l'ippocampo
E se sei un poesia-tore. Se sei un racconta-tore, un sogna-tore, un pesca-tore di sassi colorati, un immagina-tore di strade piene di vie d'uscita. Se sei un fingi-tore di fantasie..... siediti intorno a questo fuoco.
|
Cambia lo superficial Foto di fionamay10
|
|
|
|
Non ho mai smesso di correre la vita
|
|
"La nebbia arriva su zampine di gatto. (di Carl Sandburg) (foto dark) |
|
|
|
|
|
|
|
Evito come la peste i serial tv ambientati negli ospedali o nei commissariati perché secondo me presentano situazioni distanti dalla realtà, non per i “casi umani” che vengono proposti ma per quelle figure di medici ed infermieri zelanti e solerti sempre pronti a correre e a soccorrere chiunque varchi la soglia del medical-center. Ma dove?!?Forse nelle cliniche private americane o svizzere! E così questi telefilm creano aspettative che si trasformano in amare delusioni: ciò che si trova e che si vive in prima persona non corrisponde nemmeno ad uno solo di quei fotogrammi. Non parlo qui di qualità delle cure e della professionalità del personale medico ma di quella sensazione di entrare in un girone da purgatorio dantesco ed anche della tanto sventolata privacy da tutelare per la dignità della persona (e in questo caso un malato sitrova già in uno stato di fragilità emotiva). La (dis)avventura di una serata al Pronto Soccorso inizia già storta: l’ingresso è ostruito parzialmente da persone che chiedono una firma “contro la droga”… certo, come no, ma la mia firma su di un foglio volante non te la metto, inutile che mi insegui .L’ingresso del purgatorio è stato varcato: la sala d’attesa è deprimente,luce al neon che appiattisce ogni cosa, sporco di impronte di scarpe, poster con avvisi, informative e ammonizioni varie, fogli che pendono scollati dai muri. E poi eccola lì la famigerata riga gialla: tu, che aspetti il tuo turno con pazienza biblica, non devi assolutamente superarla per nessun motivo, devi rispettare la dignità e il pudore di chi è allo sportello prima di te, che si sa i dati personali sono sensibili ed anche i sintomi che devi elencare necessitano quel pizzico di discrezione. Va bene. Peccato che quando arriva il tuo turno e ti avvicini allo sportellino di plastica lurida l’addetta all'accettazione sia in preda ad un attacco improvviso di amnesia, non ti nota nemmeno se gesticoli vistosamente, se picchi ritmicamente il mazzo di chiavi sul pezzetto (lurido) di finto legno. Niente. Ha solo occhi e sorrisi e risate gorgheggianti per i volontari di una ambulanza, che si trovano con lei nello stesso stanzino. Finiti gli ammiccamenti e gli occhi dolci si gira verso lo sportello con lo sguardo da “e mo’ vedi che ti facciamo, a te che hai osato non sentirti bene” e così ti avvicini a lei abbozzando la bocca in un sussurro vocale: macchè, lei schiaccia un bottone e senti esplodere per tutto lo stanzone la sua voce: “parli pure stando diritto, c’è un microfono!” Ah. Allora prendi fiato e fai sapere a tutti cosa hai, dove lo hai, da quanto tempo ti tormenta e via andare. Alla faccia della privacy. |
|
|
|
Il lavoro mi sfinisce!
|
AREA PERSONALE
MONETE NEL JUKEBOX
MENU
I MIRAGGI DI SIMONA
ULTIMI COMMENTI
l'ippocampo è gemellato con :
Titoli di Coda
di Alex
VIAGGIO NEI LINK
GLI SPECIALI DEL COMMENTO

Codice_Postale
Mariluci17
Pianetadgl4
Survivor60
Gloriana66
Alessia390
Loris_700
gilda_la_bomba
InMedioStat_Virtus
Agnello34













Inviato da: fast_web65
il 09/02/2010 alle 23:29
Inviato da: pianetadgl4
il 09/02/2010 alle 23:26
Inviato da: Mariluci17
il 09/02/2010 alle 23:24
Inviato da: Mariluci17
il 09/02/2010 alle 23:05
Inviato da: cow_boy_2006
il 09/02/2010 alle 22:54