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Terna, comincia l'era di Luigi Ferraris (nuovo ad)

Post n°480 pubblicato il 28 Aprile 2017 da DailyFocus
 

Il consiglio d’amministrazione di Terna, riunitosi subito dopo l’assemblea degli azionisti ha confermato Catia Bastioli alla presidenza e nominato Luigi Ferraris nuovo amministratore delegatoin sostituzione di Matteo Del Fante che domani diventa ad di poste Italiane.

luigi-ferraris-nuovo-ad-terna

Si è riunito oggi a Roma per la prima volta, sotto la presidenza di Catia Bastioli, il nuovo Consiglio di Amministrazione di Terna. Il Consiglio ha nominato all’unanimità Luigi Ferraris quale Amministratore Delegato della Società e, con decorrenza 1° maggio 2017, Direttore Generale.

“Sono molto onorato dell’incarico che mi è stato conferito come Amministratore delegato di un’impresa d’eccellenza come Terna – ha dichiarato il nuovo numero uno Luigi Ferraris -. Mi metterò subito al lavoro con una squadra di qualità riconosciuta in Europa e nel mondo, con l’obiettivo di trovare le migliori soluzioni per sviluppare una rete elettrica sempre più all’avanguardia, sostenibile e rispettosa dei territori. Il know how di Terna è un valore come lo sono i traguardi che essa ha raggiunto negli ultimi anni. Il futuro dell’energia vuol dire più di prima il futuro delle reti, l’intelligenza che ci si metterà e la capacità di fare sistema in Europa e nel mondo, di scambiare competenze per offrire un contributo concreto e più efficiente alle generazioni che verranno. Una sfida che, sono sicuro, potremo ancora una volta affrontare tutti insieme in azienda”.

Il Consiglio ha approvato l’assetto dei poteri, confermando alla Presidente Catia Bastioli il compito istituzionale di rappresentare la Società, guidare e dirigere i lavori del Consiglio, il ruolo di promozione e advisory della CSR (corporate social responsibility), nonché di sovrintendere l’attività di Audit e  alle attività relative alla partecipazione nella società “CESI – Centro Elettrotecnico Sperimentale Italiano Giacinto Motta S.p.A.”, queste ultime in coordinamento con l’Amministratore Delegato. All’Amministratore Delegato sono stati conferiti, in linea con l’assetto precedente, tutti i poteri per l’amministrazione della Società, ad eccezione di quelli diversamente attribuiti dalla normativa applicabile, dallo Statuto o mantenuti dal Consiglio nell’ambito delle proprie competenze.

Sulla base delle dichiarazioni rese dagli Amministratori, il Consiglio di Amministrazione ha accertato in capo a tutti i Consiglieri la sussistenza dei requisiti di indipendenza previsti dalla normativa per il “gestore del sistema di trasmissione” dell’energia elettrica, nonché il possesso dei requisiti di onorabilità e l’assenza di cause di ineleggibilità e incompatibilità, come richiesto dalla normativa e dallo Statuto vigenti.

In base alle valutazioni effettuate dal Consiglio di Amministrazione con riferimento alle dichiarazioni fornite dai singoli Amministratori e tenuto conto di tutti i parametri di valutazione previsti dal Codice di Autodisciplina, risultano in possesso dei requisiti di indipendenza richiesti dalla Legge, dallo Statuto TERNA S.p.A. e dal Codice di Autodisciplina delle società quotate i Consiglieri: Fabio Corsico, Luca Dal Fabbro, Paola Giannotti, Gabriella Porcelli, Stefano Saglia e Elena Vasco.

La Presidente Catia Bastioli, in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dalla legge, non può essere dichiarata indipendente in conformità di quanto previsto dal Codice di Autodisciplina, in ragione della carica ricoperta di Presidente della Società.

Ferraris arriva a Terna dopo un percorso di quindici anni di esperienza professionale maturata nel Gruppo Enel, con posizioni manageriali di vertice nei business sia della generazione che della distribuzione. Uno dei suoi primi obiettivi sarà quello di dare un fattiva spinta alla crescita internazionale di Terna, per effetto del suo significativo profilo di manager internazionale nei mercati energetici di Spagna, America Latina, Slovacchia e Russia.

Il Consiglio ha altresì accertato il possesso dei requisiti di professionalità, onorabilità e indipendenza dei componenti effettivi del Collegio Sindacale secondo quanto previsto dal D.M. 30 marzo 2000, n. 162 richiamato dall’art. 26 dello Statuto e dall’art. 148, commi 3 e 4 quater del Testo Unico della Finanza e ha preso atto di quanto comunicato dal Collegio Sindacale, all’esito delle verifiche effettuate da detto organo in data odierna, sul possesso da parte dei Sindaci dei requisiti di indipendenza previsti dal Codice di Autodisciplina (Criterio Applicativo 8.C.1.) e sul possesso, per l’organo nel suo complesso, dei requisiti di competenza ai sensi dell’art. 19, comma 3, del D.lgs 39/2010.

Il Consiglio ha inoltre provveduto alla ricostituzione dei Comitati interni già istituiti provvedendo alla nomina dei Componenti in coerenza con le indicazioni del Codice di Autodisciplina. All’esito delle citate deliberazioni i Comitati risultano così composti:

“Comitato Controllo e Rischi, Corporate Governance e Sostenibilità”

Stefano Saglia – Presidente

Elena Vasco – Componente

Paola Giannotti – Componente

“Comitato per la Remunerazione”

Fabio Corsico – Presidente

Gabriella Porcelli – Componente

Stefano Saglia – Componente

“Comitato per le Nomine”

Luca Dal Fabbro – Presidente

Yunpeng He – Componente

Fabio Corsico – Componente

“Comitato Operazioni con Parti Correlate”

Gabriella Porcelli – Coordinatore

Luca Dal Fabbro – Componente

Paola Giannotti – Componente

FonteFirst On Line

 
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Matteo Del Fante Terna: «Chiudiamo anche il 2016 con una crescita»

Post n°479 pubblicato il 17 Marzo 2017 da DailyFocus
 

Terna manda in archivio il 2016 registrando un utile netto pari a 633,1 milioni di euro, in rialzo del 6,3% rispetto al 2015. Terna, guidata da Matteo Del Fante, ha diffuso i risultati consolidati che sono in linea con il preconsuntivo reso noto al mercato a metà febbraio: ricavi a quota 2,1 miliardi (+1%), Ebitda a 1,54 miliardi (+0,4%) e indebitamento a 7,9 miliardi, in calo di 43,8 milioni sull’esposizione di fine2015.

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«Chiudiamo anche il 2016 – ha commentato il ceo di Terna, Matteo Del Fante – con una crescita di tutti gli indicatori economico-finanziari, grazie soprattutto all’effetto positivo dei programmi di ottimizzazione dei processi operativi e di disciplina finanziaria avviati negli scorsi anni».

La cedola proposta per il 2016 è di 20,6 cent
La positiva performance dell’azienda consente dunque di proporre una cedola di 20,6 cent per il 2016, in linea con la politica presentata al mercato nelle scorse settimane (crescita media annua del 3% sul valore del 2015) e che andrà al vaglio dell’assemblea degli azionisti, convocata per il 27 aprile e chiamata anche al rinnovo dei vertici, in scadenza di mandato, come per Eni, Enel, Poste e Leonardo (l’ex Finmeccanica). «Come annunciato nel nuovo piano strategico 2017-2021, abbiamo programmato investimenti ancora più consistenti in progetti di sviluppo della rete elettrica nazionale e di interconnessione con l’estero che potranno aiutare la piena integrazione delle rinnovabili nella rete e consentire al contempo la sicurezza degli approvvigionamenti», è la direzione indicata dal numero uno.

Pronto un piano di nuove assunzioni
Tornando ai numeri, la fotografia presentata oggi offre anche uno spaccato sulle altre voci di bilancio, a cominciare dai costi operativi, che risultano in aumento di 15,6 milioni rispetto al 2015, per effetto delle spese di manutenzione sostenute dalla spa dell’alta tensione a valle dell’acquisizione della rete elettrica di Fs e dei maggiori accantonamenti per esodo incentivato legato al piano di ricambio generazionale per 30 milioni di euro. Nuovi ingressi in azienda, insomma, dopo le assunzioni di giovani risorse già messe in pista da Terna nei mesi scorsi. Gli investimenti complessivi del gruppo, in linea con l’ultimo piano strategico e i piani di sviluppo della rete elettrica nazionale, si attestano a 854,3 milioni e sono legati agli avanzamenti su alcuni dei progetti della società: dalle interconnessioni con la Francia e il Montenegro, guardando all’estero, agli elettrodotti Villanova-Gissi e, soprattutto, alla Sorgente-Rizziconi, la “linea” che collega Calabria e Sicilia entrata in esercizio a maggio scorso.

Debito in calo per la prima volta dalla quotazione
Dai risultati consolidati, emerge poi che, per la prima volta dalla quotazione in Borsa (2004), Terna, ceo Matteo Del Fante, è riuscita a ridurre il debito, a quota 7,9 miliardi, per effetto della buona generazione di cassa. Il patrimonio netto è pari a 3,5 miliardi a fronte dei 3,34 miliardi registrati a fine 2015. Con riferimento, infine, alle prossime mosse, la rotta è stata indicata dall’ultimo piano, i cui assi principali sono rammentati nel comunicato diffuso oggi dalla società: 4 miliardi di investimenti sulla rete nazionale nei prossimi cinque anni, con un incremento del 30% sul piano precedente e con un impegno di 900 milioni già nel 2017. A fine anno, sono previsti ricavi per 2,25 miliardi, Ebitda pari a 1,58 miliardi, mentre l’utile per azione (earning per share o Eps) potrà raggiungere i 34 cent.

FonteSole 24 Ore

 
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Abodi Tavecchio Elezioni Elezioni FICG, sfida all'ultimo voto per la presidenza

Post n°478 pubblicato il 03 Marzo 2017 da DailyFocus
 

Secondo un sondaggio informale ‘blind’ effettuato nelle ultime ore tra un panel rappresentativo di delegati in vantaggio sarebbe lo sfidante Andrea Abodi con il 49,8% contro il 48,2% del presidente federale, Carlo Tavecchio.

Elezioni Figc, sfida all'ultimo voto tra Tavecchio e Abodi
Sarà davvero battaglia all’ultimo voto tra Carlo Tavecchio e Andrea Abodi per raggiungere il quorum necessario a garantire l’elezione a Presidente della Figc, nell’Assemblea Elettiva in programma lunedì 6 marzo a Roma. Un sondaggio informale ‘blind’ effettuato nelle ultime ore tra un panel rappresentativo di delegati conferma il trend indicato dalle principali testate media e indica nell’1,6% lo scarto tra i due candidati. La novità è che, stando agli esiti di questa consultazione, in vantaggio sarebbe lo sfidante Andrea Abodi con il 49,8% contro il 48,2% del presidente federale, Carlo Tavecchio.

Fonteadnkronos

 
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Abodi Elezioni FIGC a Radio Bocconi parla dei progetti di calcio universitario

Post n°477 pubblicato il 02 Marzo 2017 da DailyFocus
 

Domani dalle 15 alle 16 Andrea Abodi sarà ospite negli studi di Radio Bocconi, per parlare dei suoi progetti a livello di calcio universitario, data l’imminente elezione cui è candidato per la presidenza della FIGC.

Ternana - Padova

Venerdì 3 marzo dalle 15:00 alle 16:00, Andrea Abodi, candidato per la presidenza della Federcalcio, sarà in diretta dagli studi di Radio Bocconi www.radiobocconi.it/onair, per approfondire, tra gli altri, i suoi progetti a livello di calcio universitario. Le elezioni per la presidenza FIGC si terranno lunedì 6 marzo.

Tra gli obiettivi del programma di Andrea Abodi, la valorizzazione dei settori giovanili e scolastici è uno dei più importanti per garantire il vero futuro del calcio italiano attraverso la promozione di una buona pratica calcistica.

Le elezioni FIGC rappresenteranno un momento cruciale per il futuro del movimento calcistico italiano, messo di fronte ad una scelta che dovrà garantire profonde riflessioni e sane riforme. Andrea Abodi si presenta con un programma puntuale e serrato che delinea una decisa inversione di tendenza nei rapporti e nelle dinamiche gestionali a livello federale.

L’evento di domani dagli studi di Radio Bocconi www.radiobocconi.it/onair, vedrà la collaborazione di altre web radio universitarie quali PoliRadio e radio Statale per Milano e radio Luiss per Roma, le quali lo trasmetteranno in diretta sui propri siti internet sempre alle 15 o comunque in differita durante il fine settimana.

FonteDaily Focus

 
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Abodi Figc presidenza: "Un programma innovativo che ritengo doveroso comunicare"

Andrea Abodi, candidato alla presidenza della Federcalcio, insiste per un confronto con Tavecchio: “Un programma innovativo che ritengo doveroso comunicare, non solo ai delegati che lunedì prossimo esprimeranno la propria preferenza per me o per il mio avversario, ma anche ai milioni di appassionati che tifano per una presidenza che faccia davvero il bene del calcio italiano”.

Abodi Figc presidenza

Così il candidato alla presidenza della federcalcio Andrea Abodi, con una nota, illustra il proprio programma elettorale in vista delle imminenti elezioni. In attesa di sapere se il presidente uscente, Carlo Tavecchio, concederà il richiesto confronto pubblico sui reciproci programmi, Abodi spiega come sarebbe la sua Figc in caso di vittoria. Tra i suoi obiettivi: un nuovo modello di gestione e un impegno condiviso al raggiungimento degli obiettivi di fair play finanziario, la valorizzazione dei settori giovanili e scolastici, l’attenzione al calcio femminile, al calcio a 5 e al beach soccer, il miglioramento delle infrastrutture e l’adeguamento normativo.

Sui modelli di gestione Abodi, forte di un’esperienza di successo alla guida della Lega di serie B, punta sulla collaborazione tra tutte le Leghe per l’applicazione del Financial Fair Play e su una decisa semplificazione del modello di gestione della Federazione, allo scopo di riuscire ad ottimizzare nell’ambito di ogni singola stagione gli sforzi sostenuti dai club. Serve quindi una ‘governance’ responsabile che si avvalga di nuove piattaforme digitali”. C’è poi il punto, che gli sta particolarmente a cuore, della valorizzazione dei giovani. “I risultati sportivi dei prossimi decenni – sottolinea Abodi – dipendono dalla capacità con le quali il calcio di oggi saprà creare le migliori condizioni di crescita e sviluppo del patrimonio giovanile”. Quindi ci si dovrà orientare sul versante del potenziamento delle nazionali del Club Italia e, spiega il candidato “la creazione di un quadro di riferimento certo e coordinato per i club. L’ambizione della federazione deve essere sempre più di dare supporto ai club proponendo un modello di Accademia coordinata dal Club Italia e dal Settore Tecnico, valutando con le Leghe anche le seconde squadre. La Figc dovrà porsi come interlocutore affidabile e propositivo nei confronti di Governo e Parlamento, elaborando un’Agenda Unica che porti ad una nuova visione degli strumenti legislativi – in primis la Legge 91 – in riferimento allo status dei lavoratori sportivi e al riconoscimento di apprendistato e semiprofessionismo. Un lavoro serrato, sottolinea Abodi, dovrà poi essere condotto per valorizzare calcio Femminile, calcio a cinque e Beach Soccer e per per promuovere la pratica calcistica del settore giovanile e scolastico. Bisognerà poi lavorare sulle infrastrutture: “il miglioramento dei ‘luoghi’ del calcio deve rappresentare una priorità – dice Abodi -, nell’ottica di agevolare club e tifosi. Lo spettacolo dovrà essere celebrato in impianti moderni e funzionali, attraverso i quali i club possano essere stimolati a interventi e investimenti remunerativi, e i tifosi possano riscoprire il piacere di una partecipazione comoda e accogliente. “Questo per me significa”, prosegue Abodi, “creare opportunità di crescita per tutto il nostro sistema”.

Nel rapporto col territorio, infine, la Figc dovrà agevolare la soluzione, mediare i conflitti, offrire strumenti di assistenza specialistica. “Poi deve essere avviato un confronto con il Governo – precisa – che consenta un miglioramento nell’efficacia della normativa sull’impiantistica sportiva rappresentata dalla Legge 147/2013″.

FonteRepubblica

 
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