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Creato da jumpin_jack_flash il 12/11/2011

Negli occhi

(i diari di un viaggiatore)

 

 

Svendo sogni XII

Post n°40 pubblicato il 26 Novembre 2012 da jumpin_jack_flash

Chiudo gli occhi.

Salgo nell’ultima carrozza

della metropolitana.

E’ un convoglio speciale,

si muove nel tempo,

usando il tempo stesso come

carburante e come motore.

Le immagini che scorgo dal

finestrino opaco, unto dal sudore

di qualche pendolare assonnato,

sono quelle di una campagna che non

mi appartiene più.

Un vecchio salice piangente,

una foto color seppia di un

contadino dai denti consumati che tiene stretto

il  suo forcone, come fosse Nettuno,

un sacchetto di biglie di ceramica

e qualche lucertola che si incunea fra

i mattoni di una casa diroccata.

Le immagini si dissolvono

per poi ricomporsi velocemente,

replicando sé stesse in continuazione.

Io le osservo e cerco di fissarle a lungo,

come per tenerle strette, sotto le palpebre

e farle scendere dentro di me;

per ricreare odori, suoni e sfumature cromatiche.

L’altoparlante annuncia l’arrivo al capolinea.

Mi scuoto dal mio torpore sonnolento e

quando le porte scorrevoli si aprono,

mi ritrovo con i piedi sospesi nel vuoto.

Non c’è più un capolinea, né un finestrino,

non una carrozza… non c’è più nemmeno la

metropolitana.

Che faccio, mi chiedo, salto?

Salto.

Riapro gli occhi.

Chi vuol comprare un altro sogno?

 
 
 

Svendo sogni XI

Post n°39 pubblicato il 29 Settembre 2012 da jumpin_jack_flash

Chiudo gli occhi.

Figure di cartone escono

da un album di ricordi.

Alcune iniziano a vorticare,

sospinte da un soffio invisibile,

nella prigione in cui sono rinchiuso;

altre si accartocciano ed esplodono

scintillando, in mille quadratini colorati.

Altre ancora sfuggono come piccoli insetti

dalle zampe vellutate

e si infilano nei miei pensieri,

nelle viscere della mente,

contaminando ogni cosa

con il loro odore, fatto di ciò che è stato.

Mi sento come una statua resa deforme

dalle intemperie,

senza più un volto delineato

scavata, corrosa e punzecchiata dalla

pioggia che mi sferza,  inconsciamente crudele

e al tempo stesso agognata.

Le figure di cartone, piano piano si sciolgono.

Svaniscono.

La statua rimane al suo posto.

E così la sua prigione.

Urlo.

(E come sempre, non arriva risposta).

Riapro gli occhi.

Chi vuol comprare un altro sogno?

 

 

 

 
 
 

Svendo sogni X

Post n°38 pubblicato il 12 Settembre 2012 da jumpin_jack_flash

Chiudo gli occhi.

I denti affondano nelle labbra

serrandole forte.

Ne bevono il succo dal sapore

metallico e aspro.

La vita in trincea consuma il corpo

mentre tutto intorno

piovono chiodi e schegge che

si insinuano negli occhi.

Insieme alla polvere

e alla paura

sudaticcia e appiccicosa.

Restiamo immobili

in attesa che il caso, almeno lui,

sappia quale decisione prendere.

Passa il tempo

e passano gli anni

lentamente.

Forse un giorno

ci si ritroverà ancora qui

come sempre, come vecchi compagni d'armi

a ricucire racconti sdruciti

nelle labbra e negli occhi consumati,

lieti per quella volta in cui, la pallottola, ci è

passata vicino, ma non ci ha colpito.

Riapro gli occhi.

Chi vuol comprare un altro sogno?

 
 
 

Svendo sogni IX

Post n°37 pubblicato il 10 Luglio 2012 da jumpin_jack_flash

Chiudo gli occhi.

Ti immagino lì, sdraiata sotto l'albero

che ti ha visto bambina,

con le mani raccolte dietro la nuca

mentre osservi le foglie, 

fra spicchi di luce e penombra.

Sorridi, mentre guardi frammenti di nuvole 

che passano in cielo, sospinte dal vento.

O dal soffio di un folletto nascosto.

Sorridi ancora,

inseguendo con gli occhi i fili di luce

che un ragno imbroglione ha

posato su un piccolo fiore.

Si vedono appena

ma lui si finge acrobata alato,

signore del volo.

Qualcuno gli crede, persino,

non tu.

Tu sei lì, per disperdere i sogni

fra le fronde tortuose dei rami,

fra le radici serpentine

che imprigionano la terra.

E per raccogliere  nuove emozioni,

e impastare altri sogni,

creandone sempre di nuovi e più belli.

Ancora ed ancora.

Il ragno burlone,

ora, ti osserva a sua volta,

per rubarti qualcosa,

un sospiro, un battito di ciglia,

una goccia di felicità

o soltanto un sorriso.

E magari anche un sogno...

Riapro gli occhi.

Chi vuol comprare un sogno appena rubato?

 

 

 

 
 
 

Svendo sogni VIII

Post n°36 pubblicato il 28 Maggio 2012 da jumpin_jack_flash

Chiudo gli occhi.
Seguo  linee immaginarie
che tracciano sentieri fra i boschi.
Le ragnatele luccicano al sole
e brillano fili argentati che
disegnano pentagrammi
sospesi a mezz'aria.
Gli insetti sono le note ed io
sento di essere in quello spartito
e di essere musica.
Talvolta il ritmo diventa incalzante
ed esplode nei muscoli tesi,
poi ridiscende e diventa fragilità
di un respiro, finalmente padrone
della mia anima.
Improvvisamente,
fra le note ce n'è una che stona,
che tenta di prendermi il tempo e portarmelo
via, nella zona ombrosa, umida
e scura del bosco.
Corro veloce,
sono sinfonia ed accordi
che precipitano come cascata.
Non prenderà il mio tempo,
non prenderà il mio cuore.
Della nota stonata rimane
soltanto un ricordo che muore
nel sole d'estate.
Riapro gli occhi,
chi vuol comprare un sogno?

 
 
 
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