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...tra i sogni e quel che capita (ovvero, senza te la vita continua????)

 

ULTIMI COMMENTI

Donna come lo intendi tu come dovrebbe essere una donna....
Inviato da: lidermax.mv
il 03/04/2011 alle 00:10
 
ehi signora...dai..mettitti quel paio di orecchini che ...
Inviato da: TrinitaDeiMonti
il 13/03/2011 alle 21:14
 
ciao, buone feste....se mi leggi.
Inviato da: maestrapierina
il 25/12/2010 alle 23:57
 
NON TI HO MAI DIMENTICATA ^_^
Inviato da: IL LUPO SOLITARIO
il 12/12/2010 alle 20:29
 
E' malinconia da inizio dell'autunno o devo...
Inviato da: lidermax.mv
il 07/10/2010 alle 11:07
 
 

 

tu sei sempre stata stupenda con me...non ho parole per ringraziarti. mi hai tolto il respiro talmente tante di quelle volte che andresti denunciata per abuso di parole. e il bello è proprio quel tuo sfondare gli argini ed invadere i campi. cazzo come lo fai tu...pure fosse stata la mia condanna avrei voluto un plotone di esecuzione composto da mille soldati con i tuoi stessi occhi color mare.
ehi...non smettere di scrivere perchè io sarò sempre in qualche tua frase buttata lì tra il serio e il faceto. so
intrufolari bene sai???
un sorriso che non muore mai eva....un sorriso che ci lega.

sergio

 

 

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Post n°1267 pubblicato il 10 Dicembre 2010 da evalunaebasta

 
 
 

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Post n°1263 pubblicato il 19 Ottobre 2010 da evalunaebasta

 
 
 

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Post n°1262 pubblicato il 01 Settembre 2010 da evalunaebasta

 
 
 

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Post n°1261 pubblicato il 26 Giugno 2010 da evalunaebasta

 
 
 

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Post n°1258 pubblicato il 28 Maggio 2010 da evalunaebasta

 
 
 

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Post n°1257 pubblicato il 26 Maggio 2010 da evalunaebasta

Lo so...ci sono delle cose che non mi dirai mai.
Non son cose importanti, sono piccine.
Non son determinanti, sono solo dei gesti, delle abitudini.
Pagine quotidiane irrilevanti, briciole sul tavolo, letto sfatto.
Pensieri che fan parte dell’altrove, luci riflesse negli specchi, suoni, ombre e rimandi.
Son cose che non hai mai pronunciato, nè forse hai mai guardato, nella casualità, nella fretta del giorno.
Cose che non si dicono con le parole, ma si sentono, frasi che non si dovrebbero neanche pensare, ma passano per le labbra e se ne vanno.
Ci sono delle cose che io non saprò mai, ma che neanche tu sai.

E son quelle le cose che fan la differenza...

 
 
 

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Post n°1256 pubblicato il 25 Maggio 2010 da evalunaebasta

Avrei tantissime cose di cui scrivere...pensieri e riflessioni.
Giornata attiva, impegnata in gesti consueti e sciolti, passata ad occuparmi delle persone che più mi stanno a cuore, quelle di sempre...del mio lavoro, e poi angoli sparsi di piccole attenzioni a me, al mio bisogno stretto di sentire… 
E' stata una giornata comune, se comune si può definire il tempo che scivola leggero sulle teste senza trovare intoppi.
Vorrei esprimere quello che ho dentro e farne fila di parole, ma mi fermo...rigiro in  bocca quelle emozioni,  come pietanze di cui ancora non ho colto il gusto.
Abbiamo riso tanto...a bocca aperta come bambini in libera uscita, quando i grandi non ci sono e si è liberi e sinceri.
Ogni respiro, ogni momento è un passo in più...è una mano sul petto, è un considerazione che non avevo fatto, è un nuovo ordine nel caos totale di questa vita in corsa e senza sosta..
L’ordine sembra apparirmi un gran punto d’arrivo in questo momento da perseguirlo come fosse meta. 
E adesso che le luci son calate e sono a casa mi chiedo, come faccio ormai da tempo, se si possa avere nostalgia di qualcosa che non si è mai avuto.

 
 
 

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Post n°1255 pubblicato il 19 Maggio 2010 da evalunaebasta

A me piace parlare d'amore...eppure la gente si schernisce e si nasconde alla dichiarazione impudica di un sentimento così forte per un’altra persona.
L’amore...quello più stretto di qualsiasi altro nodo...quello che squarcia lampi e fragore nel cielo di una stanza nel silenzio di un mattino.
Perché provar vergogna nel pronunciare quelle poche parole...i
o ti amo...come averne paura??
Come se dette lanciassero lontano  il loro danno, come sapessero di lacrime e dolore.
L’amore è un fiato insano...mi ricordo...è gioia e libertà.
L’amore senza giorni e senza età.
L’amore è ricchezza e partecipazione.
L’amore vede, ascolta, prevede e segue, concede e ringrazia.  
L’amore rinfranca e preme con quella tenerezza che dà la conoscenza e la sincerità.  
L’amore vuol  pazienza...è madre e padre, mani sudate e ginocchia che tremano, l’amore…è labbra e sospiri.
Perché averne paura?
L’amore siamo io e te col nostro tempo corto, coi giorni che infiniti vedono presto il buio e sembrano perduti, con  l’aria un po' sognante e  la malinconia che ci accompagna, la nostalgia struggente d'un arrivederci.
L’amore è domani…  
E te lo voglio dire all'infinito anima mia..stasera che non c'è luna...io ti amo!!!

 
 
 

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Post n°1254 pubblicato il 16 Maggio 2010 da evalunaebasta

Lo dico sempre anche ai miei bambini.
Quando si scrive un testo la tecnica è importante, ma fondamentale è trasmettere emozioni, 
sfumare le idee, piegare delicatamente le parole.
Cerco di far capire loro che si scrive con la mano, ma con lo stupore negli occhi per rendere materia l’emozione.
Scrivere è come dipingere su una tela bianca i propri sogni...è la magia di una corsa senza fiato per render vivo un momento.
Scrivere è toccare, premere e confortare.
Scrivere per rivivere ancora mille volte un momento fino a capirlo bene, a possederlo, dimenticando d’esser stato altro.
Scrivere  attraversando sempre e soltanto la realtà, bucando il mondo con tutti quanti i sensi...morendo mille volte e altrettante mille volte rinascendo.

 
 
 

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Post n°1253 pubblicato il 12 Maggio 2010 da evalunaebasta

Da qualche giorno cammino dritta su questa strada piana ed assolata…verso un’incognita che non mi fa paura.
La vita non è altrove…non nelle cose che non abbiamo visto, non dentro i sogni che non siamo stati capaci di far apparire con la magia delle mani e della volontà…non negli amori che abbiamo scelto di non dichiarare, accogliere e consolare.
La vita è il nostro oggi e mai il domani, la terra sotto i piedi, il freddo e il caldo,  la fame e la sete. L’abbiamo rincorsa per anni, forsennati, certi di ricevere ricompensa e sazietà.
E non c’è alcun altrove, nè terra di miracoli e speranze, erano solo sogni scellerati.

E il più bello dei mari non fu quello che non navigai, come sosteneva Hikmet…ma quello che brilla d’argento sotto il sole di maggio, l’acqua che fresca lambisce i piedi, la rena fra le dita. E i miei sono i più bei figli e non  altri..quelli che oggi mi sono consolazione alla paura e al dubbio, alla fatica e alla disperazione.

Non c’è l’altrove se il qui è così tangibile e reale. E non ci sono cose che non ho mai detto e che direi per  confermare che ancora tutto  il meglio è da venire.
Il meglio è ieri, un’ora fa, forse un minuto o adesso. Il meglio è quel sapore di vissuto che dà la forma e il peso al tempo andato, che lascia traccia.

Non scriverò mai più nel sogno di domani, non voglio più aspettarmi un altro mondo, sono arrivata al centro ora del mio, a metà della strada.
Avanti corre dritta…non la guardo...e se mi volto indietro, non ho alcuna paura…è tutta  illuminata.
L’altrove non lo vedo.

 
 
 

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Post n°1252 pubblicato il 08 Maggio 2010 da evalunaebasta

Al ritorno da una visita guidata davvero fantastica...i bambini sereni a chiacchierar tra loro...la stanchezza soddisfatta per aver regalato emozioni alle persone che amo...il dondolio del pullman...la strada che corre davanti agli occhi lucida, dritta, ordinata e muta.
C’è poco da vedere, è tutto un susseguirsi di capannoni, di casermoni, di centri commerciali...la musica riempie l'aria con canzoni bambine...e noi maestre strette nei ricordi.
Ci r
accontiamo brandelli di tempo...quelli che poi sono stati responsabili...quelli che poi sono stati causa ed effetto...quelli che prima sono stati oggi e oggi sono ieri da rivedere e da recuperare.
Abbiamo simili atteggiamenti, cerchiamo la ragione senza farne colpa, cerchiamo il verso più assolato di quelle pieghe amare.
E' tardi quando lasciamo i bimbi ai genitori...è andato tutto come avevamo previsto.
Mi fa compagnia il mal di testa...proprio adesso che avrei voglia di restare sola…o forse, come sempre, avrei voglia di capire.
Alla loro età e
ro una bimba intelligente e vispa, piena di sogni di successo e d’amore, nulla di più di quello che può essere una qualsiasi bambina oggi... come son loro, come saranno i bimbi che verranno.
Che senso ha voltarsi indietro a guardare?
Che senso ha riaprire ferite che ho fatto tanta fatica a suturare con fili di ragione e giustificazioni per imbastire orli e occhielli sul mio domani o sul mio presente...che sembravano così invivibili da necessitare d’essere abbottonati per poterli trattenere a me?
E’ andata  ormai, non ha più senso tornarci su coi piedi e con le mani, non ha più senso questo scavare forsennato e inutile alla ricerca di un sorriso perso, di una carezza che non s’è mai conosciuta.
E io continuerò a sorridere...a profumare l’aria...a guardare altrove
...tenendo stretto quel sogno che ha accompagnato e reso vivida ogni notte che il giorno ha voluto.
E non importa se resterà sempre sogno...è questa la sua ricchezza...

 
 
 

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Post n°1251 pubblicato il 05 Maggio 2010 da evalunaebasta

Quelli che restano e che fanno sul serio...
Quelli che sono veri e non si negano, che hanno il coraggio di dire e denunciare, d’andare contro tutto quando tutto non va, di amare...
Quelli che sovvertono il corso placido e funereo del silenzio, sollevando voce e mani su porte e su finestre che, chiuse, tacciono pianto...
Quelli che sono e non paiono mai, che fanno e non stanno a guardare...
Quelli che ridono che fa buon sangue, che piangono che allarga i polmoni...
Quelli che arrivano sempre ultimi, perché non sono furbi e non sanno mai cogliere le occasioni...
Quelli che, se sorridono, non stringono mai i denti ed hanno un solo verso, sempre quello...sempre lo stesso senso...
Quelli che se li guardi li capisci, se li ascolti li senti, se li cerchi li trovi...

Quelli che, alla fine, son sempre loro a pagare il conto più salato...

 

 
 
 

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Post n°1249 pubblicato il 30 Aprile 2010 da evalunaebasta

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Post n°1248 pubblicato il 28 Aprile 2010 da evalunaebasta

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Post n°1244 pubblicato il 19 Aprile 2010 da evalunaebasta

Sai quale regalo mi piacerebbe mi donassi?
Una bussola...una semplice, comunissima bussola.
E vorrei che mi dicessi, guardandomi negli occhi, che sono il tuo nord, la tua terra del vento, il tuo tramonto, il tuo fresco gradevole.
Vorrei sentirti dire che sono la luce e l’ombra, il tuo mare e la tua voglia.
Che sono il tuo silenzio, di pazienza e di sonno, il buio che si fa giorno e istanti che messi insieme fanno tempo.
E ti risponderei che per me sei sete e pane...e aria fresca e fame.
Che sono l’ascolto e tu sei la voce...che sei la strada ed io sono il piede.
Mi sei caro perché d’ordine sparso hai ritrovato i pezzi...sei l’amore, coi denti stretti in bocca e l’anima contratta.  
Perché quel tuo silenzio sa di sale e non si può vedere, ma ha sapore...perchè dentro la nebbia, dentro i miei giorni, nei miei sogni e nei risvegli, all’alba d’ogni minimo  pensiero…vorrei essere il tuo nord.

 
 
 

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Post n°1243 pubblicato il 17 Aprile 2010 da evalunaebasta

Cos'è poi la nostalgia?

Forse un vuoto che era pieno?

O un pieno che s’è perso?

Io la nostalgia la provo, la sento necessaria.

Ho nostalgia di un viaggio in auto che non faremo mai.
Del caffè al mattino che non berremo mai di corsa prima di uscire e andare a lavorare.

Di  quell’appuntamento e dell’attesa soddisfatta nel vederti arrivare.

Ho nostalgia del tuo odore di sonno.

Del tuo umore più nero.

Dei discorsi noiosi ed infiniti sull’ultima riunione. 

Di una notte d’inverno in cui hai avuto freddo e ti sei stretto al mio fianco. 

Ho nostalgia di te pur non potendo, pur non avendo ieri.

Io che non sarò mai la tua sinistra...io che ti amo molto più della mia destra.  

Cos'è poi la nostalgia?

E' un pieno ch’è perso già in partenza, che non sarà mai mio.

E anch'io mi sto perdendo piano piano,  ogni giorno che passa…

 
 
 

14 aprile

Post n°1242 pubblicato il 14 Aprile 2010 da evalunaebasta

Ci sono istanti in cui il tepore fra due persone è cosa d’altro mondo.

Occhi profondi che si specchiano nei gesti, rivelano radici, chiariscono motivi, palesano ragioni.
Per riscoprirsi pieni, reali e senza veli.
Senza  pudore e nessun imbarazzo…in direzione contraria a dove precipita il tempo.

E tu provi a rincorrerne le tracce…piedi fanciulli, ruote e destini…strade che han scelto partenze ed arrivi.  

E come bocca muta che non si può sentire, insegui la vita così come ti appare…e muovi l’aria con le mani per conoscere quello che non si vede, ma che c’è.

Rincorri insieme a me il silenzio che è dentro.

E’ un silenzio candido…e non fa male.

 
 
 

:-)

Post n°1241 pubblicato il 11 Aprile 2010 da evalunaebasta

Un gran bel gruppo di alunni, i miei…sono 30.

Bambine  tante…belle...hanno trecce lucide e profumate.

Alcune sono timide, ma  celano a fatica curiosità e  voglia di imparare…altre sono molto vivaci.
I. mi lancia spesso sguardi complici…io le schiaccio l’occhio e le sorrido.

Poi ci sono i maschietti che han l’argento vivo addosso…mi raccontano dei loro eroi dei cartoni…e a me  piace ascoltare il loro entusiasmo...parlano fra loro, stretti stretti e si sorridono.

C. e G...loro mi toccano il cuore sempre…vele in balia di un mare silenzioso…occhi di tenebre che mi guardano muti.

Vederli seduti ad eseguire un’attività è un’emozione che solo chi vive con loro può capire...quando son immersi nei loro lavori mi piacciono, mi conquistano, mi affascinano.
Hanno un mondo dietro e davanti a quegli occhi che non tutti sono in grado di vedere, ma che mi piace molto mi raccontino…e a loro piaccio io, con il mio modo allegro di fare e l’ arrendevolezza voluta sia  dagli anni, sia dalla curiosità e da una gran voglia di raggiungerli.
Loro che sono quel che ero…loro che parlano al passato, producendo un mondo lontano e parallelo…loro che
facciamo che io ero
aggregando passione e candore…loro privi di vergogna, che nutrono la fantasia con l’assenza del mai perché tutto può esser vero.
Ed io non faccio altro che accendere la miccia della loro creatività facendoli giocare col mondo animato e pieno d’urti dell’immaginazione  e delle parole.

Ne vengon fuori idee e colori…ed io sono felice.

 

 
 
 

7 aprile

Post n°1240 pubblicato il 07 Aprile 2010 da evalunaebasta

Da bambina abitavo in una casa le cui finestre affacciavano su una piazza rotonda e delicata, ma era una piazza di città e i versi che cantava avevano un ritmo asciutto e senza poesia.

Gli stipiti, chiusi al gelo ed al chiasso, mi provocavano un nodo stretto in gola.

Spalle coperte da occhiate affascinate e affascinanti e mani celate nelle tasche profonde, mia madre, donna di bellezza indescrivibile, tornava a casa coi suoi guanti, fredda di maestrale e io la guardavo dal corridoio lungo e senza sole.

In quella piazza s’affacciava il tempo…sfiatavano come balene i grandi camion affrontando la curva.
Dai vetri intravedevo il mio profilo senza spessore  e senza volto…e stavo li a contare quante macchine rosse passavano.

Sette…otto…nove…fino a che avevo dita da prestare al mio gioco.

Il mondo era lì…fuori…oltre quei vetri tersi, sotto i miei piedi e sotto le piastrelle…ignoto e spaventoso. 
Immaginavo il poi...mi domandavo spesso  di quale mondo avrei fatto parte, a quale storia avrei  assistito, su quale punto e virgola sarei saltata.

Non mi poteva capitare nulla da lì, protetta da quel tutto…pesce che ansimava in una boccia tonda ruotavo su me stessa ed attendevo l’ora  di poter veleggiare in mare aperto.

 

 
 
 

...

Post n°1239 pubblicato il 31 Marzo 2010 da evalunaebasta

Trascorrere un po’ di tempo a rileggere ciò che ho scritto spesso mi serve a comprendere meglio…ad essere ancora…a non smarrire quel  che sembra slacciato.
E’ una finestra schiusa sul passato che non è mai remoto.

E non ha valore piangere, nè ha peso…chè tanto nulla cambia e nulla mai sparisce.

Restano tutte lì quelle parole…a raccontare come, a diventare volti e mani e spalle un po’ ricurve e gesti e, dio mio, quante persone!!!

E far del sè un libro serrato, del mai una bandiera, del sempre un principio caparbio.

Leggere quel che  è scritto, un diario virtuale che come pregio ha solo la presunzione di voler esser vero e la spudoratezza   di lasciarsi guardare.

E fra le gambe un sogno e fra le braccia una promessa consumata.

E fra le labbra un bacio e un impegno che scivola  sull’imprevisto.

Leggere quel che ho contato d’essere e trovar ciò che ero…felicità raggiunta.

O quel che sarei…angelo sulla terra.

  E ancora quel che sarò…un’ombra lunga.

E l’orizzonte è un miraggio lontano e cambia ad ogni ora alla mia vista.

Leggere come fosse vita d’altri e ritrovarmi uguale a me stessa…ha il senso del definitivo, la compattezza delicata del raggiunto,  l’aria spostata  da quel mio braccio proteso ed il tepore arido che stringe la mia mano.

E poi c’è quel desiderio che mai m’abbandona…quella smania di sentirmi dire…ci sono, sono qui…non t’abbandono. 

 

 
 
 
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Un blog di: evalunaebasta
Data di creazione: 28/08/2006
 
 

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Ci sono xsone alle quali ti legano fili rossi così profondi da segnarti di rosso le mani ogni volta che ne stringi uno sguardo o una parola...non ci sono xchè...nè dove...nè quando.

C'è sempre un sorriso e potrei stare ad ascoltarli x ore in silenzio...anche solo il respiro.

E questo è x te...che oggi aggiungi una battuta al tuo spartito...che sia allegro o andante...che sia presto con fuoco o pianopianissimo...l'importante è che sia...

 
 
...avec le temps, va, tout s'en va...