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Peschici 24/lug/2007 per non dimendicare

 

Pizzomunno con gerani rossi.

 
Pizzomunno

Lungo il tratto meridionale della costa viestana, ritroviamo una piccola spiaggia che deve il suo nome all’ imponente faraglione che dalle acque cristalline si erge sovrano a sorvegliare la città ed i suoi abitanti: la Spiaggia del Pizzomunno.

Qui sembra aver avuto luogo un’ interessante e fantastica vicenda che ha come protagonisti due giovani innamorati , entrambi originari di Vieste .

Pizzomunno , giovane ed attraente pescatore, e Cristalda , ragazza bellissima dai lunghissimi capelli color dell’ oro, si amavano teneramente e vivevano nella convinzione che nulla al mondo potesse intaccare un sentimento tanto forte e sincero.

Ogni sera, Cristalda scendeva in spiaggia per salutare il suo bel Pizzomunno prima che con la sua barca andasse incontro al mare aperto.

Ogni notte, in mare, Pizzomunno riceveva la visita delle sirene che cercavano di ammaliarlo con i loro canti soavi. Le regine del mare desideravano ardentemente che Pizzomunno diventasse il loro re ed amante.

Il giovane, però, non cedette mai alle avance delle sirene tentatrici , avendo già donato il suo cuore alla candida Cristalda.

I reiterati rifiuti del giovane, scatenarono la furia delle sirene .

Una sera, le sirene raggiunsero i due amanti sulla spiaggia ed aggredirono Cristalda con grande ferocia, inghiottendola nelle profondità del mare.

Pizzomunno
fu colto da un dolore devastante, talmente grande da pietrificarlo per sempre.

Il giorno seguente, i pescatori di Vieste trovarono Pizzomunno pietrificato sulla roccia che oggi porta il suo nome.

La leggenda vuole che, ogni cento anni, Cristalda riemerga dalle profondità del mare per incontrare Pizzomunno e rivivere con lui l’ emozione di una notte d’amore sulla spiaggia che li fece incontrare.

 

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Promontorio del Gargano

Il più delle volte si pensa che la storia antropologica ebbe inizio sul promontorio del Gargano con l'apparizione dell'Arcangelo Michele più di sedici secoli or sono quando ancora il Cristianesimo conviveva con le allora attuali religioni pagane. Ma se analizziamo le carte romane si nota che gli insediamenti sedentari sono precedenti all'apparizione dell'Arcangelo e si trovavano sulla costa e ai piedi del sontuoso monte (Ergitium ,Sipontum ,Merinum ,Teanum , ,Apulum ,Urium).
Si trovano degli insediamenti umani persino precedenti a questi ultimi, ma bisogna risalire addiritturà all'età del bronzo, tanto è vero che lungo la provinciale che collega Foggia con San Marco in Lamis, a qualche chilometro da Borgo Celano, in zona"Chiancata La Civita-Valle di Vitturo"  è stato ritrovato la necropoli più antica della intera Europa. Altre testimonianze sono date dagli insediamenti rupestri e dalla innumerevole presenza di oggetti litici e di mura megalitiche che si sono scoperti nel corso degli anni sul Gargano.
 

Area personale

 

Santa Maria di Merino , la protettrice

di Vieste.

 

San Giorgio protettore di Vieste.

 

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Toro seduto

Per noi i guerrieri non sono quello che voi intendete. Il guerriero non è chi combatte, perché nessuno ha il diritto di prendersi la vita di un altro. Il guerriero per noi è chi sacrifica sé stesso per il bene degli altri. È suo compito occuparsi degli anziani, degli indifesi, di chi non può provvedere a sé stesso e soprattutto dei bambini, il futuro dell'umanità.

Toro seduto

 

 

Nevica ancora nel Foggiano: chiusa SS17

Post n°8450 pubblicato il 10 Febbraio 2012 da forddisseche

Nevica ancora nel Foggiano: chiusa SS17

 

FOGGIA. Ancora disagi su alcune strade e autostrade della provincia di Foggia a causa della neve e, soprattutto, del ghiaccio. La statale 17, la Foggia-Campobasso, e' chiusa alla circolazione stradale in localita' 'Tredici Archi', al confine tra la Puglia e il Molise. Interdetta, invece, la circolazione ai mezzi pesanti sulla strada provinciale 95, tra Cerignola e Candela.

I mezzi pesanti superiori a 7,5 tonnellate, invece, non possono circolare sulla statale 655 tra Melfi e Candela. Stessa situazione agli ingressi dei caselli autostradali dell'A14 in direzione Nord.

Aperte regolarmente tutte le altre strade compresa la statale 90 tra Foggia e Napoli.

 
 
 

Il Gargano avrà il francobollo sulla celebre Processione delle Fracchie di S. Marco in Lamis

Post n°8449 pubblicato il 10 Febbraio 2012 da forddisseche

Il Gargano avrà il francobollo sulla celebre Processione delle Fracchie di S. Marco in Lamis

Il Gargano avrà il francobollo sulla celebre Processione delle Fracchie di S. Marco in Lamis

SAN MARCO IN LAMIS - Alla fine Poste Italiane ha confermato l'emissione del nuovo francobollo da 60 centesimi di euro dedicata alla "processione delle fracchie" che si tiene ogni anno a San Marco in Lamis.

La cittadina garganica avrà il lustro del francobollo il prossimo 5 aprile 2012 e segue ad ingrossare il già nutrito elenco di cittadine della nostra provincia a cui è stata dedicata una emissione filatelica.

Lucera, Rodi Garganico, Vieste, Le Tremiti, Monte Sant'Angelo, Foggia ed ora anche San Marco in Lamis.

A questo elenco si possono sommare anche le emissioni dedicate a Padre Pio che hanno permesso di far conoscere il frate cappuccino già prima che diventasse Santo.

Ma cosa celebra la processione delle fracchie che ogni anno si celebra a San Marco in Lamis?

Nata tra la seconda metà del Settecento e la prima dell'Ottocento, si sviluppa per accompagnare la processione dell'Addolorata, il giovedì Santo, e che poi - nel corso dei decenni - è stata spostata al venerdì.

La funzione delle c.d. fracchie è assai dibattuta: c'è infatti chi lega la tradizione al cristianesimo, e quindi alla leggenda cristiana che fa accompagnare il Salvatore da una fiaccolata lungo la via del Getsemani; altri preferiscono più "paganamente" legarle all'esigenza di illuminare le vie dell'antico borgo, sprovvisto addirittura anche di fanali.

I contadini avrebbero quindi pensato di scortare la statua dell'Addolorata dalla chiesa omonima alla Collegiata col bagliore delle rosseggianti fiammate delle fracchie.

Il termine sammarchese "fracchia" è di incerta etimologia a sembra derivare dal latino facula, e quindi da fiaccola, trasformato poi dagli abruzzesi in farchia o fracchje. Questa ricostruzione trova riscontro anche dal fatto che in Abruzzo esistono fiaccole molto simili a quelle sammarchesi.

Ma cosa sono le fracchie? come vengono costruite?

Si tratta di grandi torce di dimensioni diverse (arrivano fino a 5-6 metri di lunghezza) costruite da un tronco spaccato longitudinalmente e riempito di rami, sterpi, schegge di legno e frasche, fino a costituire un falò di forma conica, che finisce - nella estremità più stretta - con un braccio sporgente.

La fracchia così ottenuta viene trasportata su appositi carrelli. Il tutto è tenuto insieme da due grandi cerchi di ferro, e viene intriso di sostanze infiammabili.

La fracchia si accende dalla parte più larga e, per evitare che non cada in avanti o scivoli sul carrello, viene appesantita con una zavorra di sacchi di sabbia nella parte posteriore. Sempre nella parte posteriore è completata da un palo, portante in cima l'immagine della Madonna Addolorata.

Non resta che aspettare la prossima processione delle fracchie questa volta accompagnata da un francobollo che racconterà un pezzetto di Gargano e del suo folclore nel mondo.

 
 
 

Foggia voleva laurearlo Celentano: «No, grazie sono il re degli ignoranti»

Post n°8448 pubblicato il 10 Febbraio 2012 da forddisseche

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Foggia voleva laurearlo
Celentano: «No, grazie
sono il re degli ignoranti»
di GIORGIANA CRISTALLI
È l’artista italiano più imprevedibile e irriverente. Qualunque cosa Adriano Celentano faccia o dica è destinata a non passare inosservata. Merito anche di quella semplicità che gli permette di parlare ai potenti e ai comuni mortali senza variare registro: non poco per uno che si è sempre proclamato «il Re degli Ignoranti», un titolo al quale tiene così tanto da avere respinto al mittente la proposta di una laurea honoris causa. La lettera di risposta di Celentano all’Università degli Studi di Foggia è stata scovata dai redattori di Viveur.it, un portale che pubblica oggi il documento anticipato da Ansa.it. Con una comunicazione autografa Celentano declina la laurea honoris causa, con una precisa motivazione: «Sono e resto sempre il Re degli Ignoranti». È il 2006: la barese Franca Pinto Minerva, preside della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Foggia, e Orazio Ciliberti, allora sindaco di Foggia, intendono conferire ad Adriano Celentano – rispettivamente –una laurea honoris causa in Lettere e Filosofia e la cittadinanza onoraria per meriti artistici. 

La professoressa Pinto Minerva riconosceva a Celentano «il ruolo di pioniere nella sperimentazione di nuovi linguaggi e un’insuperata capacità nel saper trasmettere emozioni e messaggi destinati a penetrare sia la sfera intima che il vissuto collettivo del suo vasto pubblico (...) questo ha fatto sì che il suo personaggio sia diventato un punto di riferimento per una moderna identità di artista». E come ha reagito Celentano? Altri, al posto suo, si sarebbero catapultati a Foggia per intascare una laurea e un po' di esposizione mediatica. Lui no. Imprevedibile e spiazzante come sempre, ha rifiutato. 

Come scrive nella risposta a Università e Comune, l’artista che ha trascorso un po’ della sua giovinezza a Foggia (città che ha dato i natali ai suoi genitori) ringrazia tutti «per l’idea coraggiosa di conferirmi questo importante titolo accademico ma, con un pizzico di presuntuoso dispiacere, non posso accoglierla perché sarei costretto a migliorare e non voglio prendermi troppo sul serio. Sono e resto sempre il Re degli Ignoranti». 

E nell’imminente festival di Sanremo, che sarà «soprattutto di Celentano» (Gigi D’Alessio), è stata presentata ieri la scenografia «spaziale» con le sue venti tonnellate di metallo. Tre mesi di lavoro per realizzarla a Roma, poi smontarla e ricostruirla pezzo dopo pezzo sul palco di Sanremo. Gaetano Castelli, che firma per il diciannovesimo anno la scenografia del festival di Sanremo, con la figlia Chiara - la definisce l’«arca della musica»: una grande astronave che quest’anno campeggerà sul palco dell’Ariston e creerà effetti a sorpresa.

 
 
 

“CARNUÀL 2012”: SU IL SIPARIO

Post n°8447 pubblicato il 10 Febbraio 2012 da forddisseche

“CARNUÀL 2012”: SU IL SIPARIO

Clicca per Ingrandire La quarta edizione della kermesse peschiciana “Carnuàl 2012” si aprirà ufficialmente il giorno di Giovedì Grasso, 16 febbraio, con una coinvolgente anteprima: la presentazione del progetto scolastico “Zeza-Zeza”, sorta di sceneggiata settecentesca di origine napoletana accompagnata da musica, danza e canto, e recitata per l'occasione dagli studenti dei locali Istituto Tecnico per il Turismo e Liceo Scientifico, coordinati da Stefano Biscotti e dalla professoressa Lucrezia D'Errico.

I festeggiamenti del Giovedì Grasso continueranno nel pomeriggio, alle 17, nell'aula consiliare del Comune di Peschici col Convegno “A Carnevale ogni Zeza vale... canti e balli della tradizione garganica” organizzato dal Centro Studi Martella. Dopo i saluti dell'assessore al Turismo Vincenzo De Nittis e del dirigente scolastico del “Fazzini” Antonio Solitro, interverranno Teresa Maria Rauzino, presidente del Centro, Grazia Silvestri, Lucrezia D'Errico, Stefano Biscotti, Lucia Piemontese, Costanza Vocino e gli studenti dell'Itt e del Liceo. Modererà Armando Quaglia.

Il clou del programma prevede per le giornate di domenica 19 e martedì 21 febbraio, a partire dalle ore 15, la sfilata di carri allegorici e gruppi mascherati. Ma la quarta edizione dell’evento riserva quest'anno due grandi novità: il concorso per il miglior carro allegorico con la maschera più originale e il gemellaggio con la città di Vieste. Nella giornata di domenica verrà organizzata la classica sfilata di carri allegorici e gruppi mascherati diretti e coordinati dal Comitato "Peschici Eventi", braccio attivo della Associazione Culturale "Punto di Stella". Il corteo partirà dall’ex campo sportivo e attraverserà le vie principali di Peschici fino a raggiungere Corso Garibaldi dove le maschere danzeranno fino all'esaurimento. Alle 20, dopo la sfilata, ci sarà un party in maschera nel locale “I caminetti”.

Nella giornata di martedì 21, dopo la canonica sfilata in maschera, si terrà una breve esibizione dei gruppi in gara con la designazione dei vincitori. Come da tradizione si svolgerà la classica “operazione chirurgica” sul fantoccio emblema del Carnevale che successivamente verrà incendiato insieme coi fantocci di “quartiere”. In chiusura di festa si assisterà all'esibizione live del nuovo gruppo musicale emergente “New generation”.

E per finire, la novità più eclatante: il gemellaggio del Carnevale peschiciano con la Città di Vieste che sarà effettuato martedi grasso 21 a Peschici e ripetuto domenica 26 febbraio a Vieste. Inutile aggiungere che vi aspettiamo in gran numero perché il divertimento non mancherà e l'ospitalità è garantita!

Francesco D'Arenzo


NB. La locandina dell'evento in PERIODICI di Città Gargano.

 Redazione

 

 
 
 

Emergenza maltempo: nevica a Foggia

Post n°8446 pubblicato il 10 Febbraio 2012 da forddisseche

Emergenza maltempo: nevica a Foggia

 

Temperature basse ovunque e neve anche a bassa quota. Da questo pomeriggio nevica anche nel capoluogo dauno.

Emergenza maltempo: nevica a Foggia

venerdì 10 febbraio 2012 16:0:0

di  Redazione

PROVINCIA DI FOGGIA - E' freddo senza tregua in Puglia. I disagi si moltiplicano in Capitanata e nei comuni del Supappennino. Strade percorribili, almeno nel foggiano. Tuttavia l'unità di crisi della prefettura di Foggia consiglia sempre l'utilizzo di pneumatici da neve o catene.


Intanto un elicottero della polizia di Stato ha sorvolato il Subappennino per individuare le zone più a rischio isolamento e consegnare medicine e viveri.

Un altro elicottero del 6° nucleo elicotteri di Bari-Palese è intervenuto per lanciare beni di prima necessità su gran parte dei comuni isolati dalla neve.

Nevischio e basse temperature un po' ovunque.

STRADE
Chiusa la statale 17 Foggia-Campobasso (confine con il Molise). Non viaggiano, invece, i mezzi pesanti sulla sp 95 (da Cerignola a Candela).
Invece i mezzi pesanti che superano le 7,5 tonnellate non viaggiano sulla statale 655 (tra Melfi e Candela). Idem per gli ingressi dei caselli autostradali dell'A14 direzione Nord.

 
 
 

Vico/Pineta Marzini appaltati i lavori per le riqualificazione dell’intera zona

Post n°8445 pubblicato il 10 Febbraio 2012 da forddisseche

Vico/Pineta Marzini appaltati i lavori per le riqualificazione dell’intera zona PDF Stampa E-mail
venerdì 10 febbraio 2012 ore 09:36
Una delle poche pinete nazionali “da seme”. Una eccellenza. Previsti interventi per farne un’area turistico-ricreativo fruibile.


 L'amministrazione comunale di Vico del Gargano ha emanato i bandi di gara per i lavori di recupero e valorizzazione della pineta "Marzini", dove saranno effettuati interventi finalizzati alla valorizzazione dei popolamenti da seme bosco, trattandosi di una delle poche pinete italiane che presentano questa caratteristica. Non solo la protezione della sua peculiarità come bosco da seme, sono in progetto anche interventi per farne un'area turistico-ricreativa fruibile dai cittadini. Fino ad alcuni anni addietro la pineta, infatti, era dotata di panchine, gazebo, aree per picnic, tutte costruite in legno ed a basso impatto ambientale, e di percorsi attrezzati, accessibili a tutti perché senza grandi pendenze. Frequentatissimo, in passato, il meraviglioso "polmone verde" grazie, appunto, alla qualità dei servizi di cui potevano disporre i turisti. Di tutto questo si son perse le tracce. Per questo è auspicabile che i lavori che verranno eseguiti possano rendere fruibile l'area pinetata, non solo, ma soprattutto garantirne la sua sicurezza. La pineta "Marzinì" è una delle eccellenze del Gargano, tra le sue peculiarità c'è anche quella di essere una delle poche pinete nazionali "da seme", cioè geneticamente pura e perfetta, dove la specie si è selezionata nel tempo nelle sue caratteristiche peculiari; il microclima del Gargano consente inoltre a questi alberi di svilupparsi ad altitudini inconsuete. Nel sottobosco c'è una rigogliosa macchia mediterranea (lentisco, caprifoglio, rosmarino, cisto; si contano duecentoventicinque specie. Risorse finanziarie, quantificabili in poco più di cinquecentomila euro che, insieme agli interventi nella pineta "Marzini" saranno finalizzate anche alla "rinaturalizzazione di boschi comunali in località "Mastropisano", "Piscina dei morti", "Acqua della chìanca". Lavori cogenti a causa dello stato di degrado in cui versano boschi e pineta, in particolare il sottobosco della "Marzini" che è sempre oggetto di attenzioni "particolari" da parte dei piromani. In luglio, infatti, ci fu incendio che, grazie al pronto intervento delle squadre antincendio e due aerei che operarono per molte ore venne scongiurato quello che sarebbe stato un disastro dalle proporzioni inimmaginabili; comunque, sono ben visibili le "ferite" inferte. L'Ente parco nazionale del Gargano - ricorda l'assessore comunale, Vincenzo Murgolo aveva destinato, poco più di un milione di euro finalizzati a interventi di miglioramento boschivo per l'adozione di misure di prevenzione degli incendi nelle pinete naturali e nelle leccete. A tutt'oggi - sottolinea Murgolo - dall'Ente parco silenzio assoluto, nonostante che, in più occasioni, abbia richiamato l'attenzione del presidente per avere chiarimenti in merito ai fondi destinati ad adottare i tanto attesi interventi per scongiurare quello che resta- ricorda l'amministratore - un pericolo costante: l'incendio della pineta Marzini".
Francesco Mastropaolo

 
 
 

Maltempo, peggioreranno le condizioni metereologiche in tutta la provincia di Foggia

Post n°8444 pubblicato il 09 Febbraio 2012 da forddisseche

Maltempo, peggioreranno le condizioni metereologiche in tutta la provincia di Foggia

 

Già la Prefettura e la Protezione Civile in stato d´allerta.

Maltempo, peggioreranno le condizioni metereologiche in tutta la provincia di Foggia

giovedì 9 febbraio 2012 20:29:32

di  Redazione

PROVINCIA DI FOGGIA - Peggioreranno le condizioni metereologiche sulla provincia di Foggia nelle prossime 36 ore. Gli esperti prevedono abbondanti nevicate da questa notte. Ma sarà la pioggia la protagonista della giornata di domani 10 febbraio. 

La Prefettura e la Protezione civile sono in stato d'allerta. L'Unità di Crisi, la cui sede è in Prefettura (0881.791320) ha già attivato i servizi di supporto.  
Da poche ore la Regione Puglia ha informato che - a seguito di un comunicato stampa del Governo Monti - il Governo risarcirà i comuni che si sono occupati dell'emergenza.

"Il governo nazionale si farà carico di rimborsare i costi sostenuti dai Comuni per spalare la neve caduta nei giorni scorsi e si è impegnato a rimborsare la stessa voce di spesa per le eventuali necessità dei prossimi giorni, che si prevedono altrettanto critici" ha precisato Amati, assessore regionale alla Protezione Civile.

 
 
 

Vieste/ ANZIANA SI RIPRENDE STIMOLATA DA UN CANE

Post n°8443 pubblicato il 09 Febbraio 2012 da forddisseche

Vieste/ ANZIANA SI RIPRENDE STIMOLATA DA UN CANE PDF Stampa E-mail
giovedì 09 febbraio 2012 ore 15:18

Image 

E’ accaduto a Vieste presso la Residenza Socio-Sanitaria Assistita della Fondazione F. Turati

Durante il settimanale incontro che gli anziani degenti del Centro Turati hanno con il cane Golia, un’anziana donna affetta da demenza senile e ospite del centro, stimolata dal cane ha cominciato prima a sorridere, poi a muovere le mani ed infine a parlare e ad interagire con il cane. 

La tenerezza con cui il cane ha iniziato a richiedere le attenzioni della donna in sedia a rotelle, prima poggiandole in grembo la testa e poi, cercando ripetutamente con la zampa la mano di lei, ha commosso tutti gli operatori e volontari presenti, soprattutto perché Golia detto anche "il gigante buono" è un cane meticcio di strada, adottato in età adulta. Il Centro già da qualche mese ha avviato con il gruppo di volontariato locale "I Ragazzi dell’Arcobaleno" e con l’Associazione Animalisti Italiani di Vieste, un progetto sperimentale unico a livello internazionale che prevede l’integrazione di due terapie che negli ultimi anni stanno dando risultati straordinari in tutto il mondo su malati, disabili, anziani e bambini: la pet therapy e la clowntherapy. La prima prevede attività di stimolazione psico-fisica attraverso il gioco impiegando animali, mentre la seconda è detta anche la terapia del sorriso poiché le attività sono svolte da clown che interagiscono con il paziente. - E’ stato dimostrato scientificamente - afferma il Direttore amministrativo Antonio Piccoli del Centro Socio Sanitario Filippo Turati – che mantenere alto lo stato vitale di un paziente, ne rafforza le difese immunitarie e potenzia la reazione agli stimoli, è per questo che abbiamo deciso di aprire il nostro Centro a queste nuove terapie e dai nostri degenti ne viene apprezzata moltissimo l’iniziativa-.
Quanto accaduto ha confermato ancora una volta quanto poco conosciute siano le potenzialità degli animali e soprattutto quanti siano i benefici che l’uomo potrebbe trarne adottandone uno, magari meticcio e di strada come Golia!

Francesca Toto

 
 
 

Vieste - Il 13 febbraio presentazione del libro "La buona terra"

Post n°8442 pubblicato il 09 Febbraio 2012 da forddisseche

Vieste - Il 13 febbraio presentazione del libro "La buona terra" PDF Stampa E-mail
giovedì 09 febbraio 2012 ore 16:51

Image

Nell'ambito della Settimana Sociale, l'Azione Cattolica Diocesana è lieta di presentare il libro
LA BUON A TERRA Storie dalle terre di don Peppe Diana di Gianni Solino
Lunedì 13 febbraio 2012 ore 18,00 - Vieste (Fg) - Sala convegni Palace Hotel Vieste
via Santa Maria di Merino, 7

Le terre di don Peppe sono i luoghi in cui il volontariato organizzato e le scelte quotidiane dei singoli cercano, sperimentano e organizzano pportunità di lavoro diverse da quelle offerte dalla criminalità.
Perchè è l’economia,  il potere che deriva dal denaro facile garantito dai boss, he ha ammalato quelle terre, corrompendo la politica, restringendo gli orizzonti culturali, dilapidando il territorio, stregando lo sviluppo, sfilacciando il sistema sociale.

 
 
 

Recupero reperti archeologici: l’apprezzamento del Rettore dell’Università di Foggia

Post n°8441 pubblicato il 09 Febbraio 2012 da forddisseche

Recupero reperti archeologici: l’apprezzamento del Rettore dell’Università di Foggia

 

Erano stati trafugati lo scorso agosto nel Laboratorio di archeologia dell´Ateneo.

Recupero reperti archeologici: l’apprezzamento del Rettore dell’Università di Foggia

giovedì 9 febbraio 2012 14:21:35

di  Redazione

FOGGIA - Il Magnifico Rettore dell'Università degli studi di Foggia, Giuliano Volpe, a nome suo personale e dell'intera comunità universitaria esprime viva soddisfazione per il recupero della maggior parte dei reperti archeologici trafugati nei mesi scorsi presso la sede del Laboratorio di archeologia dell'Ateneo.


"Desidero esprimere un sentito ringraziamento al questore di Foggia, dott.ssa Maria Rosaria Maiorino, al dirigente della Squadra Mobile di Foggia dott. Alfredo Fabbrocini e a tutti coloro che hanno contribuito al buon esito dell'attività investigativa che ha consentito il recupero della maggior parte dei reperti trafugati lo scorso mese di agosto presso la sede del laboratorio di archeologia della nostra Università. Ha dichiarato il Rettore - Come ricorderete il furto ha interessato opere di particolare valore storico- archeologico ritrovate durante le campagne scavi condotte tra il 1995 e il 2005 grazie ad un lungo e impegnativo lavoro di studio della équipe di ricercatori e studenti universitari.

Purtroppo dai primi riscontri effettuati non risultano essere state recuperate due statuette di età romana in marmo, databili al II-III secolo d.C., rispettivamente raffiguranti Afrodite ed Eracle, un capitello in calcare del V secolo d.C. e una anforetta del V-VI secolo d.C. provenienti dagli scavi della villa romana e delle chiese paleocristiane del sito di San Giusto nel territorio di Lucera, e una colonnina di marmo del VI secolo d.C. rinvenuta nella chiesa paleocristiana di San Pietro a Canosa. Naturalmente l'auspicio è che le forze di polizia riescano, grazie alle informazioni acquisite durante questa operazione, a ritrovare anche questi materiali di particolare pregio e a riconsegnarli al nostro patrimonio culturale di cui dovremmo essere tutti difensori.

E' fondamentale, infatti, continuare ad attuare un'attenta azione di prevenzione e di controllo sul territorio per contrastare il fenomeno dei furti e della ricettazione di reperti archeologici al fine di proteggere le nostre ricchezze artistiche e culturali. Oltre alla profonda gratitudine, quindi, il nostro incoraggiamento alle forze di polizia affinché continuino con lo stesso instancabile impegno nella loro attività di affermazione della legalità per la crescita sociale e culturale della città e della Capitanata."

 

 
 
 

Il sacrificio di cinque viestani dell'olocausto di Tito

Post n°8440 pubblicato il 09 Febbraio 2012 da forddisseche

Il sacrificio di cinque viestani dell'olocausto di Tito

C’è un forte legame che unisce Vieste alle foibe del Carso e dell’Istria e di cui domani ricorre la “Giornata del ricordo”.
Il legame è rappresentato dal sacrificio di alcuni (almeno cinque) viestani che nelle foibe furono gettati dopo essere stati fucilati. Si tratta di Vincenzo Vescera, guardia scelta di pubblica sicurezza in servizio presso la questura di Trieste, che il 2 maggio del 1944, all’età di 50 anni, venne catturato e “infoibato” dai partigiani jugoslavi; di Francesco Cavaliere, guardia scelta  in servizio alla questura di Gorizia, dichiarato irreperibile dal 5 novembre del 1944; di Francesco Paolo Ascoli, del quale si sa solo che era brigadiere di Ps, scomparso e certamente ucciso e scaraventato in una foiba; di altri due viestani, dei quali si conosce solo il cognome, Russo e Santoro, anche loro dichiarati irreperibili nello stesso periodo dello sterminio di Tito.

Il sacrificio dei cinque viestani, uccisi con altre centinaia di migliaia di italiani, per anni è rimasto nell’oblio. "La 'pulizia etnica' posta in atto contro gli italiani – scrive Ludovico Ragno, per due volte sindaco di Vieste e profugo istriano – è sempre stata considerata una tragedia minore, un fenomeno reattivo, una conseguenza dei torti subiti durante il fascismo. In realtà quei tragici avvenimenti furono il disegno politico scientificamente preparato e cinicamente eseguito omesso da tutti i testi scolastici per decenni".  Grazie alla legge 92 del 2004, quell’immane tragedia è stata recuperata alla storia. "Il tempo è stato galantuomo – commenta l’assessore comunale alle politiche giovanili di Vieste, Gaetano Zaffarano – e la giustizia morale, che a volte è calpestata sotto il macigno di ideologie perniciose, riemerge con la giustizia storica, ristabilendo la verità sul sangue versato da persone che avevano come unica colpa di essere italiani".
Vieste, dunque, rende omaggio come si conviene alle sue vittime delle foibe. Lo fa domani e dopo domani, con due significative iniziative rivolte soprattutto ai giovani. Difatti, con la partecipazione dell’istituto polivalente “Fazzini”, la scuola secondaria di 1° grado “Alighieri-Spalatro”, la direzione didattica “Rodari” e la locale sezione della Società di storia  patria per la Puglia, avranno luogo due manifestazioni che prevedono le testimonianze di Ludovico Ragno, come detto ex sindaco di Vieste e profugo istriano, Matteo Siena, storico locale, dell’assessore Gaetano Zaffarano e del vice sindaco, Domenico Prudenza. Sarà proiettato, inoltre,  il documentario “Le radici del ricordo, storia di una terra e del suo popolo”.

 
 
 

Vico/ Festa di S. Valentino si parte oggi

Post n°8439 pubblicato il 09 Febbraio 2012 da forddisseche

Vico/ Festa di S. Valentino si parte oggi PDF Stampa E-mail
giovedì 09 febbraio 2012 ore 09:16
Prendono il via oggi le manifestazioni collaterali alla festa di san Valentino, patrono di Vico del Gargano; alle 10.30 ci sarà l'inaugurazione della fiera di san Valentino che resterà aperta sino al 14 febbraio dalle 9.30 alle 13 e dalle 15 alle 21.30;

 in programma anche il «menu di San Valentino» a cura dell'associazione cuochi garganici. il programma prevede numerose altre iniziative con il clou in concomitanza con il giorno della festa degli innamorati.

 
 
 

Dalla poesia alla paura della coltre bianca

Post n°8438 pubblicato il 08 Febbraio 2012 da forddisseche

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Dalla poesia alla paura della coltre bianca
di MICHELE PARTIPILO

C’era una volta la neve. Era la gioia dei bambini, incantati da quei fiocchi lievi. Era la garanzia per i contadini che l’annata sarebbe stata buona: «Sotto la neve pane», si diceva pensando al grano. Ma anche alle altre colture faceva bene perché ammazzava i parassiti. E poi faceva bene un po’ a tutti perché svegliava vecchi ricordi e metteva un pizzico di poesia nella dura vita di ogni giorno. Oggi viviamo nella civiltà della paura. Ogni situazione che deragli anche solo un po’ dai binari della ripetitività quotidiana diventa fonte di angoscia. Succede per il caldo, come se fosse ogni anno una novità; succede per la pioggia; succede per un terremoto, succede per ogni evento che in qualche modo attenti ai nostri progetti. Per carità, il gelo e le nevicate che si stanno abbattendo sull’Italia non sono cose da nulla. Così come meritano rispetto e attenzioni le decine di morti dall’inizio del maltempo. Ma questo è accaduto altre volte, anche in anni lontani, come hanno ricordato con pedante cura schiere di meteorologi. 

La differenza è che oggi le nevicate, come tutto il resto, sono vissute con paura. La nostra abitudine alla sicurezza è diventata così radicata che qualunque imprevisto provoca terrore e angoscia. Si dice che molto contribuiscano le televisioni. È vero, perché per loro natura i giornalisti devono ricercare e raccontare quegli eventi che per una qualsiasi ragione si discostano dalla routine. La tv di suo ci mette l’ansia, per attirare telespettatori distratti dal sovraccarico di notizie. E allora evocano paure lontane tre lupi che attraversano la strada innevata di un paesino di montagna. Oppure fanno scalpore i treni che si bloccano e che nell’immaginario collettivo rappresentavano invece l’inarrestabile forza del progresso tecnologico: andare come una locomotiva, si diceva una volta. La verità è che ogni volta che un evento ci riporta con i piedi per terra mettendo a nudo le nostre fragilità, allora andiamo in crisi. 

E facciamo ricorso a tutto l’armamentario tecnologico per cercare di scacciare l’antica insecuritas che pensavamo appartenesse ai nostri nonni. Si chiama in campo l’esercito, come se un blindato possa sconfiggere ogni tormenta; si proclama lo «stato d’emergenza» e si chiudono scuole e uffici. In alcuni casi scelte doverose, in altri precauzioni eccessive, ma sempre misure tese a rassicurare, ad allargare i limiti della nostra finitudine. Assuefatti un po’ alla paura neve, ecco pronta un’altra angoscia: sta finendo il gas. All’orizzonte scenari da Medioevo, quando boschi e foreste venivano depredati in ragione dell’andamento climatico. Si riaccendono le vecchie centrali a olio, si riaprono le polemiche sulla dipendenza energetica dell’Italia. Un film già visto che però sarà riproiettato non appena un altro evento tornerà a picconare le nostre comodità acquiste che, alla fine, sono anche l’espressione più palpabile della sicurezza che vorremmo per sempre attorno a noi.

Per qualche tempo ancora il ruolo di signora della paura sarà impersonato dalla neve, come fino a qualche giorno fa era lo spread e come forse tra un po’ diventerà l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori. Nel frattempo ci siamo giocati uno degli ultimi spicchi di poesia rimasti nella nostra vita fatta di calcoli, di corse contro un tempo più veloce che mai. Addio alla soffice coltre e al bianco manto. La neve ora è solo un incubo, portatrice di morte e disastri.

 
 
 

Giovedì, uffici pubblici riaperti dopo la chiusura voluta dal Prefetto Il maltempo non dà tregua

Post n°8437 pubblicato il 08 Febbraio 2012 da forddisseche

Giovedì, uffici pubblici riaperti dopo la chiusura voluta dal Prefetto
Il maltempo non dà tregua

Giovedì, uffici pubblici riaperti dopo la chiusura voluta dal Prefetto Il maltempo non dà tregua

VIESTE - Finora Vieste è stata risparmiata. Il paese almeno, perchè già le campagne e i boschi verso la Foresta Umbra hanno avuto la loro dose di neve.
 
Niente emergenza quindi come a Vico e Ischitella, dove nei giorni scorsi sono state chiuse le scuole per l'impraticabilità di strade e autostrade.
 
La vicinanza con il mare quest'anno è stata decisiva per salvare le colture in campo aperto e a foglia negli orti e gli oliveti.
 
Ma la certezza della fine del gelo non c'è, come hanno potuto constatare i viestani nei giorni scorsi.
 
Anche se il termometro oscillava attorno a zero gradi, il freddo di tramontana e la bora hanno creato condizioni di freddo percepito (per l'evaporazione cutanea, ovviamente) attorno ai -8°.
 
Niente in confronto a quello che stanno patendo altri Comuni della Capitanata come nel Subappennino dauno dove ci sono borgate isolate con un metro di neve. Anche Monte S.Angelo e S.Marco in Lamis, oltre Rignano e S.Giovanni hanno dovuto fare i conti con la neve e i pericoli delle strade sdrucciolevoli: ma questo è sempre responsabilità di amministratori - e dei loro elettori - che privilegiano i fuochi artificiali all'asfalto drenante e alla riparazione delle buche.
 
Solo un esempio, per carità, ma sino a che non si radica la cultura della buona manutezione dell'esistente anzichè la corsa a finanziare nuovi edifici inutili, saremo sempre nei guai anche solo con pochi centimetri di neve.
 
Domani riapertura di tutti gli uffici pubblici, a Vieste come nel resto della provincia.
 
Il prefetto di Foggia, visto lo stato di disorganizzazione e le oggettive condizioni d'emergenza per il maltempo in gran parte della Capitanata, ha fatto scattare la chiusura totale degli uffici pubblici, compresi Comuni e scuole.
 
A Vieste giornata imprevista di ferie obbligatorie, e le ore dovranno essere recuperate, in tutte le articolazioni delle amministrazioni locali, senza nessuna eccezione.
 
Anzi una, a rigor di logica, c'è stata. Le poste hanno funzionato regolarmente: ma si sa, ormai sono privatizzate e non sono più dello Stato anche se il capitale pubblico è ancora determinante. 
 
8 febbraio 2012

 
 
 

Il sindaco Mongelli: domani scuole e uffici aperti

Post n°8436 pubblicato il 08 Febbraio 2012 da forddisseche

Il sindaco Mongelli: domani scuole e uffici aperti

 

Il primo cittadino foggiano lo rende noto su Facebook. Polemica tra gli studenti.

Il sindaco Mongelli: domani scuole e uffici aperti

mercoledì 8 febbraio 2012 14:34:13

di  Redazione

FOGGIA - Il sindaco di Foggia Gianni Mongelli conferma che giovedì 9 febbraio riapriranno le scuole e le uffici pubblici. Gli studenti foggiano non ci stanno e hanno preso d'assalto la bacheca del sindaco Mongelli.

Vai alla pagina di Gianni Mongelli

E subito dopo la notizia dell'apertura delle scuole di domani, gli studenti hanno creato su Facebook una pagina di protesta: SCIOPERO/PROTESTA PER RIAPERTURA DELE SCUOLE IN CLASSE

 
 
 

Coppa Italia Lega Pro/ Foggia - Andria 6 - 1

Post n°8435 pubblicato il 08 Febbraio 2012 da forddisseche

Coppa Italia Lega Pro/ Foggia - Andria 6 - 1 PDF Stampa E-mail
mercoledì 08 febbraio 2012 ore 16:34
Il Foggia liquida con un tennistico 6-1 l'Andria allo Zaccheria in una gara valida per la seconda giornata della fase a gironi della Coppa Italia Lega Pro. Per i rossoneri reti di Lanteri (2), Marinaro, Wagner, Pompilio (rig.) e Cardin. Il Foggia ora si giocherà la qualificazione alle semifinali il 22 febbraio prossimo a Catanzaro contro i calabresi di Cozza.

 
 
 

REPORTER DELLA TUA CITTA' - La magia della neve in Foresta Umbra...

Post n°8434 pubblicato il 08 Febbraio 2012 da forddisseche

REPORTER DELLA TUA CITTA' - La magia della neve in Foresta Umbra... PDF Stampa E-mail
mercoledì 08 febbraio 2012 ore 20:47

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(foto di Francesco Pennelli)

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Previsioni meteo, in attenuazione le precipitazioni nevose

Post n°8433 pubblicato il 08 Febbraio 2012 da forddisseche

Previsioni meteo, in attenuazione le precipitazioni nevose

 

In attenuazione le precipitazioni nevose. Emergenza maltempo fino a sabato.

Previsioni meteo, in attenuazione le precipitazioni nevose

mercoledì 8 febbraio 2012 11:30:44

di  Redazione

FOGGIA - Sono in attenuazione sulla provincia di Foggia le precipitazioni nevose. Le previsioni parlano di cielo molto nuvoloso e precipitazioni diffuse. Sono previste ancora nevicate in provincia di Foggia sui 200 metri.


Intanto restano chiuse scuole e uffici pubblici. A Foggia sono previste abbodanti piogge. Sono state riaperte le autostrade A14 e A16, mentre resta ancora chiusa la tratta ferroviaria Foggia-Potenza.

Secondo le previsioni, la situazione ritornerà alla normalità soltanto nella giornata di sabato; ancora neve su tutta la Capitanata è prevista per venerdì.

 
 
 

La metamorfosi della squadra con l'arrivo di mister Pino Giusto

Post n°8432 pubblicato il 08 Febbraio 2012 da forddisseche

La metamorfosi della squadra con l'arrivo di mister Pino Giusto

L’Atletico Vieste comincia ad intravvedere la luce del sole risalendo a piccoli passi dalle tenebre dei bassifondi di classifica. E domenica, contro il Manfredonia, grazie alla gestione del nuovo tecnico, Pino Giusto, ha manifestato la metamorfosi che sta avendo, mettendo in evidenzia quelle potenzialità intrinseche che fino a tre settimane fa sono rimaste imbrigliate in oscuri meandri. Finalmente si vede il gioco e il pubblico si diverte. Come domenica quando, pur di fronte ad un avversario che rappresenta la quarta forza del campionato con gloriosi trascorsi, è riuscito ad andare in vantaggio di due reti, mettendo in serie difficoltà i sipontini. Un vantaggio che, purtroppo, non è stato gestito nei migliori dei modi e che ha permesso al Manfredonia di trovare il pareggio con la doppietta di Campanella (in presunto fuori gioco nella seconda segnatura).

Martin Prest, autore di un eurogol contro il Manfredonia


E come non si può essere soddisfatti nel vedere un collettivo che finalmente ha trovato la rotta giusta? Che ha un suo schema di gioco, piacevole e fruttifero? I due gol al Manfredonia sono l’epilogo del lavoro che Giusto sta facendo. Da antologia quello segnato da Martin Prest che, partito da centrocampo, dopo essersi liberato di due difensori (Campanella e Telera), ha sferrato dal limite un micidiale sinistro finito nel sette dove Della torre non poteva arrivare. Un gol che ha gelato i numerosi tifosi sipontini e scatenato gli entusiasmi di quelli viestani. Ma anche la seconda rete non è stata da meno. Autore Di Claudio, un ragazzo molto interessante che il Vieste ha reclutato a dicembre dall’Eccellenza molisana, il quale con genialità, soffiando palla al compagno Cavaliere, è riuscito a farsi spazio tra due difensori e a battere il portiere del Manfredonia.
Era da tanto che non si vedeva un Vieste così. Se domenica il risultato fosse rimasto sul due a zero, l’Atletico avrebbe fatto un salto di ben cinque posizioni, stante la classifica molto corta. .
La serenità e la fiducia di mister Giusto sprizza da ogni poro. Lui è uno che va… giusto per la sua strada. E mentre parla, con la mente è già a domenica prossima, allo scontro diretto col Toma Maglie.
Gianni Sollitto

 
 
 

Mattinata/ Prima edizione di 'Mediteatro'

Post n°8431 pubblicato il 08 Febbraio 2012 da forddisseche

Mattinata/ Prima edizione di 'Mediteatro' PDF Stampa E-mail
mercoledì 08 febbraio 2012 ore 09:50
Al via la I edizione di MEDITEATRO, rassegna teatrale organizzata dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Mattinata e dall'Associazione Culturale Ethnica, sette imperdibili appuntamenti con la prosa, la musica, il cabaret.

"Arte in Navigazione", questo il sottotitolo che gli organizzatori hanno coniato per il cartellone di questo primo anno, a testimoniare ed evidenziare il filo logico che tiene assieme gli spettacoli che si susseguiranno nei mesi di febbraio e marzo.
"Uno slogan che verrà rinnovato ogni anno - afferma il consigliere delegato alla cultura Giuseppe Aulisa - conformemente alla differente connotazione che la manifestazione assumerà".
La rassegna aprirà i battenti l'11 febbraio con la commedia "Non è vero ma ci credo" di Peppino De Filippo, che verrà portata in scena dalla Compagnia Teatro Stabile Città di Manfredonia e vedrà susseguirsi sul palco del teatro artisti di livello locale, nazionale ed internazionale. Il 18 sarà difatti la volta dell'istinto unico di James Senese, padre del neapolitan power, e Napoli Centrale, il 25 febbraio andrà in scena il Teatro La Maschera con la commedia "Non ti pago" di Eduardo De Filippo, il 3 marzo sarà quindi la volta dei comici di Colorado e Made in Sud - Doppia Coppia, Mino Abbacuccio e Pasquale Palma - con il loro spettacolo "Ridi che ti passa". Il 10 marzo il sipario si aprirà allo straordinario talento di Eugenio Bennato, fondatore del movimento Taranta Power, il 17 si esibirà quindi Pietra Montecorvino in "Italiana", uno spettacolo che si annuncia ricco di novità e sperimentazioni ed infine chiuderà la rassegna la Compagnia Teatrale L'Airone che porterà in scena la commedia "Madònna Mèje" di Matteo Guerra.
"Abbiamo inteso avviare questo progetto - sostiene il consigliere delegato alla cultura - con l'obiettivo di restituire a questo paese un clima di fermento culturale di cui ha bisogno per poter guardare a se stesso ed al proprio futuro con rinnovato fervore. La rassegna teatrale che abbiamo organizzato non rappresenterà un unicum ma costituirà un appuntamento stabile dell'inverno mattinatese e va ad inserirsi all'interno di un progetto più ampio che stiamo portando avanti con Matteo Sansone, teso a valorizzare ogni singola stagione dell'anno attraverso il recupero e la promozione degli elementi connaturati alla nostra identità. In questa prima edizione abbiamo l'onore di ospitare artisti di livello assoluto tenuti assieme da un filo logico sintetizzato dal titolo che abbiamo scelto e che avremo modo di spiegare nei giorni a venire. Mi preme ringraziare di cuore tutti coloro i quali, in questi giorni, hanno accompagnato con grande entusiasmo l'uscita del progetto, un segno di apprezzamento che ci conforta per il lavoro svolto e che ci spinge ad andare avanti con rinnovato slancio lungo il cammino intrapreso".
Così Matteo Sansone, responsabile dell'Associazione Culturale Ethnica": "In questa prima settimana di promozione della manifestazione abbiamo ottenuto un ottimo livello di riscontro a testimonianza del fatto che il lavoro compiuto con il delegato alla cultura, con cui vi è piena sintonia di idee e col quale abbiamo avviato ormai da un anno una stretta e proficua collaborazione, viene apprezzato dalla cittadinanza. Mi preme sottolineare che alcuni degli artisti che si esibiranno porteranno sul palco progetti e/o lavori nuovi, che avremo l'occasione di toccare con mano in anteprima. Si tratta di James Senese che con Napoli Centrale, formazione storica della musica neapolitan power, presenterà il suo nuovo lavoro discografico dopo un'assenza di qualche anno dal panorama musicale italiano, Pietra Montecorvino che con "Italiana" porterà in scena un omaggio alla canzone d'autore italiana, un progetto nato con lo stile unico e le caratterizzazioni tipiche dell'artista. Eugenio Bennato presenterà infine il suo nuovo progetto artistico che sta portando con successo in tutta Italia, progetto in cui la struttura acustica asciutta rappresenta la chiave con cui vengono reinterpretati i grandi successi del passato".
La campagna abbonamenti è partita da qualche giorno e segna già un andamento più che positivo. Per gli abbonamenti è possibile rivolgersi direttamente al delegato alla cultura Giuseppe Aulisa o al responsabile dell'Associazione Culturale Ethnica Matteo Sansone o, in alternativa, recarsi presso i punti vendita allestiti presso: Bar Coppa di Cuoco, Cose Così, Nuove Coordinate.

 

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A volte basta un sorriso e un invito al ristorante Il Capriccio per trattenere chi ami.
Questo S. Valentino è gran menu, cena a lume di candela.. e la compagnia del duo musicale i MIDIAM…..  così al Capriccio l’impossibile diventa possibile.
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