ci fa sentire, non solo più uniti e aggiornati sull'evolversi della nostra situazione, ma soprattutto più sicuri e positivi nell'affrontarla.

Per questo motivo, e non solo, abbiamo col tempo sentito il bisogno di creare questo BLOG ossia uno spazio per informarci ed informare anche coloro che trovandosi nella nostra situazione pur non facenti parte del coordinamento di Sassari, avranno piacere di visitarci e saranno i benvenuti.

Al tempo stesso vogliamo che questo sia uno spazio oltre che di informazione anche di incoraggiamento al "ce la faremo" e al "non smettere" e quindi non vuole avere e non avrà aspetti e contenuti sterili o "istituzionalizzati".


e-mail: copdus@gmail.com oppure fabianagiallosole@libero.it

 

Felice settimana


 Serena, solare settimana a tutti voi, piena di energia e di voglia di lottare ancora insieme...

FabianaGiallosoleq

 

 

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è quello che non navigammo.
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