Breaking News -Formigoni scarica E per il futuro: «Mancano tre anni alla scadenza della legislatura che onorerò fino alla fine. Ma è chiaro che io sono anche un dirigente di partito: quando e se ci saranno le elezioni politiche anticipate, valuterò col partito e con me stesso la decisione migliore». Nonostante le inchieste, Formigoni dipinge il Pdl come il «partito degli onesti: ogni volta che viene trovato qualcuno che ha tradito per noi è una sconfitta». Non manca la stoccata ai giudici: «La Lombardia è la Regione più virtuosa d’Italia ed è anche quella in cui la magistratura trova due o tre casi di corruzione. Chissà cosa accadrà nelle altre regioni meno virtuose. Peccato che lì la magistratura non sia altrettanto efficiente ». A commentare le frasi di Formigoni il segretario regionale del Pd, Maurizio Martina: «Le parole del governatore rimangono insufficienti — spiega — rispetto al tema politico emerso con forza in questi giorni. E che la Lombardia abbia urgente bisogno di un’agenda di cambiamento profondo, che questa esperienza amministrativa non è in grado di dare, credo sia ormai convinzione assai diffusa». Ieri, tra l’altro, è iniziato il processo a un altro ex assessore, Piergianni Prosperini, arrestato mentre era in carica. I consiglieri regionali Pippo Civati del Pd e Chiara Cremonesi di Sel chiedono che la Regione si costituisca parte civile nel processo: «Che Regione Lombardia scelga di non costituirsi parte civile nel processo a Prosperini grida vendetta». Formigoni, ieri, ha anche parlato d’altro, per dimostrare «che noi lavoriamo per aiutare i cittadini lombardi, nonostante la campagna mediatica scatenata in questi giorni». Ecco quindi una bozza di legge «per sviluppare l’economia lombarda», puntando sull’istruzione, sulla digitalizzazione e sul risparmio energetico. Last News
Dal Quirinale - Un Disagio crescenteDa Il Corriere della Sera - di Massimo Franco - Per Giorgio Napolitano quello di giovedì non è stato un semplice rimpasto ma un cambio di maggioranza: al punto che toccherà al Parlamento e al presidente del Consiglio «valutare le novità». La nota con la quale il capo dello Stato registra l'ultima prova di sopravvivenza di Silvio Berlusconi non è propriamente una carezza istituzionale. Riflette il fastidio per un modo di agire da parte del premier e dei suoi nuovi arruolati, ritenuto spregiudicato. E mostra la volontà di non avallare silenziosamente qualcosa che somiglia molto al trasformismo, sebbene in alcuni casi si tratti di un semplice «ritorno a casa» dopo la scissione finiana. La richiesta che le Camere siano informate sul travaso di alcuni parlamentari nell'area di governo può risultare giustificata e in qualche modo doverosa. Servirebbe ad ufficializzare conversioni politiche che un'opposizione esasperata e divisa ha tradotto con parole come corruzione, per citare la meno offensiva; e forse a rendere più chiari i termini di un allargamento del centrodestra, capace di aumentare i consensi anche quando appare in difficoltà. Nel richiamo puntiglioso del presidente della Repubblica si intravede dunque il tentativo di dare trasparenza ad una manovra chiara negli obiettivi ma dai contorni opachi. Non si spiega altrimenti anche la precisazione che la scelta dei sottosegretari rientra nella «esclusiva responsabilità» del capo del governo. Napolitano prende pubblicamente le distanze da qualcosa che non gli è piaciuto; e proprio nel giorno in cui chiede ai vertici della tv pubblica di trasmettere gli spot informativi sui referendum di giugno: un appuntamento che Palazzo Chigi in qualche misura teme. Eppure, è probabile che l'effetto politico delle sue parole sia meno dirompente di quanto si potesse pensare. Berlusconi si sente forte perché non esiste un'alternativa, e non vuole alzare la tensione col Quirinale. In più, se ci sarà, la valutazione del Parlamento avverrà dopo il voto amministrativo. E per paradosso la maggioranza potrebbe perfino allargarsi ulteriormente, se riuscisse a conquistare alcune città-chiave e a dimostrare che l'elettorato punisce i finiani usciti dal Pdl. La copertura offerta a Berlusconi da Umberto Bossi non lascia margini d'equivoco. Così, rimane solo il contraccolpo istituzionale, pesante per le incomprensioni che alimenta. Il premier considera l'intervento di Napolitano un gesto di ostilità. E il mancato preavviso risveglia diffidenze mai sopite. I berlusconiani ritengono che il Quirinale avrebbe potuto essere altrettanto severo quando la componente di Gianfranco Fini lasciò il governo alla fine di novembre. In verità Napolitano fu accusato da una parte del centrosinistra di avere «salvato» Berlusconi, imponendo il dibattito parlamentare del 14 dicembre, dal quale l'asse Pdl-Lega uscì vincente. Ma in un equilibrio così fragile fra i vertici dello Stato, il modo in cui si comunica finisce per pesare quasi quanto i contenuti. E l'assenza di preavviso di ieri ha fatto apparire l'esternazione presidenziale una critica a freddo, poco comprensibile. Osservata con un minimo di distacco, è un'altra increspatura nella lunga scia del 14 dicembre: l'ennesima scossa di assestamento per una maggioranza che da allora ha cominciato a essere diversa da quella elettorale. In fondo non ha mai smesso di puntellarsi e modificarsi, seppure in modo confuso. Napolitano ha seguito la metamorfosi con la determinazione a mantenere la stabilità, ma anche con fastidio verso i metodi usati per preservarla. Il centrodestra, tuttavia, è questo: un grumo insieme liquido e solidissimo, cementato dall'assenza di alternative. Il Parlamento non potrà che certificare ancora una volta il suo strano impasto: da mutante che rimane uguale a se stesso. Breaking News
Il Sindaco e Perri Il governo va sotto 3 volte: L'IRA di Bossi. Il governo non deve telefonare alla polizia. Napolitano: PDL - Volano gli stracci dopo il divorzio Berlusconi-FINI Anche la fiducia del 29 settembre passa:
The LAST NEWS
L'AUTOGOL DEL PDL E IL CONTROPIEDE DELLA LEGA NORD. IN AUTUNNO LA "PULIZIA ETNICA" DEL CARROCCIO IN BRIANZA INIZIA DA QUI. Davanti alla debolezza degli organi provinciali del Pdl, la Lega Nord o meglio Cesarino Monti dà il meglio si sè. E' come lasciare Milito o meglio Kakà dei tempi d'oro (vista la militanza milanista del Leone di Lazzate) dieci metri di vantaggio ini contropiede. Il prezzo per tenere a galla la baracca sgangherata della coalizione desiana era un assessorato in più al Carroccio. Prima dell'inchiesta sulla 'ndrangheta. Ora le quotazioni dell'appoggio leghista sono in rapida e continua salita. L'ossigeno costa sempre più caro. Tutti a casa e candidato sindaco padano doc. Un modo per fare pulizia all'interno del Pdl come sostiene da giorni il senatore Monti. E il Popolo delle Libertà come un puglie suonato al primo round non può che incassare messo nell'angolo dalle liti interne e dalla mancanza di una leadership provinciale in grado di tenere testa ai "pugni leghisti". Il Pdl non è riuscito nemmeno a tenere una linea comune davanti all'onda che ha spazzato via il "cardinale nero" e 40 anni di politica amministrativa. La brutta pagina del consiglio comunale pieno di botte e insulti si poteva evitare, ma ormai a Desio e dintorni nel Pdl ciascuno ragiona per sè. E il primo cittadino in mezzo a prendere botte da una parte all'altra. Quanto potrà durare? Non arriva al panettone dicono i maligni. La Lega si frega le mani per un progetto più ampio che punta all'intera Brianza. Del resto chi è senza peccato (in zona) scagli la prima pietra. Cesarino da Lazzate ne ha un'intera montagna di scorta.
Nelle carte spuntano anche
EditorialeDesio libera da questi politici - di Claudio Fiore Caro Massimo, nel 1994 eri un bravo ragazzo, ma con il tempo le debolezze umane ti hanno travolto fino a farti diventare vittima dei tuoi stessi successi elettorali. Non voglio entrare nel dettaglio, ma è indubbio che per averli, hai abilmente saputo far leva sulle ambizioni di chi ti circondava. Professionisti del consenso elettorale che vivono esclusivamente grazie all'interessamento del politico potente di turno. In questo giochetto ti ci sei voluto infilare mani e piedi per un tuo tornaconto; sia prestigioso, ricoprendo incarichi istituzionali importanti, che di altro tipo, che ti permettono un tenore di vita elevato, molto elevato. Altre NewsIl Coordinamento Cittadino di Desio *** Arrivano primi commenti *** da Il Giorno del 21 Giu 2010 Desio. non solo il PAM: per il PD passaggi poco chiari su altri terreni PRESTO sul tavolo della magistratura che indaga sul Pgt di Desio arriverà altra carta. Che potrebbe, secondo la minoranza, scottare. Riguarda un terreno proprio a fianco di quello della Pam. «A seguito dell’acquisizione da parte della Procura di Monza di copia della variante industriale al Prg approvata nel 2004 - ha detto Lucrezia Ricchiuti del Pd - chiediamo a questa Amministrazione di sospendere immediatamente la procedura del piano attuativo D4, in quanto da una visura storica della proprietà si evidenziano numerosi passaggi riconducibili a persone e società attualmente sotto indagine. Chiediamo inoltre di trasmettere tutti gli atti alla Procura». E la Ricchiuti ha fatto poi nomi e cognomi: «Qui, dove nascerebbero due medie strutture di vendita - ha detto - nei vari passaggi di proprietà risultano la Mais srl e la Guado srl, quindi Ponzoni e il suo commercialista Sergio Pennati». «Il Piano attuativo è conforme al Pgt - ha replicato l’assessore all’urbanistica Michele Vitale - trasparente e legale».
Editoriale - Lega: la nuova via comunicativaConoscendo bene le indicazioni di partito che "suggerivano" SEMPRE e SOLO autorizzate le dichiarazioni del segretario cittadino, vedere adesso il capogruppo VILLA agire per nome e per conto del provinciale (il Giorno del 3 luglio) la dice lunga sulla evoluzione politica desiana. La Giunta difende il PGTda Il Giorno — DESIO — 31 maggio 2010 Eppure, il sindaco Giampiero Mariani e la giunta di centrodestra cercano di allentare la pressione. Lo hanno fatto con un comunicato stampa: «Le spiacevoli vicende degli ultimi giorni non hanno certo rallentato la nostra coesione politica e non frenano i nostri sforzi per lavorare per una Desio migliore - scrivono -. Proprio il Pgt, approvato circa un anno fa, è lo strumento base di programmazione e di sviluppo in cui crediamo fermamente e su cui abbiamo lavorato in condivisione con la società civile e le parti sociali. In quel documento, nato da un grande sforzo progettuale realizzato coi migliori urbanisti del Politecnico di Milano e verificato all’insegna della condivisione politica e della partecipazione popolare, è racchiuso il disegno della Desio del futuro, in un nuovo sviluppo equilibrato della città che raddoppierà il verde fruibile dai cittadini, che avrà nuovi servizi, parchi e infrastrutture. Una città che crescerà, in maniera organica e di qualità, rimanendo a misura d’uomo». UNO STRUMENTO che vide il timbro della maggioranza di centrodestra, più il consigliere indipendente Michele Vitale (oggi assessore all’urbanistica). Mentre l’opposizione fece pollice verso, così come sollevò dei dubbi la Provincia e ci fu la richiesta di un referendum per cancellarlo, da parte del Comitato «Più Desio meno cemento». «Auguriamo che l’indagine della magistratura possa al più presto chiarire ogni aspetto - prosegue la giunta - sia sulle procedure sia sulla correttezza delle persone coinvolte, in modo tale che l’attuazione del Pgt - già avviata - possa manifestarsi nello svolgimento della vicenda amministrativa con tutti i suoi effetti sia di bilancio sia di programmazione. Ribadiamo la nostra serenità garantendo massima collaborazione alla magistratura». La lega vota tutto sperando nel federalismoda Fatto Quotidiano di Gianni Barbacetto (30 Maggio 2010) Matteo Salvini, direttore di Radio Padania e leader emergente della Lega, non ha dubbi: “Il Pdl? È una strana bestia. Adesso Roberto Formigoni se la prende con la manovra economica, dice che taglia i soldi alle Regioni e dunque impedisce il federalismo. Non è vero, e lui lo sa. La polemica di Formigoni non è contro la Lega, ma tutta dentro il Pdl. Non so quali siano i suoi obiettivi: per quanto mi sforzi, non riesco proprio a capirli”. Eppure lui, il “Celeste”, presidente della Lombardia per la quarta volta, le aveva cantate chiare: “La manovra varata dal governo mette il federalismo a rischio. Le Regioni dovranno sopportare il 45 per cento del carico dei tagli, 10 miliardi in due anni su un totale di 24”. E ancora: “Occorre ripartire i tagli diversamente”. Come a dire: cari amici della Lega, caro Giulio Tremonti, caro Silvio Berlusconi, pensateci bene. Questa vostra manovra ci indebolisce, lascia i “governatori” – e noi del centrodestra più degli altri – esposti a ogni critica e al rischio di una grave perdita di consenso: saremo noi, in queste condizioni, a dover tagliare i servizi ai cittadini. La notiziaPonzoni indagato Una brutta storia di mazzette e scelte urbanistiche: e sullo sfondo l’ombra della malavita organizzata e dei suoi interessi nella politica e nel mattone. Al centro dell’inchiesta l’ex assessore regionale Massimo Ponzoni, che alle elezioni di due mesi fa era risultato, con 11.069 preferenze, il primo degli eletti nelle liste del Popolo della libertà di Monza e della Brianza. È su questi soggetti, e in particolare sul clan Iamonte-Moscato che le procure di Milano e Monza stanno conducendo da oltre un anno una indagine assai vasta. Nell’ambito di questa indagine sono emersi i nomi di Ponzoni e di un altro personaggio assai in vista della politica brianzola: Rosario Perri, un geometra calabrese, a lungo in servizio all’ufficio tecnico del Comune di Desio, che solo in tarda età ha compiuto il salto di qualità scegliendo la politica nei ranghi del Pdl e diventando dapprima presidente del Parco delle Groane e poi assessore nella nuova provincia di Monza. A Perri è andata una delle deleghe più ambite, quella al Personale, agli Affari generali e alle società partecipate. Di Ponzoni, Perri è stato uno dei grandi elettori alle ultime regionali: «Gli dobbiamo riconoscenza e dobbiamo assegnargli il massimo delle preferenze» aveva detto inaugurando la sede di Desio del comitato a sostegno del candidato Pdl. Sotto la lenteNuova convenzione non firmata Notizie dalla provinciaL'Assessore provinciale Antonino Brambilla consulente di Idra e di Berlusconi? Arcore - L'assessore provinciale alla tutela del territorio è consulente di Berlusconi per il progetto Milano 4? Lo affermano - e lo chiedono - i consiglieri di Monza e Brianza del Pd dopo avere ascoltato il presidente del parco Valle del Lambro, Emiliano Ronzoni, in commissione. «Oggi in commissione urbanistica - scrivono in un comunicato Gigi Ponti e Mimmo Guerriero - il presidente del Parco della Valle del Lambro ha riferito che alla riunione sul cosiddetto progetto ‘Milano 4' con il sindaco di Arcore, che l'ha promossa, e l'immobiliare Idra, ha partecipato in qualità di consulente di quest'ultima il vicepresidente della Provincia e assessore al territorio e parchi avvocato Antonino Brambilla». La commissione urbanistica si è tenuta questa mattina, lunedì 22 febbraio, a Monza e aveva in programma l'audizione di Ronzoni, programmata in una serie di incontri con i presidenti dei parchi brianzoli. Il Pd ha fatto domande sul progetto di Idra, immobiliare della famiglia Berlusconi, che prevederebbe l'edificazione di 150 mila metri cubi di edilizia residenziale nel comune di Arcore, nel territorio che rientra nel parco regionale e che confina con Villa San Martino, residenza del presidente del consiglio. «Chiediamo al presidente della Provincia Allevi – aggiungono gli esponenti del Pd – di riferire nel prossimo consiglio chiarendo il ruolo del vicepresidente Brambilla in merito a un'evidente incompatibilità sotto il profilo politico. Siamo fortemente stupiti di fronte alla sovrapposizione di ruoli di difensore delle aree protette brianzole e consulente di una società immobiliare che punta a costruire, in questo caso all'interno di un parco di pregio». Ponzoni interrogato per 10 ore su Montecity. "Sono tranquillo" L’assessore regionale desiano Massimo Ponzoni, coordinatore provinciale del Pdl, interrogato in Procura a Milano per 10 ore, come testimone nell’ambito dell’inchiesta sull’area Montecity-Santa Giulia di Milano, per cui sono finiti in carcere Giuseppe Grossi “il re delle bonifiche”, Rosanna Gariboldi, ex assessore pavese e moglie del deputato del Pdl Giancarlo Abelli e altre tre persone. Come riportato oggi dal Corriere della Sera, Ponzoni ha risposto alle domande dei pm Laura Pedio e Gaetano Ruta, nella sede della polizia giudiziaria della Guardia di Finanza a Milano, in piazzetta Umanitaria, lo scorso 7 novembre. “E’ vero, sono stato chiamato in Procura” ci conferma il politico brianzolo. L’inchiesta riguarda la bonifica dell’area di Santa Giulia, alla periferia est di Milano: Grossi è accusato di associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio ed evasione fiscale per 22 milioni di euro. Secondo l’accusa, i soldi sarebbero stati accumulati nei paradisi fiscali all’estero, gonfiando i costi di bonifica. La Gariboldi è accusata di ricilclaggio, per aver messo a disposizione dell’imprenditore il suo conto corrente di Montecarlo. Per entrambi, i giudici hanno rifiutato la richiesta di scarcerazione, ritenendoli “professionalità criminose, capaci di complesse deliberazioni delittuose”. L’indagine prosegue. L’assessore Ponzoni è stato convocato in Procura a testimoniare sui fatti. E gli sarebbero stati chiesti chiarimenti anche sui suoi rapporti d’affari con la Gariboldi, con cui aveva una società immobiliare. “Sono tranquillo e sereno” spiega Ponzoni. “Sono stato chiamato in qualità di assessore e ho spiegato quello che potevo conoscere". Presto saranno sentiti anche i suoi predecessori, che hanno avuto la delega all’ambiente, perché le indagini riguardano anche il passato. Seguendo la stampaFondi neri per le bonifiche. Monguzzi: Ponzoni riferisca in consiglio regionale (Adnkronos) - ''Queste operazioni immobiliari, sempre secondo quanto ricostruito dal settimanale, - riferiscono- avrebbero avuto luogo tra Meda e Gallarate e sarebbero state interrotte a fine luglio di fronte alle prime indiscrezioni relative proprio all'indagine della magistratura sulle bonifiche del quartiere Santa Giulia di Milano". "Dobbiamo quindi rilevare - continuano Agostinelli e Monguzzi - che non solo la Regione Lombardia ha messo a disposizione di Grossi, per la bonifica della ex-Sisas di Pioltello, un aumento dei costi di 44 milioni di euro, da sommarsi ai 120 gia' autorizzati e scambiati con la possibilita' di realizzare il piu' grande centro commerciale d'Europa sull'area, quando la suddetta indagine era gia' in corso, come abbiamo denunciato martedi' in Consiglio. Ma che lo ha fatto mentre era chiaro il coinvolgimento dell'assessore regionale alla partita in affari milionari privati con la Gariboldi. Ecco perche' forse martedi' in Aula l'assessore Ponzoni e' stato cosi' reticente sulla nostra interrogazione. Certo e' che - concludono - di fronte a tali novita', pretendiamo risposte approfondite". ALLEVI - Prov. M&B - Ereditata una scatola vuota
da Il Giorno HANNO una sede in via Moscova, nel cuore di Milano, ma sono ancora a caccia di una scrivania in Brianza. Già, perché i dieci assessori della nuova Provincia al momento sono senza ufficio e alcuni anche senza struttura. È il caso di Alberto Grisi, assessore a Finanze e Bilancio: fino a un paio di giorni fa poteva contare su zero uomini, ora è pronto a partire da uno. C’è invece chi, come l’assessore all’Ambiente Fabrizio Sala, ha diverse persone in organico, ma ancora al lavoro a Milano. Alla Brianza non è bastato votare per tagliare il cordone da Palazzo Isimbardi: il difficile comincia ora. Bisognerà trovare uomini e soprattutto spazi, mentre le difficoltà di bilancio di Milano rischiano di ripercuotersi anche sulle casse monzesi, collegate a quelle della Provincia madre fino al 31 dicembre. Il presidente Dario Allevi è costernato. «Abbiamo ereditato una scatola vuota. Gli spazi mancano e la nuova sede all’ex caserma IV novembre non sarà pronta prima di due anni e mezzo, mentre i trasferimenti su base volontaria sono avvenuti random, con settori saturi e altri pieni di buchi. Rispetto ai 429 uomini previsti dalla delibera di scorporo ne mancano ancora 100, mentre altri 150 sono al lavoro a Milano - dice Allevi -. Anche sul bilancio pendiamo dalle labbra della vecchia Provincia: Podestà ha ereditato un discreto buco, dovuto al crollo delle entrate legate a immatricolazioni e rc auto. Che nessuno osi fare scherzi: tutto è da negoziare, ma non possono accollare a noi un bubbone che per l’80 per cento spetta a loro». Per discutere di tutte queste emergenze Allevi chiederà un incontro con il collega Guido Podestà. Intanto ieri gli assessori al Patrimonio Fabio Meroni e al Personale Rosario Perri hanno definito il quadro di una situazione parecchio complicata. «L’obiettivo è sistemare tutti gli uffici entro luglio - continua Allevi -. Abbiamo poi un ufficio in via Moscova che non ha senso: vedremo se è possibile rescindere il contratto per destinare questi quattrini a nuovi spazi vitali da affittare in Brianza. Intanto la maggior parte degli assessori troverà un ufficio nei prossimi 15 giorni in piazza Diaz, per stare vicino alla propria struttura e non lavorare come fanno oggi, col telefonino su un marciapiede. Faranno eccezione Luca Talice, che avrà le sedi a Cesano Maderno e ad Agrate per stare vicino a polizia provinciale e protezione civile, e Giuliana Colombo, che andrà in piazza Cambiaghi dove c’è il settore sociale. Per motivi di spazio ho rinunciato a un mio ufficio operativo in piazza Diaz e conto di sistemarmi in via Grossi. Qui ci sono modifiche in corso: nessuno aveva pensato a dare un ufficio ai gruppi consiliari. MenuArea personale- Login
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Creato da: puntobox il 02/11/2008
Commenti, giudizi e proposte della politica desiana e dintorni
Post n°417 pubblicato il 06 Febbraio 2012 da puntobox
Aria gelida tra PDL e LN Quello che appare nelle stategie di questi due partiti, ex alleati prima del ciclone delle inchieste in Brianza prima e del governo Monti dopo, è l'estrema difficoltà a ritrovare un intesa comune sul da farsi per le prossime elezioni amministrative. Il fiore all'occhiello e la cartina al tornasole sono le elezioni per il sindaco di Monza. La LN sembra intenzionata ad abbandonare il vecchio alleato. Marco Mariani si troverebbe così a dover gestire una campagna in solitudine. E' di questi minuti questa BREAKING NEWS: "Espulso solo per aver detto la verità. Non deve passare la Lega degli arrivisti e dei disonesti". Così Giancarlo Porta, sindaco di Macherio, alla notizia dell'espulsione dalla Lega Nord dopo la lettera al vetriolo inviata a settembre al Corriere. Porta non ci sta e attacca (da M&B news) Detto in parole semplici come nei confronti del sindaco TOSI: capiamo le questioni, ma chi decide è il vertice della lega. Chi non accetta e critica è fuori. Sono vietate prese di posizioni personali. politica desiana
Post n°416 pubblicato il 04 Febbraio 2012 da puntobox
L'8 Settembre del PDL. E la Lega Nord? L’obiettivo di Lega e Pdl è di salvare Il film? Quello di John Carpenter: 1997 Fuga da New York. Anche se di Jena Plissken da queste parti (almeno quelle del centrodestra) non ce ne sono in giro molti.
Post n°415 pubblicato il 30 Gennaio 2012 da puntobox
Un piccolo ripasso mediatico sui nostri politici desiani e su coloro Ora tutti prendono le distanze
Post n°414 pubblicato il 24 Gennaio 2012 da puntobox
L'ordinanza pubblicata è di 190 pagine. Ombre anche su Seregno
Post n°413 pubblicato il 23 Gennaio 2012 da puntobox
La pozzanghera del disonore Questa sera il blog del crisa è vento fuori l'ennesima intercettazione in cui Perri e Ponzoni decidevano sulle opere da dicidere in giunta. Come abbiamo già avuto modo di scrivere, uno dei mali è la concentrazione dei poteri e l'assenza di controllo. Dal 2000 in poi la lega ha avuto come Così è successo anche all'ex segretario della LN, Motta
Post n°412 pubblicato il 22 Gennaio 2012 da puntobox
La Pozzanghera del disonore Adesso tutti si affrettano a dire
Post n°411 pubblicato il 20 Gennaio 2012 da puntobox
La Pozzanghera del disonore
Post n°410 pubblicato il 20 Gennaio 2012 da puntobox
La Pozzanghera del malaffare Presto commenti e ragionamenti
Post n°409 pubblicato il 17 Gennaio 2012 da puntobox
Gli arresti eccellenti di L'ex comandante Giampiero Mariani Dossier Ponzoni sui soldi messi sul conto della nonna
Post n°408 pubblicato il 16 Gennaio 2012 da puntobox
I provvedimenti di custodia cautelare di oggi emessi nei confronti di Ponzoni, dell'ex assessore Brambilla e del ex capo dell'ufficio tecnico Perri gettano ombre minacciose Il "testamento" di Pennati
Post n°407 pubblicato il 16 Gennaio 2012 da puntobox
da repubblica da Repubblica, Lu 16/01/2012 - L'esponente del Pdl si troverebbe attualmente all'estero. L'inchiesta riguarda il fallimento della società Pellicano. Il provvedimento riguarda, oltre a lui, anche altre quattro persone
Post n°406 pubblicato il 10 Gennaio 2012 da puntobox
E' il 2012. La politica riparte. Dopo il voto su Cosentino, ecco che la politica dimostra ancora una volta la grande confusione che regna negli equilibri politici dietro il governo Monti. A farne le spese in questi giorni è la lega nord, con lo scontro Bossi-Maroni. Non è una sorpresa che Bossi si sia inchinato ai voleri del berlusca, ma non è una sorpresa che qualche cosa sta succedendo nell'alleato più importante di Berlusconi. E che potrebbe portare presto a nuovi scenari e nuovo equilibri. Con un dato certo. Che noi cittadini stiamo pagando duramente questa incapacità e questa confusione. Altro che federalismo. E perchè parliamo di ignoranza? Perchè quando le cose non vanno, piuttosto diche dialogare la grande politica toglie la parola a chi denuncia certe pastette. Ci riferiamo a Umberto Bossi nei confronti dei dissidenti. politica desiana
Post n°405 pubblicato il 24 Dicembre 2011 da puntobox
Dovremmo dire che la politica è andata in vacanza. Perchè la vera politica, visti i risultati del governo tecnico dopo l'assenza totale di una politica vera e tempestiva, ha prodotto quello che ha prodotto. Con il risultato che adesso i veri compevoli se la prendono con Monti. Il solito teatrino. Noi andiamo avanti. Ma un augurio lo facciamo, come sempre. Buon Natale e un 2012 fantastico politica desiana
Post n°404 pubblicato il 07 Dicembre 2011 da puntobox
Alcuni segnali deboli stanno già emergendo dalla politica congelata nel rigore di Monti per quello che succederà dopo. Sul nostro territorio qualcuno inizia già a fare qualche cenno per dire: noi ci siamo. E' il caso di Ponzoni, che dopo tanto silenzi e pochi onori è saltato sulla cronaca di Desio, ad annunciare una prima linea contro la crisi. Ma lo sta facendo anche la lega, sul territorio brianzolo (non a Desio), in attesa di sapere che fine farà l'alleanza con il PDL. Punto cruciale sarà infatti l'elezione del sindaco a Monza. Non a caso sono già cominciati i soliti comizi nella capitale della Brianza e non a caso è sceso in prima linea Maroni a difendere Marco Mariani al prossimo scontro elettorale per il candidato sindaco. La politica non dorme. Si adatta. E cerca di approfittare per ricomporre le truppe DEL CENTRO-DESTRA dopo la bufera di non aver saputo dirigere il paese. Nella convinzione che la gente dimentica presto. Nella certezza che sull'onda delle proteste per le tasse e i nuovi tagli, qualcuno possa ancora dire "Si stava meglio quando si stava peggio". Il voto spesso è espressione di protesta più che di motivate riflessioni. E' il solito gioco della politica e dello scontro tra le dichiarate guardie e i pericolosi nemici ladri. politica desiana
Post n°403 pubblicato il 04 Dicembre 2011 da puntobox
I nostri politici precedenti Mai più la politica agli incapaci? Il commento: Resta da capire cosa si è fatto fino ad oggi e del perchè sia stato possibile arrivare fino ad ora ignorando una situazione del genere. politica desiana
Post n°402 pubblicato il 03 Dicembre 2011 da puntobox
Dopo l'arresto di Nicoli Cristiani, i consiglieri di Sel Giulio Cavalli e Chiara Cremonesi chiedono che il governatore risponda e si dimetta. Perché ormai sono tanti i suoi uomini (e donne) coinvolti in inchieste per corruzione, 'ndrangheta, dossieraggio e "festini a luci rosse". E presentano dieci domande di cui pubblichiamo l'ultima. Caro Presidente Formigoni: “Chiriaco, Pezzano, Pilello, figure di nomina regionale (coinvolti nell’indagine Infinito sulla ‘ndrangheta in Lombardia, ndr). Ciocca, Giammario, Minetti, Puricelli, Rinaldin, consiglieri regionali. Ponzoni, segretario dell’Ufficio di Presidenza. Belotti, Rizzi, assessori regionali. Daccò, oltre che suo amico, suocero dell’assessore Buscemi“. Sono i nomi di tutti gli indagati o in qualche modo coinvolti “nei molteplici filoni di inchiesta in corso, che spaziano dai rapporti con la ‘ndrangheta alla corruzione e alla malasanità, dai festini a luci rosse al dossieraggio. Senza aprire i capitoli delle passate legislature, da Bombarda a Prosperini, da Pagnoncelli alla moglie di Abelli“. Fatta salva la presunzione d’innocenza di chi non ha ancora una sentenza definitiva, resta il problema politico, affermano Cavalli e Cremonesi: “Non crede, a questo punto, che sarebbe meglio restituire la parola agli elettori e dedicarsi con tutta calma alle primarie del suo partito?”. dintorni di politica desiana
Post n°401 pubblicato il 01 Dicembre 2011 da puntobox
Giampiero Mariani nella polemica con Cesarino Monti rincara la dose: Mariani: E tra due litiganti a rimetterci è il segretario di sezione Queste la notizie con alcuni lanci dal giornale di Desio, gestito da Campanella, che abbiamo riportato per dovere di cronaca.
Post n°400 pubblicato il 24 Novembre 2011 da puntobox
TANTI COMMENTI - TROPPI * * * Breaking News * * * Giampiero Mariani si toglie i sassolini dalle scarpe E attacca la lega sul PGT. Intervista ai 3 Big della lega contro Giampiero Mariani: Cesarino Monti spara a zero sulla sezione Motta, segretario LN locale, dichiara dalle colonne del Cittadino:
Post n°399 pubblicato il 20 Novembre 2011 da puntobox
Non abbiamo trovato post e approfondimenti su un fatto che riteniamo gravissimo. La notizia, ripresa da un articolo di Paola Farina sul Cittadino di Desio online, dal titolo spiega bene l'andazzo della politica e di certi personaggi votati alla politica. Abbiamo letto e riletto l'articolo e non ci siamo sorpresi quando abbiamo letto che colui che ha denunciato il tentativo di corruzione abbia rifiutato ma "altri hanno accettato" Sarebbe bello che queste persone andassero a denunciare i fatti ai Carabinieri, piuttosto che parlare con i giornalisti.
Post n°398 pubblicato il 15 Novembre 2011 da puntobox
Scintille tra leghisti sul territorio (Desio) Proprio non è andata giù alla sezione della lega di Desio Oggetto del contendere: i complimenti fatti dai leghisiti di governo E cosi il capogruppo desiano Silvio Arienti "Sarebbe opportuno, precisa S.Arienti, che questi signori, prima di adire ai blogs per commentare la politica desiana ci informino o meglio ancora , che argomenti di rilevanza territoriale vengano preventivamente discussi all’interno del movimento" Inoltre il capogruppo Arienti chiede e si chiede se Come dire: fuoco amico e polemiche di direzione politica sul da farsi. Rileviamo da più fonti che questa è una chiara polemica in contrasto con i vertici politici per i quali ovviamente la sezione di Desio reclama la propria dignità e autonomia.
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Ultimi commentiContinua la caccia agli abusi edilizida il giorno di ALESSANDRO CRISAFULLI L’AZIENDA di via Forlanini, come descrive nel suo sito «opera nel settore delle costruzioni civili e industriali da anni avvalendosi di una continua collaborazione di professionisti altamente qualificati del settore. Tutto questo ci permette di realizzare e vendere qualsiasi tipo di costruzione, dal capannone industriale al complesso residenziale». E in effetti di costruzioni ne ha realizzate tante, non solo a Desio ma anche in altri Comuni della Brianza. Fa capo alla famiglia Cannarozzo, nota alle cronache per diverse vicende, le ultime quelle riguardanti la cava gestita dalla ‘ndrangheta in via Molinara (il terreno dove la malavita ha sversato valanghe di rifiuti illecitamente era infatti di proprietà di un membro della famiglia) e l’inchiesta Infinito proprio contro la malavita organizzata, con Domenico Cannarozzo intercettato a colloquio con il boss Pio Domenico mentre progettano di «buttare due belle bombe» contro l’abitazione di una vittima di estorsione, per intimidirlo. Alla stessa famiglia Cannarozzo, attraverso un’altra società riconducibile in pieno a Gefim, appartengono anche diversi terreni dove passerà la Pedemontana, laddove è progettato il mega svincolo con la Valassina (al posto di quello esistente, che si è scelto di demolire). Terreni «salvati» dagli espropri. La difesa di Ponzoni(AGI) - Milano, 25 mag. - "E' un'accusa priva di fondamento": cosi', tramite il suo legale, l'ex assessore della Regione Lombardia, Massimo Ponzoni, si difende dall'accusa della Procura di Monza che gli contesta di aver intascato una tangente da 250mila euro per una variante al pgt (piano governo e territorio) di Desio e Seregno. Secondo quanto riportato oggi da 'Il Giornale', a Ponzoni, recordman di preferenze alle ultime elezioni nel collegio di Monza - Brianza, e' stato notificato un avviso di garanzia per corruzione dalla Guardia di Finanza nei giorni scorsi. "Contrariamente a quanto scritto dal quotidiano - precisa l'avvocato Luca Ricci, difensore dell'esponente del Pdl - non risulta un collegamento tra l'inchiesta del pm di Monza Walter Mapelli e un'indagine sulla criminalita' organizzata della Dda di Milano. L'avviso di garanzia ha un contenuto molto generico". Secondo l'accusa, Ponzoni avrebbe agito per far ottenere all'imprenditore Filippo Duzioni delle varianti al piano urbanistico dei comuni di Seregno e Desio in Brianza. "Abbiamo gia' chiesto al pm di Monza di essere sentiti al piu' presto - prosegue Ricci - anche 'al buio', cioe' senza conoscere gli atti dell'inchiesta, al fine di poter fornire ogni spiegazione". (AGI) Cli/Car da blogosfere
Il caso di Renzo Bossi candidato La sede di Milano di via Bellerio ci ha confermato le parole di Giancarlo Giorgetti, che ieri aveva specificato che "Renzo Bossi non sarà candidato nel listino". Di sicuro quindi Renzo non sarà inserito nel listino bloccato legato a Formigoni, che gli garantirebbe un posto assicurato. Probabilmente però, lo si saprà solo tra qualche settimana, il figlio di Bossi potrà essere candidato in qualche provincia, sempre per le Regionali, e "si dovrà guadagnare il voto degli elettori come tutti gli altri candidati". Troviamo conferma di questo sul numero di oggi de IlGiornale: non si sa ancora al momento "dove e come farlo correre". Secondo quanto riporta il quotidiano con il nome che ha "potrebbe essere eletto dappertutto e non ha certo bisogno di farsi 'bloccare' nel listino, ovvero la quota di consiglieri certi legati alla vittoria del candidato presidente" Solo che la candidatura di Renzo Bossi "rischia di alterare più di un equilibrio e non solo all'interno della Lega. Se va a caccia di preferenze, ancor più che se si accomoda nell'elenco sicuro [...] La concorrenza di Renzo Bossi non sarebbe certo gradita agli altri aspiranti consiglieri e d'altra parte al Senatùr non può piacere neppure l'ipotesi di non spingerlo troppo, perché un'eventuale sconfitta sulle preferenze potrebbe essere giocata politicamente contro di lui" Il figlio del leader della Lega potrebbe mettersi in lizza per Varese o Milano, ma in ogni caso la sua candidatura potrebbe rivelarsi un'arma a doppio taglio, per il partito e per gli alleati. La Lega ha chiesto sei posti nel listino, ma il Pdl potrebbe offrirne solo quattro o al massimo a cinque. I conti non tornano se guardiamo la ridistribuzione dei posti in Regione di cui vi abbiamo parlato ieri, per cui qualcuno "sarà costretto a fare un passo indietro". Appunti normativiSe ne parla nel 2011 - Per ora la proposta di Caderoli viene rinviata Next Postla FIERA di Desio. ATTENZIONE. Verificate se l'invio dei vostri commenti è stato accettato, altrimenti potrebbe NON essere recapitato. Consiglio comunale sentenzia: Cittą sporcaInutili gli sforzi di Gelsia, il Comune prepara pattugliamenti in borghese — DESIO — 17/09/2009 - Il Giorno Articolo di Crisafulli IN EFFETTI, il quadro è desolante: si va dalla maxi discarica abusiva della ’ndrangheta in via Molinara alla vera «montagna» di rifiuti in via Leoncavallo. Attraverso un lungo viaggio dell’orrore, fra discariche di tutte le dimensioni e tutti i tipi: via Segantini, via Ferravilla, San Giorgio, via Don Sturzo, via Santi. Aree in alcuni casi «incancrenite» da tempo, in altri sporcate e pulite, risporcate e ripulite, in un costoso valzer fra incivili e addetti al servizio. Con presenze anche di materiali come batterie, olii, eternit. Un problema, come ripete il sindaco Giampiero Mariani, che hanno anche nei Comuni limitrofi, ma non con queste dimensioni. «Uffici e Gelsia abbiamo lavorato senza sosta - spiega l’assessore all’ecologia Biagio La Spada -, facendo sopralluoghi, pulendo, mettendo catene che poi sono state divelte. Adesso metteremo in alcuni casi dei new jersey, in altre zone scaveremo fossati, per impedire gli accessi. Ma stiamo studiando un progetto, con i vigili, che entro fine mese porterò in giunta e per il quale dovremo trovare le risorse economiche: insieme alla Protezione civile, faremo squadre di due uomini in borghese, negli orari mattutini o notturni, per controllare e cogliere in flagrante i responsabili, nelle aree chiave che conosciamo». Non solo: «Andremo a modificare i regolamenti - annuncia l’assessore - andando ad inasprire pesantemente le multe». Formigoni ancora alla guida della Regione
Arcore: Vertice elettorale PDL-Lega e Formigoni di nuovo candidato - Cittadino M&B - 09 sett. 2009 - E' terminato alle 0.30 di ieri, lunedì 7 settembre, l'incontro ad Arcore, presso la residenza del consiglio Silvio Berlusconi, tra i vertici della Lega, lo stessopremier e il ministro del tesoro Giulio Tremonti. All'incontro hanno partecipato anche il ministro per la semplificazione Roberto Calderoli, la vicepresidente del senato, Rosi Mauro, il capogruppo della Lega alla Camera Roberto Cota, il membro del consiglio di amministrazione di Expo, Leonardo Carioni e il parlamentare del Pdl Aldo Brancher. SE IL BUONGIORNO SI VEDE DAL MATTINO...... Cesano Maderno. Un Consiglio Comunale da trentamila euro E' arrivato il conto del primo consiglio comunale del neo sindaco della Lega Nord di Cesano Maderno, Marina Romanò: 30 mila euro. Così ripartiti: 13.800 euro per le riprese video diffuse in diretta su uno schermo gigante e poi trasformate in una video- registrazione da collezionare; 3.800 euro per i paramenti rigorosamente verdi: 1.400 euro per un vademecum del perfetto consigliere comunale; altri 1.000 euro per una cartelletta in pelle da far trovare su ogni scranno consiliare. E per finire 10.000 euro per gli addobbi floreali e per gli straordinari agli agenti della polizia locale e alla scquadra di operai, montatori e facchini che hanno lavorato di sera. Un debutto in pompa magna che ha fatto finire al verde le casse del comune di cesano maderno ed è parso eccessivo in un momento nel quale tutti i sindaci sono alle prese con tagli e ristrettezze di bilancio. La nuova provincia litiga sui costiIl Giorno - Monica Guzzi 17/7/09 A DIRIGERE i lavori con pragmatismo tutto lumbard, dopo la benedizione dell’aula da parte di monsignor Silvano Provasi, ci ha pensato il presidente Angelo De Biasio. Prima le prove di utilizzo del badge e del sistema di votazione elettronico (allestito dalla stessa ditta che si è occupata del sistema al Parlamento europeo, la Eurel Spa di Roma), poi la foto di rito, consigliere per consigliere, ed infine, in un clima da luna di miele, l’elezione concordata dei due vicepresidenti del consiglio che affiancheranno De Biasio: Attilio Gavazzi (Pdl) e Vittorio Pozzati (Pd), entrambi veterani del consiglio provinciale milanese. Poi i primi problemi: anzitutto quello degli spazi. «La sede è molto bella ma è molto piccola - ha detto il presidente dell’assemblea -. Per i consiglieri provinciali e i gruppi abbiamo dovuto individuare alcuni spazi nell’ammezzato di sotto. Facciamo di necessità virtù ma lavoreremo per evitare che nella nuova sede istituzionale la situazione sia questa e per verificare la possibilità di un’espansione in sedi qui vicine. Abbiamo bisogno di qualche spazio in più». Intanto il primo obiettivo sarà quello di avere la posta elettronica certificata, «per risparmiare tempo, carta e non avere messi in giro per la Brianza». Ma le polemiche vere e proprie devono ancora cominciare. Il caso scoppia con la costituzione della commissione che dovrà redigere lo statuto e i regolamenti del neonato ente. Rosella Panzeri, eletta con la Dc di sandri nelle file del Pdl, ma battitrice libera dopo l’esordio in Villa Reale, dove ha accusato gli alleati di non avere mantenuto le promesse, che la vedevano seduta in giunta, ha lanciato la sua proposta: cominciamo a risparmiare rinunciando al gettone di presenza in commissione, ha detto. «È una proposta demagogica», ha replicato Attilio Gavazzi, Pdl. Poco prima però si era scatenata la bagarre, con il capogruppo di Italia dei Valori Sebastiano La Verde, che diceva: «È uno spreco vero avere due assessori in più in giunta (da 8 a 10, ndr). Sono questi i soldi che si sottraggono ai cittadini». Il suo collega Alberto Dell’Oro, che ha dato l’esempio antisprechi dimettendosi dalla giunta di Briosco, ha già fatto i conti: «Tabelle alla mano, due assessori in più costano 88mila euro l’anno». E Gavazzi: «Valutiamo una giunta sul suo operato, non sui numeri. Direci assessori per una Provincia di 800mila abitanti non sono tanti». Intanto Rosario Mancino (Pdl) non sta a guardare: i veri sprechi sarebbero quelli ereditati dall’amministrazione precedente, accusata di non aver preparato in maniera adeguata il passaggio dalla vecchia alla nuova Provincia. Inevitabile la replica del capogruppo Pd Gigi Ponti, ex assessore sall’Attuazione della Provincia: «Il lavoro di prepareazione è stato importante, difficile e appassionante in un momento in cui a ogni piè sospinto c’era qualcuno che la Provincia la voleva cancellare. Mancino offende anche i consiglieri e gli assessori di questa Provincia che nel Consiglio di Milano hanno collaborato per il bene della Brianza. Si è lavorato molto e dove è stato possibile si è lavorato insieme». SITUAZIONE FURTI Pedemontana Chi siamoCittadini che vogliono contribuire a fare conoscere meglio la politica locale Per segnalazionimarco_bossi@hotmail.com Dibattere č coraggioIl parere leale dei lettori, a favore o contro, rispettando gli altri, č democrazia. ATTENZIONE: Non scrivete commenti offensivi in forma anonima rivolti direttamente a persone. Potete essere critici contro il ruolo pubblico che rappresenta, senza offendere la dignità personale con considerazioni strettamente personali. I vostri commenti, per tutela, verranno approvati dal gestore del blog prima di essere pubblicati, purchè conformi alla disciplina indicata. Se firmate con firma certificata, invece, potranno essere pubblicati automaticamente e ve ne assumerete la responsabilità. Questo Blog non rappresenta una testata giornalistica, ma un contenitore di commenti che vengono aggiornati e discussi senza nessuna periodicità. 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