Creato da eliantemo il 28/07/2012

LUNARIA

QUESTO BLOG E' DEDICATO A RIFLESSIONI, POESIE E VIDEO

 

 

REIMPARARE A SOGNARE

Post n°152 pubblicato il 21 Dicembre 2015 da eliantemo
 

Anna si svegliò di colpo. Un calpestio di passi passando dalle orecchie arrivò alla sua parte sempre vigile; le persone quando invecchiano hanno il sonno leggero. Anna aveva i capelli ricci e sfumati di biondo. -Pellicano riccio-, la canzonava suo figlio.

Il Pellicano uccello grande, previdente, e secondo una leggenda generoso al punto di squarciarsi il petto per nutrire col proprio sangue i piccoli in carenza di cibo. Elegante solo in volo verso mete lontane. Considerata l'età non più giovane in contrasto con l'aspetto ancora affascinante, i capelli grigi, e il suo carattere, era un nomignolo perfetto.

Udì chiaramente la porta rinchiudersi, e sentì il familiare e festoso mugolare di benvenuto della sua cagnolina. Si alzò senza fare rumore, afferrò una coperta, e senza infilare le ciabatte -tanto aveva i calzettoni di lana- scese le scale. Dal lucernario la luna rischiarava la scala e il salotto. C'era una grande ombra in piedi, davanti al divano con accanto la cagnolina intenta ad annusarla. La piccola coda sferzava l'aria, rumorosa come lo sbattere di un tovagliolo quando lo si libera dalle briciole...
*
Qualche ora prima, Anna aveva passeggiato solitaria nel sentiero dietro la casa, ai margini del bosco. Il cielo era grigio. Il freddo pungente e le piccole punture degli aghi del nevischio la rendevano dolorosamente viva. Le bacche della rosa canina stavano cambiando colore; il colore del freddo, rosso scuro che virava al marrone. Lo stesso delle prime macchie della vecchiaia sulla pelle.

Era la vigilia di Natale, -una ricorrenza travisata- pensò rassegnata. Natale, la nascita di un bambino, puro amore incarnato...o forse è una leggenda? Poi si ricordò quando da piccola attendeva i doni. Ecco per i bambini è solo quello il significato: l'attesa gioiosa, la pace e il gioco. Invece gli adulti pragmatici, ormai non sentono più l'atmosfera di pace; forse solo i genitori riescono a percepirla ancora, come riflesso della gioia, della aspettativa dei piccoli...Ma pochi si fermano a riflettere sul profondo significato del Natale: qualcuno nato per insegnare i segreti della pacifica convivenza fra uomini, ucciso da chi non voleva cambiare. Qualcuno contestato ancora oggi. Però anche ammettendo che tutto sia solo una leggenda, il bisogno di non crederci soli, di sapere che qualcosa ci attende oltre il ciclo della vita, della sua perenne rinascita, è molto forte!

Si, certo, la natura la vediamo rinascere puntuale ad ogni primavera, ma noi? A parte il tramandarsi infinito di padre in figlio, dove finiscono i nostri pensieri, le emozioni? Dove? Perché nel mondo prevalgono ingiustizia e cattiveria, e perché nessuno è capace di riflettere sugli insegnamenti di quel piccolo fagottino che attirò amore anche da adulto? ...Gesù, un nome che a pronunciarlo sembra un sospiro...

Allora Anna, per la prima volta nella sua vita, chiese qualcosa. Non a Babbo Natale perché non esiste, è una leggenda, ma si rivolse alla divinità femminile, perché più vicina a lei, di quella immagine, potere assoluto dalle sembianze maschili: Dio... Rivolse una preghiera alla Madre degli uomini, all'essenza spirituale capace di partorire nuova vita, la Madonna... -Ti prego Madre divina, convinci Dio a cambiare questo mondo pieno di atrocità e di infamia, tu sai come fare, noi donne terrestri abbiamo perso la capacità di influire sui nostri uomini...non ci ascoltano più, forse nemmeno ci vedono come una parte necessaria. Credono di bastare a se stessi, anche per replicarsi...
*
Anna inquieta, accese la luce e dopo il primo attimo di spavento, si sfregò gli occhi. Un uomo barbuto perfettamente a suo agio, nella sua casa e in piena notte, le sorrideva porgendole una busta. Indossava la divisa classica da Babbo Natale, completa di berretto e fiocco:

-Per te, disse, in questa lettera c'è la risposta alle tue domande-
-Aspetta, disse Anna, non andare via, lasciami leggere.- Poi mentre apriva: -come hai fatto ad entrare, io avevo chiuso. E adesso sono sconcertata. Tu sembri Babbo Natale: allora esisti, ma è mai possibile? -
E premette le unghie dentro al palmo chiuso, sentendo sorpresa il giusto dolore. Allora non era un sogno!

In un carattere grande e in rosso, sul foglio, c'era scritto: DOVETE REIMPARARE A SOGNARE.
-E come si fa? Disse Anna, senza alzare il capo, rivolta a se stessa. E poi la vita è realtà.-
-Ti sbagli - disse Babbo Natale - è l'errore che fanno tutti gli uomini. Voi siete il duplicato, anzi ormai la brutta copia, del Creatore. E come credi sia nato il mondo? Da un pensiero, dalla sua emozione, dall'alchimia di queste energie, che unendosi hanno creato la materia. Come credi sia possibile che ci sia così tanta cattiveria e poca bontà tra voi uomini?
Perché la scelta che molti di voi fanno, è di pensare a cose frivole, che appagano il vostro incredibile orgoglio, la vostra sete di perfezione, e la voglia di comandare sugli altri. Voi soffrite ancora da adulti, la mancanza dell'amore che non riuscite più a dare ai vostri figli, e la volete compensare con le cose. E volete di più, volete diventare guide frivole per tutti gli altri. I vostri sogni sono solo FATTI DI POTERE E DOMINIO. Non pensate più all'amore, agli altri, ma solo al vostro piccolo egoistico piacere. Avete smesso di sognare in positivo: troppi di voi hanno pensieri malvagi o di odio. Non avete capito che il pensiero è un'onda che si aggrega a quelle simili: il bene da una parte e il male dall'altra, in continuo equilibrio. Per fortuna che il bene ha la parte maggiore nell'etere, altrimenti il mondo finirebbe.

Non avete ancora compreso che per sconfiggere il male -non eliminarlo, perché serve anch'esso- dovete ritornare a sognare, ad occhi aperti, e volere cose positive, sognare sentimenti positivi. Il sogno è l'inizio della creazione, tutto quello che sognate, buono o cattivo, alla fine si concretizza...è una legge divina, la legge di Dio...-
*
Sentì improvvisamente freddo Anna, e sollevando gli occhi vide la sua cagnolina che la leccava. Si ritrovò sdraiata ai piedi del divano. La sveglia segnava le 3: piena notte...ricordò le parole di Babbo Natale; ma allora, realizzò, era tutto un sogno! Forse anche quello che stava ricordando era senza senso. Si avviò verso la cucina per scaldarsi un poco di latte. Si sa che concilia il sonno. Si aggrappò a un mobile: aveva messo il piede su qualcosa che l'aveva fatta scivolare...lo raccolse, un foglio piegato, dentro un'unica frase: DOVETE REIMPARARE A SOGNARE...

16/12/12

Un caro augurio a tutti gli amici e a chi legge.

 
 
 

TI CERCO MADRE

Post n°151 pubblicato il 09 Dicembre 2015 da eliantemo
 

Poesia di Dany Blasi

 
 
 

MESSAGGI RICEVUTI - a tutti gli amici GRAZIE problema risolto!

Post n°149 pubblicato il 25 Ottobre 2015 da eliantemo

Aiuto! Non riesco pi¨ a scrivere messaggi e nemmeno mi lascia cancellare quelli vecchi per liberare spazio!

Chi mi pu˛ aiutare?

 
 
 

SLARGO D'AFFETTO

Post n°148 pubblicato il 21 Ottobre 2015 da eliantemo

Vicino al fiume la terra è esplosa
come fra incontri di corpo e unghie...
C'è riverbero d'argento su sassi dilatati e rotondi
La noia, quella delle stagioni
si drizza in piedi
ubriaca all'inizio, poi tace e mi segue
imbevuta di luce e ricordi.
Nel fango rappreso mille detriti
e creature in frantumi
la strada è sabbia e ossa d'alberi
il passo affonda e inciampa in radici divelte.

Accanto all'acqua un tronco arso offre ristoro
al cammino diseguale di larve e cicale
nomi e volti scomparsi
bottiglie vuote brillano d'un verde ostinato
interrate e ferme come rimpianti.

Creano un nuovo paesaggio
sacchetti di plastica senza immondizia:
se l'è mangiata il fiume in uno slargo d'affetto.

Nella spiaggia due palloni vicini
uno rosso gonfio d'acqua
l'altro bianco pieno d'aria
come un futuro da gustare
io calcio l'ultimo che fugge verso la riva
e si ferma fra orme di cinghiale...

http://rosannagazzaniga.scrivere.info/index.php?poesia=397203&t=Slargo+affetto

 
 
 

ESALAZIONI DIMEZZATE (fantasia)

Post n°147 pubblicato il 13 Ottobre 2015 da eliantemo
 

Particolare di un murales d'autore sconosciuto. 20 sett.2015


Al male inguaribile sgomenta la dolcezza
la vitalità animale.
Lascio Il dolore insopportabile a terra
come nebbia, esala sul mio corpo
che immobile respira piano
mentre in alto le stelle ammiccano col loro fuoco.

Esco fuori dal corpo senza rumore
E mi amo. E amo. Potrei farlo senza ostacoli
prudenza o veli
potrei diventare qualsiasi cosa
ora, notturna e diurna
vibrante e imperfetta
ma viva, pur così dimezzata...
mutarmi in una metamorfosi folle
in falco, spezzare l'aria di cristallo senza ferirmi
e chiederti scusa. chiedere scusa al mondo
perché spesso io lo dimentico...

Potrei volando, entrare dagli occhi
insediarmi nel cane del vicino che danza
in circolo, cantando solitudini da tenore
ritrovarmi con un brivido di meravigliosa paura
in piccola carne di topo
o in affamato scarafaggio ripugnante

trasformarmi con una blasfema transustanziazione
in pane, sfamare la mia e altrui fame
ridere fino a sentirne l'eco sui muri insormontabili
qui intorno
sfidare me stessa e gettandomi , acqua sul fuoco
ritrovarmi in un uomo
nell'uomo smemorato, indifferente
e solo...
e poi riuscire a cambiarlo.

http://rosannagazzaniga.scrivere.info/index.php?poesia=396454&t=Esalazioni+dimezzate

 
 
 

ONE VOICE CORTAZAR

 

 

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