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Post n°51 pubblicato il 10 Marzo 2013 da mensy0
Molto bella questa canzone....ci sono dei periodi della vita dove i sogni prendono il sopravvento... si preferiscono perchè ti accorgi che tutto quello che ti circonda è banalità ... poche le persone capaci di entrare nel profondo dei pensieri che generano emozioni da condividere... poche persone sanno ascoltare con il cuore...basta osservare gli sguardi della gente...sono bui...privi di colore...quel colore che emana calore da infonderti quella sensazione che si chiama amore...
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Post n°48 pubblicato il 14 Gennaio 2013 da mensy0
A VOLTE CREDIAMO CHE IL VIRTUALE SIA SOLO VIRTUALE.
ma quando si tratta di mettere in gioco i sentimenti la barriera del virtuale scompare, perchè se ami, se senti attrazione, pathos, affinità, se ti affezioni a una persona, provi sentimenti REALI. …ma è breve la distanza tra il Navigare e il Naufragare….. e quando ti rendi conto che hai investito male i tuoi sentimenti, in quel mare virtuale ci affondi. irrimediabilmente. web |
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Post n°47 pubblicato il 09 Gennaio 2013 da mensy0
sbagliato sbagliato |
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Post n°45 pubblicato il 26 Dicembre 2012 da mensy0
L'IMPORTANZA DELLE PAROLE.....
Le parole hanno un senso profondo nella nostra vita. Anche quelle che pronunciamo spesso senza pensare, distrattamente, mentre stiamo pensando a qualcos’altro e non abbiamo voglia di “scegliere” il termine corretto. Le parole, e meglio ancora il modo in cui “escono” dalla nostra bocca (il paraverbale), riescono ad esplicitare il nostro stato d’animo: si capiscono moltissime cose dell’umore di una persona solamente ascoltando come vengono dette le parole. Un proverbio inglese dice “a chi più amiamo, meno dire sappiamo“… tale proverbio evidenzia come il coinvolgimento emotivo riesca addirittura a far “spegnere” le parole. In questa breve analisi a ritroso, vorrei tornare ad un concetto meno evoluto rispetto alle emozioni che si percepiscono dal paraverbale nella comunicazione. Desidero tornare proprio a parlare di parole. In particolare, di scelta delle parole. Come possiamo notare in molti campi, quando le persone si rendono conto che non comprendono una cosa, cercano di trovarle un nome (pensa alla parola “mistero”, o a quando in medicina si dà un nome ad una patologia che non si comprende generando diagnosi completamente errate); quando hanno trovato un nome, dicono che “comprendono”, ma “trovare un nome” non significa comprendere!
Purtroppo, la gente si accontenta abitualmente delle parole, dei nomi delle cose, e un uomo che conosce un gran numero di parole ha la reputazione di comprendere molto, eccetto naturalmente nella sfera delle attività pratiche in cui spesso la sua presunta preparazione si rivela per ciò che effettivamente è. Freud disse una frase che condivido molto… “è impossibile conoscere gli uomini senza conoscere la forza delle parole“. Effettivamente le parole sono più importanti di quello che pensiamo. Le parole evocano immagini, proiettano scenari, attivano i nostri neuroni specchio! Se dici “ho un problema” attivi in te anche l’umore conseguente… se invece scegli di dire “c’è una nuova sfida” si attivano leve, anche motivazionali, differenti.
Il linguaggio parlato delle persone è pieno di concetti falsi, di classificazioni false, di associazioni false. Inoltre e soprattutto, le caratteristiche essenziali del pensare ordinario, la sua vacuità e la sua imprecisione fanno sì che ogni parola possa avere migliaia di significati differenti, secondo il bagaglio di cui dispone colui che parla, e l’insieme di associazioni in gioco in quel contesto. Sembra paradossale, ma una delle grandi illusioni sociali è pensare di dire le stesse cose. Se io scrivo “le macchine sono belle”, probabilmente quasi ognuno dei lettori di questa frase ha immaginato una macchina diversa. E magari a molti quella macchina non piace. Ad altri sì. Se metto nello stesso gruppo quelli che hanno pensato che le macchine sono belle, li ho classificati, senza tener conto che ognuno di loro immagina una macchina differente! Quante classificazioni errate può generare la mancanza di questa consapevolezza?
Oppure inversamente, possono usare le stesse parole e immaginare di essere d’accordo e comprendersi, mentre in realtà dicono cose assolutamente diverse e non si comprendono affatto… Federico Fellini diceva che “un linguaggio diverso è una diversa visione della vita“.
Il suggerimento che mi permetto di dare, ammesso che si desideri comprendere meglio il linguaggio e il “mondo” altrui, è di ascoltare profondamente l’altro, di andare a risalire all’origine delle parole che si ascoltano e soprattutto alle intenzioni che stanno alla base delle frasi che vengono pronunciate. Le intenzioni profonde di ognuno di noi sono sempre positive, solamente che le parole, ahimè, tendono a giocarci dei tranelli imprevedibili. Buona comprensione! WEB |
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Post n°44 pubblicato il 21 Dicembre 2012 da mensy0
La luna e le stelle sembrano enormi fredde e luminose speriamo che la neve renderà questo Natale un buon Natale, i miei amici, il mondo trascorrerà assieme questa notte speciale perchè è natale si è natale, grazie a dio è natale per una notte grazie a dio è natale grazie a dio è natale grazie a dio è natale può essere Natale? fa che sia natale ogni giorno oh amore mio noi viviamo in giorni tormentati oh amici miei noi abbiamo le maniere più strane tutti i miei amici in questo unico giorno fra tanti giorni grazie a dio è natale si è natale grazie a dio è natale per un giorno grazie a dio è natale si è natale per un giorno si, Natale. |




Inviato da: mensy0
il 17/04/2013 alle 13:36
Inviato da: ninograg1
il 17/04/2013 alle 06:48
Inviato da: ninograg1
il 17/04/2013 alle 06:47
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il 16/04/2013 alle 17:31
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il 24/03/2013 alle 12:14